Federico Bonato

La VARDIREX 2019 si conclude con un intervento emergenziale complesso simulato da Esercito, Marina, Protezione Civile e ANA

Si è conclusa con una maxi-emergenza simulata l’esercitazione VARDIREX 2019 (Various Disaster Relief Management Exercise), si apprende da un comunicato stampa di oggi, 8 novembre, del 1° reggimento di Artiglieria da montagna dell’Esercito Italiano.

La fase dell’atto conclusivo ha visto la partecipazione del Comandante delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato, del Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, del Comandante della Prima Divisione Navale Contrammiraglio Stefano Turchetto, del Presidente Nazionale dell’Associazione Alpini Ing. Sebastiano Favero, dei Vertici del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e delle Autorità locali.

Quest’anno la Vardirex, esercitazione interagenzia oramai consolidata, si è svolta in diversi scenari individuati tra Liguria e Lombardia, con lo scopo di testare la risposta sul campo da parte del Dipartimento di Protezione Civile e delle Forze Armate in caso di allertamento per pubbliche calamità, anche di diversa entità, che colpiscono contemporaneamente più aree del Paese.

Nei comuni di Imperia e Lodi sono stati allestiti 3 campi base con relative infermerie da campo (2 in Liguria e 1 in Lombardia) per il coordinamento delle attività di soccorso e ripristino delle normalità a seguito di eventi calamitosi simulati, in particolare, negli abitati di Cervo, Taggia, Diano Castello e Montanaso Lombardo.

Durante i 3 giorni d’esercitazione sono state simulate situazioni emergenziali complesse dovute a scosse sismiche, condizioni meteo particolarmente avverse, alluvioni, smottamenti e frane che hanno richiesto l’intervento immediato dei soccorsi giunti sia via terra che via mare grazie al simultaneo impegno dei soccorritori dell’Esercito, della Marina Militare e dei volontari dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA).

L’Esercito, si apprende, ha schierato nella VARDIREX assetti specialistici e numerosi mezzi e materiali tecnici provenienti principalmente dalle Truppe Alpine, che nelle diverse simulazioni ha impegnato circa 150 specialisti con competenze nei relativi campi di intervento; in particolare, i piloti e gli elicotteri dell’AVES (Aviazione Esercito) hanno garantito i collegamenti nella terza dimensione a tutto vantaggio della rapidità nei soccorsi, i genieri hanno lavorato al ripristino delle strutture essenziali, ma anche alla tutela dei beni culturali, le Squadre Soccorso Alpino Militare hanno portato a termine operazioni complesse di primo soccorso ed evacuazione di feriti, i trasmettitori hanno garantito a tutti gli attori della simulazione la possibilità di comunicare anche in condizioni estreme.

Il tutto è stato perfettamente coordinato con le componenti del sistema di gestione e risoluzione della crisi emergenziale, punto focale dell’esercitazione.

Le reali condizioni meteo delle scorse settimane hanno consentito in alcune occasioni di testare in modo reale le capacità di intervento delle unità delle Truppe Alpine che sono state chiamate a effettuare alcune ricognizioni tecniche, con i loro assetti del Genio, su siti colpiti dalle forti piogge modificando – “senza impatti”, specifica il comunicato stampa –  il loro assetto da addestrato a operativo, effettuando anche interventi di svuotamento di grandi quantità di acque piovane dal seminterrato di un edificio che, benché non più in uso, avrebbe potuto rappresentare un pericolo per la popolazione.

La Marina Militare ha impiegato la fregata Rizzo, ormeggiata in prossimità di una zona costiera colpita da un evento calamitoso, che ha permesso di intervenire, con un eliporto sempre pronto, immediatamente disponibile, con capacità di operare di giorno e di notte.

La nave, inoltre, con le sue capacità di comando, controllo e comunicazioni ha permesso l’installazione rapida di un posto di comando a poca distanza dall’area colpita, da cui hanno operato i comandi interforze della Difesa, il personale del Dipartimento della Protezione Civile e i volontari dell’ANA.

Gli uomini e mezzi della Marina Militare sono a supporto del Paese in molteplici settori, sottolinea il comunicato.

