Vigili del Fuoco

Albania, emergenza terremoto: le Forze Armate Italiane a supporto della popolazione albanese

“In seguito alla forte scossa di terremoto verificatasi questa notte a Durazzo, la Difesa, rispondendo alle richieste della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha messo immediatamente a disposizione assetti delle Forze Armate, si apprende da un comunicato stampa odierno dello Stato Maggiore della Difesa (SMD).

Nel dettaglio, gli assetti impiegati al momento sono 12 mezzi ruotati per trasporto persone, con circa 25 unità, e un elicottero CH-47 dell’Esercito; un aereo C-130, un velivolo P180 e un elicottero UH139 dell’Aeronautica Militare per il trasporto in Albania di assetti della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Anche la Marina Militare, si legge dal comunicato, ha predisposto un’unita navale e un elicottero da impiegare a supporto delle attività.

“Le Forze Armate con le loro specificità sono in grado di operare prontamente in ambito nazionale e internazionale, in sinergia con gli altri Dicasteri e Organizzazioni del ‘Sistema Paese’, in caso di pubbliche calamità e in casi di straordinaria necessità e urgenza in favore della popolazione, conclude il comunicato.

Fonte e foto: SMD 

Interagency Effort 2019: esercitazione CBRN per il 7° rgt Cremona con Alpini, AVES, Vigili del Fuoco e Croce Rossa Militare

Nei giorni scorsi nell’area addestrativa del poligono di Santa Severa, in provincia di Roma, e in altre aree addestrative limitrofe, il 7° reggimento difesa CBRN Cremona, unità specialistica dell’Esercito nel settore della difesa chimico, biologico, radiologico e nucleare, ha guidato l’esercitazione “Interagency Effort 2019”, si apprende dallo stesso Reggimento.

L’attività esercitativa ha avuto l’obiettivo di schierare sul campo un Posto Comando del livello reggimento, secondo quanto previsto dai requirement dettati dalla NATO per la componente specialistica a elevata prontezza denominata Combined Joint CBRND Task Force, che ha coordinato gli atti tattici condotti dalle compagnie CBRN dipendenti in scenari diversificati e complessi e secondo procedure già validate in ambito Alleanza Atlantica.

“Contestualmente, secondo la peculiare logica del dual use, l’attività ha permesso di approfondire la risposta interagenzia del reggimento in supporto delle diverse componenti di Difesa Civile deputate a far fronte a eventuali eventi CBRN sul territorio nazionale”, si legge dal comunicato stampa del Reggimento.

Le diversificate attivazioni simulate nel corso dell’esercitazione, si apprende, hanno visto porre in essere sul terreno attività congiunte con le unità NBCR dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Roma, che hanno permesso di facilitare l’interazione, verificare l’interoperabilità di materiali ed equipaggiamenti e affinare tecniche e procedure d’intervento congiunte, proseguendo la collaborazione avviata da tempo nell’ambito delle predisposizioni interministeriali volte a fronteggiare la specifica minaccia.

In concorso e alle dipendenze del Posto Comando del 7° rgt difesa CBRN sono stati schierati un plotone fucilieri e una squadra di soccorso del 9° reggimento Alpini che, congiuntamente con assetti del 7°, hanno condotto attività di ricognizione, decontaminazione ed evacuazione di un ferito; coinvolto nell’esercitazione anche un equipaggio AB412 dall’AVES, che ha consentito il trasporto in alto bio-contenimento di una persona contaminata e in seguito stabilizzata da personale del Corpo Militare della Croce Rossa. Nella Interagency Effort 2019 anche assetti satellitari dell’11° reggimento Trasmissioni, fondamentali nello stabilire i collegamenti con le unità dislocate nelle diverse zone di esercitazione.

L’obiettivo di rispondere efficacemente in ogni situazione di intervento e di incrementare l’interoperabilità tra le varie componenti è stato raggiunto.

Mercoledì’11 settembre, nell’area addestrativa di Santa Severa, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), Gen. C.A. Giuseppenicola Tota, di rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Ministero della Salute e del mondo accademico, è stata condotta una dimostrazione relativa a un intervento in un deposito clandestino di sostanze chimiche, che ha visto operare le componenti NBCR dei Vigili del Fuoco in attività di soccorso e messa in sicurezza del personale coinvolto, in sinergia con gli assetti dell’unità specialistica dell’Esercito che ha schierato squadre SIBCRA (Sampling Identification Biological Chemical Radiological Agents), veicoli blindati da ricognizione CBRN, laboratori CBRN mobili campali e una stazione di decontaminazione approfondita di grande capacità.

