4° reggimento Carri

Baltic Guardian, Lettonia: i corazzati della Garibaldi concludono la Silver Arrow

Il contingente italiano, schierato nell’ambito della Missione in Lettonia, ha partecipato alla esercitazione “Silver Arrow” (Integrated Capstone Excercise) che ha impegnato per undici giorni 3.000 militari di 12 Paesi della NATO (Canada, Albania, Repubblica Ceca, Italia, Montenegro, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Lettonia, Lituania, Estonia) e oltre 250 veicoli da combattimento e logistici, fa sapere con un comunicato stampa odierno il contingente italiano basato ad Ādaži, in Lettonia.

Il dispositivo dell’esercitazione, iniziata il 23 settembre scorso, è stato schierato prima presso le località di Lielvarde, Upespils, Jugla, Lielkangari, poi si è spostato a Kadaga, si apprende, nell’area addestrativa del poligono di Camp Ādaži.

La manovra è consistita in un’attività tattica difensiva, che ha visto le unità impegnate svolgere compiti di occupazione delle battle position, frenaggio, blocco e quindi avvicendamento. Successivamente è stato sviluppato il contrattacco sul dispositivo nemico.

Le forze dispiegate sul terreno, di livello Battle Group, hanno espresso diverse componenti operative, quali i nuclei Joint Terminal Attack Controller (J.T.A.C.), unità di fanteria leggera e pesante, di cavalleria carristi, di artiglieria, del genio e team Explosive Ordnance Disposal (EOD).

L’esercitazione è stata svolta a partiti contrapposti, implementando le procedure tecnico-tattiche al culmine di un ciclo addestrativo congiunto di circa tre mesi.

Nell’ambito dell’attività addestrativa sono state testate e validate sul campo le capacità operative, di cooperazione e di integrazione con gli altri Paesi dell’Alleanza delle unità appartenenti ai Battle Group dell’enhanced Forward Presence (eFP). Al termine dell’attività è stata condotta una dimostrazione a fuoco dei sistemi d’arma impiegati.

La compagnia di fanteria pesante italiana, riferisce il comunicato, ha impiegato circa 120 militari dispiegando i veicoli cingolati VCC 80 Dardo, i carri armati C1 Ariete, i Veicoli Tattici Leggeri Multiruolo (VTLM) Lince, nonché mezzi per il supporto logistico quali autocisterne tattiche, mezzi di soccorso e per il recupero dei feriti. Sono stati, inoltre, impiegati il nucleo J.T.A.C. e il team di tiratori scelti.

“Le attività svolte – scrive il contingente italiano in Lettonia –  hanno permesso di addestrare e amalgamare il personale, perfezionandone le procedure tecnico-tattiche di impiego dell’equipaggiamento, dei mezzi e sistemi d’arma in dotazione, di implementare la capacità di comando e controllo dell’unità, elevandone il livello di integrazione e di interoperabilità con le unità di pari livello, di raggiungere pienamente gli obiettivi addestrativi prefissati e di conseguire la validazione delle capacità acquisite”.

Il contingente italiano schierato in Lettonia, nell’ambito dell’operazione “Baltic Guardian”, al comando del Ten. Col. Giovanni Rucco, è stato enucleato dalla Brigata bersaglieri Garibaldi dell’Esercito ed è costituito su base 1° Reggimento bersaglieri di stanza a Cosenza, integrato da un’unità operativa Carri di livello plotone e personale di staff del 4° Reggimento carri di stanza a Persano.

“La missione in Lettonia eFP dimostra, da un lato, la solidarietà e coesione tra i Paesi membri della NATO e, dall’altro, la determinazione dell’Alleanza nella sua missione primaria di difesa della integrità territoriale euro-atlantica contro ogni possibile aggressione e minaccia esterna”, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: Operazione “Baltic Guardian” Base di Ādaži  – Riga Lettonia

Baltic Guardian: Reaper Strike in Lettonia per la fanteria pesante italiana in ambito NATO eFP

Il contingente italiano in Lettonia ha partecipato all’esercitazione Reaper Strike condotta per migliorare le capacità operative, di cooperazione e di integrazione con gli altri Paesi dell’Alleanza Atlantica, si apprende da un comunicato stampa del contingente italiano di stanza in Lettonia.

