Tricolore

Tricolore, il SSSD on Tofalo: “nel 222° anniversario i militari lo indossano con orgoglio in Italia e all’estero”

“Giornata nazionale della Bandiera: il Tricolore celebra oggi il suo 222esimo anniversario! I nostri militari lo indossano con orgoglio in Italia e all’estero e hanno giurato di difenderlo anche a costo della propria vita per onorare i valori di democrazia, giustizia e libertà!”, ha scritto ieri, 7 gennaio, sul suo profilo twitter il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo in occasione della storica ricorrenza.

Fonte: Capitano Massimiliano Rizzo, Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo (twitter profile)

Marina: la FREMM Martinengo porta il Tricolore in Mozambico

Nave Federico Martinengo, settima unità classe FREMM (Fregata Europea Multi Missione) della Marina Militare, visiterà il porto di Maputo, in Mozambico, dall’8 all’11 settembre 2018 e riceverà la visita delle autorità militari mozambicane domani, lunedì 10 settembre 2018.

Dopo tre anni – fa sapere la Marina in un comunicato stampa di ieri, 8 settembre – una Unità dalla Marina Militare, dopo aver percorso più di 5.000 miglia nautiche, approda sulle coste del Mozambico per portare il Tricolore e l’eccellenza nazionale”.

La sosta nel Porto di Maputo si configura in un più ampio progetto di sviluppo delle relazioni di cooperazione tra i due paesi, di ricerca di future occasioni di addestramento congiunto e accrescimento della conoscenza reciproca, in modo da favorire il livello di interoperabilità tra le Forze Armate dei due stati.

Sarà inoltre l’occasione, sottolinea la Forza Armata, per mostrare l’ultima FREMM consegnata alla Marina e promuovere il Sistema Paese in un contesto internazionale.

Nave Martinengo, nel culmine del suo primo ciclo di impiego, dal 6 agosto partecipa al primo deployment operativo fuori area e dagli usuali bacini di gravitazione nazionali, completando così un percorso durante il quale, passando attraverso l’operational sea training presso il Centro di Addestramento della Marina Militare, ha conseguito la certificazione per la partecipazione alle missioni operative e testato il suo primo equipaggio.

Rientrerà in Italia nel mese di dicembre, si apprende.

Scheda tecnica della nave (fonte Marina Militare):

Nave Federico Martinengo, costruzione nr. 6247, è la settima Unità del programma italo-francese FREMM e la terza commissionata in versione GP (General Purpose).

Contraddistinta dal distintivo ottico F596, l’Unità è stata costruita negli stabilimenti Fincantieri di Riva Trigoso. Ha poi proseguito i lavori di allestimento nello stabilimento Fincantieri del Muggiano.

È la prima Unità Navale della Marina Militare a portare il nome dell’Eroe MOVMM C.A. Federico Martinengo.

Le sue caratteristiche (PTF piattaforma e CS sistema di combattimento) la rendono idonea per un impiego multimissione:

  • Ruolo fondamentale nel Dispositivo per la Difesa e la Sicurezza Marittima;
  • Contributo al Sea Control dei bacini di interesse nazionale garantendo presenza, sorveglianza e contributo alla MSA, Maritime Situational Awareness;
  • Proiezione di capacità dal mare e sul mare (Naval Gun Fire Support NGFS, supporto a Distaccamento Operativo Forze Speciali, evacuazioni connazionali, Law Enforcement);
  • Scorta di Capital Ship, Hight Value Unit, ovvero di unità mercantili.

Nave Federico Martinengo è stata progettata all’insegna della flessibilità di impiego e della versatilità,

può per questo assicurare numerose attività complementari:

  • Possibilità di condurre interventi in telemedicina,
  • Evacuazione personale mediante elicotteri;
  • Fornitura di acqua potabile;
  • Confezionamento di pasti caldi;
  • Predisposizione per erogazione di corrente elettrica.

Nave Federico Martinengo è stata consegnata alla Marina Militare il 24 aprile 2018. Dalla consegna la Nave fa sede nella base navale di La Spezia ed è alle dipendenze della Prima Divisione Navale (COMDINAV UNO).

