brigata Pinerolo

Esercito: a Lecce il 31° Carri si riconfigura nel rgt Cavalleggeri di Lodi (15°)

Si è svolta oggi, 10 gennaio, nella caserma Nacci di Lecce, la cerimonia di riconfigurazione del 31° reggimento Carri in reggimento di Cavalleria Cavalleggeri di Lodi (15°), alla presenza del Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, del Comandante della Brigata Meccanizzata Pinerolo, Generale di Brigata Giovanni Gagliano, e del Comandante della Scuola di Cavalleria, Generale di Brigata Angelo Minelli.

“Visibilmente commossa è stata la resa degli onori finali dello Stendardo – si legge dal comunicato stampa odierno dello stesso reggimento che dà notizia dell’evento – scandita dalle note dell’Inno di Mameli, intonato dalla Banda musicale della Brigata Pinerolo”. Significativa, inoltre, la sentita partecipazione dei numerosi militari appartenenti a tutte le categorie che hanno prestato servizio presso l’Unità carri.

“Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e carristi, questo Stendardo, che ha sempre sventolato tenendo alto il prestigio della Patria e dell’Esercito, lascia oggi Lecce a seguito dei provvedimenti che hanno determinato la soppressione del 31° reggimento carri.

Esso sarà conservato con gli altri simboli che ricordano i fasti dell’Esercito Italiano presso il Museo del Risorgimento in Roma”.

Questa la formula che è stata scandita dal Comandante del 31° reggimento Carri, Col. Francesco Serafini, alla presenza dello Stendardo dell’Unità ormai disciolta, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare e di una Medaglia di Bronzo al Merito Civile.

La cerimonia è poi proseguita con la resa degli onori allo Stendardo del reggimento Cavalleggeri di Lodi (15°), decorato con tre Medaglie d’Argento al Valor Militare e con una Medaglia di Bronzo al Valor Civile, con la lettura della formula di riconoscimento da parte del Comandante di reggimento:

“Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Soldati, in nome del Capo dello Stato voi riconoscerete lo Stendardo del reggimento Cavalleggeri di Lodi (15°) quale vostro Stendardo”.

Il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano ha consegnato le nuove mostrine e il copricapo con il nuovo fregio al Comandante di reggimento, che ha così ufficialmente ereditato, a nome di tutte le donne e uomini che costituiscono l’Unità, le tradizioni, lo stemma araldico e il motto “Lodi s’immola”.

Presenti alla cerimonia il Prefetto di Lecce, Dottoressa Maria Teresa Cucinotta, il Questore, il Sindaco del capoluogo salentino con il gonfalone della Città e numerose Autorità politiche, religiose, militari, nonché i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Hanno presenziato anche gli ultimi Comandanti del Cavalleggeri di Lodi che hanno assistito nella cerimonia del 29 ottobre 1995 in Lenta all’ultima “Carica” e allo scioglimento del reggimento.

“Questo passaggio di specialità rientra nel processo, messo in atto dall’Esercito Italiano, finalizzato all’inserimento della componente esplorante all’interno delle Brigate di manovra pluriarma”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: rgt Cavalleggeri di Lodi (15°)

Bonifica ordigni: i Guastatori dell’11° concludono a Brindisi le attività di neutralizzazione di una bomba d’aereo

“Sono terminate le attività di neutralizzazione di una bomba di aereo ad opera degli artificieri dell’Esercito del 11° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Meccanizzata Pinerolo, unità specializzata dell’Esercito Italiano”, conferma con un comunicato stampa di oggi, 15 dicembre, la stessa Brigata.

L’ordigno, una bomba d’aereo modello MK V SAP di fabbricazione inglese da 226 kg contenente circa 40 kg di esplosivo, era stato rinvenuto durante i lavori di ampliamento del cinema Andromeda a Brindisi.

Le caratteristiche della bomba hanno imposto un intervento complesso sull’ordigno, reso particolarmente difficoltoso dalle condizioni del dispositivo di innesco danneggiato. Pertanto, la Prefettura di Brindisi ha adottato una serie di misure di sicurezza necessarie a garantire l’incolumità della popolazione locale.