L’ampio spettro di professionalità del personale, dei mezzi e delle risorse operative e logistiche – come quelle in uso alla Capitaneria di Porto che per l’occasione ha presentato il nuovo natante “Rescue Runner”, capace di navigare sotto costa con solo 30 cm di pescaggio – sono impiegabili per compiti militari tradizionali, ma possono essere resi disponibili per un’ampia gamma di attività e operazioni, dal sociale all’umanitario, dall’ambientale allo scientifico.

Come ha sottolineato il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, “L’Esercito, in questa circostanza con le Truppe Alpine e le Unità della Marina con la Nave Rizzo e le strutture operative delle Capitanerie, sono pienamente coinvolte in programmi e sperimentazioni che hanno come obiettivo il raggiungimento di una maggiore capacità d’intervento in sinergia con tutte le altre organizzazioni che si occupano di previsioni e soccorso”: quello che in sostanza rappresenta uno degli scopi principali della Vardirex 2019, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 1° reggimento Artiglieria da Montagna

Meteomont: nuova stazione automatica per i dati meteonivologici a Campo Imperatore

Il Comandante delle Truppe Alpine (COMALP), gen Federico Bonato, ha presentato ieri mattina, 24 ottobre, una nuova stazione automatica per il rilevamento dei dati meteonivologici installata dal servizio Meteomont dell’Esercito a Campo Imperatore, in provincia dell’Aquila, ha fatto sapere con un comunicato stampa il COMALP.

La cerimonia di inaugurazione si è tenuta alla presenza del Sottosegretario della Regione Abruzzo con delega alla Protezione Civile, dott Mario Mazzocca, del Sindaco de L’Aquila, dott Luigi Biondi, del Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, ing Sebastiano Favero, e di autorità militari e civili.

La stazione, che è situata in una zona significativa per lo studio e il monitoraggio dei principali fenomeni meteonivologici, consentirà di potenziare in modo significativo la locale rete di monitoraggio e con essa la capacità di prevenzione e previsione valanghe di tutta l’area.

“L’installazione di una nuova stazione automatica per il rilevamento e il monitoraggio delle condizioni meteonivologiche a Campo Imperatore – sottolinea il COMALP – rappresenta, assieme alla recente costituzione di un Battaglione Alpino di pronto intervento (link articolo in calce), la risposta concreta dell’Esercito ai catastrofici fenomeni naturali che si sono recentemente abbattuti in Centro Italia”.

Grazie al contributo ingegneristico e tecnologico del Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano (CESI S.p.A.), leader mondiale nel campo dell’ingegneria civile e ambientale e della consulenza per il settore elettrico, la stazione è stata potenziata con una videocamera, un sensore per la radiazione solare netta e un nuovissimo sistema di acquisizione dati, strumenti che consentiranno una migliore e più completa acquisizione delle informazioni, che in tempo reale saranno rese disponibili alla collettività e alla comunità scientifica sul sito www.meteomont.org.

L’iniziativa, che fa seguito a una richiesta di collaborazione avanzata dalla Regione Abruzzo e finalizzata alla realizzazione di un profilo climatico regionale, si inquadra tra le molteplici attività duali al servizio del Paese messe in atto dall’Esercito che, già nello scorso mese di maggio, avevano portato alla creazione in seno al 9° reggimento Alpini di un battaglione “multifunzione” specializzato per intervenire, in maniera rapida e in supporto alla Protezione Civile, in situazioni di emergenza e di pubbliche calamità – come peraltro recentemente fatto nell’ambito delle operazioni di contenimento e spegnimento degli incendi divampati nell’area del Monte Morrone.

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Fonte e foto: COMALP; Esercito Italiano

COMALP, 5 Torri: attività alpinistiche e tattiche in un ambiente duro e selettivo quale quello montano

“Nella suggestiva cornice delle Dolomiti ampezzane, patrimonio dell’UNESCO e museo a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale, alla presenza del Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Mora  e del Comandante delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Marchiò, si è svolta oggi l’esercitazione “5 Torri 2017”, importante appuntamento addestrativo a livello internazionale”, fa sapere il comunicato stampa odierno del Comando Truppe Alpine (COMALP).

La 5 Torri 2017, importante evento addestrativo di portata internazionale, ha avuto luogo oggi, 4 luglio, nel cuore delle Dolomiti, in una impareggiabile cornice naturale.