Il gen Tota ha auspicato “che in futuro esercitazioni come questa possano essere organizzate in quello che dovrebbe essere lo scenario reale, all’ interno di un contesto urbano”. E ha dichiarato: “Sarebbe un modo per farsi conoscere, per far vedere che ci addestriamo e lavoriamo per il bene di tutti e per rafforzare il consenso.”

Il 7° reggimento difesa CBRN Cremona è l’unità specializzata dell’Esercito, dotata di mezzi, equipaggiamenti e strumentazioni peculiari per la condotta di attività tecnico-specialistiche CBRN.

“Le capacità di cui dispone, validate anche in ambito NATO, sono costantemente impiegate in tutte le operazioni che vedono la partecipazione delle Forze Armate e possono trovare riscontro anche in ambito istituzionale in specifiche attività tecnico operative (rivelazione CBRN, identificazione e decontaminazione) svolte sul territorio nazionale in supporto agli organismi/enti della difesa civile deputati”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 7° rgt Difesa CBRN Cremona

Antincendio boschivo: la campagna 2019 delle Forze Armate durerà fino al 30 settembre

“Si rinnova l’impegno della Difesa a sostegno della Campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2019. Anche per quest’anno continua senza sosta l’attività degli uomini e delle donne delle Forze Armate per contrastare gli incendi a tutela della popolazione e dell’ambiente”, fa sapere con un comunicato stampa del 18 giugno lo Stato Maggiore della Difesa.

La campagna AIB, iniziata il 15 giugno, si protrarrà fino al 30 settembre e consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace e incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Lo scopo è mettere a disposizione della Protezione Civile una adeguata flotta aerea e alcune basi per il concorso al contrasto degli incendi boschivi su scala nazionale.

Per la stagione estiva 2019, si apprende in dettaglio, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

“L’antincendio rientra tra le capacità che la Difesa mette quotidianamente a disposizione per la collettività nazionale nei casi di pubbliche calamità, dove capacità nate per scopi prettamente militari, sono impiegabili proficuamente anche per esigenze civili, operando in questo caso in stretta sinergia e a supporto delle diverse Agenzie e Corpi dello Stato”, conclude la Difesa

Fonte e foto: PI SMD

COMLOG Esercito: il Comandante logistico Gen Figliuolo in Sicilia per una due giorni di visite istituzionali

Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha concluso nei giorni scorsi due giornate di visite istituzionali in Sicilia, fa sapere con una nota stampa il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Il primo giorno si è recato a Palermo dove, oltre a incontrare le autorità militari dell’isola, tra cui il Generale di Corpo d’Armata Carmine Lopez, Comandante interregionale Italia Sud-occidentale della Guardia di Finanza, ha avuto un colloquio con il Sindaco Leoluca Orlando.

Successivamente il Generale Figliuolo si è recato presso il Centro Rifornimenti di Commissariato (CERICO), dove è stato ricevuto dal Direttore, Colonnello Roberto Vadalà. Il CERICO è un ente logistico che si occupa di assicurare, per tutte le unità dell’Esercito presenti in Sicilia, il rifornimento del vestiario, dell’equipaggiamento e del casermaggio, nonché il mantenimento dei mezzi mobili campali.

L’attività di visita è proseguita presso la Sezione Rifornimenti e Mantenimento (SERIMANT), dove l’Alto Ufficiale è stato accolto dal Direttore, Colonnello Francesco Velardi. L’Ente si occupa di mantenimento, rifornimenti e alienazione di mezzi e materiali dei reparti presenti in Sicilia e Calabria ma anche di unità dislocate all’estero. Gestisce, inoltre, le armi e munizioni costituenti “ex corpi di reato” e la loro distruzione.

Il Comandante Logistico ha poi visitato il dipendente Deposito munizioni di Scalilli, dove è stato ricevuto dal Vicedirettore della SERIMANT, Tenente Colonnello Emanuele Modica, e dal Consegnatario dell’Ente, Luogotenente Vincenzo Pamelia.

Il secondo giorno il Comandante Logistico si è recato a Messina in visita al Dipartimento Militare di Medicina Legale (DMML) dove è stato accolto dal Direttore, Colonnello Francesco Rizzo.