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Fonte e foto: Marina Militare

Esercito, rgt Savoia Cavalleria (3°): cittadinanza onoraria di Grosseto all’ombra di un Tricolore da 150 metri quadrati

È un Tricolore da record quello che sventola sull’evento che venerdì scorso, 17 marzo, ha visto i cavalieri paracadutisti del reggimento Savoia Cavalleria (3°) ricevere dalle mani del Presidente del Consiglio comunale della città di Grosseto, Claudio Pacella, la cittadinanza onoraria, conferita lo scorso novembre.

Nella cornice del parco intitolato al Presidente Sandro Pertini, attorniati da più di 400 bambini, il Sindaco e Presidente della Provincia, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha voluto esprimere il proprio ringraziamento e quello della cittadinanza verso il reggimento che dal 1996 ha fatto di Grosseto la propria sede, fa sapere in un comunicato stampa lo stesso reggimento.

Approfittando della ricorrenza legata all’Unità d’Italia e al Tricolore, il Consiglio Comunale ha deciso di concretizzare con questo gesto la vicinanza della popolazione a uno dei reggimenti che con i suoi oltre 320 anni di storia viene annoverato tra i più longevi dell’Esercito Italiano.

“Per l’altissimo valore militare, ma anche per il considerevole impegno civile, per il quale il reggimento è chiamato a prodigarsi…”: queste sono alcune delle parole che recita la motivazione del prestigioso riconoscimento conferito ai cavalieri paracadutisti al comando del colonnello Aurelio Tassi, che a sua volta rivolgendosi al primo cittadino ha sottolineato “Oggi, Savoia Cavalleria diventa ufficialmente cittadino di Grosseto, membro della comunità che lei rappresenta ed è un riconoscimento importantissimo, perché è come essere accolti ufficialmente in una famiglia, in modo semplice, schietto e sincero, come questa bellissima terra”.

Nell’ambito della manifestazione, e quale ancor più intenso simbolo di unione tra Forza Armata, istituzioni locali e cittadinanza, si è svolto un lancio da parte degli atleti del Centro Sportivo dell’Esercito – Sezione paracadutismo.

Il team, composto da veterani della tecnica della caduta libera, ha portato nel cielo azzurro di Grosseto la bandiera della città, quella della brigata Folgore, del reggimento Savoia Cavalleria e un immenso Tricolore di 150 metri quadrati.

Insieme a loro il comandante della brigata Paracadutisti, generale Roberto Vannacci, che “una volta a terra ha rivolto il proprio saluto a tutti i convenuti, ricordando l’importanza della giornata quale momento altamente evocativo per l’Italia e il suo fondamentale simbolo, la bandiera nazionale che in maniera trasversale unisce le anime di ogni italiano che vesta o meno una divisa”.

A impreziosire la giornata, conclude il comunicato stampa, i giovani musicisti di alcuni istituti locali hanno intonato le note dell’Inno nazionale trascinando gli adulti in un coro intenso ed emozionante.

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Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

Esercito: il CME Puglia fa sventolare il Tricolore in piazza, Alzabandiera sul lungomare monumentale di Bari

Sul suggestivo sfondo del lungomare monumentale di Bari, si è svolta lo scorso 6 febbraio la rituale cerimonia dell’Alzabandiera, alla presenza del generale Mauro Prezioso, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, del vicesindaco di Bari, dott Vincenzo Brandi, delle Associazioni combattentistiche e d’Arma e di circa 300 studenti delle scuole di ogni ordine e grado della zona.

Le note del “Canto degli italiani” sono state intonate dalla Banda della brigata meccanizzata Pinerolo e accompagnate dalla voce tonante del tenore maestro Antonio Stragapede e della soprano Catia Barile, mentre un plotone in armi del Presidio Militare Interforze di Bari ha reso gli onori al Tricolore, al cui fianco una rappresentanza della Polizia locale di Bari ha issato il vessillo cittadino dai tradizionali colori bianco e rosso.

Il gen Prezioso ha evidenziato come il senso di appartenenza alla Patria si costruisca attraverso valori e rituali. “Valori come dovere, sacrificio, amor Patrio, e rituali come quello dell’Alzabandiera”, scrive il Comando Militare Esercito (CME) Puglia nel comunicato stampa con cui dà notizia dell’evento.

