Valter Girardelli

Marina: accordo con l’ASI per la sorveglianza marittima

Il 19 luglio scorso, nel Salone dei Marmi di Palazzo Marina a Roma, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), ammiraglio Valter Girardelli, e il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), professor Roberto Battiston, hanno firmato il primo accordo esecutivo per la collaborazione inter-agenzia nel settore delle attività spaziali applicate alla sorveglianza marittima, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa del 20 luglio.

Iniziativa questa che “guarda oltre l’orizzonte – ha commentato l’ammiraglio Girardelli durante la significativa cerimonia – individuando quei settori di reciproco interesse in grado di perfezionare le rispettive conoscenze e competenze in materia di tutela e sorveglianza dei mari e di innovazione tecnologica nei settori correlati a tali attività”.

“Si tratta di un accordo di fondamentale importanza – ha commentato il Presidente dell’ASI, Roberto Battistonche renderà sempre più disponibile all’amministrazione della Difesa i prodotti e i servizi innovativi che derivano dall’infrastruttura satellitare. Le capacità nazionali di geo informazione per la sicurezza marittima sono un’eccellenza italiana che dobbiamo mantenere e valorizzare”.

La crescente rilevanza della dimensione marittima nel cosiddetto “Secolo Blu” spinge naturalmente verso una fattiva collaborazione per diversi programmi e progetti europei dedicati alla maritime security e alla sorveglianza marittima, sottolinea il comunicato. che assume un ruolo sempre determinante per il futuro geopolitico e talassopolitico del Paese.

“Le attuali infrastrutture satellitari di osservazione della Terra – conclude il comunciato stampa della Marina – non sono progettate specificamente per questo scopo e l’accordo apre la strada per la realizzazione di una infrastruttura spaziale dedicata basata sul concetto di costellazione, che possa garantire la copertura continua delle aree marittime d’interesse strategico e per la quale la Marina Militare fornirà le conoscenze, procedure e mezzi utili per arrivare fino alla possibilità di prevedere lanci spaziali da piattaforme navali e alla valorizzazione delle ampie sinergie possibili in ambito spaziale con la componente subacquea della Marina Militare”.

Fonte e foto: Marina Militare

Marina: il cordoglio del CaSMM amm Girardelli per la scomparsa del CMS Giordano in Pakistan

Espressioni di cordoglio dal Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), ammiraglio di squadra Valter Girardelli, per la scomparsa del Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, impegnato in una spedizione alpinistica in Pakistan.

Questo il messaggio del CaSMM, amm Girardelli:

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, esprime il profondo cordoglio suo personale e degli uomini e delle donne della Forza Armata per la notizia, appresa oggi, del decesso del Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, nell’ambito di una spedizione alpinistica in Pakistan.

L’Amm. Girardelli si dice “profondamente addolorato e scosso per il tragico incidente. Giunga alla famiglia del militare e a tutto l’Esercito la commossa vicinanza mia e del personale dell’intera Marina Militare”.

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Fonte: Marina Militare

Foto: Esercito Italiano

Marina Militare: il cordoglio del CaSMM amm Girardelli per il decesso del sottufficiale Fazio. Eli SH 212 ora inabissato

Il Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, ha espresso vicinanza alla famiglia del Sottufficiale che ha perso la vita nell’incidente di volo occorso all’elicottero SH 212 di Nave Borsini impegnata nell’operazione Mare Sicuro.

“A titolo mio personale e a nome di tutta la Marina esprimo alla famiglia il profondo cordoglio per la perdita del Capo di 1° Classe Andrea Fazio, a cui unisco la solidarietà di tutta la Forza Armata ai colleghi delle componenti volo per la scomparsa del professionista e dell’amico”.

“Esprimo anche grande apprezzamento – ha aggiunto l’Ammiraglio di Squadra Girardelliper la prontezza dei soccorsi e la capacità di intervento dell’equipaggio di Nave Borsini e delle altre unità intervenute sul luogo dell’incidente”.

