VJTF

Brigata Ariete a lezione di leadership: al via il secondo ciclo di lezioni per l’addestramento della VJTF

È stato inaugurato mercoledì scorso, con la sessione dedicata al confronto con autorevoli e noti personaggi della società civile, il secondo ciclo di lezioni dedicate al tema della leadership, organizzato dal Comando della 132^ Brigata corazzata Ariete presso la Caserma Mittica di Pordenone.

È la stessa Brigata a renderlo noto con un comunicato stampa del 25 maggio.

L’attività, concepita e realizzata nel quadro degli appuntamenti addestrativi predisposti in favore dei comandanti – di reggimento e fino a livello compagnia – delle unità inserite nel pacchetto di forze della VJTF (Very High Readyness Joint Task Force) e dei reparti dell’Ariete, ha visto “la straordinaria partecipazione di Chiara Mio, Economista dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Presidente di Crédit Agricole FriulAdria Gruppo Bancario, del dottor Giulio Bertola, medico chirurgo di fama internazionale e Direttore Responsabile del Reparto di Chirurgia Oncologica Generale del Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, e del Generale di Corpo d’Armata Paolo Serra, Comandante delle Forze Operative Nord dell’Esercito Italiano e già Consigliere militare per la Sicurezza dell’ONU in Libia”, si apprende.

Gli illustri ospiti, eccellenze nei rispettivi settori di attività e con alle spalle significative esperienze in tema di leadership, hanno raccontato le loro preziose testimonianze, misurandosi su argomenti come la gestione del rischio, decidere e agire, la valorizzazione delle risorse umane e la gestione dei talenti e del gruppo, moderati dal Comandante della grande unità corazzata, Generale di Brigata Angelo Michele Ristuccia.

Numerosi gli spunti di riflessione emersi durante la tavola rotonda, così come parecchie le curiosità e le domande che i presenti hanno voluto rivolgere agli ospiti.

L’apertura dei lavori è stata caratterizzata dall’intervento del Generale di Divisione Carlo Lamanna, Comandante della Divisione Friuli.

La sessione svolta si colloca in un ciclo di lezioni sulla leadership, tema fondamentale nella formazione dei comandanti, iniziato lo scorso anno con una serie di incontri con autorevoli personaggi, spiega la Brigata, tra cui il Generale di Brigata americano Lance Landrum, comandante della Base USAF di Aviano, l’ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi e cinque plurimedagliati atleti della Nazionale italiana di paraciclismo, oltre a una tavola rotonda con Ennio Doris, Riccardo Illy, Matteo Achilli, Massimo Tammaro e Vincenzo Santo.

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Fonte e foto: brigata Ariete

Joint Stars 2018: scenario con minacce cyber e CBRN per l’esercitazione interforze di SMD e COI al via oggi

Inizia oggi, 7 maggio, la fase attiva dell’esercitazione interforze Joint Stars 2018, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) lo scorso 3 maggio con riferimento all’attività addestrativa di maggiore rilevanza nazionale pianificata, organizzata e gestita direttamente da SMD per il tramite del proprio braccio operativo, cioè il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

Articolata in due parti, la Joint Stars permette, in questa prima fase, di federare le concomitanti esercitazioni Golden Wings dell’Esercito Italiano, Mare Aperto della Marina Militare e Vega 18 dell’Aeronautica Militare, nonché, sulla base dell’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale, l’esercitazione Ramstein Guard 6-2018 condotta dalla NATO.

La Joint Stars 2018 interesserà vari territori nonché spazi aerei e marittimi italiani. In particolare, si apprende, la prima fase, dal 7 al 18 maggio, insisterà sulle aree addestrative della Sardegna, attraverso lo schieramento reale di unità e mezzi, con lo scopo principale di verificare e valutare la capacità expeditionary di un contingente interforze in un ipotetico scenario di crisi internazionale.

Diversamente dalle precedenti edizioni, l’esercitazione di quest’anno presenterà, per i Comandi e le unità in addestramento, ulteriori difficoltà, perché lo scenario d’impiego prevede la simulazione d’intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche e da quelle chimico-biologiche e radioattive (CBRN).

Inoltre, tenuto conto che la Difesa italiana è responsabile, per tutto il 2018, della gestione della NATO Response Force (NRF, link articoli qui e in calce), saranno testate anche le capacità delle unità militari italiane inserite nella NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF, link articoli qui e in calce), cioè la forza di intervento rapido dell’Alleanza Atlantica, vera e propria punta di lancia della struttura NATO di risposta alle crisi internazionali.

