brigata Pozzuolo del Friuli

Brigata Pozzuolo: il 3° Guastatori si esercita in ambiente anfibio in uno scenario ad alta intensità con demolizione finale di un molo dal natante

Si è conclusa presso la base logistica-addestrativa di Muggia, a Trieste, l’attività addestrativa in ambiente anfibio del Genio condotta da una compagnia del 3° reggimento Genio Guastatori di Udine, ha fatto sapere ocn un comunicato stampa del 5 ottobre scorso la brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli.

L’attività, si apprende, è inserita nell’ambito dell’addestramento continuo delle forze dell’Esercito facenti parte del Capability Basket della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare.

Il personale esercitato si è schierato nell’area esercitativa di Muggia dallo scorso 24 settembre 2018, dove ha condotto le attività di: nuoto operativo, ribaltamento del gommone, scuola voga, presa di costa, allestimento di un bivacco, marcia zavorrata e topografica.

A conclusione dell’addestramento anfibio, il personale del 3° Genio ha condotto un’esercitazione di contro mobilità specialistica che è culminata con un “raid anfibio” al fine di demolire un molo con cariche esplosive operando a bordo di un natante.

“L’addestramento costante – scrive la brigata Pozzuolo – garantisce la necessaria preparazione tecnico-professionale ed etica per affrontare con successo tutte le sfide e i compiti assegnati alle Unità della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli sul territorio nazionale e nelle missioni all’estero. Durante le attività dinamiche si sviluppano competenze tattiche e si affinano quelle doti umane che possano servire a prendere decisioni e a portare a termine la missione assegnata in situazioni estremamente difficili, come quelle che si presentano nelle operazioni militari moderne”.

L’esercitazione è servita a perfezionare e mantenere le capacità del Genio in ambiente anfibio nel contesto delle azioni anfibie autonome proprie dell’Esercito o delle operazioni anfibie propriamente dette, tipiche dello sviluppo della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare.

La fase conclusiva dell’attività è stata supervisionata dal Comandante della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, Generale di Brigata Giovanni Parmiggiani, e dal Comandante del 3° reggimento Genio Guastatori di Udine, Colonnello Riccardo Maria Renganeschi.

Il 3° Genio è l’unica Unità dell’Arma del Genio inserita nella Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare di cui la Pozzuolo del Friuli è la principale fornitrice degli assetti Esercito per la Difesa, conclude il comunicato.

Fonte e foto: brigata Pozzuolo del Friuli

Arma di Cavalleria: a Vittorio Veneto il 45° raduno. Il reduce Sergente Cioffi presente

Questo fine settimana la città di Vittorio Veneto ha ospitato il 45° Raduno Nazionale dell’Arma di Cavalleria, ha fatto sapere con un comunicato stampa di oggi, 1° luglio, il Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD).

“Il comune trevigiano, teatro della omonima e determinante battaglia per la fine del primo conflitto mondiale, combattuta tra il 24 ottobre e il 3 novembre 1918 – ricorda il COMFOP NORD –  ha voluto rinsaldare, nell’anno del Centenario della Vittoria, il legame con le Associazioni d’Arme, ospitando altre analoghe manifestazioni che, in costante collaborazione con l’Esercito, hanno come obiettivo comune quello di tramandare la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per l’unità nazionale”.

Apice dell’evento la sfilata che ha percorso Viale della Vittoria: protagonisti la Fanfara e lo Squadrone a Cavallo del reggimento Lancieri di Montebello, la batteria a cavallo del reggimento Voloire, con al traino un pezzo d’artiglieria storico perfettamente funzionante, una pattuglia di Cavalieri in uniforme storica dei Lancieri di Firenze, rappresentanze delle diverse associazioni combattentistiche e quasi 3.000 radunisti.

Presente alla cerimonia gli stendardi del Genova Cavalleria, Piemonte Cavalleria, Lancieri di Novara e la Bandiera di Guerra del 32° reggimento Carri, la Fanfara della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli e uno Squadrone composto da personale del reggimento Genova Cavalleria, unico reparto ad avere ottenuto due Medaglie d’Oro al Valor Militare per lo stesso fatto d’arme.