Il Capo di 1° Classe Andrea Fazio era un esperto e apprezzato operatore di volo del 2° Gruppo elicotteri di stanza a Catania, spiega il comunicato stampa odierno della Forza Armata, con una solida preparazione professionale e una vasta esperienza sugli elicotteri della Marina Militare.

“L’elicottero – si apprende in dettaglio – è caduto in mare a breve distanza da nave Borsini in fase di appontaggio notturno a termine di una missione addestrativa programmata, in assetto ‘Night Vision Googles’ (NVG), anche a favore di due tiratori scelti della Brigata Marina San Marco”.

“Appena ammarato l’elicottero si è rovesciato su un fianco; i due piloti e due operatori della BMSM sono riusciti ad uscire dall’elicottero mentre il Capo di 1° Classe Andrea Fazio è stato recuperato ancora dentro l’abitacolo dagli operatori subacquei di nave Borsini prontamente accorsi”.

“I due piloti e i due fucilieri di Marina sono in buone condizioni ma sotto shock e vengono seguiti dai sanitari dell’unità”, spiegava in prima mattinata la Marina Militare.

“Alle prime luci dell’alba – chiarisce il comunicato stampa –  si è perso il contatto visivo con l’elicottero e con i galleggianti a cui era stato assicurato. Lo stesso potrebbe essersi inabissato anche a causa delle cattive condizioni meteo che insistono sull’area. Sul luogo dell’incidente sono convenute altre Unità della Marina Militare mentre Nave Borsini dirige per il porto di Augusta”.

Sono in corso le indagini per determinare le cause dell’incidente, conclude il comunicato della Marina.

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: scompare Aldo Baldasso, uno degli ultimi reduci della corazzata Roma. Cordoglio del CaSMM amm Girardelli

“Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, esprime alla famiglia del Sig. Aldo Baldasso, il profondo cordoglio e la vicinanza, sua personale e di tutta la Forza Armata, per la scomparsa di uno degli ultimi reduci della corazzata Roma, affondata il 9 settembre del 1943 al largo della costa sarda dell’Asinara, sulla quale prestava servizio in qualità di Cannoniere.”

Questo il messaggio di cordoglio diffuso oggi pomeriggio, 19 gennaio, dalla Marina Militare.

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Fonte e foto d’archivio: Marina Militare

Foto d’archivio

Marina Militare: dopo il successo nella Transat il velista Pendibene verso nuovi orizzonti internazionali

“Dopo 46 anni, le vele della Marina Militare sono tornate a sventolare tra Europa e continente americano durante la traversata oceanica valida per il Campionato Mondiale Transat, esordisce la Marina Militare nel suo comunicato stampa del 17 gennaio dedicato all’impresa oceanica da record del velista Andrea Pendibene.

Il Sottocapo Pendibene, atleta della Marina che ha rappresentato il Tricolore italiano nell’ultimo Campionato Mondiale Transat, è rientrato in Italia dopo avere concluso con successo la regata transoceanica in solitaria. Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), amm Valter Girardelli, lo ha incontrato il 16 gennaio scorso a Palazzo Marina, a Roma.

La Transat, spiega il comunicato stampa, è una competizione dall’elevato contenuto tecnico, riservata esclusivamente ai migliori 80 velisti di fama mondiale che, dalla località di La Rochelle, in Francia, passando per le Isole Canarie, si sono sfidati in una dura gara di resistenza di 27 giorni fino a Le Marin, sull’Isola di Martinica nel Continente americano.

A bordo di Pegaso 883, imbarcazione della Marina Militare classe 6,50, l’ingegnere navale e ricercatore di nuove tecnologie e materiali, Andrea Pendibene, ha riportato la bandiera italiana e il vessillo della Forza Armata al di là dell’Oceano Atlantico dopo l’ultima impresa condotta nel lontano 1972 dal Capitano di Vascello Franco Faggioni a bordo del Sagittario, ricorda il comunicato.

