Roberta Pinotti

Alpini: il Presidente Mattarella presenzia alla sfilata delle Penne Nere nella 91^ adunata nazionale a Trento

“Circa 100.000 Alpini stanno sfilando per le vie del capoluogo trentino, salutati dalle massime Autorità del Paese nel giorno conclusivo della 91^ Adunata Nazionale degli Alpini”, fa sapere con un comunicato stampa del pomeriggio di oggi, 13 maggio, l’Esercito Italiano.

Presenti a Trento, oltre al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il Comandante delle Truppe Alpine (COMALP), Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, le principali Autorità civili, militari e religiose del territorio.

“Un fiume di Penne Nere sta percorrendo le vie della città, scelta per la quinta volta come luogo di svolgimento della manifestazione”, fa sapere il comunicato.

Una scelta particolarmente significativa nell’anno in cui si ricorda il centesimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, evento drammatico che come ricordato dal gen Graziano, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, vide l’Esercito elemento aggregante tra soldati provenienti da tutte le Regioni d’Italia, protagonista della nascita dell’identità nazionale del Paese e che oggi è ancora fortemente impegnato in Italia e all’estero in numerose operazioni.

Gli organizzatori hanno stimato che all’evento siano presenti in città 600.000 persone, salutate anche da un passaggio delle Frecce Tricolori. Una giornata di grande festa ed emozioni che, come ha sottolineato il gen Farina, testimonia quanto le donne e gli uomini dell’Esercito siano vicinissimi ai cittadini italiani.

Il Capo di SME ha poi ribadito la centralità dell’uomo nell’Esercito sottolineando che “la componente umana è fondamentale nelle operazioni in Italia e all’estero per comprendere, coordinare, prevenire e intervenire dove necessario per garantire la sicurezza e la pace”.

Le Truppe Alpine rappresentano una componente fondamentale della Forza Armata, sottolinea l’Esercito, che si caratterizza per le capacità peculiari di saper operare in montagna, ambiente duro e altamente selettivo, capace di formare soldati di prim’ordine a livello internazionale.

Circa 11.000 effettivi, dislocati su tutto l’arco alpino e nell’appennino abruzzese, sono costantemente impiegati nei teatri di operazione internazionali e in territorio nazionale, in molteplici attività di controllo del territorio in concorso alle Forze di Polizia e in connotazione “dual use” al fianco della Protezione Civile.

“Il particolare senso di appartenenza che si viene a creare tra gli Alpini è ulteriormente rafforzato dall’azione dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) – spiega il comunicato stampa – custode di valori e tradizioni del Corpo, che vanta circa 350 mila soci con 80 Sezioni in Italia e 30 nelle varie Nazioni del mondo. Fedele a sentimenti quali amor di Patria, amicizia, solidarietà e senso del dovere, cementato durante il servizio nell’Esercito, l’ANA esprime ancora oggi queste doti intervenendo con i propri volontari a fianco della Forza Armata a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali”.

L’Adunata 2019, nel centesimo compleanno dell’Associazione, sarà a Milano, dove si trova la sede nazionale.

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Fonte e foto: PI SME

Esercito Italiano: 157° anniversario nel motto “da 157 anni al servizio degli Italiani – di più insieme”

Nella mattinata del 4 maggio scorso sono iniziate, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, le celebrazioni per il 157° anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa sull’evento.

Successivamente, all’Ippodromo militare Generale Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, si è svolta la cerimonia militare alla presenza del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e di numerose autorità civili, religiose e militari oltre che numerose scolaresche.

Durante il suo intervento, il gen Farina ha affermato: “Celebriamo oggi 157 anni dell’Esercito che si intrecciano profondamente con gli avvenimenti che hanno contraddistinto le più importanti pagine della storia patria. Quest’anno, tra l’altro, ricorre il centenario del vittorioso epilogo del primo conflitto mondiale che portò al coronamento del sogno risorgimentale dell’integrità territoriale e contribuì a edificare l’identità dei cittadini dell’allora ancor giovane regno d’Italia.”

Il Capo di Stato Maggiore ha poi aggiunto: “Voglio rendere merito a tutti gli Ufficiali, i Sottufficiali, i Graduati, i Militari di truppa e al personale civile, esprimendo il mio orgoglio di Comandante, con la consapevolezza che tutti voi, che ogni giorno rinnovate sul campo il significato del giuramento prestato, affrontando la fatica, i pericoli e ingenti sacrifici personali, costituite il viatico migliore per superare con successo ogni crisi, minaccia e sfida che il nostro paese sia chiamato a fronteggiare nel presente e nel futuro. Grazie a tutti voi e alle vostre splendide famiglie che condividono con voi il peso del vostro orgoglioso e fiero dovere.”

