Accademia militare

Scuola Sottufficiali Esercito: orientamento agli studenti dell’Alberghiero Farnese di Caprarola

Ieri, giovedì 24 gennaio 2019, ha avuto inizio il ciclo di conferenze di orientamento organizzate dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito in favore degli studenti delle ultime classi degli Istituti scolastici della provincia di Viterbo. Ne dà notizia oggi, con un comunicato stampa, la stessa Scuola.

Nella mattinata, il personale Info Team dell’Istituto di formazione militare viterbese ha incontrato gli alunni delle ultime classi dell’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera Alessandro Farnese di Caprarola (Viterbo), diretto dalla professoressa Andreina Ottaviani. I militari sono stati ricevuti dalla professoressa Silvia Spaziani, referente per l’orientamento.

Nel corso della conferenza sono state illustrate le varie opportunità professionali dell’Esercito Italiano e gli sbocchi di carriera (Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, Volontari in Ferma Prefissata), con particolare riferimento all’Accademia Militare di Modena nonché agli arruolamenti in qualità di Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), i cui bandi sono stati recentemente pubblicati.

“Il contributo del personale militare debitamente formato dell’Esercito è stato notevolmente apprezzato con un bilancio, tenuto conto dell’interesse dimostrato dagli studenti e del numero di contatti, estremamente positivo”, specifica la Scuola Sottufficiali in dettaglio.

L’Esercito Italiano, in accordo con il MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, organizza conferenze informative rivolte agli studenti degli Istituti scolastici di primo e secondo grado.

Le conferenze di orientamento hanno lo scopo di far conoscere il ruolo svolto dall’Esercito in ambito nazionale e internazionale, fornendo agli studenti le informazioni relative alle opportunità professionali offerte.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Quarantennale 160° corso Accademia Militare: tra loro i gen Serino, Perretti, Castellano, Luzi, Governale, Micale, Veltri

“40, 100,160, 200 ecco i numeri che riecheggeranno al centro di Modena e precisamente al Palazzo Ducale l’8 e il 9 Novembre, segnala con un comunicato stampa il gen Giuseppe Morabito a proposito del quarantennale del 160° corso dell’Accademia Militare di Modena, che così prosegue:

“40 anni dopo l’arrivo a Modena, esattamente 100 anni dopo la fine vittoriosa della Prima Guerra mondiale, il 160° corso dell’Accademia Militare torna nella città estense per celebrare le quattro decadi di vita militare e onorare il suo gemellaggio con il 200° corso che in queste ore inizia la sua esperienza di dedizione alla Patria.

Come se non bastassero questi numeri a sottolineare l’unicità di questo rientro alla Casa Madre, come non ricordare che esattamente quel 16 ottobre 1978 nelle stesse ore in cui i futuri Ufficiali del 160° corso entravano al Palazzo Ducale, sede dell’Accademia, il Cardinale Carol Wojtyla, scegliendo il nome di Giovanni Paolo II, era eletto al soglio pontificio.

Una serie di coincidenze storiche se si vuole casuali ma significative.  Un’altra è il centenario della comparsa delle stimmate a Padre Pio, che sarà ricordato durante le celebrazioni modenesi.

I cento anni dalla fine della Grande Guerra sono una data di valenza e importanza storica assoluta per l’Italia e va evidenziato anche che proprio quest’anno l’Esercito e la sua Accademia raggiungono l’importante traguardo di 200 Corsi svolti nei 340 anni di storia del più antico istituto militare di formazione del mondo.

Il 160° corso era composto di più di due centinaia di giovani che credevano e ancora oggi credono nelle Istituzioni e tra loro annoverano eccellenze assolute.

In particolare saranno a Modena a celebrare i 40 anni di servizio anche il Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa Pietro Serino, il Comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italiano Roberto Perretti, il Comandante delle Forze Operative del Sud Italia Rosario Castellano, il Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dei Carabinieri Teo Luzi, il Direttore della Direzione Investigativa Antimafia Giuseppe Governale, il Consigliere Militare presso la Rappresentanza Permanente Italiana alle Nazioni Unite in New York Gino Micale e il Commissario Generale per le onoranze ai Caduti Alessandro Veltri. Questi sono solo la punta di diamante di un gruppo di persone eccezionali che da quaranta anni sono lustro dell’Italia.