Il Dipartimento svolge varie attività, dalla sorveglianza sanitaria pre e post impiego del personale nei teatri operativi alle attività medico-legali per l’idoneità al servizio e il riconoscimento da causa di servizio, dalla consulenza specialistica e diagnostica al rifornimento dei materiali sanitari per gli enti dislocati in Sicilia e Calabria. Compiti che vengono svolti non solo a favore del personale della Difesa ma anche a favore del personale di altre importanti amministrazioni pubbliche, come ad esempio la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco.

A ulteriore testimonianza dell’integrazione del DMML con le altre istituzioni, rende noto il COMLOG, le parole di elogio ricevute sull’Ente da parte del Generale di Corpo d’Armata Luigi Robusto, Comandante interregionale dei Carabinieri.

“In tutte le visite agli Enti dipendenti – conclude la nota del COMLOG – il Comandante Logistico ha assistito ai briefing sui compiti istituzionali, sui risultati conseguiti nelle precipue e molteplici attività e sugli obiettivi futuri; ha visitato le infrastrutture e ha incontrato il personale, militare e civile, rivolgendogli parole di ringraziamento e plauso per l’impegno, la dedizione professionale e la passione finora mostrati da tutto il personale militare e civile”.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

2 giugno: il CME Abruzzo celebra il 73° anniversario della Repubblica

È stato celebrato a L’Aquila il 73° anniversario della Repubblica con una cerimonia presso il Monumento ai Caduti, situato all’interno della Villa Comunale, dove era schierata una compagnia in armi costituita da personale dell’Esercito (9° Reggimento Alpini L’Aquila), dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e dei Vigili del Fuoco.

Ne dà notizia con un comunicato stampa odierno il Comando Militare dell’Esercito (CME) Abruzzo.

Erano presenti, inoltre, i gonfaloni della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila e del Capoluogo, nonché i labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma che hanno contribuito a conferire solennità alla cerimonia.

Presenti le più alte cariche civili, militari e religiose della Regione, tra le quali il Prefetto di L’Aquila, Dott. Giuseppe Linardi, il Sindaco di L’Aquila, Dott. Pierluigi Biondi, e il Comandante del Presidio Militare Regionale, Generale di Brigata Giuseppe Di Giovanni.

La cerimonia, che ha avuto inizio con l’alzabandiera, è proseguita con la resa degli onori ai Caduti mediante deposizione di una corona d’alloro e con la lettura dei messaggi augurali del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa da parte rispettivamente del Prefetto Linardi e del Generale Di Giovanni.

“A concludere la cerimonia – rende noto il comunicato stampa – la consegna, da parte del Prefetto, di cinque medaglie d’onore della Repubblica Italiana conferite a cittadini italiani che furono deportati e internati nei lager nazisti nonché il conferimento delle Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana”.

Fonte e foto: CME Abruzzo

Ponte Morandi: l’Esercito a Genova controlla la “zona rossa” con gli Alpini della Taurinense

Genova, 27/08/2018. Ponte Morandi via Porro

L’Esercito ha concluso ieri, 17 settembre, lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa”, circoscritta dopo crollo di Ponte Morandi a Genova, assumendo il controllo dei varchi d’accesso all’area ritenuta a rischio per ulteriori crolli, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri lo stato maggiore della Difesa: il passaggio di consegne tra il personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Genova con i militari nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure è avvenuto nella notte.

Il presidio dei varchi della “zona rossa” sarà garantito dagli Alpini tratti dalle unità della brigata alpina Taurinense, che agiranno in concorso alle Forze dell’Ordine, si apprende.

“Tale misura – si legge dal comunicato – si è resa necessaria per incrementare ulteriormente la sicurezza della popolazione, tanto per evitare il coinvolgimento della popolazione in eventuali nuovi crolli, quanto per assicurare un presidio continuo e costante contro possibili odiosi episodi di sciacallaggio. Inoltre, l’intervento delle Forze Armate consentirà di liberare il personale delle Forze di Polizia, per consentirgli di riprendere le consuete attività istituzionali di prevenzione e contrasto della criminalità cittadina”.

La possibilità di tale concorso da parte delle Forze Armate era già emersa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), fa sapere la Difesa, proprio con l’obiettivo di alleggerire lo sforzo aggiuntivo espresso dalle Forze di Polizia dal momento del crollo del viadotto autostradale.

L’impiego del personale dell’Esercito, avvenuto in tempi brevi, rappresenta la capacità delle Forze Armate di essere professionalmente preparate a fronteggiare situazioni emergenziali inaspettate e improvvise, per contribuire ad alleviare difficoltà e sofferenze della popolazione.

