Ott 21, 2010
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Si apre una falla nella Marina di Sua Maestà

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Un duro colpo per la Marina Militare britannica è stato annunciato dalla Strategic Defence and Security Review presentata a Westminster due giorni fa, il 19 ottobre.

Mentre i tagli sul personale militare erano prevedibili (5mila nel prossimo lustro solo nella Marina militare, la Royal Navy, più o meno la stessa cifra per l’Aeronautica, la Royal Air Force, e 7mila per l’Esercito), il vero smacco è arrivato dalla comunicazione della dismissione della portaerei HMS Ark Royal, ampio punto d’appoggio per Harrier, Apache, Lynx e Sea King.

Una decisione così repentina non era attesa. Per la Ark Royal si prevedevano infatti ancora un po’ di anni in piena operatività, visto il prestigio acquisito nella sua classe.

Un quarto di secolo (festeggiato lo scorso 1° luglio) nei mari del mondo in appoggio a conflitti, come in Bosnia o in Iraq, ma anche nelle emergenze, come nel caso della nube del vulcano islandese nell’aprile di quest’anno, l’avevano infatti piazzata in un ruolo di punta, in particolare dopo la dismissione della HMS Invincible avvenuta cinque anni fa.

Il ritiro della Ark Royal apre una falla nella Marina britannica. Un buco da cui uscirà tutto un flusso di personale e di prestigio imperiale che collocherà definitivamente nel passato la rincorsa britannica agli strumenti da guerra. E’ venuto il momento di cambiare, ha annunciato il primo ministro David Cameron, “ora dobbiamo essere più ponderati, più strategici e più coordinati”.

Le sfide sono altre. Pare di capire che lo spirito della guerra delle Falkland-Malvinas, che aveva corroborato l’allestimento della portarei Ark Royal nei primi anni Ottanta, abbia ormai trovato simbolica collocazione nel passato.

Fonte: Armed Forces Int’l

Foto: Royal Navy

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Bosnia · Forze Armate · Sicurezza