Le operazioni sono iniziate già nei giorni precedenti all’attività con la realizzazione di alcune opere provvisionali di fortificazione campale a protezione dell’area destinata alle operazioni degli artificieri e alla predisposizione del cantiere. Dalle prime ore di oggi, domenica 15 dicembre, sono iniziate le operazioni di evacuazione di circa 53.000 persone e l’interruzione della circolazione stradale e ferroviaria per un raggio di 1.600 metri dal luogo del ritrovamento della bomba, si apprende in dettaglio.

Una volta disarticolato il congegno di attivazione, attraverso la combinazione di un’azione a distanza e l’opera degli artificieri direttamente sull’ordigno, la bomba è stata resa inoffensiva e trasportata in una cava nei pressi di Brindisi per il successivo brillamento.

Per limitare i disagi il Comune ha allestito diverse strutture di accoglienza con punti ristoro per i cittadini evacuati.

La delicata operazione di disinnesco è stata condotta da un team di artificieri dell’Esercito. Vi hanno partecipato, inoltre, unità delle Forze dell’Ordine, della Croce Rossa Italiana e del comune, coordinate dalla Prefettura di Brindisi, si apprende.

Gli specialisti dell’11° Reggimento Genio Guastatori, coordinati dal Comando delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), intervengono quasi quotidianamente con criterio areale per disinnescare residuati bellici.

Nell’anno in corso, spiega in dettaglio il comunicato, sono stati già circa 100 gli interventi condotti, per un totale di 190 ordigni bonificati.

“L’Esercito Italiano opera, oltre che nelle missioni internazionali, anche sul territorio nazionale a supporto della popolazione civile in caso di calamità naturali e nelle situazioni di pubblica utilità”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

Brigata Pinerolo: munizioni non letali di ultima generazione per l’addestramento scorta e tutela VIP

“Un nuovo munizionamento non letale ha reso ancora più aderente alla realtà operativa odierna le attività del personale della Brigata Meccanizzata Pinerolo, qualificato per la scorta e tutela VIP, che si è addestrato per circa due settimane in terra pugliese”, ha fatto sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa di ieri, 10 dicembre.

L’obiettivo, si apprende, è stato quello di rivedere e standardizzare le tecniche di tiro e movimento in spazi ristretti, in un contesto sicuro e realistico, in cui le armi in dotazione all’Esercito sono alimentate da proiettili con carica ad acqua e coloranti, appartenenti all’insieme denominato “simunition”.

Si tratta di un sistema brevettato, con funzionamento a energia ridotta, si legge dal comunicato, costituito da munizioni a corto raggio che, impiegato congiuntamente a un kit di conversione, in sostituzione dell’otturatore originale, permette di effettuare attività a partiti contrapposti (force on force), rendendo lo scenario addestrativo estremamente reale.

“Affiatamento, preparazione e intenso addestramento è quanto viene richiesto al personale impiegato nella scorta e tutela VIP che, dopo essere stato rigidamente selezionato tra i reggimenti appartenenti alla Brigata Pinerolo, entra a far parte di un team a elevata specializzazione e impiego che, soprattutto negli scenari internazionali, garantisce la salvaguardia di personale ad alta rilevanza militare”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

CME Puglia: oggi a Bari la presentazione regionale di CalendEsercito 2020

Si tiene oggi, 4 dicembre, alle 11.45 a Bari, la presentazione regionale del CalendEsercito 2020.

L’evento avrà luogo nell’aula magna Attilio Alto del Politecnico di Bari, fa sapere il Comando Militare Esercito (CME) Puglia, con il seguente programma (fonte CME Puglia):

   ore 11.20: Concerto della Banda della Brigata “Pinerolo”;

   ore 11.45 presentazione del CalendEsercito 2020, interverranno:

    Ing. Francesco Cupertino, Magnifico Rettore del Politecnico di Bari;

    Gen. Giorgio Rainò, Comandante Militare dell’Esercito in Puglia;

    Sergio Fontana, Presidente di Confindustria Bari/Bat;

    Angelo Giliberto, Presidente CONI Puglia;

    Luigi Arbore, A.D. Armec Turbo;

    Andre Tedeschi, Giornalista TRM network;

Moderano:

    dottoressa Cristina Ferrigni, giornalista televisiva di Tele Bari;

    Mauro Lastella, Capo Sezione Pubblica Informazione del Comando Militare Esercito Puglia;

    ore 12.40 termine presentazione/spazio media.