“È questo un intervento esemplificativo di quella capacità duale di tutte le Forze Armate, che sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale professionalità, materiali e mezzi inizialmente concepiti per impieghi strettamente militari”, sottolinea il comunicato.

Già in passato gli eventi di pubblica calamità hanno visto l’impiego delle Forze Armate in supporto e in coordinamento con altre amministrazioni dello Stato, in particolare con la Protezione Civile Nazionale operante quale trait d’union per la gestione delle emergenze, un contributo che le Forze Armate devono assicurare nell’ambito dei compiti di istituto.

Il superamento delle dure sfide e il raggiungimento degli eccellenti risultati conseguiti è stato realizzato soltanto attraverso la piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Volontariato, Protezione Civile, risultando ancora una volta un valido e imprescindibile strumento a diposizione di tutte le autorità locali per il sostegno e il supporto alla popolazione, dando prova di un Sistema Paese pienamente efficiente ed efficace, in grado di fornire una risposta immediata e concreta alla risoluzione delle emergenze, conclude il comunicato.

Fonte: PI SMD

Foto: Il Secolo XIX

Strade Sicure: i militari del Raggruppamento Campania sul versante ovest del Vesuvio in supporto all’area colpita dall’incendio

“Un devastante incendio che ha avvolto il versante ovest del Vesuvio ha impegnato per tutta la giornata di ieri e fino a tarda sera quattro pattuglie dell’Esercito per supportare i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine nelle operazioni di spegnimento e nella tutela dell’incolumità delle popolazioni interessate”.

È un comunicato stampa del Raggruppamento Campania, personale e mezzi dell’Esercito Italiano impiegati nell’ambito dell’operazione Strade Sicure Terra dei Fuochi, a darne notizia oggi, 6 luglio.

“In particolare – si apprende – i militari dell’Esercito, presenti nel territorio di Ercolano già da una settimana nell’ambito dell’operazione Strade Sicure-Terra dei Fuochi, hanno potuto fornire immediato supporto per garantire la viabilità e consentire il deflusso dei bus dei turisti. Attività che si è rivelata di particolare rilevanza per agevolare anche e soprattutto i mezzi di soccorso”.

Le pattuglie dell’Esercito hanno affiancato le squadre dei Vigili del Fuoco presenti sul posto e assistito alcuni civili evacuati dalle abitazioni e dai ristoranti, per la seria minaccia dell’incendio ormai prossimo a zone abitate.

In particolare, fa sapere il raggruppamento Campania, è stata messa in salvo una famiglia la cui casa era stata raggiunta dalle fiamme.

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Le pattuglie dell’Esercito hanno poi assistito una trentina di persone evacuate, fornendo acqua e integratori salini per persone particolarmente disidratate.

Una volta arginate le fiamme, i militari sono stati impegnati a lungo in capillari ricognizioni lungo la Strada Statale Vesuviana per segnalare ulteriori focolai divampati.

Attraverso una presenza costante e capillare, i militari dell’Operazione Strade Sicure presidiano il territorio ed i siti sensibili indicati dalle Prefetture per aumentare il livello di sicurezza dei cittadini e per garantire l’incolumità della popolazione.

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Fonte e foto: Raggruppamento Campania Esercito Italiano

Strade Sicure e Terra dei Fuochi: sversamenti e roghi illegali, Esercito, Polizia e Vigili del Fuoco intervengono a Caserta e a Napoli

Nei giorni scorsi i militari del Raggruppamento Campania, che operano nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure e Terra dei fuochi, sono intervenuti in più occasioni per prevenire lo sversamento illegale di rifiuti e per segnalare la presenza di roghi nelle province di Caserta e Napoli.

È un comunicato dell’Operazione Strade Sicure in Campania, da parte dell’8° reggimento Artiglieria terrestre Pasubio, a darne notizia il 30 marzo scorso.

In particolare, si apprende, in un’area del comune di Maddaloni, nel casertano, i militari del 21° reggimento Genio guastatori di Caserta, nell’ambito dell’attività di presidio del territorio, hanno proceduto al fermo e all’identificazione di due persone intente a sversare rifiuti provenienti da una ristrutturazione edilizia in un suolo pubblico.

I militari hanno chiesto l’intervento della Polizia Municipale che, giunta sul posto, ha provveduto a far ripulire l’area e a elevare una sanzione amministrativa nei confronti dei contraffattori.