Il gen Graziano, CaSMD, nel suo intervento ha affermato: “Celebriamo oggi l’Esercito degli Italiani, che non è una mera Istituzione militare, ma è stato il vero protagonista, sin dalla sua istituzione nel 4 maggio 1861, di gloriose pagine di storia nella vita della Nazione, fornendo, in ogni momento decisivo, un contributo essenziale al processo di unificazione nazionale. Oggi, a distanza di un secolo dalla decisiva battaglia di Vittorio Veneto, possiamo dire che l’Esercito rappresenta non solo una Forza Armata, bensì un patrimonio insostituibile dell’Italia, una risorsa sempre pronta e irrinunciabile. Di fronte alle nuove e sempre più complesse sfide nell’attuale scenario internazionale, le donne e gli uomini dell’Esercito, con la loro capacità di proiettarsi oltre i confini nazionali e con il loro contributo prezioso prestato anche sul territorio nazionale, sono un elemento essenziale del nostro Sistema Paese”.

Il Ministro della Difesa, sen Pinotti, nel suo discorso ha sottolineato che “L’Esercito Italiano è stato, in ogni epoca, un esercito di cittadini in uniforme. Ha incarnato i valori che hanno animato gli italiani, in ciascun momento della nostra storia unitaria. Oggi c’è la consapevolezza diffusa di quanto l’Esercito sia necessario insieme alle altre Forze Armate, per garantire la nostra difesa e con essa la sicurezza internazionale.”

Successivamente il Ministro della Difesa ha poi conferito alcune onorificenze al personale dell’Esercito distintosi per particolari atti di valore nel corso di operazioni in Italia e all’estero.

Sono state decorate anche le bandiere del 3° reggimento Trasmissioni e del 6° reggimento Genio Pionieri, reparti che, con il proprio contributo, sono risultati determinanti in particolari situazioni nei contesti nazionali e internazionali.

La tradizionale carica a cavallo dei Lancieri di Montebello (8°), nel carosello storico rievocativo delle battaglie del primo conflitto mondiale, ha concluso la manifestazione prima degli onori finali al Ministro Pinotti.

L’Esercito conta oggi più di 4.000 militari schierati in 14 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA), ricorda il comunicato stampa.

Circa 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza.

Dal 1° gennaio 2018 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di oltre 76.000 persone, 213 delle quali poste in stato di fermo, oltre 300 denunciate, 17.987 veicoli controllati, con 24 sequestri di armi e 232 di veicoli. Cospicuo il sequestro di sostanze stupefacenti e oggetti contraffatti.

“Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito – conclude il comunicato stampa – che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all’estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo nell’ultimo anno, circa 3.000 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 153 sortite antincendio, per un totale di 356 ore di volo effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito.

Gli hashtag per i social sono: #noicisiamosempre e #dipiùinsieme

Fonte e foto: Esercito Italiano

CaSTA 2018: conclusa la 70^ edizione dei Campionati sciistici delle Truppe Alpine

“Una kermesse di addestramento e sport” dai numeri significativi: 40 km di movimento scialpinistico, oltre 2.000 metri di dislivello in 3 giorni, 1.500 militari in gara, 11 nazioni partecipanti, decine di gare disputate, migliaia di ore passate a sfidarsi e a esercitarsi sulle nevi del Piemonte.

Questi i Campionati sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) che il 10 marzo, alla presenza del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina, si sono conclusi al Sestriere, fa sapere con un comunicato stampa il Comando Truppe Alpine (COMALP).

Il soccorso in ambiente montano è stato il cardine della 70^ edizione della manifestazione, che ha visto la partecipazione del Ministro anche all’esercitazione mattutina in cui hanno operato in sinergia diversi corpi dello Stato, squadre di soccorso militare dell’Esercito, squadre di soccorso del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, Guardia di Finanza e unità cinofile e personale dei Carabinieri.

“Professionalità diverse e integrabili per assicurare capacità d’intervento tempestivo in caso di emergenza. Un vero esempio di Sistema Paese, dove la Difesa contribuisce in maniera importante con le proprie eccellenze (donne e uomini) formate da costante addestramento”: così ha commentato il Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, assistendo all’esercitazione “Chaberton 2018”, riporta il comunicato.