Lo sfilamento dei reparti in armi e dei radunisti in Viale della Vittoria, è stato preceduto dalla lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e dagli interventi conclusivi delle autorità.

Il Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, ha voluto ricordare come sia stato determinate il contributo del Genova Cavalleria e dei Lancieri di Novara 100 anni fa – “in poche ore persero metà dei propri effettivi”, ricorda il comunicato – nel permettere, dopo Caporetto, il ritiro dell’Esercito sul Piave.

Il Presidente dell’ANAC, Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, Alipio Mugnaioni, ha voluto ripetere, come da tradizione, gli ordini della carica di Cavalleria per ricordare quanti sono caduti in battaglia.

Infine, il gen Paolo Gerometta ha ricordato i valori caratteristici della Arma di Cavalleria di ieri, di oggi e del futuro: rispetto, generosità, cortesia, autodisciplina.

“Questi valori devono essere alla base del nostro vivere quotidiano e l’Arma di Cavalleria si impegna a svilupparli e a conservarli”.

Al termine il commosso passaggio del cavallo scosso, a ricordo di tutti i caduti, accompagnato dal 95enne Sergente Giancarlo Cioffi, reduce della carica di Isbuscenskij del 24 agosto 1942.

Numerose le autorità intervenute, tra cui il Comandante la Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, Generale di Brigata Giovanni Parmiggiani, molti sindaci della Provincia di Treviso, rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Il sabato un pubblico emozionato ha potuto assistere al celebre Carosello di lance, ricorda il COMFOPNORD, saggio delle abilità equestri dello Squadrone a cavallo dei Lancieri di Montebello e del reggimento Artiglieria a cavallo Voloire, con l’accompagnamento musicale della Fanfara a cavallo del Montebello, interamente composta da cavalli dal manto grigio.

Una rassegna unica per l’elevato livello tecnico, ed espressione delle capacità dei militari che hanno eseguito una serie di movimenti coordinati e complessi, effettuati governando il cavallo con la sola mano sinistra e impugnando con la destra la lancia in legno di frassino, l’arma di oltre due metri con cui la cavalleria si scagliava in massa caricando l’avversario.

Al grido poi dell’ordine di “Caricat” i Cavalieri si sono lanciati nella fedele riproduzione della celebre carica della battaglia combattuta il 20 maggio 1859 nei pressi di Montebello, da qui il nome del reggimento, che segnò una vittoria fondamentale verso l’Unità d’Italia.

Suggestivi i colpi a salve, sparati dai militari del Voloire, il reggimento di Artiglieria Terrestre a Cavallo, utilizzando il cannone storico al loro seguito.

Attualmente l’Esercito Italiano impegna più di 7.000 soldati al fine di garantire il controllo sul territorio nazionale, nelle piazze delle principali aree metropolitane e nei siti sensibili, con l’operazione Strade Sicure, alcuni di questi sono Cavalieri, conclude il comunicato stampa del COMFOP NORD.

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Fonte e foto: COMFOPNORD

Esercito, brigata Pozzuolo del Friuli: anche l’80° comandante, gen Parmiggiani, ha comandato i Lagunari come il suo predecessore. Le foto della cerimonia del cambio

Si è svolta oggi, 10 novembre, nella Caserma Guella di Gorizia, sede del Comando brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, la cerimonia militare di avvicendamento alla guida della Grande Unità dell’Esercito.

Al generale di brigata Ugo Cillo è subentrato il generale di brigata Giovanni Parmiggiani, proveniente dal Comando Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona (COMFOTER SPT), fa sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa odierno.

Al cambio erano presenti il comandante della Divisione Friuli, generale di divisione Carlo Lamanna, il prefetto di Gorizia, Isabella Alberti, e il sindaco, Rodolfo Ziberna.

Il gen Cillo ha voluto, nel suo discorso, ricordare tutte le attività operative e addestrative che in questi due anni di comando hanno interessato la Brigata e i propri Reggimenti: dall’operazione “Leonte XXI” in Libano, all’operazione “Strade Sicure”; dal Centenario della Presa di Gorizia, al Centenario dei fatti d’arme di Pozzuolo del Friuli.

Due anni intensi che hanno consolidato i rapporti della Pozzuolo del Friuli con il territorio, non solo isontino, ma dell’intera regione, e con le città che ospitano le proprie Unità.

Il gen Parmiggiani, 80° comandante della brigata di Cavalleria, inizierà il suo mandato con numerose attività addestrative in corso e l’impegno dei reggimenti per l’operazione Strade Sicure nel nord e centro Italia.

Entrambi gli ufficiali generali – spiega il comunicato stampa – hanno comandato il reggimento Lagunari Serenissima, unità di manovra della Pozzuolo del Friuli.

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Il COMFOTER SPT in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: brigata Pozzuolo del Friuli

Esercito, cambio al vertice della Pozzuolo del Friuli: il gen Cillo cede il comando al gen Parmiggiani

Domani, venerdì 10 novembre, a Gorizia, nella caserma Federico Guella, sede della brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, avrà luogo la cerimonia di cambio del Comandante.

Il gen Ugo Cillo cederà il comando al gen Giovanni Parmiggiani, che diventerà l’80° Comandante della brigata goriziana.

La cerimonia militare avrà inizio alle 11, con l’afflusso programmato a partire dalle 10.45.

Dopo le allocuzioni del Comandante cedente, di quello subentrante e della massima autorità, la Preghiera del Cavaliere chiuderà l’evento.

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Il gen Ugo Cillo in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: brigata Pozzuolo del Friuli

Esercito: la Pozzuolo del Friuli celebra il centenario della Battaglia di Pozzuolo, “una delle pagine più importanti della Grande Guerra”

A Gorizia, “una piazza Julia gremita di gente ha accolto le celebrazioni per il Centenario della Battaglia di Pozzuolo del Friuli del 30 ottobre 1917, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 30 ottobre la brigata Pozzuolo del Friuli.

Davanti agli Stendardi di tutti i reggimenti – di cavalleria di linea e corazzata – e della Scuola di Cavalleria, reparti schierati, tra i quali due squadroni del reggimento Genova Cavalleria, due squadroni dei Lancieri di Novara e una compagnia del 32° reggimento Carri, il generale Ugo Cillo, comandante della brigata Pozzuolo del Friuli, ha ricordato una delle pagine più importanti della Grande Guerra.

A cento anni esatti da quegli episodi che videro le vie di Pozzuolo teatro di duri scontri, sono stati ricordati: i cavalieri, i fanti della Brigata Bergamo e i cittadini che immolarono le loro vite per arrestare l’avanzata austro-tedesca e permettere, all’allora Regio Esercito, di ripiegare oltre il Tagliamento e riorganizzarsi per sferrare il contrattacco che portò alla vittoria della Prima Guerra Mondiale.

Momenti di profonda commozione sono stati vissuti nel ricordo di quanti perirono in quelle giornate, fa sapere il comunicato, e in particolare nel momento in cui il generale Cillo ha pronunciato gli ordini per la carica.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Nicola Turello, che ha ringraziato il gen Amedeo Sperotto, comandante del Comando delle Forze Operative di Supporto (COMFOTER SPT), in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, per la sua presenza e sottolineato il saldo legame tra la comunità locale e la Forza Armata.

Il gen Sperotto ha rivolto un caloroso saluto e un sentito ringraziamento a nome del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, dichiarando che la Battaglia di Pozzuolo rappresenta “un episodio straordinario e singolare della Grande Guerra, l’assalto della cavalleria in tempi in cui ormai si combatteva e si moriva nelle trincee, che assume al contempo un aspetto tragico e romantico, ove gli atti di eroismo dei Lancieri scrivono pagine memorabili, pagine che colpiscono, che insegnano, che sono spunto e stimolo per riflessioni e considerazioni che fanno crescere anche a distanza di anni”.

Il gen Sperotto ha voluto ricordare anche i caduti recenti nelle missioni internazionali, esprimendo tutta la sincera e affettuosa vicinanza “della Grande Famiglia dell’Esercito che porterà sempre impressi, nel cuore e nella mente, i volti dei propri Fratelli scomparsi”.

Il gen Cillo, rivolgendosi allo Stendardo dell’Arma di Cavalleria e di tutti i reggimenti di cavalleria di linea e carristi dell’Esercito, ha affermato che “essi sono il simbolo dell’Onore Militare dello spirito di coesione e di sacrificio che rappresenta, altresì, la nostra nazione, la nostra terra, la nostra gente, e rappresentano i Valori cui ci ispiriamo e che ci guidano nel quotidiano operare”.

Hanno preso parte alla cerimonia militare gli stendardi: della Scuola di cavalleria di Lecce, del Reggimento Nizza Cavalleria (1°), del Reggimento Piemonte Cavalleria (2°), del Genova Cavalleria (4°), dei Lancieri di Novara (5°), dei Lancieri di Aosta (6°) , dei Cavalleggeri Guide (19°), del 1° Reggimento Corazzato, del 4°, 31°, 32° e 132° Reggimento carri e del Centro Militare di Equitazione.

Presenti, inoltre: i Gonfaloni della città di Gorizia e Vittorio Veneto decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare; i Comandanti e Sottufficiali di Corpo delle Unità che costituiscono la Brigata Pozzuolo del Friuli: Reggimento Lagunari, Reggimento Genova Cavalleria (4°) – il cui comandante colonnello Angelo Di Domenico ha comandato il reggimento di formazione durante la cerimonia –  3° Reggimento Genio Guastatori, Reggimento Artiglieria a Cavallo, Reggimento Logistico e Reparto Comando e Supporti Tattici Pozzuolo del Friuli.

Tra le numerose autorità presenti: la Medaglia d’Oro al Valor Militare Paola Del Din Carnielli, la dottoressa Mariagrazia Santoro assessore alle infrastrutture e territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, in rappresentanza della presidente Debora Serracchiani,  la dottoressa Cavalieri in rappresentanza del prefetto di Udine Vittorio Zappalorto, l’onorevole Pietro Fontanini presidente della provincia di Udine, il generale di corpo d’armata Paolo Gerometta, il generale di Divisione Giuseppenicola Tota capo del quinto reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito e il generale di Divisione Carlo Lamanna comandante della Divisione Friuli .

Tra i discendenti dei soldati immolatisi nella battaglia: Giordano Emo Capodilista, pronipote del generale Emo Capodilista comandante della II Brigata di Cavalleria, Marina Calosso discendente del capitano Ettore Lajolo e Alessandro Gradenigo pronipote del colonnello Carlo Campari.

Numerosi i labari e gagliardetti delle associazioni combattentistiche e d’arma, in particolare quelli dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, provenienti da tutta Italia e rappresentati sul palco delle autorità dal presidente nazionale Alipio Mugnaioni.

Numerosi anche gli ufficiali, sottufficiali e graduati di cavalleria che hanno voluto raggiungere la cittadina friulana per non mancare all’importante ricorrenza, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli

Sector West UNIFIL, TOA: i Granatieri da oggi al comando del contingente in Libano, subentrano alla Pozzuolo del Friuli

È avvenuto oggi, 27 aprile, il passaggio di responsabilità del comando del contingente italiano del Sector West (SW) in Libano che opera nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Libano meridionale.

È lo stesso SW a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Il comando dell’operazione Leonte è passato ora alla brigata Granatieri di Sardegna, subentrata alla Pozzuolo del Friuli.

La cerimonia del TOA (Transfer of Authority) si è svolta presso la base Millevoi di Shama, nel Libano del sud, alla presenza del Comandante del COI (Comando Operativo di Vertice Interforze), amm Giuseppe Cavo Dragone; del Comandante della Missione UNIFIL, gen irlandese Micheal Beary; e di numerose autorità politiche e locali dell’area.

Nel corso della cerimonia, il gen Micheal Beary ha ringraziato il personale della brigata Pozzuolo del Friuli per il prezioso contributo fornito in questi sei mesi e per l’importante ruolo ricoperto nell’ambito delle attività previste della Risoluzione delle Nazioni Unite n°1701.

La brigata Granatieri di Sardegna, la più antica dell’Esercito Italiano – sottolinea il comunicato, ha già condotto l’operazione nella Terra dei Cedri nel 2014 con Leonte XV, rilevando, come allora, il Comando della Joint Task Force dalla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli.

I Cavalieri hanno svolto in sei mesi oltre 37.500 attività operative diurne e notturne, 4 mila attività operative congiunte con le Forze Armate Libanesi e completato 58 progetti di cooperazione civile e militare.

La Granatieri di Sardegna, di stanza in Roma Capitale con l’omonimo 1° reggimento e il reggimento Lancieri di Montebello (8°) alle dipendenze, oltre a essere impiegata nelle attività operative sul territorio nazionale e internazionale, con la sua plurisecolare storia è la Grande Unità dell’Esercito Italiano incaricata di svolgere le attività di presidio, alta rappresentanza e cerimoniale di Stato presso le sedi istituzionali, ricorda il comunicato stampa che dà notizia del TOA odierno.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: l’ambasciatore in Libano del Sovrano Ordine di Malta in visita al contingente italiano

L’ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta in Libano, Charles Henri D’Aragon, ha fatto visita al Sector West (SW) di UNIFIL e al contingente italiano in Libano, fa sapere un comunicato stampa del SW dell’8 aprile scorso.

A ricevere il diplomatico è stato il comandante dei caschi blu italiani, generale Ugo Cillo, che ha successivamente invitato la delegazione a un briefing illustrativo sulle attività svolte nel settore ovest di UNIFIL.

L’ambasciatore era accompagnato da Françoise De Bourbon De Lobkowicz, dal primo consigliere Paul Saghbini e dal consigliere Abi Saab.

Nel corso della visita l’ambasciatore ha espresso il plauso per le attività condotte a favore del mantenimento della pace ed espresso il proprio apprezzamento per gli sforzi di UNIFIL nel far rispettare e applicare la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L’Ordine di Malta è presente nel Libano del Sud con proprie iniziative umanitarie a favore della popolazione locale e, prima di rientrare a Beirut, l’ambasciatore D’Aragon ha auspicato una sempre maggiore collaborazione con i caschi blu italiani.

L’attuale missione in Libano è guidata dalla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli che, dallo scorso ottobre 2016, ha assunto il comando del Sector West e del contingente nazionale.

“Per la Pozzuolo la collaborazione con gli ordini cavallereschi non è nuova, già il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio aveva conferito la medaglia d’oro al merito alla Grande Unità goriziana”, fa sapere il comunicato stampa.

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Sector West, UNIFIL: otto cedri del Libano piantati dai Lions di Beirut e di Padova

Il Lions Club Beirut Down Town e il Lions Club Galileo Galilei di Padova hanno scelto la base Millevoi di Shama, nel Libano del Sud, per il loro progetto sulla tutela dell’ambiente, ha fatto sapere un comunicato stampa del 29 marzo del Sector West (SW) di UNIFIL.

Le delegazioni, ricevute dal comandante del Sector West di UNIFIL, generale Ugo Cillo, hanno piantato otto cedri del Libano nell’area verde del quartier generale scegliendo i caschi blu italiani quali partner per la sensibilizzazione, anche nel Libano del Sud, sulle tematiche legate all’ambiente.

I Lions libanesi erano rappresentati dalla presidente del distretto Rania Bu Frem e quelli italiani da Fabiana Rossetto.

Entrambe le delegazioni hanno voluto ringraziare UNIFIL e il contingente italiano per il lavoro svolto nell’applicazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

“Siamo contenti di aver scelto il Sector West di Unifil per questa meritoria iniziativa- ha detto il generale Cillo– il nostro lavoro quotidiano tiene particolarmente conto della tutela ambientale anche attraverso le numerose iniziative svolte dalla componente di cooperazione civile e militare a favore delle municipalità presenti nel nostro settore”.

L’attuale missione in Libano è guidata dalla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, che nel 2006 aprì la missione Leonte nella Terra dei Cedri.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: controllo della folla e difesa personale, un corso e una esercitazione per le LAF

Si è conclusa, nella base Millevoi di Shama, sede del Comando del Sector West (SW) nel Libano del sud, la White Thunder 2017, esercitazione congiunta tra i caschi blu italiani e le Forze Armate Libanesi (LAF) al termine del Corso di Crowd and Riot Control & Unarmed Fight, ha fatto sapere lo stesso SW con un comunicato stampa del 20 marzo scorso.

Il Corso, si apprende, è stato condotto da istruttori militari inquadrati nella Task Force ITALBATT costituita su base reggimento Genova Cavalleria (4°) e con all’interno elementi del reggimento Lancieri di Novara (5°) e del 132° reggimento Artiglieria Ariete, e ha avuto lo scopo di far acquisire ai frequentatori le principali tecniche di controllo della folla e di difesa personale, incluse le tecniche da adottare durante i controlli presso i posti di blocco.

I soldati delle LAF hanno svolto con gli istruttori italiani un intenso periodo di addestramento teorico e pratico, che ha permesso loro di sviluppare nozioni applicabili durante l’espletamento delle loro attività istituzionali.

“Il livello raggiunto dai frequentatori al Corso ha evidenziato, ancora una volta, la sinergia raggiunta tra i caschi blu di UNIFIL e le LAF, secondo quanto previsto dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che prevede, tra i punti focali, il supporto alle Forze Armate Libanesi”, sottolinea il comunicato stampa del SW.

All’esercitazione conclusiva hanno partecipato alte autorità delle LAF del Libano meridionale e il Comandante del Sector West, gen Ugo Cillo.

L’attuale missione in Libano è a guida brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo quinto mandato nell’Operazione Leonte nella Terra dei Cedri.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNFIIL: standard operativi e logistici elevati confermati nell’ispezione ONU

Il Sector West (SW) di UNIFIL, a guida brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, ha dimostrato elevati standard di eccellenza delle capacità operative e logistiche, fa sapere lo stesso SW con un comunicato stampa odierno a proposito dell’ispezione condotta dalle Nazioni Unite, che rientra nell’ambito delle attività ispettive ciclicamente programmate dall’ONU nei confronti dei contingenti nazionali che partecipano alla missione UNIFIL.

La Operational Readiness Inspection (ORI), così si definisce, costituisce la più complessa attività di verifica riguardante gli standard che tutte le unità devono garantire in termini di capacità operative, logistiche e infrastrutturali, in aderenza alle direttive e normative vigenti nell’ambito della missione UNIFIL.

Il team ispettivo, composto da tecnici civili e militari di varie nazionalità che ha ispezionato la totalità di mezzi, materiali ed equipaggiamenti assistito dal Nucleo Rimborsi ONU del Centro Amministrativo d’Intendenza, ha avuto modo di constatare l’elevatissimo livello di efficienza dei molteplici assetti che il contingente italiano impiega nel teatro operativo libanese per l’assolvimento dei propri compiti, spiega il comunicato stampa del SW.

Il team multinazionale che ha condotto la verifica ha voluto rimarcare l’importanza del mantenimento di livelli di efficienza elevati, indispensabili per il corretto svolgimento dei compiti assegnati dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

Nell’ambito del Settore Ovest di UNIFIL, agli ordini del gen Ugo Cillo, operano la Task Force di manovra ITALBATT, su base reggimento Genova Cavalleria (4°); il Combat Service Support Battallion, su base reggimento Logistico Pozzuolo del Friuli, e il Combat Support Battallion, su base Reparto Comando e Supporti Tattici Pozzuolo del Friuli e 3° reggimento Genio Guastatori di Udine.

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Fonte e foto: SW UNIFIL