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Arma di Cavalleria: a Vittorio Veneto il 45° raduno. Il reduce Sergente Cioffi presente

Questo fine settimana la città di Vittorio Veneto ha ospitato il 45° Raduno Nazionale dell’Arma di Cavalleria, ha fatto sapere con un comunicato stampa di oggi, 1° luglio, il Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD).

“Il comune trevigiano, teatro della omonima e determinante battaglia per la fine del primo conflitto mondiale, combattuta tra il 24 ottobre e il 3 novembre 1918 – ricorda il COMFOP NORD –  ha voluto rinsaldare, nell’anno del Centenario della Vittoria, il legame con le Associazioni d’Arme, ospitando altre analoghe manifestazioni che, in costante collaborazione con l’Esercito, hanno come obiettivo comune quello di tramandare la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per l’unità nazionale”.

Apice dell’evento la sfilata che ha percorso Viale della Vittoria: protagonisti la Fanfara e lo Squadrone a Cavallo del reggimento Lancieri di Montebello, la batteria a cavallo del reggimento Voloire, con al traino un pezzo d’artiglieria storico perfettamente funzionante, una pattuglia di Cavalieri in uniforme storica dei Lancieri di Firenze, rappresentanze delle diverse associazioni combattentistiche e quasi 3.000 radunisti.

Presente alla cerimonia gli stendardi del Genova Cavalleria, Piemonte Cavalleria, Lancieri di Novara e la Bandiera di Guerra del 32° reggimento Carri, la Fanfara della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli e uno Squadrone composto da personale del reggimento Genova Cavalleria, unico reparto ad avere ottenuto due Medaglie d’Oro al Valor Militare per lo stesso fatto d’arme.

Lo sfilamento dei reparti in armi e dei radunisti in Viale della Vittoria, è stato preceduto dalla lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e dagli interventi conclusivi delle autorità.

Il Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, ha voluto ricordare come sia stato determinate il contributo del Genova Cavalleria e dei Lancieri di Novara 100 anni fa – “in poche ore persero metà dei propri effettivi”, ricorda il comunicato – nel permettere, dopo Caporetto, il ritiro dell’Esercito sul Piave.

Il Presidente dell’ANAC, Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, Alipio Mugnaioni, ha voluto ripetere, come da tradizione, gli ordini della carica di Cavalleria per ricordare quanti sono caduti in battaglia.

Infine, il gen Paolo Gerometta ha ricordato i valori caratteristici della Arma di Cavalleria di ieri, di oggi e del futuro: rispetto, generosità, cortesia, autodisciplina.

“Questi valori devono essere alla base del nostro vivere quotidiano e l’Arma di Cavalleria si impegna a svilupparli e a conservarli”.

Al termine il commosso passaggio del cavallo scosso, a ricordo di tutti i caduti, accompagnato dal 95enne Sergente Giancarlo Cioffi, reduce della carica di Isbuscenskij del 24 agosto 1942.

Numerose le autorità intervenute, tra cui il Comandante la Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, Generale di Brigata Giovanni Parmiggiani, molti sindaci della Provincia di Treviso, rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Il sabato un pubblico emozionato ha potuto assistere al celebre Carosello di lance, ricorda il COMFOPNORD, saggio delle abilità equestri dello Squadrone a cavallo dei Lancieri di Montebello e del reggimento Artiglieria a cavallo Voloire, con l’accompagnamento musicale della Fanfara a cavallo del Montebello, interamente composta da cavalli dal manto grigio.

Una rassegna unica per l’elevato livello tecnico, ed espressione delle capacità dei militari che hanno eseguito una serie di movimenti coordinati e complessi, effettuati governando il cavallo con la sola mano sinistra e impugnando con la destra la lancia in legno di frassino, l’arma di oltre due metri con cui la cavalleria si scagliava in massa caricando l’avversario.

Al grido poi dell’ordine di “Caricat” i Cavalieri si sono lanciati nella fedele riproduzione della celebre carica della battaglia combattuta il 20 maggio 1859 nei pressi di Montebello, da qui il nome del reggimento, che segnò una vittoria fondamentale verso l’Unità d’Italia.

Suggestivi i colpi a salve, sparati dai militari del Voloire, il reggimento di Artiglieria Terrestre a Cavallo, utilizzando il cannone storico al loro seguito.

