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euRathlon 15: si gioca in Italia la Grand Challenge europea tra droni e robot, 18 le squadre in gara da tutto il mondo

20150904_presentazione euRathlon15 (4)Scenario da day after per l’esercitazione europea euRathlon 15 al via domani, 17 settembre, a Piombino, in provincia di Livorno. Oltre 40 robot verranno portati in gara da 150 partecipanti e 18 squadre concorrenti che convergeranno da tutto il mondo a Piombino dal 17 al 25 settembre.

Ispirato all’incidente di Fukushima del 2011, l’evento esercitativo, che è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ) e organizzato dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia su mandato del consorzio euRathlon, era stato presentato venerdì 4 settembre scorso in Regione Toscana, ente tra i patrocinatori dell’iniziativa, alla presenza di rappresentanti del CMRE, del Comune di Piombino e della Regione stessa (link articolo in calce).

euRathlon_CMRE (3)Proprio come in un videogame, euRathlon è una sfida multidominio (terra, aria e acqua) assolutamente inedita tra robot, in grado di operare all’aperto e in sinergia in situazioni di crisi: per la prima volta al mondo studenti ed esperti del settore provenienti da 21 paesi testeranno in pubblico intelligenza e autonomia degli automi da loro creati, in scenari simulati ma realistici, dinanzi a una giuria internazionale e anche di fronte a esperti giapponesi interessati a vedere da vicino come, oggi, potrebbero essere meglio affrontate determinate catastrofi.

Il CMRE ha fornito un programma dettagliato sia dell’esercitazione, che è aperta al pubblico per tutta la sua durata, che degli eventi collaterali:

euRathlon_CMRE (1)Il programma

LE GARE A TOR DEL SALE
17 settembre – 19 settembre, dalle 8 alle 18: WARM-UP Prove libere
20 – 21 settembre, dalle 8 alle 18: GARE A SINGOLO DOMINIO
22 – 23 settembre, dalle 8 alle 18: GARE A DOPPIO DOMINIO
24 – 25 settembre, dalle 8 alle 18: GRAND CHALLENGE, gara su tre domini

EVENTI, DIMOSTRAZIONI E CONFERENZE
19 settembre, alle 19: cerimonia di apertura presso il Villaggio Turistico Orizzonte
20-21 settembre: robotics talks, conferenze gratuite al Castello
20 settembre: inaugurazione spazio euRathlon in piazza Bovio, aperto al pubblico fino al 22 settembre con stand del progetto Robot-Era del BioRobotics Institute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
22 settembre, alle 21.30: dimostrazione del progetto Robot-Era in piazza Bovio
23 settembre, alle 17: direttamente dal DARPA Robotics Challenge di Los Angeles, a Tor del Sale, prima dimostrazione in Europa dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio in situazioni di crisi Walk-Man (IIT con Centro “Enrico Piaggio”), unico italiano ed europeo in gara, e DRC-HUBO (KAIST), robot sudcoreano vincitore dell’edizione 2015.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE venerdí 25 settembre alle 21.30 ai Giardini Pro Patria, Piombino

euRathlon FUORI GARA – eventi collaterali a Piombino

Ogni giorno, dalle 8 alle 18, il pubblico potrá assistere a ogni fase di gara di euRathlon.

Sono previsti inoltre diversi eventi collaterali a Tor del Sale e in cittá.

Tutti gli eventi euRathlon sono gratuiti.

IN PIAZZA BOVIO
Dal 20 al 22 settembre saranno aperti in piazza Bovio gazebo informativi di euRathlon e del BioRobotics Institute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che preparerà in piazza la propria dimostrazione robotica Robot-Era.