“Da sempre le Forze Armate accompagnano, poi, le proprie attività addestrative a una particolare attenzione verso l’ambiente, sottolinea SMD.

La Joint Stars sarà quindi un ulteriore banco di prova anche per questo specifico aspetto, ancor più importante alla luce del recepimento delle più recenti novità legislative proprio in materia di tutela ambientale.

Da sottolineare, infine, che lo sviluppo di attività addestrative di tale tipologia consente, grazie all’effettuazione contemporanea e coordinata di esercitazioni che coinvolgono assetti tratti da tutte le Forze Armate, di ottimizzare l’impiego delle aree addestrative, concentrando nel tempo e nello spazio le attività stesse e, pertanto, riducendo sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

“In sintesi – conclude il comunicato stampa di SMD – la Joint Stars si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare, sinergie ed economie, nonché per condividere risorse e massimizzare l’interoperabilità in ambito Difesa, affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze“.

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NRF, eNRF e VJTF: lo strumento militare della NATO dal Summit di Praga a quello del Galles attraversi il Readiness Action Plan (11 gennaio 2018)

Fonte e foto: PI SMD

La Brigata Ariete è VJTF Land Brigade: il gen Ristuccia ha avvicendato il collega britannico, gen Elviss

La brigata Ariete è in prontezza operativa come Land Brigade della Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) 2018, fa sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa odierno.

Più in dettaglio, si apprende, la cerimonia di avvicendamento quale VJTF Land Brigade Commander tra il generale di brigata Mike Elviss, comandante della 20^ Armoured Infantry Brigade inglese, cedente, e il generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, subentrante, si è svolta mercoledì 10 gennaio nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (VA), sede del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), contestualmente al passaggio di consegne come Land Component Command della NATO Response Force (NRF) tra il corpo d’armata a guida britannica (ARRC-UK) e quello a guida italiana (NRDC-ITA) – (link articoli in calce).

Alla cerimonia erano presenti le massime autorità militari, tra cui il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (CaSME), gen Danilo Errico, il Comandante del NATO Joint Force Command di Brunsumm (JFC BS), gen Salvatore Farina, e del NATO Allied Land Commander, gen Darryl A. Williams.

“La NRF – ricorda il comunicato della brigata Ariete – è un complesso di forze multinazionali, ad elevata prontezza operativa, a disposizione dell’Alleanza Atlantica, in grado di intervenire nelle diverse situazioni di crisi. Nell’ambito della NRF, è stata recentemente creata un’ulteriore capacità d’intervento costituita da un più ridotto pacchetto di forze ad elevatissima specializzazione e di rapido impiego, denominata VJTF (Very High Readiness Joint Task Force) la cui leadership è affidata, a rotazione, a unità dei paesi aderenti. Per l’anno in corso, a guida italiana, l’unità designata come VJTF Land Brigade è la 132^ Brigata corazzata Ariete, che si avvale per l’esigenza di alcuni suoi reparti dipendenti e di altri qualificati assetti specialistici delle Forze Armate italiane e delle altre nazioni”.

Per il raggiungimento della prontezza operativa, conseguita con l’esercitazione Brilliant Ledger 2017 dello scorso mese di ottobre, l’Ariete ha condotto un intenso ciclo addestrativo di preparazione iniziato nel dicembre del 2016 con l’esercitazione Summer Tempest in Sardegna e proseguito con altre attività complesse, come le esercitazioni Iron Armoured a Civitavecchia e Bright Armoured sul Cellina-Meduna, che hanno permesso di testare le diverse procedure d’intervento, verificare l’interoperabilità dei differenti sistemi e perfezionare l’addestramento individuale del personale militare.

La brigata Ariete, si legge dal comunicato stampa, è l’unica grande unità corazzata dell’Esercito Italiano. Composta da sette reggimenti più un reparto comando e supporti tattici, ha partecipato con i propri assetti a tutte le operazioni condotte all’estero dalle Forze Armate, dal Kosovo all’Iraq, dal Libano all’Afghanistan, dalla Bosnia alla Somalia.

