brigata Pinerolo

Cittadinanza Onoraria di Barletta all’82° Reggimento Fanteria Torino

Si è svolta il 19 giugno scorso, al Castello Svevo di Barletta, la cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria all’82° Reggimento Fanteria Torino, unità alle dipendenze della Brigata Pinerolo, da parte del Comune di Barletta.

È lo stesso reggimento a renderlo noto con un comunicato stampa del 20 giugno.

Il Sindaco di Barletta, dott Cosimo Cannito, alla presenza del Prefetto S.E. Emilio Dario Sensi, ha consegnato l’onorificenza al Comandante di Reggimento, Col. Antonio Morganella, con la seguente motivazione:

“L’Amministrazione Comunale di Barletta concede la Cittadinanza Onoraria all’82° Reggimento Fanteria Torino, quale riconoscimento per l’altissimo valore militare, per il profondo legame tra il reggimento e le istituzioni cittadine, ma anche per il considerevole impegno civile come esempio concreto di solidarietà. Un atto sentito, doveroso per quanto diuturnamente fatto fino ad oggi dall’82° Reggimento Fanteria Torino, promotore instancabile di quei valori morali e civili che sono profondamente radicati e condivisi anche tra i barlettani e che hanno, nel comune amore verso la Patria e verso l’intera Umanità, i propri punti di riferimento irrinunciabili. Certi d’interpretare il sentire più profondo della nostra Comunità, la Città di Barletta ha inteso, dunque, dimostrare attraverso un gesto simbolico, ma denso di significato morale, i sentimenti di orgoglio che la uniscono a questa splendida unità dell’Esercito Italiano. La decisione di conferirVi la Cittadinanza Onoraria è maturata dopo anni di conoscenza reciproca caratterizzati dall’adesione e dal supporto dell’82° Reggimento Fanteria Torino alla realizzazione di eventi culturali, di solidarietà, di mutuo soccorso e beneficenza ad ampio respiro, e per la prontezza nel recepire le esigenze di tutta la comunità barlettana”.

Questo riconoscimento – sottolinea il reggimento – sta a significare la grande sinergia che intercorre tra la cittadinanza e il reparto dell’Esercito Italiano che, con il suo impegno in molte campagne solidali, si è sempre dimostrato vicino e attento alla Comunità barlettana.

“Grande l’orgoglio dei fanti del Torino che oggi come allora, impiegati su diversi fronti in Italia e all’estero, ispirati e guidati dall’esempio dei loro predecessori, operano con lo stesso entusiasmo, passione e dedizione per l’adempimento del proprio dovere, secondo il motto del Reggimento: ‘Credo e Vinco’, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: 82° Reggimento Fanteria Torino

 

Brigata Pinerolo: Conclusa la 1^ Sessione di Integrazione Operativa 2019

Con la 1^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2019 condotta dalla Brigata Pinerolo si sono concluse le attività di approntamento finalizzate al raggiungimento delle capacità operative delle unità contingentate per l’esigenza Joint Rapid Reaction Force (JRRF) e quelle connesse con la Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), ha fatto sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa del 29 maggio scorso.

L’esercitazione, che ha preso il via nei primi giorni di maggio, ha visto la Brigata, con i reggimenti dipendenti, integrata con unità ad altissima connotazione specialistica appartenenti a tutta la Forza Armata, schierate simultaneamente nei poligoni di Torre di Nebbia (BA) e Torre Veneri (LE).

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di acquisire un’effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando i sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici, nonché equipaggiamenti individuali, nell’ambito del programma denominato “Soldato Sicuro”.

Alla fase conclusiva dell’esercitazione ha partecipato il Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, accolto dal Comandante della Divisone Acqui, Generale di Divisione Fabio Polli, e dal Comandante della Brigata Meccanizzata Pinerolo, che nel corso di un briefing ha illustrato le attività condotte dalle unità partecipanti alla SIO.

Il Generale Castellano ha visitato i posti comando digitalizzati, schierati nel poligono, e ha assistito a un’esercitazione a livello gruppo tattico digitalizzato, impegnato in un’operazione di stabilizzazione di un’area di crisi.

Mediante l’utilizzo dei sistemi di comunicazione dei posti comando digitalizzati, si apprende, il Comandante delle Forze Operative Sud ha potuto apprezzare tutte le fasi della manovra condotte simultaneamente dalle unità schierate nei poligoni di Torre di Nebbia e Torre Veneri.

Nel ringraziare tutto il personale presente, si legge dal comunicato stampa, il Generale Castellano si è complimentato per il livello di addestramento raggiunto, per la motivazione del personale impiegato e per le capacità espresse sia in operazioni sul territorio nazionale che all’estero, non solo dalla Brigata Pinerolo ma da tutte le componenti che hanno partecipato all’esercitazione.

Nel corso dell’attività tecnico-tattica, la sinergia tra i sistemi e i mezzi ha consentito di ottenere un flusso di comunicazioni tra Posti Comando Digitalizzati (navigazione geolocalizzata, messaggi formattati, gestione dell’osservazione, identificazione e ingaggio dei bersagli), con la conseguente conoscenza in tempo reale della situazione tattica amica e nemica.

Durante la 1^ SIO sono stati sperimentati, per la prima volta, i sistemi per  l’implementazione della sicurezza nella gestione dei flussi dei dati, l’impiego dei nuovi aeromobili a pilotaggio remoto UAV (Unmanned Aerial Vehicle) da parte della Brigata Informazioni Tattiche (BITAT), nonché i sistemi che consentiranno l’interoperabilità delle capacità di Comando e Controllo tra la componente dell’Esercito con le Forze da Sbarco della Marina e con i sistemi dell’Aeronautica per raccogliere le informazioni riguardanti le posizioni delle unità a terra e trasferirle in modo digitale verso gli assetti di supporto aereo che ne fanno richiesta.

“Il progetto Forza NEC, congiunto Difesa-Industria, si prefigge lo scopo di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari per mezzo di nuove tecnologie informatiche”, conclude il comunicato della Brigata.

Articoli correlati:

Al CESIVA un media day sulle nuove frontiere dell’Esercito digitalizzato: i simulatori per il soldato del futuro (8 aprile 2019)

CESIVA: training, sperimentazione e Forza NEC ma anche obiettivo EU in ambito PESCO (8 aprile 2019)

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

CME Puglia: alla Race for the Cure 2019 con la Pinerolo e l’ANPdI di Bari

Una squadra organizzata dal Comando Militare Esercito (CME) Puglia, in sinergia con la Brigata Meccanizzata Pinerolo e l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia sezione di Bari, ha partecipato all’edizione 2019 della Race fo the Cure, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri lo stesso CME Puglia.

La tradizionale gara, organizzata dalla “Susan Komen Italia” per la lotta ai tumori del seno, è iniziata con una festosa competizione tra formazioni musicali militari dove le bande, della Brigata Meccanizzata Pinerolo e del Comando Scuole della 3^ Regione Aerea, hanno duellato a suon di musica, eseguendo brani della tradizione militare, popolare e pop, scrive il CME Puglia.

I vincitori della gara podistica competitiva di 5 Km hanno visto, anche quest’anno, primeggiare gli atleti dell’Esercito, Caporal Maggiore Capo Scelto Giovanni Auciello, del 7° Reggimento Bersaglieri, e il Caporal Maggiore Capo Vincenzo Trentadue, del 9° Reggimento Fanteria Bari, classificatosi al primo e al quinto posto.

“Un’occasione unica per rafforzare l’indissolubile rapporto tra Esercito e società e confermare il ruolo dell’Esercito quale risorsa per il Paese, difatti poniamo particolare attenzione alla partecipazione ad attività sportive, soprattutto quando esse hanno un risvolto di tipo sociale come nella Race [for the Cure]”, ha sottolineato il Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, evidenziando l’importanza che lo sport riveste per la Forza Armata non solo per i lusinghieri risultati ottenuti in campo nazionale e internazionale dai suoi atleti, ma come indispensabile veicolo per il mantenimento delle capacità operative del personale militare.

Un successo a tutto campo che ha visto tra i premiati il Generale Rainò, a cui è stata consegnata una targa di riconoscenza da parte della “Susan Komen Italia” per l’attiva e sentita partecipazione dell’Esercito ad un’attività dall’alto valore sociale e benefico.

Ma anche per quest’anno, si apprende dal CME Puglia, Special Guest della manifestazione è stata la mascotte dell’Esercito, Lupetto Vittorio, che per la gioia dei più piccoli ha fatto bella mostra di sé nel villaggio rosa.

