Valter Girardelli

Decesso del Primo Maresciallo Verde: il messaggio di cordoglio del CaSMM amm Girardelli

“Nel pomeriggio di oggi [ieri, 16 gennaio, ndr], a causa della complicazione delle condizioni cliniche generali, i medici dell’ospedale civile di Taranto hanno purtroppo constatato il decesso del primo maresciallo Gioacchino Verde, sottufficiale della Marina Militare.

Il maresciallo Verde, esperto nocchiere e nostromo di bordo, era stato coinvolto in un incidente occorso sulla fregata Bergamini lo scorso 12 gennaio, a seguito della rottura di un cavo durante la fase di ormeggio dell’unità Navale presso la Stazione Navale Mar Grande di Taranto, per il quale sono attualmente in corso gli accertamenti sulle cause.

Prontamente soccorso dal personale medico di bordo, il sottufficiale era stato successivamente trasportato in condizioni molto gravi presso la struttura SS Annunziata di Taranto dove i sanitari si sono prodigati per tenerlo in vita.

Il primo maresciallo Verde, al suo 36esimo anno di servizio, aveva una encomiabile carriera militare alle spalle ed era stimato da tutti, come testimoniano i numerosi messaggi di vicinanza pervenuti in questi giorni alla Forza Armata.

Lascia la moglie, Anna, il figlio, Giuseppe e la figlia Giada.

Il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, esprime alla famiglia del primo maresciallo Gioacchino Verde il cordoglio suo personale e del grande equipaggio della Marina Militare”.

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Fonte: Marina Militare

Decesso Primo Maresciallo Verde: il SSSD on Tofalo esprime cordoglio e vicinanza

Appresa la notizia del decesso oggi, 16 gennaio, del Primo Maresciallo della Marina Militare Gioacchino Verde, colpito da un cavo in fase di ormeggio della fregata Bergamini nella Stazione Navale Mar Grande di Taranto lo scorso 12 gennaio, il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha rilasciato questo messaggio:

“Purtroppo, Gioacchino non ce l’ha fatta! Il nostro Primo Maresciallo nostromo Verde della Marina Militare ha lottato fino alla fine e oggi se n’è andato. Lunedì durante la mia visita a Taranto, in compagnia del Capo di Stato Maggiore della Marina Amm Girardelli, ho incontrato i suoi familiari e li ho stretti in un forte abbraccio. Abbiamo tutti sperato fino all’ultimo. Ho appreso con grande dispiacere questa triste notizia. Profondamente addolorato, esprimo le mie più sentite condoglianze e vicinanza alla famiglia, ai colleghi, a tutte le donne e gli uomini della grande famiglia della Marina Militare. La moglie, i figli e tutti i parenti di Gioacchino potranno contare sul supporto di tutti noi e della Difesa! Non sarete mai più soli”.

Fonte: Capitano Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

Il SSSD on Tofalo visita le Forze Speciali del COMSUBIN della Marina Militare

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Angelo Tofalo, ha incontrato nei giorni scorsi gli operatori delle forze speciali del Raggruppamento Subacquei e Incursori della Marina Militare (Comsubin), ha fatto sapere con un comunicato del 6 ottobre l’addetto stampa del Sottosegretario.

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), Ammiraglio Valter Girardelli, ha guidato il Sottosegreyario nella visita.

“Capacità, flessibilità e autonomia operativa e logistica fanno di questo Reparto uno strumento di grande efficacia nella gestione di situazioni molto critiche”, ha dichiarato il sottosegretario Tofalo (qui nel VIDEO in Paola Casoli Vlog).

“Ho incontrato professionisti altamente specializzati che riescono a garantire elevatissimi standard operativi grazie a un addestramento molto duro, selettivo e approfondito”.

L’on Tofalo ha poi aggiunto che “per valorizzare al massimo le capacità di questa nicchia di eccellenza della Marina Militare, non è da escludersi che in un futuro prossimo potrebbe esserci un’apertura verso il settore civile subacqueo dove il Comsubin potrebbe affermarsi quale ente certificatore in virtù della sua alta specializzazione”.