Sul territorio nazionale la brigata ha preso parte alle più significative operazioni di soccorso in occasione di gravi calamità naturali, dal terremoto del Friuli del 1976 agli eventi sismici che hanno colpito l’Italia centrale lo scorso anno, dal disastro del Vajont del 1963 ai recenti fatti alluvionali del Piemonte.

Attualmente l’Ariete è anche impiegata sul fronte della sicurezza, nell’Operazione Strade Sicure, a Milano e nelle zone terremotate di Umbria e Marche.

L’inglese 20^ Armoured Infantry Brigade, che ha preceduto l’Ariete come VJTF Land Brigade, fa parte della 3^ UK Division.

Costituita nel 1939, ha preso parte alle più importanti operazioni condotte dal British Army, dalla Bosnia all’Iraq. Il Comando della grande unità ha sede a Paderborn, nel nord della Germania.

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NRDC-ITA è combat ready al comando dell’LCC della NRF-VJTF. Cerimonia di handover con ARRC (11 gennaio 2018)

NRF, eNRF e VJTF: lo strumento militare della NATO dal Summit di Praga a quello del Galles attraverso il Readiness Action Plan (11 gennaio 2018)

Fonte e foto: brigata Ariete

NRF, eNRF e VJTF: lo strumento militare della NATO dal Summit di Praga a quello del Galles attraverso il Readiness Action Plan

A seguito dell’assunzione del comando – ieri, 10 gennaio – della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) 2018 da parte del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, lo stesso Comando di Reazione rapida ha fornito un dettagliato approfondimento sulle peculiarità e gli impieghi dello strumento militare della NATO nei suoi più recenti sviluppi, riproponendone il percorso di formazione dal Summit di Praga del 2002.

Qui in versione integrale aggiornata all’11 gennaio 2018 14.15 CET (fonte NRDC-ITA):

La NATO Response Force (NRF)

La NATO Response Force (NRF) fu lanciata nel 2002 in occasione del Summit NATO di Praga, per essere quindi approvata dai ministri della Difesa alleati nel 2003. Si tratta di uno strumento militare multinazionale e interforze che, per velocità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia della Difesa collettiva o in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

In particolare la NRF, costituita da una componente terrestre, una navale, una aerea, una di Forze Speciali e una di Sostegno Logistico Interforze, fornisce all’Alleanza la capacità di schierare in tempi brevissimi una Forza militare altamente specializzata ovunque sia richiesto, per:

–              Intervenire immediatamente in nome della Difesa collettiva (c.d operazioni art. 5 del Trattato di Washinghton);

–              gestire crisi e operazioni a supporto della pace;

–              intervenire in caso di calamità naturali o a protezione di infrastrutture critiche.

In aggiunta, la NRF rappresenta anche un dispositivo per condurre specifiche attività addestrative e per sperimentare nuove tecnologie, ciò con lo scopo di migliorare l’integrazione e la cooperazione fra le Forze.

La decisione di impiegare la NRF può essere presa dal Consiglio del Nord Atlantico (North Atlantic Council – NAC), il più alto organismo di livello politico in seno alla NATO, mentre il Comando della NRF risale al Comandante Supremo Alleato in Europa (Supreme Allied Commander Europe – SACEUR).

La “enhanced” NRF e la Very High Readiness Joint Task Force (VJTF)

Nel 2014, nell’ambito delle misure adottate dalla NATO con il piano d’azione di prontezza (Readiness Action Plan – RAP), creato per porre l’Alleanza in condizione di poter rispondere ai continui mutamenti della sicurezza internazionale, la NRF è stata potenziata.

La NATO, infatti, ha incrementato il dispositivo NRF portandolo a circa 40.000 uomini, e ha aggiunto un “pacchetto” di assetti multinazionali e interforze altamente specialistici, flessibili e in grado di schierarsi in tempi estremamente brevi ovunque sia richiesto.

Si tratta della cosiddetta “Spearhead Force”, meglio conosciuta come Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), il cui compito è assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili crisi o minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare in pochissimi giorni dal preavviso d’ordine.

Come è organizzata la NRF

La NRF si basa su un sistema di rotazione annuale delle forze e dei comandi. Le unità individuate quali componenti del dispositivo vengono sottoposte a un intenso periodo di addestramento volto non solo a migliorare le capacità necessarie per ricoprire il ruolo assegnato, ma anche per superare i severi standard richiesti dalla NATO e verificati da un pool di esperti in occasione di specifiche esercitazioni.

