Truppe Alpine

Le Truppe Alpine dell’Esercito all’8° Sestriere Film Festival con cortometraggio sulle 5 Torri

A quattro anni di distanza dalla prima partecipazione – nel 2014 fuori concorso con il cortometraggio “La gara regina” – le Truppe Alpine dell’Esercito tornano al Sestriere Film Festival, kermesse internazionale del film di montagna giunta all’8^ edizione, si apprende da un comunicato stampa odierno del Comando Truppe Alpine (COMALP).

Il filmato proposto quest’anno è un cortometraggio recentemente realizzato sulle 5 Torri, nel cuore delle Dolomiti bellunesi dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, in uno scenario, estivo e roccioso, differente da quello che aveva caratterizzato il video del 2014, allora registrato in ambiente invernale, “a sottolineare le capacità dell’Esercito di saper operare a 360° nel difficile scenario montano”, evidenzia il comunicato stampa.

Eredi dei leggendari soldati che durante il primo conflitto mondiale scrissero sulle Alpi epiche pagine di storia militare e alpinistica – “dai famosi ‘Mascabroni’ del capitano Sala alle ‘pattuglie volanti’ di Sepp Innerkofler”, ricorda il COMALP – nell’anno in cui si celebra la fine della guerra gli Alpini hanno voluto far rivivere lo spirito che animò quegli uomini valorosi con una spettacolare esercitazione multinazionale interforze svoltasi sulle 5 Torri.

Un’esercitazione che ha dato dimostrazione del moderno concetto di “mountain warfare”, “evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna che, con procedure in continuo aggiornamento, caratterizza le Truppe Alpine di oggi quale componente dell’Esercito prontamente impiegabile e idonea a operare in qualsiasi contesto ambientale e condizione climatica”, conclude il COMALP.

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Fonte e foto: COMALP

Esercitazione 5 Torri: aperta nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e del Comandante delle Truppe Alpine (COMALP), Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, si è svolta ieri, 4 luglio, nell’omonimo comprensorio montano – “cuore delle Dolomiti bellunesi e patrimonio dell’umanità” – l’esercitazione 5 Torri 2018 che, assieme alle Truppe Alpine dell’Esercito, ha visto impegnati soldati di 14 Paesi alleati e amici, assetti di tutte le Forze Armate nazionali e personale del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.

Lo rendono noto il COMALP e lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di ieri, 4 luglio.

“Esercitazione tradizionale e moderna – ha affermato il gen Graziano, CaSMD, intervenuto all’avvio della 5 Torri 2018 – in cui hanno operato 14 Paesi amici e alleati alle nostre Forze Armate che si sono addestrati insieme per prepararsi a intervenire in qualsiasi condizione climatica e ambientale. Gran parte della Terra è composta da montagne e gran parte delle operazioni in questo momento in atto si sviluppano in aree compartimentate e montuose”.

Su queste vette, dove 100 anni fa era posizionato il Comando dell’artiglieria italiana, le Truppe Alpine – “eredi dei leggendari soldati di montagna che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero epiche pagine di storia militare e alpinistica”, sottolinea il comunicato – hanno dato dimostrazione delle proprie capacità di sviluppare in modo efficace il moderno concetto di ‘mountain warfare’, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento ad alta quota.

“Bisogna imparare a operare in un mondo moderno e a quattro dimensioni, compreso lo spazio cibernetico, e dobbiamo continuare ad addestrare i nostri uomini e donne nel modo migliore. La palestra naturale di oggi ne è un esempio, perché là dove l’ambiente è severo si cimenta la fratellanza in armi, in amicizia, la solidarietà, la capacità di sapersi relazionare e operare in sinergia con la società e le componenti civili e quindi ad essere soldati della montagna ed alpini. Cento anni fa su queste montagne si combatté in un modo violento e spaventoso, anche con odio, perché nell’ultimo anno della Grande Guerra l’Italia comprese che una sconfitta militare avrebbe significato il tracollo di tutta la Nazione. Ma gli stessi nemici di allora sono adesso i nostri amici più forti, con gli sloveni, con i croati, con gli austriaci siamo oggi impegnati nelle operazioni internazionali, come in Libano e in Kosovo. Dobbiamo perciò tutelare quanto costruito finora, non dare nulla per scontato, tutelando in particolare quel patrimonio di valori comuni e condivisi anche con gli altri paesi, tramandati dai nostri nonni, e fare in modo che il valore più importante da custodire sia quello di un’Europa unita.”

