Beirut

UNIFIL: momento difficile per il Libano, il com gen Portolano ribadisce il sostegno della missione

Il Generale Portolano incontra il Ministro della Difesa libanese Samir Moqbel“È un momento delicato per la vita politica del Libano, che sta affrontando da oltre un anno una grave crisi istituzionale dettata dal cronico vacuum presidenziale”, fa sapere in una nota dell’11 settembre scorso la missione UNIFIL, che nel Paese dei Cedri risponde al comando italiano del generale Luciano Portolano.

Ed è in questo contesto, aggravato da problemi relativi alla raccolta dei rifiuti urbani i cui effetti sono sfociati in proteste anche fuori Beirut, che lo stesso generale Portolano ha condotto un giro di colloqui con le autorità nella capitale libanese confermando il “pieno sostegno di UNIFIL alla sicurezza e alla stabilizzazione del Paese”.

Il Generale Portolano incontra il Primo Ministro Libanese Tamam SalamNel corso della settimana appena conclusa, il generale Portolano ha incontrato a Beirut le massime autorità politiche e militari del paese, tra cui il Primo Ministro Tamam Salam, il Presidente del Parlamento Nabih Berri, il Ministro della Difesa Samir Moqbel e il Comandante delle Forze Armate Libanesi, generale Jean Kahwagi.

Un ciclo di incontri per l’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL che giunge in un momento particolarmente delicato per la vita politica del paese.

Proprio la stabilità e la sicurezza nel Libano sono stati i temi prioritari nell’agenda dei colloqui, con l’attenzione rivolta agli sviluppi della crisi siriana e alla situazione sulle alture del Golan, che resta estremamente volatile.

Il generale Portolano incontra il Presidente del Parlamento libanese Nabih BerriAl centro degli incontri anche la situazione dei campi profughi palestinesi, di cui tre insistono nell’area di responsabilità di UNIFIL pur non avendo la missione nessuna correlazione con essi, sottolinea la nota.

In tale quadro, il generale Portolano ha ribadito come il Libano del Sud “continui a vivere un periodo di sostanziale stabilità nonostante le tensioni regionali” e questo grazie al supporto delle Istituzioni governative, alla stretta cooperazione tra UNIFIL e le Forze Armate Libanesi e alla vicinanza della popolazione locale.

Tra gli argomenti discussi anche il resoconto dell’ultimo incontro tripartito – tenutosi lo scorso 11 agosto – che continua a rivelarsi un efficace strumento di dialogo e mediazione tra Israele e Libano, capace di risolvere criticità e problematiche legate all’implementazione della risoluzione 1701.

Il Generale Portolano incontra il Comandante delle LAF Generale Jean KawagiNel dare atto agli sforzi messi in campo dalle autorità governative per superare l’impasse politica in cui si trova il paese, il Generale ha poi ricordato la risoluzione n. 2236, del 21 agosto 2015, con la quale il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha esteso il mandato di UNIFIL di un anno, fino al 31 agosto 2016, sintomatico segno di grande attenzione della comunità internazionale sul Libano e di rinnovata fiducia sull’operato di UNIFIL.

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UNIFIL, Sector West: centinaia di flaconi di farmaci consegnati dal contingente italiano alle organizzazioni sanitarie del Libano meridionale

20150724_UNIFIL_SW_donazione farmaci (3)Centinaia di flaconi di soluzioni elettrolitiche e di glucosio sono state donate tramite il contingente italiano dall’associazione Sacro Ordine Militare Costantiniano di San Giorgio dell’Emilia Romagna, regione di provenienza della brigata aeromobile Friuli, che dal 13 aprile è al comando del Settore Ovest della missione UNIFIL nel sud del Libano, si apprende dal comunicato stampa datato 24 luglio dello stesso contingente.

La donazione di materiale farmaceutico all’ospedale delle Forze Armate Libanesi di Beirut, alla Croce Rossa e all’ospedale pubblico di Tiro è avvenuta nella base di Shama, nel Libano del sud, sede del comando del Sector West di UNIFIL.

20150724_UNIFIL_SW_donazione farmaci (2)La cerimonia è avvenuta alla presenza del comandante del Sector West, generale Salvatore Cuoci, che rivolgendosi ai rappresentanti delle tre organizzazioni ha ribadito l’impegno del contingente italiano mirato al sostegno delle istituzioni e della popolazione locale.

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UNIFIL, Sector West: una pizza con gli orfani dei militari libanesi

20150721_UNIFIL SW_pizzata con orfani LAF_bFriuli_Shama (4)La scorsa settimana circa 100 giovani dell’associazione Martyr Lieutnant Colonel Sobhi Al Akoury sono stati destinatari di una iniziativa benefica nella base Millevoi di Shama, sede nel Libano meridionale del comando del Settore Ovest di UNIFIL e del contingente Italiano su base brigata aeromobile Friuli.

L’Associazione è una organizzazione noprofit fondata, e sostenuta, dalle Forze Armate Libanesi (LAF) nel 2008 a Beirut con lo scopo di accogliere gli orfani dei militari libanesi e organizzare eventi di beneficenza e attività ricreative rivolte all’infanzia.

20150721_UNIFIL SW_pizzata con orfani LAF_bFriuli_Shama (3)I 100 giovani sono stati accolti dai militari italiani che con l’occasione hanno organizzato una dimostrazione di come si prepara e cucina la pizza, dando la possibilità ai ragazzi ospiti di prepararsi personalmente la loro stessa pizza.

L’evento benefico è stato presenziato dal comandante del Sector West, generale Salvatore Cuoci, che ha espresso all’associazione tutta la sua ammirazione per la meritevole opera svolta a favore degli orfani dei militari e con l’occasione si è complimentato con le LAF per l’importante lavoro svolto quotidianamente per il mantenimento della pace e della stabilità dell’area.

20150721_UNIFIL SW_pizzata con orfani LAF_bFriuli_Shama (2)L’incontro ha confermato ancora una volta lo stretto legame del contingente Italiano con la popolazione e le forze armate libanesi e rientra nelle attività di cooperazione civile e militare per l’assistenza alla popolazione locale.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

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UNIFIL, Libano: peacekeeper francese evacuato da Italair

20150623_UNIFIL_Italair_Casevac (2) Nei giorni scorsi la Task Force Italair è stata attivata per una evacuazione sanitaria (CASEVAC – casualty evacuation) per il recupero a mezzo elicottero, nel Libano del sud, di un militare francese di UNIFIL con sospetta ischemia celebrale.

Appena 5 minuti dopo l’attivazione, l’elicottero italiano con a bordo il personale medico (AMET – Air Medical Team) di nazionalità francese ha raggiunto il luogo per l’emergenza, dove veniva prontamente imbarcato il paziente che era già stato stabilizzato sul posto. Dopo un volo di circa 30 minuti il velivolo italiano è atterrato, con l’ausilio dei visori notturni, sul tetto del grattacielo sede del Saint George Hospital di Beirut per le cure del caso.

20150623_UNIFIL_Italair_Casevac (3)Tutta l’operazione ha richiesto in totale circa 45 minuti, tempo estremamente prezioso in situazioni di gravissima emergenza come questa, come sottolinea il comunicato stampa di Italair.

Il servizio di evacuazione aerea d’emergenza viene fornito ininterrottamente di giorno e di notte dalla Task Force Italair con una prontezza di 30 minuti al decollo.

La componente dell’aviazione dell’Esercito (AVES), Task Force Italair, su base 2° reggimento AVES Sirio, è costituita da elicotteri AB-212 con compiti d’evacuazione sanitaria, ricognizione della Blue Line, ricerca, soccorso e collegamento ed è alle dipendenze dal comandante di UNIFIL.

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UNIFIL, il comandante gen Portolano convoca i paesi contributori: importante la costanza nel supporto

20150528_UNIFIL_Il generale Portolano incontra  gli ambasciatori dei Paesi contributori di peacekeepers della missione  UNIFILÈ molto importante che i paesi che contribuiscono con i loro peacekeeper alla missione UNIFIL in Libano mantengano la costanza nel sostegno all’attività in un momento particolarmente delicato dal punto di vista geopolitico e della sicurezza.

Al fine di ribadire questa necessità e di fare un punto di situazione sul fragile equilibrio in Medioriente, il generale Luciano Portolano, Capo Missione e Comandante delle Forze di UNIFIL, ha convocato a Beirut il 27 maggio scorso, nel quadro delle attività tese a favorire il conseguimento degli obiettivi contenuti nella Risoluzione 1701, gli ambasciatori dei 5 paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, quelli dei paesi contributori di peacekeeper alla missione ONU nel Libano meridionale, unitamente al Coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il Libano (UNSCOL) e all’ambasciatore dell’Unione Europea a Beirut.

Foto di gruppo, il Generale  Portolano con i P5 e gli ambasciatori dei Paesi contributori di UNIFILL’occasione è stata particolarmente importante e proficua oltre che per fare un punto di situazione sul contesto geopolitico dello scacchiere mediorientale, con riguardo soprattutto alla questione siriana e ai suoi riflessi sul Libano meridionale, anche per tracciare un quadro dello stato dell’arte della Missione UNIFIL, che si muove nel delicato alveo del peacekeeping in forza alla precisa e ben tracciata risoluzione 1701 basata sul capitolo VI della carta delle Nazioni Unite.

Nell’incontro è stata sottolineata l’indispensabilità del costante impulso e sostegno del dialogo tra le parti che avviene, oltre che con gli incontri bilaterali, mediante il peculiare strumento del tavolo tripartito e attraverso gli sforzi congiunti dei caschi blu e delle Forze Armate Libanesi (LAF) nell’area di operazione terrestre e marittima, associati allo stato di avanzamento dello Strategic Dialogue, veicolo di aiuto e assistenza coerente al più ampio meccanismo dell’International Support Group (ISG).

In particolare, il generale Portolano ha evidenziato le attività svolte negli ultimi 10 mesi sotto il suo comando dagli oltre 11.000 peacekeeper nell’ambito di un contesto operativo in continua evoluzione che richiede “flessibilità e capacità di adattamento”. In tale guisa opera UNIFIL la cui area di operazioni, nonostante la forte instabilità regionale, continua a rimanere “stabile”, ha sottolineato il comandante rilevando come tale risultato non sia frutto del caso ma di un approccio olistico e integrato da parte della Missione, capace di sistematizzare le diverse realtà e dimensioni tra le quali spiccano quella militare, civile e diplomatica. Una dedizione congiunta tra vari attori, in primis gli stessi paesi contributori con il concorso a vario titolo, le LAF, le autorità locali e religiose, senza il supporto dei quali tutto sarebbe difficilmente realizzabile.

Il generale Portolano ha concluso l’evento ringraziando gli ambasciatori convenuti per il loro forte continuo supporto e soprattutto quelli delle nazioni contributrici, poiché convinto di poter confidare sui loro rispettivi contingenti quali reali e credibili messaggeri di pace.

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Libano: l’Italia dona ricambi per elicotteri e autocarri all’Esercito Libanese

20150211_Italia dona ricambi per elicotteri e autocarri alle LAF_brigata Pinerolo_SW UNIFIL (10)Il Governo della Repubblica Italiana, per tramite del contingente italiano in Libano, su base brigata Pinerolo, e dell’addetto alla Difesa dell’Ambasciata d’Italia in Libano, generale Pierluigi Monteduro, ha donato all’Esercito Libanese un importante quantitativo di ricambi per autocarri ed elicotteri di un valore di circa 773mila euro.

La donazione, avvenuta nel comando della brigata logistica delle Forze Armate Libanesi (LAF), si colloca nell’ambito di un accordo di cooperazione nel settore della Difesa tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Libanese.