“L’Esercito – spiega il CME Puglia – ha voluto dedicare il suo prodotto editoriale per eccellenza, il CalendEsercito, ai ‘Soldati’, a coloro che hanno scelto di servire in armi la Patria con lealtà e orgoglio, capaci di sacrificare la propria vita per la difesa del nostro Paese e il bene della collettività. L’Esercito sente la grande responsabilità di mantenere la persona al centro del suo percorso di sviluppo tecnologico, necessario per restare al passo coi tempi e superare le sfide che la Nazione gli ha affidato”.

Parte del ricavato delle vendite del CalendEsercito 2020, per la prima volta, si apprende, contribuirà a sostenere l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani e i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.).

L’Opera Nazionale assiste, attualmente, circa 500 orfani di Ufficiali, Sottufficiali, Graduati nonché dei militari di truppa, a ciascuno dei quali eroga sussidi annuali per la formazione scolastica e per particolari necessità di carattere economico-familiare, conclude il CME Puglia.

Fonte: CME Puglia

Foto: Esercito Italiano

Esercito: la Pinerolo conclude l’esercitazione Toro 2019 a Saragozza

Si è conclusa l’esercitazione Toro 2019, fa sapere lo Stato Maggiore dell’Esercito (SME) con un comunicato stampa odierno.

L’esercitazione ha visto impiegata la Brigata Pinerolo nell’area addestrativa di “San Gregorio” in Saragozza.

Per la Toro 2019 in terra spagnola si sono schierati assetti della Brigata Pinerolo su base 82° reggimento fanteria Torino, rinforzato con unità del 21° reggimento artiglieria Trieste, specialisti dell’11° reggimento genio guastatori e del 232° reggimento trasmissioni a fianco dei colleghi della Brigata Aragon I dell’Esercito Spagnolo.

Scopo dell’esercitazione è stato quello di testare l’interoperabilità dei sistemi di Comando e Controllo e le procedure d’impiego delle unità dei due Paesi impegnate in molteplici attività addestrative.

La Toro 2019 ha visto l’impiego di vari sistemi d’arma italiani, tra cui il VBM Freccia (in versione combat, Spikee porta mortaio da 120 mm), VTLM Lince, VTMM Orso, OBICI FH70, oltre ad assetti di Force Protection e sorveglianza del campo di battaglia, impegnati in modo combinato con quelli in dotazione alle unità spagnole.

L’esercitazione, iniziata nei primi giorni di novembre sulla base di accordi bilaterali e un’intensa attività di cooperazione e di amicizia tra i due Paesi, è terminata con una continuativa condotta a livello Brigata con l’impiego di una Task Force nazionale pluriarma e relativo Posto Comando che hanno operato in uno scenario di tipo war-fighting a partiti contrapposti.

La Toro 2019, le cui operazioni di redeployment termineranno nei primi giorni di dicembre con lo sbarco dei mezzi e materiali e il rientro del personale in Italia, ha visto impegnati sul terreno circa 6.000 militari spagnoli della Divisione Castillejo e della Brigata Aragon I e 400 militari dell’Esercito Italiano, che hanno operato in un clima di stretta collaborazione e grande sinergia evidenziando una consolidata affiliazione tra le due unità a livello Brigata.

L’importante evento addestrativo ha rappresentato un’occasione unica per incrementare la capacità di operare a livello internazionale.

“Le numerose attività svolte si sono dimostrate tutte estremamente premianti sia in termini di motivazione che per l’accrescimento professionale del personale che ha dato prova, anche in un contesto climatico, definito dai colleghi spagnoli, ‘avverso’, caratterizzato da basse temperature, delle qualità del Soldato Italiano che ha dimostrato ancora una volta professionalità e competenza”, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: SME

Esercito, Toro 2019: inizia l’attività congiunta, il CaSME Gen Farina “un’occasione per accrescere bagaglio professionale”

Con il termine delle attività di preparazione e amalgama inizia l’attività congiunta dell’Esercitazione Toro 2019, comunica lo Stato Maggiore dell’Esercito (SME).