ROBOTICS TALKS AL CASTELLO
20 settembre alle 21.30 Conferenza su euRathlon e la robotica subacquea con interventi del Prof. Winfield (University of the West of England), Dott.ssa Anne Bajart, (Commissione Europea), Dott. Gabriele Ferri (CMRE) e Prof. Andrea Caiti (Universitá di Pisa) che parlerá di archeologia subacquea.
21 settembre alle 21.30 Robot-Era e Robot WALK-MAN a cura del Prof.Dario della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e del Dr. Nikos Tsagarakis, Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

DIMOSTRAZIONI
22 settembre, alle 21.30 Dimostrazione del progetto Robot-Era del BioRobotics Institute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in piazza Bovio
23 settembre, alle 17 A Tor del Sale, direttamente dal DARPA Robotics Challenge di Los Angeles, prima dimostrazione in Europa dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio in situazioni di crisi: WALK-MAN (IIT con Centro Enrico Piaggio), unico italiano ed europeo in gara, e DRC-HUBO (KAIST), robot sudcoreano vincitore dell’edizione 2015.

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Fonte e foto: CMRE; euRathlon

EuRathlon 15: presentata a Firenze la Grand Challenge tra robot e droni in programma a Piombino

20150904_presentazione euRathlon15 (2)Ci saranno oltre 40 robot, 150 partecipanti e 18 squadre che convergeranno da tutto il mondo a Piombino, in provincia di Livorno, dal 17 al 25 settembre per euRathlon ‘15 Grand Challenge, una competizione robotica di 90 ore totali nei pressi della Centrale ENEL di Tor del Sale.

L’evento, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ) e organizzato dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia su mandato del consorzio euRathlon, è stato presentato venerdì 4 settembre scorso in Regione Toscana, ente tra i patrocinatori dell’iniziativa, alla presenza di rappresentanti del CMRE, del Comune di Piombino e della Regione stessa, fa sapere il CMRE.

20150904_presentazione euRathlon15 (1)Lo scenario della Grand Challenge si ispira all’incidente di Fukushima del 2011, riproducendo un day after estremamente realistico. Robot terrestri, sottomarini e aerei ispezioneranno l’area di quella che sembrerà una catastrofe appena avvenuta, raccogliendo dati, identificando criticità e pericoli, cercando dispersi e perdite pericolose per l’ambiente, chiudendo valvole con bracci meccanizzati. Il tutto in una gara contro il tempo.

Come in un videogame, euRathlon è una sfida multidominio (terra, aria e acqua) assolutamente inedita tra robot, in grado di operare all’aperto e in sinergia in situazioni di crisi: per la prima volta al mondo studenti ed esperti del settore provenienti da 21 paesi testeranno in pubblico intelligenza e autonomia degli automi da loro creati, in scenari simulati ma realistici, dinanzi a una giuria internazionale e anche di fronte a esperti giapponesi interessati a vedere da vicino come, oggi, potrebbero essere meglio affrontate certe catastrofi.

20150904_presentazione euRathlon15 (3)“Non è la prima volta che il nostro Centro organizza una gara tra robot ma è sicuramente la prima volta che collaboriamo alla realizzazione di un evento così complesso e di notevole valore per la comunità scientifica”, spiega Gabriele Ferri, direttore tecnico di euRathlon ’15.

“Dalla gara – specifica il direttore tecnico – non usciranno solo vincitori ma anche idee e soluzioni che potranno essere di aiuto, per esempio a enti di protezione civile, nei soccorsi in caso di catastrofi ed emergenze”.

“Si tratta – aggiunge il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani – di un progetto di alto livello scientifico, a carattere internazionale, rispetto al quale sono state coinvolte diverse università. La finalità infatti è di promuovere ricerche che devono servire per usi civili con delle ricadute importanti sulla robotica, testare droni per affrontare situazioni di disastro ambientale come quello tragico di Fukushima. La centrale Enel di Torre del Sale si conferma come un’ottima location per la manifestazione, un luogo ideale per ospitare iniziative originali e innovative come questa”.