Attualmente l’Esercito Italiano impegna più di 7.000 soldati al fine di garantire il controllo sul territorio nazionale, nelle piazze delle principali aree metropolitane e nei siti sensibili, con l’operazione Strade Sicure, alcuni di questi sono Cavalieri, conclude il comunicato stampa del COMFOP NORD.

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Fonte e foto: COMFOPNORD

Sector West, UNIFIL: con la Blue Eyes ’17 caschi blu e LAF impegnati nella gestione del fuoco a livello tattico

“I caschi blu italiani hanno condotto un’esercitazione con le Forze armate libanesi (LAF) denominata ‘Blue Eyes 2017’ e finalizzata a implementare la conoscenza delle procedure basiche di comando e controllo relative alla gestione del fuoco di supporto a livello tattico”, fa sapere con un comunicato stampa del 13 febbraio il Sector West (SW) di UNIFIL, attualmente su base brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli al comando del gen Ugo Cillo.

L’esercitazione, che per la prima volta ha coinvolto gli ufficiali delle LAF dalla fase di pianificazione a quella di condotta, si è svolta presso la Base Millevoi di Shama, sede del Comando del SW, dopo un corso specifico della durata di una settimana.

Allo stesso tempo è stata svolta una ulteriore attività addestrativa pianificata e condotta dagli ufficiali di artiglieria della Task Force ITALBATT, su base reggimento Genova Cavalleria (4°), provenienti dal reggimento Artiglieria a cavallo Voloire e dal 132° reggimento Artiglieria corazzata Ariete.

L’attività è terminata con una serie di esercizi pratici di osservazione del tiro simulato (Computer Assisted) in coordinamento con un posto comando a livello batteria (FDC, Fire Direction Center).

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Il 132° rgt Artiglieria Ariete in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

Associazione Voloire, il rgt Voloire lascia Milano: “colpo di mano premeditato”

caserma Santa Barbara Milano_reggimento artiglieria a cavalloIl 7 settembre, mercoledì, il reggimento Artiglieria a cavallo Voloire lascerà Milano per trasferirsi a Vercelli. Il suo stendardo se ne andrà definitivamente dal capoluogo lombardo nonostante l’opera di contrasto e denuncia svolta negli ultimi anni dalla Associazione Nazionale Voloire, tesa a evitare nel modo più fermo possibile questo trasferimento.

Dall’ex portavoce dell’Associazione, col Piero Sandoli, riceviamo e pubblichiamo:

“Il giorno 7 settembre lo Stendardo del Reggimento “Artiglieria a cavallo” dopo una cerimonia militare lascerà Milano per Vercelli su ordine del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Fin dal primo apparire, nel 2013, il provvedimento aveva suscitato forti perplessità sulla sua perfetta coerenza con le Leggi 7 agosto 2012 n. 135 “spending review” e 31 dicembre 2012, n. 244 “revisione dello strumento militare”.

Perplessità ripetutamente e a vario titolo argomentate per tre anni sia dalla associazione della specialità sia da molti articoli apparsi sui giornali e in rete.

Si trattava di rilievi puntuali di una certa gravità tendenti a dimostrare che in questo caso specifico le due leggi paiono non trovare perfetta e totale applicazione.

In un quadro di così grande delicatezza sarebbe stato opportuno che la massima autorità non avesse disdegnato di fare chiarezza intervenendo punto per punto fugando così ogni dubbio.

Dopo tre anni durante i quali il provvedimento avrebbe potuto essere riesaminato o realizzato preannunciandolo con tempi certi e ragionevoli tenendo conto delle realtà locali, il Reggimento “Artiglieria a cavallo” ha ricevuto l’ordine esecutivo della smobilitazione il 4 agosto con termine finale l’8 settembre.

Almeno 200 militari di ogni grado, quasi tutti con responsabilità familiari, in pieno mese di agosto da un giorno all’altro hanno dovuto programmare di lasciare Milano per una qualsiasi destinazione in Italia.

Un mese di preavviso, il mese di agosto, per cercare un nuovo appartamento, fare il trasloco, sistemare le pendenze, salutare gli amici.

