reggimento Lagunari Serenissima

TAAC-W, Herat: TOA tra la Pozzuolo e la Ariete, via il Gen Parmiggiani arriva il Gen Barduani

Mercoledì 11 dicembre la sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), Comando NATO a guida italiana della Missione in Afghanistan Resolute Support (RS), è stata teatro della cerimonia di avvicendamento tra il personale della Brigata Pozzuolo del Friuli e il subentrante della 132^ Brigata Corazzata Ariete, al comando del Generale di Brigata Enrico Barduani, fa sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 12 dicembre.

Alla cerimonia, si apprende, hanno preso parte Sua Eccellenza l’Ambasciatore Italiano a Kabul, Roberto Cantone, il Capo di Stato Maggiore del Comando Operativo di vertice Interforze, Ammiraglio di Divisione Pier Federico Bisconti, il vicecomandante della Missione NATO Resolute Support (RS), Generale di Corpo d’Armata Giles Hill, nonché le massime autorità civili e militari afgane della Regione Ovest.

Il Generale Hill ha ringraziato il Generale di Brigata Giovanni Parmiggiani, Comandante uscente del TAAC-W e gli appartenenti alla Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, per l’eccellente lavoro e i grandi risultati ottenuti in questi mesi nelle attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Forze di Sicurezza afgane (ANDSF, Afghan National Defence Security Forces) e per le molteplici attività di Cooperazione Civile e Militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Sua Eccellenza l’Ambasciatore italiano a Kabul, Roberto Cantone, nel ringraziare i paesi alleati che operano a Camp Arena, ha ripercorso i tratti salienti dell’impegno italiano in Afghanistan e nella regione di Herat, caratterizzato da una forte interconnessione tra l’azione militare e quella di cooperazione allo sviluppo.

“I successi raggiunti dal nostro paese in Afghanistan – ha sottolineato l’Ambasciatore – sono stati resi possibili dal sacrificio delle donne e degli uomini italiani che hanno difeso negli anni il diritto del popolo afgano a un futuro pacifico e prospero”.

Contestualmente, si legge dal comunicato stampa, è avvenuto l’avvicendamento al comando della Task Force Arena, unità che garantisce supporto al TAAC-W, tra il personale appartenente al Reggimento Lagunari Serenissima di Venezia e l’11° Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore (Pordenone).

Nel mandato della Pozzuolo del Friuli sono state condotte 228 attività di consulenza e assistenza cosiddetta “a domicilio” mediante il “Drive to Advise”; 9.096 attività a di consulenza e assistenza nella sede di “Camp Arena” a favore del 207° Corpo d’Armata afgano e del Comando provinciale della Polizia di Herat; 6 attività di “Expeditionary Advisory Package” nel Distretto di Farah.

I corsi organizzati a favore dell’ANDSF sono stati 48, per un totale di 415 militari e poliziotti formati.

Per la prima volta, spiega il TAAC-W, sono stati formati i primi istruttori militari afgani di “Mountain Warfare” con attività interne ed esterne di arrampicata, nonché i primi istruttori di “Basic Infantry Small Unit Leader” del Regional Military Training Center di Herat.

La componente Gender del Contingente Nazionale ha avviato i primi corsi “Basic Gender” a favore del personale militare, sia femminile che maschile, dell’Esercito e della polizia afgana e ha organizzato una serie di eventi formativi e culturali a favore delle realtà istituzionali e associazionistiche femminili di Herat e provincia.

I militari italiani hanno, inoltre, prodotto e fornito per la prima volta una serie di manuali specialistici a favore dell’Afghan National Army (ANA) e, in particolare, del 207° Corpo d’Armata.

I militari della Pozzuolo hanno assolto anche al compito di assistere la controparte afgana per la gestione di tutte le delicate fasi organizzative e di sicurezza della regione, in occasione delle scorse elezioni presidenziali di settembre.

La branca di Cooperazione Civile e Militare del Contingente italiano ha effettuato sei importanti donazioni a realtà pubbliche e private della provincia di Herat, curato la realizzazione di progetti infrastrutturali a favore dell’Ospedale regionale e dell’orfanotrofio femminile di Herat e la realizzazione di un pozzo idrico per il Distretto di Guzarah.

Con i fondi NATO sono stati realizzati e avviati 35 progetti per un totale di circa 68 milioni di dollari destinati al miglioramento infrastrutturale e logistico delle basi dell’Esercito afgano presenti nella regione Ovest.