20150904_presentazione euRathlon15 (4)Il programma prevede diversi eventi collaterali a Torre del Sale e a Piombino città. Tra questi anche conferenze e presentazioni di robotica come quella a cura della Scuola Sant’Anna di Pisa, che mostrerà al pubblico gli automi del progetto Robot-Era di robotica di servizio, utili soprattutto per l’assistenza agli anziani.

Il 23 settembre, a Tor del Sale, è in programma una dimostrazione di due dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio in situazioni di crisi, che quest’anno hanno partecipato alla competizione internazionale DARPA Robotics Challenge, a Los Angeles (USA), e per la prima volta partecipi di un evento pubblico europeo: WALK-MAN, l’unico robot italiano ed europeo alla competizione, realizzato all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova in collaborazione con il Centro Ricerche Enrico Piaggio di Pisa (sviluppato nell’ambito di un Progetto Europeo del Settimo Programma Quadro), e DRC-HUBO del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST), robot sudcoreano vincitore della DARPA Robotics Challenge.

EuRathlon è un progetto triennale finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ – accordo di sovvenzione n.601205).

Il consorzio, guidato dalla University of the West of England, Bristol, si è aggiudicato il finanziamento per l’organizzazione di tre competizioni di robotica e alcuni workshop. Nel 2013, la gara dedicata ai robot terrestri si è svolta a Berchtesgaden, in Germania. Nel 2014, è stato il CMRE a ospitare la competizione tra veicoli sottomarini.

L’evento di Piombino è organizzato dal CMRE su mandato del consorzio euRathlon in sinergia con il Comune di Piombino ed ENEL. Forte anche la collaborazione con realtà locali come l’ASD Unione Ciclistica di Piombino, il Centro Velico Piombinese e l’Associazione Microcosmos, fa sapere lo stesso CMRE che cita nel suo comunicato gli sponsor IEEE Oceanic Engineering Society (Platinum Sponsor) ed ECmanaged, Evologics and Texas Instruments (Silver Sponsor).

Lo scopo finale di euRathlon, che a Piombino si conclude, è quello di incoraggiare gli studi e la collaborazione su applicazioni robotiche per la risposta alle emergenze, e di comparare le performance dei robot tramite nuove e condivise procedure di misurazione.

L’evento è aperto al pubblico.

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Fonte: NATO CMRE

Foto: euRathlon

Donne e Forze Armate: quando il talento sostiene la crescita oggi a Palazzo Esercito in due tavole rotonde. Il contributo del primo ministro della Difesa donna, sen.Pinotti

Oggi, 3 luglio, dalle 10 alle 13.30, presso la Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito, in via XX settembre a Roma, si svolge l’evento Dalla difesa all’impresa: missioni al femminile, organizzato da Valore D, associazione che riunisce 112 grandi aziende per promuovere lo sviluppo del talento femminile in azienda e nelle organizzazioni, in collaborazione con l’Esercito Italiano.

Dopo un saluto di apertura della vicepresidente di Valore D, Barbara Saba, direttore generale Fondazione Johnson & Johnson, il ministro della Difesa Roberta Pinotti aprirà i lavori.

A seguire la prima tavola rotonda, moderata dal direttore di RAINews24, Monica Maggioni, proporrà un confronto sul ruolo delle donne nelle Forze Armate a sostegno della crescita delle imprese nei teatri operativi in cui è presente l’Esercito Italiano. Parteciperanno alla discussione  il generale Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano,  il capitano Francesca Giardulli, già membro del Female Engagement Team (FET) in Afghanistan, e Umberto Saccone, senior vice president security di ENI.

Porteranno, inoltre, la loro testimonianza anche Sara Scagliotti, geoscience manager di ENI, e Sima Pajman, direttrice del carcere femminile di Herat.

Nella seconda tavola rotonda, moderata dal giornalista Andrea Purgatori, il ministro Pinotti racconterà il percorso professionale che l’ha portata a diventare la prima donna a ricoprire questa carica nella storia della Repubblica Italiana, condividendo la propria esperienza con il pubblico in sala, attraverso il confronto con tre donne manager delle aziende associate a Valore D: Maria Mariniello del gruppo industriale Maccaferri, Valentina Saffioti, direttore della comunicazione di AstraZeneca Italia, e Iliana Totaro, responsabile people care presso ENEL.