Quale scuola per i figli, con le iscrizioni già chiuse e i libri ordinati?  Quale futuro per il lavoro della moglie? Cosa fare  per il mutuo della casa? Quale progetto di vita?

Un colpo di mano, un vero e proprio colpo di mano premeditato in danno del personale delle Volòire.

caserma santa barbara_milanoCon tutta probabilità la scelta di privilegiare la Scalise rispetto alla Santa Barbara e di presidiare una tranquilla realtà urbana come Vercelli, piuttosto che  la città di Milano con i suoi numerosi obiettivi sensibili e potenziali rischi per la sicurezza, è stata imposta da fattori estranei alla applicazione delle leggi citate, comunque disattese.

Scelte così particolari non possono essere giustificate con “la vicinanza alle aree addestrative”, cinquanta chilometri in più da percorrere qualche volta in un anno, date le ristrettezze economiche, per richiamare le procedure tecnico-tattiche per le esercitazioni a fuoco.

  … E non sapremo mai / da che segrete stanze / scaturisca il canto / e da quali lontananze, paure, rabbia / tenerezza / o rimpianto / e da quale nostalgia / prenda voce e parta / questa lunga scia / che ancora adesso / e imprevedibilmente / ci porta / via. Lirica di Gianmaria Testa.

Col. (c.a.) Piero Sandoli.

già portavoce della Associazione Nazionale delle Volòire”

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Il rgt Artiglieria a cavallo Voloire in Paola Casoli il Blog

Fonte: Associazione Nazionale Voloire

Foto d’archivio: Esercito Italiano

Associazione Voloire: l’on Basilio (M5S) chiede per il rgt Voloire lo stesso trattamento della B.Pozzuolo del Friuli

ImmagineL’Associazione Nazionale Voloire, strenuamente impegnata a mantenere il reggimento Artiglieria a cavallo Voloire dell’Esercito Italiano a Milano, opponendosi al suo traferimento a Vercelli, ha diffuso oggi, 17 giugno, un comunicato stampa odierno del Movimento 5 Stelle (M5S) con le dichiarazioni dell’on Tatiana Basilio (componente della IV Commissione Difesa, Gruppo parlamentare “Movimento 5 Stelle”, Camera dei Deputati).

Ecco il testo integrale:

“Come ho più volte affermato, nel processo di revisione dello strumento militare è necessario tenere conto delle specificità dei vari reparti e delle strutture che li ospitano. E’ il caso del Reggimento Voloire, dal momento che tutti sanno che l’artiglieria a cavallo, per sua natura, necessita di una struttura, di mezzi e di uomini che solo la Santa Barbara di Milano può garantire, a differenza della Caserma Scalise di Vercelli. E’ quindi quanto mai opportuno mantenere in vita il Reggimento, che da decenni rappresenta un vanto per la città di Milano”.

Lo afferma la deputata Tatiana Basilio, componente del Gruppo “Movimento 5 Stelle” presso la IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, commentando il possibile trasferimento del Reggimento dell’Esercito Italiano “Voloire” da Milano a Vercelli.

 “Domenica prossima i milanesi saranno chiamati ad esprimere il nuovo sindaco – prosegue la deputata Basilio – ed in tale circostanza noi del Movimento 5 Stelle chiediamo impegno e collaborazione sin da ora al candidato sindaco Parisi, che ha speso parole favorevoli in campagna elettorale per mantenere la Voloire a Milano.

Viceversa, è da considerarsi vergognoso il silenzio di Sala, il quale ha usufruito dei servizi, dei mezzi e degli uomini dell’Esercito Italiano durante Expo 2015, senza i quali non avrebbe potuto garantire la sicurezza dell’evento internazionale, per poi dimenticarsi completamente della questione Voloire in campagna elettorale.

Come la Brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” è rimasta a Gorizia, così è opportuno che, per gli interessi del territorio e dei cittadini, il Reggimento “Voloire” rimanga a Milano, sua sede storica e sinonimo di prestigio per la città.

Non voglio pensare che solo gli interventi da parte di coloro che ricoprono cariche istituzionali del PD, in questo caso della senatrice Fasiolo, siano decisivi e considerati di buon senso per far prendere decisioni così importanti che graveranno sulla sicurezza di tutta la cittadinanza.

