esercitazioni militari

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI Esempio impegnato in addestramento

Si è concluso il ciclo di addestramento organizzato per gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, che dall’11 al 13 febbraio 2019 hanno svolto esercitazioni di tiro, orienteering e lezioni di metodo di combattimento militare (MCM).

Lo rende noto la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 13 febbraio.

L’addestramento al tiro, si apprende, ha avuto luogo nel poligono di Pian di Spille: in questa fase sono state svolte lezioni di tiro con arma individuale di tipo statico e dinamico finalizzate all’acquisizione, anche nell’ambito della coppia, della capacità di intervenire rapidamente ed efficacemente in condizioni di stress fisico.

Peculiare il raggiungimento di importanti obiettivi addestrativi, quali l’incremento della capacità di impiego dell’arma in dotazione, l’acquisizione di sempre maggior precisione nel tiro, il miglioramento della capacità di assumere le corrette posizioni durante l’esecuzione delle azioni di fuoco, il perfezionamento delle capacità di coordinamento nell’ambito della coppia di tiratori.

Sui Monti Cimini, nel Viterbese, si è svolta l’esercitazione di orienteering. Dopo l’iniziale preparazione topografica gli Allievi, suddivisi in team, hanno iniziato l’attività lungo un percorso di circa 10 chilometri, nell’area compresa tra Poggio Nibbio e Monte Venere: muniti di bussola e carta topografica, hanno proceduto alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente montano e boschivo.

Proseguono, inoltre, le lezioni di “Metodo di Combattimento Militare” (MCM), disciplina avviata in fase basica nel primo anno accademico presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito. L’MCM è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative militari. Questa disciplina è stata studiata al fine di garantire al militare, completamente equipaggiato, la sopravvivenza sul campo di battaglia, senza l’impiego delle armi da fuoco. Le lezioni offrono ai futuri Istruttori una formazione completa, sia sulle discipline da combattimento che sui traumi e sulla psicologia del combattente.

Le attività, coordinate dal Tenente Colonnello Michelangelo Genchi, Comandante del Battaglione Allievi Marescialli, si sono svolte nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da Ufficiali e Marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano, e dagli assetti logistici (trasporti e sanità) forniti dal Reparto Supporti dell’Istituto di formazione militare viterbese.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

CESIVA: da oggi al poligono di Tor della Nebbia gli atti tattici della 3^ parte della 2^ SIO. Concluse le livex ai CAT di Teulada e Lecce

Si è concluso venerdì 17 novembre al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), a Civitavecchia, il secondo atto della 2^ Sessione Integrazione Operativa 2017 (S.I.O.), mentre presso i dipendenti Centri Addestramento Tattici (CAT) di Capo Teulada, Cagliari, e di Lecce si sono chiuse rispettivamente l’esercitazione “Capricorno 5/2017” e la “Centauro 4/2017”, ha fatto sapere oggi lo stesso CESIVA con un comunicato stampa.

La  2^ S.I.O 2017, che si è tenuta nella caserma Giorgi di Civitavecchia dal 30 ottobre al 17 novembre, era finalizzata alla configurazione dei sistemi digitalizzati di C2 e ha visto impiegato un team di specialisti dell’Esercito coordinato e supervisionato da personale del CESIVA.

L’attività fa seguito a quella svolta al Centro dal 16 al 27 ottobre completamente dedicata al “Test Scenario”, durante la quale, con lo svolgimento di una “Risk Reduction” propedeutica alla Campagna di sperimentazione Tecnico Tattica e Tecnico Operativa (TT&TO), furono definiti gli atti tattici operativi con test di verifica funzionale sulle nuove versioni software dei sistemi C2 (link articolo in calce).

La terza e ultima parte, di previsto svolgimento da oggi, 20 novembre, al prossimo 1° dicembre al poligono di Tor di Nebbia di Lecce, sarà interamente dedicata alla “Fase Condotta” con lo sviluppo pratico degli atti tattici, fa sapere il CESIVA.

Presso il poligono di Capo Teulada, dal 6 al 17 di novembre, si è intanto svolta l’esercitazione “Capricorno 5/2017”.

L’attività livex, che permette alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione, vedeva un gruppo tattico di fanteria leggera addestrato nella pianificazione, organizzazione e condotta di una operazione di sostegno alla pace nel Teatro Medio Orientale.

In particolare, una unità BLUFOR, composta da un gruppo tattico del 151° reggimento Fanteria della brigata Sassari, si è contrapposto a una GENFOR (Generic Enemy Forces) formata da un complesso minore del 3° reggimento Bersaglieri.

Nel corso dell’esercitazione, spiega il CESIVA nel suo comunicato, sono state condotte attività diurne e notturne caratterizzate da somministrazione di attivazioni crescenti in termini di intensità e difficoltà.

Nel Centro Addestramento Tattico di 2° livello di Lecce, dal 13 al 17 novembre scorsi, si è tenuta l’esercitazione “Centauro 4/2017”.

L’attività, atto conclusivo del corso Esplorazione Tattica Terrestre, ha visto l’Unità BLUFOR, composta da ufficiali frequentatori del corso RSTA, VFP1/4 e VSP della Scuola di Cavalleria, contrapposta all’Unità OPFOR, formata da un plotone del 31° reggimento Carri.

“Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il CESIVA costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale – ricorda il Centro nel suo comunicato – utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento”.

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Fonte e foto: CESIVA

COMALP, 5 Torri il 4 luglio: “per ora maltempo, ma da domenica bello”, assicura il ten col Bertinotti

È programmata per il prossimo 4 luglio, tra pochi giorni dunque, la 5 Torri 2017, tradizionale esercitazione del Comando Truppe Alpine (COMALP) nel cuore delle Dolomiti (link articoli in calce).

In caso di maltempo, avverte un comunicato stampa del COMALP, l’esercitazione si terrà il 5.

“Si stanno verificando forti perturbazioni piovose e al momento è tutto coperto”, ha appena spiegato telefonicamente a Paola Casoli il Blog il tenente colonnello Stefano Bertinotti, che tuttavia rassicura: “le piogge intense dovrebbero lasciare spazio a una finestra di bel tempo a partire da domenica, secondo le previsioni”.

Pronostico positivo, quindi, per una bella giornata di sole a tutto vantaggio dell’esercitazione multinazionale e interforze 5 Torri ormai al via nell’omonimo comprensorio montano, patrimonio dell’UNESCO e Museo a cielo aperto della prima Guerra Mondiale, che vedrà la realizzazione di audaci tecniche di ascensione e spettacolari manovre di soccorso in parete e un’avvincente dimostrazione tattica delle capacità delle Truppe Alpine nel saper operare in montagna.

L’evento è aperto a tutti, con afflusso entro le 09.30, e sarà trasmesso in diretta streaming sui siti dell’Esercito (www.esercito.difesa.it) e dell’Associazione Nazionale Alpini (www.ana.it) a partire dalle ore 10.

La 5 Torri, sottolinea il comunicato del COMALP, “rappresenta un importante momento di incontro e confronto con gli eserciti dei paesi alleati e amici sullo specifico tema dell’alpinismo, della sicurezza e della condotta di operazioni in montagna”.

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Fonte e foto: COMALP

Scuola Applicazione: esercitazione Una Acies per il 196° corso Certezza

Sono 46 gli ufficiali del 196° corso Certezza effettivi alla Scuola di Applicazione dell’Esercito che si sono addestrati ieri, 29 giugno, nel poligono di Monte Romano nell’attacco di plotone fucilieri, fa sapere un comunicato stampa della Scuola di Applicazione dell’Esercito Italiano.

Guidati da istruttori della Scuola di Fanteria di Cesano, i giovani ufficiali hanno dimostrato di aver acquisito la capacità di guidare la propria squadra nell’attacco di una postazione difensiva avversaria.

Le fasi dell’esercitazione, si apprende, hanno compreso l’avvicinamento all’obiettivo, il posizionamento in una zona di attesa, l’acquisizione del target, l’attacco e infine il consolidamento.

L’attività addestrativa di ieri, 29 giugno, si inquadra nel complesso progetto formativo Una Acies che coinvolge i frequentatori, gli istruttori e i quadri della Scuola di Applicazione, della Scuola Sottufficiali e dell’Accademia Militare con il sostegno operativo e logistico di personale tratto dalle diverse aree dell’Esercito.

Le armi utilizzate a Monte Romano nell’attività di ieri sono: un mortaio da 60 mm, sette lanciagranate GLX da 40 mm, due mitragliatrici MG cal. 7.62 NATO, dieci mitragliatrici Minimi cal. 5.56 NATO, trenta fucili Beretta ARX cal. 5.56 NATO, rende noto il comunicato stampa.