Il gen Farina, nel salutare i militari presenti, italiani e stranieri, ha ricordato che “quelle che si concludono oggi non sono state solamente giornate di sport ma, soprattutto, un’occasione addestrativa che ha concorso a promuovere lo scambio, la cooperazione e l’interoperabilità tra unità d’élite di eserciti alleati e amici, creando, al contempo, solidi legami tra gli uomini e le donne che ne fanno parte”.

I 1.500 militari dei CaSTA sono stati salutati dal Comandante delle Truppe Alpine, gen Claudio Berto, con queste parole: “Sono state giornate intense ed entusiasmanti con i ritmi serrati e impegnativi della montagna, giornate che hanno sicuramente contribuito ad accrescere il vostro addestramento e la vostra capacità alpina”.

I CaSTA costituiscono un appuntamento addestrativo che nasce nel 1931 per valutare la preparazione dei reparti alpini e che oggi, giunto alla 70^ edizione, è ormai considerato una sorta di olimpiade per reparti militari, spiega il COMALP nel suo comunicato stampa.

Negli anni si è superata la specificità alpina e i Campionati sono stati dapprima aperti alla partecipazione di militari di altri Corpi dell’Esercito e poi, dal 1979, di delegazioni straniere avvicinate dal comune addestramento montano.

Molte le competizioni che hanno visto cimentarsi atleti di diverse categorie, specifica il Comando Truppe Alpine, con una gara su tutte, che testa la capacità di un plotone militare ad operare in montagna: slalom con equipaggiamento militare, prove topografiche e massacranti trasferimenti a tempo, con un pernottamento in alta quota, hanno fatto selezione in questa gara vinta dal plotone del 7° reggimento Alpini.

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Fonte e foto: COMALP

Il gen Farina nuovo Capo di SME: “Sarò sempre tra voi”, ha affermato rivolgendosi agli uomini e alle donne dell’Esercito

Questa mattina, 27 febbraio, nella Caserma Rossetti, all’interno del comprensorio militare Cecchignola, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME) tra il Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico e il parigrado Salvatore Farina, ha fatto sapere lo stato maggiore dell’Esercito con un comunicato stampa odierno.

La cerimonia è stata preceduta dall’omaggio alla tomba del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria, segno di deferente ricordo dei Caduti di tutte le guerre.

Il passaggio della Bandiera di Guerra dell’Esercito tra il gen Errico e il gen Farina ha sancito ufficialmente l’avvicendamento del CaSME alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, on Paolo Gentiloni, del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, del Sottosegretario di Stato alla Difesa, on Domenico Rossi, e del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, unitamente a numerose autorità militari civili e religiose.

Dopo aver ringraziato tutti i convenuti, il gen Errico, al termine di una carriera lunga 44 anni, ha rivolto il proprio pensiero a tutto il personale dell’Esercito, attualmente impiegato in attività di addestramento, approntamento e operazioni in Italia e all’estero.

Inoltre, si legge dal comunicato, ha aggiunto: “in questi ultimi 3 anni, avete sempre lavorato con silente dedizione e alacre generosità, avulsi da strumentali protagonismi o da sterili vittimismi, spesso lontano dalle ovattate luci mediatiche della ribalta, proiettando sul campo – “oltre l’ostacolo” – le migliori energie – fisiche, morali e intellettuali – così come è uso e tradizione di questa organizzazione che ha sempre costituito un saldo punto di riferimento sia per i cittadini sia per le autorità costituite nei momenti di difficoltà delle popolazioni e della Nazione”.

Durante il suo intervento, il ministro Pinotti ha dichiarato che l’Esercito si è dimostrato, ancora una volta, insostituibile sia in Patria sia all’estero.

Sul territorio nazionale, che si trattasse di affiancare le Forze dell’Ordine per garantire la sicurezza, o di soccorrere la popolazione colpita da calamità grandi o piccole, “l’Esercito c’è sempre stato”, sottolinea il comunicato stampa, così come all’estero ha saputo assumere nuovi impegni, senza per questo lasciare incompiuto uno sforzo che, negli anni passati, ci aveva visto sostenere così tanti sacrifici.

Il gen Claudio Graziano, durante il suo discorso, ha affermato che “in un periodo di grande trasformazione per le Forze Armate c’è di nuovo l’esigenza dei militari per aumentare la percezione di sicurezza nel territorio nazionale”.

In ambito interforze la nostra prima risorsa è proprio l’Esercito, Forza Armata che impiega lo sforzo maggiore, con circa 4.000 donne e uomini nel mondo, “e soprattutto a loro va il nostro plauso”.