Dal Comsubin, spiega in dettaglio il comunicato stampa, dipendono il Gruppo Operativo Incursori (G.O.I.), che costituisce l’unico reparto di Forze Speciali della Marina Militare erede degli uomini dei Mezzi di Assalto della Marina; il Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.), il reparto alle cui dipendenze sono posti i Palombari, gli operatori subacquei con le capacità d’immersione più spinte frutto di una tradizione residente in Marina da oltre 160 anni; l’Ufficio Studi, il cuore pulsante dello sviluppo tecnologico dei materiali e mezzi utilizzati dagli uomini dei Gruppi Operativi; il Gruppo Scuole, suddiviso nelle Scuole Subacquei, Incursori e di Medicina Subacquea e Iperbarica, che oltre a selezionare e formare i nuovi Palombari, Incursori, Medici e Infermieri, ha il compito di addestrare gli operatori subacquei di tutte le Forze Armate e Corpi di Polizia dello Stato; il Gruppo Navale Speciale, alle cui dipendenze sono poste tre Unità Navali (Aneto, Pedretti e Marino) che sono state progettate per fornire il supporto subacqueo al personale dei Gruppi Operativi e delle Scuole di Comsubin; il Quartier Generale del Raggruppamento, che assicura i servizi e il mantenimento dell’efficienza del Comando, al fine di consentire ai Gruppi sopra indicati di assolvere alla loro missione.

Al termine della visita, si apprende, il sottosegretario Tofalo ha ringraziato tutti gli specialisti “per il lavoro reso all’Italia” e ha sottolineato poi che bisogna “far sì che ogni cittadino compre

nda l’importanza di sostenere chi rischia ogni giorno la vita per la sicurezza collettiva. Questo obiettivo potrà essere raggiunto con una buona azione di diffusione della cultura della difesa e della sicurezza”.

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VIDEO: Paola Casoli Vlog

Fonte e foto: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On Angelo Tofalo

Marina: accordo con l’ASI per la sorveglianza marittima

Il 19 luglio scorso, nel Salone dei Marmi di Palazzo Marina a Roma, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), ammiraglio Valter Girardelli, e il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), professor Roberto Battiston, hanno firmato il primo accordo esecutivo per la collaborazione inter-agenzia nel settore delle attività spaziali applicate alla sorveglianza marittima, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa del 20 luglio.

Iniziativa questa che “guarda oltre l’orizzonte – ha commentato l’ammiraglio Girardelli durante la significativa cerimonia – individuando quei settori di reciproco interesse in grado di perfezionare le rispettive conoscenze e competenze in materia di tutela e sorveglianza dei mari e di innovazione tecnologica nei settori correlati a tali attività”.

“Si tratta di un accordo di fondamentale importanza – ha commentato il Presidente dell’ASI, Roberto Battistonche renderà sempre più disponibile all’amministrazione della Difesa i prodotti e i servizi innovativi che derivano dall’infrastruttura satellitare. Le capacità nazionali di geo informazione per la sicurezza marittima sono un’eccellenza italiana che dobbiamo mantenere e valorizzare”.

La crescente rilevanza della dimensione marittima nel cosiddetto “Secolo Blu” spinge naturalmente verso una fattiva collaborazione per diversi programmi e progetti europei dedicati alla maritime security e alla sorveglianza marittima, sottolinea il comunicato. che assume un ruolo sempre determinante per il futuro geopolitico e talassopolitico del Paese.

“Le attuali infrastrutture satellitari di osservazione della Terra – conclude il comunciato stampa della Marina – non sono progettate specificamente per questo scopo e l’accordo apre la strada per la realizzazione di una infrastruttura spaziale dedicata basata sul concetto di costellazione, che possa garantire la copertura continua delle aree marittime d’interesse strategico e per la quale la Marina Militare fornirà le conoscenze, procedure e mezzi utili per arrivare fino alla possibilità di prevedere lanci spaziali da piattaforme navali e alla valorizzazione delle ampie sinergie possibili in ambito spaziale con la componente subacquea della Marina Militare”.