La NRF 2018 si compone di:

  • un elemento di Comando e Controllo fornito dal Comando Alleato Interforze (Joint Force Command) Brunssum (Paesi Bassi);
  • un Comando Componente Terrestre (Land Component Command – LCC), fornito dal NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (VA);
  • un Comando Componente Navale (Maritime Component Command – MCC), fornito dal French Aero-Naval Rapid Reaction Force (FRMARFOR) di Tolone (Francia);
  • un Comando Componente Aerea (Air Component Command – ACC), fornito dal German Joint Force Command (JFAC) di Kalkar (Germania);
  • un Comando Componente Forze Speciali, fornito dallo Spanish Special Operations Component Command di Minorca (Spagna);
  • la VJTF, composta anch’essa da una componente terrestre, una navale e una aerea; in particolare, la componente terrestre (VJTF-L) è guidata da una Brigata multinazionale di circa 5.000 uomini, completa di assetti navali, aerei e delle Forze Speciali, con capacità di schieramento dai due ai tre giorni ovunque richiesto. Nel 2018, il Comando della Brigata in prontezza (“Stand-By”) sarà tenuto dalla Brigata Corazzata “Ariete”;
  • un Initial Follow-On Forces Group (IFFG), composto da ulteriori Forze ad elevata prontezza, il cui eventuale schieramento è successivo a quello della VJTF. Costituito dalla Brigata che ha terminato l’anno di “Stand-By” ed è nel cosiddetto “Stand-Down”, e da quella che è in approntamento per assumere la funzione nell’anno successivo, la c.d. Brigata “Stand-Up”. Per l’anno in corso queste Brigate sono, rispettivamente, la 12th Armoured Infantry  Brigade (Gran Bretagna) e la 9th Panzerleher Brigade (Germania);
  • diversi assetti specialistici forniti dai Paesi Alleati, tra cui un Battaglione tedesco per la Difesa Chimica, Batteriologica, Radiologica e Nucleare (CBRN) e gli assetti per le Comunicazioni Operative (PSYOPS) e per la Cooperazione Civile-Militare (CIMIC), questi ultimi rispettivamente del 28° Reggimento “Pavia” in Pesaro e del CIMIC Group di Motta di Livenza.

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NATO VJTF, il nuovo strumento di sicurezza ai confini dell’Alleanza: definizione, utilizzi e percorso addestrativo (10 aprile 2015)

Fonte: NRDC-ITA

Foto: Eurocorps

NRDC-ITA è combat ready al comando dell’LCC della NRF-VJTF. Cerimonia di handover con ARRC

Da ieri, 10 gennaio, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona assume il comando della componente terrestre della NRF 2018.

Più in dettaglio, fa sapere l’NRDC-ITA con un comunicato stampa del 10 gennaio, nella Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (Varese), sede del Comando del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, del Comandante del Comando Operativo Alleato Interforze (NATO JFC BS) di Brunnssum in Olanda, gen Salvatore Farina, e del Comandante del Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) di Izmir (Turchia), gen Darryl A.Williams, ha avuto luogo, ieri, la cerimonia che ha sancito il passaggio del testimone nel comando della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) tra l’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC), comandato dal gen Tim Radford, e il Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), comandato dal gen Roberto Perretti.

“NRDC-ITA – scrive il Comando NRDC-ITA – assume per la quarta volta la responsabilità di guidare la componente terrestre (Land Component Command – LCC) della NATO Response Force dopo un lungo e articolato periodo di preparazione, durato oltre un anno, che ha visto il Comando impegnato in numerose e complesse attività addestrative finalizzate a completare l’addestramento individuale del personale e a testare e affinare le procedure di lavoro, prima di essere dichiarato ‘combat ready’ con l’esercitazione Brilliant Ledger 2017 che, sotto l’attenta supervisione di un team di 40 esperti valutatori militari, ha visto impegnati a Solbiate Olona (VA) e Bellinzago Novarese (NO) oltre 1000 militari provenienti da 15 nazioni dell’Alleanza e 85 reparti diversi delle Forze Armate Italiane”.

La NRF, creata nel 2002, ricorda il comunicato di NRDC-ITA, è un complesso di forze ad elevata prontezza, tecnologicamente avanzata e altamente addestrata, costituita da componenti terrestre, marittima, aerea, di forze speciali e di supporto logistico con personale e mezzi forniti a rotazione dai paesi membri, per consentire all’Alleanza di far fronte prontamente a tutte le sfide alla sicurezza, dalla difesa collettiva alla gestione delle crisi.