“Una battaglia sul campo di regata – spiega la Marina – riservata ad atleti straordinari che sanno affrontare l’Oceano e le sue avversità, facendo esclusivamente leva su se stessi e sulla piena affidabilità del mezzo di cui dispongono, preparato fin nei minimi dettagli da un team di circa 80 militari”.

Continua il comunicato: “Il risultato conseguito da Andrea Pendibene, primo tra gli italiani per la classe “serie” ad arrivare a Le Marin dopo avere percorso oltre 4.000 miglia nautiche, rappresenta un traguardo di prestigio di cui andare orgogliosi, poiché racchiude in sé anni di lavoro, sacrifici, ricerca e sperimentazione di nuovi assetti e materiali da impiegare su Pegaso 883, per portare la Marina Militare ad un successo di livello Mondiale”.

“La regata transoceanica Transat è una competizione molto difficile – spiega Pendibene – per diversi aspetti di natura tecnica, ma è proprio qui che viene fuori la qualità dei veri marinai. Le imbarcazioni sono di tipo “serie”, ovvero mantengono determinati requisiti standard per cui l’unica differenza in termini di risultati è rappresentata dalla bravura e dalla qualità di chi le conduce. Inoltre – aggiunge l’atleta militare –  navigare da soli per 27 giorni in pieno Oceano senza mai potere comunicare con l’esterno, affidandosi esclusivamente alla propria preparazione atletica, professionale ed alla capacità di gestire ogni attività, rappresenta il valore aggiunto che ogni vero marinaio possiede nel proprio DNA”.

Il risultato conferma la qualità e premia la costanza di questo atleta, classe 1981, che dal 2011 inseguiva il sogno di un Campionato Mondiale in grande stile per riaffermare a livello mondiale le tradizioni veliche della Marina Militare.

Dopo le vittorie ai Campionati Assoluti del 2013 e 2014, e l’ottimo piazzamento alla Transat 2017, Pendibene progetta adesso nuovi orizzonti su cui proseguire il viaggio di Pegaso 883 nel circuito internazionale, proiettato verso un podio mondiale che può finalmente diventare realtà.

La Marina Militare offre ai giovani anche la possibilità di diventare atleti militari professionisti, portabandiera non solo del Made in Italy, ma della Forza Armata a livello internazionale.

“Una scelta di vita che significa lavorare in un ambiente ad alta specializzazione dove ogni persona è un elemento imprescindibile di un ingranaggio perfetto, viaggiando, raggiungendo mete lontane e luoghi unici”.

Sulla Gazzetta Ufficiale nr.3 del 09.01.2018, 4a Serie Speciale – visibile sul sito www.marina.difesa.it all’interno della sezione “Concorso Accademia Navale 2018” – è indetto il bando di concorso per l’accesso alla 1^ classe dell’Accademia Navale di Livorno per giovani dai 17 ai 22 anni, fa sapere la Forza Armata nel suo comunciato stampa.

“La Marina Militare continua a offrire la possibilità di cogliere una delle più ambiziose opportunità lavorative, di assumersi delle precise responsabilità, mettersi al servizio degli altri e decidere per il proprio futuro”.

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: cordoglio per la perdita del gen Castagnetti, “eccezionale ufficiale innovatore”

“Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, esprime alla famiglia del Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Fabrizio Castagnetti, il profondo cordoglio e la vicinanza, sua personale e di tutta la Forza Armata, per l’improvvisa perdita dell’alto ufficiale”, scrive la Marina Militare nel comunicato stampa che riporta il messaggio di cordoglio del Capo di stato maggiore della Marina Militare (CaSMM) per la scomparsa, avvenuta sabato 13 gennaio, del gen Castagnetti.

“Il Generale Castagnetti – sottolinea il Capo di Stato Maggiore della Marina – nel corso della sua brillante carriera ha dato prova di esemplari capacità operative grazie anche ad una preclara predisposizione all’innovazione”.