Il gen Farina, proveniente dal NATO JFC (Joint Force Command) di Brunssum, del quale è stato il primo comandante italiano, dopo aver ringraziato il gen Errico “per la sua sapiente opera alla guida dell’Esercito”, e tutti i Comandanti che lo hanno preceduto alla guida della Forza Armata, ha rivolto un pensiero a tutti gli uomini e le donne dell’Esercito: “È innegabile che il merito è soprattutto vostro, che ogni giorno operate con professionalità e abnegazione al servizio del Paese. Dedicherò ogni minuto del mio mandato per essere al vostro servizio. Sarò sempre tra voi, idealmente e sul campo, in operazioni e in addestramento, negli Istituti di Formazione o in guarnigione.”

L’Esercito conta oggi circa 4.000 militari schierati in 15 diversi paesi, tra cui Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA).

Più di 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza, inoltre l’operazione assume particolare rilievo in Campania, sottolinea il comunicato stampa dell’Esercito, agendo in risposta all’emergenza Terra dei fuochi, e nell’Italia centrale nelle zone colpite dal sisma del 2016, dove sono presenti le unità specialistiche dell’Esercito impiegate in numerose attività a sostegno della popolazione e dei comuni dei crateri sismici.

Questa la biografia del gen Farina (fonte PI SME):

Generale di Corpo d’Armata Salvatore FARINA

Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano

Il Generale Salvatore FARINA nel corso della sua carriera ha maturato molteplici esperienze a tutto campo, con profilo istituzionale, operativo, interforze ed internazionale sviluppando capacità di comando, profonda conoscenza della propria Forza Armata e genuino spirito interforze con un ruolo attivo negli ultimi 20 anni nei settori operazioni, pianificazione, relazioni tra le tre Forze Armate e tra la Difesa italiana / NATO – EU nonché del livello Politico-Strategico-Militare.

Comandante di compagnia autonoma – in distaccamento per 7 anni, Comandante di Battaglione trasmissioni impiegato in Bosnia, Capo Sezione SO2 G3 presso la 3^ UK Division, Capo centro operativo Interforze, Capo Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito, Comandante della Brigata Trasmissioni, Capo III Reparto dello Stato Maggiore della Difesa, Comandante delle Forze NATO in Kosovo – COM KFOR 18, Capo Dipartimento Trasformazione Terrestre dell’Esercito, Presidente del Comitato Guida per l’implementazione del Libro Bianco della Difesa.

Dal 4 marzo 2016 al 21 febbraio 2018 il Generale Farina e’ stato Comandante del NATO Joint Force Command di Brunssum (Olanda), primo Ufficiale italiano ad assolvere un incarico di Comandante Operativo Interforze “NATO 4 stars”.

È sposato con la signora Amelia Gianna ed ha due figlie Elisa e Nicoletta e due nipotine Flaminia e Diletta.

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Fonte e foto: PI SME

Difesa, il CaSMD gen Graziano ai giurandi dell’Accademia Navale: “la dimensione interforze e internazionale una costante degli impieghi futuri”

Hanno prestato solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica sabato 2 dicembre scorso i 203 allievi dell’Accademia Navale di Livorno: alla cerimonia erano presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), generale Claudio Graziano; il Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e il Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), ammiraglio Valter Girardelli, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del giorno stesso.

“Il Giuramento che oggi prestate – ha affermato il CaSMD rivolgendosi agli allievi – in questo prestigioso Istituto che assolve le sue funzioni da più di 130 anni, è la promessa solenne di impegnare tutte le vostre capacità per proseguire lungo la strada del dovere tracciata da generazioni di Ufficiali che, prima di voi, hanno avuto l’onore e la responsabilità di servire la Patria nei ranghi della Marina Militare e nella grande famiglia delle Forze Armate”.

“Negli attuali scenari internazionali, che si presentano estremamente dinamici, complessi ed in continua evoluzione – ha continuato il Capo di Stato Maggiore della Difesa –   il nostro strumento militare si caratterizza per la capacità di operare trasformandosi al fine di rispondere in maniera adeguata ed efficace alle sfide che minacciano la nostra sicurezza. La vostra generazione avrà l’onere di continuare a portare avanti questo cambiamento, in una dimensione sempre più marcatamente interforze, internazionale e anche interagenzia”.

“Fate tesoro degli insegnamenti che riceverete qui in Accademia – ha aggiunto il gen Graziano – poiché vi forniranno gli strumenti, culturali e professionali, per operare nel dominio marittimo e per portare avanti le tradizioni di Forza Armata. Per questo, vi esorto già da ora a guardare più in alto, ad una dimensione più ampia, quella interforze e internazionale, che sarà la costante dei vostri impieghi operativi futuri, al fianco dei colleghi di altre Forze Armate e di altri Paesi, nell’ambito delle principali Organizzazioni Internazionali”.

In particolare, tra le più recenti iniziative, il gen Graziano ha ricordato l’accordo siglato da 23 Paesi dell’UE sulla Cooperazione Strutturata Permanenti (Pesco), il cui avvio consentirà una graduale transizione militare in ambito europeo da mera cooperazione a concrete integrazioni capacitive, spiega il comunicato stampa.

Il gen Graziano ha così concluso il suo discorso: “Voi siete il nostro futuro! Il Giuramento è il solenne momento che accomuna gli Allievi di tutte le Accademie e di tutti i tempi, siate orgogliosi di essere la parte migliore della nostra società e di camminare con affianco tutte le altre Forze Armate”.

Al termine della cerimonia, per la prima volta, ha avuto luogo il defilamento degli allievi lungo Viale Italia, a Livorno, per un abbraccio simbolico a tutta la cittadinanza livornese fortemente colpita dall’alluvione del 10 settembre scorso.

Proprio in occasione di quell’evento, per il soccorso alla popolazione gli stessi allievi che sabato hanno giurato erano intervenuti fianco a fianco con i paracadutisti della brigata Folgore, con gli operatori delle altre istituzioni e della Protezione Civile, nonché con i volontari.

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Marina, Accademia Navale: sono 203 gli allievi che giurano domani 2 dicembre, stasera la tradizionale “ritirata degli allievi” (1° dicembre 2017)

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Marina, Accademia Navale: sono 203 gli allievi che giurano domani 2 dicembre, stasera la tradizionale “ritirata degli allievi”

Sono 203 i futuri ufficiali della Marina Militare che domani, 2 dicembre, grideranno “lo giuro” alla presenza del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, ha fatto sapere la Marina Militare con un comunicato stampa del 27 novembre.

Più in dettaglio, come spiega la Forza Armata, domani, “sabato 2 dicembre, alle 10.30, 203 allievi Ufficiali frequentatori dell’Accademia Navale di Livorno giureranno fedeltà alla Repubblica Italiana, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, che sarà accompagnata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano e al Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli”.

Gli allievi Ufficiali – di cui 113 della 1^ Classe del Corso Normale, 86 del 17° Corso a Ferma Prefissata e 4 del 16° Corso Piloti di Complemento, si legge dal comunicato stampa – pronunciando la formula del giuramento confermeranno il loro legame alla Patria, entrando così a far parte ufficialmente della grande famiglia della Marina Militare.

Gli allievi Ufficiali della 1^ classe che giureranno sono gli stessi che hanno lavorato fianco a fianco alle altre Istituzioni per il soccorso alla popolazione livornese colpita dalla tragica esondazione dello scorso 10 settembre a dimostrazione della forte propensione della Marina Militare al servizio della collettività.

“Questo abbraccio virtuale con la cittadinanza – si apprende – verrà sancito quest’anno, per la prima volta, con il defilamento degli allievi Ufficiali lungo il Viale Italia al termine della cerimonia del Giuramento solenne, partendo da Piazza San Jacopo in Acquaviva e rientrando in Accademia attraverso il varco di Barriera Margherita”.

In Accademia Navale vengono formati i futuri dirigenti della Forza Armata che, all’insegna delle tradizioni marinare, al termine dei corsi saranno in grado di assumere incarichi che li porteranno ad affrontare tutte le sfide del futuro al servizio del Paese con competenza e professionalità.

Come da tradizione, stasera, venerdì 1° dicembre, dalle 22:00 alle 22:45 si potrà assistere alla “ritirata degli allievi” giurandi, accompagnati dalla Fanfara dell’Accademia Navale, una sfilata con inizio da Viale Italia fino alla Terrazza Mascagni e che terminerà con il rientro in Accademia Navale.

La cerimonia potrà essere seguita in diretta sulla WebTv della Marina Militare a partire dalle ore 10:30 del 2 dicembre al link: https://www.youtube.com/user/ItalianNavy

Accademia Navale di Livorno (fonte Marina Militare):

L’Accademia Navale di Livorno forma dal 1881 i futuri dirigenti della Marina Militare. Tutti gli Ufficiali frequentano i corsi di addestramento e istruzione, per essere pronti a raccogliere le sfide che la vita professionale riserverà loro.

I percorsi di selezione e di formazione sono impegnativi ed estremamente selettivi, sono necessarie qualità come motivazione, dedizione, spirito di sacrificio, capacità di applicazione, resistenza fisica e mentale.

All’istituto di formazione è assegnato quindi il compito di selezionare, istruire ed educare i giovani Allievi affinché assimilino i più alti valori morali e principi etici della Marina Militare per diventare dei leader capaci di guidare i propri uomini con l’esempio e la professionalità, secondo le più alte tradizioni della Forza Armata.

Gli Hashtag per parlarne:  #MarinaMilitare e  #IlFuturoèilMare

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Fonte e foto: Marina Militare

Esercito: con la formula ‘lo giuro!’ novanta allievi della Nunziatella hanno giurato fedeltà alla Repubblica

La solenne cerimonia del giuramento degli Allievi del 230° Corso della Scuola Militare Nunziatella si è svolta il 18 novembre scorso in Piazza del Plebiscito, a Napoli, davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

L’atto solenne, fa sapere l’Esercito nel suo comunicato stampa, è stato rimarcato dalla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, del Consigliere del Presidente della Repubblica e Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, gen Rolando Mosca Moschini, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, e del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, gen Pietro Serino.

“La presenza delle massime autorità dello Stato, sia del mondo civile che militare, ha sottolineato l’importanza del passo che i novanta giovani Allievi, di cui ventuno donne, hanno compiuto”, si legge dal comunicato.

“Il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, con la tradizionale formula ‘lo giuro!’, rimarrà un ricordo e un impegno indelebile nelle loro vite – spiega l’Esercito – rinnovando e testimoniando i sacri valori che contraddistinguono la Scuola Militare dell’Esercito. Cittadini che da sempre si differenziano per spirito di abnegazione, senso del dovere e senso del sacrificio, che hanno portato oggi e in passato ogni militare, a sacrificare il bene supremo della vita in nome della Patria”.

Nel corso del suo intervento il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Errico, rivolgendosi agli allievi ha affermato che “sono, le qualità morali unite a una formazione culturale d’eccellenza e forgiate nella disciplina e nel rigore militare di questa antica scuola dell’Esercito, che creano una comunità di allievi ed ‘ex allievi’, cittadini di spicco, militari di successo, piuttosto che imprenditori o professionisti affermati, uniti gli uni agli altri da un legame saldissimo e indissolubile.”

Momento saliente della Cerimonia è stata la simbolica consegna dello spadino a un Allievo del primo anno da parte di un Allievo del terzo anno: lo spadino, emblema di appartenenza alla Scuola Militare Nunziatella, rappresenta l’importante passaggio di consegne, tradizioni e valori che vengono tramandati alle nuove generazioni.

Cornice unica dell’evento è stata la monumentale Piazza del Plebiscito, gremita da familiari, parenti ed ex-allievi, giunti per l’occasione da ogni parte d’Italia per assistere alla cerimonia, rimarcando così la solennità del momento e accompagnando idealmente gli Allievi in questo momento di crescita.

La folta presenza di ex-Allievi, che hanno preso anch’essi posto nello schieramento, ha rappresentato un ideale passaggio di consegne tra chi è stato a suo tempo Allievo e chi si appresta a diventare un giovane membro della grande famiglia della Nunziatella, sottolinea il comunicato dell’Esercito.

Il giuramento ha visto lo schieramento dei reparti in armi in uniforme storica, lo sfilamento dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la resa degli onori ai Gonfaloni della Città di Napoli, decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, della Regione Campania, della Città metropolitana di Napoli e, in particolare, della gloriosa Bandiera d’Istituto, decorata con la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito.

Il Reggimento di formazione, così costituito, agli ordini del Comandante della Scuola Militare Nunziatella, col Fabio Aceto, ha visto tra le proprie fila la Banda della Brigata Granatieri di Sardegna e la Batteria Tamburi della Scuola.

La cerimonia ha avuto termine con lo sfilamento in parata del Reggimento di formazione e dei numerosi ex-Allievi giunti da tutte le regioni d’Italia.

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Fonte e foto: Esercito

CASD, il gen Graziano all’inaugurazione Anno Accademico: competitivi per cooperare, con un plauso alla PESCO

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha partecipato lo scorso 14 novembre alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2018 del Centro Alti studi per la Difesa (CASD), ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, dell’on Giovanni Legnini, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, dei vertici militari e di numerose autorità civili, si apprende dal comunicato stampa.

Nel corso del suo intervento, partendo da una sintetica analisi del quadro di sicurezza internazionale, il CaSMD ha illustrato le quotidiane sfide che le nostre Forze Armate si trovano ad affrontare.

“Da una prospettiva Euro-centrica – ha spiegato il gen Graziano – siamo chiamati ad affrontare sfide provenienti da due archi di crisi e instabilità: uno a sud, che dal Medio Oriente investe la sponda nord-africana e la fascia sub-sahariana, e uno a est, che dal Baltico abbraccia il Mar Nero e il Mediterraneo orientale”. Aggiungendo poi che proprio su questi territori si estendono le due aree di interesse strategico nazionale: quella euro-mediterranea e quella euro-atlantica.

“Viviamo – ha continuato il Capo di Stato Maggiore della Difesa – una situazione estremamente complessa, che richiede un’analisi e una metodologia di approccio multi-disciplinare e la consapevolezza che lo Strumento Militare sia solo uno dei mezzi a disposizione della Comunità Internazionale, talvolta forse il più decisivo ma non certo l’unico. Per poter cooperare ed essere credibili a livello internazionale è necessario essere competitivi e bisogna esserlo a ogni livello: economico, militare e industriale”.

Il gen Graziano si è quindi soffermato sulle Organizzazioni Internazionali sottolineando come oggi “assumano una rilevanza senza precedenti” e ha evidenziato “la necessità di sviluppare sinergie anche nelle operazioni militari già in atto per ottimizzare gli strumenti a disposizione di proiezione della stabilità nelle aree di crisi”.

Parte dell’intervento è stata poi dedicata a un tema estremamente attuale: la Difesa europea con riferimento alle Cooperazioni Strutturate Permanenti (PESCO) e, in tale ambito, alle iniziative regionali quale, ad esempio, la Defence Cooperative Initiative (DECI) a guida italiana volta a promuovere, su base regionale e tra nazioni europee, un progetto di cooperazione finalizzato a incrementare la stabilità della Regione e la crescita della cooperazione tra i Paesi aderenti.

Il gen Graziano ha poi ricordato il grande passo avanti fatto a Bruxelles il 13 novembre scorso per concretizzare il tema della Difesa europea attraverso la firma di avvio della Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO), fortemente voluta dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti e firmato dal Ministro della Difesa e degli Esteri, cui hanno aderito, al momento, 23 Paesi.

“Rappresenta – ha affermato il gen Graziano – un’opportunità per proporsi in ambito europeo come ‘Sistema Paese’, contribuendo anche a valorizzare le potenzialità industriali delle singole Nazioni. Questo è un momento storico di cambiamento e di trasformazione dell’Europa della difesa e della sicurezza in un contesto internazionale”.

La PESCO rappresenta un impegno vincolante tra i Paesi che vi aderiscono, teso non solo a rafforzare la Politica Estera e di Sicurezza Comune ma, soprattutto, a consentire una graduale transizione dalla cooperazione all’integrazione capacitiva a supporto del livello di ambizione della UE.

Tale strumento avrà, infatti, una indubbia utilità quale strumento di avanzamento nel processo di integrazione europea, contribuendo in larga misura a evitare quelle situazioni di stallo che hanno caratterizzato il recente passato.

L’obiettivo è quello di creare uno stimolo politico e una architettura istituzionale che renda praticabile una maggiore cooperazione tra gli Stati europei in tema di Difesa, sottolinea il comunicato.

“Sarà necessario un impegno dei 27 Membri per rafforzare ulteriormente l’autorevolezza del Comitato Militare, al fine di contribuire fattivamente al progetto di realizzazione della Difesa europea e per garantire che l’Unione Europea sia pienamente in grado di rispondere a 360º alle nuove sfide alla sicurezza”, ha concluso il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

CalendEsercito 2018: un “lungo filo rosso” tra valori e ideali nella trasformazione della società italiana

“Un ‘lungo filo rosso’ che lega tra loro i fatti e la storia del nostro Paese attraverso il CalendEsercito 2018, lo definisce la stessa Forza Armata nel comunicato stampa che riferisce della presentazione dell’almanacco avvenuta oggi, 15 novembre, a Roma, nella Biblioteca Militare centrale di Palazzo Esercito.

Il CalendEsercito 2018, si apprende, quest’anno è dedicato a 12 percorsi tematici della storia d’Italia e della Forza Armata.

L’evento di presentazione ha avuto inizio con un videomessaggio del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, con cui è stato rivolto un indirizzo di saluto a tutti i presenti, tra cui il Sottosegretario di Stato alla Difesa, on Domenico Rossi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen Claudio Graziano, e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico.

Un “lungo filo rosso” che racconta la gioventù italiana, la bandiera, la sanità, le uniformi militari e tanti altri temi che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese nell’epoca pre-unitaria, nella Prima Guerra Mondiale fino ai giorni nostri.

Diverse epoche e diversi eserciti che si confrontano in dodici itinerari, spiega l’Esercito, rendendo visibile la continuità di valori e ideali nella trasformazione della società italiana illustrati attraverso immagini d’epoca, alcune di proprietà dell’Esercito Italiano e altre gentilmente concesse da collezionisti privati.

“Nelle sue prime pagine il ‘CalendEsercito 2018’ offre un primo scorcio di quella che fu la gioventù dei nostri nonni e bisnonni – si legge nel comunicato stampa – con il loro entusiasmo, la loro voglia di cambiare e di credere sino in fondo agli ideali d’identità nazionale che hanno costituito le premesse fondanti dell’unificazione italiana. Il paginone centrale è dedicato alla Bandiera, simbolo della nostra Patria e vessillo tricolore per il quale sono morti milioni di italiani, sin da quando, nel 1794, fece la sua prima apparizione come bandiera della Repubblica Cispadana. Nelle altre pagine del prodotto editoriale vengono trattati i temi della sanità militare, illustrando quello che fu il lavoro frenetico di migliaia di medici militari che nel corso del primo conflitto mondiale offrirono assistenza e cure ai militari feriti in combattimento, delle donne, del cibo, degli animali, dell’uniforme militare, da secoli segno distintivo di chi difende il proprio Paese”.

Il gen Errico, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come “l’Esercito senta la grande responsabilità di mantenere vivo il ricordo di tutti quegli eventi della storia della nostra Patria che hanno coinvolto intere generazioni che hanno contribuito in maniera determinante a costruire l’Italia di oggi”.

Insieme al “CalendEsercito 2018” è stata presentata l’opera a fumetti dal titolo “Non chiamatelo fiume”, un volume grafico realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito insieme a Federica Dal Forno (curatrice), Vingenzo Beccia (disegnatore), Marco Pascoli e Paolo Pozzato (consulenti storici).

L’opera intende ricordare la Grande Guerra, uno dei periodi più cruciali nella storia italiana: 14 tavole grafiche e un’immagine panoramica di circa 7 metri piegata a fisarmonica ed espandibile per raccontare le principali battaglie combattute lungo il fronte alpino italiano, dai fatti di Caporetto fino alla vittoria finale.

“Il ‘CalendEsercito 2018’, realizzato con la collaborazione di Michele D’Andrea, Enrico Ricchiardi e Pino Pelloni, è stato presentato grazie alla collaborazione della giornalista Flavia Fratello. Prodotto da Gemmagraf, può essere acquistato online sul sito www.gemmagraf.it”, conclude il comunicato dell’Esercito.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Marina, High North a servizio di scienza e collettività: un convegno sulle tecnologie del programma in Artico

Lunedì 30 ottobre, alle 10:00, nella Sala del Capitano a Palazzo San Giorgio in Genova, alla presenza del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, si terrà il convegno organizzato dall’Istituto Idrografico della Marina dal titolo: “Programma High North e le tecnologie della Marina Militare a supporto della ricerca scientifica e delle esigenze della collettività”.

All’evento interverrà il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Valter Girardelli, fa sapere il comunicato stampa della Marina Militare nel dare notizia dell’evento.

“Dopo quasi 90 anni – spiega nel dettaglio il comunicato stampa – la Marina Militare è ritornata nell’Artico con la ‘Campagna High North 17’ svolgendo una missione di ricerca scientifica in mare e ponendosi, grazie all’Istituto Idrografico, quale elemento di riferimento e traino per la ricerca scientifica nei settori polari”.

Il settore marino e lo sviluppo sostenibile in mare sono fattori imprescindibili su cui puntare per le prospettive future correlate alla blue economy. In particolare per il nostro Paese, sottolinea la Marina, dotato di una spiccata propensione verso il mare e di una naturale connotazione marittima.

Per questo la Forza Armata mette a disposizione della collettività e della ricerca scientifica le proprie conoscenze e le proprie tecnologie.

In questo contesto, diverse sono le competenze che la Marina Militare ha sviluppato nel corso degli anni e che verranno trattate durante il convegno.

Tra queste le eccellenze sono rappresentate dalle immersioni in climi rigidi, condotte dal personale del Raggruppamento Subacquei e Incursori, dalle nuove soluzioni tecnologiche nella propulsione subacquea, sviluppate dalla Componente Sommergibili, e dall’impiego duale di mezzi autonomi subacquei da parte dalla componente di Contromisure mine.

Hashtag: #ProfessionistiDelMare #ilTuoFuturoèilMare #MarinaMilitare

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Fonte e logo: Marina Militare