20150211_Italia dona ricambi per elicotteri e autocarri alle LAF_brigata Pinerolo_SW UNIFIL (2)La cerimonia di consegna ha avuto luogo alla presenza dell’ambasciatore italiano in Libano, sua eccellenza Giuseppe Morabito, dell’addetto alla Difesa dell’Ambasciata Italiana in Libano, generale Monteduro, e del comandante del Sector West di UNIFIL e del contingente italiano in Libano, generale Stefano Del Col.

Le LAF erano rappresentate dal sottocapo di stato maggiore per la logistica, generale Manuel Kirejian, che ha ringraziato il Governo Italiano e il contingente italiano per l’impegno profuso in favore del Libano, ricordando gli aiuti erogati dall’Italia a favore del Libano e in particolare del Sud del Libano.

20150211_Italia dona ricambi per elicotteri e autocarri alle LAF_brigata Pinerolo_SW UNIFIL (3)L’ambasciatore Morabito ha sottolineato nel suo discorso che “l’Italia sostiene il Libano attraverso la sua partecipazione a UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon) e gli aiuti diretti alle Forze Armate Libanesi. Le LAF fanno un eccellente lavoro per preservare la stabilità del Libano e questo è anche nell’interesse dell’Italia.”

Il contingente italiano in Libano ha la responsabilità del Settore Ovest/Sector West di UNIFIL con la partecipazione di 11 paesi per un totale di 3.500 soldati, di cui 1.000 italiani, al comando del generale Del Col. Tra compiti assegnati dalla risoluzione 1701 del 2006 delle Nazioni Unite, il monitoraggio della cessazione delle 20150211_Italia dona ricambi per elicotteri e autocarri alle LAF_brigata Pinerolo_SW UNIFIL (4)ostilità, il supporto alle LAF unitamente all’assistenza alla popolazione locale per lo sviluppo dell’economia.

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Fonte e foto: SW UNIFIL; Ambasciata d’Italia in Libano

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UNIFIL, Libano: il comandante gen Portolano incontra le autorità religiose libanesi, elementi fondamentali per “una civile convivenza e una pace stabile e duratura”

Si è concluso ieri, 18 dicembre, un ciclo di visite che ha visto il generale Luciano Portolano, capo missione e comandante della forza di UNIFIL, incontrare le principali autorità religiose del Libano, come fa sapere lo stesso ufficio stampa di UNIFIL in un comunicato stampa.

Il generale Portolano,  dopo aver visitato nei giorni precedenti il vice presidente dell’Alto consiglio islamico sciita, lo sceicco Abed Al Amiir Kaabalaan, è stato ricevuto ieri dal Grand Mufti della Repubblica Libanese, lo sceicco Mohamad Abdel El-Latif Derian, e, successivamente, dal Patriarca cristiano del Medio Oriente e Antiochia, il cardinale della Chiesa cattolica Bchara Boutros Al Rahi.

Nel corso degli incontri, il comandante di UNIFIL ha ringraziato per il supporto ricevuto dai leader religiosi e dalle comunità locali, fattore di primaria importanza per il successo della missione e il mantenimento della pace e della stabilità nell’area di responsabilità di UNIFIL.

In particolare, il generale Portolano, a margine degli incontri, ha sottolineato che “le autorità religiose giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo di una civile convivenza delle varie confessioni e, quindi, nell’edificazione di una pace stabile e duratura in tutto il Paese”.

Infine, il comandante di UNIFIL ha espresso profonda soddisfazione per le parole di apprezzamento che i leader religiosi hanno rivolto per il proficuo lavoro svolto dai caschi blu di UNIFIL nel concorrere efficacemente alla concreta attuazione del mandato contenuto nella risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Attualmente in Libano ci sono 18 confessioni riconosciute, 4 gruppi religiosi maggiori: cristiani, sciiti, sunniti e drusi. Gli ultimi dati certificati risalgono al censimento del 1932, dal quale risultarono 55% cristiani e 45% musulmani, includendo nel medesimo gruppo sciiti, sunniti e drusi. Le stime odierne riflettono un’inversione di tendenza: il 65% della popolazione è musulmana e il 35% cristiana.