“Un eccezionale Ufficiale – prosegue l’ammiraglio Girardelli –  al servizio del Paese e fedele alle istituzioni che ha operato in diversi contesti sempre con un approccio equilibrato ed orientato al raggiungimento dei migliori risultati in ambito interforze.”

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Fonte: Marina Militare

Foto: fanpage.it

Marina, COMSUBIN: la seconda migliore prestazione JDO nella storia della US Navy è del guardiamarina italiano Lo Schiavo

Ieri, 9 gennaio, a Palazzo Marina, a Roma, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), amm Valter Girardelli, ha incontrato il Guardiamarina Emanuele Lo Schiavo, Ufficiale Palombaro del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.), rientrato in Italia dopo avere concluso con successo il corso Joint Diving Officer (J.D.O.) in Florida – U.S.A.

Si tratta della seconda migliore prestazione nella storia della U.S. Navy, quella conseguita da Lo Schiavo, “a conferma della qualità dell’iter formativo seguito dalla Scuola Subacquei del COMSUBIN”, spiega la Marina nel suo comunicato al riguardo del successo dell’Ufficiale Palombaro.

I risultati dei test conseguiti da Emanuele Lo Schiavo al termine del corso allo United States Naval Diving and Salvage Training Center di Panama City Beach in Florida, che lo pongono al secondo posto in assoluto nella storia della U.S. Navy, dimostrano l’alto livello di preparazione e specializzazione dei Palombari italiani.

“Un corso durissimo quello negli U.S.A. – spiega il comunicato –  della durata di 4 mesi per acquisire le capacità di condurre e dirigere operazioni subacquee militari anche in Oceano che solo in pochi sono stati in grado di completare. Infatti, dei 28 ufficiali presenti, tra i quali 4 stranieri, solo in 19 statunitensi e il Guardiamarina Lo Schiavo hanno superato ogni prova, ultimando l’addestramento con profitto”.

Grazie alle eccellenti doti psico-fisiche, il Guardiamarina Emanuele Lo Schiavo ha inoltre conseguito il titolo di Honor Graduate, si apprende, essendosi classificato al primo posto nel rispettivo corso, distinguendosi nelle varie prove accademiche e pratiche. “Un risultato di pregio che onora non solo la Marina Militare, ma l’Italia tutta”.

Il risultato conferma l’assoluta qualità dell’iter formativo seguito presso la Scuola Subacquei di Com.sub.in. nel solco delle tradizioni marinare italiane, ponendo il G.O.S. quale punto di forza ed elemento di eccellenza della Marina Militare e delle Forze Armate tutte nel settore subacqueo sia nelle funzioni di esclusivo ambito militare, che per attività a favore della collettività.

Da oltre 150 anni i Palombari della Marina Militare vengono formati e addestrati all’interno della base del Varignano di La Spezia, superando dei complessi e intensi corsi per diventare dei veri professionisti del mare e degli specialisti chiamati a operare in ogni parte del mondo.

Gli Ufficiali Palombari della Marina, come il Guardiamarina Lo Schiavo, hanno frequentato l’Accademia Navale di Livorno – il cui bando per l’accesso alla 1^ classe è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr.3 del 09.01.2018, 4a Serie Speciale, ricorda il comunicato – e visibile sul sito www.marina.difesa.it all’interno della sezione “Concorso Accademia Navale 2018”, rende noto il comunicato stampa.

La “via” del mare già intrapresa da Emanuele Lo Schiavo, spiega la Marina, è “un’opportunità per tutti i giovani dai 17 ai 22 anni che vogliono intraprendere percorsi formativi offerti dalla Marina Militare, per poter garantire non solo il proprio futuro ma anche quello del mare stesso e della Patria”.

Questa scelta di vita significa lavorare in un ambiente ad alta specializzazione dove ogni persona è un elemento imprescindibile di un ingranaggio perfetto, viaggiando, raggiungendo mete lontane e luoghi unici, lavorando al fianco di organizzazioni impegnate in missioni sociali e umanitarie, oppure essere impegnati con militari di altri paesi con cui condividere obiettivi ed esperienze.