Nell’ambito dell’attività difensiva di frenaggio dell’eFP (enhanced Forward Presence) Multinational Battle Group, si apprende, la compagnia di fanteria pesante impiegata nella missione in Lettonia, a seguito di un’attività tattica abilitante di superamento e forzamento degli ostacoli svolta dall’unità del Genio spagnola Sapper, ha condotto un’attività offensiva di attacco.

Nell’attività è stato impiegato il carro italiano Leopard gettaponte che, posizionandosi con il ponte “Biber” su un corso d’acqua, ne ha consentito il superamento ai veicoli blindati e corazzati esercitati.

La compagnia italiana di fanteria pesante ha poi effettuato l’avvicendamento con l’unità a contatto canadese eseguendo l’attacco decisivo sull’obiettivo prefissato. L’intervento del plotone carri Ariete ha supportato l’esecuzione dell’attacco condotto dai plotoni di fanteria su VCC 80 Dardo.

L’esercitazione Reaper Strike, sottolinea il comunicato, ha consentito di perfezionare le procedure tecnico – tattiche di impiego dell’equipaggiamento e dei mezzi in dotazione e l’attività di comando e controllo del comando di compagnia.

Il contingente italiano, inquadrato nel Multinational Battle Group Latvia (MN BG LATVIA) a guida canadese, si addestra al fine di perseguire gli obiettivi prefissati dall’eFP quali la capacità di integrazione e di cooperazione tra i Paesi della NATO, ricorda il comunicato stampa.

Il contingente italiano schierato in Lettonia nell’ ambito dell’operazione “Baltic Guardian” è costituito su base 1° reggimento Bersaglieri, di stanza a Cosenza, integrato da un’unità operativa Carri e personale di staff del 4° reggimento Carri, di stanza a Persano.

“L’eFP dimostra la volontà e la capacità della NATO di agire in maniera unitaria – NATO stands as one – e rappresenta uno straordinario momento di verifica delle proprie capacità militari di dispiegamento e di flessibilità d’impiego”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Task Force Baltica – Op Baltic Guardian

Baltic Guardian, Lettonia: continua l’addestramento della fanteria pesante nell’ottica eFP NATO

Il contingente italiano schierato nella missione in Lettonia continua l’attività di addestramento per migliorare le capacità operative e di cooperazione con i Paesi dell’Alleanza, si apprende da un comunicato stampa odierno della Task Force Baltica di stanza in Lettonia.

Più in dettaglio, il contingente italiano, schierato presso la base di Ādaži nell’ambito della missione in Lettonia, ha condotto delle attività addestrative, quali il Combat Recovery e delle lezioni di tiro con il mortaio a corto raggio da 60 mm, con lo scopo di “addestrare l’unità migliorandone le capacità operative e di cooperazione con altri Paesi dell’Alleanza Atlantica”.

La compagnia di fanteria pesante, si legge dal comunicato, ha condotto un’attività addestrativa nella quale, a seguito dell’abbattimento di un elicottero U.S.A. UH60 – Black Hawk, è intervenuta in qualità di Quick Reaction Force (QRF) dell’enhanced Forward Presence (eFP) Battle Group per effettuare il Combat Recovery (riconoscimento ed estrazione dell’equipaggio).

La compagnia, equipaggiata con armi individuali allestite con kit a salve e di reparto, includeva anche un plotone carri C1 Ariete, un plotone spagnolo Sapper e un team EOD albanese, ed è stata elitrasportata e infiltrata in ambiente boschivo con il compito di riconoscere ed estrarre i piloti, rimasti feriti a bordo del proprio velivolo UH60 – Black Hawck a seguito dell’abbattimento. Gli elementi ostili presenti nell’area erano rappresentati da personale di nazionalità polacca e canadese, fa sapere la Task Force.

L’intervento in supporto delle pattuglie di Combat Recovery da parte del plotone Carri, che, con l’impiego del C1 Ariete, ha attuato delle Block Position, “è risultato determinante ai fini dello svolgimento dell’intera attività”, spiega il comunicato.

L’unità si è addestrata svolgendo delle lezioni di tiro con il mortaio C6-210 COMMANDO da 60mm, in dotazione, esercitando il personale italiano congiuntamente a quello spagnolo.

Le attività svolte hanno permesso di addestrare e amalgamare il personale, perfezionando le procedure tecnico-tattiche di impiego dell’equipaggiamento e dei mezzi in dotazione e le attività di comando e controllo del comando di compagnia grazie all’adozione dei medesimi standard operativi tra le varie unità multinazionali che hanno preso parte alle attività.

Il contingente italiano, inquadrato nel Multinational Battle Group Latvia (MN BG LATVIA) a guida canadese, nel quale sono inquadrati 9 Paesi dell’Alleanza, si addestra al fine di perseguire gli obiettivi prefissati dall’eFP, quali la capacità di integrazione e di cooperazione tra i Paesi della NATO.

Il contingente italiano schierato in Lettonia nell’ambito dell’operazione “Baltic Guardian” al Comando del Ten. Col. Giovanni Rucco è costituito su base 1° Reggimento Bersaglieri di stanza a Cosenza, integrato da un’unità operativa Carri di livello plotone e personale di staff del 4° Reggimento Carri di stanza a Persano e da altre unità dell’Esercito.

“L’eFP dimostra la volontà e la capacità della NATO di agire in maniera unitaria – ‘NATO stands as one’ – e rappresenta uno straordinario momento di verifica delle proprie capacità militari di dispiegamento e di flessibilità d’impiego”, conclude il conunicato.

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Fonte e foto: Op Baltic Guardian – Lettonia

 

Corazzati della Garibaldi in Lettonia concludono il ciclo addestrativo Reaper Prime, obiettivo la NATO eFP

Il contingente italiano schierato nella missione in Lettonia presso la base di Ādaži ha appena concluso il ciclo addestrativo denominato “Reaper Prime” sviluppando una serie di attività addestrative individuali con l’impiego dei VCC80 Dardo e dei carri armati C1 Ariete, in bianco e a fuoco, nonché degli assetti logistici schierati in teatro, con lo scopo di preparare le unità per un successivo impiego congiunto in attività addestrative con altri Paesi dell’Alleanza Atlantica.

Lo ha reso noto un comunicato stampa della Task Force Baltica dell’Esercito Italiano di stanza in Lettonia.

“Numerose le attività addestrative condotte dalla compagnia di Fanteria pesante del contingente italiano”, si apprende, quali:

– attività in bianco e a fuoco con armi individuali, armi di reparto, attività di combattimento nei centri abitati con l’impiego delle “simunition” (Non-Lethal Training Ammunition, ndr);

– attività di breaching operation con l’impiego dei VCC 80 Dardo e del carro Leopard gittaponte in cooperazione con la compagnia del Genio Guastatori spagnola SAPPER;

– attività di ricognizione d’area con VCC80 Dardo unitamente ai carri armati Ariete;

– attività addestrativa a fuoco del nucleo Joint Terminal Attack Controller (J.T.A.C.) congiunta con i paritetici nuclei sloveno, spagnolo e canadese;

– attività di integrazione e di cooperazione logistica impiegando i VCC 80 Dardo, i carri armati C1 Ariete unitamente a mezzi di soccorso spagnoli, polacchi e canadesi;

– attività di delivery point tattico da parte dei contingenti canadese e polacco a favore della compagnia italiana.

– attività di livello complesso minore meccanizzato in bianco e a fuoco con i VCC 80 Dardo e i carri armati C1 Ariete sviluppando dei compiti tattici elementari.

“Le attività svolte hanno permesso di addestrare e amalgamare il personale mediante l’impiego dell’equipaggiamento, dell’armamento, dei mezzi tattici e dei veicoli corazzati da combattimento, perfezionando le procedure tecnico tattiche di impiego e l’attività di comando e controllo da parte del comando di compagnia”, si legge dal comunicato.

Il ciclo di training ha avuto lo scopo di addestrare gli assetti schierati in teatro al fine di poter operare adottando i medesimi standard operativi tra le varie unità multinazionali presenti.

Il contingente italiano, inquadrato nel Multinational Battle Group Latvia (MN BG Latvia) a guida canadese che comprende forze di 9 Paesi dell’Alleanza, si addestra al fine di perseguire gli obiettivi prefissati dall’enhanced Forward Presence (eFP), quali la capacità di integrazione e di cooperazione tra i Paesi della NATO.

Il contingente italiano schierato in Lettonia nell’ambito dell’operazione “Baltic Guardian” al Comando del Ten. Col. Giovanni Rucco è costituito su base 1° Reggimento Bersaglieri di stanza a Cosenza (CS), integrato da un’unità operativa carri di livello plotone e personale di staff del 4° Reggimento Carri di stanza a Persano (SA) e da altre unità dell’Esercito.

“L’eFP – conclude il comunicato – è una misura di natura difensiva, pienamente in linea con l’impegno internazionale della NATO. In tale senso, rappresenta uno sforzo concreto per preservare la pace, poiché costituisce un rafforzamento del principio di deterrenza dell’Alleanza”.

Fonte e foto: Op Baltic Guardian – Lettonia

Strade Sicure, Esercito: mondragonese sversa rifiuti e viene colto in flagranza dai militari del Raggruppamento Campania

Nel pomeriggio di ieri, 16 maggio, nell’area del comune di Mondragone, in provincia di Caserta, “una pattuglia dell’Esercito Italiano impegnata nel contrasto ai reati ambientali nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure/Terra dei Fuochi” ha colto in flagrante un cittadino italiano, residente in zona, che a bordo della propria autovettura era intento a sversare scarti di lavori edili lungo una via della periferia, ha fatto sapere il Raggruppamento Campania con un comunicato stampa di oggi, 17 maggio.

A bordo della sua auto, l’uomo si stava liberando illegalmente degli scarti di lavori edili.

Il comando del Raggruppamento Campania è affidato, dal 1° maggio scorso, al 4° reggimento Carri di Persano, Salerno, unità inquadrata alle dipendenze della brigata Garibaldi.

L’intervento dei militari ha avuto come conseguenza l’attivazione di una pattuglia della Polizia Municipale, allertata dai militari, che ha provveduto a prendere in consegna il trasgressore e condurlo presso il locale Comando per i necessari accertamenti, a seguito dei quali gli è stata comminata una sanzione amministrativa di 200 euro per le violazioni alle ordinanze comunali sulla raccolta dei rifiuti insieme all’obbligo di ripulire il luogo dello sversamento illecito.

“L’evento  – spiega il comunicato stampa – è l’ultimo di una serie di importanti risultati conseguiti dagli uomini e le donne del Raggruppamento Campania e si inquadra nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai reati ambientali, svolte dall’Esercito Italiano nella cosiddetta “Terra dei fuochi” mediante il continuo pattugliamento delle aree maggiormente esposte allo sversamento illecito ed ai roghi di rifiuti”.

L’attività si integra nelle finalità più generali dell’Operazione Strade Sicure che l’Esercito Italiano svolge su tutto il territorio nazionale in concorso alle Forze di Polizia.

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Associazione Ampio Raggio: solidarietà in Afghanistan con le donazioni a orfani e disabili

Si sono svolte nei giorni 15 e 16 aprile in Afghanistan le donazioni umanitarie a favore di strutture che supportano la popolazione afgana e, in particolare, alle categorie più vulnerabili e bisognose di sostegno quali i bambini dell’orfanotrofio e i disabili, fa sapere con un comunicato stampa l’Associazione Ampio Raggio, presieduta da Antonio Pio Autorino.

“Le donazioni – si apprende – sono state realizzate grazie all’ impegno dell’ufficiale sannita dell’Esercito Italiano ten col Eugenio Fortunato, che dal Sannio ha voluto regalare un “Ampio Raggio” di luce e speranza ai piccoli bambini dell’orfanotrofio e ragazzi disabili dell’Afghanistan”.

Grazie al progetto “Ponte della Solidarietà Italia Afghanistan”, promosso dall’Associazione Ampio Raggio di Boscoreale, Napoli, è stata possibile la raccolta di una ingente quantità di materiale, poi pervenuta in Afghanistan grazie all’impegno degli uomini del reggimento Logistico Garibaldi, comandato dal col Stefano Capriglione, “sempre presente e partecipe attivamente a qualsiasi iniziativa svolta in territorio nazionale”, sottolinea il comunicato.

Il progetto di Ampio Raggio ha ricevuto il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Scafati, dell’Accademia Bonifaciana e del Csv di Napoli.

Presenti alla cerimonia di donazione in Afghanistan, oltre al ten col Fortunato, anche il Comandante della Task Force Arena, col Stefano Cavaliere, il Gender Advisor, ten Manuela Di Iorio, e altre rappresentanze del Contingente che hanno fattivamente collaborato con l’organizzazione e la messa in opera delle donazioni.

I materiali, si apprende, sono stati donati all’orfanotrofio Khaje Abdullah Ansary di Herat e all’Associazione Pir Herat Charity Foundation (PHF).

“Plauso e ringraziamenti ricevuti dal Contingente Militare Italiano da parte del Direttore dell’Orfanotrofio di Herat, Mr. Abdul Bari Jamshidi e dalla direttrice della Sez. maschile, Mrs. Zainab Barakzai, fa sapere l’Associazione Ampio Raggio nel suo comunicato.

Alla cerimonia era presente una rappresentanza di bambini ospiti della struttura e destinatari del materiale didattico e ludico-sportivo.

“La scuola e i bambini – spiega Ampio Raggio – sono da sempre un punto di riferimento per i nostri soldati che spesso intraprendono azioni a sfondo umanitario, che servono a donare momenti di serenità e felicità ai bambini, vittime che non hanno colpa degli eventi bellici che li circondano e li coinvolgono in un turbinio di degrado, povertà e morte”.

Il progetto Ponte della Solidarietà Italia-Afghanistan ha visto la partecipazione attiva di numerose associazioni e gruppi di Protezione Civile.

Dal comunicato stampa di Ampio Raggio, questi i partecipanti al progetto: “la Protezione Civile di Lettere coordinata da Gerardo Giosuè Eroico, la Protezione Civile “Gruppo Lucano” presieduta dal Dott. Giuseppe Priore, Associazione ANAI presieduta dal Ten. Gen. Vincenzo De Luca, il Comitato Sant’Antuono presieduto dalla Dott.ssa Rossella Abagnale, Associazione “Senza Frontiere Onlus” presieduta dal Rag. Ubaldo Florio, l’Associazione Centro Studi Scientifici presieduta dal Dott. Ing. Pasquale Caputo, Coordinamento Operativo Nazionale Interforze presieduto dal Dott. Maurizio Masciandaro, l’Associazione Movimento Forense presieduta dall’ Avv. Argia Di Donato, la Pro Loco Lettere presieduta dal Dott. Antonio Ruocco e dal Consigliere Catello Comentale, la Pro Loco Scafati presieduta dal Dott. Francesco Velardo, Cappellano del 4° Reggimento Carri Don Angelo Tabasco, Cappellano della Comunità Buon Consiglio Don Ciro Alfano, Forum dei Giovani di Scafati coordinato da Carmine Sergianni, Forum dei Giovani di Sant’Antonio Abate coordinato da Umberto Piezzo, “I Stò Ccà FDG” noto giornale del Forum di Sant’Antonio Abate coordinato da Valentina Comiato, Feliciana Mascolo e Marzia Mascolo, “Sky Onlus” presieduta da Pio Santonicola, R.S. Giocattoli di Antonio Sarno ed “Edicola e Giocattoli D’Aniello” di Raffaele D’Aniello, la scuola calcio Primavera di Salerno dei Presidenti Raffaele Di Marino e Donato Opromolla, la Royal Trophy di Cava dei Tirreni e l’Azienda Givova di Scafati per la donazione di materiale sportivo”.

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Strade Sicure, cambio comando al Raggruppamento Campania: dal 4° Carri all’8° Artiglieria, il col Sarcià cede le consegne al col Fambrini

2-passaggio-di-consegne-tra-comandante-cedente-e-subentranteHa concluso il suo ultimo giorno al comando del Raggruppamento Campania nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure-Terra dei Fuochi ieri, 31 ottobre: il 4° reggimento Carri di Persano, in provincia di Salerno, rinforzato da altri assetti di unità dell’Esercito Italiano, ha passato le consegne all’8° reggimento Artiglieria di Persano.

Entrambe le unità dipendono dalla brigata Bersaglieri Garibaldi.

Il cambio di comando arriva dopo tre mesi di attività per le piazze di Napoli, Caserta e Cosenza nell’ambito dell’operazione su territorio nazionale, fa sapere lo stesso reggimento Carri nel comunicato del cambio di comando.

Durante i 3 mesi di operazione, il Raggruppamento Campania, al comando del colonnello Salvatore Alessandro Sarcià, ha svolto un intenso lavoro in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia e in coordinamento con gli uffici governativi territoriali, schierando circa 950 tra uomini e donne per contrastare quotidianamente la microcriminalità e garantire alla collettività sicurezza nella vita di tutti i giorni.

9-pattuglia-in-piazza-plebiscito-a-napoliDi questi 950, circa 200 sono stati impiegati per l’esigenza della Terra dei Fuochi, con il compito di contrastare la criminalità, prevenire e reprimere i reati ambientali, in particolare lo sversamento incontrollato di rifiuti e i roghi illegali. Numerose sono state le attività effettuate, tra cui fermi di individui colti in flagranza di reato, sequestri di sostanze stupefacenti e rinvenimento di veicoli rubati.

“Più di 1 milione e mezzo i chilometri percorsi, mentre sono stati effettuati circa 10.000 servizi di vigilanza con più di 4.000 persone identificate e controllate, di cui 55 poste in stato di fermo. Sono stati inoltre individuati e mappati altri 100 siti di sversamento illecito di rifiuti, 130 siti già esistenti sono stati bonificati e sono stati segnalati circa 40 roghi”, si apprende.

8-presidio-piazza-plebiscito-a-napoliAl comando del Raggruppamento Campania è subentrato il colonnello Riccardo Fambrini, comandante dell’8° reggimento Artiglieria Pasubio.

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Strade Sicure: a Napoli l’Esercito interviene su segnalazione della popolazione

pattuglia-nei-pressi-di-un-campo-rom-nellarea-di-giugliano“Continua senza sosta l’impegno dei militari dell’Esercito nell’operazione “Strade Sicure e Terra dei Fuochi” in Campania, al fine di garantire la sicurezza e prevenire atti di criminalità nell’area metropolitana di Napoli e Caserta, in coordinamento con le forze dell’ordine”, fa sapere un comunicato stampa datato 24 ottobre del 4° reggimento Carri di Persano, Salerno, attualmente alla guida del Raggruppamento Campania dell’operazione sul territorio nazionale.

Nel pomeriggio del 23 ottobre, si apprende nel dettaglio, una pattuglia dell’Esercito in servizio nell’area di Giugliano di Napoli, è stata fermata da una signora che riferiva di aver udito colpi di arma da fuoco provenire da una zona limitrofa.

pattuglia-dinamica-presso-la-stazione-marittima-di-napoliLa pattuglia, mentre si dirigeva nella direzione indicata, è stata poi fermata da un’altra donna con due bambini fermi ai bordi della strada “in evidente stato di agitazione e in preda alla paura”: secondo quanto riferito, aveva notato “due auto, con a bordo extracomunitari, che si rincorrevano ad alta velocità lungo la strada statale n.162 nel comune di Giugliano di Napoli”.

La pattuglia dell’Esercito ha tranquillizzato la donna con i bambini e chiesto il pronto intervento delle Forze di Polizia che, giunte sul posto, hanno accertato che si trattava di un litigio tra extracomunitari, nel frattempo dileguati.

