Vasco Angelotti

Cambio di comando alla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli: al gen Angelotti subentra il collega Pace

Si è svolta il 12 settembre, a Gorizia, la cerimonia di cambio di comando al vertice della brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli che ha visto il generale Vasco Angelotti cedere il comando al collega Domenico Pace, che diventa così il 78° comandante della grande unità.

La cerimonia si è svolta a palazzo Guella, sede del Comando Pozzuolo del Friuli, in piazza Cesare Battisti a Gorizia. All’evento, cui ha presenziato il generale Flaviano Godio, Comandante della divisione Friuli, da cui la Pozzuolo dipende, erano presenti numerose autorità religiose, civili e militari tra cui il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli.

Con il generale Angelotti la Pozzuolo del Friuli è stata impegnata nell’operazione Leonte 14 in Libano al Comando del Settore Ovest di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) da aprile a novembre 2013, nell’Operazione ISAF (International Security Assistance Force) in Afganistan con alcune unità e reparti (in particolare il reggimento Lagunari e 3° reggimento Genio Guastatori) e nell’Operazione Strade Sicure.

Il generale Angelotti andrà a ricoprire l’incarico di vice capo reparto allo stato maggiore dell’Esercito., mentre il generale Pace proviene dall’Ambasciata d’Italia in Giappone dove ha ricoperto l’incarico di Addetto per la Difesa.

La Pozzuolo del Friuli ha alle proprie dipendenze il reggimento Lagunari Serenissima di Venezia, il Piemonte Cavalleria (2°) di Villa Opicina, il Genova Cavalleria (4°) di Palmanova, il 3° Genio Guastatori di Udine, il reggimento Artiglieria a cavallo Voloire di Milano e il Reparto Comando e Supporti Tattici di Gorizia. Alle dipendenze della Pozzuolo anche il Museo Storico Militare di Palmanova.

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Fonte e foto: PIO brigata Pozzuolo del Friuli

Cerimonia di rientro dalla Leonte 14, UNIFIL Libano, per la brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli

Domani, giovedì 5 dicembre, a partire dalle 10.30, avrà luogo a Gorizia, in piazza della Vittoria, la cerimonia per il rientro dall’operazione in Libano Leonte 14.

Il 77° comandante della brigata, generale Vasco Angelotti, riunirà i suoi uomini, di rientro dopo un semestre in teatro operativo nell’ambito della missione UNIFIL, per la cerimonia che vedrà lo schieramento dei reparti e una carica di Cavalleria con l’accompagnamento della fanfara della brigata.

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Fonte e foto: brigata Pozzuolo del Friuli

UNIFIL, Libano: il 1° reggimento Granatieri di Sardegna assume il comando di ITALBATT

Il 1° reggimento Granatieri di Sardegna ha assunto il comando di ITALBATT, l’unità di manovra del contingente italiano in Libano, sabato 26 ottobre scorso con una cerimonia militare di passaggio ufficiale delle responsabilità che si è svolta nella base di Al Mansouri, nel Libano del Sud, alla presenza del comandante del Sector West di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) e del contingente italiano, generale Vasco Angelotti.

Il 1° reggimento Granatieri avvicenda il reggimento Lagunari Serenissima. Il passaggio di responsabilità è stato sancito con il passaggio della Bandiera delle Nazioni Unite dalle mani del colonnello Gianbattista D’Alessio, comandante uscente, a quelle del colonnello Claudio Caruso, subentrante.

Presenti alla cerimonia anche numerose autorità civili e militari dell’area di responsabilità italiana e una nutrita rappresentanza di caschi blu di altri contingenti stranieri.

Per i Lagunari termina un periodo di sei mesi di intensa attività, fa sapere il comunicato stampa del Sector West, durante il quale dono state condotte oltre 400 pattuglie congiunte con le LAF (Lebanese Armed Forces), 1.800 scorte, 2.600 pattuglie e oltre 380 incontri con le autorità locali.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Libano: la Bandiera di Guerra del 1° reggimento Granatieri di Sardegna in Libano per avvicendamento con i Lagunari

La Bandiera di Guerra del 1° reggimento Granatieri di Sardegna è giunta giovedì 24 ottobre scorso ad Al Mansouri, nel Libano del Sud, sede del comando di ITALBATT, l’unità di manovra del contingente italiano.