Nel territorio comunale di Castel Volturno, in provincia di Caserta, e di San Giuseppe Vesuviano, Napoli, altre persone sono state colte in flagrante nell’atto di sversamento illegale di rifiuti.

In entrambi i casi gli autori del gesto sono stati fermati dai militari dell’Esercito e successivamente sanzionati dalle Forze di polizia locale, fa sapere il comunicato.

A Casal di Principe e a Castel Volturno, nel casertano, in due distinte occasioni i militari hanno rilevato la presenza di roghi di cumuli di rifiuti di notevoli dimensioni e sono intervenuti per mettere in sicurezza le aree interessate chiedendo l’intervento dei Vigili del Fuoco per lo spegnimento.

Nelle Province di Caserta e di Napoli i militari dell’Esercito concorrono, unitamente alle Forze di Polizia, al presidio del territorio in maniera ininterrotta per prevenire e contrastare i reati ambientali al fine di garantire un ambiente più sicuro per la popolazione, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Op Strade Sicure Campania – 8° rgt Artiglieria terrestre Pasubio

Esercito, CME Abruzzo: il rgt AVES Antares recupera l’elicottero del 118 precipitato a Campo Felice

“A seguito della richiesta formulata dalla Procura di L’Aquila, il giorno 4 febbraio si è proceduto alla rimozione e al recupero del relitto dell’elicottero Agusta AW139 del 118 precipitato il giorno 24 gennaio u.s. in un canalone nel corso del salvataggio di uno sciatore romano di 57 anni infortunatosi sulle piste da sci di Campo Felice in provincia di L’Aquila, ha fatto sapere il Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo con un comunicato stampa del 5 febbraio.

L’incidente era avvenuto appena dopo il decollo effettuato a seguito del recupero dell’infortunato in una zona impervia di Monte Cefalone, nel territorio del Comune di Lucoli (AQ) a un’altitudine di 1600 metri; tutti i sei occupanti a bordo, cinque di equipaggio e l’infortunato, hanno perso la vita.

L’attività di recupero si è svolta dalle 7.30 alle 14 e ha visto impegnate due squadre composte da personale del 1° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Antares di Viterbo con un elicottero Boeing CH47F.

Le squadre, una a valle e l’altra a monte, composte in totale da 24 unità, hanno operato in coordinamento con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, fa sapere il CME Abruzzo.

L’attività è stata resa particolarmente difficile sia dal le forti raffiche di vento e dal terreno scosceso, sia dal fatto che il relitto si presentava separato in vari tronconi e non rappresentava, quindi, una tipologia standard di carico.

“Il relitto è stato dapprima imbragato e trasportato con grande cautela e perizia a valle – fa sapere il CME Abruzzo – dove è stato poi caricato su un autocarro dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto a recapitarlo in località riservata, ove rimarrà sotto sequestro”.

Presenti alle operazioni di recupero il Sostituto Procuratore dell’Aquila, dottoressa Simonetta Ciccarelli, il Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, generale Rino De Vito, e il Comandante del 1° reggimento Antares, colonnello Antonio Del Gaudio.

Nella riunione che ha fatto seguito all’attività svolta, tenutasi presso la Prefettura di L’Aquila, il Prefetto, dottor Giuseppe Linardi, ha avuto modo di esprimere il proprio apprezzamento a tutti e, in particolare, al gen De Vito, per l’operazione portata a termine in assoluta sicurezza con perizia e professionalità.

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Il 1° rgt AVES Antares in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: CME Abruzzo

Foto: CME Abruzzo; leggo.it

Marina, relitto peschereccio inabissato nel 2015: recuperati oltre 200 corpi; il 14 conferenza stampa di aggiornamento

20160707_Marina Militare_relitto peschereccio Augusta_2È stata convocata il prossimo giovedì 14 luglio 2016, alle 11.30, presso il Pontile Marina Militare di Melilli del Comando Marittimo Sicilia, a Siracusa, una conferenza stampa di aggiornamento sullo stato di avanzamento delle operazioni sul relitto affondato il 18 aprile 2015.

È la stessa Marina Militare ad annunciarlo con un comunicato stampa di ieri, 11 luglio.

