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TAAC-W, RS: il CIMIC del contingente italiano dona generi alimentari in provincia di Herat

Il contingente italiano, che nell’ambito della missione Resolute Support (RS) opera in Afghanistan e che attualmente è a guida 132^ Brigata corazzata Ariete, ha donato alle comunità di Guzarah e Injil, località della provincia di Herat, 550 Food kit contenenti generi alimentari di prima necessità (riso, farina, legumi, olio, zucchero, oltre a coperte) da destinare alle famiglie indigenti.

La consegna dei Food kit è avvenuta ieri, 9 gennaio, a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) a Herat, alla presenza delle autorità locali dei due distretti e del Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani. Lo ha reso noto lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa di ieri, 9 gennaio.

L’attività, organizzata e condotta dal personale della Cooperazione civile e militare (CIMIC) del TAAC-W, si inquadra nell’ambito dei numerosi progetti di assistenza umanitaria promossi dall’Italia in favore della nazione afgana.

Il supporto alla popolazione, con particolare riferimento alle fasce più vulnerabili della società, è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane, condotta dagli advisor italiani, per incrementare funzionalità e capacità di autosostenersi, ricorda il comunicato.

“Con questo piccolo contributo – ha affermato il Gen. Barduani – il contingente italiano vuole ulteriormente dimostrare la vicinanza e il sostegno alla popolazione afgana impegnata nel difficile percorso di normalizzazione e di crescita della propria società.”

Il TAAC-W è un Comando NATO a guida italiana in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri.

Il TAAC-W è responsabile nell’ambito dell’operazione Resolute Support della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero nord Italia e una popolazione di oltre tre milioni e mezzo di abitanti

È composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, RS: quattrodici militari afgani concludono il Mortar Course a Camp Arena

Il 3 gennaio scorso, a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, nell’Afghanistan occidentale, si è concluso il “Mortar Course”, importante attività formativa a favore dell’Afghan National Army (ANA), ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 4 gennaio 2020.

L’addestramento, svolto nell’ambito della missione Resolute Support (RS), ha visto la partecipazione di quattordici militari, provenienti da Afghan National Civil Order Forces (ANCOF), Afghan Border Police (ABP) e Regional Military Training Center (RMTC).

Prosegue dunque l’impegno nell’addestramento delle forze di sicurezza afgane da parte del contingente italiano nell’ambito della missione in Afghanistan Resolute Support, attualmente a guida 132^ Brigata corazzata Ariete.

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Military Advisory Team (M.A.T.) e del Security Force Assistance Battalion (SFAB), ha consentito ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze, teoriche e pratiche, su modalità e procedure d’impiego dei mortai.

In particolare, si legge dal comunicato, i frequentatori hanno acquisito familiarità con la lettura e l’individuazione dei punti sulle carte topografiche, appreso le tecniche per l’effettuazione e l’aggiustamento del tiro e imparato le norme per il mantenimento in efficienza dei pezzi.

Sviluppato nell’arco di dieci giorni, il Mortar Course rientra nell’ambito della formazione specialistica di base offerta al personale dell’Afghan National Army (ANA).

Il Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani, nel commentare l’obiettivo raggiunto, “ha voluto sottolineare l’impegno e la professionalità dimostrati dal personale afgano nel corso dell’addestramento, evidenziando l’ottimo livello di preparazione conseguita”, fa sapere il TAAC-W.

Alla cerimonia di consegna degli attestati era presente il responsabile dell’addestramento del 207° Corpo d’Armata afgano, Tenente Colonnello Assadullah, si apprende, che ha ringraziato il contingente del TAAC-W per il supporto addestrativo e l’assistenza forniti in questi anni alle istituzioni afgane.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, è composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W, RS

TAAC-W, RS: celebrata a Herat la Madonna di Loreto, patrona degli aviatori

Il contingente militare del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, a guida 132^ Brigata corazzata Ariete, ha ricordato nei giorni scorsi, con una celebrazione eucaristica svoltasi presso Camp Arena, la Madonna di Loreto, patrona degli aviatori, si apprende da un comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

La Santa Messa, che ha visto la partecipazione del Comandante del TAAC W e di un considerevole numero di militari di tutte le Forze Armate presenti in teatro operativo, si è conclusa con l’apposizione di una targa nella cappella del TAAC-W, intitolata alla Madonna di Loreto.