Salutando tutte le autorità intervenute e il pubblico presente, il Comandante delle Truppe Alpine ha ricordato come “oggi, dopo oltre 100 anni, i nomi delle montagne intorno riportano alla memoria cruente battaglie, gesta eroiche ed episodi legati alla dura vita dei soldati tra i monti di cui rimangono evidenti e ben visibili tracce in tutta la zona circostante”.

Proprio per ricordare tutti quei giovani che sui monti donarono la propria vita alla Patria, personale della Sezione militare di Alta Montagna del Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpino ha aperto nei giorni scorsi una nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande, denominata “I ragazzi del ’99”, da loro risalita ora per la prima volta in modo integrale.

La Sezione di Alta Montagna è formata da alcuni tra i migliori elementi del panorama alpinistico italiano e dalle più qualificate Guide Alpine Militari dell’Esercito e rappresenta oggi la migliore e più elevata espressione delle capacità tecniche del Centro Addestramento Alpino nell’alpinismo e nell’arrampicata sportiva di altissimo livello.

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Fonte e foto: COMALP; PI SMD

Esercitazione 5 Torri 2018: impegno multinazionale interforze per le Truppe Alpine. Foto

Si stanno perfezionando i preparativi per l’imminente esercitazione multinazionale interforze 5 Torri 2018, di previsto svolgimento il 4 luglio prossimo.

All’esercitazione, che vede le Truppe Alpine impegnate nel moderno mountain warfare dove 100 anni fa si combatteva la Prima Guerra Mondiale, parteciperanno 14 paesi.

Le dimostrazioni di progressione alpinistica e manovre di soccorso in parete (con e senza elicotteri) e della capacità di sviluppare azioni militari in un ambiente particolarmente difficile e selettivo sono aperte al pubblico: “per seguire da vicino e in sicurezza tutti i momenti dell’esercitazione, si consiglia di avere al seguito il caschetto da alpinismo” consiglia il Comando Truppe Alpine (COMALP).

Eredi dei leggendari soldati, che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero su queste montagne epiche pagine di storia militare e alpinistica, in questa esercitazione gli Alpini daranno particolare risalto al concetto di mountain warfare, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna che, con procedure in continuo aggiornamento, caratterizza le Truppe Alpine moderne quali componente dell’Esercito prontamente impiegabile e idonea ad operare in qualsiasi contesto ambientale.

Per seguire l’esercitazione il COMALP raccomanda di raggiungere la zona (rifugio Scoiattoli) entro le 09.30, parcheggiando in località Bai de Dones e proseguendo sul panoramico sentiero o con la comoda seggiovia.

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Fonte e foto: COMALP

COMALP, 5 Torri: le Truppe Alpine si preparano all’esercitazione sulle Dolomiti

Le Truppe Alpine si stanno preparando all’esercitazione internazionale 5 Torri, di previsto svolgimento il prossimo 4 luglio nello splendido comprensorio omonimo, sulle Dolomiti Ampezzane.

Laddove 100 anni fa si combatteva la Prima Guerra Mondiale, da mercoledì prossimo gli Alpini daranno prova del mountain warfare contemporaneo, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna che, con procedure in continuo aggiornamento e dimostrazioni di progressione alpinistica, caratterizza le Truppe Alpine moderne quali componente dell’Esercito prontamente impiegabile e idonea a operare in qualsiasi contesto ambientale.