L’esercitazione Toro 2019 è infatti entrata nella fase più importante: la condotta di attività tattiche di combattimento congiunte tra i soldati della Brigata Pinerolo e la Brigata spagnola Aragon I.

Le due Unità, fa sapere lo SME con un comunicato stampa del 18 novembre, hanno condotto nei giorni scorsi un’intensa attività di amalgama e preparazione finalizzata a testare l’interoperabilità dei sistemi di Comando e Controllo e le procedure attuative che verranno impiegate nell’ambito dell’assolvimento dei diversi compiti tattici, impiegando “a fuoco” tutte le piattaforme e sistemi d’arma schierati per questo fondamentale momento addestrativo.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, a premessa dell’avvio della fase di condotta dell’esercitazione, si è rivolto ai soldati della Pinerolo sottolineando come le attività esercitative congiunte, quali l’Esercitazione Toro 2019, rappresentino “un’occasione essenziale per accrescere il bagaglio professionale di tutti noi, e siano da stimolo per fare sempre meglio, esprimendo potenzialità peculiari della componente terrestre della Difesa uniche e attuabili solamente dall’Esercito. Per questo motivo abbiamo il dovere di essere sempre pronti a operare per la Difesa dell’Italia e per la sicurezza internazionale.”

La Toro 2019, si apprende, vedrà nei prossimi giorni lo sviluppo di attività di combattimento in cui, secondo un approccio inter-arma, tutte le tipologie di Unità schierate verranno impiegate in maniera sinergica e combinata, consentendo a soldati italiani e spagnoli di accrescere la loro interoperabilità ma anche la conoscenza reciproca di capacità procedure e sistemi d’arma.

“La collaborazione tra la Brigata Pinerolo e la Aragon I, nasce dalla firma di una lettera d’intenti tra l’Esercito Italiano e l’Ejercito de Tierra siglata il 25 settembre 2017 nel corso del 4° Forum dei Comandanti delle Forze terrestri europee, – spiega lo SME – che prevedeva la forte volontà di rafforzare le attività esercitative tra le parti, al fine di implementare l’interoperabilità di procedure e sistemi tra le due forze armate attraverso la stretta collaborazione e affiliazione tra due unità di livello Brigata“.

La Brigata Pinerolo si è schierata nell’area addestrativa “San Gregorio” di Saragozza con il Posto Comando di Brigata, l’82° Reggimento Fanteria Torino e assetti del 21° Reggimento Artiglieria Terrestre Trieste, 11° Reggimento Genio e 232° Reggimento Trasmissioni.

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Fonte e foto: SME PIC Roma

La Brigata Pinerolo ha compiuto 198 anni

La Brigata Pinerolo ha compiuto 198 anni: il 13 novembre 1821 il reggimento “Saluzzo”, che tra 1672 e 1738 era stato protagonista di battaglie epiche non solo sulla penisola italica ma anche al di fuori di essa, con decreto reale fu trasformato in Brigata “Pinerolo”, ricorda la stessa Brigata con un comunicato stampa. “Da allora a oggi la Brigata ha contribuito a scrivere la storia dell’Esercito e dell’Italia partecipando a tutti gli eventi bellici, dalle guerre d’indipendenza ai conflitti mondiali”.

Nel recente passato la Grande Unità è stata più volte impiegata in Afghanistan alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) e, simultaneamente con le proprie unità, in altri teatri operativi quali Iraq, Lettonia, Libano, Libia e Somalia, ricorda il comunicato.

La Brigata ha intanto proseguito l’implementazione del programma di digitalizzazione di Forza Armata che vede la Grande Unità elementare dell’Esercito quale prima Brigata ad aderire e sviluppare sul campo questo ambizioso e innovativo progetto che costituisce la punta di diamante dell’intero programma di modernizzazione della componente terrestre della Difesa.

Sul territorio nazionale, la Brigata Pinerolo partecipa all’operazione Strade Sicure operando al fianco delle Forze dell’ordine per incrementare il livello di sicurezza, contrastare la criminalità organizzata e prevenire i reati ambientali.