La Marina Militare continua a offrire la possibilità di cogliere una delle più ambiziose opportunità lavorative, di assumersi delle precise responsabilità, mettersi al servizio degli altri e decidere per il proprio futuro.

Approfondimento: i Palombari (fonte Marina Militare)

I Palombari sono spesso chiamati a operare in complesse operazioni subacquee militari o di Protezione Civile. Peculiarità quest’ultima, che rende tale componente della Marina un vero e proprio strumento “complementare” al servizio della collettività.

Tra le attività di maggiore rilievo svolte nel 2017 meritano menzione i 22.000 pericolosi ordigni esplosivi e residuati bellici rinvenuti nei mari, laghi e fiumi italiani e neutralizzati dai Palombari del G.O.S. oltreché l’individuazione e il recupero della scatola nera dell’Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare, impattato lo scorso settembre nelle acque antistanti Terracina.

Il G.O.S. opera quotidianamente anche a beneficio della collettività mediante l’uso ti tecniche e strumentazioni che trovano applicazione in ambito sanitario. Gli impianti iperbarici del Raggruppamento Subacquei ed Incursori di La Spezia e del Centro Ospedaliero Militare di Taranto effettuano trattamenti di Ossigeno Terapia Iperbarica che, condotti secondo precise indicazioni e rigorosi protocolli d’impiego, sono capaci di garantire la risoluzione positiva di numerose patologie cliniche, tra le quali le malattie da decompressione conseguenti ad attività subacquee, l’avvelenamento da monossido di carbonio, le gangrene gassose e le lesioni da schiacciamento o fratture a rischio. Inoltre, la Marina Militare attraverso l’Ufficio Studi del Raggruppamento Subacquei ed Incursori, collabora con le Università e l’industria per le fasi di progettazione e realizzazione dei mezzi, di nuove tecnologie e promuove numerose iniziative di ricerca scientifica.

Il Comsubin è rappresentante in Italia per tutto ciò che concerne le attività dei subacquei militari sia nell’ambito dell’Agenzia Europea per la Difesa che della NATO. Forma gli operatori subacquei di tutte le Forze Armate e Forze di Polizia (EI, AM, CC, PS, GdF) italiane grazie al Decreto Ministeriale del Ministero della Difesa del 25 giugno 1984, istitutivo del brevetto militare da operatore subacqueo nonché di molte altre Nazioni. Inoltre, interviene in tutti i contesti di pubblica incolumità in cui occorrano capacità operative estremamente spinte, collabora con le università e l’industria per la progettazione e realizzazione di nuovi mezzi e per promuovere numerose iniziative di ricerca scientifica.

Quasi 170 anni di esperienza formativa ed operativa, milioni di ore d’immersione, sviluppo di apparecchiature ed innovative procedure subacquee fanno del Gruppo Operativo Subacquei della Marina Militare una vera e propria eccellenza a livello mondiale a disposizione del Paese.

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Fonte e foto: Marina Militare

Difesa, il CaSMD gen Graziano ai giurandi dell’Accademia Navale: “la dimensione interforze e internazionale una costante degli impieghi futuri”

Hanno prestato solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica sabato 2 dicembre scorso i 203 allievi dell’Accademia Navale di Livorno: alla cerimonia erano presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), generale Claudio Graziano; il Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, e il Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), ammiraglio Valter Girardelli, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del giorno stesso.

“Il Giuramento che oggi prestate – ha affermato il CaSMD rivolgendosi agli allievi – in questo prestigioso Istituto che assolve le sue funzioni da più di 130 anni, è la promessa solenne di impegnare tutte le vostre capacità per proseguire lungo la strada del dovere tracciata da generazioni di Ufficiali che, prima di voi, hanno avuto l’onore e la responsabilità di servire la Patria nei ranghi della Marina Militare e nella grande famiglia delle Forze Armate”.