Il Comando NATO di Herat a guida italiana è composto da militari di 8 nazioni, spiega il comunicato, “tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Forze di Sicurezza Afgane al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate”.

Fonte e foto: TAAC-W

Emergenza maltempo: gli assetti specialistici dell’Esercito per la popolazione colpita; nuclei di collegamento schierati da domenica

“L’Esercito ha disposto l’impiego su chiamata di tutti i suoi assetti specialistici per fronteggiare l’emergenza maltempo che sta colpendo tutta la Penisola già dalla fine dello scorso week-end – scrive la Forza Armata in un comunicato stampa di oggi, 30 ottobre – garantendo l’immediato soccorso alla popolazione colpita dalle forti piogge e dal forte vento e il necessario supporto alle Istituzioni locali in coordinamento con la Protezione Civile”.

In particolare, si apprende, sono in itinere  ricognizioni di squadre delle unità del Genio  in Liguria, dove preoccupano le aree litorali colpite dal forte  vento e mareggiate, e nel Triveneto, dove sono monitorati i livelli dei fiumi a rischio esondazione e si stanno valutando eventuali concorsi specialisti della Forza Armata oltre agli assetti del reggimento Lagunari Serenissima, impiegati nell’area della golena di Ponte di Piave (TV) con barchini pronti per il recupero di cittadini rimasti isolati, in collaborazione con i Vigili del Fuoco.

Nel Centro Italia sono stati effettuati due interventi a favore della Prefettura di Roma per la rimozione di alberi che hanno causato forti disagi alla viabilità di aree cruciali della Capitale: Monteverde e Guidonia Montecelio (RM).

Tutte le attività sono coordinate con le Prefettura di Genova e le Presidenze della Regioni colpite, sottolinea il comunciato, attraverso nuclei di collegamento della Forza Armata schierati già da domenica nelle sedi di coordinamento.

Sul territorio sono già stati allertati i 12 reggimenti Genio omogeneamente distribuiti su tutta la Penisola che esprimono delle capacità non solamente operative ma anche di protezione civile;  dotati di mezzi speciali quali escavatori cingolati, terne ruotate, autogru, motopompe, torri di illuminazione, gruppi elettrogeni, veicoli tattici utilissimi nel ripristino della viabilità e negli interventi post alluvionali.

I mezzi e le professionalità dell’Esercito sono una capacità duale in grado d’intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, spiega l’Esercito, come dimostrato durante le emergenze e le calamità naturali che hanno colpito il Paese nel corso degli ultimi anni.

In particolare, i reparti Genio, grazie alle esperienze maturate nelle missioni estere e all’elevata connotazione dual-use, sono in grado di intervenire prontamente ed efficacemente a favore della comunità nazionale in casi di maltempo, come già avvenuto in passato, conclude l’Esercito.

Fonte e foto: PI SME

Marina, Mare Aperto 2018: unità di altura, sommergibili, aerei ed elicotteri in uno scenario realistico, coinvolti anche fucilieri del San Marco e Lagunari

Ha preso avvio ieri, 8 ottobre, l’attività addestrativa avanzata Mare Aperto 2018, che impegnerà il personale della Marina Militare nel Mediterraneo Centrale fino al prossimo 12 ottobre.

La Mare Aperto 2018 è il secondo evento addestrativo complesso dell’anno della Marina Militare Italiana, condotto dal Comandante in Capo della Squadra Navale per garantire elevata prontezza operativa del personale della Forza Armata al servizio del Paese.

Gli assetti coinvolti, ha fatto sapere la Marina con un comunicato stampa di ieri, 8 ottobre, sono: unità di altura, sommergibili, aerei ed elicotteri delle forze aeree della Marina Militare Italiana, che opereranno in uno scenario molto realistico, svolgendo attività a connotazione anche interforze e internazionale, visto il coinvolgimento di alcuni reparti dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, di un plotone di Marines dello United States Marine Corps, di un cacciatorpediniere della Marina degli Stati Uniti, di velivoli statunitensi per il pattugliamento marittimo e di una nave della Marina francese.

In questo periodo opererà un’aliquota di fucilieri della brigata Marina San Marco e una del reggimento Lagunari Serenissima.

La Mare Aperto, esercitazione mirata all’addestramento avanzato della Marina Militare, in particolare, e delle Forze Armate in generale, è infatti finalizzata al mantenimento di elevati standard di interoperabilità e integrazione delle forze nazionali e NATO, sempre più necessari per assicurare la difesa degli interessi nazionali, rafforzando in particolar modo la sorveglianza nella vasta area del Mediterraneo per la sicurezza della dimensione marittima comune dell’Italia, dell’Europa e dell’Alleanza Atlantica.