Fonte e foto: Marina Militare

Marina: il cordoglio del CaSMM amm Girardelli per la scomparsa del CMS Giordano in Pakistan

Espressioni di cordoglio dal Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), ammiraglio di squadra Valter Girardelli, per la scomparsa del Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, impegnato in una spedizione alpinistica in Pakistan.

Questo il messaggio del CaSMM, amm Girardelli:

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, esprime il profondo cordoglio suo personale e degli uomini e delle donne della Forza Armata per la notizia, appresa oggi, del decesso del Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, nell’ambito di una spedizione alpinistica in Pakistan.

L’Amm. Girardelli si dice “profondamente addolorato e scosso per il tragico incidente. Giunga alla famiglia del militare e a tutto l’Esercito la commossa vicinanza mia e del personale dell’intera Marina Militare”.

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Fonte: Marina Militare

Foto: Esercito Italiano

Marina Militare: il cordoglio del CaSMM amm Girardelli per il decesso del sottufficiale Fazio. Eli SH 212 ora inabissato

Il Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, ha espresso vicinanza alla famiglia del Sottufficiale che ha perso la vita nell’incidente di volo occorso all’elicottero SH 212 di Nave Borsini impegnata nell’operazione Mare Sicuro.

“A titolo mio personale e a nome di tutta la Marina esprimo alla famiglia il profondo cordoglio per la perdita del Capo di 1° Classe Andrea Fazio, a cui unisco la solidarietà di tutta la Forza Armata ai colleghi delle componenti volo per la scomparsa del professionista e dell’amico”.

“Esprimo anche grande apprezzamento – ha aggiunto l’Ammiraglio di Squadra Girardelliper la prontezza dei soccorsi e la capacità di intervento dell’equipaggio di Nave Borsini e delle altre unità intervenute sul luogo dell’incidente”.

Il Capo di 1° Classe Andrea Fazio era un esperto e apprezzato operatore di volo del 2° Gruppo elicotteri di stanza a Catania, spiega il comunicato stampa odierno della Forza Armata, con una solida preparazione professionale e una vasta esperienza sugli elicotteri della Marina Militare.

“L’elicottero – si apprende in dettaglio – è caduto in mare a breve distanza da nave Borsini in fase di appontaggio notturno a termine di una missione addestrativa programmata, in assetto ‘Night Vision Googles’ (NVG), anche a favore di due tiratori scelti della Brigata Marina San Marco”.

“Appena ammarato l’elicottero si è rovesciato su un fianco; i due piloti e due operatori della BMSM sono riusciti ad uscire dall’elicottero mentre il Capo di 1° Classe Andrea Fazio è stato recuperato ancora dentro l’abitacolo dagli operatori subacquei di nave Borsini prontamente accorsi”.

“I due piloti e i due fucilieri di Marina sono in buone condizioni ma sotto shock e vengono seguiti dai sanitari dell’unità”, spiegava in prima mattinata la Marina Militare.

“Alle prime luci dell’alba – chiarisce il comunicato stampa –  si è perso il contatto visivo con l’elicottero e con i galleggianti a cui era stato assicurato. Lo stesso potrebbe essersi inabissato anche a causa delle cattive condizioni meteo che insistono sull’area. Sul luogo dell’incidente sono convenute altre Unità della Marina Militare mentre Nave Borsini dirige per il porto di Augusta”.

Sono in corso le indagini per determinare le cause dell’incidente, conclude il comunicato della Marina.

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: scompare Aldo Baldasso, uno degli ultimi reduci della corazzata Roma. Cordoglio del CaSMM amm Girardelli

“Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, esprime alla famiglia del Sig. Aldo Baldasso, il profondo cordoglio e la vicinanza, sua personale e di tutta la Forza Armata, per la scomparsa di uno degli ultimi reduci della corazzata Roma, affondata il 9 settembre del 1943 al largo della costa sarda dell’Asinara, sulla quale prestava servizio in qualità di Cannoniere.”

Questo il messaggio di cordoglio diffuso oggi pomeriggio, 19 gennaio, dalla Marina Militare.