La cerimonia del quarantennale sarà preceduta, nel pomeriggio dell’8 novembre, da quella della consegna dello spadino, nel corso della quale gli Allievi del 199° Corso consegneranno il simbolo dell’allievo ai colleghi del 200° Corso, un atto che sancisce per questi ultimi l’acquisizione dello status di Allievi Ufficiali.

Per assistere a questa cerimonia sono attesi in gran numero da tutte le regioni d’Italia i familiari dei giovani Cadetti del 200° Corso.

Il giorno successivo nell’ambito della cerimonia del quarantennale, il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino terrà un intervento in cui sottolineerà come il “passaggio” in Accademia fa sì che tutti gli Allievi di ogni epoca debbano ora sentirsi parte di un’unica famiglia.

Gli Allievi del 160° Corso sono stati testimoni della già citata elezione di Papa San Giovanni Paolo II, poi il 9 novembre 1989 della caduta del muro di Berlino e l’11 settembre 2001 del vile attentato al World Trade Centre.

Di quali cambiamenti epocali ed eventi storici saranno testimoni gli Allievi del 200° Corso non è dato saperlo ma l’augurio di Serino sarà quello che possano affrontare quanto la storia proporrà loro con la stessa saldezza morale e dedizione dei loro predecessori.

Ai due giorni di raduno organizzati sotto l’attenta direzione del Comandante dell’Accademia, Generale di Brigata Stefano Mannino, parteciperanno i familiari degli Allievi del Corso che sono deceduti in servizio e non in questi 40 anni, un ex parlamentare somalo che ha frequentato il 160° corso, Mohamed Omar Mohamed, e i Comandanti che accolsero il 160°a Modena nel 1978”.

Fonte: gen Giuseppe Morabito

Foto: Esercito Italiano

Accademia Militare: “Paradriving e equitazione integrata a Fieracavalli 2018”, oggi la conferenza stampa di presentazione

“Asd Equilandia Club e Azienda Agricola Villa Forni, due realtà che collaborano in progetti di equitazione integrata sul territorio modenese, hanno avviato da tempo attività destinate a percorsi sia sportivi che di integrazione sociale rivolte a persone svantaggiate utilizzando la carrozza e i cavalli, fa sapere l’Accademia Militare di Modena nel presentare la conferenza stampa in programma oggi, 16 ottobre, alle 11.00 nella Sala dello Stringa dell’Appartamento di Stato dell’Accademia Militare.

Più in dettaglio, si apprende che il mondo degli attacchi (“insieme di discipline sportive basate sulla guida di veicoli trainati da cavalli”, da Wikipedia) ha in sé fisiologicamente molti aspetti utilissimi per oltrepassare i limiti fisici, relazionali e a volte anche culturali che spesso impediscono relazioni e apprendimenti corretti.

L’attenzione per la tradizione e la cultura, la condivisione di spazi ristretti dove è fondamentale la comunicazione e la collaborazione rendono particolarmente efficaci progetti di integrazione e valorizzazione delle capacità della persona con un impatto assolutamente positivo sull’autostima e la disponibilità al lavoro di gruppo.

Sport e vita in una carrozza si fondono dando origine a un’esperienza unica, sottolinea l’Accademia.

Da questa sintesi, con il sostegno del Dipartimento Attacchi della Federazione Italiana Sport Equestri e di A.S.A.M – Onlus, nasce il progetto “Paradriving Fieracavalli 2018”, un vero e proprio viaggio che, partendo dalla magnifica cornice dell’Accademia Militare di Modena, arriverà a Verona, alla 120esima edizione di Fieracavalli, che si svolgerà dal 25 al 28 ottobre 2018.

L’arrivo delle carrozze sarà accolto e festeggiato da varie istituzioni e, a seguire, presso le strutture della fiera si terrà un importante incontro dedicato all’equitazione integrata con particolare riguardo alla disciplina dei parattacchi.

In programma l’attraversamento della provincia di Modena, di Mantova e infine di Verona. Sono previste 4 tappe per una distanza complessiva di 105 km.

Il percorso, si apprende, prevede le seguenti soste: partenza dalle Scuderie Ducali presso l’Accademia Militare di Modena martedì 23 ottobre, pausa pranzo nella città di Carpi, cena e pernottamento a Novi di Modena.