Fonte e foto: MPIO UNIFIL

UNIFIL, Libano: il comandante gen Portolano incontra il vicepremier e ministro della Difesa Mokbel. Ribadita necessità di cooperazione con LAF per evitare incidenti

Il generale Luciano Portolano, capo missione e comandante della forza di UNIFIL, è stato ricevuto ieri, 16 dicembre, dal vicepremier e ministro della Difesa, Samir Mokbel.

Al centro del colloquio la discussione sulla situazione nell’area di responsabilitá di UNIFIL e sul conseguimento della cessazione permanente delle ostilità, fissata dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Al termine della riunione, il generale Portolano ha sottolineato la necessità di “continuare a lavorare a stretto contatto con le Forze Armate Libanesi e proseguire nella cooperazione strategica che ha consentito, finora, di prevenire incidenti e trovare soluzioni pacifiche’’.

Nel dettaglio, il comandante di UNIFIL ha ribadito “il massimo impegno di UNIFIL nel rafforzare le capacità delle LAF” e ha messo in risalto “l’importanza dell’intervento della Comunità Internazionale per la fornitura delle risorse necessarie per la creazione di Forze Armate in grado di adempiere efficacemente ai compiti assegnati dalla risoluzione 1701”.

Attualmente, sono in atto una serie di programmi volti allo sviluppo delle capacità delle LAF, nati da iniziative bilaterali e/o collegiali. In particolare, esistono due meccanismi che hanno dato di recente un impulso allo sviluppo della Difesa libanese in tutti settori, da quello operativo a quello logistico e addestrativo. Si tratta dello Strategic Dialogue e dell’International Support Group for Lebanon.

Lo Strategic Dialogue è un’iniziativa nata nel 2010, volta a rafforzare le LAF con specifico riferimento al mandato della risoluzione 1701. Nel 2013, è stato firmato lo Strategic Dialogue Plan che individua gli obiettivi che dovranno essere raggiunti in fasi successive per arrivare alla creazione di una forza in grado di assumere il pieno e autonomo controllo dell’area di responsabilitá.

La necessità di poter contare su un Libano stabile e in grado di fronteggiare efficacemente i risvolti della crisi siriana sul proprio territorio, non solo a sud del fiume Litani dove opera UNIFIL, è stata successivamente recepita dall’International Support Group for Lebanon, consesso internazionale creato nel 2013 a cui partecipa, tra gli altri, l’Italia, volto a supportare finanziariamente il Governo libanese per lo sviluppo mirato delle sue Forze Armate.

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO

UNIFIL: alla Beirut Marathon anche quest’anno i caschi blu, in circa 200, con il gen Portolano in testa a esprimere vicinanza al paese in momento di instabilità

Si è svolta il 9 novembre la Beirut Marathon, il tradizionale evento podistico che ogni anno raccoglie migliaia di sportivi nella capitale del Libano. E come di consueto, sottolinea il comunicato stampa di UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), la missione delle Nazioni Unite ha preso parte alla maratona a suggello del forte legame che lega i peacekeeper a questa terra, non solo a sud del fiume Litani.

In testa agli oltre 200 partecipanti di UNIFIL, tra caschi blu e personale civile, il generale Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander della Missione, che ha tenuto particolarmente a questo evento per esprimere vicinanza alle istituzioni del paese e alle sue Forze Armate duramente impegnate nel preservare l’integrità territoriale e la stabilità nelle zone calde del Libano, alle porte di Tripoli e lungo la frontiera con la Siria, nei dintorni di Arsal.

La partecipazione di UNIFIL è stata molto apprezzata dalle autorità governative libanesi presenti sul posto.

La presenza del comandante di UNIFIL é stato motivo per ricordare, in particolar modo in questo momento storico, la presenza di una forza di pace composta da 38 paesi, che dal 2006 sta garantendo, in stretta collaborazione con le Forze Armate Libanesi (LAF), un periodo di calma e stabilità nel sud del Libano come mai si era visto da oltre trent’anni.

“Noi siamo qui su invito della gente libanese e lavoriamo per loro – ha sottolineato il generale Portolano. “Ricevere affetto e stima dalle tante persone incontrate è motivo di orgoglio per la consapevolezza dell’ottimo lavoro che UNIFIL sta svolgendo, a supporto del governo e delle Forze Armate per il mantenimento della stabilità nel sud del Libano”, ha concluso il comandante di UNIFIL.

Importante la rappresentanza dei caschi blu italiani impiegati nel Settore Ovest dell’area di respnsabilitá di UNIFIL, posta sotto il comando del generale Stefano Del Col, che, nonostante gli impegni operativi, hanno partecipato numerosi alla Beirut Marathon.

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UNIFIL, Libano: primi incontri del gen Portolano alle autorità politiche libanesi in veste di comandante di UNIFIL

Si sono concluse ieri, 3 settembre, fa sapere un comunicato dell’ufficio stampa di UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), le prime visite in veste ufficiale dall’assunzione della carica di Head of Mission e Force Commander di UNIFIL del generale Luciano Portolano alle massime cariche politico-istituzionali del Libano: il Primo Ministro Tammam Salam e il Presidente del Parlamento, Nabih Berri.

Gli incontri hanno assunto maggiore importanza alla luce degli eventi destabilizzanti che stanno interessando il Libano per il diretto coinvolgimento delle Lebanese Armed Forces (LAF) nel conflitto in corso lungo la frontiera orientale siriana, nei dintorni della cittá di Arsal, ma anche per gli sporadici episodi legati al lancio di razzi verso Israele in prossimitá dei campi profughi palestinesi insistenti nell’area di operazione di UNIFIL, in risposta alla crisi scoppiata nella Striscia di Gaza.

In tale contesto, il generale Portolano, descrivendo la situazione nel sud del Libano, ha illustrato le varie attivitá condotte dai caschi blu in stretta collaborazione e coordinamento con le LAF, per mantenere una situazione di calma e stabilitá nell’area di operazione di UNIFIL e lungo la linea di demarcazione Blue Line, nel pieno rispetto del mandato contenuto nella risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Al riguardo, il generale Portolano ha evidenziato l’importanza di rafforzare la cooperazione strategica tra UNIFIL e LAF, sia per la componente terrestre sia per il settore navale (UNIFIL è l’unica missione ONU dotata di una capacità marittima, ovvero la Maritime Task Force), che ha permesso, negli anni, di ricondurre alla normalitá le varie situazioni di crisi che si sono verificate lungo la Blue Line e di supportare efficacemente la flotta navale delle LAF nell’impedire qualsiasi attivitá di contrabbando illegale di armi nelle acque libanesi.

Inoltre, il generale Portolano ha ribadito alle autoritá politiche libanesi il massimo impegno di UNIFIL e suo personale nell’assistere e supportare le LAF nel monitoraggio della cessazione delle ostilitá e nel fornire aiuto alla popolazione locale, principi cardini e inderogabili della risoluzione 1701. Proprio i locali sono stati oggetto di particolare attenzione da parte del comandante di UNIFIL, che ha voluto rimarcare come “la comprensione e il supporto ricevuto dalla gente del sud del Libano siano fondamentali per UNIFIL per condurre efficacemente le proprie attivitá”.

Il generale Portolano ha inoltre specificato: “tra le prioritá del mio mandato vi é la volontá di ripagare questa gente con la stessa generositá con cui ci accoglie”.

Al termine delle visite, il comandante si é detto molto soddisfatto per il rinnovato impegno assicurato dal governo libanese nel profondere ogni sforzo possibile, in sinergia con i caschi blu, teso a implementare la risoluzione Onu.

Il generale Portolano ha fatto sapere di aver ricevuto parole “di stima, incoraggiamento e apprezzamento per la professionalitá mostrata dai peacekeeper di UNIFIL nell’operare in stretta aderenza a quanto sancito dalla risoluzione 1701, in condizioni di totale trasparenza e assoluta imparzialitá, concorrendo giornalmente alla creazione dei presupposti per un futuro definitivo passaggio di responsabilitá della sicurezza e stabilitá di questa zona del Libano nelle mani delle LAF”.

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