L’esercitazione prevede manovre di soccorso in parete (con e senza elicotteri) e capacità di sviluppo di azioni militari in un ambiente particolarmente difficile e selettivo.

Le attività sono aperte al pubblico con il consiglio, da parte del Comando Truppe Alpine (COMALP), di avere al seguito il caschetto da alpinismo per seguire da vicino e in sicurezza tutti i momenti dell’esercitazione.

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Fonte e foto: COMALP

COMALP, esercitazione 5 Torri: il moderno mountain warfare degli Alpini dal 4 luglio sulle Dolomiti Ampezzane

Le Truppe Alpine dell’Esercito saranno nuovamente protagoniste, il prossimo 4 luglio, dell’esercitazione multinazionale interforze “5 Torri 2018”, ha fatto sapere il Comando Truppe Alpine (COMALP) con un comunicato stampa del 15 giugno scorso.

Nell’omonimo comprensorio montano, nelle Dolomiti Ampezzane, dove 100 anni fa era posizionato il Comando dell’Artiglieria italiana, ed è oggi ben visibile e visitabile un autentico museo a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale, gli Alpini daranno prova delle loro capacità nel saper operare in montagna, con appassionanti dimostrazioni di progressione alpinistica e manovre di soccorso in parete (con e senza elicotteri)  e della capacità di sviluppare azioni militari in un ambiente particolarmente difficile e selettivo.

Le attività sono aperte al pubblico, fa sapere il COMALP, che consiglia di avere al seguito il caschetto da alpinismo per seguire da vicino e in sicurezza tutti i momenti dell’esercitazione.

Eredi dei leggendari soldati che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero su queste montagne epiche pagine di storia militare e alpinistica, in questa esercitazione gli Alpini daranno particolare risalto al concetto di  “mountain warfare”, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna che, con procedure in continuo aggiornamento, caratterizza le Truppe Alpine moderne quali componente dell’Esercito prontamente impiegabile e idonea a operare in qualsiasi contesto ambientale.

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Fonte e foto: COMALP

Esercito: in prossimità dell’avvicendamento il CaSME gen Errico visita COMFOPNORD, COMALP e COMFOTER SPT

“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, in previsione del suo prossimo avvicendamento, ha incontrato il personale del Comando delle Forze Operative di Supporto di Verona, del Comando delle Forze Operative Nord di Padova e del Comando Truppe Alpine di Bolzano dove ha presieduto al passaggio di consegne tra il Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato e il parigrado Claudio Berto, fa sapere con una nota stampa odierna l’Esercito Italiano.

Nelle sue visite di commiato a Verona e Padova, il Capo di SME ha parlato a lungo con il gen Amedeo Sperotto e il gen Paolo Serra, si apprende. Ha poi firmato l’Albo d’Onore e rivolto un breve saluto al personale militare e civile dei due Alti Comandi, ringraziandoli per la sempre puntuale professionalità e dedizione dimostrate.

Il gen Errico, nel suo saluto, ha evidenziato l’importanza dei compiti dei tre Comandi di Vertice della Forza Armata: il COMFOTER di Supporto presiede al coordinamento e controllo dei Comandi e delle Unità di supporto tattico e logistico dell’Esercito Italiano, delle quali assicura l’approntamento a premessa di un impiego operativo sia all’estero che in territorio nazionale; il COMFOP-Nord responsabile delle operazioni e concorsi operativi che la Forza Armata fornisce a Istituzioni e associazioni locali, alla Protezione Civile e alle Forze di Polizia su tutto il centro-nord Italia (bonifica da ordigni bellici, calamità naturali, ecc.); il COMTA che raccoglie in sé la maggioranza dei reparti da montagna dell’Esercito Italiano e ne è responsabile per l’addestramento e la preparazione.