L’addestramento congiunto verrà condotto con l’obiettivo di addestrare gli equipaggi delle unità della Squadra Navale nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare (difesa antiaerea, antinave e antisommergibile), nelle Maritime Interdiction Operations (operazioni di embargo, controllo del traffico mercantile, compilazione della Maritime Situational Awareness), nella gestione delle emergenze di bordo, nelle attività idrografiche e di cacciamine e nella proiezione della forza anfibia dal mare su terra.

La Mare Aperto, spiega il comunicato della Marina, rappresenta uno dei momenti più importanti per la Marina Militare, grazie al quale la forza armata è in grado anche di impiegare le molteplici capacità possedute nell’ambito delle attività duali e complementari a favore della collettività e del mondo accademico e scientifico, volte a garantire ad esempio la sicurezza delle vie di comunicazione, a sviluppare la conoscenza scientifica dell’ambiente marino e della sua biodiversità.

A bordo delle navi della Marina Militare saranno inoltre presenti anche studenti provenienti dalle Università Aldo Moro di Bari, Cà Foscari di Venezia e Sapienza di Roma che affiancheranno il personale della Forza Armata nel ruolo di advisor politici e legali e di addetti all’ufficio stampa.

Gli hashtag per parlarne sui social sono: #ProfessionistiDelMare  #IlFuturoéilmare

Fonte e foto: Marina Militare

Esercito, brigata Pozzuolo del Friuli: anche l’80° comandante, gen Parmiggiani, ha comandato i Lagunari come il suo predecessore. Le foto della cerimonia del cambio

Si è svolta oggi, 10 novembre, nella Caserma Guella di Gorizia, sede del Comando brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, la cerimonia militare di avvicendamento alla guida della Grande Unità dell’Esercito.

Al generale di brigata Ugo Cillo è subentrato il generale di brigata Giovanni Parmiggiani, proveniente dal Comando Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona (COMFOTER SPT), fa sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa odierno.

Al cambio erano presenti il comandante della Divisione Friuli, generale di divisione Carlo Lamanna, il prefetto di Gorizia, Isabella Alberti, e il sindaco, Rodolfo Ziberna.

Il gen Cillo ha voluto, nel suo discorso, ricordare tutte le attività operative e addestrative che in questi due anni di comando hanno interessato la Brigata e i propri Reggimenti: dall’operazione “Leonte XXI” in Libano, all’operazione “Strade Sicure”; dal Centenario della Presa di Gorizia, al Centenario dei fatti d’arme di Pozzuolo del Friuli.

Due anni intensi che hanno consolidato i rapporti della Pozzuolo del Friuli con il territorio, non solo isontino, ma dell’intera regione, e con le città che ospitano le proprie Unità.

Il gen Parmiggiani, 80° comandante della brigata di Cavalleria, inizierà il suo mandato con numerose attività addestrative in corso e l’impegno dei reggimenti per l’operazione Strade Sicure nel nord e centro Italia.

Entrambi gli ufficiali generali – spiega il comunicato stampa – hanno comandato il reggimento Lagunari Serenissima, unità di manovra della Pozzuolo del Friuli.

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Fonte e foto: brigata Pozzuolo del Friuli

Difesa: inizia oggi la Mare Aperto, esercitazione joint and combined della Marina nel Mediterraneo Centrale

Inizia oggi, 8 maggio, nel Mediterraneo Centrale la Mare Aperto, esercitazione interforze e internazionale che, condotta dal Comandante in Capo della Squadra Navale, rappresenta il primo evento addestrativo complesso annuale della Marina Militare Italiana, con la partecipazione anche di assetti dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, oltre a unità navali dei due gruppi permanenti della NATO e della Forza Marittima Europea.

È lo stato maggiore della Difesa a darne notizia oggi stesso con un comunicato stampa.

In mare opereranno la portaerei Cavour, con i velivoli AV8B imbarcati; navi e sommergibili della Marina Militare e 11 navi provenienti da Canada, Francia, Polonia, Portogallo, Spagna e Turchia, inquadrate nei gruppi marittimi permanenti della NATO e nella Forza Marittima Europea.

La Marina, inoltre, schiererà la brigata Marina San Marco.

Prenderanno parte all’esercitazione anche velivoli Tornado, AMX, CAEW, Predator, KC 767 dell’Aeronautica Militare nonché il reggimento Lagunari, elicotteri AW-129, un posto comando di Artiglieria terrestre e un posto comando di Artiglieria antiaerea dell’Esercito Italiano.