“Le truppe da montagna dell’Esercito, di fronte a un vasto pubblico – fa sapere il COMALP – hanno dato dimostrazione delle capacità nel saper operare in un ambiente duro e selettivo come quello montano, svolgendo una serie di attività sia alpinistiche sia tattiche”.

Impegnati nell’esercitazione gli Alpini frequentatori dei corsi alpinistici primaverili, una compagnia del 7° reggimento della brigata Julia e le Squadre Soccorso Alpino Militare recentemente impiegate in Centro Italia per prestare soccorso alle popolazioni colpite dall’eccezionale ondata di maltempo.

Coinvolti anche ulteriori assetti specialistici come elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, Ranger del 4° reggimento Alpini paracadutisti (Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito), assetti cinofili del Centro Militare Veterinario e del 17° reggimento di Artiglieria Sforzesca, Trasmettitori del 2° reggimento e istruttori di alpinismo di Carabinieri e Marina Militare, a evidenziare l’importanza del processo di integrazione e interoperabilità che caratterizza sempre più le Forze Armate Italiane, come indicato dal Libro Bianco della Difesa.

Al riguardo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha evidenziato come “l’addestramento montano è fondamentale perché la montagna è una grande palestra che forgia ogni militare nel corpo e nello spirito”.

“La nuova minaccia terroristica – ha evidenziato il gen Graziano – chiede grande prontezza ed elevato livello addestrativo che consenta alle nostre Forze Armate di operare all’estero e in Italia, nonché di intervenire a soccorso delle popolazioni colpite da calamità ed essere pronti e in grado di agire 365 giorni all’anno ed in qualsiasi condizione, come avvenuto lo scorso inverno dopo le eccezionali nevicate in centro Italia”.

“Ciascun militare – ha poi aggiunto il Capo di Stato Maggiore della Difesa – attraverso prove come quelle che abbiamo potuto apprezzare oggi, raggiunge una elevata versatilità di impiego e si confronta con il proprio coraggio, qualità necessaria per operare in un ambiente che dal punto di vista della prova fisica è proibitivo e assoluto”.

Significativa anche la presenza di numerose delegazioni di Eserciti stranieri appartenenti ai Paesi alleati e amici – quest’anno ben 15 – a testimonianza che come ha ricordato il Comandante delle Truppe Alpine, gen Federico Bonato, l’esercitazione rappresenta una preziosa opportunità per scambiare esperienze e confrontarsi in un settore che è in continua evoluzione.

Al termine dell’esercitazione, un passaggio delle Frecce Tricolori ha salutato il personale impegnato nell’attività e il numeroso pubblico presente disegnando un grande Tricolore nel cielo delle Dolomiti.

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Fonte e foto: COMALP

Alpini: al via a Treviso la 90esima adunata. Stasera arriva la Bandiera di Guerra del 7° Alpini della Julia

Ha preso avvio stamane, 12 maggio, la 90^ Adunata Nazionale degli Alpini, fa sapere il Comando Truppe Alpine (COMALP) con un comunicato stampa odierno.

Questa mattina, spiega il COMALP nel dettaglio, con la cerimonia dell’Alzabandiera in Piazza della Vittoria e l’inaugurazione della Cittadella degli Alpini, a Treviso, ha preso ufficialmente il via l’Adunata del Piave.

Come ha più volte sottolineato il Comandante delle Truppe Alpine, gen Federico Bonato, “l’Adunata fa parte della vita di ogni Alpino, un momento di grande festa nel segno dell’amicizia più sincera da trascorrere con persone che condividono gli stessi valori e che nutrono lo stesso forte senso di appartenenza al Corpo”.

Questa sera, si apprende, arriverà in città la Bandiera di Guerra del 7° reggimento Alpini della Brigata Julia, decorata di due Croci di cavalleria dell’Ordine Militare di Savoia, quattro Medaglie d’Argento al Valor Militare, due Medaglie di Bronzo al Valor Militare ed una Medaglia d’Oro al Valor Civile.

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Nel corso dei CaSTA 2017 siglato un importante accordo sulla sicurezza in montagna tra Aineva e Meteomont

Durante lo svolgimento della 69^ edizione dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA), è stato siglato un protocollo d’intesa, concepito nell’ambito del “Gruppo Tecnico Settore neve e Valanghe”, tra l’Associazione interregionale di coordinamento e documentazione per i problemi inerenti la neve e le valanghe (AINEVA) e Meteomont.

