Haiti

Marina. “Un mare di sorrisi”: su nave Cavour il 17° Weekend Clinic con la Fondazione Operation Smile Italia onlus

Da oggi, venerdì 11, a domenica 13 maggio, fa sapere la Marina Militare con un comunicato stampa del 7 maggio, a bordo della portaerei Cavour, ormeggiata nel porto di Catania, si svolgerà il 17° Weekend Clinic nell’ambito del progetto “Un mare di sorrisi”.

Durante il fine settimana, si apprende, nelle strutture ospedaliere dell’ammiraglia della Marina, i medici volontari della fondazione Operation Smile Italia onlus, con il supporto del personale del servizio sanitario della Marina Militare, opereranno sei pazienti di età compresa tra 1 e 15 anni, affetti da labioschisi, palatoschisi ed esiti di labiopalatoschisi.

I pazienti sono sia italiani, provenienti da Sicilia e Calabria, che stranieri, provenienti da Nigeria e Senegal.

La Marina Militare e la Fondazione Operation Smile Italia onlus hanno organizzato in Italia 16 weekend clinic, operando 81 pazienti negli otto anni di collaborazione.

L’impegno congiunto, iniziato nel 2010 in occasione della partenza della porterei Cavour per la missione “White Crane” in soccorso alla popolazione di Haiti colpita da un violento terremoto (link articoli in calce), è stato ufficializzato a Taranto nel 2013 e valorizzato durante il periplo dell’Africa effettuato, tra novembre 2013 e aprile 2014, dalle unità della Marina appartenenti al 30° Gruppo Navale.

Nave Cavour rappresenta la piattaforma operativa ideale per tale progetto grazie alle due sale operatorie attrezzate, alla terapia intensiva, alla sala degenza e al gabinetto odontoiatrico, a cui si aggiunge lo staff medico della Marina Militare che collabora attivamente con il team di volontari della Fondazione.

La Marina Militare fornisce i propri mezzi e professionalità al servizio della collettività per attività che superano il concetto “militare”, spiega il comunicato stampa, attraverso le collaborazioni in campo sanitario e nel settore sociale, ambientale e di diffusione della cultura del mare, integrandosi pienamente con enti e associazioni non governative.

“È nel cuore di ogni marinaio il desiderio di aiutare le persone in difficoltà, secondo il motto ‘Fare del bene, fa bene’”, conclude la Marina Militare.

Articoli correlati:

Operation Smile in Paola Casoli il Blog

White Crane Haiti in Paola Casoli il Blog

Un mare di sorrisi in Paola Casoli il Blog

La portaerei Cavour in Paola Casoli il Blog

La campagna del 30° Gruppo Navale in Africa in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto d’archivio: Marina Militare

Marina Militare: “Un mare di sorrisi” a bordo della portaerei Cavour con Operation Smile nel terzo weekend clinic del 2014

Si conclude oggi, domenica 14 dicembre,  il sesto weekend clinic (il terzo del 2014) del progetto “Un mare di sorrisi”, nell’ambito del quale i medici volontari della fondazione Operation Smile Italia Onlus, con l’ausilio del personale del servizio sanitario della Marina Militare, operano 6 piccoli pazienti affetti da labbro palatoschisi ed esadattilia nell’area ospedaliera a bordo della portaerei Cavour, ormeggiata presso la Stazione Navale Mar Grande di Taranto.

I bambini, di cui tre italiani, uno tunisino e due cinesi, sono tutti di  età compresa tra i sei mesi e i quattro anni.

Il sodalizio tra la Marina Militare e Operation Smile è iniziato nel 2010 con la missione White Crane in supporto alle popolazioni di Haiti, proseguendo poi con la campagna del 30° Gruppo Navale (portaerei Cavour, rifornitrice Etna, fregata Bergamini, pattugliatore d’altura Borsini) che, circumnavigando l’Africa,  ha consentito alla fondazione di eseguire ben 114 interventi maxillofacciali e di chirurgia estetica/ricostruttiva a favore di piccoli pazienti  provenienti da luoghi dove le strutture sanitarie e le famiglie non possono garantire adeguate cure.

La portaerei Cavour, nave ammiraglia della flotta della Marina Militare, dispone di una moderna struttura ospedaliera in grado di garantire alla Fondazione la possibilità di condurre interventi chirurgici anche complessi. Dall’inizio del 2013 a oggi, nave Cavour ha ospitato cinque sessioni del progetto “Un mare di sorrisi” con una media di cinque interventi per ogni weekend di attività.

Articoli correlati:

Un mare di sorrisi in Paola Casoli il Blog

 

White Crane in Paola Casoli il Blog

 

La campagna del 30° Gruppo Navale in Paola Casoli il Blog

 

Operation Smile in Paola Casoli il Blog

 

La portaerei Cavour in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare e Fondazione Francesca Rava Nph Italia, insieme contro l’abbandono neonatale

Si terrà domani, mercoledì 18 settembre, alle 20, al Circolo Caio Duilio della Marina Militare a Roma, una serata di beneficenza con la Fondazione Francesca Rava Nph Italia Onlus a favore del  progetto Ninna Ho, contro l’abbandono neonatale.

Il progetto Ninna Ho nasce da un’idea della Fondazione Francesca Rava e di KPMG, una delle più importanti reti di servizi professionali alle imprese a livello nazionale e internazionale, e si pone l’obiettivo di informare le donne in difficoltà sulla possibilità di esercitare il diritto al parto in anonimato e sulla possibilità di usufruire di culle termiche presso un network di ospedali distribuiti in tutta Italia.

In occasione dell’evento, la Fondazione Francesca Rava si affianca alla Marina Militare, a conferma del forte attaccamento della Forza Armata al sistema Paese e vicina al cittadino, come nella missione umanitaria di Haiti a sostegno della popolazione devastata dal terremoto nel 2010.

Durante la serata,  alla quale parteciperanno il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi e il presidente della Fondazione Rava, Mariavittoria Rava, sarà effettuata una raccolta fondi a cura dei volontari della Fondazione Rava.

Nell’ambito della serata, condotta da Andrea Pellizzari, testimonial della Fondazione, verrà presentata la nuova collezione autunno/inverno 2013-2014 della Marina Militare Sportswear e il nuovo vestiario operativo della Marina Militare 100% made in Italy, fa sapere il comunicato della Marina.

Ninna Ho è un progetto che può essere sostenuto secondo le modalità presenti sul sito www.nph-italia.org.

Articoli correlati:

L’emergenza Haiti in Paola Casoli il Blog

La Marina Militare e la Fondazione Rava in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: Operation Smile a bordo della portaerei Cavour per Un mare di sorrisi

A partire da oggi 24 maggio, sulla portaerei Cavour ormeggiata a Taranto, avrà inizio l’operazione Un mare di sorrisi, che vedrà insieme la Marina Militare e i medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus con l’obiettivo comune di aiutare bambini e adulti affetti da labiopalatoschisi e da malformazioni o esiti di malformazioni della testa e del collo.

Alle 17.00 di oggi, a bordo del Cavour, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto a cura del Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, e del dottor Domenico Scopelliti, vicepresidente scientifico della fondazione.

Al centro della collaborazione, la portaerei Cavour darà accoglienza ai piccoli pazienti e ai loro familiari, oltre che agli adulti che si riterrà possano essere sottoposti a trattamento chirurgico, e rappresenterà il cuore del progetto con la sua sala operatoria e lo staff medico di supporto. La capacità di accoglienza e la possibilità di essere presente in più porti del Mediterraneo, fanno della Cavour un luogo ideale per realizzare un programma di interventi medici qualificati e mirati all’accoglienza di coloro che hanno difficoltà a raggiungere strutture sanitarie idonee o che devono affrontare lunghe liste di attesa, che possono risultare esiziali per questo tipo di malformazioni.

I primi interventi avverranno domani, sabato 25 maggio, nella sala operatoria della portaerei Cavour presso la Stazione navale Mar Grande di Taranto.

Tre piccoli pazienti verranno sottoposti a intervento chirurgico dopo un accurato screening da parte dei medici specialisti volontari di Operation Smile Italia Onlus, guidati dal dottor Scopelliti.

Il progetto Un mare di sorrisi nasce dopo l’esperienza positiva del febbraio 2010, quando Operation Smile e la Marina Militare, nell’ambito di una missione autorizzata dal ministero della Difesa e sotto il coordinamento della Protezione Civile, collaborarono a bordo della portaerei Cavour, di stanza ad Haiti, eseguendo 35 interventi chirurgici su bambini e adulti che avevano riportato gravi traumi facciali, conseguenti ai crolli del terremoto che aveva colpito quel paese il 12 gennaio dello stesso anno.

La Marina Militare e Operation Smile Italia Onlus ripeteranno nei prossimi mesi questa esperienza, accogliendo nuovi pazienti a bordo della portaerei Cavour.

Articoli correlati:

La Marina Militare ad Haiti in Paola Casoli il Blog

Operation Smile in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

La Marina Militare torna a Lineablu con le navi convoglio della corazzata Roma, la tutela del mare e la sicurezza della navigazione

Si conferma il connubio tra la Marina Militare e Lineablu, la trasmissione in onda da vent’anni sulla rete RAI. Durante questa 20esima edizione sono in programma puntate dedicate al ritrovamento delle due navi convoglio della Corazzata Roma, Noli e Vivaldi, affondate nelle Bocche di Bonifacio il 9 settembre del 1942; la salvaguardia dei mammiferi marini e tutto ciò che concerne la sicurezza della navigazione sia in vicinanza della costa che in alto mare.

La conferenza stampa del rinnovato sodalizio si è tenuta ieri mattina nella Nave Scuola Palinuro della Marina Militare, ormeggiata nel porto di Civitavecchia.

Vi hanno partecipato il Capo di stato maggiore della Marina Militare, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, la conduttrice del noto programma televisivo, Donatella Bianchi, il nuovo co-conduttore Fabio Gallo,il produttore, Marco Zavattini, e il comandante di Nave Palinuro, il capitano di fregata Mauro Panarello.

Durante la conferenza la dottoressa Bianchi ha confermato la sinergia che in questi anni si è creata e consolidata con la trasmissione, grazie all’impegno che la Marina Militare pone sulle problematiche ambientali e alla sua costante e crescente vicinanza ai temi sociali. Il Capo di stato maggiore ammiraglio De Giorgi ha infatti sottolineato quanto la Marina sia “duale” da sempre, come dimostrano l’esperienza di Haiti e il supporto a Operation Smile, valorizzando così l’impiego di Nave Cavour quale ”piattaforma per il supporto alle calamità naturali e sostegno alla popolazione civile in ogni porto nazionale e non”.

Il prossimo appuntamento con Operation Smile è previsto questo fine settimana a bordo di Nave Cavour a Taranto.

Articoli correlati:

La Marina Militare ad Haiti in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

Policlinico militare del Celio a salvaguardia dei cittadini con e senza stellette: sindaco Alemanno concede cittadinanza onoraria

Domenica 21 aprile il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha concesso la cittadinanza onoraria della capitale al Policlinico militare del Celio quale “Testimonianza solenne di apprezzamento e di affetto per la costante, pluriennale e meritoria attività svolta da Policlinico Militare di Roma a salvaguardia della salute dei cittadini con e senza le stellette”.

All’evento, che si è svolto nell’ambito delle celebrazioni del 2766esimo anniversario del Natale di Roma, hanno partecipato, tra gli altri, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, l’onorevole Domenico Rossi e il direttore del Policlinico Militare, generale Maria Alberto Germani.

“Il Policlinico militare di Roma, costruito sul colle Celio, nel 1891”, si legge nel verbale di delibera dell’Assemblea capitolina, “in oltre centoventi anni di vita operosa e ininterrotta, sia in pace sia in guerra, ha acquisito nel corso di tanti anni un profondo radicamento nella città che lo ospita e ha continuato a essere severo custode di quelle virtù che consacrano il Soldato di Sanità”.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel suo discorso ha rivolto un particolare ringraziamento al personale del policlinico militare Celio “per l’assistenza prestata a tutti i militari all’estero, portando per il mondo il nome di Roma”, sottolineando inoltre “l’impegno profuso nella sperimentazione delle cellule staminali”.

Il generale Graziano, dopo aver ringraziato le autorità presenti e la città di Roma, che ospita dal 1891 il Policlinico militare Celio, per il prestigioso riconoscimento concesso ha espresso la sua riconoscenza “per l’attività svolta dall’ospedale militare, in particolar modo negli ultimi anni: numerosi soldati, uomini e donne, sono vivi per la professionalità che il personale medico militare ha espresso sul terreno, sul campo e nelle sale operatorie”, ha continuato il Generale Graziano facendo sapere che “noi stiamo investendo sulla ricerca, assieme alla componente sociale e umana del Paese per assicurare una sempre maggiore professionalità nell’interesse del Paese, di tutte le Forze Armate e della città di Roma”.

Il direttore del Policlinico Celio, generale Germani, ha dichiarato che “il Policlinico militare Celio, oltre a operare in Afghanistan , Libano e Kosovo, si evolve anche dal punto di vista tecnico scientifico grazie alle collaborazioni con le Università di Roma e con gli altri ospedali della Capitale”.

“Sul territorio nazionale – ha spiegato il direttore – il Policlinico militare è inserito nel circuito dell’emergenza sangue a Roma e ha curato, di recente, tanti cittadini romani che in situazioni di criticità non potevano essere ricoverati, a causa del sovraffollamento, nelle strutture pubbliche”.

L’impegno del Policlinico militare si è anche estrinsecato nella partecipazione alle missione di pace nel mondo in cui l’Italia ha fornito il suo contributo di solidarietà internazionale.

Sono trascorsi ormai più di 30 anni dal suo primo intervento nella città di Beirut nel 1982. Da allora gli Ufficiali medici e i Sottufficiali infermieri del Celio sono periodicamente partiti per fornire la loro assistenza in molti teatri operativi, tra i quali il Kurdistan nel 1991, la Somalia nel 1993, il Mozambico nel 1994, la Bosnia e l’Albania nel 1996, il Kosovo nel 1999, la Macedonia nel 2000, l’Iraq dal 2003 al 2006, il Ciad nel 2008 e Haiti, in occasione del terremoto nel 2010. Attualmente, il Celio alimenta con personale sanitario l’Afghanistan, il Libano e il Kosovo.

Articoli correlati:

Il Policlinico militare del Celio in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Popolazione colpita da terremoto soccorsa via mare dalla Marina Militare: è un’esercitazione dual use che coinvolge in pieno la portaerei Cavour

Oggi, 11 aprile, e domani, 12, la Marina Militare conduce un’esercitazione di soccorso e supporto a una popolazione colpita da calamità naturale, nell’ambito di attività anfibia prepianificata e in concorso con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

L’esercitazione è inquadrata nell’ambito delle capacità polivalenti – in gergo definite dual use, ovvero civile e militare – delle navi: mentre la Squadra navale svolgerà tutte le attività tipiche necessarie al mantenimento dell’addestramento militare, l’esercitazione permetterà di verificare l’efficacia delle predisposizioni di nave Cavour, già protagonista dell’Operazione White Crane ad Haiti nel 2010, per supportare le forze di soccorso su larga scala proiettate dal mare su terra.

Obiettivo dell’esercitazione è il soccorso dal mare alle popolazioni di un territorio colpito da un terremoto, al fine di addestrarsi a creare le strutture di emergenza a terra tramite l’impiego degli uomini e mezzi della Forza da sbarco e fornire, grazie alla presenza della portaerei Cavour, una piattaforma alla Direzione Comando e Controllo (DICOMAC) della Protezione Civile che sia in grado di offrire comunicazioni tradizionali e satellitari, supporto aereo per trasporti ed evacuazioni mediche e un moderno ospedale in tempi rapidissimi.

L’azione si svolgerà in un’area demaniale nei dintorni di Massafra, in provincia di Taranto, mentre le unità navali saranno posizionate nel Golfo di Taranto settentrionale.

Lo scopo finale dell’esercitazione è di continuare la collaborazione con la Protezione Civile in modo da consolidare un modulo operativo di reazione rapida al servizio del Paese.

Articoli correlati:

La portaerei Cavour in Paola Casoli il Blog

L’Operazione White Crane in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

Emergenza Haiti e Marina Militare: 15 bimbi haitiani veleggiano a bordo del brigantino Nave Italia

Salpa oggi 3 ottobre alle 11, dal porto di Civitavecchia alla volta di La Spezia, il brigantino a vela Nave Italia, condotto da un equipaggio della Marina Militare da tempo impegnata per i bambini di Haiti.

A bordo, 15 bambini provenienti dalle Case orfanotrofio N.P.H. Kenscoff e Foyer St. Louis, molti resi orfani dal terremoto che ha colpito Haiti due anni fa, partiranno per un viaggio nel Tirreno come ambasciatori delle migliaia di loro “fratellini” di Haiti e per frequentare l’Università della vita.

Si tratta di un progetto realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus e Fondazione Tender to Nave Italia Onlus, che sintetizza la cooperazione tra Marina Militare e Yacht Club Italiano.

La navigazione ha scopo terapeutico e riabilitativo e permetterà ai bambini di frequentare quella che Padre Rick Frechette, medico in prima linea, da 25 anni direttore dei progetti della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus sull’isola, chiama l’Università della vita.

La filosofia di NPH, l’organizzazione umanitaria rappresentata in Italia dalla Fondazione Francesca Rava, è infatti non solo assicurare ai bambini orfani e abbandonati accolti nelle sue Case in 9 paesi dell’America Latina cure mediche, cibo, un tetto e l’amore di una grande famiglia, ma tramite l’istruzione, assicurare loro un futuro.

Haiti, in particolare, rappresenta oggi una delle realtà più povere al mondo, fatta di baracche e tendopoli, dove i bambini sono vittime della miseria e della difficoltà di avere documenti e passaporti.

Per i bambini di Haiti il viaggio significa aumentare la fiducia in se stessi, conoscere nuove realtà, nuove persone, apprendere una nuova lingua, aprire le loro menti e i loro orizzonti.

Durante la loro permanenza in Italia i bambini lanceranno un appello per  i loro “fratellini” di Haiti, dove l’emergenza per fame e malattie è ancora quotidiana. Dal 1° al 20 ottobre sarà attivo anche il numero solidale 45593 a favore dell’Ospedale NPH Saint Damien, unico pediatrico gratuito sull’isola, dove è emergenza ossigeno per i bambini in terapia intensiva e nelle 4 sale operatorie.

Articoli correlati:

L’emergenza Haiti in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

Basket Italia-Svezia under 18 a bordo di nave Cavour per i terremotati dell’Emilia. Oggi la presentazione a Roma

La Marina Militare Italiana e la sua unità nave Cavour torneranno a fianco della Fondazione Francesca Rava come ai tempi dell’operazione White Crane ad Haiti nel 2010. Stavolta i destinatari dell’aiuto umanitario saranno i terremotati dell’Emilia, colpiti da un devastante sisma a partire dallo scorso 20 maggio 2012.

L’iniziativa benefica è costituita da una partita amichevole di basket a bordo della portaerei Cavour tra le Nazionali maschili Under 18 di Italia e Svezia che si disputerà il prossimo 12 luglio alle 20.30 sul ponte di volo dell’unità della Marina per l’occasione ormeggiata a Taranto, presso la base navale.

L’evento viene presentato oggi 9 luglio a Roma, nella sala Giunta del CONI, a partire dalle 11.00, dove il comandante in capo della squadra navale, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, e il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP), Dino Meneghin, saranno presenti alla conferenza stampa che vede per la prima volta la Federazione Italiana Pallacanestro e la Marina Militare unire le proprie competenze per dare vita a un evento unico nel suo genere e senza precedenti in Italia.

I proventi della serata saranno devoluti alla Fondazione Rava NPH Italia Onlus.

Già attiva sul fronte della raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma in Emilia, come sottolinea il comunicato sul sito della Marina, la FIP ha colto con grandissimo piacere l’invito della Marina Militare per portare la Maglia Azzurra a bordo di un’eccellenza italiana, che per l’occasione si trasformerà in un vero e proprio palazzetto con un colpo d’occhio a dir poco suggestivo. Solidarietà, gioco di squadra, rispetto per l’avversario e per le regole: emozioni e sentimenti che accomunano FIP e Marina Militare, insieme per il sociale e per provare a uscire, in maniera originale e inconsueta, dai soliti schemi che le contraddistinguono.

Articoli correlati:

L’operazione White Crane in Paola Casoli il Blog

Nave Cavour in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Il logo dell’evento è della Marina Militare