Per dieci giorni gli uomini e le donne imbarcati sulle navi, sui sommergibili e gli equipaggi di volo si addestreranno nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, quali la difesa delle navi nella lotta antiaerea, antisommergibile e antinave; il contrasto alle attività illegali sul mare; la gestione di situazioni di crisi in ambienti con presenza di minaccia convenzionale e asimmetrica e la proiezione di una forza anfibia dal mare su terra.

La Mare Aperto integra anche l’esercitazione di contromisure mine IT MINEX, coinvolgendo il comando delle Forze di Contromisure Mine della Marina e la forza permanente di contromisure mine della NATO.

“La Mare Aperto è un’esercitazione mirata all’addestramento complesso della Marina Militare, in particolare, e delle Forze Armate in generale, finalizzata al mantenimento di elevati standard di interoperabilità e integrazione delle forze nazionali e NATO, per la sicurezza marittima comune dell’Italia, europea e dell’Alleanza Atlantica, conclude il comunicato stampa della Difesa.

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Fonte e foto (d’archivio): stato maggiore Difesa

Strade Sicure: mezzo chilo di marijuana nello zaino, arrestato a Pasqua dopo il fermo dei Lagunari

“Dovrà rispondere con rito direttissimo, dinanzi all’autorità giudiziaria, del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti uno straniero 29enne fermato durante le festività pasquali alla metro C Malatesta nel corso di un controllo da parte dei militari dell’Esercito che operano nell’ambito dell’operazione Strade Sicure”, spiega un comunicato stampa dell’Esercito datato 18 aprile.

Questo ultimo atto dei militari impiegati nell’operazione Strade Sicure, in questo caso nel Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo, va ad aggiungersi al già significativo bilancio dell’operazione condotta sul territorio nazionale.

“Su tutto il territorio nazionale, dal 1° gennaio 2017 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di 44.197 persone, 232 delle quali poste in stato di fermo, 107 denunciate, 10.833 veicoli controllati, 7 sequestri di armi e 511 sequestri di articoli contraffatti (vestiario, CD/DVD e altro)”, si apprende nel dettaglio.

Per quanto riguarda l’ultimo evento in ordine cronologico, il comunicato riferisce dei controlli effettuati a Roma dai militari durante i quali “vista la grande agitazione del ragazzo, i Lagunari appartenenti al Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo, che opera sotto il Comando della brigata Sassari, per approfondire il controllo, lo hanno invitato ad aprire lo zaino.

Hanno così scoperto, avvolta in diversi asciugamani, per nascondere e camuffarne l’odore, quasi 600 grammi di marijuana. Immediato l’intervento di una pattuglia di agenti della Polizia di Stato del commissariato Porta Maggiore, che, raccolta la segnalazione dei militari, hanno proceduto all’arresto e al sequestro della sostanza stupefacente”.

Circa 7.000 sono i soldati impegnati nell’ambito dell’Operazione ‘Strade Sicure’, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e dei principali siti e aree metropolitane.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Marina, ERMO 16: nel Tirreno la portaerei Cavour, il sommergibile Venuti, le navi Carabiniere e San Giorgio con fucilieri brigata San Marco e Lagunari Serenissima

nave-cavourDa domani, 3 ottobre, fino al prossimo al 14 ottobre, si svolgerà nelle acque del Mar Tirreno centrale, e presso il poligono di Capo Teulada, l’esercitazione Emerald Move 2016 (ERMO 16), fa sapere la Marina Militare in un suo comunicato stampa del 29 settembre.

Si tratta di un evento addestrativo internazionale a cui partecipano le Marine delle nazioni che aderiscono alla European Amphibious Initiative (EAI), coordinata dalla Marina Militare Italiana (link articolo in calce), con un dispiegamento di circa 4.000 uomini e donne impegnati sia a bordo delle unità navali, sia a terra.

L’Italia partecipa con Nave Cavour, sede di comando e controllo della costituita forza anfibia; nave Carabiniere; nave San Giorgio; il sommergibile Venuti; una aliquota di 400 fucilieri della brigata marina San Marco e 71 lagunari del reggimento Lagunari Serenissima di Venezia.

brigata-marina-san-marcoGli altri paesi partecipanti, si apprende, sono la Francia con la LHD FS Mistral e 200 marines, l’Olanda con la LPD HNLMS Rottherdam e 117 marines, la Spagna con la LHD SPS Juan Carlos I, la FFG SPS Numancia e 400 marines, la Turchia con la LST Osmangazi e 80 marines, il Regno Unito con 28 marines, il Portogallo con 90 marines e il Belgio con 121 marines.