“Negli attuali scenari internazionali, che si presentano estremamente dinamici, complessi ed in continua evoluzione – ha continuato il Capo di Stato Maggiore della Difesa –   il nostro strumento militare si caratterizza per la capacità di operare trasformandosi al fine di rispondere in maniera adeguata ed efficace alle sfide che minacciano la nostra sicurezza. La vostra generazione avrà l’onere di continuare a portare avanti questo cambiamento, in una dimensione sempre più marcatamente interforze, internazionale e anche interagenzia”.

“Fate tesoro degli insegnamenti che riceverete qui in Accademia – ha aggiunto il gen Graziano – poiché vi forniranno gli strumenti, culturali e professionali, per operare nel dominio marittimo e per portare avanti le tradizioni di Forza Armata. Per questo, vi esorto già da ora a guardare più in alto, ad una dimensione più ampia, quella interforze e internazionale, che sarà la costante dei vostri impieghi operativi futuri, al fianco dei colleghi di altre Forze Armate e di altri Paesi, nell’ambito delle principali Organizzazioni Internazionali”.

In particolare, tra le più recenti iniziative, il gen Graziano ha ricordato l’accordo siglato da 23 Paesi dell’UE sulla Cooperazione Strutturata Permanenti (Pesco), il cui avvio consentirà una graduale transizione militare in ambito europeo da mera cooperazione a concrete integrazioni capacitive, spiega il comunicato stampa.

Il gen Graziano ha così concluso il suo discorso: “Voi siete il nostro futuro! Il Giuramento è il solenne momento che accomuna gli Allievi di tutte le Accademie e di tutti i tempi, siate orgogliosi di essere la parte migliore della nostra società e di camminare con affianco tutte le altre Forze Armate”.

Al termine della cerimonia, per la prima volta, ha avuto luogo il defilamento degli allievi lungo Viale Italia, a Livorno, per un abbraccio simbolico a tutta la cittadinanza livornese fortemente colpita dall’alluvione del 10 settembre scorso.

Proprio in occasione di quell’evento, per il soccorso alla popolazione gli stessi allievi che sabato hanno giurato erano intervenuti fianco a fianco con i paracadutisti della brigata Folgore, con gli operatori delle altre istituzioni e della Protezione Civile, nonché con i volontari.

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Marina, Accademia Navale: sono 203 gli allievi che giurano domani 2 dicembre, stasera la tradizionale “ritirata degli allievi” (1° dicembre 2017)

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Marina, Accademia Navale: sono 203 gli allievi che giurano domani 2 dicembre, stasera la tradizionale “ritirata degli allievi”

Sono 203 i futuri ufficiali della Marina Militare che domani, 2 dicembre, grideranno “lo giuro” alla presenza del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, ha fatto sapere la Marina Militare con un comunicato stampa del 27 novembre.

Più in dettaglio, come spiega la Forza Armata, domani, “sabato 2 dicembre, alle 10.30, 203 allievi Ufficiali frequentatori dell’Accademia Navale di Livorno giureranno fedeltà alla Repubblica Italiana, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, che sarà accompagnata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano e al Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli”.

Gli allievi Ufficiali – di cui 113 della 1^ Classe del Corso Normale, 86 del 17° Corso a Ferma Prefissata e 4 del 16° Corso Piloti di Complemento, si legge dal comunicato stampa – pronunciando la formula del giuramento confermeranno il loro legame alla Patria, entrando così a far parte ufficialmente della grande famiglia della Marina Militare.

Gli allievi Ufficiali della 1^ classe che giureranno sono gli stessi che hanno lavorato fianco a fianco alle altre Istituzioni per il soccorso alla popolazione livornese colpita dalla tragica esondazione dello scorso 10 settembre a dimostrazione della forte propensione della Marina Militare al servizio della collettività.