Il Comandante della Scuola di Applicazione, gen Claudio Berto, al termine della simulazione dell’attacco ha espresso la propria soddisfazione per il “pregevole livello addestrativo conseguito dai futuri Comandanti del 196° corso”.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Swift Response 15: la più vasta esercitazione per truppe aviotrasportate del continente europeo dalla fine della Guerra Fredda

20150824_Swift Response 15_alpino 4° reggimento Alpini_75RangerRegiment InstagramHa preso il via lo scorso 17 agosto da Grafenwöhr, in Germania la più vasta esercitazione del continente europeo dalla fine della Guerra Fredda: si chiama Swift Response 15, è condotta dall’Esercito Statunitense e vede coinvolti paracadutisti di 11 diverse nazioni NATO. Durerà circa un mese, fino al prossimo 13 settembre.

Nell’ambito della Swift Response i militari condurranno una esercitazione joint e combined in quattro nazioni – Germania, Romania, Bulgaria e Italia – che esprimerà tutta la potenza di una entry operation.

La Swift Response 15 è stata ideata con l’obiettivo di integrare le forze ad alta prontezza delle varie nazioni partecipanti in un team fortemente coeso. Ciò dimostrerà la capacità di dispiegamento rapido delle truppe dell’Alleanza al fine di garantire la sicurezza per l’Europa.

20150817_Swift Response 2015_military exercise (4)In tutto sono coinvolti 4.800 militari di Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, UK e USA.

Tra i militari statunitensi, anche reparti dell’82nd Airborne Division, che torna a operare in Europa per la prima volta dopo la guerra in Kosovo del 1999.

Tra le varie manovre in programma, lanci simultanei nell’area addestrativa tedesca di Hohenfels e quella bulgara di Novo Selo. La Swift Response 15 culminerà infine in una esercitazione a fuoco per plotoni e compagnie nell’area addestrativa di Grafenwoehr, ai primi di settembre.

Fonte e foto: army.mil

Ph Cr: l’alpino del 4° reggimento Alpini paracadutisti Monte Cervino è del profilo Instagram del 75th Ranger Regiment

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Endex Trident Jaguar 15: “missione compiuta”, dichiara il comandante di NRDC-ITA gen Marchiò

TRJR15_NRDC-ITA in Stavanger (NOR)_NATO JWC (2)Si è conclusa oggi, 27 aprile, a Stavanger, nel Joint Warfare Centre (JWC) della NATO, l’esercitazione Trident Jaguar 15, che ha visto il corpo di reazione rapida italiano della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona raggiungere a pieni voti la validazione NATO.

Da oggi NRDC-ITA è un comando operativo joint (Joint Task Force HQ, JTFHQ) di pronto impiego. Dal 1° luglio, in particolare, NRDC-ITA sarà a totale disposizione dell’Alleanza con un tempo di dispiegamento di 48 ore per i primi team sul terreno di intervento.

Nel discorso conclusivo, all’interno dell’”impressive auditorium” del JWC, il comandante del NATO Rapid Deployable Corps-Italy, generale Riccardo Marchiò, ha dichiarato ufficialmente finita l’esercitazione Trident Jaguar 15.

“Abbiamo svolto una esercitazione senza precedenti”, ha dichiarato il gen Marchiò nel ringraziare i presenti (excon e training audience al completo), “ma non abbiamo raggiunto questo livello da soli: voglio ringraziare tutti, tutte le persone che hanno lavorato con noi e che hanno portato NRDC-ITA a questo livello di preparazione”.

Il comandante gen Marchiò ha ringraziato tutti coloro che hanno messo a disposizione di questa crescita di qualità la loro esperienza e la loro dedizione.

Tra tutti i ringraziamenti, uno in particolare è stato sottolineato dal comandante di NRDC-ITA, quello dedicato al Capo di stato maggiore del Comando, il generale Maurizio Boni: “arrivato solo 20 giorni prima di me a NRDC-ITA [inizio novembre 2014, ndr], quando ormai il conto alla rovescia per questa importante esercitazione a Stavanger era già cominciato”.

Paola Casoli il Blog ha seguito tutta l’esercitazione in qualità di embedded di NRDC-ITA e di embedded anche del comando NATO in Norvegia.