A seguito delle decisioni assunte nel vertice del Galles del 2014, l’NRF è stata potenziata con un’aliquota di forze in altissima prontezza denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), estremamente flessibile e modulare, capace di schierarsi con immediatezza. Nel suo insieme l’NRF è composta da circa 40.000 uomini e donne, ricorda NRDC-ITA.

Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy è un Comando multinazionale con sede a Solbiate Olona (VA), alle dipendenze del Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR).

L’Italia ne è la nazione guida e fornisce circa il 75% del personale. Il rimanente 25% è costituito da militari provenienti da altre dodici nazioni: Albania, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Ungheria per un totale di circa 400 uomini e donne.

In programma l’adesione di altre 4 nazioni – Canada, Lettonia, Lituania, e Romania, si apprende – che entreranno a far parte del Comando portando così a diciassette il numero dei paesi contributori.

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Fonte e foto: NRDC-ITA; Difesa

Brilliant Ledger 17 conclusa per la brigata Ariete, che ora è NATO VJTF Land Brigade

Si è conclusa ieri, 23 ottobre, con il conseguimento della Combat Readiness da parte della brigata Ariete, certificata dalla delegazione di valutatori della NATO presenti sul posto, la fase due dell’esercitazione Brilliant Ledger 17, fa sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa del 24 ottobre.

L’attività, condotta presso l’area addestrativa della Comina, è stata finalizzata alla validazione del Comando del pacchetto di forze terrestri a elevata prontezza, su framework 132^ brigata corazzata Ariete che, per il 2018, è stata designata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) Land Brigade dell’Alleanza Atlantica (link articoli in calce).

L’esercitazione, cui ha preso parte attiva anche personale militare straniero proveniente da paesi che aderiscono all’impegno VJTF, come Spagna, Albania, Lituania, Portogallo, Ungheria e Slovenia, si è sviluppata attraverso una serie simulata di attivazioni tattiche di elevata complessità, volte a testare le capacità del posto comando di dirigere, coordinare e controllare, in operazioni ad elevata intensità, un complesso di forze pluriarma alleato.

Ad essere validate sono state anche le procedure adottate dal posto comando della grande unità che ha dimostrato di saper integrare, nei propri meccanismi di funzionamento, reparti e personale dell’Alleanza.

Oltre al Comando brigata Ariete, che, per l’occasione, ha allestito il proprio posto comando proiettabile, sottolinea il comunicato, hanno partecipato assetti di tutte le unità, organiche e non, inserite nel Force Package VJTF.

All’attività erano presenti anche osservatori provenienti dalla brigata tedesca che avvicenderà l’Ariete nel 2019, del NATO Rapid Deployble Corps (NRDC-ITA), del Comando Forze Operative Nord (COMFOP NORD) e del Comando Divisione Friuli, mentre la direzione di esercitazione è stata costituita dal Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA).

Nel corso dell’esercitazione, i reparti hanno ricevuto la visita del Comandante di NRDC-ITA, ente che nell’ambito della eNRF (enhanced Nato Response Force) deterrà il comando e controllo della parte terrestre della VJTF, e del Comandante della Divisione Friuli.

La Brilliant Ledger rappresenta la conclusione di un iter addestrativo intenso e complesso che la brigata Ariete ha svolto per prepararsi al meglio a questa nuova sfida e, più in generale, per assolvere compiti diversificati in campo nazionale e all’estero.

Un impegno tutt’ora in atto su cui sono concentrati consistenti sforzi della Forza Armata e che l’Ariete porterà avanti assicurando il mantenimento della capacità operativa raggiunta, attraverso l’implementazione della preparazione e la condotta, nei prossimi mesi, di ulteriori importanti esercitazioni.