Nel corso della notte un’altra pattuglia dell’Esercito, in servizio nella zona di Soccavo, è intervenuta, ancora su richiesta di una donna, per sedare una lite familiare che stava degenerando. L’intervento immediato dei militari ha permesso di placare gli animi e tranquillizzare la situazione, mentre le Forze di Polizia, giunte sul posto, hanno identificato le persone coinvolto nel litigio.

presidio-a-piazza-plebiscito“Tali episodi confermano come la presenza dei militari di “Strade Sicure” sia garanzia di maggiore sicurezza nelle città italianesottolinea il comunicato – e testimoniano la fiducia che la popolazione nutre nei confronti dell’Esercito e delle Forze di Polizia.”

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Strade Sicure: droga, traffico di cellulari rubati, perquisizioni e sversamenti impegnano Esercito e Polizia in Campania

20161010_strade-sicure-campania_presidio-piazza-garibaldiNell’ambito dell’operazione Strade Sicure e Terra dei Fuochi nella Regione Campania, i militari del Raggruppamento Campania, su base 4° reggimento Carri di Persano, hanno continuato ad assicurare il presidio del territorio campano al fine di garantire la sicurezza e prevenire atti di criminalità nell’area metropolitana di Napoli e Caserta, in coordinamento con le forze dell’ordine.

È un comunicato stampa di ieri, 10 ottobre, dello stesso reggimento di Persano, a darne notizia.

In particolare, si apprende, nella scorsa settimana sono state sequestrate ingenti quantità di sostanze stupefacenti e si è proceduto al fermo di personale dedito allo spaccio e alla vendita di telefoni cellulari rubati.

20161010_strade-sicure_presidio-interno-stazione-marittimaSono state inoltre rinvenute numerose autovetture risultate rubate ed è stato fornito il supporto alle Forze di Polizia durante attività di ricerca di latitanti con perquisizioni all’interno di abitazioni di personale sospetto.

Grazie all’incisivo e costante controllo effettuato dalle pattuglie dell’Esercito – si legge nel comunicato – sempre in coordinazione con le autorità prefettizie e con le forze di Polizia, è stato arrestato nella zona di Porta Nolana, Napoli, notoriamente teatro di traffici illeciti ad opera di cittadini extracomunitari, un cittadino togolese già noto all’autorità giudiziaria per precedenti penali. 

È stato inoltre tratto in arresto nella giornata precedente, nella zona di Villa Literno, un extracomunitario presumibilmente intento a effettuare uno sversamento illecito o ad accendere un rogo.

20161010_strade-sicure_pattuglia-interna-stazione-di-napoli-centrale-con-polfer“All’avvicinarsi della pattuglia dei militari – spiega il comunicato stampa del reggimento – l’individuo armato di coltello reagiva con violenza minacciando i militari che riuscivano a bloccare l’extracomunitario e a consegnarlo a una pattuglia dei Carabinieri intervenuta sul posto”.

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Esercito: il 4° rgt Carri saluta il mar Palladino, 40 anni di carriera con i carristi di cui 25 a Persano

1-mar-lgt-palladinoSi è congedato il 30 settembre scorso il 1° maresciallo luogotenente Alfonso Palladino, collocato in congedo dopo circa 40 anni di servizio, di cui 25 trascorsi presso la sede del 4° reggimento Carri di Persano. È lo stesso reggimento a darne notizia con un comunicato del 30 settembre scorso.

Originario di Nocera Superiore, in provincia di Salerno, si è arruolato il 10 maggio 1978 e durante la sua carriera ha prestato servizio sempre presso unità Carri. Ha partecipato alle Operazioni Joint Guardian in Kosovo e Antica Babilonia in Iraq, oltre che alle operazioni di ordine pubblico sul territorio nazionale Domino e Strade Sicure.

Il comandante di reggimento, col Alessandro Salvatore Sarcià, insieme a tutto il personale del 4° reggimento Carri, ha voluto ricordare la splendida carriera del sottufficiale, in particolare l’ultimo periodo durante il quale ha svolto l’incarico di Sottufficiale di Corpo prima del 131° poi del 4° reggimento Carri.

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Fonte e foto: 4° rgt Carri

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