Il protocollo è stato firmato lo scorso 16 marzo a San Candido, ha fatto sapere il Comando Truppe Alpine (COMALP) con un comunicato stampa. Firmatari del documento il Comandante delle Truppe Alpine, generale Federico Bonato, e il Presidente dell’AINEVA, dottor Cristiano Shaurli.

L’intesa, sottolinea il comunicato, “rappresenta un importante tassello nell’ambito del complesso mosaico della sicurezza in montagna e va a incrementare la collaborazione già esistente tra il Servizio Meteomont dell’Esercito e l’AINEVA”.

Obiettivo del testo, condiviso da tutti i Servizi Valanghe dell’arco alpino e della Regione Marche e dall’Esercito, è quello di implementare – attraverso lo scambio di dati ed esperienze e la condivisione di valutazioni specifiche – il servizio di previsione finalizzato alla prevenzione degli incidenti provocati da valanghe.

Il Servizio Meteomont dell’Esercito, nato nel 1972 allo scopo di fornire ai reparti delle Truppe Alpine impegnati in attività addestrative e operative in montagna il necessario supporto informativo meteonivologico, costituisce oggi il “focal point” di Forza Armata per le questioni meteorologiche in Patria e all’estero e fa parte dei Servizi Valanghe Europei  (European Avalanche Warning Service – EAWS) in un quadro di integrazione europea dei servizi valanghe e dei loro utenti, spiega il COMALP.

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CaSTA: si concludono le gare militari della 69^ edizione, vince il Centro Addestramento Alpino di Aosta

Si è conclusa oggi pomeriggio, 17 marzo, la settimana dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) 2017, quest’anno alla 69^ edizione.

Durante la cerimonia di chiusura, in Piazza del Magistrato a San Candido, sono stati assegnati i Trofei in palio e ammainate le bandiere degli 11 paesi partecipanti alla manifestazione, fa sapere il Comando Truppe Alpine (COMALP) con un comunicato stampa odierno.

Alla cerimonia era presente il Sotto Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Claudio Mora, che nel suo intervento ha sottolineato come “i Campionati e, in particolar modo la gara dei plotoni – momento di reale verifica del livello addestrativo raggiunto – trascendono la semplice competizione sportiva: costituiscono un’importante occasione addestrativa in un ambiente duro come quello montano che, con la sua austerità, esige soldati di solide e comprovate qualità fisiche e morali”.

Per il gen Mora “Sono proprio queste doti e questa familiarità nei confronti di un ambiente così difficile che hanno contribuito a forgiare la leggenda delle Penne Nere”.

Ricordando poi i recenti impieghi in Centro Italia, il gen Mora ha rimarcato come,  proprio in situazioni estreme, le truppe da montagna abbiano saputo dimostrare di essere una pedina operativa flessibile e idonea ad agire non solo nelle diverse operazioni militari ma anche in situazioni emergenziali e nelle attività a supporto della popolazione, dando prova di indiscussa professionalità e umanità.

La vittoria finale va ai ragazzi del Centro Addestramento Alpino di Aosta che si aggiudicano il Trofeo Medaglie d’Oro Alpine, davanti al Reparto Comando e Supporti Tattici Tridentina ed al 4° reggimento Alpini paracadutisti.

Per quanto riguarda i Plotoni, successo della brigata Alpina Julia, capace di mettere ben tre reggimenti sul podio in entrambe le classifiche, nazionale e internazionale; al termine di una combattutissima staffetta scialpinistica: l’8° reggimento Alpini di Venzone e il 7° di Belluno si sono infatti spartiti i Trofei Buffa e “International Federation of Mountain Soldiers”, con il reggimento Logistico di Merano terzo in entrambi.

Nella classifica per l’assegnazione del Trofeo dell’Amicizia, l’Italia, rappresentata dal Centro Sportivo Esercito, si impone nettamente su Romania e Svizzera, con l’Esercito che ha la meglio anche sui colleghi dei Carabinieri per quanto riguarda il Trofeo Interforze, fa sapere il comunicato.