E sottolinea: “L’Esercito condensa queste peculiarità, tant’è che nell’immaginario collettivo si identifica con la stessa idea di Patria”.

Al termine della cerimonia, dopo un breve concerto della Banda della brigata Pinerolo, sono stati consegnati degli attestati di riconoscimento a personalità che nel corso del 2016 si sono distinte per aver partecipato attivamente ad attività organizzate dal CME Puglia.

Successivamente, nella Caserma “D. Picca” sede del CME Puglia, è stata tenuta una conferenza di orientamento agli studenti intervenuti alla attività provenienti dagli Istituti superiori Vivante e Cirillo di Bari.

La cerimonia barese viene di volta in volta organizzata da una Forza Armata o Corpo Armato diverso, si apprende, sotto il coordinamento del Comando Scuole/3 Regione Aerea.

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Fonte e foto: CME Puglia

Festa di Corpo 9° regg Fanteria Bari: Forza NEC e tradizione convivono sotto al Tricolore con il sangue della battaglia

23102015_9 regg fanteria Bari_br Pinerolo_Festa di Corpo (6)Sono passati 100 anni da quando i Bianchi Fucilieri opposero un’eroica resistenza al nemico nella 3^ battaglia dell’Isonzo sul Monte San Michele, durante la Prima Guerra Mondiale, e oggi, 23 ottobre, a un secolo da quegli eventi, si è svolta la celebrazione della Festa di Corpo del 9° reggimento Fanteria Bari, fa sapere la brigata Pinerolo nel suo comunicato stampa odierno.

Nella caserma Lolli Ghetti di Trani, sede del 9° reggimento, alla presenza del prefetto della provincia Barletta-Andria-Trani, dottoressa Clara Minerva, del sindaco della Città di Trani, avvocato Amedeo Bottaro, e del Comandante della brigata meccanizzata Pinerolo, generale Gianpaolo Mirra, sono stati ricordati gli eventi che coinvolsero i soldati del 9° Reggimento nell’ottobre 1915.

23102015_9 regg fanteria Bari_br Pinerolo_Festa di Corpo (8)In particolare, il comandante del 9° reggimento, colonnello Ciro Chirico, con la Bandiera di Guerra e il Reggimento in armi, ha rievocato gli eventi bellici così come furono annotati sul diario di guerra dell’epoca.

Toccante il drappo tricolore che è stato esposto, macchiato del sangue di quel “Gruppo bandiera” che nella notte del 24 ottobre 1915 venne colpito da una granata nemica.

In quel drammatico contesto, il coraggio fino all’estremo sacrificio dei Bianchi Fucilieri è valso la concessione della più alta onorificenza, la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra.

23102015_9 regg fanteria Bari_br Pinerolo_Festa di Corpo (1)Dal 1734, il 9° reggimento Fanteria Bari ha partecipato a tutte le campagne di guerra e fatti d’arme più importanti, impiegando in questi ultimi anni il proprio personale in operazioni nazionali ed estere tra cui quelle in Albania, Kosovo e Afghanistan.

Il reggimento aderisce all’importante progetto di digitalizzazione della Forza Armata, Forza NEC (link articolo in calce), pur mantenendo vive le tradizioni di un glorioso passato.

Alla Festa di Corpo hanno preso parte i familiari del personale del 9° reggimento, le Associazioni combattentistiche e d’Arma e alcune scolaresche della città di Trani.

23102015_9 regg fanteria Bari_br Pinerolo_Festa di Corpo (7)Articoli correlati:

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Fonte e foto: brigata Pinerolo

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20151023_COM col Chirico rassegna 9° regg Fanteria Bari

20151023_COM Brigata Pinerolo_gen Giampaolo Mirra

20151023_brigata Pinerolo_Generale di Brigata Gianpaolo  Mirra

20151023_drappo tricolore 9 regg Fanteria Bari colpito il 24 ottobre 1915

“L’Esercito marciava…”: il passaggio del testimone a Bologna

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (4)Ha fatto tappa a Bologna, questa mattina 21 maggio, la staffetta dell’Esercito per la commemorazione del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.