Il secondo giorno da San Benedetto Po a Villimpenta, mentre il terzo giorno da Sorgà a Isola della Scala si avvicinerà alla meta che, nella mattina successiva (26 ottobre) vedrà l’arrivo a Verona. Si percorreranno strade basse e comunque secondarie, fa sapere l’Accademia.

È previsto un numero di cinque equipaggi per un totale di circa 20/25 partecipanti per ogni tappa.

Per dare un significato ampio anche a livello territoriale l’evento si pone l’obiettivo di coinvolgere nelle varie tappe una cinquantina di ragazzi che poi saranno presenti a Verona all’arrivo in Fieracavalli.

L‘attività intende rappresentare “una opportunità per approfondire temi legati alla tradizione, al territorio e all’inclusione sociale”, sottolinea l’Accademia Militare.

Fonte: Accademia Militare

Foto: Esercito Italiano

Accademia Militare: il 198° Saldezza al Mak P 100, la Stecca passa al 199° Osare

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, si è svolta sabato 26 maggio, al Parco Novi Sad di Modena, la tradizionale cerimonia del “Mak P 100” degli Allievi Ufficiali del 198° corso Saldezza dell’Accademia Militare, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Accademia.

Il Mak P 100 segna tradizionalmente i cento giorni mancanti alla promozione al grado di Sottotenente dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.

Alla cerimonia, si apprende, erano presenti il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, e il Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Luigi Longobardi, oltre a numerose autorità locali.

Il Reggimento Allievi dopo aver sfilato per le vie cittadine, si è schierato all’interno del Parco, a testimonianza del profondo legame che unisce l’Accademia Militare con la città di Modena; sinergia ulteriormente consolidata dal conferimento del titolo di “Cadetto ad honorem” al professor Angelo Oreste Andrisano, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Nel suo intervento il gen Farina, dopo aver ringraziato le autorità intervenute, ha voluto sottolineare l’importanza del traguardo raggiunto dagli allievi del 198° corso Saldezza, affermando “se da un lato vi verrà chiesto di affrontare la carriera di Ufficiali in chiave moderna, dall’altro dovrete rafforzare quel patrimonio  di valori senza tempo che hanno sempre caratterizzato l’UNA ACIES e tutte le generazioni di chi, prima di voi, ha intrapreso  la stessa difficile ma entusiasmante professione, al servizio del Paese”.

La celebrazione del Mak P 100 è una tradizione che risale al 1840, spiega l’Accademia Militare: con il passaggio della “Stecca Accademica” gli allievi più anziani, giunti ormai al termine del biennio di studi accademici, cedono agli allievi più giovani la “Stecca”, riproduzione in grande scala di un piccolo attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva usato, un tempo, dagli Allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba senza sporcare il tessuto.

Questo Mak P 100 ha visto il passaggio della Stecca Accademica dal 198° corso Saldezza al 199° corso Osare, si legge dal comunicato stampa dell’Accademia.

Anche quest’anno, si apprende, gli Allievi Ufficiali prossimi alla promozione a Sottotenente hanno deciso di promuovere un’attività benefica a favore dell’Associazione Onlus ASEOP (Associazione Sostegno Ematologia Oncologica Pediatrica) di Modena per il progetto “La Casa di Fausta”, che prevede la realizzazione di una casa accoglienza per bambini ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile del Policlinico di Modena e le loro famiglie.

L’Accademia Militare, attualmente comandata dal Generale di Brigata Stefano Mannino, è erede delle tradizioni della Reale Accademia istituita il 1° gennaio 1678 ed è l’Istituto Militare di formazione di base più antico al mondo, precedendo l’Accademia russa di San Pietroburgo, la Royal Military Academy inglese, l’Ècole Royale Militaire francese e, infine, l’Istituto militare di West Point negli Stati Uniti d’America.

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Fonte e foto: Accademia Militare

Scuola Sottufficiali Esercito: il Cambio della Guardia d’onore al Quirinale nella Festa dell’Esercito è degli allievi marescialli del XX Certezza

 

La cerimonia di Cambio della Guardia d’onore al Quirinale dello scorso 4 maggio, 157° anniversario dell’Esercito Italiano, è stata svolta da una compagnia di Allievi Marescialli del XX corso Certezza, ha fatto sapere con un comunicato stampa la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Il tradizionale e suggestivo cambio della guardia ha avuto inizio con lo schieramento nella Piazza del Quirinale della Banda Musicale dell’Esercito Italiano, della Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito, e della compagnia montante per l’Accademia Militare.