L’organizzazione e l’adesione ad attività finalizzate alla divulgazione dello sport consolida l’impegno dell’Esercito nella diffusione dei fondamentali valori etici e di solidarietà insiti nella Forza Armata, restando coerente con il suo slogan: “Noi ci siamo sempre- e di più insieme” anche nel sociale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: CME Puglia

 

Esercito: il 31° rgt Carri celebra il 78° anniversario delle gesta di Kopliku, la ‘Pasqua di sangue’

Si è svolta il 18 aprile, nella caserma “M.O. Nacci”, la cerimonia commemorativa dei fatti d’Arme di Kopliku (Albania), con la quale l’Esercito ha voluto ricordare le pagine eroiche scritte dai carristi del 31° Reggimento Carri durante gli eventi bellici dell’aprile 1941 sul suolo albanese.

È lo stesso Reggimento a darne notizia con un comunicato stampa.

In quei giorni di 78 anni fa, il 31°Carri attestato nella zona di Tirana ricevette urgentemente l’ordine di portarsi nell’area di Scutari perché truppe jugoslave erano in ammassamento a nord dell’Albania.

Il 15 aprile 1941 effettuò un attacco vero e proprio a cavaliere della rotabile Scutari-Kopliku-Ivanaj oltrepassando il Prroni That. Dopo un’iniziale azione delle artiglierie e dei controcarri nemici, i carri del 31° persistettero nella loro decisa azione costringendo il nemico alla fuga, ricorda il comunicato.

La battaglia di Kopliku fu vittoriosamente conclusa dal Reggimento che dovette contare tra le sue fila 20 caduti e 12 feriti, oltre alla distruzione di 20 carri.

L’evento viene storicamente ricordato come la “Pasqua di sangue”, perché proprio il 15 aprile di quell’anno ricorreva la Santa Pasqua.

Per i fatti d’Arme di quel periodo e per l’eccezionale valore dimostrato dai militari dell’Esercito, è stata conferita la Medaglia d’argento al Valor Militare allo Stendardo del 31° reggimento, oltre a 13 medaglie d’argento individuali, 16 di bronzo e numerose croci di guerra ai carristi.

In occasione della rievocazione, il Comandante di Reggimento, Colonnello Cosimo Greco, dinanzi a numerose autorità civili e militari, tra i quali il Prefetto della provincia di Lecce e il Comandante della Scuola di Cavalleria, ha ripercorso le vicende storiche del Reggimento esaltando le virtù dei carristi che, in terra straniera, seppero con profondo senso del dovere e sacrificio della propria vita scrivere le più gloriose e importanti pagine di storia dell’Esercito e delle sorti dell’Italia durante il secondo conflitto mondiale.

“Sulle orme dei carristi del passato, il 31° Reggimento Carri, unità alle dipendenze della Brigata Pinerolo, svolge oggi i compiti affidatigli con lealtà e profondo spirito di corpo, evidenziando in più occasioni, altresì, uno spiccato lato umano che da sempre contraddistingue i militari dell’Esercito”, scrive il 31° Carri.

Infatti, a conclusione del suo intervento, il Comandante di Reggimento ha voluto sottolineare le diverse iniziative solidali alle quali donne e uomini del 31° Carri hanno partecipato con slancio.

In particolare, in occasione della ricorrenza di San Giorgio, Patrono dell’Arma di Cavalleria, oltre 60 carristi hanno partecipato alla donazione di sangue presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce e a una raccolta alimentare a favore della Caritas diocesana organizzata dalla Scuola di Cavalleria.

Inoltre, si apprende, il Reggimento ha partecipato unanime all’iniziativa “Pasqua di solidarietà” dell’Associazione Onlus “Per un sorriso in più” che si occupa di assistenza materiale e morale a favore dei bambini affetti da leucemia e tumore e alla quale il Reggimento è legato da un forte legame di amicizia e collaborazione, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 31° rgt Carri

Esercito: gli artificieri dell’11 rgt Genio Guastatori disinnescano ordigni in provincia di Chieti

“La lotta agli ordigni inesplosi, pesante eredità della 2^ Guerra Mondiale, coinvolge ancora molte zone del territorio nazionale e la Provincia di Chieti è spesso in prima linea nel combattere questa battaglia”, ricorda un comunicato stampa di ieri, 4 aprile, dell’11° reggimento Genio Guastatori di Foggia.