“Al Comando Truppe Alpine – spiega l’Esercito –  il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è prima intrattenuto con il Comandante cedente, Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato e il parigrado subentrante Claudio Berto, per poi ufficializzare il passaggio di consegne tra i due Ufficiali Generali. La cerimonia si è svolta all’aeroporto militare di San Giacomo (Bolzano), sede del 4° reggimento dell’Aviazione dell’Esercito”.

Tra le tante autorità locali partecipanti anche il Sindaco di Bolzano, dott Renzo Caramaschi.

Durante la cerimonia sono state brevemente ripercorse le attività svolte dalle Truppe Alpine che, guidate dal gen Bonato, hanno attraversato un complesso processo di riorganizzazione e visto le brigate dipendenti intensamente impiegate in numerose operazioni sia in Patria sia all’estero.

Significativo il concorso fornito dagli Alpini alla Protezione Civile, con le Squadre Soccorso Alpino Militare dei reparti dipendenti prontamente intervenute in situazioni di emergenza in occasione del verificarsi di pubbliche calamità.

Rivolgendo al gen Bonato parole di stima e l’apprezzamento della Forza Armata per il lavoro svolto, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha ringraziato le autorità locali per l’accoglienza da sempre dimostrata nei confronti dell’Esercito e degli Alpini in particolare.

Ha poi espresso parole di gratitudine alle Truppe Alpine: “Il vostro straordinario impegno nelle emergenze avute sul territorio nazionale ha evidenziato il vero significato del dual use dei soldati.” 

Il Capo di SME ha concluso il suo discorso ricordando l’impegno degli oltre 4.000 militari impiegati nelle missioni all’estero e dei 7.000 inseriti nel dispositivo Strade Sicure, la cui opera consente al cittadino di apprezzare l’importanza e le capacità dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Alpini: nel 145° anniversario delle Truppe Alpine un filmato del 3° rgt Alpini a Mosul

Ricorre oggi, 15 ottobre, il 145° anniversario della costituzione delle Truppe Alpine, ricorda il 3° reggimento Alpini attualmente in Iraq, sulla Diga di Mosul.

Per l’occasione lo stesso Reggimento ha realizzato un breve filmato sulle attività condotte dalle Penne Nere nel Kurdistan iracheno.

Il filmato è al link https://m.youtube.com/watch?v=tPLOvzcQBCM

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Fonte e foto: Prima Parthica TF Praesidium Mosul

CaSTA 2016: presentati a Torino i campionati sciistici delle truppe alpine

CMCSc Paolo MASSARDI

Sono stati presentati ieri, 14 gennaio, a Torino, i Campionati sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA 2016), quest’anno alla 68esima edizione, che si svolgeranno al Sestiere dal 25 al 29 gennaio prossimi con un intenso programma di gare ed eventi collaterali.

Le note “olimpiadi invernali degli alpini”, a cui partecipano atleti militari provenienti da 14 paesi, dureranno in tutto cinque giorni. Il programma della manifestazione, presentato dal comandante delle Truppe Alpine, generale Federico Bonato, comincerà ufficialmente il 25 gennaio con la cerimonia di apertura, la sfilata degli atleti e l’accensione del tripode nel centro di Sestriere. Gli eventi di apertura, fa sapere il Comando Truppe Alpine, potranno essere seguiti in diretta streaming sui siti dell’Esercito Italiano e dell’Associazione Nazionale Alpini.

Molte le competizioni, che in un’intensa settimana vedranno impegnate le numerose rappresentative per aggiudicarsi i Trofei in palio e i titoli di “Campione Italiano dell’Esercito” nelle diverse discipline sportive. Previsto inoltre lo svolgimento di 2 gare F.I.S. di Coppa Europa femminile, che saranno trasmesse in diretta da Rai Sport.

manifesto CaSTA 2016 stampLa gara regina dei campionati si conferma essere la competizione tra i plotoni, articolata su tre giornate, in cui i plotoni dei reggimenti alpini e delle nazioni estere partecipanti affrontano un impegnativo movimento scialpinistico con varie prove selettive – tra cui tiri con le armi in dotazione, lancio di precisione della bomba a mano inerte, una prova topografica e una di ricerca travolti da valanga, due prove a cronometro e uno slalom gigante – reso ancor più impegnativo dal peso dell’equipaggiamento individuale.

Numerose saranno le attività collaterali, con l’immancabile concerto della fanfara della brigata alpina Taurinense, e la spettacolare fiaccolata notturna, che contribuiranno a rendere particolarmente ricco e avvincente il calendario della manifestazione.

Prevista inoltre una esercitazione in cui, smessi i panni di atleti, gli Alpini daranno dimostrazione della loro capacità di vivere, muovere e combattere in ambienti estremi come quello innevato.

Un’edizione, quella del 2016, caratterizzata dall’impegno delle Truppe Alpine per la Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici (FISIP) a favore della quale verrà promossa una raccolta fondi per tutta la durata della manifestazione.

Al riguardo, il generale Bonato ha sottolineato come quello paralimpico sia un settore sportivo che tocca da vicino anche il personale della Difesa che, operando in Patria o al di fuori dei confini nazionali, ha contratto lesioni o malattie invalidanti e permanenti nell’adempimento del proprio dovere. Attraverso la pratica dello sport, gli atleti paralimpici si allenano per vincere non una semplice sfida sportiva ma quella più importante contro un destino avverso che ha provato a fermarli.

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Fonte e foto: Massardi/COMALP

CaSTA 2016_programma

5 Torri 2015: le Truppe Alpine si esercitano con droni e artiglieria nel cuore delle Dolomiti ampezzane

Si preannuncia come un test impegnativo che vedrà tutti i partecipanti affrontare difficili progressioni su roccia alternate a dimostrazioni di efficaci manovre di soccorso in parete. È l’esercitazione 5 Torri 2015, il cui inizio è programmato per il prossimo 9 luglio (venerdì 10, in caso di condizioni meteorologiche avverse, fa sapere il comunicato del Comando Truppe Alpine, COMALP).

L’esercitazione avrà come location una zona in assoluto tra le più belle e conosciute delle Dolomiti, vero e proprio museo a cielo aperto che conserva ben visibili i segni dei combattimenti che qui si svolsero 100 anni fa. Le 5 Torri, che danno il nome all’esercitazione, si trovano infatti nel Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, nell’area di Passo Falzarego e Passo Giau.

20150709_5 Torri 2015_esercitazione COMALP_alpini_Esercito Italiano (2)Gli uomini e le donne delle Truppe Alpine coinvolti nella 5 Torri 2015 si confronteranno su diverse vie alpinistiche con i colleghi delle altre Forze Armate nazionali e di eserciti stranieri (saranno 10 le rappresentative partecipanti, si apprende). Alla dimostrazione delle capacità raggiunte dal personale in esercitazione assisterà il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano.

Nell’ampio pratone tra le Torri e il Rifugio Scoiattoli, che costituisce il punto di arrivo della seggiovia con cui è possibile raggiungere agevolmente l’area di esercitazione, sarà schierato un posto comando di artiglieria dove, con l’ausilio delle moderne tecnologie di cui dispone l’Esercito Italiano – tra cui i droni – verranno mostrati al pubblico gli strumenti in uso per la sorveglianza del campo di battaglia e l’acquisizione delle informazioni necessarie ad affrontare anche le situazioni operative più complesse.

Alla base della seggiovia, nell’ampio parcheggio antistante la Baita Bai de Dones, sarà allestita una ricca esposizione di materiali ed equipaggiamenti in dotazione alle truppe alpine.

L’esercitazione, aperta al pubblico, sarà trasmessa in diretta streaming sui siti dell’Esercito e sul sito dell’Associazione Nazionale Alpini.