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Fonte e foto d’archivio: Marina Militare

Foto d’archivio

Marina Militare: dopo il successo nella Transat il velista Pendibene verso nuovi orizzonti internazionali

“Dopo 46 anni, le vele della Marina Militare sono tornate a sventolare tra Europa e continente americano durante la traversata oceanica valida per il Campionato Mondiale Transat, esordisce la Marina Militare nel suo comunicato stampa del 17 gennaio dedicato all’impresa oceanica da record del velista Andrea Pendibene.

Il Sottocapo Pendibene, atleta della Marina che ha rappresentato il Tricolore italiano nell’ultimo Campionato Mondiale Transat, è rientrato in Italia dopo avere concluso con successo la regata transoceanica in solitaria. Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), amm Valter Girardelli, lo ha incontrato il 16 gennaio scorso a Palazzo Marina, a Roma.

La Transat, spiega il comunicato stampa, è una competizione dall’elevato contenuto tecnico, riservata esclusivamente ai migliori 80 velisti di fama mondiale che, dalla località di La Rochelle, in Francia, passando per le Isole Canarie, si sono sfidati in una dura gara di resistenza di 27 giorni fino a Le Marin, sull’Isola di Martinica nel Continente americano.

A bordo di Pegaso 883, imbarcazione della Marina Militare classe 6,50, l’ingegnere navale e ricercatore di nuove tecnologie e materiali, Andrea Pendibene, ha riportato la bandiera italiana e il vessillo della Forza Armata al di là dell’Oceano Atlantico dopo l’ultima impresa condotta nel lontano 1972 dal Capitano di Vascello Franco Faggioni a bordo del Sagittario, ricorda il comunicato.

“Una battaglia sul campo di regata – spiega la Marina – riservata ad atleti straordinari che sanno affrontare l’Oceano e le sue avversità, facendo esclusivamente leva su se stessi e sulla piena affidabilità del mezzo di cui dispongono, preparato fin nei minimi dettagli da un team di circa 80 militari”.

Continua il comunicato: “Il risultato conseguito da Andrea Pendibene, primo tra gli italiani per la classe “serie” ad arrivare a Le Marin dopo avere percorso oltre 4.000 miglia nautiche, rappresenta un traguardo di prestigio di cui andare orgogliosi, poiché racchiude in sé anni di lavoro, sacrifici, ricerca e sperimentazione di nuovi assetti e materiali da impiegare su Pegaso 883, per portare la Marina Militare ad un successo di livello Mondiale”.

“La regata transoceanica Transat è una competizione molto difficile – spiega Pendibene – per diversi aspetti di natura tecnica, ma è proprio qui che viene fuori la qualità dei veri marinai. Le imbarcazioni sono di tipo “serie”, ovvero mantengono determinati requisiti standard per cui l’unica differenza in termini di risultati è rappresentata dalla bravura e dalla qualità di chi le conduce. Inoltre – aggiunge l’atleta militare –  navigare da soli per 27 giorni in pieno Oceano senza mai potere comunicare con l’esterno, affidandosi esclusivamente alla propria preparazione atletica, professionale ed alla capacità di gestire ogni attività, rappresenta il valore aggiunto che ogni vero marinaio possiede nel proprio DNA”.

Il risultato conferma la qualità e premia la costanza di questo atleta, classe 1981, che dal 2011 inseguiva il sogno di un Campionato Mondiale in grande stile per riaffermare a livello mondiale le tradizioni veliche della Marina Militare.

Dopo le vittorie ai Campionati Assoluti del 2013 e 2014, e l’ottimo piazzamento alla Transat 2017, Pendibene progetta adesso nuovi orizzonti su cui proseguire il viaggio di Pegaso 883 nel circuito internazionale, proiettato verso un podio mondiale che può finalmente diventare realtà.

La Marina Militare offre ai giovani anche la possibilità di diventare atleti militari professionisti, portabandiera non solo del Made in Italy, ma della Forza Armata a livello internazionale.

“Una scelta di vita che significa lavorare in un ambiente ad alta specializzazione dove ogni persona è un elemento imprescindibile di un ingranaggio perfetto, viaggiando, raggiungendo mete lontane e luoghi unici”.