Inoltre, l’evento addestrativo sarà reso ancora più complesso da una componente aerea composta da 9 velivoli AV8B Plus (italiani e spagnoli) e 18 elicotteri di vario tipo imbarcati sulle unità navali.

Tra le finalità della ERMO 2016 vi è quella di testare la capacità “Expeditionary” della forza da sbarco della EAI e allo stesso tempo la capacità di una forza anfibia di sostenersi facendo leva proprio sul supporto fornito dalle navi in mare, mentre l’obiettivo finale dell’addestramento congiunto tra le diverse Marine e diverse forze da sbarco è quello di raggiungere una piena integrazione e operatività in grado di esprimere una forza anfibia europea.

sommergibile-venuti_marina-militareLe unità partecipanti alle Emerald Move 16 sono in sosta nel porto di Cagliari oggi, domenica 2 ottobre.

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Fonte e foto: Marina Militare

Eagle Shore 2015: Voloire e Lagunari si addestrano insieme all’Idroscalo di Milano

20150721_Eagle Shore 2015 (2) Il reggimento Artiglieria a cavallo e il reggimento Lagunari hanno concluso, ieri pomeriggio, 21 luglio, l’esercitazione anfibia Eagle Shore 2015 presso l’Idroscalo di Milano dopo aver condotto insieme una suggestiva attività addestrativa.

E’ in virtù di un accordo tra la Forza Armata e la Città Metropolitana di Milano che dal mese di dicembre 2014  l’idroscalo milanese viene messo a disposizione del reggimento a Cavallo per le sue attività di addestramento anfibio (link articolo in calce: Eagle Shore 2014).

L’esercitazione è avvenuta alla presenza del generale Flaviano Godio, comandante della divisione Friuli, del generale Claudio Rondano, comandante del raggruppamento tattico Lombardia e responsabile dell’operazione Strade Sicure ed Expo, e del generale Domenico Pace, comandante della brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli.

20150721_Eagle Shore 2015 (3)In particolare, i militari dei due reggimenti, coordinati dal colonnello Luca Franchini, comandante del reggimento Artiglieria a cavallo, sono stati impiegati in attività di pianificazione e condotta di operazioni anfibie, addestrandosi nel bacino dell’idroscalo al movimento in acqua con imbarcazioni e simulando una NEO Operation (Non Combatant Evacuation Operation), ovvero l’evacuazione di personale civile da un luogo dove sono venute a mancare le condizioni di sicurezza, anche a causa di disastri naturali.

All’esercitazione hanno partecipato anche due binomi del Gruppo cinofilo dell’Esercito Italiano, oltre a 50 uomini e donne del reggimento Artiglieria a cavallo Voloire, del reggimento Lagunari Serenissima e 20150721_Eagle Shore 2015 (6)personale della brigata Pozzuolo del Friuli, da cui i due reggimenti dipendono. Dispositivo che ha beneficiato anche dell’assistenza di una cornice di sicurezza fornita dai sommozzatori della Polizia Locale e della Protezione Civile che prestano regolarmente servizio presso l’Idroscalo.

L’esercitazione, oltre a dare l’opportunità ai reparti della brigata di svolgere un’attività di addestramento specifico anfibio a “costo zero”, ha consentito quindi di rafforzare la sinergia tra le Istituzioni locali e l’Esercito, sottolinea il comunicato del reggimento Voloire.

Dal 2006, la brigata Pozzuolo del Friuli è inserita nella Capacità nazionale di proiezione dal mare, una forza da sbarco di reazione rapida a cui partecipano reparti di diverse Forze Armate che devono saper 20150721_Eagle Shore 2015 (5)operare in ambienti marini e muovendo a bordo di mezzi navali.

L’Esercito Italiano, in particolare, impiega per questa capacità i reparti della brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, tra cui operano, oltre appunto ai reggimenti Artiglieria a cavallo e Lagunari Serenissima, anche il 3° reggimento Genio guastatori di Udine, il reggimento Logistico di Remanzacco e il reggimento di Cavalleria Genova (4°) con sede a Palmanova, Udine. La Forza di Proiezione dal Mare è stata impiegata in missione per la prima volta durante l’Operazione Leonte in Libano.