Il tedoforo dell’Esercito, impugnando il Tricolore, ha attraversato l’area espositiva allestita dal Comando Regionale dell’Esercito nel parco pubblico dei Giardini Margherita, nel cuore di Bologna, cedendo poi il testimone a un commilitone che ha proseguito la corsa lungo l’itinerario che terminerà a Trieste il prossimo 24 maggio.

Nell’area promozionale predisposta dal Comando Regionale dell’Esercito è stata allestita una mostra statica di materiali e mezzi attualmente in uso, di veicoli e cimeli risalenti al primo conflitto mondiale, e i visitatori si sono cimentati, con l’ausilio di istruttori militari alpini, in una palestra artificiale di roccia.

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (1)Una postazione del Museo del Risorgimento ha consentito di reperire informazioni e documenti relativi ai 10.770 caduti bolognesi della Grande Guerra.

L’importante novità di questa iniziativa è stata la consegna degli stati di servizio, agli eredi, di soldati italiani che avevano preso parte alla Prima Guerra Mondiale. In particolare, i documenti sono stati consegnati ad alcuni alunni delle scuole che hanno aderito all’evento.

Prosegue intanto, nelle scuole e negli istituti superiori della città, la consegna agli studenti che ne han fatto a suo tempo richiesta, del foglio matricolare appartenente a un proprio avo che prese parte al conflitto nell’Esercito (sono più di 130 i documenti finora reperiti dal personale del Comando Miliare di Bologna, presso i Centri Documentali dell’Esercito e gli Archivi di Stato di tutta la Penisola).

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (3)Domani, venerdì 22 maggio, alle 12, il generale Antonio Li Gobbi, comandante regionale dell’Esercito, consegnerà presso il Liceo Righi il foglio matricolare a 47 studenti, tra cui i discendenti di 5 soldati bolognesi decorati di medaglia d’Argento e Bronzo al Valor Militare.

“L’Esercito marciava…” è il nome evocativo del progetto realizzato dall’Esercito italiano partito lo scorso 11 maggio da Trapani e che si concluderà a Trieste nella serata del 24 maggio.

Nell’ambito di questa iniziativa, oltre 600 militari stanno portando il Tricolore attraverso il territorio nazionale, correndo ininterrottamente per 4200 chilometri per ricordare l’ingresso in guerra dell’Italia e riscoprire il sacrificio di un popolo, di un’intera nazione.

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (2)Dall’11 maggio 2015 lungo tutta la Penisola una staffetta di soldati, partendo da cinque diverse località (Trapani, Lecce, Cagliari, Aosta e Bolzano), e correndo ininterrottamente, ha attraversato vie, borghi, paesi, sacrari e città fino a giungere, la sera del 24 maggio, a Trieste in piazza Unità d’Italia dove l’evento musicale, condotto dal professor Umberto Broccoli, in piazza Unità d’Italia, chiuderà ufficialmente l’intera manifestazione (link articoli correlati).

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Il Centenario Grande Guerra in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

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“L’Esercito marciava…” da Bolzano in direzione Trento e poi Padova

lungo il percorsoÈ partito questa mattina, 21 maggio, da piazza IV novembre, sede del Comando Truppe Alpine (COMALP), il primo tedoforo della staffetta del Reparto Comando e Supporti Tattici Tridentina che, dopo 65 chilometri percorsi per lo più sulle strade ciclabili della regione nell’ambito dell’itinerario alpino della corsa, giungerà in serata (alle 18.00) a Trento per cedere il testimone agli alpini del 7° reggimento di Belluno, che a loro volta proseguiranno fino a Padova.

La Città del Santo costituisce l’ultimo traguardo intermedio prima della tappa finale che, dopo oltre 4.200 chilometri percorsi senza soluzione di continuità, di giorno e di notte, porterà la Bandiera Nazionale a Trieste il 24 maggio.

Partenza da Bolzano“L’Esercito marciava…” è il nome evocativo del progetto realizzato dall’Esercito italiano partito lo scorso 11 maggio da Trapani e che si concluderà a Trieste nella serata del 24 maggio (link articoli in calce).

Nell’ambito di questa iniziativa, oltre 600 militari stanno portando il Tricolore attraverso il territorio nazionale, correndo ininterrottamente per 4.200 chilometri per ricordare l’ingresso in guerra dell’Italia e riscoprire il sacrificio di un popolo, di un’intera nazione.