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CESIVA: conclusa la Brilliant Ledger 17 a sostegno della validazione di NRDC-ITA e brigata Ariete (24 ottobre 2017)

NRDC-ITA conclude la Brilliant Ledger 17 ed è certificato Componente Terrestre della eNRF 2018 (12 ottobre 2017)

L’intervista al Comandante della Ariete nella BRAD 17:

BRAD 17: “VJTF grosso impegno per i Paesi contributori, la Ariete comando framework 2018”, così il Comandante gen Ristuccia (30 giugno 2017)

La 132^ brigata Ariete in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: brigata Ariete

NRDC-ITA conclude la Brilliant Ledger 17 ed è certificato Componente Terrestre della eNRF 2018

Il Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA) ha appena concluso la Brilliant Ledger 2017, un’esercitazione per posti comando costruita su uno scenario complesso, in grado di replicare gli aspetti più delicati delle crisi e dei conflitti moderni, ha fatto sapere lo stesso NRDC-ITA con un comunicato stampa dell’11 ottobre.

Le attività, che hanno coinvolto circa un migliaio di militari, si sono svolte sia presso la caserma Valentino Babini di Bellinzago Novarese, dove si è schierato il Comando NRDC-ITA, sia presso la caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, dove il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) di Civitavecchia, schierato con la propria linea di Comando, ha sovrainteso alla Direzione dell’Esercitazione.

Scopo della Brilliant Ledger 2017 è stato verificare la capacità di NRDC-ITA nella pianificazione e condotta di operazioni a elevata intensità quale Componente Terrestre della nuova “enhanced” NATO Response Force (eNRF), ovvero lo strumento militare di reazione rapida avanzato che, per velocità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza Atlantica di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, ossia in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

NRDC-ITA ricoprirà il ruolo di Land Component Command (LCC) nel 2018, come previsto dal piano di turnazione nel lungo periodo degli assetti NATO.

In particolare, nell’ambito della eNRF, NRDC-ITA deterrà il comando e controllo della parte terrestre della Very Hight Readiness Joint Task Force (VJTF), il cui compito è assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine.

La VJTF è costituita da un pacchetto di Forze multinazionali a elevata prontezza operativa, con cui l’Alleanza ha potenziato la struttura della NRF. Questo dispositivo è inoltre supportato da una componente aerea, una marittima e da forze speciali.

Un team di oltre 40 valutatori provenienti dal Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) di Smirne, in Turchia. ha sovrinteso alla valutazione della prontezza operativa del Comando, la cui fase conclusiva si è svolta proprio durante la Brilliant Ledger 2017, spiega il comunicato stampa di NRDC-ITA.

Tale valutazione, di cui una prima fase è stata condotta dall’11 al 15 settembre nella sede di Solbiate Olona, ha rappresentato un “momento fondamentale durante il quale far emergere punti di forza e margini di miglioramento delle procedure”.

Tra i mille militari coinvolti nell’esercitazione, oltre ai 400 militari nazionali e di altri 14 Paesi alleati dello staff di NRDC-ITA erano presenti anche circa 200 militari in supporto sia per le attività di pianificazione operativa sia per l’esercizio di alcune funzioni, quali comunicazioni operative, forze speciali, cooperazione civili-militari, appartenenti a diversi assetti specialistici dell’Esercito. Ben 85 i reparti dell’Esercito e delle altre Forze Armate nazionali e Alleate che hanno fornito personale in supporto.

Le comunicazioni e il flusso di informazioni per il mantenimento della capacità di Comando e Controllo di NRDC-ITA è stata assicurata, secondo gli ultimi standard tecnologici, dal 1° reggimento Trasmissioni di Milano. Il reggimento Supporto Tattico Logistico (RESTAL) all’NRDC-ITA ha realizzato invece le strutture logistiche e di supporto allo schieramento.

Schierato anche il Posto Comando digitalizzato in dotazione alla brigata Pinerolo: “uno strumento – spiega il comunicato – che consente l’aggiornamento dinamico della situazione operativa (situational awareness) in tempo reale grazie all’integrazione dei sensori, dei mezzi da combattimento e dei singoli soldati, permettendo di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni”.

In occasione della fase conclusiva della Brilliant Ledger, alcune autorità della NATO e delle Forze Armate italiane hanno visitato l’area dello schieramento del NRDC-ITA.

In particolare, si apprende, il Presidente dell’Assemblea Parlamentare NATO, on Paolo Alli, durante la visita al Posto Comando di NRDC-ITA ha espresso ammirazione per la competenza e la professionalità dimostrate dal personale esercitato sotto la guida del Comando di Solbiate Olona, esempio di eccellenza nazionale al servizio dell’Alleanza. Il tutto, sottolinea NRDC-ITA, comprovato da risultati eccellenti al termine delle prove valutative.

Era presente anche gen Salvatore Farina, Comandante del Joint Force Command (JFC) della NATO di Brunssum (Olanda), il quale ha particolarmente apprezzato l’organizzazione e i sistemi schierati sul campo e le eccezionali capacità dello staff e del Command Group.

Il gen Farina ha inoltre dichiarato che “NRDC-ITA è una risorsa importantissima per la NATO, per le Forze Armate Italiane e per la salvaguardia della pace e della sicurezza nell’area euroatlantica and beyond”.

Hanno presenziato anche il gen Darryl A.Williams e il gen Paolo Ruggiero, rispettivamente Comandante e Vice del Comando Terrestre Alleato di Smirne, il gen Riccardo Marchiò, Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE), il gen Claudio Berto, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA riceve la visita del NATO LANDCOM gen Williams prima della validazione come LCC nella VJTF di eNRF

Il 28 settembre scorso, fa sapere il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) dal suo sito web, il comandante, gen Roberto Perretti, ha ricevuto il generale statunitense Darryl A.Williams, comandante del NATO Headquarters Allied Land Command (LANDCOM) di Izmir, in Turchia.

Al gen Williams il benvenuto con gli onori delle bandiere dei paesi NATO presenti a NRDC-ITA schierate all’ingresso del Comando nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese.

L’imminente validazione del Comando NATO italiano come Land Component Command (LCC), ovvero quale componente terrestre nell’ambito del concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF), ha rappresentato il fulcro di interesse nell’aggiornamento fornito al gen Williams.

NRDC-ITA sta infatti per cominciare l’esercitazione Brilliant Ledger 17, che ne attesterà la raggiunta prontezza combat prima di assumere la responsabilità come LCC dal gennaio 2018.

“La visita – si legge dal sito di NRDC-ITA – rafforza i legami di cooperazione con il LANDCOM turco, rappresentando un ulteriore passo verso la più efficace e completa interoperabilità”.

Il concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF) – nel cui ambito il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona sarà nel 2018 il Land Component Command (LCC), la componente terrestre della eNRF –  costituisce uno strumento militare di reazione avanzato che, per rapidità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza Atlantica di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, cioè in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

L’eNRF è stato delineato nel summit NATO del Galles del 2014 e rappresenta la volontà dell’Alleanza di avere uno strumento idoneo ad affrontare ogni minaccia e, al tempo stesso, di mantenere la credibilità.

Il dispositivo elaborato nell’ambito di questo concetto e costituito dalle Forze dei paesi contributori è definito Very High Readiness Joint Task Force (VJTF).

NRDC-ITA sarà dunque il Land Component Command responsabile dal prossimo gennaio 2018, al suo interno il principale strumento operativo sarà costituito dalla 132^ brigata Ariete recentemente esercitatasi con la Bright Armoured 17 (BRAD 17) del giugno scorso nel complesso addestrativo di Pordenone.

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Fonte e foto: NRDC-ITA website

BRAD 17: “VJTF grosso impegno per i Paesi contributori, la Ariete comando framework 2018”, così il Comandante gen Ristuccia

Al comando della 132^ brigata Ariete dal 16 dicembre 2016, dopo essere rientrato il 23 novembre dall’Iraq, il gen Angelo Michele Ristuccia sta conducendo la sua brigata verso la full spectrum capability in vista di un importante impegno in ambito NATO programmato per il 2018.

Obiettivo del percorso di attività addestrative di importanza crescente, in preparazione dell’esercitazione di ottobre, la capacità di “far lavorare insieme componenti diverse tra loro in modo integrato ed efficace”, spiega il Comandante nel corso del briefing che ha aperto ufficialmente il Media Day dell’esercitazione Bright Armoured 17 (BRAD 17) del 28 giugno scorso.

La brigata Ariete costituirà la Very High Readiness Force Land Brigade della NATO per l’anno 2018, “sarà il comando framework che assorbe le Forze dei Paesi che vi partecipano”, spiega il gen Ristuccia.

Questo significa che “rappresenterà un vero e proprio punto nevralgico”, con la partecipazione di Forze di diversi Paesi NATO che nella BRAD 17 si stanno già esercitando: unità di manovra turche, spagnole, albanesi, ceche, slovacche, italiane e un Aviation Battalion statunitense che include gli assetti e il personale italiano del 4° reggimento AVES Altair.

Da qui la necessità di portare al massimo livello le capacità di interoperabilità all’interno del pool di Forze a elevatissima reattività che vanno a costituire la Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), “grosso impegno nazionale e di tutti i Paesi che offrono il loro contributo, indipendentemente dall’entità dello stesso contributo” specifica il Comandante.

Si tratta dunque di essere capaci di operare efficacemente in tempi di schieramento ristrettissimi dalla chiamata dell’Alleanza: è il concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF) – nel cui ambito il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona sarà nel 2018 il Land Component Command (LCC), la componente terrestre della eNRF –  ovvero uno strumento militare di reazione avanzato che, per rapidità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, cioè in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

Il concetto è stato delineato nel summit NATO del Galles del 2014, ricorda il gen Ristuccia, e rappresenta la volontà dell’Alleanza Atlantica di avere uno strumento idoneo ad affrontare ogni minaccia e, al tempo stesso, di mantenere la credibilità.

L’esercitazione conclusa oggi, 30 giugno, dalla brigata Ariete, denominata BRAD 17, è stata svolta in preparazione dell’esercitazione di ottobre in cui la brigata verrà valutata dal NATO LANDCOM di Izmir come Posto Comando Brigata nello spettro totale delle operazioni terrestri.

Questa full spectrum capability significa “affrontare le missioni dotati di adeguato equipaggiamento personale e adeguati strumenti a partire dal warfighting”.

Il concetto di interoperabilità desiderato include “l’interazione umana, tra le persone; la disponibilità a utilizzare le procedure comuni; i materiali da usare insieme, in comunione”, chiarisce il Comandante nello specificare che “le attività della BRAD 17 sono state finalizzate a far lavorare insieme componenti diverse in modo integrato ed efficace”.

Tutte le strutture C2 (Comando e Controllo) della Brigata sono state schierate per questa esercitazione.

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Fonte: brigata Ariete; Esercito

Foto proprie e brigata Ariete

 

La Ariete conclude la Bright Armoured 17 (BRAD 17) e raggiunge l’interoperabilità richiesta dalla NATO VJTF

Si è conclusa oggi, 30 giugno, nelle aree addestrative della Comina di Pordenone e del Cellina-Meduna, l’esercitazione “Bright Armoured 2017” (BRAD 17), che ha visto impegnate unità operative dei Paesi alleati che contribuiscono alla costituzione di un pacchetto di forze terrestri ad elevata prontezza, alle dipendenze del Comando 132^ brigata corazzata Ariete, fa sapere un comunciato stampa odierno della stessa Brigata.

La Ariete è stata identificata quale grande unità nazionale designata Very High Readiness Force Land Brigade della NATO per l’anno 2018.

L’obiettivo della BRAD 17 era quello di testare e incrementare il livello di interoperabilità tra il Comando della grande unità corazzata e le unità dipendenti, oltre a favorire la necessaria amalgama tra il personale dei reparti partecipanti.

All’attività, pianificata e organizzata dalla brigata Ariete, che per l’occasione ha proiettato nell’area della Comina il proprio Posto Comando, hanno preso parte l’11° reggimento Bersaglieri, il reggimento Logistico Ariete, reparti del 32° reggimento Carri e del 10° reggimento Genio Guastatori, oltre ad assetti specialistici dell’Aviazione dell’Esercito (4° reggimento AVES ALTAIR), del 187° reggimento Paracadutisti  Folgore, del 1° reggimento Artiglieria da montagna e del Comando delle Trasmissioni dell’Esercito.

Hanno partecipato inoltre una componente elicotteri dell’US Army e una delle Forze Armate slovene, inserite in un Aviation Task Group a guida del 4° ALTAIR, oltre a un’unità di livello battle group spagnola e assetti operativi provenienti da Albania e Slovenia. Erano presenti anche osservatori provenienti dalla Polonia, dalla Lituania e dalla Turchia.

L’esercitazione si è sviluppata attraverso una serie di attività tattiche di livello di complessità crescente, anche per testare le capacità dei posti comando di interagire nei diversi contesti operativi.

Oltre ai carri Ariete e ai veicoli da combattimento Dardo, nell’esercitazione sono stati impiegati mezzi spagnoli Pizarro, gli elicotteri italiani AB 205, quelli americani AH 64 Apaches e un Cougar sloveno.

In totale sono stati circa 1.200 i militari partecipanti.

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Fonte e foto: brigata Ariete