La targa circolare riporta inciso in color oro l’emblema del giubileo lauretano, si apprende, con raffigurazione della Santa Casa di Loreto, dell’immagine della Vergine e della scia di tre velivoli stilizzati caratterizzati dal Tricolore. Sopra la Santa Casa di Loreto si erge l’aquila turrita dell’Aeronautica Militare, affiancata dall’aquila dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

All’interno del TAAC-W, spiega il comunicato, opera infatti sia personale dell’Aeronautica Militare con varie funzioni, tra le quali la responsabilità di direzione dell’aeroporto internazionale di Herat e la gestione amministrativa del contingente italiano, sia dell’AVES, con la Task Force Fenice che opera con elicotteri AH129D, UH-90, nonché aerei a pilotaggio remoto SHADOW200, in supporto alle operazioni del TAAC-W.

Tutte le componenti citate hanno voluto celebrare con sentita partecipazione la significativa ricorrenza dimostrando un forte attaccamento alla Vergine Lauretana loro Patrona.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, è composta da militari di 8 nazioni che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale.

Le funzioni principali della missione in Afghanistan Resolute Support (RS), ricorda il comunicato stampa, sono contenute nello Status of Forces Agreement (SOFA) firmato a Kabul il 30 settembre 2014, che definisce termini e condizioni del dispiegamento della forza multinazionale e quali sono i compiti principali da assolvere, tra cui:

  • il supporto alla pianificazione, programmazione e impiego delle risorse finanziarie nel lungo termine;
  • assicurare trasparenza, affidabilità e vigilanza in ottica anticorruzione;
  • supportare l’aderenza ai principi dello stato di diritto e di buon governo;
  • sostenere processi quali arruolamento, addestramento, gestione e crescita del personale, anche tramite fornitura di materiali ed equipaggiamenti.

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, RS: concluso il Police Field Operations Course svolto dal PAT dei Carabinieri

Si è svolta nei giorni scorsi a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat a guida 132^ Brigata corazzata Ariete, la cerimonia di consegna degli attestati al personale delle Forze di Sicurezza afgane che ha frequentato con successo il Police Field Operations Course, si apprende da un comunicato stampa di oggi, 18 dicembre, dello stesso TAAC-W.

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Police Advisory Team (P.A.T.), su base e 13° Reggimento Carabinieri, ha consentito ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze su modalità e procedure d’intervento, spiega il comunicato, come l’avvicinamento e l’ingresso negli edifici, il fermo di polizia, le tecniche di perquisizione e l’ammanettamento.

Il Police Field Operations Course, sviluppato nell’arco di due settimane di intensa attività addestrativa, rientra nell’ambito della formazione specifica predisposta a beneficio del personale istruttore “Train the Trainer”.

Il Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani, presente alla consegna degli attestati, ha voluto sottolineare l’impegno e la professionalità dimostrati dai poliziotti afgani nel corso delle diverse fasi addestrative, complimentandosi per l’ottimo livello di preparazione raggiunta.

Ha preso parte all’evento anche il Comandante del 5° Battaglione della PSP (Public Security Police) Asadullah Hassani, che ha ringraziato il contingente italiano per il supporto e l’assistenza forniti in questi anni alle istituzioni afgane.

“Il TAAC-W , Comando NATO a guida italiana, è composta da militari di 8 nazioni che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support

TAAC-W, Herat: TOA tra la Pozzuolo e la Ariete, via il Gen Parmiggiani arriva il Gen Barduani

Mercoledì 11 dicembre la sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), Comando NATO a guida italiana della Missione in Afghanistan Resolute Support (RS), è stata teatro della cerimonia di avvicendamento tra il personale della Brigata Pozzuolo del Friuli e il subentrante della 132^ Brigata Corazzata Ariete, al comando del Generale di Brigata Enrico Barduani, fa sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 12 dicembre.