Il territorio teatino, infatti, durante il secondo conflitto era attraversato dalla Linea Gustav tedesca, teatro di innumerevoli bombardamenti delle forze alleate nell’avanzata per la liberazione del meridione italiano.

L’Esercito, con i suoi artificieri dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della Brigata Meccanizzata Pinerolo di Bari, è competente sul territorio per la bonifica degli ordigni bellici inesplosi.

Nel solo 2018 gli interventi dei nuclei EOD (Explosive Ordnance Disposal, ovvero bonifica ordigni esplosivi) nella provincia di Chieti sono stati 51 e già 13 dall’inizio del 2019.

Nel corso degli ultimi giorni l’Esercito è intervenuto il 2 aprile in Contrada Polercia nel comune di Vasto, dove era stata rinvenuta una bomba da mortaio inglese, mentre il 4 aprile gli stessi artificieri hanno rimosso e fatto brillare due granate di artiglieria calibro 94 mm ad alto esplosivo rinvenute nel comune di Giuliano Teatino.

Le operazioni, disposte su autorizzazione del Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) di Napoli, sono state coordinate dalla Prefettura di Chieti e si sono concluse senza disagi per la popolazione, si apprende dal comunicato.

Per le capacità tecniche del proprio personale e dei mezzi che ha in dotazione, l’Esercito Italiano è particolarmente attivo nel fornire il proprio contributo per gli interventi di pubblica utilità.

In particolare, “gli uomini del Genio, grazie all’esperienza maturata nei teatri operativi e alla loro spiccata connotazione dual –use, operano a favore della comunità sia in caso di pubbliche calamità, sia con la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio nazionale”, conlcude il comunicato.

Fonte e foto: 11 rgt Genio Guastatori

Brigata Pinerolo: cerimonia di saluto per rientri e partenze, il 1° Battaglione Bezzecca in partenza per la Libia

Si è svolta l’8 febbraio a Bari, alla caserma Briescese, la cerimonia per salutare il rientro e la partenza dei militari della brigata Pinerolo dai vari teatri operativi esteri, dove nel corso del 2018 hanno operato e dove nel 2019 opereranno.

È la stessa Brigata a darne notizia con un comunicato stampa.

L’evento, che ha visto schierate le pluridecorate Bandiere di Guerra del 9° Reggimento Fanteria Bari, del 7° Reggimento Bersaglieri e dell’82° Reggimento Fanteria Torino si è svolto alla presenza del Comandante del Comando delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, e di numerose autorità civili, religiose e militari della Puglia.

In particolare, il 2018 ha visto il comando della Brigata Pinerolo, unica grande Unità dell’Esercito Italiano già completamente digitalizzata e dotata dell’innovativo automezzo Freccia, in Afghanistan, ricorda il comunicato, dove ha guidato il Train Advise Assist Command West (TAAC-W), il Comando NATO con base a Herat.

Il TAAC – West, all’interno del quale ha operato il 9° Reggimento che ha costituito la Task Force Arena, ovvero la forza di manovra, esprime un nuovo concetto operativo non più incentrato sulla funzione da combattimento, ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afgane.

Durante i sei mesi di missione i militari della Pinerolo, agli ordini del Generale di Brigata Francesco Bruno, hanno condotto numerose attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore dei colleghi delle forze di sicurezza afgane ottenendo importanti risultati e riconoscimenti anche in ambito internazionale.

Nello stesso anno il 7° Reggimento Bersaglieri è stato schierato nel contesto dell’operazione NATO in Lettonia, denominata Baltic Guardian.

Contestualmente l’82° Reggimento, rinforzato con una componete ad alta connotazione specialistica dell’11° Reggimento Genio Guastatori, ha guidato la Task Force Praesidium a Mosul, in Iraq, dove hanno garantito la sicurezza di una diga, infrastruttura di rilievo strategico per l’Iraq, che serve ad approvvigionare di acqua centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti.

Durante la cerimonia è stato anche salutato il 1° Battaglione Bezzecca del 7° Reggimento Bersaglieri, che nei prossimi giorni sarà impiegato nel contesto della Missione Bilaterale di Assistenza e Supporto in Libia, denominata Ippocrate. Il contingente assicurerà la sicurezza della base e dell’ospedale da campo italiano.