Lo schieramento è stato completato dalla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, e dalla compagnia smontante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito che, sfilando in parata, hanno lasciato il Palazzo del Quirinale.

Effettuata la cerimonia del cambio della guardia, la compagnia di Allievi Ufficiali ha fatto il suo ingresso nel Palazzo del Quirinale.

La Guardia d’Onore viene svolta giornalmente, a rotazione, da differenti reparti e corpi delle Forze Armate, ricorda il comunicato stampa.

Come da tradizione, anche la Scuola Sottufficiali dell’Esercito partecipa alla turnazione in occasioni particolarmente significative come, quest’anno, in occasione della Festa dell’Esercito.

“L’esperienza del servizio al palazzo presidenziale, ‘Casa degli Italiani’, rappresenta uno dei principali momenti formativi della sfera etico-militare per gli Allievi Marescialli: un evento importante, vissuto con intensità, orgoglio e amor patrio”, spiega l’Istituto.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola di Applicazione: tre gli eventi sportivi per la “Primavera di sport a Piazza d’Armi” a Torino

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito organizza quest’anno tre eventi sportivi inseriti nel calendario della “Primavera di Sport a Piazza d’Armi”, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Scuola.

Domani, sabato 5 maggio, avrà luogo il tradizionale “Trofeo Sportivo Scuola di Applicazione”, giunto alla decima edizione: una vera e propria miniolimpiade che vedrà gli ufficiali della Scuola di Applicazione dell’Esercito confrontarsi in diverse discipline sportive con le rappresentative di atleti civili e di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

Pentathlon, rugby, mountain bike, scherma, judo, pallavolo, pugilato, equitazione, staffetta nuoto 12×50, torneo di pallanuoto, corsa campestre, staffetta 4×100 – 12×400, tiro sportivo, tiro alla fune e CAGSM (un percorso volto ad addestrare i militari a operare e muovere in presenza di ostacoli) sono le discipline che impegneranno gli atleti.

Le gare si svolgeranno al Centro Sportivo Militare “Cap. Porcelli” (Piazza d’Armi Corso G. Ferraris 200), con inizio alle 09.00 e termine alle 17.30, fa sapere la Scuola di Applicazione.

L’ingresso è gratuito e i più piccoli potranno trascorrere una giornata all’aria aperta nel cuore della città divertendosi con le attività e i giochi per bambini curati dalla Sezione Torinese dell’Associazione Nazionale Alpini.

Nei giorni 18-19-20 maggio avrà luogo il “Concorso Ippico Nazionale A “Memorial Federigo Caprilli”. Anche questo evento si svolgerà presso il Centro Sportivo Militare “Cap. Porcelli” (Piazza d’Armi Corso G. Ferraris 200), con inizio alle 09.00 e termine alle 17.00, fa sapere la Scuola.

L’ultimo dei tre eventi sportivi in programma avrà luogo il 27 maggio con la manifestazione podistica non competitiva “3^ Correndo nelle Caserme”.

Dieci chilometri di tracciato cittadino con partenza e arrivo presso il Centro Sportivo Militare “Capitano N. Porcelli”, percorso che apre le porte ai cittadini di sei storiche caserme torinesi: la “Morelli di Popolo”, sede del Reparto Supporti della Scuola di Applicazione dell’Esercito, il cortile dello storico Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, la “Monte Grappa”, sede della gloriosa brigata Alpina Taurinense, la “Caserma Cernaia”, sede della Scuola Allievi Carabinieri, la “Caserma Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta”, sede del Comando Regionale Piemonte della Guardia di Finanza, e la “Caserma Riberi”, sede del Polo alloggiativo del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

“Un mese di sana competizione sportiva con gli Ufficiali della Scuola di Applicazione dell’Esercito che, partecipando alle più significative manifestazioni sportive del territorio, consolida l’immagine di una istituzione impegnata nella divulgazione dei fondamentali valori etici e di solidarietà e assume particolare significato anche alla luce del ruolo centrale della preparazione fisica nel percorso formativo degli Ufficiali”, scrive la Scuola nel comunicato stampa.

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito presiede alla formazione di base e avanzata del personale appartenente ai diversi ruoli e categorie della Forza Armata.