È la prima volta in assoluto che vengono inseriti giornalisti embedded nel NATO JWC e, in particolare, con il personale esercitato.

Il NATO JWC in questa occasione ha anche aperto le porte del suo bunker agli embedded, permettendoci di entrare – primi giornalisti – all’interno della fortificazione iniziata nel 1944 dai tedeschi, completata dai norvegesi al termine della Seconda Guerra Mondiale e ora completamente adattata alle esigenze contemporanee.

Tutta la Trident Jaguar 15 direttamente dal JWC di Stavanger in Paola Casoli il Blog ai link:

Trident Jaguar 15: “NRDC-ITA ha accettato una sfida impegnativa”, ha commentato il senior mentor gen Camporini (27 aprile 2015)

Trident Jaguar 15: il gen Marchiò porta il suo NRDC-ITA alla validazione Nato (26 aprile 2015)

“JWC perno della trasformazione della NATO”: a Stavanger il gen Zuliani, vice di ACT, parla dell’evoluzione verso la qualità totale (25 aprile 2015)

Trident Jaguar 15: NRDC-ITA apre il capitolo delle esercitazioni “non article 5”. Chiaro messaggio NATO (24 aprile 2015)

Trident Jaguar 15: NRDC-ITA “sta lavorando molto bene”, la soddisfazione del comandante del NATO JWC, gen Wolski (22 aprile 2015)

NRDC-ITA in piena Trident Jaguar 15: oggi lo startex dell’esercitazione per la validazione Nato al JWC di Stavanger (20 aprile 2015)

Foto: PAO NRDC-ITA

Trident Jaguar 15: il gen Marchiò porta il suo NRDC-ITA alla validazione Nato

TRJR15_NRDC-ITA in Stavanger (NOR)_NATO JWC (2)“Due erano i traguardi dell’esercitazione”, fa sapere il generale Riccardo Marchiò, comandante del Nato Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) attualmente impegnato nella Trident Jaguar 15, ormai in fase di conclusione nel Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger.

“Il primo era mettere alla prova la capacità organizzativa e le procedure del comando, mentre il secondo era passare l’esame”, ha affermato senza mezzi termini il comandante, facendo riferimento alla validazione Nato che arriva alla fine della fase di trasformazione di NRDC-ITA in comando operativo joint (JTF HQ).

In più c’è un innegabile aspetto positivo segnalato dal gen Marchiò, ovvero l’opportunità fornita dall’esercitazione di individuare le aree migliorabili al fine di arrivare alla qualità totale: “ci saranno ulteriori momenti di verifica per aggiustare ciò che non è andato proprio perfettamente”, ha assicurato.

20150426_TRJR15_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchiò_NATO JWC Stavanger (NOR) (5)I contenuti di carattere politico, che hanno, indiscutibilmente, caratterizzato questo scenario di livello operativo, si sono rivelati estremamente utili ai fini del realismo dell’esercitazione permettendo di “allargare l’orizzonte con l’introduzione degli elementi di carattere non militare, che hanno arricchito e reso più stimolante l’evento addestrativo”.

Il comprehensive approach, termine con il quale si indica l’integrazione della componente militare con tutti gli attori e i protagonisti del moderno ambiente operativo, rappresenta, infatti, la modalità di lavoro che la Nato promuove e persegue attivamente negli ultimi anni.

NRDC-ITA_Trident Jaguar 15Quanto la realizzazione del comprehensive approach stia diventando sempre più concreta nell’ambito degli eventi addestrativi condotti dalle nazioni dell’Alleanza è testimoniato proprio dall’iniziativa dell’ NRDC–ITA di aver fatto uso per la prima volta di giornalisti embedded, inserendoli nella propria struttura durante una esercitazione importante e complessa come la Trident Jaguar 15.

“Per noi ha rappresentato un elemento innovativo di grande utilità, sia per implementare la comunicazione verso l’esterno, sia per l’apporto specialistico fornito”, ha concluso il comandante di NRDC-ITA, fornendo un resoconto positivo di tutte le attività svolte nel corso della Trident Jaguar 15.