L’attività sarà trasmessa in diretta streaming e visibile dal sito web dell’Esercito Italiano

Fonte e foto: Esercito Italiano

Elogio dello spread giuridico e di altre beltà progressiste

By Cybergeppetto

Come sarebbe bello se lo spread premiasse le sentenze con le quali la magistratura, soprattutto quella permanentemente dedicata a sanzionare i nemici del progresso, ribadisce il concetto di legalità verso coloro che non vogliono capire che, dura lex sed lex, l’Italia è un paese così fico che la legge può decidere di mandare in galera gli oppositori politici non già qualificandoli come “sovversivi”, ma bollandoli come criminali comuni.

Basterebbe una sentenza alla settimana per ridurre gli interessi sul debito, tanto di queste cause se ne fanno ormai da vent’anni, ne sa qualcosa Bettino Craxi e sarà bene che ci rifletta anche il successore di Mister B. Non ci vorrà molto, appena spunta, a capire da quale parte soffia il vento giudiziario.

Peccato che i mercati finanziari siano così attaccati al denaro, evidentemente non colgono il significato di certe maratone giudiziarie: l’Italia è la culla del diritto, sarà per questo che il diritto italiano, e in particolare quello “ambrosiano”, è l’unico che riesce a motivare in lunghe sentenze la chiusura di quasi tutti i partiti politici, anche se, bisogna dirlo, almeno uno ha resistito. Evidentemente i broker internazionali, dediti alla compravendita di titoli di stato, non capiscono quanto sia sublime una sentenza che dichiara incostituzionale l’esclusione da una fabbrica di un sindacato che non rappresenta nessuno là dentro, e che magari perde anche le consultazioni interne all’azienda.

Il diritto, soprattutto quello del lavoro, è così avanzato da stabilire che un operaio che blocca una linea di produzione non è un sovversivo che depreda il PIL, ma è un combattente per la libertà assetato di diritti, soprattutto se i suoi glieli pagano gli altri.

È una vera jattura il fatto che i gestori di fondi “private equity” non capiscano quanto sia avanzato il nostro paese, quanto siano progredite le nostre “baby pensioni” degli anni Settanta, quanto siano “strategiche” le nostre aziende a partecipazione statale (ENI, ENEL, FINMECCANICA), quanto sia efficiente la nostra pubblica amministrazione.

Peccato che i gestori di fondi d’investimento su scala globale non capiscano quanto sia grande un paese di cultura come la nostra, non dico che debbano conoscere Dante Alighieri, ma almeno potrebbero rendersi conto che la penisola ha dato i natali a Dario Fo, noto premio Nobel, e a Maurizio Crozza, leader indiscusso della sinistra. Magari capirebbero che è importante finanziare certi carrozzoni… ehm, organismi culturali, che rischiano di morire perché, boia il governo ladro, non sono finanziati per film edopere teatrali “impegnate”, culturali e piene di ottima ideologia pre-muro di Berlino. La visione di queste opere sarebbe così profittevole per i banchieri che si potrebbe pensare a una discesa dei tassi d’interesse e a un aumento del credito, magari a fondo perduto.

È veramente strano il fatto che, mentre in Italia si passa il tempo a magnificare le conquiste sociali e ogni sorta di beltà della nostra nazione rispetto al mondo, all’estero siano così ingrati da non capire quanto siamo bravi e si ricordino di noi solo per spillarci dei folli interessi sul debito che finanzia le “conquiste sociali” che non siamo in grado di pagarci.

Cybergeppetto

p.s.: Un amico straniero mi ha chiesto come mai mandiamo in galera Mister B. Per far vedere che sono un bravo italiano io gli ho chiesto: “Perché, voi che gli fate agli oppositori politici, non li insultate chiamandoli criminali, giaguari, caimani, psiconani come lui? Li lasciate in libertà?”

Isole italiane al centro del concorso sulle energie rinnovabili. Nave scuola Amerigo Vespucci ambasciatrice d’Italia nel mondo per la sostenibilità made in Italy

Oggi, a Civitavecchia, il veliero della Marina Militare, la Nave scuola Amerigo Vespucci, ospita un convegno dedicato al concorso internazionale di idee Sole vento e mare per le isole minori e le aree marine protette italiane – Energie rinnovabili e paesaggio, promosso da Marevivo. Quest’anno l’iniziativa si contraddistingue per la preziosa collaborazione della Marina Militare, che patrocina anche il premio per la nuova sezione dedicata ai fari.

L’obiettivo condiviso è promuovere e incoraggiare, attraverso un concorso internazionale, idee in grado di coniugare l’uso delle energie rinnovabili e il rispetto del paesaggio, specialmente in quei territori come le isole italiane minori e le aree marine protette che custodiscono tesori naturalistici, paesaggistici e architettonici da tutelare.

Sono partner storici del progetto, e autori di un protocollo d’intesa, GSE, Gestore dei servizi energetici; ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile; CITERA, Centro di ricerca interdisciplinare territorio edilizia restauro ambiente dell’Università di Roma La Sapienza; ministero per i Beni e le attività culturali – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee – ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare – Segretariato Generale. L’edizione 2013 si avvale della partecipazione di Ancim, Associazione nazionale comuni isole minori, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, e gode del contributo di Castalia, Fondazione Nando Peretti, Enel e Trevi Energy.

Il concorso, aperto ad architetti e ingegneri che possono presentare i progetti entro il 30 settembre 2013, è suddiviso in cinque settori: le aree portuali, l’illuminazione pubblica, gli edifici, i fari e la mobilità sostenibile a terra ed in mare.

La ricerca di “ecoidee”, contraddistinte da forte innovazione e mirate all’efficienza, al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili, rappresenta una sfida che richiede creatività e competenza tecnologica, ma non solo. Le isole italiane, poste al centro dell’attenzione dal concorso, sono, infatti, veri e propri laboratori naturali dove poter sviluppare politiche ispirate alla sostenibilità nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio mediterraneo.

In Italia ci sono diverse isole minori che non sono ancora connesse alla rete nazionale e che rappresentano casi eclatanti di spreco energetico, alti costi economici e inquinamento, mentre traboccano di energia rinnovabile.

L’Amerigo Vespucci, che trae dal vento la propria forza ed energia tutelando l’ambiente, farà suo questo “ecomessaggio” consegnandolo lungo le rotte nei mari d’Europa.

Testimonial dell’evento saranno le atlete della nazionale italiana di nuoto sincronizzato: il Sottocapo Beatrice Callegari, il Sottocapo Elisa Bozzo, medaglie d’argento alla Coppa Europa anno 2013, e il Sottocapo Cristina Tempera. Interverrà il documentarista, giornalista e scrittore Folco Quilici.

Dopo l’incontro a bordo della Nave scuola, sarà possibile visitare l’impianto in costruzione Rewec3 che farà di Civitavecchia il primo porto d’Italia dotato di una diga foranea in grado di convertire l’energia ondosa in energia elettrica.

La Nave Scuola Amerigo Vespucci, attualmente al comando del capitano di vascello Curzio Pacifici, è l’unità più anziana in servizio nella Marina Militare. E’ stata costruita presso il Regio Cantiere Navale di Castellammare di Stabia (vicino Napoli). Da allora rappresenta la Nave Scuola per eccellenza, essendo stata impiegata per oltre 80 anni per formare i futuri ufficiali della Marina Militare. L’Amerigo Vespucci è una Nave a vela con motore: ha tre alberi verticali (trinchetto, maestra e mezzana) e un bompresso a prora. Gli alberi hanno pennoni con vele quadre, che insieme alle vele di taglio costituiscono una superficie velica di circa 2.650 metri quadrati per un totale di 24 vele.