Pare che l’unico modo per modificare decisioni insensate sia quello di avere qualche “santo” al Ministero, per farci ascoltare dal Ministro della Difesa Pinotti.”

Così conclude la deputata Basilio.

Roma, 17 giugno 2016”

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Fonte: Associazione Nazionale Voloire

Foto: Camera dei Deputati, Wikipedia

Associazione Nazionale Voloire: il reggimento al centro del modello di sicurezza

Associazione Nazionale VoloireIeri, 16 maggio, fa sapere in un comunicato stampa l’Associazione Nazionale Voloire, si è tenuto a Palazzo Clerici di Milano l’incontro sulla sicurezza e difesa per parlare delle sfide dell’immigrazione e i conflitti alle porte dell’Unione Europea, dall’Ucraina al Mediterraneo, che confermano ancora una volta la necessità di una efficace politica di sicurezza e difesa comune.

L’Associazione Nazionale delle Voloire era presente all’incontro per discutere di tematiche di sicurezza, di contributo per una collaborazione europea da parte delle Forze Armate e per discutere dei punti di forza dell’Italia in caso di interventi europei e internazionali.

Il Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, ha ribadito il successo della sicurezza di Expo e la presenza forte ma discreta dei soldati che giornalmente pattugliano le strade.

Alla luce di quanto emerso nel corso dell’incontro, l’Associazione si interroga sull’opportunità del progetto di trasferimento del reggimento Voloire, elemento di spicco del “modello Expo” sia sul piano nazionale che internazionale.

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Fonte e foto: Associazione Nazionale Voloire

Voloire e Stramilano: salva di cannone e candidati sindaco in corsa per il “Salva Voloire”

20160320_Stramilano_Reggimento Artiglieria a CavalloLa tradizionale salva del cannone del reggimento Artiglieria a cavallo Voloire ha dato il via domenica 20 marzo alla corsa che ha animato le vie di Milano: oltre 50mila persone hanno partecipato ieri alla Stramilano, 45esima edizione della nota gara podistica meneghina.

Tra di loro, fa sapere il comunicato stampa dell’Associazione Nazionale Voloire, “erano molti i candidati alla carica di sindaco del capoluogo lombardo per le prossime elezioni”.

Attualmente, si apprende dall’associazione, sono Corrado Passera e Stefano Parisi ad aver firmato il giuramento di fedeltà per “Salvare le Voloire” a Milano per la sicurezza, il sociale, lo sport, la storia e la vera spending review, come recita il testo firmato.

20160320_Stramilano_regg Voloire_Cannone Storico“Il candidato di Italia Unica, Corrado Passera, è un vecchio Kepì – appellativo dato a coloro che hanno prestato servizio militare presso il reggimento Artiglieria a cavallo”, fa sapere l’associazione.

Nel 155° anniversario della nascita dell’Italia, un pensiero è stato rivolto ai valorosi artiglieri delle Voloire – fondate nel 1831, hanno contribuito a “fare l’Italia” – e ai militari che negli anni hanno sacrificato la loro vita per la Patria.

Il gruppo militare più numeroso di atleti iscritti alla competizione, ovvero il Corpo di reazione rapida della NATO (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA) si è aggiudicato la coppa dedicata alla memoria del capitano dell’Esercito Italiano Massimo Ficuciello, caduto nell’adempimento del dovere a Nassiriya. Il primo classificato dei militari, il primo caporal maggiore Rocco Ginevra, si è invece aggiudicato la coppa dedicata al capitano Riccardo Bucci dell’Esercito Italiano, scomparso in un incidente stradale a Herat, in Afghanistan, nel 2011 (link articolo in calce).

20160320_Stramilano_AssNazVoloire_colpo di cannone regg VoloireCome da tradizione, dunque, la manifestazione è stata aperta dal colpo di cannone del glorioso reggimento di Artiglieria a cavallo Voloire, che nel 2015 è stato al comando della Task Force EXPO.

Quattro artiglieri a cavallo in uniforme storica risorgimentale hanno portato in Piazza del Duomo un cannone storico Krupp, modello 1906 da 75/27, con cassone portamunizioni: un pezzo entrato in servizio nel 1908 e analogo a quelli utilizzati dal reggimento nel corso della campagna di Russia, durante la Seconda Guerra Mondiale.

“Quest’anno ha tirato la cordicella Chiara Bisconti, assessore allo Sport di Milano”, fa sapere il comunicato che sottolinea come sia ormai imminente la data delle elezioni che porteranno un nuovo sindaco alla guida di Milano.

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Il reggimento Artiglieria a cavallo Voloire in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Associazione Nazionale Voloire

NRDC-ITA e Stramilano: una tradizione che conferma il carattere interforze e multinazionale del comando NATO

20160320_Stramilano_NRDC-ITA_Un momento della mezza maratona (1)La 45esima edizione della gara podistica meneghina Stramilano, tenutasi ieri, 20 marzo, nelle vie del centro del capoluogo lombardo, ha visto l’ormai tradizionale ampia partecipazione del personale del Corpo d’armata di reazione rapida della NATO (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA), che ha sede a Solbiate Olona nella caserma Ugo Mara.

Anche per questa edizione, infatti, proprio come nel 2015 (link articolo in calce), NRDC-ITA si è aggiudicato il premio per il gruppo più numeroso di atleti iscritti alla competizione. Sono stati più di 500 i pettorali indossati dai militari italiani e stranieri – di NRDC-ITA e reparti dipendenti – che insieme ai propri famigliari hanno preso parte alla tradizionale competizione meneghina. La coppa per il gruppo più numeroso, ritirata dal colonnello Ferdinando Munno, comandante del 1° reggimento Trasmissioni, è dedicata alla memoria del capitano dell’Esercito Italiano Massimo Ficuciello, caduto nell’adempimento del proprio dovere a Nassiriya.

20160320_Stramilano_NRDC-ITA_Un momento della mezza maratona (2)Come ogni anno, il via alla Stramilano è stato dato dal classico colpo di cannone del reggimento Artiglieria a cavallo Voloire, mentre in Piazza del Duomo la fanfara dei Bersaglieri ha scandito le fasi iniziali della corsa.

Ciascuna delle tre categorie di competizione ha visto la partecipazione di personale militare dell’Esercito: le famiglie con i bambini hanno seguito la cosiddetta Stramilanina su un percorso di 5 chilometri; il gruppo di podisti dilettanti ha percorso il tragitto intermedio di 10 chilometri; infine, i 47 atleti del Running Team di NRDC-ITA hanno coperto i 21,47 chilometri della mezza maratona.

Da segnalare per questa ultima categoria il risultato del caporale Antonino Lollo, che ha chiuso la competizione in un’ora e 15 minuti classificandosi 61esimo.

20160320_Stramilano alla partenzaIl primo classificato dei militari , il primo caporal maggiore Rocco Ginevra, giunto al traguardo 2° assoluto nella 10 chilometri, si è aggiudicato la coppa dedicata al capitano Riccardo Bucci dell’Esercito Italiano, scomparso in un incidente stradale a Herat, in Afghanistan, nel 2011.

L’ampia partecipazione del personale di NRDC-ITA ha voluto testimoniare, ancora una volta, l’importanza che la preparazione fisica riveste per i militari e la particolare attenzione con cui la stessa viene curata per mantenere e migliorare le condizioni psicofisiche necessarie all’adempimento dei compiti istituzionali.

20160320_Stramilano 10kmCome sottolineato anche durante la conferenza stampa di presentazione a Palazzo Cusani, ci tiene a specificare lo stesso comunicato di NRDC-ITA, la connotazione internazionale della Stramilano ben si sposa con le caratteristiche del comando NATO di Solbiate Olona: un comando interforze e multinazionale, composto da personale proveniente da 12 nazioni alleate, perfettamente integrate e amalgamate per operare in aree di crisi in qualsiasi parte del mondo.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

20160320_Stramilano_Il running team di NRDC-ITA

Esercito e Stramilano: oltre mille i militari alla 45^ gara podistica meneghina. La presentazione a Palazzo Marino

20160303_Stramilano_CME Lombardia_Esercito ItalianoL’Esercito sarà presente anche quest’anno alla Stramilano 2016, la prestigiosa manifestazione podistica che si disputerà domenica 20 marzo 2016 nel capoluogo lombardo, ha fatto sapere il Comando Militare Esercito (CME) Lombardia con un comunicato stampa di ieri, 3 marzo.

La manifestazione, giunta ormai alla 45a edizione, è stata presentata ieri mattina, giovedì 3 marzo, a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, dal comandante militare dell’Esercito in Lombardia, generale Michele Cittadella, insieme con l’assessore al Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero, Risorse umane, Tutela degli animali, Verde, Servizi generali del Comune di Milano, dottoressa Chiara Bisconti, e all’assessore al Reddito di autonomia e inclusione sociale di Regione Lombardia avvocato Giulio Gallera.

I militari che con le loro famiglie rappresenteranno la Forza Armata al tradizionale evento saranno oltre mille.

La Stramilano, che richiama ogni anno decine di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, si svilupperà nei classici tre grandi percorsi: Stramilano (10 chilometri), Stramilanina (5 chilometri) e Stramilano Half Marathon.

A scandire le partenze di ogni percorso saranno i colpi di cannone del reggimento di Artiglieria a cavallo Voloire.

I primi corridori prenderanno il via alle 9 da piazza Duomo al ritmo della Fanfara dei Bersaglieri in congedo di Lonate Pozzolo, Varese, e correranno la Stramilano, la frazione non competitiva di 10 chilometri che si snoderà tra le vie della città fino all’Arena civica Gianni Brera.

Alle 9.30, sempre da piazza Duomo, partirà poi la Stramilanina, 5 chilometri per il centro storico di Milano dedicati ai mini atleti e ai loro accompagnatori.

Infine, alle 11.00, da piazza Castello, sarà la volta della Stramilano Half Marathon: migliaia di atleti professionisti e appassionati si cimenteranno sulla classica distanza di 21,097 chilometri.

Per i concorrenti militari saranno stilate apposite classifiche: al reparto militare che parteciperà con il maggiore numero di atleti sarà consegnato il trofeo dedicato al capitano Massimo Ficuciello, milanese d’adozione, che perse la vita in Iraq nell’attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003, mentre all’atleta militare primo classificato andrà il trofeo dedicato al capitano Riccardo Bucci, milanese di nascita e vittima di un tragico incidente il 23 settembre 2011 durante la missione in Afghanistan.

L’arrivo per tutti sarà all’Arena civica, dove tutti i partecipanti troveranno ad accoglierli il ristoro offerto dai militari della brigata di Supporto al Comando NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona.

L’Esercito sarà presente anche al Centro Stramilano allestito in piazza Duomo, dal 12 al 20 marzo 2016, con un Infopoint dove si potranno ricevere tutte le informazioni sulle opportunità professionali e di studio offerte dalla Forza Armata. Militari qualificati del CME Lombardia, spiegheranno come poter diventare atleta dell’Esercito, daranno notizie sulle accademie militari di Modena e Viterbo, sulle scuole militari Teulié di Milano e Nunziatella di Napoli e su tutti i concorsi attualmente in atto.

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Fonte e foto: CME Lombardia
(Nella foto: Comandante Militare Esercito Lombardia, Generale di Brigata Michele Cittadella; Assessore al Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero, Risorse umane, Tutela degli animali, Verde, Servizi generali del Comune di Milano dottoressa Chiara Bisconti; Assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale di Regione Lombardia avv. Giulio Gallera; Cesare Toninelli organizzatore Stramilano).

Voloire: l’Associazione traccia il bilancio 2015 e si oppone al trasferimento del reggimento a Vercelli

IppoterapiaLe Voloire sono state grandi protagoniste a Milano nell’anno 2015, sottolinea il comunicato stampa dell’Associazione Nazionale Voloire che traccia il bilancio dell’anno appena trascorso con le attività del reggimento Artiglieria a cavallo tra sicurezza a Expo, Strade Sicure, contrasto alla nuova minaccia di terrorismo islamico.

Sono stati oltre 2.300 i militari che hanno prestato servizio a Milano per le operazioni Expo e Strade Sicure nel periodo dell’Esposizione universale. Tutte le operazioni sono state coordinate dalla Caserma Santa Barbara, sede del reggimento Artiglieria a cavallo dal 1931.

Il Reggimento è stato anche alla guida della Task Force che ha garantito la sicurezza di Expo e controllato tutti i rifornimenti logistici (link articolo in calce).

ExpoDal mese di maggio le Voloire hanno contribuito anche alla sicurezza degli aeroporti presenti in città e delle stazioni ferroviarie, oltre che all’attività di pattugliamento nei quartieri e sorveglianza di obiettivi sensibili. Nei soli sei mesi di operazione sono stati raggiunti risultati incredibili:

45.234 mezzi controllati (tutti i rifornimenti logistici dei vari padiglioni di Expo)
25 arresti
100 denunce
34 fermi
364 persone controllate
17 armi sequestrate
204 articoli contraffatti sequestrati
142 interventi effettuati a favore della popolazione
Oltre 2 milioni di chilometri percorsi tra le strade della Metropoli
(Fonte Stato Maggiore dell’Esercito)

Albero VitaL’Esposizione universale, sottolinea l’Associazione, ha messo Milano al centro dell’attenzione internazionale e ha fatto rafforzare le misure di sicurezza e i controlli. E dopo gli attacchi di Parigi è scattato l’allarme rosso anche in Italia: l’intelligence e l’antiterrorismo americano hanno inviato alle autorità di sicurezza una segnalazione in cui sono stati indicati come “possibili obiettivi di attentati terroristici” il Duomo e la Scala di Milano.

“Ma tutto questo non è bastato a fermare la burocrazia italiana e lo Stato Maggiore dell’Esercito ha confermato il trasferimento delle Voloire nel 2016, congelando per ora qualsiasi loro impiego – denuncia l’Associazione Nazionale Voloire – il ministro della Difesa Roberta Pinotti e il premier Matteo Renzi sembrano non dare risposte a questo errore che priverà Milano dell’ultima difesa contro il terrorismo internazionale”.

Salvini MilanoL’Associazione Voloire si chiede infatti se sia necessario trasferire l’ultimo reparto da una città così strategica come Milano, con il rischio dell’avanzata del terrorismo che ha già colpito altre città europee. In caso di bisogno, nell’eventualità di un trasferimento, i soldati dovranno affluire da fuori regione e con costi triplicati a carico del contribuente.

A difesa delle Voloire è sceso in campo anche l’onorevole Matteo Salvini, che in una conferenza stampa davanti alla caserma Santa Barbara lo scorso 4 dicembre (link articolo in calce) ha manifestato la sua contrarietà a questo provvedimento di trasferimento da Milano a Vercelli: “Il trasferimento sarebbe un regalo ai terroristi da parte del Governo e priverebbe Milano di un reparto operativo”.

Contro lo smantellamento delle Voloire l’Associazione pone la minaccia del terrorismo internazionale e dell’ISIS soprattutto dopo gli attentati di Parigi; le richieste degli assessori alla sicurezza del Comune e della Regione di lasciare i militari impegnati per Expo a Milano e la necessità di salvaguardare i cittadini; le 5 interrogazioni parlamentari “Salva Voloire” (tutto l’arco costituzionale); l’esigenza di avere reparti prontamente impiegabili in caso di calamità o catastrofi; l’efficienza mostrata per la sicurezza di Expo.

Le Voloire, ricorda il comunicato, sono a Milano dal 1887, dal 2008 sono impegnate nell’operazione Strade Sicure, sono state alla guida della sicurezza di Expo e ora la loro presenza continua a essere necessaria non solo per la storia e le tradizioni, ma principalmente per la sicurezza della città e dei milanesi.

“Il trasferimento – conclude il comunicato – sarebbe un errore storico che penalizzerebbe le prossime generazioni e i cittadini di Milano sarebbero privati di un reparto inserito nel tessuto sociale e che rappresenta un loro simbolo sacro”.

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Il reggimento Voloire in Paola Casoli il Blog

L’Associazione Nazionale Voloire in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Associazione Nazionale Voloire

Voloire, Savoia e Novara: gemellaggio per tre reggimenti

20151222_gemellaggio regg Cavalleria_AssNazVoloire_Palazzo Cusani (2)L’ Associazione Nazionale delle Voloire e la Sezione Savoia Cavalleria di Milano della Associazione Nazionale Arma di Cavalleria hanno stipulato un gemellaggio tra i reggimenti che, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, costituivano il Raggruppamento Truppe a Cavallo: Artiglieria a Cavallo, Lancieri di Novara e Savoia Cavalleria.