Alla cerimonia, si apprende, hanno preso parte Sua Eccellenza l’Ambasciatore Italiano a Kabul, Roberto Cantone, il Capo di Stato Maggiore del Comando Operativo di vertice Interforze, Ammiraglio di Divisione Pier Federico Bisconti, il vicecomandante della Missione NATO Resolute Support (RS), Generale di Corpo d’Armata Giles Hill, nonché le massime autorità civili e militari afgane della Regione Ovest.

Il Generale Hill ha ringraziato il Generale di Brigata Giovanni Parmiggiani, Comandante uscente del TAAC-W e gli appartenenti alla Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, per l’eccellente lavoro e i grandi risultati ottenuti in questi mesi nelle attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Forze di Sicurezza afgane (ANDSF, Afghan National Defence Security Forces) e per le molteplici attività di Cooperazione Civile e Militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Sua Eccellenza l’Ambasciatore italiano a Kabul, Roberto Cantone, nel ringraziare i paesi alleati che operano a Camp Arena, ha ripercorso i tratti salienti dell’impegno italiano in Afghanistan e nella regione di Herat, caratterizzato da una forte interconnessione tra l’azione militare e quella di cooperazione allo sviluppo.

“I successi raggiunti dal nostro paese in Afghanistan – ha sottolineato l’Ambasciatore – sono stati resi possibili dal sacrificio delle donne e degli uomini italiani che hanno difeso negli anni il diritto del popolo afgano a un futuro pacifico e prospero”.

Contestualmente, si legge dal comunicato stampa, è avvenuto l’avvicendamento al comando della Task Force Arena, unità che garantisce supporto al TAAC-W, tra il personale appartenente al Reggimento Lagunari Serenissima di Venezia e l’11° Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore (Pordenone).

Nel mandato della Pozzuolo del Friuli sono state condotte 228 attività di consulenza e assistenza cosiddetta “a domicilio” mediante il “Drive to Advise”; 9.096 attività a di consulenza e assistenza nella sede di “Camp Arena” a favore del 207° Corpo d’Armata afgano e del Comando provinciale della Polizia di Herat; 6 attività di “Expeditionary Advisory Package” nel Distretto di Farah.

I corsi organizzati a favore dell’ANDSF sono stati 48, per un totale di 415 militari e poliziotti formati.

Per la prima volta, spiega il TAAC-W, sono stati formati i primi istruttori militari afgani di “Mountain Warfare” con attività interne ed esterne di arrampicata, nonché i primi istruttori di “Basic Infantry Small Unit Leader” del Regional Military Training Center di Herat.

La componente Gender del Contingente Nazionale ha avviato i primi corsi “Basic Gender” a favore del personale militare, sia femminile che maschile, dell’Esercito e della polizia afgana e ha organizzato una serie di eventi formativi e culturali a favore delle realtà istituzionali e associazionistiche femminili di Herat e provincia.

I militari italiani hanno, inoltre, prodotto e fornito per la prima volta una serie di manuali specialistici a favore dell’Afghan National Army (ANA) e, in particolare, del 207° Corpo d’Armata.

I militari della Pozzuolo hanno assolto anche al compito di assistere la controparte afgana per la gestione di tutte le delicate fasi organizzative e di sicurezza della regione, in occasione delle scorse elezioni presidenziali di settembre.

La branca di Cooperazione Civile e Militare del Contingente italiano ha effettuato sei importanti donazioni a realtà pubbliche e private della provincia di Herat, curato la realizzazione di progetti infrastrutturali a favore dell’Ospedale regionale e dell’orfanotrofio femminile di Herat e la realizzazione di un pozzo idrico per il Distretto di Guzarah.

Con i fondi NATO sono stati realizzati e avviati 35 progetti per un totale di circa 68 milioni di dollari destinati al miglioramento infrastrutturale e logistico delle basi dell’Esercito afgano presenti nella regione Ovest.

Il Comando NATO di Herat a guida italiana è composto da militari di 8 nazioni, spiega il comunicato, “tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Forze di Sicurezza Afgane al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate”.