Il gen Castellano, Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, ha espresso “grande soddisfazione per l’impegno e gli eccellenti risultati conseguiti dalla Brigata Pinerolo e dalle sue Unità fuori dai confini nazionali in un periodo molto sensibile per la stabilizzazione delle aree di crisi dove hanno operato e per l’impegno profuso nel campo della cooperazione civile-militare per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale”, conclude il comunicato.

Articoli correlati:

La brigata Pinerolo in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: brigata Pinerolo

Esercito, cambio al 9° rgt Fanteria Bari: al col De Pasquale subentra il col Bencivenga

Il colonnello Fabrizio De Pasquale ha ceduto il comando del 9° Reggimento Fanteria Bari al colonnello Claudio Bencivenga, si apprende. La cerimonia si è svolta nei giorni scorsi nella caserma Lolli Ghetti, a Trani.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della Brigata Pinerolo, Generale di Brigata Francesco Bruno, hanno partecipato le più alte cariche civili e militari della città di Trani e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Nel suo intervento di commiato il col De Pasquale ha riassunto le principali attività che hanno visto impegnati gli uomini e le donne del Reggimento, evidenziando in maniera particolare l’impegno profuso nell’Operazione Strade Sicure nelle città di Bari, Roma e Napoli.

Ha inoltre ricordato e rivolto un commosso saluto al personale del Reggimento attualmente dislocato nel teatro operativo del Kurdistan Iracheno e ha ringraziato tutto il personale per averlo supportato nel corso della sua attività di comando, rimarcando l’orgoglio di essere stato per due anni al comando di uno dei più gloriosi Reggimenti dell’Esercito Italiano.

Il col De Pasquale continuerà il suo servizio al Comando Brigata Aosta, dove ricoprirà il prestigioso incarico di Capo di Stato Maggiore.

Il col Claudio Bencivenga proveniente dal Comando Brigata Granatieri di Sardegna, dove ha svolto l’incarico di Capo di Stato Maggiore, ha ricevuto in custodia la Bandiera di Guerra del 9° Reggimento Fanteria Bari decorata di un Ordine Militare d’Italia, due Medaglie d’Oro, una Medaglia d’Argento e una Medaglia di Bronzo al Valor Militare e una Medaglia d’Argento di Benemerenza.

Fonte e foto: Esercito

Esercito, 31° rgt Carri: giochi e sorrisi al reparto di oncoematologia pediatrica del Fazzi di Lecce

Nei giorni a ridosso del Natale una rappresentanza del 31° reggimento Carri, unità alle dipendenze della brigata meccanizzata Pinerolo, si è recata all’Ospedale Vito Fazzi di Lecce “per stringere in un fraterno e amichevole abbraccio i piccoli pazienti del Reparto di onco-ematologia pediatrica e donare loro giochi e sorrisi”, scrive il Reggimento nel comunicato stampa.

In tale occasione, il Comandante di Reggimento, col Cosimo Greco, ha consegnato, a nome dei Carristi, i proventi di una raccolta spontanea di fondi, svoltasi nel mese di dicembre, all’Associazione Genitori Onco-Ematologia Pediatrica “Per un sorriso in più”.

L’ associazione Onlus è da anni presente sul territorio e fornisce supporto materiale e psicologico alle famiglie di bambini colpiti da casi di tumori o leucemie.

L’iniziativa, nata su proposta dei militari rappresentanti del COBAR (Consiglio Base di Rappresentanza) e accolta immediatamente con grande generosità dal personale del 31° reggimento Carri, ha rappresentato “un toccante momento di solidarietà e ha ulteriormente evidenziato la vicinanza dell’Esercito alle famiglie, ma soprattutto ai bambini ricoverati all’Ospedale Fazzi”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 31° rgt Carri

TAAC-W, RS: dai militari italiani un corso di fotografia per le giornaliste afgane

Nella sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat, comando multinazionale a guida italiana su base brigata Pinerolo della Missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, si è svolto un corso basico di fotografia a favore dell’Associazione Giornaliste di Herat, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa del 23 novembre scorso.

“Il corso, nato da una specifica richiesta delle giornaliste al fine di migliorare le capacità tecniche necessarie allo svolgimento della propria attività professionale – spiega SMD – è stato condotto attraverso l’insegnamento e approfondimento delle nozioni di base per l’utilizzo delle reflex e mirrorless di ultima generazione nonché delle tecniche di inquadratura e composizione fotografica e di post produzione”.

