brigata Sassari

Esercito: cambio comando alla Sassari, il gen Carai passa le consegne al gen Di Stasio

Nel piazzale Istria della Caserma Gonzaga di Sassari, alla presenza della bandiera di guerra del 152° Reggimento, ha avuto luogo ieri, 21 giugno, la cerimonia di avvicendamento al vertice della brigata Sassari, ha fatto sapere con una nota stampa il Comando Brigata.

Nel corso della cerimonia, alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOPSUD), il gen Gianluca Carai ha lasciato al parigrado Andrea Di Stasio il comando della brigata Sassari dopo circa un anno e mezzo di intensa attività operativa e addestrativa, essendo destinato a ricoprire un importante incarico presso il Ministero della Difesa.

Nel corso della cerimonia le città e delle istituzioni della Sardegna hanno salutato la pluridecorata unità dell’Esercito Italiano recentemente rientrata in Patria dal teatro operativo afgano, si apprende dalla nota.

Lo scorso 12 giugno, infatti, dopo sei mesi di impegno in teatro operativo, la brigata Sassari ha ceduto alla brigata Pinerolo la responsabilità del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione Ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support.

“In questo periodo, – si legge dalla nota stampa –  garantendo l’addestramento, la consulenza e l’assistenza alle attività delle istituzioni afgane, i Dimonios hanno fornito il loro contributo alla stabilizzazione di un’area sicuramente problematica, favorendo la costante crescita delle forze di sicurezza locali. Attualmente altri reparti della Brigata Sassari sono impegnati in operazioni fuori area, in particolare il 151° Reggimento in Iraq ed il 3° Reggimento Bersaglieri in Libia”.

Il gen Andrea Di Stasio, pilota militare di elicotteri, proviene dallo stato maggiore dell’Esercito, dove ha prestato servizio quale vicecapo del III Reparto Pianificazione Generale. Nato a Roma, l’ufficiale ha frequentato i corsi regolari dell’Accademia Militare di Modena e di Stato Maggiore ed è laureato in Ingegneria meccanica. Il gen Di Stasio è in possesso di una lunga esperienza all’estero e, nel corso della sua carriera, ha ricoperto importanti incarichi di comando, tra i quali spicca quello al vertice del 3° Reparto Elicotteri Operazioni Speciali Aldebaran.

Nella giornata c’è stato anche spazio per una speciale ricorrenza storica: il Centenario della Battaglia del Solstizio, evento bellico della Grande Guerra nel corso del quale i “Diavoli Rossi” ebbero un ruolo fondamentale nel bloccare la penetrazione nemica nel settore del basso Piave.

L’evento è stato ricordato, grazie alla Associazione Nazionale Brigata Sassari e alla Associazione Filatelica Sassarese, con uno speciale annullo filatelico di Poste Italiane, fa sapere il Comando Brigata, e una mostra di cartoline d’epoca e valori postali allestita nei locali del Museo Storico della brigata Sassari, alla presenza di numerosi visitatori e appassionati.

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TAAC-W, RS: la Pinerolo avvicenda la Sassari alla guida del comando NATO nell’Afghanistan occidentale (12 giugno 2018)

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Fonte e foto: Comando Brigata Sassari

TAAC-W, RS: la Pinerolo avvicenda la Sassari alla guida del comando NATO nell’Afghanistan occidentale

Si è svolta questa mattina, 12 giugno, nell’aeroporto di Herat, in Afghanistan occidentale, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS), fa sapere lo stato maggiore della Difesa.

La brigata Sassari, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle forze di sicurezza locali, è stata avvicendata dalla brigata Pinerolo.

Alla cerimonia hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, il Comandante del Comando NATO di Brunssum, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Marchiò, il Comandante della missione Resolute Support, gen John W. Nicholson, l’Italian Senior Representative. Generale di Divisione Massimo Panizzi in rappresentanza del Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.

Il gen Marchiò, nel suo intervento, ha ringraziato il Comandante cedente, Generale di Brigata Gianluca Carai, e i “Sassarini” schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al Generale di Brigata Francesco Bruno, e alle sue unità, gli auguri per il delicato e fondamentale compito che li attende.

Il gen Nicholson ha ripercorso le numerose attività condotte dal TAAC-W nel semestre di responsabilità della Sassari, citando alcune significative operazioni, quali l’assistenza “a domicilio” alle Forze di Sicurezza afgane in aree distanti da Herat, ovvero gli Expeditionary Advisor Package (EAP), che hanno visto i Sassarini schierati, anche per lunghi periodi, nelle varie provincie della regione ovest a supporto delle controparti locali, impegnate, autonomamente, durante le fasi di pianificazione e di condotta di attività militari contro l’insorgenza.

L’eccezionale contributo fornito dal contingente italiano durante le operazioni di messa in sicurezza delle aree interessate all’inaugurazione dei lavori per la realizzazione del gasdotto TAPI, presieduta dal Presidente della Repubblica dell’Afghanistan Ashraf Ghani, e successivamente durante l’incontro dello stesso Presidente con il Comandante del Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), Generale Curtis Scaparotti, accompagnato da quattro ambasciatori presso la NATO.

Il gen Nicholson ha, inoltre, evidenziato come la regione ovest, a guida italiana, risulta aver ottenuto i migliori risultati di tutto il paese, in termini di sicurezza, sviluppo economico e sociale – “tra cui spiccano gli elevati livelli di integrazione femminile e di scolarizzazione”, sottolinea la Difesa – e anche in termini di controllo del territorio, con oltre l’84% della popolazione sotto l’influenza delle istituzioni governative.

Risultati tangibili che dimostrano l’impegno e la dedizione dei soldati italiani che si sono alternati in Afghanistan dal 2002 a oggi.

Per il Comando della brigata Pinerolo si tratta del secondo mandato in terra afgana, spiega la Difesa.

Contestualmente il 9° reggimento Fanteria Bari ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano, avvicendando il 152° reggimento Fanteria Sassari.

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L’EAP in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: PI SMD 

TAAC-W, RS: videosorveglianza e sicurezza per il parco giochi, tramite il CIMIC si concretizza il supporto del contingente italiano

Due sistemi di videosorveglianza e la messa in sicurezza di un’area giochi sono i due progetti, ultimi in ordine di tempo, che il contingente italiano in Afghanistan del Train Advise Assist Command West (TAAC W), che attualmente su base brigata Sassari opera nell’ambito della missione Resolute Support, ha realizzato di recente a Herat, nell’Afghanistan occidentale.

È lo stesso TAAC-W a darne notizia l’8 giugno scorso con un comunicato stampa tramite il sito dello stato maggiore della Difesa.

I lavori appena realizzati rientrano nell’ambito dei rapporti di collaborazione con le istituzioni locali civili.

Questi progetti di sostegno degli enti di formazione e di recupero sociale, avviati su richiesta dei dirigenti dei diversi enti civili, sono stati eseguiti con i fondi destinati dalla Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) e con il contributo dell’Associazione Nazionale Brigata Sassari, specifica il TAAC-W.

Nel dettaglio, per incrementare le misure di sicurezza dell’Università di Herat, in particolare per le facoltà di Agricoltura, Giornalismo e le aree dormitorio, e incentivare l’iscrizione di un sempre maggior numero di studenti e studentesse ospiti della struttura, è stato installato, su richiesta del Rettore, un sistema di videosorveglianza basato su 64 telecamere esterne e interne.

Analogo progetto, spiega il comunicato, è stato realizzato su richiesta del direttore del carcere femminile di Herat, con la messa in funzione di un impianto di videosorveglianza a protezione del complesso circondariale.

Inoltre, nella struttura sono stati condotti i lavori per il completamento di un’area giochi utilizzata dai circa 50 bambini figli delle detenute, ospiti del complesso detentivo.

In favore dell’orfanotrofio femminile di Herat, che ospita circa 90 bambine, è stata invece eseguita la messa in sicurezza dell’area ludico ricreativa, congiuntamente con la posa di una nuova struttura giochi, “per la gioia delle più piccole e sfortunate”, sottolinea il comunicato stampa.

Parole di apprezzamento e riconoscenza sono state espresse dalla vice governatrice di Herat, dal responsabile provinciale per le Politiche sociali, nonché dalle direzioni degli istituti e dal Rettore dell’Università di Herat che hanno evidenziato l’attenzione e il costante supporto ricevuto negli anni dai vari contingenti italiani del TAAC-W, che si sono avvicendati e che hanno investito grandi risorse per apportare miglioramenti infrastrutturali e igienico sanitari nei principali enti pubblici locali.

Il supporto alla popolazione, in aderenza all’executive plan 2018 realizzato in collaborazione con gli specialisti del Multinational Cimic Group dell’Esercito, che ha sede a Motta di Livenza, è un’attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support.

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Fonte e foto: TAAC-W via difesa.it

TAAC-W, Resolute Support: a Herat il simposio antiterrorismo evidenzia i successi delle Forze Afgane

Si è svolto il 30 maggio scorso, nella base italiana del Train Advise and Assist Command – West (TAAC-W) di Camp Arena a Herat, alla presenza delle massime autorità civili e militari afgane della regione ovest, il simposio dal titolo “Il sistema penale e la lotta al terrorismo”.

È lo stesso TAAC-W, che su base brigata Sassari opera in Afghanistan nell’ambito della missione Resolute Support (RS), a darne notizia rimandando al sito istituzionale dello stato maggiore della Difesa.

Il simposio, organizzato dal contingente italiano, a guida brigata Sassari, è stato avviato con un discorso di apertura del Comandante della missione NATO Resolute Support, Generale John Nicholson, che ha ringraziato il contingente italiano per l’impegno nella salvaguardia della democrazia, la lotta al terrorismo e il sostegno al processo di pace in Afghanistan.

L’importante momento di approfondimento legislativo, condotto in videoconferenza con l’Italia, è stato reso possibile grazie agli interventi della dottoressa Maria Pelagatti, Procuratore della Repubblica e direttore distrettuale antimafia e antiterrorismo di Cagliari, del dottor Danilo Tronci, vice procuratore distrettuale di Cagliari, e, dall’Afghanistan, il dottor Addullha Ahmadi, Procuratore capo di Herat, accompagnato dal vice Procuratore dottor Firooz Ahmad Azimi.

Durante il suo discorso la vice Governatore della Provincia di Herat ha ringraziato i militari italiani per il costante sostegno alle Forze di Sicurezza locali e per le attività di supporto espresse in ambito sociale, a favore delle istituzioni afgane, attraverso molteplici iniziative, tra cui anche i simposi e i momenti di interscambio e approfondimento culturale.

Il Comandante del contingente italiano in Afghanistan, Generale di Brigata Gianluca Carai, nel suo intervento ha manifestato soddisfazione per i tangibili progressi evidenziati dalle forze di sicurezza afgane che, in sinergia con l’apparato giurisdizionale, sono in grado di fronteggiare con sempre maggiore efficacia la minaccia terroristica, garantendo un futuro migliore all’intero Paese.

L’operazione Resolute Support (RS) ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare e assistere le Forze di Sicurezza afgane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.

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Fonte e foto: TAAC-W via difesa.it

TAAC-W, RS: un assalto ai seggi elettorali per esercitare le capacità C3 delle forze afgane in vista delle prossime elezioni politiche

“Con l’irruzione delle forze di sicurezza afgane all’interno di un ipotetico seggio elettorale, la liberazione degli ostaggi tenuti dai terroristi e la messa in sicurezza dell’area, si è conclusa l’esercitazione recentemente organizzata dal contingente italiano, su base brigata Sassari, in vista delle prossime elezioni politiche in Afghanistan, fa sapere con un comunicato stampa di ieri, 8 maggio, il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) operante nell’ambito della missione Resolute Support (RS) nell’Afghanistan occidentale.

L’attività addestrativa, che ha coinvolto circa 400 militari e poliziotti locali, assistiti dagli istruttori italiani, ha testato le capacità di Comando, Controllo e Comunicazione (C3) dell’Operation Coordination Centre Regional (OCCR), ovvero la sala operativa che gestirà tutte le forze sul campo deputate a garantire la sicurezza nelle giornate elettorali in tutta la regione ovest dell’Afghanistan.

Lo scenario dell’esercitazione, si apprende dal TAAC-W e dal sito web dello stato maggiore della Difesa, contemplava l’assalto a tre seggi elettorali, due maschili e uno femminile, e il sequestro di alcuni elettori per scoraggiare i votanti e boicottare così le stesse elezioni.

L’intervento di unità dell’Esercito e di quattro squadre delle forze speciali della polizia, nonché di un team EOD e degli assetti sanitari, tutti afgani, hanno mostrato l’elevato livello di professionalità raggiunto nell’applicazione delle procedure tecnico-tattiche per la messa in sicurezza dell’intera area, l’irruzione negli edifici e la liberazione degli ostaggi.

“L’esercitazione, nata dalla volontà degli advisor italiani, replica con livelli di complessità crescente un’analoga attività svolta, per la prima volta nell’intero paese, a marzo scorso, con lo scopo di rendere il centro di coordinamento regionale e quelli provinciali pienamente competenti nell’applicazione delle procedure di comando e controllo e capaci di garantire, autonomamente, la sicurezza durante la libera espressione di voto del popolo afgano”, spiega il TAAC-W.

Le forze di sicurezza della regione ovest, sottolinea il comunicato stampa, stanno capitalizzando le attività di Train Advise and Assist (TAA) fornite dai militari del contingente italiano, dimostrando di essere all’altezza di poter pianificare e condurre azioni in autonomia, garantendo elevati livelli di sicurezza in tutte le circostanze in cui sono chiamate a operare.

Scopo principale della missione Resolute Support è quello di addestrare, assistere e consigliare le Forze di Sicurezza afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e foto: TAAC-W RS; PI SMD

TAAC-W RS: 12 nuovi istruttori afgani con il Tactical Combat Casualty Care dei militari italiani

Prende il nome di Tactical Combat Casualty Care (TCCC) – Train the Trainers (T3) il corso di abilitazione all’insegnamento in favore di 12 agenti appartenenti alle Forze di Polizia afgane, svolto dagli istruttori del contingente italiano a Herat, il Train Advise and Assistance Command – West (TAAC-W), attualmente su base brigata Sassari: il corso, fa sapere lo stato maggiore della Difesa italiano, è stato ultimato da pochi giorni.

Altamente selezionati tra il personale con precedenti abilitazioni in materia sanitaria, i neoistruttori, dopo la frequenza del corso, durato circa tre settimane, potranno ora insegnare e abilitare i propri colleghi alle manovre di soccorso sanitario d’emergenza in ambiente tattico e di combattimento.

Per raggiungere l’importante traguardo, gli agenti hanno dovuto dimostrare di aver ben compreso e di essere in grado di poter istruire altri allievi sulle procedure per il trattamento delle ferite da ustione, da colpi da arma da fuoco, fratture, disostruzione delle vie aeree anche attraverso le tecniche di intubazione e dell’utilizzo della maschera laringea, oltre, ovviamente, all’applicazione dei principi generici di primo soccorso e utilizzo del defibrillatore automatico.

“Corsi di questo tipo – sottolinea il comunicato stampa della Difesa – rivestono un’importanza rilevante per le forze di sicurezza locali in quanto assolvono il duplice obiettivo di renderle autonome nell’auto formazione, Train the Trainers, e di accrescere il numero di personale altamente qualificato e preparato ad affrontare le situazioni di emergenza in ambiente ostile”.

Le attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist) a favore dell’Esercito e della Polizia vengono sviluppate dagli istruttori italiani sulla base del mandato della missione Resolute Support (RS), con l’obiettivo di incrementare l’auto sostenibilità delle stesse nella gestione della sicurezza nell’intero Afghanistan.

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Train the Trainers in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: PI SMD

TAAC-W (RS): la roccaforte talebana di Shewan di nuovo in mano alle forze afgane grazie ai militari italiani

Si è da poco concluso l’Expeditionary Advisor Package (EAP) dei militari del contingente italiano, su base brigata Sassari, condotta a Farah dal 2 al 19 aprile, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 27 aprile il Train Advise and Assistance Command – West (TAAC-W), che a Herat opera nell’ambito della missione a guida NATO Resolute Support (RS).

Il recente EAP ha assistito le Forze di Sicurezza afgane, come da sua caratteristica “a domicilio”, durante le fasi di pianificazione e di condotta delle operazioni, che hanno portato al controllo totale della storica roccaforte talebana di Shewan e alla messa in sicurezza degli abitanti.

“In nessuna delle fasi i militari italiani sono stati impiegati in attività cinetiche”, specifica il comunicato stampa del TAAC-W.

I circa 400 istruttori, compresa una aliquota statunitense, schierati nella ex base italiana di Farah a 200 km a sud di Herat, sede del contingente nazionale in Afghanistan, hanno messo a disposizione le proprie conoscenze per guidare al successo i circa 1.300 militari delle Forze di Sicurezza afgane “che a vario titolo hanno condotto, autonomamente, le operazioni militari sul terreno e per via aerea”, spiega il TAAC-W.

L’intervento delle Forze Armate Afgane, assistite dai militari italiani, è nato sulla base delle richieste di supporto espresse dalle autorità governative locali con l’ambizioso intento di allontanare le sacche di insorti presenti nell’area di Farah.

Questi ultimi, recentemente, con azioni limitate ma di grande risonanza mediatica, avevano intimorito la popolazione civile che, pertanto, rivendicava maggiori condizioni di sicurezza.

L’azione si rendeva inoltre necessaria per creare il clima di sicurezza indispensabile al fine di garantire la registrazione degli elettori alle liste degli aventi diritto e la loro libera espressione di voto durante le elezioni politiche programmate per il prossimo autunno.

Fondamentali per il raggiungimento del successo sono stati i costanti incontri organizzati dai militari italiani con tutte le autorità civili e militari locali, e in particolar modo con i capi villaggio e gli ulema, avvenuti sia preventivamente alle operazioni che durante lo svolgimento delle stesse, creando il giusto clima di collaborazione tra tutti i principali attori nel conseguire un così importante risultato.

Grande apprezzamento per gli esiti delle operazioni è stato inoltre espresso in più occasioni dal Comandante della missione NATO in Afghanistan, il generale statunitense John W.Nicholson, e dai suoi collaboratori del comando Resolute Support di Kabul, che in diverse occasioni hanno raggiunto la base di Farah e hanno preso parte alle shure con le autorità locali, riscontrando in prima persona l’efficacia delle azioni condotte sul terreno.

Anche il governatore della provincia di Farah, Abdul Bazir Salanghi, ha esteso il senso di gratitudine della sua popolazione per il costante supporto ricevuto dai militari italiani.

“Oggi, grazie ad anni di addestramento e assistenza, – sottolinea il comunicato del TAAC-W – il popolo afgano può beneficiare di Esercito e Polizia locali addestrati, equipaggiati e pronti a garantire, con sempre maggiore autonomia, la sicurezza per il proprio paese”.

Il lavoro degli advisor italiani svolto durante l’EAP si sviluppa nell’ambito della missione RS con il compito principale di addestrare, consigliare e assistere le forze di sicurezza locali, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e foto: TAAC-W, SMD

TAAC-W RS: tre ufficiali afgani donna della branca intelligence si distinguono al corso Military Decision Making Process

Sono dieci i militari dell’Esercito Afgano, tre di loro sono donne, che hanno raggiunto la qualifica di specialista nel processo decisionale militare dopo aver concluso con successo il corso Military Decision Making Process (MDMP), organizzato dal contingente militare italiano del TAAC –W, il Train Advice and Assistance Command – West organizzato su base brigata Sassari.

È lo stato maggiore della Difesa a darne notizia con un comunicato stampa dell’11 aprile, riferendo che tutti gli allievi appartengono alla branca intelligence.

Durante il corso, durato 5 settimane, i militari afgani hanno appreso il sistema utilizzato nel processo decisionale militare, ovvero lo studio delle varie opzioni che supportano i comandanti nell’emanazione degli ordini.

In tale ottica, la componente intelligence riveste un ruolo di assoluto rilievo, in quanto fornisce gli elementi basilari di pianificazione, evidenziando i punti di forza e le vulnerabilità del nemico, spiega lo stato maggiore Difesa.

Durante il corso MDMP, i tre ufficiali donna si sono distinte per capacità analitiche e di pianificazione, superando brillantemente i vari test ai quali sono state sottoposte durante l’intero ciclo delle istruzioni.

L’attività rientra nella serie di corsi di alta specializzazione tenuti dai militari italiani a favore del personale femminile nelle Forze Armate Afgane, ricorda il comunicato stampa.

Le attività a favore delle donne afgane, realizzate nell’ambito dei “progetti gender”, si sviluppano in tutti i piani di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolti dagli istruttori italiani a favore della Polizia e dell’Esercito afgano.

L’obiettivo della missione Resolute Support persegue l’auto sostenibilità delle Forze di Sicurezza afgane nella difesa del proprio Paese, conclude lo stato maggiore della Difesa.

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Fonte e foto: PI SMD

TAAC-W, Resolute Support: sono 12 i poliziotti e i militari afgani certificati con il corso Explosive Hazard Reduction a Herat

Si è da poco concluso, nella base di Camp Arena a Herat, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) nell’ovest dell’Afghanistan, il corso di specializzazione in “Explosive Hazard Reduction, condotto dai militari del contingente italiano a favore di 12 poliziotti e militari delle forze di sicurezza afgane per il conseguimento dell’abilitazione alla bonifica speditiva degli ordigni esplosivi.

L’attività rientra nella serie di corsi di specializzazione condotti dai militari italiani per garantire l’autoprotezione delle forze e salvaguardia dei civili, spiega il comunicato stampa del TAAC-W, attualmente su base brigata Sassari al comando del gen Gianluca Carai.

Il corso, durato quattro settimane, è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo organizzato dagli istruttori delle Forze Armate italiane del Military AdviseTeam (MAT), con lo scopo di ridurre il numero degli incidenti che coinvolgono le Forze di Sicurezza locali e soprattutto la popolazione civile, in occasione di rinvenimento di mine, munizionamento inesploso e Improvised Explosive Device (IED), ovvero bombe realizzate con materiali non convenzionali.

Attraverso l’apprendimento di accurate tecniche per l’avvicinamento agli esplodenti, messa in sicurezza dell’area, posizionamento di cariche esplosive e successiva bonifica con brillamento speditivo, i neo abilitati, militari e poliziotti, potranno operare senza mettere a repentaglio le proprie vite e tutelando, conseguentemente, la popolazione civile che risulta essere tra le principali vittime da esplosioni, sottolinea il TAAC-W.

Il corso è terminato con una esercitazione pratica, in cui le Forze di Sicurezza locali si sono cimentate nell’impiego di cariche esplosive individuali per la demolizione rapida di alcuni simulacri di ordigni inesplosi, consentendo agli stessi allievi di condurre, autonomamente, una bonifica speditiva.

La bonifica degli ordigni rientra nei piani di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolti dagli istruttori italiani a favore della Polizia e dell’Esercito afgano.

Come previsto dal mandato della missione a guida NATO Resolute Support (RS), queste attività concorrono al conseguimento dell’obiettivo finale, che è quello di rendere le Forze di Sicurezza locali capaci di operare in totale autonomia.

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Fonte e foto: TAAC-W (RS)

TAAC-W, Resolute Support: una security shura e una PTAA in vista dei lavori per la Ring Road a Qal’ha-Ye Now

Nella giornata del 17 marzo scorso si è sviluppata l’attività di consulenza programmata dai militari del contingente italiano, su base brigata Sassari, a favore delle Forze di Sicurezza afgane, situate nell’abitato di Qal’ha-Ye Now, a circa 120 Km a nord Est di Herat, ha fatto sapere con un comunicato stampa il Train Advise Assist West Command West (TAAC W) che opera a Herat al comando del gen Gianluca Carai.

L’attività si è svolta in un’area che sarà prossimamente interessata dalle opere per il completamento della Ring Road, ovvero l’arteria autostradale che collega l’intero paese.

Opere che avranno importanti ricadute economiche non solo per il territorio interessato dai lavori ma per l’intera regione ovest, sottolinea il comunicato stampa del TAAC-W, specificando che proprio “la chiara comprensione e condivisione da parte della popolazione locale sarà dunque il prerequisito essenziale per garantire l’avanzamento dei lavori nelle migliori condizioni di sicurezza”.

Per l’occasione, circa 100 istruttori italiani hanno condotto attività di consulenza a favore delle controparti locali, con l’obiettivo di monitorare le operazioni in corso e individuare le priorità da perseguire durante le prossime attività operative.

In aggiunta, il Comandante del TAAC W, gen Carai, ha presieduto una security shura con i rappresentanti politici locali, i comandanti delle Forze di Sicurezza locali e i capi villaggio e religiosi della zona, affrontando con loro i temi della sicurezza.

Nella caserma di Qal’ha-Ye Now oggi operano i militari dell’Afghan Nation Army (ANA), appartenenti alla 3^ brigata del 207° Corpo d’Armata, che continuano a ricevere formazione e consulenza, periodica, a cura dei militari italiani in missione in Afghanistan, attività definita PTAA (Periodic Train Advise Assist).

L’acronimo indica l’insieme di attività di addestramento e assistenza sviluppate in aree distanti dalla base di Camp Arena a Herat – sede del contingente nazionale – che non possono essere svolte con cadenza giornaliera e quindi vengono organizzate, periodicamente, sulla base delle richieste che le Forze di Sicurezza afgane rivolgono agli istruttori italiani.

Tali consulenze, che escludono l’impiego dei militari italiani in attività cinetiche, contribuiscono all’innalzamento delle competenze tecnico-tattiche dell’Esercito e della Polizia e rafforzano i legami con il territorio, spiega il comunicato stampa.

Il lavoro degli advisor italiani – che comprende anche le attività di PTAA – si sviluppa nell’ambito della missione di Resolute Support (RS) con il compito principale di addestrare, consigliare e assistere le Forze di Sicurezza locali, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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