Nel corso della conferenza si farà riferimento alle predisposizioni e all’organizzazione posta in essere dal Comando Militare Marittimo Sicilia, alle fasi di estrazione delle salme, agli esami autoptici, alle perizie giudiziarie disposte dalla Procura di Catania attraverso la Polizia Mobile e la Scientifica di Catania, nonché al successivo trasferimento e seppellimento presso i siti individuati dalla Prefettura di Siracusa, si apprende.

20160707_Marina Militare_relitto peschereccio Augusta_1Il relitto si trova nella rada di Augusta, in provincia di Siracusa, dallo scorso 1° luglio (link articolo in calce) ed è stato posizionato all’interno della tensostruttura allestita presso il comprensorio Marina Militare di Melilli (SR) dal 5 luglio.

Fino al 7 luglio scorso erano stati estratti dalle squadre dei Vigili del Fuoco 217 corpi, eseguiti 52 esami autoptici e iniziate le perizie giudiziarie da parte della Polizia Scientifica di Catania coordinata dalla Procura di Catania.

Le attività, dirette dal Comando Marittimo Sicilia, coinvolgono circa 150 persone al giorno tra cui personale della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa e dei team universitari guidati dalla professoressa Cristina Cattaneo del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof).

20160707_Marina Militare_relitto peschereccio AugustaLe squadre si avvicendano in un costante e ininterrotto impegno nell’arco delle 24 ore giornaliere tra attività di lavoro e di riposo all’interno del comprensorio, fa sapere la Marina Militare. L’assistenza sanitaria è costantemente assicurata dalla Marina Militare attraverso un Posto Medico Avanzato e un consultorio psicologico.

Questa la scheda di approfondimento fornita dalla Marina in data 7 luglio:

All’interno del comprensorio pontile Marina Militare (c.d. NATO) di Melilli (SR) sono state allestite dal Comando Marittimo Sicilia tre aree di lavoro:

  1. un’area logistica costituita da una “cittadella” avente lo scopo di fornire un adeguato supporto al personale chiamato ad intervenire nella fase di estrazione delle salme dal barcone. La suddetta area include nello specifico un posto medico avanzato, un consultorio psicologico, due restroom, una sala operativa di superivisione audiovideo monitorata h24 da rappresentanti Marina Militare – Vigili del Fuoco – CMCRI, una stazione di ricarica autorespiratori ad aria compressa, due sale riunioni ed ulteriori accomodation;
  1. una prima area operativa comprensiva di una tensostruttura refrigerata (dimensioni 30x20x10 mt) atta a contenere il barcone, di una zona di decontaminazione e di una centrale di distribuzione di energia elettrica ed aria refrigerata.

    Tale area è stata progettata prevedendo una “zonizzazione” di separazione in aree rossa, gialla e verde così definite:

    –  Area rossa all’interno della tensostruttura (dove si può accedere esclusivamente previo utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) di categoria III tipo 3) contenuta all’interno di una vasca impermeabile appositamente creata per il contenimento dei rifiuti speciali liquidi;

    –  Area gialla adiacente alla tensostruttura contenente un percorso di decontaminazione degli operatori secondo quanto descritto sui piani di lavoro di ciascun ente/dipartimento coinvolto;

    –  Area verde contenente i percorsi di accesso/uscita da/per l’area operativa;

  1. una seconda area operativa costituita allo scopo di consentire le attività autoptiche a cura del LABoratorio di ANtropologia e Odontologia Forense (LAB.AN.O.F.) condotto dalla Prof.ssa Cristina Cattaneo coadiuvata dai team universitari di Palermo – Catania – Messina e Milano. In seguito si aggiungeranno anche Torino, Bologna, Ferrara-Parma, Bari, Salerno, Perugia, Trieste e Pavia.

    Le predisposizioni attuate prevedono:

    –  due tende da campo fornite dalla Brigata Marina San Marco attrezzate opportunamente per accogliere le attrezzature medico/sanitarie fornite dalla locale ASP di Siracusa;

    –  la suddivisione delle aree di lavoro in rossa, gialla e verde allo scopo di gestire i percorsi di lavoro secondo i dettami delle norme in vigore;

    –  strutture ad alta tecnologia del Reparto gestione corpi senza vita del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana comprendenti 3 semirimorchi frigo ed un container frigo per la custodia dei reperti autoptici;

    –  un’area di stoccaggio nella quale le bare vengono saldate a zinco a cura di una ditta specializzata per il successivo trasferimento e seppellimento in aree cimiteriali debitamente individuate in Sicilia e coordinate dalla Prefettura di Siracusa.

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Fonte e foto: Marina Militare