20150721_Eagle Shore 2015 (4)I militari esercitati nella giornata del 21 sono attualmente impiegati nell’Operazione Expo, contribuendo dal 1° maggio, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, alla sicurezza del sito dell’Esposizione Universale (link articolo in calce).

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Stramilano 2015: NRDC-ITA gruppo più numeroso; Voloire: salva di cannone prima della TF Expo (30 marzo 2015)

Fonte e foto: reggimento Artiglieria a cavallo Voloire

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Esercito: campagna promozionale nel Veneto. Le date

20130619_infoteam EI alla 400 edizione giostra della quintanaIl Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODI – NORD) di Padova, in collaborazione con il reggimento Lagunari Serenissima, l’85° reggimento Addestramento Volontari Verona e con il 32° reggimento Trasmissioni, saranno impegnati, nei mesi di luglio e agosto, nella realizzazione dell’annuale campagna promozionale di arruolamento nell’Esercito nelle principali località turistiche venete, fa sapere lo stesso COMFODI-NORD nella sua nota stampa.

Il tour itinerante, iniziato il 14 luglio, ha già fatto una prima tappa nella spiaggia di Jesolo, sabato 18, ed è oggi, 21 luglio, nel parco divertimenti Gardaland, mentre il 25 sarà a Sottomarina e l’8 agosto nuovamente a Jesolo, per poi concludersi il 22 agosto sempre a Sottomarina.

20140715_Infoteam dell'11° Reggimento Trasmissioni presso sant'Agostino 4L’Esercito sarà presente con stand informativi nei quali i militari saranno disponibili a incontrare i giovani di età compresa tra i 15 e 25 anni, illustrando loro le procedure di arruolamento nelle Scuole Militari, nelle Accademie, negli Istituti di formazione militare in genere, nonché i vari cicli di studio e i relativi requisiti di ingresso.

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Fonte e foto (d’archivio): Esercito Italiano

Galileo 2014: Esercito e Protezione Civile insieme per affrontare le calamità. Foto dell’esercitazione congiunta

Si è svolta nella mattinata di venerdì 20 giugno a Padova e ha visto impegnati reparti dell’Esercito e personale di tutte le componenti del servizio nazionale della Protezione Civile: si è trattato dell’esercitazione Galileo 2014, il cui impegnativo scenario prevedeva l’esondazione di un fiume, il ritrovamento di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale e lo sversamento di sostanze radioattive.

L’obiettivo della Galileo 2014 era verificare e integrare le procedure d’intervento  congiunte in situazione di crisi e di calamità naturali.

L’esercitazione, che ha coinvolto circa 1.000 uomini di Esercito, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Polizia di Stato, è partita dall’aeroporto dell’Aeronautica Militare Gino Allegri di Padova ed è proseguita lungo il corso del fiume Bacchiglione.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, in un incontro con i giornalisti a margine dell’evento ha sottolineato che “i reparti dell’Esercito dislocati in tutta Italia costituiscono un’automatica risposta in caso di calamità naturali e rappresentano una risorsa per il Paese”.

Il prefetto Franco Gabrielli, capo del dipartimento della Protezione Civile, ha dichiarato che “le esercitazioni si fanno per testare le risorse che abbiamo sul territorio e quello di oggi [venerdì 20 giugno, ndr] è un test davvero importante. Nel sistema di protezione civile le forze armate in generale, e quelle di terra in particolare, sono un asset fondamentale in tutte le loro articolazioni e specialità”.

In previsione della complessa esercitazione internazionale di Protezione Civile, denominata Odescalschi 2016, che si terrà congiuntamente ai colleghi dell’Esercito Svizzero, erano presenti anche l’onorevole Norman Gobbi, consigliere di Stato della Federazione svizzera del Canton Ticino, e il generale Marco Cantieni, comandante della  Regione Territoriale 3.

Nell’ultimo inverno l’Esercito è intervenuto su tutto il territorio nazionale con circa 800 uomini e 150 mezzi per soccorrere le popolazioni colpite da calamità naturali, distribuendo circa 2.000 pasti caldi e 6.000 quintali di aiuti umanitari; ha disinnescato oltre 700 ordigni.

L’evento Galileo 2014 si è concluso nella giornata successiva, sabato 21 giugno, in Piazza del Municipio a Padova, con una mostra statica di mezzi e materiali di alcune unità militari intervenute (reggimento Lagunari Serenissima e 8° reggimento Genio guastatori) e di altre organizzazioni istituzionali e di volontariato che hanno preso parte alla Galileo 2014.

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Fonte e foto: COMFODIN; PI Esercito