Inoltre, la sua componente Genio prosegue nelle attività di bonifica di residuati bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale nell’area di competenza del Basso Adriatico comprendente la Puglia, la Basilicata, il Molise e l’Abruzzo.

Attualmente le donne e gli uomini della Pinerolo sono impegnati in un importante esercitazione sul territorio spagnolo (qui i link gli articoli) per affinare il livello d’integrazione delle Unità e testare l’interoperabilità dei servizi e sistemi di comando e controllo italiano (SIACCON ADV) e spagnolo (SIMANET) attraverso il Military Interoperability Program (MIP), al fine di consentire la visione della Common Operational Picture alle unità italiane e spagnole affinando sia le procedure da attuare nei posti Comando che le procedure d’impiego delle unità.

Il Comandante della Brigata, Generale Giovanni Gagliano, ha enfatizzato il momento sottolineando come oggi storia, presente e futuro si coniugano in perfetta simbiosi nella Pinerolo, esortando tutti per poter continuare a crescere e rimanere aderenti alle necessità di sicurezza che il nostro Paese ci chiede, a tenere sempre a mente quei sentimenti che sono perfettamente riassunti nel motto “Sempre più Avanti, Sempre più in Alto”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

Brigata Pinerolo: NATO CREVAL in Spagna per l’82° reggimento Fanteria Torino

È terminata nei giorni scorsi la NATO CREVAL per l’82° Reggimento fanteria Torino, fa sapere la Brigata Pinerolo con un comunicato stampa odierno.

“Sulla base degli accordi internazionali esistenti in ambito NATO – scrive la Brigata – l’Italia si impegna a garantire pacchetti di forze ad elevato stato di prontezza per i quali deve essere mantenuto un notevole standard addestrativo, operativo e logistico. In tale contesto si inserisce la NATO CREVAL (Combat Readiness Evaluation Program), ovvero il processo di valutazione dello stato di prontezza”.

L’unità nazionale designata è stata l’82° Reggimento fanteria Torino, che ha visto esaminate le proprie capacità operative nelle aree Preparation, Operations, Support, CIS e Administration, attraverso un’attività esercitativa specifica che ha consentito di certificare il livello di prontezza.

Tale attività, si apprende, si è sviluppata in due fasi distinte ed è stata svolta da un Evaluation Team, costituito da personale appartenente alla stessa nazione dell’unità in esame, in questo caso personale proveniente dal Comando della Brigata Meccanizzata Pinerolo, integrato da osservatori alleati (NATO Monitor).

La prima fase (in Barracks Evaluation), svoltasi nel mese di ottobre presso la sede dell’82° Reggimento, è stata propedeutica alla seconda (Field Evaluation), condotta nell’area addestrativa San Gregorio di Saragozza in Spagna, dove contestualmente si sta svolgendo anche l’esercitazione denominata “Toro 2019” (link articolo).

Durante tale fase, terminata con una Livex di 48 ore, sotto la supervisione di una direzione d’esercitazione (EXCON) e alla presenza dell’Evaluation Team, tutto il personale è stato sottoposto da parte delle Opposing Forces (OPFOR) a numerose attivazioni (come ad esempio attacco IED, fuoco diretto e indiretto, attacco aereo, attacco CBRN, trattamento feriti, trattamento prigionieri di guerra, recupero automezzi).

Le OPFOR sono assetti incaricati di rappresentare il nemico nelle esercitazioni. In questa occasione le OPFOR sono state costituite da personale del 21° Reggimento Artiglieria Trieste e dell’11° Reggimento Genio Guastatori. Al termine del Formal Report and Back-brief, l’82° Reggimento è stato certificato Combat Ready.