Sulla Gazzetta Ufficiale nr.3 del 09.01.2018, 4a Serie Speciale – visibile sul sito www.marina.difesa.it all’interno della sezione “Concorso Accademia Navale 2018” – è indetto il bando di concorso per l’accesso alla 1^ classe dell’Accademia Navale di Livorno per giovani dai 17 ai 22 anni, fa sapere la Forza Armata nel suo comunciato stampa.

“La Marina Militare continua a offrire la possibilità di cogliere una delle più ambiziose opportunità lavorative, di assumersi delle precise responsabilità, mettersi al servizio degli altri e decidere per il proprio futuro”.

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: cordoglio per la perdita del gen Castagnetti, “eccezionale ufficiale innovatore”

“Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, esprime alla famiglia del Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Fabrizio Castagnetti, il profondo cordoglio e la vicinanza, sua personale e di tutta la Forza Armata, per l’improvvisa perdita dell’alto ufficiale”, scrive la Marina Militare nel comunicato stampa che riporta il messaggio di cordoglio del Capo di stato maggiore della Marina Militare (CaSMM) per la scomparsa, avvenuta sabato 13 gennaio, del gen Castagnetti.

“Il Generale Castagnetti – sottolinea il Capo di Stato Maggiore della Marina – nel corso della sua brillante carriera ha dato prova di esemplari capacità operative grazie anche ad una preclara predisposizione all’innovazione”.

“Un eccezionale Ufficiale – prosegue l’ammiraglio Girardelli –  al servizio del Paese e fedele alle istituzioni che ha operato in diversi contesti sempre con un approccio equilibrato ed orientato al raggiungimento dei migliori risultati in ambito interforze.”

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Fonte: Marina Militare

Foto: fanpage.it

Marina, COMSUBIN: la seconda migliore prestazione JDO nella storia della US Navy è del guardiamarina italiano Lo Schiavo

Ieri, 9 gennaio, a Palazzo Marina, a Roma, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), amm Valter Girardelli, ha incontrato il Guardiamarina Emanuele Lo Schiavo, Ufficiale Palombaro del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.), rientrato in Italia dopo avere concluso con successo il corso Joint Diving Officer (J.D.O.) in Florida – U.S.A.

Si tratta della seconda migliore prestazione nella storia della U.S. Navy, quella conseguita da Lo Schiavo, “a conferma della qualità dell’iter formativo seguito dalla Scuola Subacquei del COMSUBIN”, spiega la Marina nel suo comunicato al riguardo del successo dell’Ufficiale Palombaro.

I risultati dei test conseguiti da Emanuele Lo Schiavo al termine del corso allo United States Naval Diving and Salvage Training Center di Panama City Beach in Florida, che lo pongono al secondo posto in assoluto nella storia della U.S. Navy, dimostrano l’alto livello di preparazione e specializzazione dei Palombari italiani.

“Un corso durissimo quello negli U.S.A. – spiega il comunicato –  della durata di 4 mesi per acquisire le capacità di condurre e dirigere operazioni subacquee militari anche in Oceano che solo in pochi sono stati in grado di completare. Infatti, dei 28 ufficiali presenti, tra i quali 4 stranieri, solo in 19 statunitensi e il Guardiamarina Lo Schiavo hanno superato ogni prova, ultimando l’addestramento con profitto”.

Grazie alle eccellenti doti psico-fisiche, il Guardiamarina Emanuele Lo Schiavo ha inoltre conseguito il titolo di Honor Graduate, si apprende, essendosi classificato al primo posto nel rispettivo corso, distinguendosi nelle varie prove accademiche e pratiche. “Un risultato di pregio che onora non solo la Marina Militare, ma l’Italia tutta”.

Il risultato conferma l’assoluta qualità dell’iter formativo seguito presso la Scuola Subacquei di Com.sub.in. nel solco delle tradizioni marinare italiane, ponendo il G.O.S. quale punto di forza ed elemento di eccellenza della Marina Militare e delle Forze Armate tutte nel settore subacqueo sia nelle funzioni di esclusivo ambito militare, che per attività a favore della collettività.

Da oltre 150 anni i Palombari della Marina Militare vengono formati e addestrati all’interno della base del Varignano di La Spezia, superando dei complessi e intensi corsi per diventare dei veri professionisti del mare e degli specialisti chiamati a operare in ogni parte del mondo.

Gli Ufficiali Palombari della Marina, come il Guardiamarina Lo Schiavo, hanno frequentato l’Accademia Navale di Livorno – il cui bando per l’accesso alla 1^ classe è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr.3 del 09.01.2018, 4a Serie Speciale, ricorda il comunicato – e visibile sul sito www.marina.difesa.it all’interno della sezione “Concorso Accademia Navale 2018”, rende noto il comunicato stampa.

La “via” del mare già intrapresa da Emanuele Lo Schiavo, spiega la Marina, è “un’opportunità per tutti i giovani dai 17 ai 22 anni che vogliono intraprendere percorsi formativi offerti dalla Marina Militare, per poter garantire non solo il proprio futuro ma anche quello del mare stesso e della Patria”.

Questa scelta di vita significa lavorare in un ambiente ad alta specializzazione dove ogni persona è un elemento imprescindibile di un ingranaggio perfetto, viaggiando, raggiungendo mete lontane e luoghi unici, lavorando al fianco di organizzazioni impegnate in missioni sociali e umanitarie, oppure essere impegnati con militari di altri paesi con cui condividere obiettivi ed esperienze.

La Marina Militare continua a offrire la possibilità di cogliere una delle più ambiziose opportunità lavorative, di assumersi delle precise responsabilità, mettersi al servizio degli altri e decidere per il proprio futuro.

Approfondimento: i Palombari (fonte Marina Militare)

I Palombari sono spesso chiamati a operare in complesse operazioni subacquee militari o di Protezione Civile. Peculiarità quest’ultima, che rende tale componente della Marina un vero e proprio strumento “complementare” al servizio della collettività.

Tra le attività di maggiore rilievo svolte nel 2017 meritano menzione i 22.000 pericolosi ordigni esplosivi e residuati bellici rinvenuti nei mari, laghi e fiumi italiani e neutralizzati dai Palombari del G.O.S. oltreché l’individuazione e il recupero della scatola nera dell’Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare, impattato lo scorso settembre nelle acque antistanti Terracina.

Il G.O.S. opera quotidianamente anche a beneficio della collettività mediante l’uso ti tecniche e strumentazioni che trovano applicazione in ambito sanitario. Gli impianti iperbarici del Raggruppamento Subacquei ed Incursori di La Spezia e del Centro Ospedaliero Militare di Taranto effettuano trattamenti di Ossigeno Terapia Iperbarica che, condotti secondo precise indicazioni e rigorosi protocolli d’impiego, sono capaci di garantire la risoluzione positiva di numerose patologie cliniche, tra le quali le malattie da decompressione conseguenti ad attività subacquee, l’avvelenamento da monossido di carbonio, le gangrene gassose e le lesioni da schiacciamento o fratture a rischio. Inoltre, la Marina Militare attraverso l’Ufficio Studi del Raggruppamento Subacquei ed Incursori, collabora con le Università e l’industria per le fasi di progettazione e realizzazione dei mezzi, di nuove tecnologie e promuove numerose iniziative di ricerca scientifica.

Il Comsubin è rappresentante in Italia per tutto ciò che concerne le attività dei subacquei militari sia nell’ambito dell’Agenzia Europea per la Difesa che della NATO. Forma gli operatori subacquei di tutte le Forze Armate e Forze di Polizia (EI, AM, CC, PS, GdF) italiane grazie al Decreto Ministeriale del Ministero della Difesa del 25 giugno 1984, istitutivo del brevetto militare da operatore subacqueo nonché di molte altre Nazioni. Inoltre, interviene in tutti i contesti di pubblica incolumità in cui occorrano capacità operative estremamente spinte, collabora con le università e l’industria per la progettazione e realizzazione di nuovi mezzi e per promuovere numerose iniziative di ricerca scientifica.

Quasi 170 anni di esperienza formativa ed operativa, milioni di ore d’immersione, sviluppo di apparecchiature ed innovative procedure subacquee fanno del Gruppo Operativo Subacquei della Marina Militare una vera e propria eccellenza a livello mondiale a disposizione del Paese.

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Fonte e foto: Marina Militare