Il contingente italiano in Afghanistan continua a supportare il presente e il futuro delle donne afgane grazie a progetti mirati ed eventi volti a favorirne l’integrazione nelle istituzioni e nella società, sottolinea la Difesa.

In particolare, SMD menziona la mostra fotografica dell’Associazione Giornaliste intitolata “The Stranger Look”, le mostre di arte moderna dell’Associazione Visual Art, nonché il seminario volto a favorire l’integrazione del personale femminile nelle Forze di Sicurezza Afgane tenutosi nel mese di settembre.

Inoltre, il personale del TAAC-W continua la professionalizzazione delle donne appartenenti alle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) grazie all’impegno del Military Advisory Team dell’Esercito e del Police Advisory Team dell’Arma dei Carabinieri, che hanno organizzato e condotto negli ultimi mesi corsi altamente formativi per la condotta delle elezioni parlamentari.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

Fonte e foto: SMD

 

Difesa: la Pinerolo festeggia il suo 197° anniversario mentre è a Herat

I militari della brigata Pinerolo del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), inquadrati nella missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, festeggiano 197 anni di storia, ha ricordato con un comunicato stampa del 16 novembre lo stato maggiore della Difesa (SMD).

Più in dettaglio si apprende che nella base di Camp Arena a Herat, nella missione in Afghanistan, gli uomini e le donne della brigata Pinerolo inquadrati nel TAAC-W, comando multinazionale a guida italiana della Missione NATO RS, hanno celebrato la ricorrenza dei 197 anni di storia tra impegni operativi attuali e sfide per il futuro.

In particolare, scrive SMD, “il Sottufficiale di Corpo della Brigata e del TAAC-W, custode della storia e delle tradizioni dell’Unità, ha ricordato i fasti e la gloria del passato nonché l’impegno presente dei militari che, in missione sul territorio afgano con un delicato impegno operativo in un’area sensibile dell’Asia, hanno svolto un lavoro importante nel fornire addestramento assistenza e consulenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF), e hanno altresì assicurato assistenza alla popolazione attraverso progetti di cooperazione civile e militare per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale”.

Il vicecomandante di Resolute Support, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale, durante la sua visita al personale del TAAC-W ha voluto rivolgere personalmente gli auguri a tutti gli uomini e le donne della Pinerolo, ringraziandoli per l’impegno e la dedizione con cui quotidianamente svolgono il proprio lavoro.

La storia della Brigata affonda le sue radici nel lontano 13 novembre 1821 quando il Reggimento Saluzzo, protagonista di battaglie epiche tra il 1672 ed il 1738 sulla penisola italica ma anche al di fuori di essa, con decreto reale fu trasformato in Brigata Pinerolo, ricorda SMD.

Da allora la Brigata ha contribuito a scrivere la storia dell’Esercito e dell’Italia partecipando alle guerre d’indipendenza, ai conflitti mondiali e alle operazioni militari per la pace all’estero in Albania, Kosovo, Libano, Afghanistan, Iraq e Gibuti.

I soldati della Pinerolo hanno inoltre preso parte, grazie alla capacità dual use, agli interventi di pubblica utilità in aiuto alle popolazioni colpite da calamità naturali, dimostrando sempre professionalità e generosità, riconosciute peraltro con una Medaglia di Bronzo al valore dell’Esercito conferita a seguito del soccorso prestato alle popolazioni apulo lucane colpite dal sisma del 1980, nonché all’operazione in concorso alle Forze di Polizia denominata Strade Sicure.

Nella storia recente, la Pinerolo è stata scelta dall’Esercito per lo sviluppo del Progetto Forza NEC (Network Enabled Capabilities), un programma che darà la possibilità di collegare ogni singolo soldato con il proprio comando per avere, tramite un sistema digitale, tutte le informazioni e gli ordini per operare sul campo.

La celebrazione di questa ricorrenza in Afghanistan è un importante momento di unità e fratellanza per il personale della Pinerolo, di ieri e di oggi, che vede protagonisti gli uomini e le donne impiegati nei vari teatri ma rappresenta, al contempo, incoraggiamento e stimolo per il futuro della Brigata in un modello operativo di successo che garantisce la pace e la stabilità sempre nello spirito del proprio motto: “Sempre più avanti, sempre più in alto!”.

Fonte: Stato Maggiore della Difesa