Ha alle proprie dipendenze l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, le Scuole militari Nunziatella di Napoli e Teuliè di Milano, la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia, l’80° Reggimento Addestramento Volontari Roma di Cassino e il Centro Studi Post Conflict Operations di Torino.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Accademia Militare: il giuramento del 199° corso Osare

Gli allievi ufficiali del 199° corso Osare dell’Accademia Militare di Modena hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana lo scorso 26 gennaio, fa sapere l’Esercito con un comunicato stampa.

La cerimonia si è svolta nella storica cornice dell’Accademia Militare di Modena nella mattina del 26 gennaio, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, gen Giovanni Nistri, del padrino del 199° Corso Osare, il gen Rosario Aiosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose.

Nel suo intervento, il CaSMD, dopo aver salutato tutte le autorità intervenute e i tanti familiari accorsi per l’evento, ha detto: “Gli allievi ufficiali di oggi di tutte le Forze Armate nella loro carriera sicuramente opereranno spesso all’estero, in operazioni complesse, moltissime volte con colleghi di altre nazioni e in un mondo che diventa sempre più competitivo, dovranno contribuire con i fatti a guadagnare e consolidare il prestigio dell’Italia”.

Il CaSME, gen Errico, rivolgendosi ai giovani Allievi Ufficiali ha sottolineato: “Vi garantisco, per esperienza vissuta, che questo è il lavoro più bello che ci sia e oggi, al termine della mia carriera, mi rivedo in voi, carichi di aspettative e speranze nell’affrontare una vita con le stellette tutta da scoprire e da costruire. Sono sicuro che, come è successo per me, non vi deluderà!”.

“Il 199° corso “Osare” è composto da 220 Allievi Ufficiali, di cui 22 stranieri e 198 italiani provenienti per il 25% dal Nord, 27% dal Centro, 36% dal Sud e 12% Isole”, fa sapere l’Esercito.

L’Accademia Militare di Modena, istituita il 1 gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri ufficiali d’arma e medici del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in Scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria o Farmaceutica e Giurisprudenza.

Scade l’8 febbraio 2018 il bando di concorso per presentare la domanda di ammissione, ricorda la Forza Armata.

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Fonte e foto: PI SME; Accademia Militare

Accademia Militare: nel motto Una Acies! è stato celebrato il 70° anniversario dell’insediamento a Palazzo Ducale a Modena

Ha avuto luogo nella mattina dell’8 dicembre scorso la cerimonia per la celebrazione del settantesimo anniversario dell’insediamento ufficiale dell’Accademia Militare nel Palazzo Ducale di Modena.

È la stessa Accademia a darne notizia ripercorrendo rapidamente settant’anni di storia:

Dopo gli eventi dell’8 settembre 1943, l’attività formativa a favore degli Ufficiali dell’Esercito riprese a Lecce il 5 aprile del 1944, con la costituzione di un “Comando Speciale Regie Accademie Militari”.

Il 1° dicembre 1945 l’Istituto assunse la denominazione di “Regia Accademia Militare” modificata il 19 giugno dell’anno successivo in “Accademia Militare”, a causa della trasformazione istituzionale da Monarchia a Repubblica.

Il 15 ottobre 1947, la neo costituita Accademia Militare si insediava nella sede del Palazzo Ducale di Modena; il 4 novembre dello stesso anno l’Istituto ricevette in consegna la nuova Bandiera, in sostituzione di quella già dell’Accademia di Fanteria e Cavalleria.

L’inaugurazione ufficiale della nuova sede dell’Accademia Militare ebbe luogo l’8 dicembre 1947 con l’intervento dell’allora Capo Provvisorio dello Stato, On. Enrico De Nicola che, in tale circostanza, consegnò in Piazza Roma alla città di Modena la Medaglia d’Oro al Valor Militare, di cui è insignito il Gonfalone.

Alla cerimonia del 70esimo erano presenti le massime Autorità cittadine, ex Comandanti e circa duecento cittadini che, sfidando il freddo e la pioggia, si apprende dal comunicato, “hanno voluto dimostrare i sentimenti di affetto e vicinanza di Modena verso la “sua” Accademia Militare”.

Il Generale di Brigata Stefano Mannino, Comandante dell’Istituto, nel suo discorso ha sottolineato come “a distanza di settant’anni siamo oggi qui convenuti per ricordare l’alto significato storico, etico e morale di quel lontano 8 dicembre del 1947, ma anche per rendere omaggio a quanti, militari e civili, con il loro impegno e sacrificio hanno permesso il ritorno dell’Accademia nella sua storica sede”.

Non solo: “per presentare alle nuove generazioni, ai nostri giovani, un’ulteriore testimonianza storica affinché abbiano ben chiaro quanti sacrifici siano stati fatti e quanto sangue sia stato versato nel lungo cammino che ha portato all’Italia democratica di oggi. Da quel lontano 8 dicembre 1947 molti sono stati gli accadimenti geopolitici, taluni epocali, che hanno contrassegnato la storia del nostro Paese e del mondo intero. Si è passati dai grigi anni del dopoguerra a quelli fiorenti della ripresa economica, dal periodo della Guerra Fredda alla caduta del Muro di Berlino, dalla costituzione dell’Unione Europea ai duri Anni di Piombo del terrorismo, dall’attacco alle Torri Gemelle alle attuali minacce portate alla convivenza democratica”, ha ricordato il Comandante dell’Accademia.

“Fatti e accadimenti – ha poi proseguito il gen Mannino – che hanno determinato, nel tempo, una continua e profonda rivisitazione e trasformazione delle nostre Forze Armate in tutte le sue declinazioni: dalla componente organizzativa a quella operativa, da quella logistica a quella infrastrutturale, da quella formativa a quella addestrativa, imprimendo sempre più una connotazione interforze, multinazionale, multidimensionale e multidisciplinare allo strumento militare. Una continua trasformazione che ha permesso alle Forze Armate di mantenere il passo con i tempi. Un processo di adattamento alla realtà circostante che non ha escluso neppure l’Accademia Militare. Un’Accademia oggi profondamente cambiata rispetto al passato; un’Accademia che ha saputo rinnovare significativamente la propria offerta formativa; un’Accademia da tempo aperta al mondo femminile così come a quello internazionale; sono infatti ben quarantanove le Allieve Ufficiali che oggi frequentano questo Istituto e ben trentotto gli studenti stranieri, provenienti da dodici Paesi alleati ed amici”.

Tra i numerosi ex Allievi che hanno voluto condividere questo momento di alto valore storico, etico e morale, fa sapere l’Accademia nel suo comunicato, anche il Generale Sergio Fantoni, classe 1926, già Allievo Ufficiale del 4° Corso, uno dei 148 frequentatori che il 10 gennaio 1948 varcarono il portone di Piazza Roma per la frequenza del primo Corso ordinario dopo il ritorno a Modena dell’Accademia Militare.

Così il gen Mannino ha salutato il gen Fantoni: ” Il Generale è qui oggi per portarci la sua preziosa testimonianza e per rinnovare la vicinanza sua e quella dei suoi colleghi del 4° Corso alle nuove generazioni di Ufficiali. La sua presenza rappresenta per noi tutti un ammirevole esempio di coesione e di attaccamento all’Istituzione militare, nel solco delle tradizioni di questa Accademia, sapientemente racchiuse in una sola frase, il nostro motto…Una Acies! Una unica schiera“.

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Accademia Militare: 70esimo anniversario dell’insediamento a Modena (7 dicembre 2017)

L’Accademia Militare di Modena in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Accademia Militare

Accademia Militare: 70esimo anniversario dell’insediamento a Modena

L’Accademia Militare celebra il settantesimo anniversario dell’insediamento ufficiale nel Palazzo Ducale di Modena: la cerimonia avrà luogo venerdì 8 dicembre, fa sapere la stessa Accademia con un comunicato stampa.

Dopo gli eventi dell’8 settembre 1943, ricorda l’Accademia nel comunicato, l’attività formativa a favore degli Ufficiali dell’Esercito riprese a Lecce il 5 aprile del 1944, con la costituzione di un “Comando Speciale Regie Accademie Militari”.

Il 1° dicembre 1945 l’Istituto assunse la denominazione di “Regia Accademia Militare”, modificata il 19 giugno dell’anno successivo in “Accademia Militare” a causa della trasformazione istituzionale da Monarchia a Repubblica.

Il 15 ottobre 1947, la neocostituita Accademia Militare si insedia nella sede del Palazzo Ducale di Modena e il 4 novembre dello stesso anno l’Istituto riceve in consegna la nuova Bandiera, in sostituzione di quella già dell’Accademia di Fanteria e Cavalleria.

