Niger: Difesa ed Esteri donano 15 tonnellate di farmaci tramite la MISIN e l’Ambasciata a Niamey

Nella giornata del 24 aprile, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa, la Missione Bilaterale di Supporto in Niger (MISIN) e l’Ambasciata d’Italia a Niamey hanno provveduto alla consegna di un primo lotto di farmaci e presidi sanitari al Ministero della Salute Pubblica e al Ministero della Difesa nigerini.

Durante i vari contatti con le autorità locali per la definizione delle attività addestrative e di supporto da sviluppare a favore delle Forze Armate del Niger, spiega la Difesa, il personale della MISIN ha potuto verificare, tanto nelle strutture mediche militari quanto in quelle civili, una carenza di materiali sanitari che risultano essere di difficile reperimento.

Il Generale di Brigata Antonio Maggi, Comandante della missione MISIN, e l’Ambasciatore d’Italia, dottor Marco Prencipe, hanno così stilato una lista di farmaci e presidi sanitari ritenuti essenziali e concordati con i sanitari dell’Osservatorio Epidemiologico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, presente nella capitale nigerina, fa sapere il comunicato.

Avviati i contatti con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, coinvolgendo anche le Nazioni Unite con la Base di Pronto Intervento Umanitario (UNHRD) di Brindisi nonché alcuni donatori nazionali, si è così potuto prontamente reperire tutto il materiale sanitario richiesto.

Grazie, poi, al vettore aereo KC 767 del 14° Stormo dell’Aeronautica, reso disponibile dallo Stato Maggiore della Difesa, è stato possibile trasportare e consegnare alle autorità nigerine il prezioso carico di oltre 15 tonnellate.

Si tratta principalmente di farmaci contro colera e malaria, nonché di kit di emergenza per il trattamento sanitario e chirurgico d’emergenza e per la cura di traumi.

La consegna di tale materiale è avvenuta presso l’aeroporto internazionale “Diori Hamani” di Niamey, alla presenza dei rappresentanti dei Ministeri della Salute Pubblica e della Difesa del Niger, che hanno voluto dare risalto all’evento con una cerimonia, alla presenza degli organi di informazione locale.

Alla successiva conferenza stampa, si apprende, sono intervenuti il gen Maggi e l’amb Prencipe.

“Tale donazione – sottolinea la Difesa nel comunicato – rappresenta un segno della volontà di supportare fattivamente le autorità nigerine a fronteggiare una situazione emergenziale e costituisce, nel contempo, una chiara dimostrazione di come le missioni svolte dalle nostre Forze Armate all’estero si caratterizzino sempre più marcatamente come interministeriali e interagenzia, nonché come espressione dell’impegno dell’intero Sistema Paese nell’aiuto concreto alle realtà locali dove si interviene e nella tutela degli interessi nazionali”.

La MISIN (fonte sito web dello stato maggiore della Difesa):

Generalità

Il Governo ha autorizzato la “Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger – MISIN” (con area geografica di intervento allargata anche a Mauritania, Nigeria e Benin) al fine di incrementare le capacità volte al contrasto del fenomeno dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza, nell’ambito di uno sforzo congiunto europeo e statunitense per la stabilizzazione dell’area e il rafforzamento delle capacità di controllo del territorio da parte delle autorità nigerine e dei Paesi del G5 Sahel.

La missione è intesa a fornire supporto nella Repubblica del Niger, svolgendo i seguenti compiti:

  • supportare, nell’ambito di uno sforzo congiunto europeo e statunitense per la stabilizzazione dell’area e il rafforzamento delle capacità di controllo del territorio delle autorità nigerine e dei Paesi del G5 Sahel (Niger, Mali, Mauritania, Chad e Burkina Faso), lo sviluppo delle Forze di sicurezza nigerine (Forze armate, Gendarmeria Nazionale, Guardia Nazionale e Forze speciali della Repubblica del Niger) per l’incremento di capacità volte al contrasto del fenomeno dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza;
  • concorrere alle attività di sorveglianza delle frontiere e del territorio e di sviluppo della componente aerea della Repubblica del Niger.

Contributo nazionale

La missione prevede, dal 1° gennaio al 30 settembre 2018, un impiego massimo di 470 militari, 130 mezzi terrestri e 2 mezzi aerei.

Il contingente del personale comprende: team per ricognizione e comando e controllo, team di addestratori, da impiegare anche presso il Defense College in Mauritania, team sanitario, personale del genio per lavori infrastrutturali, squadra rilevazioni contro minacce chimiche-biologiche-radiologiche-nucleari (CBRN), unità di supporto; unità di force protection; unità per raccolta informativa, sorveglianza e ricognizione a supporto delle operazioni (ISR).

Fonte e foto: PI SMD