Gli staffettisti del Reparto Comando e Supporti Tattici TridentinaDall’11 maggio 2015 lungo tutta la Penisola una staffetta di soldati, partendo da cinque diverse località (Trapani, Lecce, Cagliari, Aosta e Bolzano), e correndo ininterrottamente, ha attraversato vie, borghi, paesi, sacrari e città fino a giungere, la sera del 24 maggio, a Trieste in piazza Unità d’Italia dove l’evento musicale, condotto dal professor Umberto Broccoli, in piazza Unità d’Italia, chiuderà ufficialmente l’intera manifestazione.

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Fonte e foto: COMALP

passaggio del testimone tra gli staffettisti

staffettista impegnata nella corsa

consegna del testimone da parte del Comandante delle Truppe Alpine

uscita dal Comando Truppe Alpine

“L’Esercito marciava…” a Roma fino al Sacello del Milite Ignoto: passaggio del Tricolore davanti al CaSME gen Errico. Foto

Il tedoforo Sergente Raffaele Bruno ai Fori Imperiali insieme a tutti gli staffettisti dell'80° Reggimento Addestramento VolontariHa fatto tappa a Roma questa mattina, 19 maggio, la staffetta dell’Esercito per la commemorazione del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, nell’ambito della manifestazione “L’Esercito marciava…”, in corso su tutto il territorio nazionale.

Alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, il tedoforo, impugnando il Tricolore, ha attraversato l’area espositiva, allestita in Santa Croce in Gerusalemme dal Comando Militare della Capitale, cedendo poi il testimone a un commilitone che ha proseguito la corsa sino al Vittoriano, dove è stato reso omaggio ai Caduti del primo conflitto mondiale e di tutte le guerre percorrendo la scalea dell’altare della Patria sino al Sacello del Milite Ignoto.

I Tedofori laziali attraversano RomaL’importante novità di questa iniziativa è stata la consegna degli stati di servizio agli eredi di soldati italiani che hanno preso parte alla Prima Guerra Mondiale.

“È un modo semplice per ricordare quanti hanno sacrificato la propria giovinezza nel partecipare al primo conflitto mondiale”, ha detto il generale Errico al momento della consegna a una giovane alunna di una scuola di Roma di una copia dello stato di servizio del nonno, che aveva partecipato alla Grande Guerra.

“L’Esercito marciava….” è il nome evocativo del progetto realizzato dall’Esercito italiano (link articoli in Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale di Corpo d'armata Danilo Errico consegna uno Stato di Serviziocalce) che dall’11 maggio 2015 attraversa vie, borghi, paesi, sacrari e città della penisola con una staffetta di soldati partiti da cinque diverse località (Trapani, Lecce, Cagliari, Aosta e Bolzano) che, correndo ininterrottamente per 4.200 chilometri, raggiungerà Trieste la sera del 24 maggio.

Proprio a Trieste, in piazza Unità d’Italia, il professor Umberto Broccoli presenterà l’evento musicale che chiuderà ufficialmente l’intera manifestazione.

Il coro dell'Istituto di Ostia Giovanni Paolo IIArticoli correlati:

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“L’Esercito marciava…” in Paola Casoli il Blog

L’Esercito Italiano in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Comando Militare della Capitale; Esercito Italiano

Il tedoforo Sergente Maggiore Manuel Bruno

La Musica d'Ordinanza della Brigata Granatieri di Sardegna con il coro dell'Istituto Giovanni Paolo II di Ostia

Il Tedoforo Sergente Raffaele Pisano sulla scalea dell'Altare della Patria

Momento della Cerimonia

Ospedale da Campo del corpo Militare della CRI

Passaggio del testimone all'Altare della Patria tra il Caporale Maggiore Scelto Eleonora Tagliacozzo e il Sergente Raffaele Bruno

passaggio del testimone tra il Sergente Maggiore Manuel Bruno (sn) e il Sergente Raffaele Pisano

Ospedale da campo della Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana

Ufficiale medico in uniforme della 1^ Guerra Mondiale

Il tedoforo caporale Maggiore Scelto Eleonora Tagliacozzo all'Altare della Patria