La struttura della Nave è costituita da acciaio, ma molte parti della Nave sono in legno. La propulsione è garantita da due motori diesel. La massima velocità a motore è di circa 12 nodi.

Con la Nave invelata si possono invece raggiungere velocità più elevate in condizioni di vento e mare idonee: il record è di 14,6 nodi (circa 27 km/h).

La manovra delle vele e la movimentazione dei pennoni si attua in maniera rigorosamente manuale per mezzo di cavi in fibra vegetale (manilla e canapa) che raggiungono complessivamente la lunghezza di oltre 36 km. Di fatto – motore a parte – la quasi totalità delle apparecchiature di bordo ha un funzionamento manuale. Naturalmente anche tutte le operazioni riguardanti la manovra delle vele sono condotte rigorosamente in maniera manuale. Di conseguenza il vero “motore” dell’Amerigo Vespucci può essere considerato il suo equipaggio, composto da 278 militari. Dalla sua entrata in servizio, nel 1931, la Nave è stata attiva quasi ogni anno – effettuando principalmente attività a favore degli allievi della 1ª classe dell’Accademia Navale e della Scuola Navale Francesco Morosini di Venezia.

L’unità è dotata di 11 imbarcazioni: due motoscafi, due motolancie, due motobarche, quattro palischermi a remi. Quest’ultime, utilizzate per l’addestramento alla voga degli allievi, possono essere armate anche a vela. Infine sullo specchio di poppa, immediatamente al di sopra del “giardinetto” del Comandante, è sistemata la sua baleniera, anch’essa a remi, tradizionalmente armata da un equipaggio di ufficiali.

Sinora sono state effettuate ben 78 campagne di istruzione. Oltre al delicato compito di formare i futuri ufficiali il Vespucci ricopre anche l’importantissimo ruolo di ambasciatore della cultura e della tradizione marinaresca italiana, partecipando a molte manifestazioni ed eventi di rilievo e portando il made in italy in tutto il mondo.

Tra gli eventi più celebri che hanno visto la partecipazione della nave vanno annoverati: l’incoronazione della Regina Elisabetta II del 1953 a Londra, la celebrazione della restituzione di Trieste all’Italia del 1954 (ripetutasi per il cinquantenario nel 2004), il bicentenario della fondazione degli Stati Uniti d’America del 1976 e quello della Rivoluzione Francese del 1989, le Colombiadi del cinquecentenario nel 1992 in America. Tra le manifestazioni più recenti si ricorda la partecipazione all’America’s Cup in Nuova Zelanda nel 2002, alle Olimpiadi di Atene nel 2004, alla commemorazione della Battaglia di Trafalgar a Portsmouth nel 2005 e al 90° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale a Civitavecchia. Nel 2007 la Nave è stata inoltre nominata Goodwill Ambassador dall’UNICEF, con cerimonia a Genova.

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Fonte: Marina militare

Foto: Marina Militare

Cyberepigrammi. Va a finire che paghiamo la corrente per far girare le pale…

Siccome il motore immobile non esiste, aumenta la corrente. Bisogna pagare gli incentivi economici per le fonti rinnovabili.

Dopo aver buttato al cesso il nucleare, che stiamo ancora pagando, la nostra bolletta si accolla i costi delle puttanate che ci ha detto la lobby antinucleare, quella che deve vendere l’eolico et similia. Quella che ha detto che avremmo risolto il problema con le rinnovabili.