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Foto: PAO NRDC-ITA

“JWC perno della trasformazione della NATO”: a Stavanger il gen Zuliani, vice di ACT, parla dell’evoluzione verso la qualità totale

20150424_NATO JWC TRJR15 DVDay_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchi_NATO ACT DCOM gen Mirco Zuliani (1)Lo aveva già sottolineato ieri, 24 aprile, nell’auditorium del NATO Joint Warfare Centre (JWC), che il DVDay, Distinguished Visitors Day, è l’evento che rende visibile il risultato di un percorso di preparazione lungo 18 mesi, quanti ne sono serviti per preparare l’esercitazione Trident Jaguar 15 (link articolo in calce).

Ora, nel centro della città di Stavanger, in un breve momento di pausa dagli impegni istituzionali, il generale dell’Aeronautica Italiana Mirco Zuliani, vicecomandante dell’Allied Command Transformation (ACT) di Norfolk, qui al JWC in occasione dell’esercitazione Trident Jaguar 15 che sta coinvolgendo il corpo di reazione rapida della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, ribadisce a Paola Casoli il Blog l’importanza del Joint Warfare Centre nel processo addestrativo dei comandi NATO e di paesi partner.

“Il JWC – afferma – è il comando fondamentale responsabile dell’intera concezione, organizzazione e condotta degli eventi addestrativi finalizzati a formare e preparare i comandi della NATO del livello operativo”.

20150424_NATO JWC TRJR15 DVDay_NATO ACT DCOM gen Mirco Zuliani (3)Stavanger, in stretta collaborazione con il Joint Force Training Centre (JFTC) di Bydgoszcz, (situato in Polonia), che dopo aver assolto il compito di formare il personale di prevista assegnazione a ISAF si è ora orientato all’addestramento dei comandi del livello tattico, e con il Joint Analysis and Lessons Learned Centre (JALLC) di Lisbona (in Portogallo), che si occupa delle lessons learned, costituisce la chiave di volta su cui si basa l’intero processo di trasformazione e formazione della NATO che costituisce l’essenza di ACT.

“Guidare la trasformazione della NATO in un processo continuo in direzione della qualità totale, attraverso esperienze, lessons learned, correzioni, aggiustamenti e processi, è esattamente il core dell’ACT”, spiega il gen Zuliani.

Il comando di Norfolk è infatti responsabile della concezione e della realizzazione dell’intero complesso concettuale degli eventi addestrativi, sviluppati sulla base dei criteri e dei requisiti identificati dal NATO Allied Command Operation (ACO). Nel particolare, poi, ogni esercitazione viene delineata dal JWC di Stavanger sulla base delle necessità addestrative peculiari dei singoli comandi che si devono esercitare.

Ad ACT è devoluta la responsabilità della formazione del livello operativo/strategico, mentre la formazione di base e quella del livello tattico rimangono alle singole nazioni. A questo proposito il comando di Norfolk stila un programma quadriennale di eventi addestrativi, aperto anche a paesi partner e, elemento importante proprio alla luce della continua trasformazione dell’Alleanza, disponibile a realizzare sinergie addestrative tra le esercitazioni condotte dalle singole nazioni e quelle sviluppate dall’Alleanza.

La mole di lavoro in ambito addestrativo è davvero elevata: “Tra CAX (Computer Assisted Exercises), LIVEX (Live Exercises), CPX (Command Post Exercise) ed esercitazioni nazionali sotto egida NATO – ci tiene a sottolineare il vicecomandante di ACT – c’è una esercitazione ogni 4 giorni! “.

Gli impegni tendono ad aumentare in modo direttamente proporzionale all’aumento del livello di specializzazione e il generale Zuliani ritiene importante “raggiungere l’opinione pubblica per rendere noto non solo l’impegno crescente dell’Alleanza, ma anche per informare il contribuente di come vengono spesi i suoi soldi”.

Attualmente, fa sapere il vicecomandante italiano di Norfolk, “dopo 20 anni di operazioni in aree di crisi si è raggiunto un livello altissimo di interoperabilità, che può essere mantenuto e incrementato solo tramite il processo esercitativo”.

La crisi ucraina, poi, “ha determinato una revisione del concetto della NRF (Nato Response Force) orientandolo verso una maggiore prontezza e una più spinta capacità di risposta, definendo la necessità di incorporare il concetto di comprehensive approach, visto che la NATO in sé non dispone di tutte le risorse e quindi non può identificare le soluzioni più idonee in modo isolato. Come conseguenza, quindi, si impone la necessità di incorporare nel processo di gestione di una crisi tutti le differenti entità politico/non militari che concorrono alla soluzione finale. In quest’ottica, replicando questa realtà, il JWC svolge un ruolo importante nelle esercitazioni”.

ACT, con i suoi circa 1.000 elementi, di cui 650 negli Stati Uniti e gli altri in Europa tra Mons e Bruxelles, “è il più grosso provider mondiale di insegnamento a distanza”. E ora, anticipa il generale Zuliani, è fermamente impegnato allo sviluppo di una dottrina della comunicazione strategica.

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Trident Jaguar 15: NRDC-ITA “sta lavorando molto bene”, la soddisfazione del comandante del NATO JWC, gen Wolski

COM_JWC_gen Reinhard WolskiÈ molto soddisfatto il comandante del NATO Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger, il generale tedesco Reinhard Wolski, di come sta lavorando il NATO Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) nell’ambito dell’esercitazione Trident Jaguar 15, in svolgimento in questi giorni in Norvegia.

“NRDC-ITA sta procedendo molto bene – ha dichiarato il gen Wolski in un’intervista rilasciata nel pomeriggio di oggi a Paola Casoli il Blog presso “l’unico comando NATO in tutta la Norvegia”, come ci tiene a sottolineare il comandante.

Di più. Per il gen Wolski il comando di reazione rapida di Solbiate Olona “costituisce una delle migliori training audience mai avute finora”.

“Si tratta di persone molto ben preparate – ha fatto sapere il generale tedesco – e mi sento di dire che sono soddisfatto”.

NRDC-ITA sta attualmente conducendo l’esercitazione Trident Jaguar 15 finalizzata a certificarla come un Comando Operativo Interforze (Joint Task Force Headquarters, JTF) in grado di gestire operazioni complesse, sincronizzando le attività della componente terrestre, con quelle navale e aerea, proprio come richiesto dalle direttive dell’Alleanza Atlantica sulla base dei propri livelli di ambizione.

TRJE15_gen Marchiò NRDC-ITA COM_gen Boni NRDC-ITA COSQuesta esercitazione condotta dal comando italiano è la prima del suo livello a essere interamente ospitata presso il JWC, il comando NATO totalmente dedicato alle esercitazioni a partire dalla loro progettazione, attraverso la direzione, per finire con le lessons learned relative al lavoro svolto.

Un processo che da solo richiede circa 15 mesi di preparazione: “mentre NRDC-ITA sta svolgendo la sua Trident Jaguar 15, noi stiamo già guardando alle prossime tre esercitazioni”, ha infatti spiegato il gen Wolski, facendo riferimento alla preparazione specifica del suo comando nell’architettura di eventi così complessi che coinvolgono comandi del livello operativo in scenari con le forze della NATO impiegate in base ai criteri dell’articolo 5 del Trattato Atlantico e al di fuori dello stesso articolo.

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Foto: JWC

NRDC-ITA in piena Trident Jaguar 15: oggi lo startex dell’esercitazione per la validazione Nato al JWC di Stavanger

NRDC-ITA_Trident Jaguar 15Inizia oggi la fase attiva dell’esercitazione Trident Jaguar 15 in svolgimento al NATO Joint Warfare Centre di Stavanger, in Norvegia, che vede coinvolto come principale protagonista il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, comandato dal generale Riccardo Marchiò.

Con l’esecuzione di questo evento addestrativo, NRDC-ITA deve dimostrare di poter operare quale comando di livello operativo in grado di gestire una JTF (Joint Task Force).

Si tratta quindi di dare concretezza al percorso addestrativo iniziato l’anno scorso, che prevede la trasformazione di NRDC-ITA in un Comando Operativo Interforze (Joint Task Force Headquarters, JTF) in grado di gestire operazioni complesse, sincronizzando le attività della componente terrestre, con quelle navale e aerea come richiesto dalle direttive dell’Alleanza Atlantica sulla base dei propri livelli di ambizione.

Il personale coinvolto nell’esercitazione si trova ora a gestire le complessità di uno scenario incredibilmente realistico che comprende il coinvolgimento e l’attiva partecipazione non solo della componente militare, ma anche di tutte le differenti entità civili che concorrono a configurare la riproduzione di un ambiente reale.

Ciò consentirà al comando, che ha una grande capacità di schieramento rapido, di poter anche controllare operazioni più complesse, interagendo appunto con tutte le componenti che sono presenti nelle aree di crisi e che si trovano a operare in linea integrata insieme alla parte militare.

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