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Streaming su sito Esercito e sito ANA

Fonte e foto: COMALP; dolomiti.org

CaSTA 2015: il 4° reggimento alpini paracadutisti vince la 67^ edizione

20150206_CaSTA 2015_sottesegretario Difesa Gioacchino Alfano Amm Binelli Mantelli Gen Graziano ClaudioÈ la vittoria del 4° reggimento Alpini paracadutisti a chiudere i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) 2015, 67^ edizione.

I CaSTA 2015 si sono infatti ufficialmente conclusi a San Candido, oggi pomeriggio, con l’assegnazione del Trofeo Medaglie d’Oro Alpine al 4° reggimento Alpini paracadutisti, che nell’edizione dell’anno scorso si era qualificato secondo dietro all’8° reggimento Alpini vincitore della 66^ edizione (link articolo in calce).

20150206_CaSTA 2015_Gen Bonato Comandante Truppe AlpineAl secondo posto si è classificato il Reparto Comando e Supporti Tattici Tridentina e al terzo l’8° reggimento Alpini.

Tra le rappresentative straniere, la Germania si è classificata al 2° posto sia nel Trofeo dell’Amicizia sia in quello IFMS (International Federation of Mountain Soldiers).

Alla cerimonia hanno partecipato il Sottosegretario di stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano, il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, oltre ai sindaci dei comuni dell’Alta Val Pusteria.

20150206_CaSTA 2015_Graziano premia Comandante 4 alpipar“L’Italia e le Forze Armate – ha affermato il sottosegretario Alfano – sono orgogliose di quest’appuntamento sportivo, che onora, ogni anno, le nostre grandi tradizioni alpinistiche e sportive, maturate nell’impegno secolare dei militari e civili accomunati dal fascino della montagna e al suo ambiente unico e spettacolare”.

Nel corso del suo intervento, parlando degli impegni che interesseranno le Forze Armate nel prossimo futuro, il Capo di stato maggiore della Difesa ha anticipato che “il 2015 si prospetta intenso per le Truppe Alpine; oltre al perdurare degli impegni in Kosovo e Afghanistan e nella più recente missione europea in Repubblica Centrafricana, mi fa particolarmente piacere ricordare in questa occasione che le Penne Nere 20150206_CaSTA 2015_Amm Binelli Mantelli premia il 4 alpiparopereranno anche in Libano, inquadrate nella nuova brigata di truppe da montagna italo-francese.”

Prima di dichiarare ufficialmente conclusa la 67^ edizione dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine, il generale Graziano ha sottolineato che “quando si è addestrati ad operare e combattere tra le montagne, con questo clima e a queste temperature, spirito di corpo e fratellanza in armi nascono e si cementano e si è pronti ad ogni situazione. Avere 15 Paesi insieme per questo campionato rappresenta una risposta della democrazia per la sicurezza.”

20150206_CaSTA 2015_sottosegre Dif premia il Plotone VincenteUn’edizione importante quella di quest’anno sia per la numerosa presenza di paesi partecipanti (14 oltre all’Italia) che di atleti (oltre 1.500), cui è andato il sentito ringraziamento del generale Federico Bonato, comandante delle Truppe Alpine: “Quindici Nazioni che hanno combattuto sportivamente per conquistare i sei trofei in palio: ciò ha richiesto spirito di sacrificio, motivazione, forte coesione e spirito di corpo. Ho visto tutte le atlete e gli atleti, sia dei plotoni che individualisti, competere con passione, determinazione e lealtà, animati da sano spirito agonistico proprio di chi crede nei valori alpini comuni allo sport e al mondo militare. Al di là dei risultati conseguiti nelle diverse competizioni, ciò che conta è il bagaglio di esperienze collettive e i valori positivi di lealtà, amicizia e senso di appartenenza che rimarranno sempre parte del vostro patrimonio umano e professionale.”

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Fonte e foto: Esercito Italiano