“Sono stati giorni intensi, segnati da sfide con ritmi serrati e da esaltanti incontri sportivi sui campi di gara – ha dichiarato il Comandante delle Truppe Alpine, generale Federico BonatoQueste gare hanno consentito un reciproco arricchimento professionale e hanno rafforzato i vincoli di amicizia e collaborazione tra Nazioni, importantissimi tra Forze Armate amiche e Alleate”.

Il gen Bonato si è poi soffermato su altri due aspetti importanti della manifestazione, quello della solidarietà – che ha visto le Truppe Alpine impegnate a favore dell’Associazione San Vincenzo de Paoli di Dobbiaco, a cui al termine della cerimonia sono stati consegnati 4.700 euro frutto di una raccolta fondi promossa durante tutta la settimana – e quello del ricordo di chi è caduto nell’adempimento del proprio dovere.

Concluse le gare militari, l’attenzione si sposta a Versciaco dove sono in corso di svolgimento le finali delle discipline tecniche della Coppa Europa di sci alpino, la cui organizzazione è stata assegnata dalla FISI alle Truppe Alpine dell’Esercito nell’ambito dei CaSTA.

In tale contesto è stata assegnata già questa mattina la prima Coppa di Cristallo, al termine del Gigante femminile vinto dall’atleta austriaca Elisabeth Kappaurer, che ha incoronato regina l’atleta norvegese Kristin Lysdahl.

L’appuntamento con le altre finali è per domani e domenica, con diretta RAI Sport rispettivamente alle 12 (Gigante maschile) e dalle 13.45 (Slalom maschile e femminile), fa sapere il COMALP.

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CaSTA 2017, Esercito: acceso il Tripode della 69^ edizione. Trofei ed eventi benefici fino a venerdì

Ha preso il via oggi, 13 marzo, con l’accensione del Tripode a San Candido, in provincia di Bolzano, la settimana di gare ed eventi che vedranno coinvolti oltre 1.500 atleti militari provenienti da 11 nazioni, le cui bandiere sventoleranno al cospetto delle Dolomiti altoatesine fino a venerdì, quando si conosceranno i vincitori dei CaSTA 2017, ovvero i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine, vere e proprie “Olimpiadi degli Alpini”.

È un comunicato stampa del Comando Truppe Alpine (COMALP) dell’Esercito Italiano a dare notizia della cerimonia di inaugurazione, che ha visto Karin Oberhofer, atleta dell’Esercito medaglia olimpica nel biathlon alle passate Olimpiadi invernali di Sochi, e Gianluca Cavaliere, capitano della Nazionale italiana di Para Ice Hockey, ad accendere a San Candido il Tripode dei CaSTA 2017.

Dando ufficialmente il via alla 69^ edizione dei CaSTA, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, è tornato a parlare dei recenti avvenimenti occorsi in Centro Italia, ricordando come questi siano stati “un momento per dimostrare vicinanza e supporto alle popolazioni che hanno molto sofferto, ma anche espressione di uno sforzo sistemico e di coesione interforze, in cui sono state proiettate quelle capacità di intervento, ricostruzione, soccorso e salvataggio che sono proprie e peculiari delle Forze Armate; capacità acquisite per essere impiegate in ambito internazionale, ma anche in dual use a supporto della protezione civile”.

Parlando poi degli atleti schierati in Piazza del Magistrato, il Generale Graziano ha aggiunto: “Sono molto orgoglioso dei nostri uomini e delle nostre donne, che sono tra i migliori non solo dal punto di vista dell’equipaggiamento e delle capacità, ma soprattutto dal punto di vista dell’etica, della morale e della capacità di saper interpretare le missioni di sicurezza con altruismo e coraggio, sempre al servizio della gente.”

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, nel suo intervento ha ricordato al numeroso pubblico presente come “i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine non rappresentano un semplice evento sportivo, ma anche un importante momento addestrativo e formativo che richiede una serie di qualità – resistenza, concentrazione, spirito di squadra, lealtà e tenacia – comuni all’atleta quanto al militare, doti su cui fare affidamento per superare i momenti di difficoltà che non mancano nell’impegnativa professione che ciascuno di noi ha scelto”.

“I monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi” ha affermato il Comandante delle Truppe Alpine, gen Federico Bonato, citando Johann Wolgang Goethe e riferendosi al fatto che da sempre la montagna è per gli Alpini un’eccezionale palestra di vita, capace di formare il fisico e di temprare il carattere del soldato.

Soffermandosi poi sui vari momenti che caratterizzeranno la manifestazione, il gen Bonato ha richiamato l’attenzione dei presenti sul rinnovato impegno delle Truppe Alpine nel sociale, ricordando come i Campionati saranno contraddistinti da iniziative a favore degli atleti della Federazione Italiana Paralimpica degli Sport del Ghiaccio e delle attività dell’Associazione San Vincenzo di Dobbiaco, per le quali è stata organizzata una raccolta di fondi con eventi benefici nell’arco dell’intera settimana.

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Fonte e foto: COMALP

CaSTA 2017 COMALP: presentati oggi a Bolzano, Para Ice Hockey e un annullo filatelico le novità della 69^ edizione

È stato il Comandante delle Truppe Alpine (COMALP), generale Federico Bonato, a presentare questa mattina, 21 febbraio, le tante novità che caratterizzeranno l’edizione 2017 dell’importante manifestazione internazionale dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine, CaSTA 2017, che si svolgerà in Alta Val Pusteria dal 13 al 19 marzo, ha fatto sapere il COMALP stesso con un comunicato stampa odierno.

Tra queste, già nel giorno di apertura della 69^ edizione dei Campionati, una partita di Para Ice Hockey che vedrà affrontarsi al Palaghiaccio di Dobbiaco le Nazionali italiana e slovacca in un match il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficienza.

Di più: verrà emesso per l’occasione uno speciale annullo filatelico, disponibile con cartolina dedicata presso la Sala Resch di San Candido dalle 14 alle 19 del 13 marzo.

Nel programma non mancheranno – oltre ai numerosi eventi sportivi validi per l’assegnazione degli ambiti Trofei in palio e dei titoli di Campione Italiano dell’Esercito nelle varie discipline – appuntamenti di intrattenimento aperti al pubblico, come il concerto della Fanfara Alpina, la fiaccolata notturna e le esibizioni artistiche dei danzatori su ghiaccio Anna Cappellini con Luca Lanotte e Charlene Guignard con Marco Fabbri (al Palaghiaccio di Dobbiaco, martedì 14 marzo dalle 18.00, fa sapere il COMALP).

Testimonial dell’evento due campioni altoatesini del Centro Sportivo Esercito – Karin Oberhofer, vincitrice di una medaglia nel biathlon alle Olimpiadi invernali di Sochi, e Stefan Zelger, talento emergente dello sci di fondo.

Accanto a loro la Squadra Soccorso Alpino Militare del Reparto Comando e Supporti Tattici Tridentina: alpini impegnati lo scorso gennaio in Centro Italia per portare soccorso alla popolazione colpita dall’emergenza neve.

Presentandoli al pubblico in sala, il Comandante delle Truppe Alpine ha sottolineato come “lo scopo dei Campionati sia proprio quello di valutare l’addestramento del personale nel saper muovere, operare e vivere in montagna anche in condizioni estreme, come da loro recentemente dimostrato in Abruzzo e nelle Marche”.

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Alpini, 5 Torri 2016: 13 nazioni, Forze speciali, AVES e assetti cinofili in addestramento completo tra le rocce

201607070_5 Torri_COMALP_Ex-Tecnico-Tattica_057 (2)Si è conclusa nel primo pomeriggio del 7 luglio scorso, nel comprensorio montano Lagazuoi 5 Torri, nei pressi del Passo Falzarego, l’esercitazione multinazionale e interforze “5 Torri 2016”, organizzata dal Comando Truppe Alpine (COMALP) dell’Esercito, a cui hanno partecipato oltre 500 soldati provenienti da 13 nazioni.

Ne danno notizia il COMALP stesso e l’Esercito Italiano con un comunicato stampa del 7 luglio.