Ricapitoliamo. Nella nostra bolletta c’è il costo di quella poca energia che abbiamo, il costo di quella nucleare che compriamo all’estero, il costo del nostro nucleare che stiamo ancora smantellando e, già da tempo, gli incentivi per far girare le pale degli eco-filosofi che ci hanno privato di ogni energia. Complimenti…

I Mostri della Repubblica – La Rai

​By Cybergeppetto

Quando nella Prima repubblica si voleva sistemare un pargolo che stentava a trovare la sua strada, il genitore in ansia per il suo futuro doveva necessariamente rivolgersi a un politico che potesse metterlo a lavorare in uno dei tanti carrozzoni di stato.

Se il politico era del ministero che allora si chiamava del Turismo e dello spettacolo, questi aveva la possibilità di “imbucare” il giovane vitellone alla Rai, curiosa realtà, tra le tante, che coi soldi pubblici faceva, e fa tuttora, finta di essere privata.

Situazione peraltro comune a tante altre aziende, dall’ENEL alle Ferrovie, dalle aziende “municipalizzate” alle rimanenti attività il cui azionista è lo Stato italiano.

Il concetto generale è semplice. Chi non riusciva a trovarsi il pane da solo doveva averlo dallo Stato, parliamo di uno dei valori fondanti della democrazia dell’Italietta uscita dalla guerra. Parliamo di quella Repubblica secondo cui lavorare per lo Stato vuol dire semplicemente prendere uno stipendio, tanto nessuno ti chiederà cosa fai e come lo fai. Parliamo della Repubblica che di fronte ai privilegi che si chiamano diritti non fa altro che scaricare sui giovani il debito pubblico. La Rai è, a pieno titolo, uno degli elementi di questo sfascio.

Una vecchia pubblicità recitava “La Rai sei tu, chi può darti di più?”. Curioso pensare che la Rai della lottizzazione e delle lotte dei partiti per scegliere quali culi dovessero apparire nei balletti fosse una cosa sola con i cittadini. Molto più appropriata era quell’altra pubblicità che recitava “Rai, di tutto, di più”, effettivamente la Rai è un terreno di scontro tra i partiti in cui è successo di tutto: Presidenti e Consiglieri d’amministrazione passavano e passano le giornate, ormai da molti decenni, a scambiarsi amorevoli coltellate con il sorriso sulle labbra e, soprattutto, con tronfie dichiarazioni sull’importanza della libertà d’informazione. Cosa c’entri il “servizio pubblico”, o presunto tale, con la libertà d’informazione è uno dei tanti misteri fumosi del cattocomunismo sottotraccia della nostra società.

In questi tempi di crisi noi abbiamo un ‘azienda che si compone di tre canali generalisti, una quindicina di sedi all’estero, venti e più sedi in tutte le regioni, tre redazioni dei tg, tre redazioni radio, una redazione sportiva, una sporta di canali digitali, un sacco di consulenti e collaboratori esterni, precari e portaborse, ex politici che si riciclano come dirigenti Rai solo perchè hanno già avuto poltrone d’altro tipo, si potrebbe continuare ancora per molto…

Si tratta di un imponente apparato che la politica ha sempre spartito con il manuale “Cencelli”, quello alla base di ogni accordo politico della prima e della seconda repubblica, negli anni ’80, ad esempio,  la DC aveva il suo feudo alla rete uno, il PSI si era insediato nella rete due e il PCI nella rete tre. Il servizio pubblico, della cui importanza parlano tutti i soloni della politica, e’ sempre stato solo  il terreno di conquista dei politici.

Una domanda sorge spontanea: “Oltre al fatto che gli paghiamo il canone, cosa distingue la Rai dalle altre emittenti?”.  La risposta è semplice: nulla.

I tasti che i canali Rai occupano nel nostro telecomando sono come gli altri, dopo un po’ di zapping capita spesso di dire: ” Questa sera non c’è niente in televisione..” Eppure quel niente costa un bel po’.