Ad attendere la Bandiera erano presenti il comandante della Joint Task Force Lebanon, generale Vasco Angelotti, e il colonnello Giovanbattista D’Alessio, comandante del reggimento Lagunari Serenissima, che hanno accolto il colonnello Claudio Caruso, comandante del 1° reggimento Granatieri di Sardegna che, nei prossimi giorni, assumerà il comando del settore italiano subentrando ai Lagunari che termineranno il loro mandato in Libano.

La Bandiera di Guerra del reggimento è decorata di due Medaglie d’Oro, tre Medaglie d’Argento e una Medaglia di Bronzo al Valor Militare, una Medaglia d’Argento di Benemerenza e della Croce di cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia.

Con la partecipazione alla missione UNIFIL in Libano, il reggimento Granatieri, già impegnato in Afghanistan, impiega contemporaneamente più di 400 militari in missioni internazionali.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Libano: il COMCOI gen Bertolini in visita al contingente italiano del Sector West

Il Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, ha fatto visita in data odierna ai caschi blu italiani nel sud del Libano.

Accolto nella base Millevoi di Shama dal comandante di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), generale Paolo Serra, e dal comandante dei peacekeeper italiani del Sector West, generale Vasco Angelotti, il COMCOI è stato aggiornato sullo sviluppo della missione e sulle ultime attività del contingente nazionale nel Libano del sud.

Nel corso dell’incontro con tutto il personale partecipante alla missione Leonte 14, attualmente su base brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, il generale Bertolini ha voluto sottolineare l’importanza dell’impegno italiano in uno scenario delicato come quello libanese.

Sono circa 1.100 i militari italiani impegnati in UNIFIL, nell’applicazione e nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che operano nel sud della Terra dei Cedri. Per la Pozzuolo del Friuli, che in Italia è alle dipendenze della divisione Friuli di Firenze, si tratta del quarto mandato in Libano.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

UNIFIL, Libano: Medal Parade, a Shama consegnate 200 medaglie dell’ONU ai caschi blu italiani per tutto il contingente

Sono circa 200, fa sapere il comunicato stampa del Sector West di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), le medaglie dell’ONU consegnate ai caschi blu italiani, in rappresentanza di tutto il contingente, nel corso della Medal Parade svoltasi alla base Millevoi di Shama, sede del comando del Sector West di UNIFIL e del contingente italiano.

Alla presenza del Vice Comandante di UNIFIL, generale irlandese Patrick Phelan, del generale Vasco Angelotti, comandante del Sector West e del contingente nazionale, e delle massime autorità civili, militari e religiose del Libano del sud, i caschi blu italiani della missione Leonte 14 hanno ricevuto l’importante decorazione concessa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite a ringraziamento del contributo offerto per il mantenimento della pace e della stabilità in Libano del sud.

Nel suo discorso il generale Phelan ha voluto ricordare l’importante contributo del contingente italiano per l’assolvimento e il rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza; in particolare il lavoro del genio militare nell’attività di sminamento, o demining, lungo le linee che demarcano il confine armistiziale tra il Libano e Israele.

Sono oltre 50 invece, dall’inizio del mandato della Pozzuolo del Friuli, che attualmente guida la missione italiana nella Terra dei Cedri, i progetti di cooperazione civile e militare (CIMIC) portati a termine e 8mila le attività operative svolte di cui mille in coordinamento con le forze armate libanesi, LAF (Lebanese Armed Force).

Nel corso della cerimonia sono state consegnate le onorificenze anche al contingente della Repubblica di Slovenia, il cui distaccamento è alle dirette dipendenze del comando del Sector West.

Per la brigata di Cavalleria si tratta del quarto mandato in Libano dopo aver aperto la missione nel 2006 e dopo Leonte 5, nel 2008/2009, e Leonte 9, nel 2010/2011.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

UNIFIL Sector West, Libano: Vet-Care congiunta tra Italia e Malesia a salvaguardia del bestiame degli allevatori locali

Prosegue l’attività congiunta di supporto veterinario mobile (Vet-Care) tra il contingente italiano e i caschi blu malesi a favore dei villaggi e delle municipalità situati nell’area di responsabilità del Sector West di UNIFIL, a guida brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli.

Il Vet-Care è un servizio veterinario professionale eseguito dal dottor Marcello Di Sparti, ufficiale dell’Esercito Italiano, coordinato dal CIMIC, la cooperazione civile-militare, e le autorità locali.

“Negli ultimi sei anni il contingente italiano, tra i primi a partecipare nella missione Unifil, ha dedicato gran parte delle sue risorse per la realizzazione di numerose attività umanitarie per il sostegno del popolo libanese – ha affermato il sindaco di Srifa, Mohammad Nazzal– tra tutte il Vet-Care ha garantito pieno supporto agli allevatori di gregge nella salvaguardia del proprio bestiame.”

Agli ordini del generale Vasco Angelotti, i caschi blu italiani assolvono i compiti stabiliti dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e il Vet-Care rientra tra le numerose attività atte a garantire il sostegno alla popolazione nella Terra dei Cedri.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Libano – Sector West UNIFIL, visita dell’on Pistelli, viceministro MAE: soddisfazione per operato Italia nel processo di pace e nelle attività CIMIC

Il viceministro degli Affari Esteri, onorevole Lapo Pistelli, ha fatto visita ieri 25 giugno al contingente italiano in Libano. Ad accogliere il viceministro, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia in Libano, S.E. Giuseppe Morabito, è stato il generale Vasco Angelotti, comandante dei caschi blu italiani e del Sector West di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon).

Al viceministro Pistelli è stato presentato un aggiornamento sulla situazione operativa nel Sector West di UNIFIL, area di competenza italiana, con particolare riferimento alle attività CIMIC (Cooperazione civile militare), e con un approfondimento sulle attività connesse alla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Solo qualche giorno prima, ad Hanin, una municipalità del settore ovest di UNIFIL, il generale Angelotti aveva inaugurato la sala multifunzionale del palazzo comunale, ristrutturata in novanta giorni da maestranze locali sotto la guida del CIMIC dei caschi blu italiani, in una cerimonia alla presenza del sindaco Fahed Sweidan e del Moktar, Hassan Kashakesh, del consiglio comunale.

L’opera si inserisce in un piano generale di adeguamento delle infrastrutture pubbliche esistenti nell’area di responsabilità e si profila come importante fattore di aggregazione per i cittadini, in particolare per i giovani della comunità.

Tale intervento è stato finalizzato a supportare la popolazione, come previsto dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, permettendo di fruire di una struttura che, oltre ad accogliere uffici amministrativi, offrirà la possibilità di svolgere le attività in un contesto adeguato.

L’attuale missione italiana, Leonte 14, nella Terra dei cedri, è a guida brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, il cui Comando in Italia è a Gorizia. Le unità schierate, oltre al Comando della Pozzuolo, sono il reggimento Lagunari Serenissima di Mestre, il 10° reggimento di manovra di Bari e assetti del 3° reggimento genio guastatori di Udine, del Reparto comando e supporti tattici di Gorizia, del 7° reggimento trasmissioni di Sacile, del 7° reggimento NBC di Civitavecchia e dell’Arma dei Carabinieri.

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Fonte: SW UNIFIL

Foto: SW UNIFIL

UNIFIL, Libano: il ministro della Difesa, Mauro, incontra il contingente italiano

Il ministro della Difesa, senatore Mario Mauro, accompagnato dal comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, e dall’ambasciatore Giuseppe Morabito, è giunto oggi in visita al contingente italiano di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) nel Sud del Libano.

Il ministro, accompagnato dal comandante di UNIFIL, il generale Paolo Serra, è stato accolto nella base militare di Shama dal Comandante di Sector West, il generale Vasco Angelotti, ed è stato aggiornato sulla situazione operativa nel sud del Libano. In particolare, il Force Commander ha presentato un’analisi sulle linee evolutive della missione evidenziandone gli elementi più delicati discendenti dallo sviluppo regionale e dal delicato contesto operativo.