L’inaugurazione ufficiale della nuova sede dell’Accademia Militare ebbe luogo l’8 dicembre 1947 con l’intervento dell’allora Capo Provvisorio dello Stato, on Enrico De Nicola, che, in tale circostanza, consegnò in Piazza Roma alla Città di Modena la Medaglia d’Oro al Valor Militare, di cui è insignito il Gonfalone.

La cerimonia avrà inizio alle 10:00 nel Cortile d’Onore dell’Accademia Militare.

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Fonte e foto: Accademia Militare

Scuola Sottufficiali Esercito: inaugurazione congiunta Anno Accademico per gli istituti e le scuole militari. Le foto

Al rintocco della Campana del Dovere ha preso il via ufficialmente l’Anno Accademico 2017/2018 per tutti gli istituti di formazione dell’Esercito Italiano, fa sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo con un comunicato stampa del 24 novembre.

La cerimonia si è svolta nella mattinata di venerdì scorso nell’aula Magna della caserma Soccorso Saloni, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, e del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, prof Alessandro Ruggieri.

Alla cerimonia era presente una folta rappresentanza degli allievi della Forza Armata, unitamente a numerose autorità civili e militari, tra cui il dott Antonio Sabino, Procuratore Militare della Repubblica, il Prefetto della Provincia di Viterbo, dott Giovanni Bruno, il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, gen Pietro Serino, e il Sindaco della città di Viterbo, ing Leonardo Michelini.

Il gen Errico, rivolgendosi agli allievi, li ha esortati ad affrontare ogni sfida preparandosi a essere i futuri Comandanti dell’Esercito Italiano.

“Ci saranno situazioni – ha affermato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito – in cui dovrete essere in grado di interagire, con flessibilità e intelligenza. Un compito in cui noi italiani ci siamo sempre distinti quali interpreti di un approccio di successo: la famosa via italiana che ci ha garantito grandi risultati e unanime apprezzamento da parte della comunità internazionale”.

I suggestivi tre rintocchi della Campana del Dovere hanno un altissimo valore simbolico negli Istituti di Formazione dell’Esercito, spiega il comunicato della Scuola: “suggellano il momento solenne, richiamando tutti i frequentatori alla responsabilità e all’impegno assunto nei confronti dell’Istituzione a ricordo di tutti coloro i quali, nel rispetto del giuramento prestato, hanno sacrificato la vita per il bene dell’Italia”.

Durante la cerimonia sono stati premiati gli Ufficiali e gli allievi frequentatori primi classificati per merito complessivo al termine del 1° anno di corso nei vari Istituti.

Il prof Ruggieri ha evidenziato come, nell’ambito della decennale collaborazione dell’Ateneo con l’Esercito Italiano, alla luce del continuo e costante processo di innovazione tecnologica, sia importante “la sinergia tra le due Istituzioni per garantire una didattica che possa offrire, sempre, una preparazione non solo culturale ma anche tecnica, fondamentale per saper affrontare le sfide future”.

Il CaSME ha dichiarato ufficialmente aperto l’Anno Accademico/Scolastico 2017-2018 in collegamento video con tutti gli Istituti militari della Forza Armata: la Scuola di Applicazione di Torino, l’Accademia Militare di Modena, la Scuola di Lingue Estere dell’Esercito di Perugia e le due Scuole militari, Nunziatella di Napoli e Teulié di Milano.

Il gen Serino, al quale il CaSME ha affidato la responsabilità della Formazione dal 1° febbraio 2017, si è rivolto ai giovani allievi sottolineando come “l’inizio di un nuovo Anno Accademico rappresenti, oggi, un importante valore aggiunto, laddove il mondo universitario e della formazione sono chiamati a confrontarsi con una realtà estremamente dinamica, in continua evoluzione”.

“Gli Istituti di Formazione dell’Esercito, seguendo un iter formativo sviluppato coniugando una didattica di livello scolastico e universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva, unitamente a un impegnativo programma di attività militari, hanno il compito di preparare, accrescere e consolidare, nei frequentatori, i valori che caratterizzano il militare, quali onore, lealtà, coraggio, senso del dovere, fedeltà alle Istituzioni, conclude il comunicato.

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