Fonte e foto: TAAC-W

La Brigata Pinerolo ha compiuto 198 anni

La Brigata Pinerolo ha compiuto 198 anni: il 13 novembre 1821 il reggimento “Saluzzo”, che tra 1672 e 1738 era stato protagonista di battaglie epiche non solo sulla penisola italica ma anche al di fuori di essa, con decreto reale fu trasformato in Brigata “Pinerolo”, ricorda la stessa Brigata con un comunicato stampa. “Da allora a oggi la Brigata ha contribuito a scrivere la storia dell’Esercito e dell’Italia partecipando a tutti gli eventi bellici, dalle guerre d’indipendenza ai conflitti mondiali”.

Nel recente passato la Grande Unità è stata più volte impiegata in Afghanistan alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) e, simultaneamente con le proprie unità, in altri teatri operativi quali Iraq, Lettonia, Libano, Libia e Somalia, ricorda il comunicato.

La Brigata ha intanto proseguito l’implementazione del programma di digitalizzazione di Forza Armata che vede la Grande Unità elementare dell’Esercito quale prima Brigata ad aderire e sviluppare sul campo questo ambizioso e innovativo progetto che costituisce la punta di diamante dell’intero programma di modernizzazione della componente terrestre della Difesa.

Sul territorio nazionale, la Brigata Pinerolo partecipa all’operazione Strade Sicure operando al fianco delle Forze dell’ordine per incrementare il livello di sicurezza, contrastare la criminalità organizzata e prevenire i reati ambientali.

Inoltre, la sua componente Genio prosegue nelle attività di bonifica di residuati bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale nell’area di competenza del Basso Adriatico comprendente la Puglia, la Basilicata, il Molise e l’Abruzzo.

Attualmente le donne e gli uomini della Pinerolo sono impegnati in un importante esercitazione sul territorio spagnolo (qui i link gli articoli) per affinare il livello d’integrazione delle Unità e testare l’interoperabilità dei servizi e sistemi di comando e controllo italiano (SIACCON ADV) e spagnolo (SIMANET) attraverso il Military Interoperability Program (MIP), al fine di consentire la visione della Common Operational Picture alle unità italiane e spagnole affinando sia le procedure da attuare nei posti Comando che le procedure d’impiego delle unità.

Il Comandante della Brigata, Generale Giovanni Gagliano, ha enfatizzato il momento sottolineando come oggi storia, presente e futuro si coniugano in perfetta simbiosi nella Pinerolo, esortando tutti per poter continuare a crescere e rimanere aderenti alle necessità di sicurezza che il nostro Paese ci chiede, a tenere sempre a mente quei sentimenti che sono perfettamente riassunti nel motto “Sempre più Avanti, Sempre più in Alto”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

La Brigata Ariete parte per l’Afghanistan: il saluto di Pordenone

Si è svolta oggi, 15 novembre, la cerimonia pubblica di commemorazione del settantesimo anniversario di presenza dell’Ariete a Pordenone, comune di cui la brigata è orgogliosamente cittadina onoraria dal 2000, informa con un comunicato stampa odierno la stessa Brigata Ariete rendendo noto che “contestualmente è stato anche salutato il contingente militare, composto da personale della grande unità corazzata, in partenza per il teatro operativo afghano, dove a breve assumerà il comando del Train Advise and Assist Command West (TAAC W), nell’ambito della missione NATO ‘Resolute Support’, con compito di garantire le attività di addestramento, assistenza e consulenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza nella regione occidentale del paese asiatico”.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della Divisione Vittorio Veneto, generale di divisione Carlo Lamanna, erano presenti le massime autorità civili e militari del territorio, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, una folta delegazione di studenti degli istituti scolastici di Pordenone e molti cittadini che, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, hanno voluto essere presenti per testimoniare la loro vicinanza alle donne e agli uomini in uniforme, si legge dal comunicato.

Dal 1949, quando ebbe luogo la presentazione ufficiale dell’unità presso la spianata della Comina, il Comando dell’Ariete è stabilmente a Pordenone divenendo uno dei più significativi esempi di felice connubio tra collettività locale e comunità militare.

Proprio questo aspetto, spiega la Brigata, è stato sottolineato dal Sindaco di Pordenone, dottor Alessandro Ciriani, che nel suo intervento ha rimarcato come l’Ariete sia strettamente legata alla città, al punto da esserne divenuta un elemento di identificazione.

Durante la cerimonia, si apprende, il dottor Ciriani ha anche donato al Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, la bandiera del Comune di Pordenone da portare in missione in Afghanistan, come testimonianza del legame che tiene unite la brigata e la sua città.

Il generale Barduani, nel ringraziare gli ospiti presenti alla cerimonia per l’affetto dimostrato, ha sottolineato “l’importanza del sostegno che la comunità pordenonese non ha mai fatto mancare all’Ariete nel corso degli anni, consentendogli di svolgere serenamente i propri compiti istituzionali e di radicarsi proficuamente nel tessuto sociale della provincia”.

Il generale Lamanna, nell’augurare le migliori fortune al contingente in partenza per l’Afghanistan, ha evidenziato come gli eccellenti risultati addestrativi conseguiti dalla Brigata nella lunga e impegnativa preparazione alla missione consentiranno all’Ariete di essere perfettamente in grado di assolvere i propri compiti nel delicato e complesso scenario afghano.

La manifestazione odierna, che è stata accompagnata in musica dalle note della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, è stata preceduta dalla solenne cerimonia dell’alzabandiera e dalla deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti di piazzale Ellero dei Mille.

Gli ospiti intervenuti all’evento hanno anche potuto visitare una mostra statica di mezzi e materiali che sono stati esposti in piazza XX settembre, tra cui una autoblindo Centauro e un VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) Lince.

In occasione della celebrazione odierna, è stata inoltre annunciata la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria delle armi del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, importante attività iniziata nello scorso mese di marzo (link articolo) e condotta da personale tecnico dell’Ariete, che ha consentito il ricondizionamento e la riqualificazione di un ingente patrimonio storico costituito da armamenti di diverse epoche.

Nella circostanza alcuni pezzi del museo, oggetto delle lavorazioni, erano eccezionalmente presenti in mostra presso la caserma Mittica, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Pinerolo: il Gen Bruno cede il comando al Gen Gagliano

Si è svolta venerdì 27 settembre, all’interno della caserma Briscese a Bari, sede del Reggimento Logistico della Brigata Pinerolo, alla presenza del Comandante della Divisione Acqui, Generale di Divisione Fabio Polli, e delle massime autorità civili, militari e religiose di Bari e Provincia, la cerimonia di avvicendamento al comando della Brigata Pinerolo tra il Generale di Brigata Francesco Bruno, cedente, e il Generale di Brigata Giovanni Gagliano, subentrante.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del giorno stesso la Brigata Pinerolo.

Il Generale Bruno lascia il comando della Brigata Pinerolo, unica grande Unità dell’Esercito Italiano già completamente digitalizzata e dotata dell’innovativo automezzo Freccia, al termine di due anni di intensa attività operativa e addestrativa svolta sia in Patria che fuori dal territorio nazionale.

In particolare, durante i due anni di comando, la Grande Unità è stata impiegata in Afghanistan alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), il Comando NATO con base a Herat che opera per lo sviluppo di un nuovo concetto operativo non più incentrato sulla funzione di combattimento ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afgane.

Nel corso dei sei mesi di missione, ricorda il comunicato, i militari della Pinerolo hanno condotto numerose attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore dei colleghi delle forze di sicurezza afgane, ottenendo importanti risultati e riconoscimenti anche in ambito internazionale.

Contestualmente la Brigata Pinerolo ha inviato proprie unità in altri teatri operativi quali Iraq, Lettonia, Libano, Libia e Somalia e ha proseguito l’implementazione del programma di digitalizzazione di Forza Armata che vede la Grande Unità elementare dell’Esercito quale prima Brigata ad aderire e sviluppare sul campo il concetto di Forza NEC, acronimo di Network Enabled Capabilities, un ambizioso e innovativo progetto che costituisce la punta di diamante dell’intero programma di modernizzazione della componente terrestre della Difesa.

Sul territorio nazionale, la Brigata Pinerolo ha continuato a partecipare all’operazione Strade Sicure operando al fianco delle Forze dell’ordine per incrementare il livello di sicurezza, contrastare la criminalità organizzata e prevenire i reati ambientali.

Inoltre, prosegue il comunicato, la sua componente Genio ha proseguito nelle attività di bonifica di residuati bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale nell’area di competenza del Basso Adriatico comprendente la Puglia, la Basilicata, il Molise e l’Abruzzo.

“Intenso e costante è stato l’addestramento del personale della Pinerolo finalizzato a garantire la piena capacità operativa e il pronto all’impiego nei tempi e nei luoghi in cui l’Autorità di Governo decida di inviare l’Esercito”, specifica la stessa Brigata.

Il Generale di Divisione Fabio Polli, Comandante della Divisione Acqui, ha riconosciuto nel suo intervento gli eccellenti risultati conseguiti dall’Unità sotto la guida del Generale Bruno, sottolineando “l’importanza dell’addestramento dei singoli, delle unità fin dai minimi livelli e dei loro Comandanti, componenti che unite alla motivazione e al senso di appartenenza permettono di distinguersi nell’assolvimento dei sempre più eterogenei compiti assegnati”.

Il Generale Bruno lascia il comando per ricoprire un prestigioso incarico presso gli organi centrali in Roma. Il Generale Gagliano proviene dal Regno Unito, dove ha svolto un importante incarico in contesto multinazionale.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

TAAC-W, razzo anticarro contro mezzi italiani: sotto tiro un Lince, nessun ferito

“Alle 11.00 circa ora locale durante le normali attività di advising e assistance da parte dei militari italiani impiegati nella zona di Herat a favore delle forze di sicurezza afghane, un mezzo Lince è stato oggetto del lancio di un razzo anticarro”, fa sapere stamane, 2 gennaio, lo stato maggiore della Difesa.

“Il razzo non ha colpito direttamente il mezzo, esplodendo nelle vicinanze dello stesso, provocando leggeri danni. I militari italiani hanno eseguito le operazioni di messa in sicurezza per il rientro in base”.

A conclusione del comunicato, lo stato maggiore assicura che “Non ci sono feriti tra i militari italiani”.

A Herat, nell’ovest dell’Afghanistan, i militari italiani sono impiegati nel Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) nell’ambito della missione NATO Resolute Support.

Fonte e foto (d’archivio): PI SMD

TAAC-W, RS: dai militari italiani un corso di fotografia per le giornaliste afgane

Nella sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale a guida italiana su base brigata Pinerolo della Missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, si è svolto un corso basico di fotografia a favore dell’Associazione Giornaliste di Herat, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa del 23 novembre scorso.

“Il corso, nato da una specifica richiesta delle giornaliste al fine di migliorare le capacità tecniche necessarie allo svolgimento della propria attività professionale – spiega SMD – è stato condotto attraverso l’insegnamento e approfondimento delle nozioni di base per l’utilizzo delle reflex e mirrorless di ultima generazione nonché delle tecniche di inquadratura e composizione fotografica e di post produzione”.

Il contingente italiano in Afghanistan continua a supportare il presente e il futuro delle donne afgane grazie a progetti mirati ed eventi volti a favorirne l’integrazione nelle istituzioni e nella società, sottolinea la Difesa.

In particolare, SMD menziona la mostra fotografica dell’Associazione Giornaliste intitolata “The Stranger Look”, le mostre di arte moderna dell’Associazione Visual Art, nonché il seminario volto a favorire l’integrazione del personale femminile nelle Forze di Sicurezza Afgane tenutosi nel mese di settembre.

Inoltre, il personale del TAAC-W continua la professionalizzazione delle donne appartenenti alle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) grazie all’impegno del Military Advisory Team dell’Esercito e del Police Advisory Team dell’Arma dei Carabinieri, che hanno organizzato e condotto negli ultimi mesi corsi altamente formativi per la condotta delle elezioni parlamentari.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

Fonte e foto: SMD