“Questo abbraccio virtuale con la cittadinanza – si apprende – verrà sancito quest’anno, per la prima volta, con il defilamento degli allievi Ufficiali lungo il Viale Italia al termine della cerimonia del Giuramento solenne, partendo da Piazza San Jacopo in Acquaviva e rientrando in Accademia attraverso il varco di Barriera Margherita”.

In Accademia Navale vengono formati i futuri dirigenti della Forza Armata che, all’insegna delle tradizioni marinare, al termine dei corsi saranno in grado di assumere incarichi che li porteranno ad affrontare tutte le sfide del futuro al servizio del Paese con competenza e professionalità.

Come da tradizione, stasera, venerdì 1° dicembre, dalle 22:00 alle 22:45 si potrà assistere alla “ritirata degli allievi” giurandi, accompagnati dalla Fanfara dell’Accademia Navale, una sfilata con inizio da Viale Italia fino alla Terrazza Mascagni e che terminerà con il rientro in Accademia Navale.

La cerimonia potrà essere seguita in diretta sulla WebTv della Marina Militare a partire dalle ore 10:30 del 2 dicembre al link: https://www.youtube.com/user/ItalianNavy

Accademia Navale di Livorno (fonte Marina Militare):

L’Accademia Navale di Livorno forma dal 1881 i futuri dirigenti della Marina Militare. Tutti gli Ufficiali frequentano i corsi di addestramento e istruzione, per essere pronti a raccogliere le sfide che la vita professionale riserverà loro.

I percorsi di selezione e di formazione sono impegnativi ed estremamente selettivi, sono necessarie qualità come motivazione, dedizione, spirito di sacrificio, capacità di applicazione, resistenza fisica e mentale.

All’istituto di formazione è assegnato quindi il compito di selezionare, istruire ed educare i giovani Allievi affinché assimilino i più alti valori morali e principi etici della Marina Militare per diventare dei leader capaci di guidare i propri uomini con l’esempio e la professionalità, secondo le più alte tradizioni della Forza Armata.

Gli Hashtag per parlarne:  #MarinaMilitare e  #IlFuturoèilMare

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Fonte e foto: Marina Militare

COMSUBIN: 9 nuovi palombari del GOS ricevono il brevetto dopo dieci mesi di selezione e formazione

Sono nove i giovani marinai del Corso Ordinario Palombari 2017 che entrano a far parte del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa del 28 novembre.

Nel dettaglio, si apprende, la cerimonia di conferimento dei brevetti agli allievi del Corso Ordinario Palombari 2017 si svolgerà presso il Comando Subacquei e Incursori della Marina Militare (COMSUBIN), a La Spezia, il 1° dicembre 2017, alle 12.00, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), ammiraglio di squadra Valter Girardelli.

“Questo momento celebrerà il termine di un intenso periodo formativo della durata di 10 mesi, attraverso il quale sono stati selezionati 9 giovani militari, di cui 4 ufficiali, che saranno impiegati nel Gruppo Operativo Subacquei (GOS) per svolgere attività addestrative e missioni operative al servizio del Paese”, spiega il comunicato stampa.

Durante la cerimonia di consegna del brevetto, la Federazione Italiana Attività Subacquee (FIAS), che da quest’anno riconosce l’attestato da Palombaro militare in equipollenza diretta con i propri brevetti civili sportivi, conferirà ai nuovi Palombari della Marina Militare anche i brevetti Deep Air FIAS-CMAS (Confédération mondiale des activités subaquatiques) riconosciuti in ambito internazionale, fa sapere la Marina Militare.

Il programma della cerimonia (fonte Marina Militare):

12.00 ÷ 12.45 Afflusso delle Rappresentanze Militari e Civili, degli invitati e della stampa

12.45 Ingresso della Bandiera di combattimento di Comsubin

12.50 Arrivo della Massima Autorità e inizio della Cerimonia

13.30 Termine della cerimonia

I Palombari del GOS: chi sono e cosa fanno

I Palombari del Gruppo Operativo Subacquei, posto alle dipendenze del Comando Subacquei e Incursori, hanno acquisito la capacità di operare sotto la superficie del mare sino a 1.500 metri con i veicoli subacquei e fino a 300 metri con l’uomo.

Le missioni assegnate dal Paese al GOS sono le seguenti:

condurre qualsiasi genere di operazione subacquea tesa alla ricerca, recupero ed intervento lavorativo fino ai massimi fondali consentiti dalle numerose apparecchiature subacquee a disposizione (impianti integrati per immersioni profonde, scafandri rigidi articolati, minisommergibili, robot filoguidati ad altissima tecnologia e qualsiasi gamma di autorespiratore);

soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà attraverso le apparecchiature speciali imbarcate sulle Navi alle dipendenze di Comsubin o mediante il Nucleo SPAG (Submarine Parachute Assistance Group) trasportato nell’area del sinistro con elicotteri o aerei militari;

bonifica degli ordigni esplosivi di qualsiasi natura, convenzionali od improvvisati E.O.D./I.E.D.D. (Explosive Ordnance Disposal/Improvised Explosive Device Disposal), che vengano rinvenuti in contesto marittimo, cioè sott’acqua, a bordo delle Unità Navali e nelle relative infrastrutture portuali.

Con una storia di 168 anni alle spalle, il GOS è l’eccellenza nell’ambito della Difesa nazionale nel contesto delle operazioni subacquee ed estende le proprie capacità anche a numerose attività a favore della collettività soprattutto in ambito sanitario, scientifico e sociale.  Sono stati migliaia sia gli interventi volti alla bonifica dei litorali italiani da ordigni esplosivi residuati bellici, sia i trattamenti di ossigeno terapia iperbarica effettuati a favore di pazienti civili.

Per queste peculiarità gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formarti esclusivamente dal Gruppo Scuole di Comsubin, che, attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze.

Il Gruppo Operativo Subacquei rappresenta un punto di forza, nonché elemento di orgoglio per la Marina Militare, infatti grazie alle sue capacità ed alla stretta collaborazione esistente con i diversi Dicasteri ed Agenzie dello Stato, il GOS viene impiegato in Antartide per coordinare tutte le immersioni che vengono effettuate nell’ambito delle spedizioni italiane organizzate dall’Enea, nelle attività di ricerca e tutela dei beni archeologici subacquei oppure a supporto del Ministero dello Sviluppo Economico per quanto riguarda le attività ispettiva di controllo agli impianti e strutture subacquee delle attività di estrazione idrocarburi off-shore.

I Palombari sono spesso chiamati ad operare in complesse operazioni subacquee di Protezione Civile, peculiarità che rende tale componente della Marina un vero e proprio strumento dual use al servizio della collettività.

Le operazioni più recenti condotte dai Palombari hanno riguardato in particolare:

il naufragio della nave passeggeri Costa Concordia (2012); il crollo della torre piloti di Genova a seguito dell’abbattimento causato dal Mercantile Jolly Nero (2013); gli interventi conseguenti ai naufragi più drammatici accaduti negli ultimi anni nel Mar Mediterraneo: Lampedusa (ottobre 2013) e Mediterraneo Centrale (aprile 2015).

In particolare, quest’ultima operazione ha visto Comsubin impegnato nella ricerca e recupero delle salme a 370 metri di profondità ed il coordinamento di tutte le attività tese al recupero dal fondo dell’intero relitto (2015-2016). Per questa operazione è stata attribuita alla Marina Militare la Medaglia d’Oro al Merito Civile; la rimozione e neutralizzazione di oltre 20.000 pericolosi ordigni esplosivi, residuati bellici, rinvenuti nei mari, laghi e fiumi italiani dal gennaio 2017; l’individuazione ed il recupero della scatola nera dello Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare, impattato lo scorso settembre nelle acque antistanti Terracina.

Gli Hashtag per parlarne sono: #MarinaMilitare  #ProfessionistiDelMare

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