La cerimonia si è svolta a Palazzo Cusani, a Milano, fa sapere il comunicato stampa del 22 dicembre scorso della Associazione Nazionale Voloire. Il legame tra i tre reggimenti che parteciparono al secondo conflitto mondiale risulta ora ancor più rafforzato.

I reggimenti Artiglieria a Cavallo, Savoia e Novara, cuore della 30^ divisione Celere, nell’estate del 1941 vennero inviati per via ferrata in Ungheria e poi per via ordinaria sul fronte russo, ricorda l’Associazione Voloire. Dopo una marcia di mille chilometri su piste malagevoli, raggiunsero il Dnjepr, dove si schierarono in linea a difesa di un vasto 20151222_gemellaggio regg Cavalleria_AssNazVoloire_Palazzo Cusani (1)settore. Riusciti a forzare il fiume, combatterono successivamente contro forti retroguardie, raggiungendo Stalino in condizioni ambientali difficilissime. Nonostante il fango che bloccava gli automezzi, i cavalli, pur in questo ambiente e con questo clima, si presero una loro personale rivincita avanzando attraverso vasti territori fino al bacino minerario del Donez.

Nelle operazioni invernali del 1941 – 1942, con il termometro che toccava punte fino a 40-45 gradi sotto zero, reparti di Novara e del gruppo San Giorgio, lasciati i cavalli e i carri, concorsero alla chiusura della sacca di Izyum, aperta dalla controffensiva che i sovietici lanciarono a sud di Charkow, mentre il 20° squadrone Savoia con i cavalli più resistenti tenne un importante collegamento, meritando la nomea di squadrone fantasma.

Durante la primavera con i reggimenti Voloire, Savoia, Novara e il III gruppo San Giorgio si costituì il Raggruppamento a cavallo, che si distaccò dalla divisione partecipando alle operazioni offensive che miravano a raggiungere il Don. In agosto il raggruppamento venne impiegato per concorrere ad arrestare l’attacco dei russi. Gli venne affidata la difesa dell’intervallo tra i pilastri di Jagodnij e di Tschebotarewskij, unitamente al compito di manovrare sui fianchi delle colonne avversarie.

20151222_gemellaggio regg Cavalleria_AssNazVoloire_Palazzo Cusani (3)In questi luoghi si assistette quindi a un susseguirsi di azioni che culminarono con l’attacco di squadroni appiedati e cariche e cavallo, a Jagodnij, e con la celebre carica di Jsbuschenskij. Nel corso del conflitto vennero costituiti circa una cinquantina di gruppi autonomi di cavalleria, taluni appiedati, altri mitraglieri, altri ancora corazzati e blindati, preposti alla funzione presidiaria o costiera in Patria e alle operazioni dell’Africa orientale e settentrionale.

Il reggimento Artiglieria a Cavallo, costituito l’8 aprile 1831, rappresenta uno dei reparti più antichi dell’Esercito Italiano ed è alle dipendenze della brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli.

L’unità è erede e diretta continuatrice delle Batterie a Cavallo, nate dall’esperienza mitteleuropea di Alfonso La Marmora. La rapidità di movimento e di fuoco, la velocità d’azione sul campo di battaglia – equiparata al volo – le fece definire anche “batterie volanti”. Da qui l’affettuoso appellativo di “Voloire” (in dialetto piemontese, appunto “volante”) che oggi rappresenta anche il grido di battaglia del reggimento.

Il reggimento Artiglieria a Cavallo Voloire e il reggimento Lancieri di Novara, dopo aver combattuto eroicamente 70 anni fa sul Fronte Russo, sono stati impegnati nuovamente fianco a fianco nei sei mesi dell’Esposizione Universale. I due Reparti sono stati infatti alla guida delle due Task Force Expo che hanno garantito la sicurezza di Expo e oggi sono delle unità fondamentali per la sicurezza delle città italiane, in particolare le Voloire, che garantiscono ormai da anni la sicurezza della città meneghina.

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Fonte e foto: Associazione Nazionale Voloire