Mar 13, 2022
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RC-W, KFOR: il 7° rgt Difesa CBRN Cremona ispeziona centrale elettrica in Kosovo

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Il team CBRN (Chemical Biological Radiological and Nuclear) di RC-WEST (Regional Command West) della missione NATO KFOR, in collaborazione con il KSF CBRN team e con la presenza di MESP (Ministry of Environment an Spatial Planning), AEM (Agency of Emergency Management) e KARPNS (Kosovo Agency Radiation Protection and Nuclear Safety) hanno effettuato questa settimana un’ispezione programmata presso la “Kosova B”, una delle due centrali presenti in Kosovo che fornisce il 70-80% del fabbisogno elettrico della nazione, si apprende da un comunicato stampa dello stesso RC-W.

Il personale del 7° Reggimento Difesa CBRN Cremona, con base a Camp Villaggio Italia in Belo Polje, svolge annualmente ventisei ispezioni TIM (Toxic Industrial Material) programmate, si legge dal comunicato, durante le quali, tramite analisi strumentali, rileva, identifica e monitorizza le sostanze chimiche presenti all’interno delle industrie e ne controlla lo stoccaggio (accertandosi che rispettino le normative di sicurezza), la corretta sigillatura ed etichettatura.

L’ispezione permette di individuare, identificare e misurare inoltre l’intensità di dose gamma delle sorgenti presenti nei siti industriali, controllando che anche in questo settore vengano rispettate le normative di sicurezza.

I materiali industriali tossici (TIM) sono sostanze chimiche industriali prodotte, immagazzinate, trasportate e utilizzate in tutto il mondo: si tratta in genere di sostanze tossiche o radioattive in forma solida, liquida, aerosolizzata, spiega il comunicato, la cui esposizione può derivare da rilasci accidentali, perdite, esplosioni, rilasci intenzionali, attacchi vicino a sostanze chimiche immagazzinate o rilascio con ordigni esplosivi improvvisati (IED) presso impianti di produzione industriale, impianti di trattamento delle acque, impianti di stoccaggio dei rifiuti, laboratori di ricerca e sviluppo, nonché da rilasci derivanti da calamità naturali.

“KFOR, nel pieno rispetto del proprio mandato discendente dalla risoluzione UN 1244 del ’99, resta attenta a mantenere in quest’area un ambiente sicuro per tutte le comunità del Kosovo e a sostenere lo sviluppo delle Kosovo Security Forces nell’ambito del proprio mandato originale, vale a dire quello di una forza di protezione civile nell’alveo della più ampia Kosovo Security Organization”, conclude il comunicato.

L’hashtag per parlarne sui social è: #UnaForzaperilPaese

Fonte e foto: RC-W KFOR

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Forze Armate · Kosovo