Nel prosieguo della visita, il ministro della Difesa ha ricevuto un briefing operativo e ha incontrato e salutato i caschi blu del contingente nazionale, su base brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, sottolineando l’importanza del ruolo stabilizzatore svolto da UNIFIL nel delicato contesto regionale teso all’assolvimento del mandato contenuto dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Di seguito il ministro Mauro ha incontrato i leader religiosi dell’area che hanno manifestato la propria soddisfazione non solo per i concreti risultati conseguiti nel mantenimento della stabilità, ma anche per l’approccio umano e comprensivo degli uomini e delle donne del contingente italiano a favore della popolazione del Libano.

Il ministro, dopo aver visitato la base avanzata 1-32A lungo la Blue Line, linea di demarcazione riferimento dell’avvenuto ritiro delle Forze Israeliane, si è poi trasferito nella base militare di Naqoura, dove ha incontrato una rappresentanza di soldati, aviatori, marinai e carabinieri del comando di UNIFIL rivolgendo anche a loro il messaggio di ringraziamento e saluto a nome del Governo italiano.

L’Italia contribuisce alla missione UNIFIL con circa 1.100 militari e fornisce 4 elicotteri per il supporto aereo. Complessivamente UNIFIL si compone di circa 12 mila peacekeeper provenienti da 37 differenti nazioni.

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Fonti: UNIFIL – MPIO, UNIFIL SECTOR WEST PIO

Foto: CMS Fabio BACCELLO

UNIFIL, Libano: il Force Commander gen Serra ha incontrato ieri l’Alto rappresentante europeo Mrs Ashton

Mrs Catherine Ashton, Alto rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza dell’Unione Europea e vicepresidente della Commissione europea, accompagnata dall’ambasciatore Angelina Eichorst, Capo della Delegazione dell’Unione Europea in Libano, si è recata ieri in visita alla base avanzata UNIFIL 1-32A di Sector West a guida italiana, accolta dal Force Commander e Head of Mission, generale Paolo Serra, e dal Comandante di Sector West, generale Vasco Angelotti.

Nel corso del breve incontro con il Force Commander, la Baronessa Ashton ha espresso parole di apprezzamento per la determinazione e i lodevoli risultati conseguiti dal personale civile e militare di UNIFIL impegnato nell’attuazione del mandato della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU in un contesto regionale molto delicato.

Al termine di un aggiornamento informativo sulle attività di UNIFIL in atto, il generale Serra ha manifestato a Mrs Ashton le propria gratitudine per il concreto sostegno fornito dai 12 paesi membri dell’Unione Europea contributori di peacekeeper alla missione ONU in Libano nella prosecuzione dell’impegno teso a garantire l’armonico svolgimento delle operazioni della Missione UNIFIL nel particolare momento di tensione nel Medio Oriente.

Il Force Commander, evidenziando gli obiettivi chiave della missione, ha concluso dicendo che “l’attenzione è molto alta nell’assistenza delle parti, Libano e Israele, per mantenere e consolidare l’impegno per la cessazione delle ostilità nel rispetto della Risoluzione 1701, attuando e perfezionando il coordinamento con le Istituzioni e le Forze Armate libanesi verso un obiettivo comune.”

UNIFIL, composto da circa 12 mila militari provenienti da 36 nazioni e da circa 1.000 dipendenti civili, di cui 700 locali e 300 internazionali, ha conseguito i seguenti obiettivi: un generale rispetto nella cessazione delle ostilità; lo sviluppo di un dialogo fra le parti attraverso l’unico forum, il meeting tripartito, in grado di favorire un processo di confidence building; il dispiegamento, dopo circa 30 anni, delle Forze Armate Libanesi nel sud del Libano e un progressivo aumento delle capacità delle medesime Forze Armate nell’azione di controllo a sud del fiume Litani.

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Fonte: UNIFIL-MPIO

Foto: CMS Fabio BACCELLO