600 militari stanno portando il Tricolore attraverso il territorio nazionale

il tedoforo, impugnando il Tricolore, ha attraversato l’area espositiva allestita in Santa Croce in Gerusalemme

STAFFETTA L'ESERCITO MARCIAVA

L’Esercito marciava… arriva a Bari. Gli appuntamenti di lunedì 18 maggio

L'Esercito marciavaLunedì 18 maggio 2015 la Città metropolitana di Bari sarà interessata dal progetto itinerante nazionale “L’Esercito marciava…” nell’ambito delle commemorazioni del primo conflitto mondiale (link articoli in calce).

In particolare, sono due gli appuntamenti da non perdere, fa sapere nella sua nota stampa il Comando Militare Esercito Puglia:

– alle 10.30 è indetta una conferenza nella caserma Domenico Picca, in piazza Luigi di Savoia, sede del Comando Militare Esercito Puglia, durante la quale saranno consegnati i fogli matricolari/stati di servizio di Caduti della Grande Guerra agli studenti dell’ITC Vivante di Bari e saranno premiati i vincitori del concorso fotografico “La via della Grande Guerra” residenti nelle province di Bari e Taranto;

– alle 11 è atteso il passaggio della staffetta sportiva non competitiva che da Lecce correrà fino a Trieste. All’interno della caserma Picca, aperta al pubblico nei giorni 18 e 19 maggio, ci sarà il cambio del tedoforo con il passaggio della responsabilità tra la Scuola di Cavalleria di Lecce e la brigata meccanizzata Pinerolo.

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Fonte: Comando Militare Esercito Puglia

“L’Esercito marciava…” in Sardegna: il Tricolore è partito da Cagliari. Domani sarà a Sassari

20150517_L'Esercito marciava_Sardegna_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari(13)Nell’ambito delle commemorazioni per il centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale (link articoli in calce), ha preso il via stamane, 17 maggio, all’interno del Comprensorio Polisportivo Militare di Cagliari, dedicato al generale G. Rossi, la manifestazione denominata “L’Esercito marciava…”, fa sapere in un comunicato il Comando Militare Autonomo Sardegna (CMASA).

La commemorazione ha avuto inizio con la solenne cerimonia dell’alzabandiera alla presenza del Comandante del Comando Militare Autonomo della Sardegna, generale Claudio Tozzi, del Prefetto di Cagliari, dottor Alessio Giuffrida, del Sindaco della Città di Cagliari, Massimo Zedda, e delle più alte cariche civili, militari e religiose dell’isola.

20150517_L'Esercito marciava_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari (16)Dopo una breve allocuzione del professor Aldo Accardo, Presidente del Comitato Storico Scientifico per il centenario della Prima Guerra, la commemorazione è proseguita con la consegna ad alcuni studenti, pronipoti di soldati sardi partiti per il fronte, delle copie degli stati di servizio dei loro bisnonni. A seguire la Banda musicale della brigata Sassari ha interpretato alcuni brani che fecero da cornice all’epoca del 1° conflitto Mondiale, tra cui, i più significativi, “4 Maggio”, “Le Ragazze di Trieste” “Il Piave”.

Il programma è proseguito con la benedizione della “Campana del Dovere” da parte del Cappellano Militare del CMASA e dopo 10 rintocchi il primo tedoforo, il colonnello Enrico Rosa, comandante del 151° reggimento fanteria Sassari, sulle note dell’immancabile inno Dimonios, insieme al decano del 151° reggimento fanteria Sassari, ha dato il via alla staffetta militare che attraverserà tutta l’isola.

20150517_L'Esercito marciava_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari (7)La tappa sarda della manifestazione prevede l’impiego di 31 militari che si alterneranno portando, alla stregua di tedofori, il Tricolore Italiano (simbolo di unità nazionale) correndo ininterrottamente 24 ore su 24.

I tedofori militari attraverseranno 23 comuni dell’isola percorrendo circa 250 chilometri da Cagliari a Sassari, dove giungeranno nel pomeriggio di domani, lunedì 18 maggio.

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Fonte e foto: Comando Militare Autonomo della Sardegna

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