Cybergeppetto​

​p.s. “Dottore, mia figlia è una ragazza piena di talento, ma non trova nessuno che la valorizzi. La prego, mi dia una mano, le assicuro che è intelligente e, come vede, ha un aspetto strepitoso”. “Guardi, signora, viviamo tempi difficili, tenere in piedi quest’azienda è una scommessa, però la professionalità del personale è importante, cercherò di farla assumere per uno stage presso di noi, per ora farà la mia segretaria, poi vedremo…”

L’immagine è di tvblog.it

Chiedete a Mister Google o al Signor Wikipedia

La memoria collettiva ai tempi di Internet

By Cybergeppetto

Quando mi chiedono una cosa che non so, rispondo semplicemente: “Chiedete a Mister Google!”.

Mr.Google ha un amico, il Signor Wikipedia, sempre in cima alla lista delle ricerche che si fanno con il più diffuso motore di ricerca, ha un sacco d’informazioni, ma sei vai a verificarle trovi un sacco di errori.

Facciamo un esempio, se andate a cercare “partecipazioni statali”, Google vi manda a una pagina di Wikipedia piuttosto striminzita che, dopo un pistolotto sul periodo fascista, liquida la questione come se si trattasse di una bazzeccola.

L’Italia è, invece, l’unico Paese al mondo in cui si siano sprecate quantità immense di denaro per realizzare un’economia indegna di tale nome perché si è trattato di populismo, clientelismo e malaffare.

I soloni del periodo fascista e della prima repubblica hanno cercato di convincere gli italiani che l’intervento in economia dello Stato avrebbe creato lavoro e ricchezza, una sorta di via italiana all’economia pianificata che ha realizzato isole di comunismo reale spazzate via dai cicli economici.

Qualcuno potrebbe dire che è una storia vecchia, vale la pena di ricordare che lo Stato è ancora oggi azionista/proprietario delle Ferrovie e di un numero incredibile di aziende, tra le quali spiccano le cosiddette “municipalizzate”. In anni passati abbiamo venduto a prezzi di realizzo aziende come l’ENEL, oppure abbiamo chiuso aziende ormai dissestate come la vecchia Alitalia.

Personalmente non ho nulla contro Google o Wikipedia, anche se si potrebbero fare moltissimi altri esempi del genere, il fatto è che ritengo che si debba evitare che la nostra memoria sia come una chiavetta USB in cui i file ce li mette qualche monopolista dell’informazione. Basta guardare più giù nella lista di Google e si trova molto altro, anche se bisogna sempre attenti a separare la lana dalla seta, ci sono sempre interessi che nascondono verità scomode e lo fanno in maniera molto sottile e blaterando a vanvera di democrazia e libertà.

Nel corso degli anni ho imparato a diffidare di quelli che passano le loro giornate a spiegarmi qual è il problema più importante da seguire, di solito sono persone che, prezzolate o meno, hanno ricevuto il compito di nascondere cose che spiacciono agli oligarchi che manovrano i media, internet incluso.

Chi gestisce un motore di ricerca ha un potere smisurato, può togliere voce a una verità semplicemente perché qualcuno lo paga e tutti dobbiamo campare e abbiamo bisogno di risorse. Non c’è più bisogno di mentire, basta parlare d’altro, basta “indicizzare” un sito piuttosto che un altro, basta nascondersi dietro un algoritmo, basta celarsi dietro il fumo delle formule di statistica.

Quando l’utilizzatore dei media mette in moto il suo cervello, semplicemente facendo appello ai suoi ricordi, il gioco viene fuori in tutta la sua falsità, ora che ci sono i social media si può sempre dire la propria, bisogna solo avere la pazienza di perderci un po’ di tempo, anche per contrastare l’attivismo dei bugiardi, quelli che hanno imparato a nascondere invece di mentire e a ripetere ossessivamente la stessa solfa ogni due minuti sulla rete.

Cybergeppetto

p.s. “Signora maestra, mi da una chiavetta USB per fare la ricerca?”. “Lo farei molto volentieri, cara, ma i tuoi genitori non hanno voluto farti installare la porta USB in testa, temo che dovrai farla da sola…”

Foto: gfnews.it