In molti, si apprende, hanno assistito alla dimostrazione delle capacità dell’Esercito nel saper operare in ambiente montano: ascensioni in parete di difficoltà fino all’8° grado e traversate aeree con corde statiche, alternate a tecniche di soccorso con e senza l’ausilio di elicotteri, sono state la premessa all’esercitazione tecnico-tattica in cui, oltre agli Alpini della brigata Julia, sono stati impegnati anche ranger delle Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito, elicotteri dei reggimenti AVES Altair e Antares, personale del 17° reggimento Artiglieria contraerea Sforzesca e assetti cinofili del Centro Militare Veterinario di Grosseto.

201607070_5 Torri_COMALP_Ex-Tecnico-Tattica_057 (6)“Le 13 nazioni amiche e alleate qui presenti danno un significato speciale a questa esercitazione. – ha dichairato il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano – Tra queste rocce ci si addestra preparando lo spirito, temprando la forza e forgiando il coraggio”.

Nel ringraziare le autorità presenti e il pubblico affluito in zona di esercitazione, il generale Federico Bonato, comandante delle Truppe Alpine, ha sottolineato come “la partecipazione di tante Nazioni, con cui vi è condivisione di valori, rappresenta per tutti un’eccezionale opportunità per scambiare pareri ed esperienze, confrontandosi in un settore – quello dell’alpinismo – in continua evoluzione e in un ambiente – quello della montagna – da tutti ricercato perché fornisce un addestramento completo”.

CMCS Paolo MASSARDI

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La 5 Torri in Paola Casoli il Blog

Il COMALP in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMALP; Esercito Italiano

201607070_5 Torri_COMALP_Ex-Tecnico-Tattica_057 (4) - Copia

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20160707_5 Torri_Gen. C.A. Bonato e Gen. Graziano

20160707_5 Torri_Esercito Italiano_Il pubblico

20160707_5 Torri_COMALP_Il Capo di SMD saluta uno dei partecipanti

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20160707_5 Torri_COMALP_Ex-Alpinistica

20160707_5 Torri_COMALP_Autorità durante l'Esercitazione

20160707_5 Torri_COMALP

201607070_5 Torri_COMALP_Ex-Tecnico-Tattica_6

Alpini, aperta ufficialmente ad Asti l’89^ adunata: “parte della vita di ogni alpino”, gen Bonato COMALP

CMCS Paolo MASSARDIFa parte della vita di ogni alpino: è l’adunata nazionale che, come ha sottolineato nel corso della inaugurazione ad Asti della 89^ Adunata nazionale degli Alpini il generale Federico Bonato, comandante delle Truppe Alpine (COMALP), “è un momento di grande festa nel segno dell’amicizia più sincera da trascorrere con persone che condividono gli stessi principi, abbracciano gli stessi valori e nutrono lo stesso forte spirito di Corpo”, come riferisce il comunicato stampa del COMALP.

Questa mattina, 13 maggio, con la cerimonia dell’Alzabandiera e l’inaugurazione della Cittadella degli Alpini in Piazza Campo del Palio ad Asti, ha preso ufficialmente il via l’89^ Adunata Nazionale degli Alpini nella città del Piemonte nota anche per il suo spumante.

Alle 9, in Piazza San Secondo, e alle 11, in Piazza Campo del Palio ad Asti – dove la cerimonia dell’Alzabandiera e l’inaugurazione della “Cittadella degli Alpini” hanno dato ufficialmente il via all’Adunata 2016 – un bagno di folla ha salutato il ritorno dell’adunata nella cittadina piemontese a 21 anni dalla precedente manifestazione, fa sapere il comunicato.

CMCS Paolo MASSARDI

Questa sera, 13 maggio, a partire dalle 18.30, sfilerà per le vie del centro la Bandiera di Guerra del 2° reggimento Alpini della brigata Taurinense, decorata di una Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, una Medaglia d’Oro, quattro d’Argento e una di Bronzo al Valor Militare, una Medaglia d’Argento di Benemerenza (per l’opera di soccorso in occasione del terremoto calabro-siculo del 1908) e una Medaglia di Bronzo al Valor Civile (concessa per l’opera di salvataggio durante l’incendio di Beserzio del 1883).

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Fonte e foto: COMALP

CMCS Paolo MASSARDI

CMCS Paolo MASSARDI

CMCS Paolo MASSARDI

CMCS Paolo MASSARDI

CMCS Paolo MASSARDI

CMCS Paolo MASSARDICMCS Paolo MASSARDI