I monitor NATO, provenienti dall’Allied Land Command (LANDCOM), Comando NATO che ha la sua sede a Izmir in Turchia, hanno espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dai militari della Pinerolo, i quali “hanno saputo concretizzare sul campo la professionalità espressa tutti i giorni dai militari Italiani che operano nei più complessi scenari internazionali”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

Brigata Pinerolo in Spagna: scenario warfighting per i 450 militari nella Toro 2019

“Con la fine delle operazioni di sbarco e l’avvio delle prime attività logistiche-addestrative di integrazione presso il Centro Addestrativo Nazionale (CENAD) nell’area di San Gregorio in Saragozza, è terminato lo schieramento per l’esercitazione ‘Toro 2019’, che vedrà impiegati assetti della Brigata Pinerolo e l’82° Reggimento fanteria Torino al fianco dei colleghi della Brigata Aragon I dell’Esercito Spagnolo, sotto TACON (controllo tattico) della Divisione Castillejo.

È la stessa Brigata a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Scopo principale di questo importante evento addestrativo è quello di perfezionare il livello d’integrazione delle Unità e testare l’interoperabilità dei servizi e sistemi di comando e controllo italiano (SIACCON ADV) e spagnolo (SIMANET) attraverso il Military Interoperability Program (MIP), al fine di consentire la visione della Common Operational Picture alle unità italiane e spagnole affinando sia le procedure da attuare nei posti Comando che le procedure d’impiego delle unità.

La Toro 2019 rappresenta un importante banco di prova per la complessa stesura di accordi tecnico-logistico-amministrativi tra le parti resisi necessari per la fase, appena terminata, di deployment e di redeployment degli assetti schierati oltre frontiera.

L’esercitazione, sulla base accordi bilaterali e un’intensa attività di cooperazione e di amicizia tra i due Paesi, terminerà con una livex di Gruppo Tattico, si apprende, con l’impiego di una Task Force pluriarma e Posto Comando che opereranno in maniera integrata in uno scenario di tipo war-fighting.

La Toro 2019 vedrà operare sul terreno per circa 20 giorni 450 militari dell’Esercito Italiano affiancati da soldati spagnoli della Brigata Aragon I con l’impiego di VBM Freccia, VBM Freccia porta mortaio da 120 mm, VTLM Lince, VTMM Orso, Obici FH70, oltre ad assetti di Force Protection e sorveglianza del campo di battaglia.

Nei prossimi giorni, conclude il comunicato, avranno inizio le prime attività esercitative e di amalgama tra i reparti italiani e spagnoli che vedranno protagonisti i militari della Pinerolo inseriti in un intenso ciclo addestrativo.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

Brigata Pinerolo: nella Giornata delle Forze Armate la Medaglia d’Oro per la Vittima del Terrorismo C.le Magg. Sc. Pascali

Si è tenuta ieri 4 novembre, nella Prefettura di Lecce, la cerimonia di consegna della Medaglia d’Oro ricordo quale “Vittima del Terrorismo” concessa dal Presidente della Repubblica al Caporal Maggiore Scelto Paolo Pascali, originario di Caprarica (Lecce), effettivo all’82° Reggimento Fanteria Torino di stanza a Barletta, reparto dell’Esercito Italiano dipendente dalla Brigata Meccanizzata Pinerolo.

È la stessa Brigata a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Il Prefetto del capoluogo salentino, Maria Teresa Cucinotta, ha consegnato l’onorificenza al soldato gravemente ferito in missione in Afghanistan, alla presenza di autorità civili e militari durante la celebrazione del 4 novembre “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”.

L’attentato in cui fu coinvolto Pascali nell’aprile 2013, ricorda il comunicato, avvenne nel distretto di Shindand, centro della provincia occidentale di Herat, in Afghanistan, dove, durante una ricognizione per stabilire contatti con la popolazione locale, un ordigno artigianale improvvisato esplose al passaggio della pattuglia colpendo il mezzo blindato Lince sul quale il militare viaggiava insieme ad altri colleghi.

Alla cerimonia di consegna dell’onorificenza hanno partecipato anche gli studenti della scuola “Principe di Piemonte” di Maglie che, per l’occasione, hanno fatto dono al pubblico di un’intervista tra un giornalista e il Caporal Maggiore Pascali, entrambi interpretati da due alunni dell’Istituto, “che ripercorrendo i momenti drammatici dell’attentato ne hanno spiegato i punti salienti, evidenziando il coraggio e il senso del dovere che caratterizzano i soldati dell’Esercito Italiano e, più in generale, gli appartenenti a tutte le Forze Armate”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo