Eduardo Serra

L’armamento fotografato conferma l’identità della corazzata Roma, la Marina non ha dubbi

È inequivocabile la coerenza delle immagini dei pezzi di artiglieria contraerea con quelli imbarcati sulla corazzata Roma, secondo la Marina Militare.

Si tratta del verdetto ufficiale espresso sulla base delle prove fotografiche presentate ieri mattina 4 luglio alla conferenza stampa sul ritrovamento della corazzata Roma, la nave militare affondata 69 anni fa e fotografata per la prima volta il 17 giugno 2012.

La conferenza, che si è tenuta nella Biblioteca dipartimentale del Circolo Ufficiali di La Maddalena, è stata introdotta dall’ammiraglio Eduardo Serra, a capo del Comando militare marittimo autonomo della Sardegna, ed è avvenuta alla presenza di numerosi esponenti della Marina Militare, tra cui  il contrammiraglio Roberto Camerini, Capo della comunicazione Marina Militare,  il capitano di vascello Francesco Loriga, Capo dell’Ufficio storico della Marina, e il comandante Pier Paolo Bergamini, figlio dell’Ammiraglio Carlo Bergamini, comandante delle Forze navali da battaglia della Regia Marina, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Nel corso della conferenza stampa è stato proiettato un filmato delle attività svolte per il raggiungimento in profondità del relitto al largo dell’Asinara. La corazzata Roma è stata raggiunta in profondità grazie a un sistema, ideato dall’ingegner Guido Gay, che ha permesso l’individuazione e in seguito il riconoscimento ufficiale da parte della Marina Militare dei resti dell’unità classe Littorio progettata dal generale Pugliese.

La corazzata Roma,  una delle prime Unità da 35.000 tonnellate costruita al mondo, non fece in tempo a partecipare a nessuna missione di guerra. Varata nel 1940 e completata nel 1942, l’unità lasciò il porto di La Spezia il 9 settembre 1943 in base alle clausole armistiziali, ma fu colpita da bombe a razzo lanciate da aerei germanici affondando di conseguenza al largo dell’isola dell’Asinara, in Sardegna.

Fonte: Marina Militare

Foto: intoscana.it

OrientaSardegna 2012: bilancio positivo per la Difesa. Vivo apprezzamento dell’ammiraglio Serra

Ha chiuso il 15 marzo con esito “più che positivo” la prima edizione di OrientaSardegna, che ha visto la partecipazione dello Stato Maggiore della Difesa con il contributo delle quattro Forze Armate.

La presenza della Difesa, si apprende dal comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa, è stata un’occasione importante per parlare ai giovani visitatori non solo dei concorsi, ma anche delle tradizioni e dei valori delle Forze Armate.

Ben 15mila studenti provenienti da numerose scuole superiori dell’isola hanno visitato lo stand, manifestando vivo interesse per l’Istituzione e rivolgendo domande ai militari presenti su attività, formazione e opportunità di carriera.

La postazione dell’Esercito Italiano ha raccolto circa 300 richieste di adesione alla newsletter dedicata all’arruolamento. L’emergenza neve era ancora viva nei ricordi dei visitatori, che hanno rivolto numerosi ringraziamenti per aver ripristinato la viabilità e distribuito viveri, generi di conforto, medicinali e gruppi elettrogeni nei comuni isolati.

Lo spazio della Marina Militare ha attirato ragazzi e ragazze interessati a conoscere più da vicino la realtà della vita di mare e a ottenere informazioni sui bandi di concorso, affascinati dalle suggestive immagini operative proiettate sugli schermi. Grande interesse ha riscosso il battello pneumatico Zodiac, natante impiegato per spostamenti tempestivi in grado di raggiungere la velocità massima di 35 nodi e dotato di un sistema di investigazione subacquea utilizzato per rilevare ordigni esplosivi e relitti, con capacità di registrare immagini.

Lo stand dell’Aeronautica Militare ha soddisfatto molte curiosità sui concorsi e sui principali velivoli in dotazione all’Arma azzurra. Un particolare ringraziamento è stato rivolto all’Aeronautica Militare per le attività di trasporto aereo svolte a favore di persone con particolari patologie che necessitano di ricovero urgente presso strutture ospedaliere specializzate nella penisola.

Lo spazio espositivo riservato all’Arma dei Carabinieri ha stimolato moltissime domande sugli attuali compiti svolti sia in ambito Difesa sia in ambito di pubblica sicurezza. La Stazione mobile e il robot teleguidato, in uso agli artificieri e impiegato unitamente a unità cinofile antiesplosivo al fine di bonificare aree dalla presenza di eventuali ordigni, hanno destato particolare interesse.

La presenza del sito web della Difesa sui principali social network (facebook,  twitter, youtube)  è stata apprezzata dai giovani quale “indispensabile strumento di comunicazione con il mondo”. Certamente un veicolo di condivisione di immagini e di recupero di informazioni in tempo reale, sia  sui concorsi che sulle attività svolte dai nostri militari in Patria e all’estero.

L’ammiraglio Eduardo Serra, comandante del Comando Militare marittimo Autonomo della Sardegna, in visita presso lo stand della Difesa, ha espresso “un vivo apprezzamento per questa brillante iniziativa che avvicina ulteriormente le giovani risorse del Paese alle Istituzioni che servono in divisa il popolo italiano”.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa