JFC Brunssum

Al NATO JFC Brunssum il gen Marchiò avvicenda il gen Farina: il CaSMD gen Graziano presente alla cerimonia

“Si è svolta questa mattina la cerimonia di cambio al comando del NATO Joint Force Command (JFC) di Brunssum tra il Generale Salvatore Farina, cedente, e il Generale Riccardo Marchio’, subentrante”, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di oggi, 21 febbraio.

Oltre al gen Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), erano presenti numerose autorità militari e civili dell’Alleanza Atlantica, tra cui il gen Curtis Scaparotti, Comandante Supremo delle forze NATO in Europa (SACEUR), e l’amm Rob Bauer, Capo di Stato Maggiore della Difesa olandese.

A margine della cerimonia, il gen Graziano ha voluto rimarcare che il gen Farina, alla guida del JFC da marzo del 2016 e destinato ad assumere, tra pochi giorni, l’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, è stato il primo comandante italiano di questo importante comando della NATO.

Il fatto che a succedergli sia un altro Generale italiano, ha sottolineato il CaSMD, è “testimonianza e riconoscimento della professionalità espressa e dell’impegno profuso in questi anni dalle nostre Forze Armate, in ogni teatro operativo in cui la NATO è stata chiamata a operare, nonché dell’indiscusso prestigio di cui il nostro Paese gode all’interno dell’Alleanza”.

Il Capo di Stato Maggiore ha poi affermato che “di fronte alle attuali minacce alla sicurezza internazionale, nessun Paese ha la capacità e i mezzi per poter agire efficacemente da solo e, quindi, il ruolo delle Organizzazioni Internazionali, come la NATO e l’Unione Europea, assume una rilevanza senza precedenti e ci è richiesto di parteciparvi con un ruolo da protagonisti”.

Il gen Graziano ha infine concluso ringraziando calorosamente, anche a nome delle Forze Armate, il gen Farina per gli importanti traguardi conseguiti nel suo periodo di comando. Infatti, ha ricordato che “il JFC di Brunssum è stato un interprete importante nel processo di irrobustimento delle misure di deterrenza e Difesa Collettiva dell’Alleanza, attraverso lo schieramento di quattro battlegroup multinazionali – l’enhanced Forward Presence (eFP) nei tre Stati baltici e in Polonia – il rafforzamento delle attività di protezione dello spazio aereo – l’Air Policing – nonché nelle attività di sostegno e supporto alle forze di sicurezza dell’Afghanistan, teatro operativo di cui Brunssum è direttamente responsabile”.

Ha poi voluto riservare un particolare augurio al gen Marchiò, di cui ha ricordato l’ampia esperienza internazionale – è stato infatti Vice Comandante del Corpo di Reazione Rapida britannico e Comandante di quello italiano, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) – per un proficuo periodo al comando del JFC di Brunssum.

Il NATO JFC di Brunssum è un comando di livello operativo della componente militare dell’Alleanza Atlantica che ha, tra i suoi principali compiti, il comando e controllo della missione Resolute Support in Afghanistan, il comando operativo della NATO Response Force (NRF, a rotazione con il cosiddetto “comando gemello” di Napoli), nonché la gestione delle attività di presenza e deterrenza sul fianco est della NATO.

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Fonte e foto: PI SMD

 

NRDC-ITA conclude la Brilliant Ledger 17 ed è certificato Componente Terrestre della eNRF 2018

Il Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA) ha appena concluso la Brilliant Ledger 2017, un’esercitazione per posti comando costruita su uno scenario complesso, in grado di replicare gli aspetti più delicati delle crisi e dei conflitti moderni, ha fatto sapere lo stesso NRDC-ITA con un comunicato stampa dell’11 ottobre.

Le attività, che hanno coinvolto circa un migliaio di militari, si sono svolte sia presso la caserma Valentino Babini di Bellinzago Novarese, dove si è schierato il Comando NRDC-ITA, sia presso la caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, dove il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) di Civitavecchia, schierato con la propria linea di Comando, ha sovrainteso alla Direzione dell’Esercitazione.

Scopo della Brilliant Ledger 2017 è stato verificare la capacità di NRDC-ITA nella pianificazione e condotta di operazioni a elevata intensità quale Componente Terrestre della nuova “enhanced” NATO Response Force (eNRF), ovvero lo strumento militare di reazione rapida avanzato che, per velocità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza Atlantica di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, ossia in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

NRDC-ITA ricoprirà il ruolo di Land Component Command (LCC) nel 2018, come previsto dal piano di turnazione nel lungo periodo degli assetti NATO.

In particolare, nell’ambito della eNRF, NRDC-ITA deterrà il comando e controllo della parte terrestre della Very Hight Readiness Joint Task Force (VJTF), il cui compito è assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine.

La VJTF è costituita da un pacchetto di Forze multinazionali a elevata prontezza operativa, con cui l’Alleanza ha potenziato la struttura della NRF. Questo dispositivo è inoltre supportato da una componente aerea, una marittima e da forze speciali.

Un team di oltre 40 valutatori provenienti dal Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) di Smirne, in Turchia. ha sovrinteso alla valutazione della prontezza operativa del Comando, la cui fase conclusiva si è svolta proprio durante la Brilliant Ledger 2017, spiega il comunicato stampa di NRDC-ITA.

Tale valutazione, di cui una prima fase è stata condotta dall’11 al 15 settembre nella sede di Solbiate Olona, ha rappresentato un “momento fondamentale durante il quale far emergere punti di forza e margini di miglioramento delle procedure”.

Tra i mille militari coinvolti nell’esercitazione, oltre ai 400 militari nazionali e di altri 14 Paesi alleati dello staff di NRDC-ITA erano presenti anche circa 200 militari in supporto sia per le attività di pianificazione operativa sia per l’esercizio di alcune funzioni, quali comunicazioni operative, forze speciali, cooperazione civili-militari, appartenenti a diversi assetti specialistici dell’Esercito. Ben 85 i reparti dell’Esercito e delle altre Forze Armate nazionali e Alleate che hanno fornito personale in supporto.

Le comunicazioni e il flusso di informazioni per il mantenimento della capacità di Comando e Controllo di NRDC-ITA è stata assicurata, secondo gli ultimi standard tecnologici, dal 1° reggimento Trasmissioni di Milano. Il reggimento Supporto Tattico Logistico (RESTAL) all’NRDC-ITA ha realizzato invece le strutture logistiche e di supporto allo schieramento.

Schierato anche il Posto Comando digitalizzato in dotazione alla brigata Pinerolo: “uno strumento – spiega il comunicato – che consente l’aggiornamento dinamico della situazione operativa (situational awareness) in tempo reale grazie all’integrazione dei sensori, dei mezzi da combattimento e dei singoli soldati, permettendo di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni”.

In occasione della fase conclusiva della Brilliant Ledger, alcune autorità della NATO e delle Forze Armate italiane hanno visitato l’area dello schieramento del NRDC-ITA.

In particolare, si apprende, il Presidente dell’Assemblea Parlamentare NATO, on Paolo Alli, durante la visita al Posto Comando di NRDC-ITA ha espresso ammirazione per la competenza e la professionalità dimostrate dal personale esercitato sotto la guida del Comando di Solbiate Olona, esempio di eccellenza nazionale al servizio dell’Alleanza. Il tutto, sottolinea NRDC-ITA, comprovato da risultati eccellenti al termine delle prove valutative.

Era presente anche gen Salvatore Farina, Comandante del Joint Force Command (JFC) della NATO di Brunssum (Olanda), il quale ha particolarmente apprezzato l’organizzazione e i sistemi schierati sul campo e le eccezionali capacità dello staff e del Command Group.

Il gen Farina ha inoltre dichiarato che “NRDC-ITA è una risorsa importantissima per la NATO, per le Forze Armate Italiane e per la salvaguardia della pace e della sicurezza nell’area euroatlantica and beyond”.

Hanno presenziato anche il gen Darryl A.Williams e il gen Paolo Ruggiero, rispettivamente Comandante e Vice del Comando Terrestre Alleato di Smirne, il gen Riccardo Marchiò, Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE), il gen Claudio Berto, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

NATO Defense College: Inauguration Lecture del gen Farina per il 18° NATO Regional Cooperation Course

Si ѐ tenuta il 18 settembre scorso, al NATO Defense College (NDC) di Roma, la cerimonia di inaugurazione della 18^ edizione del NATO Regional Cooperation Course (NRCC 18).

Per l’occasione, il Generale Chris Whitecross, Comandante dell’NDC, ha dato il benvenuto al Generale Salvatore Farina, Comandante del NATO Joint Forces Command (JFC) di Brunssum (Olanda), il quale ha presieduto l’evento con una “Inauguration Lecture” nell’Auditorium del College.

L’NRCC è’ stato istituito nel 2009 e da allora, ha sottolineato il gen Whitecroos, è stato riconosciuto dai leader NATO come una pietra miliare dell’impegno dell’Alleanza nei confronti dei Paesi partner.

Il corso NRCC – “uno dei programmi educativi più importanti offerti dall’NDC”, spiega la nota stampa dell’Istituto – annovera in questa edizione 46 partecipanti provenienti da 20 Paesi, tra cui Stati Membri della NATO, paesi aderenti al Programma Partnership for Peace (PfP), al programma Mediterranean Dialogue (MD), alla Istanbul Cooperation Initiative (ICI) e membri appartenenti ad altri Paesi Partner.

Gli obiettivi del corso, si apprende, comprendono il rafforzamento del dialogo e della cooperazione internazionale in merito alla sicurezza e alla stabilità della regione Medio-Orientale; la diffusione della conoscenza riguardo la realtà storico-politica dell’area; lo sviluppo della capacità analitica dei partecipanti attraverso discussioni e dibattiti e l’analisi dei punti chiave riguardanti la relazione tra l’Alleanza Atlantica e il Medio Oriente.

Nel sottolineare questi propositi, il Comandante del College ha inoltre ricordato come non vi sia alcun dubbio che “la stabilità e la sicurezza dei paesi NATO sia cruciale per il resto del mondo e dunque lo stesso principio valga per il Medio-Oriente e i suoi Partner”.

Successivamente, il Comandante ha dato la parola al gen Farina, oratore principale dell’evento, per la sua lezione inaugurale.

Nel corso del suo intervento il gen Farina ha illustrato il processo di adattamento dell’Alleanza per fronteggiare le nuove sfide, offrendo la prospettiva del Comandante Operativo Joint di Brunssum.

In particolare, spiega il NDC, il gen Farina si è focalizzato sui 3 Core Task della NATO: Collective Defence, Crisis Response Operations e Cooperative Security, sottolineando come a fattor comune la prevenzione, la dissuasione e il dialogo debbano sempre accompagnare qualsiasi misura di adattamento dell’Alleanza.

Altrettanto importante, si rileva, il ruolo della NATO nella Cooperative Security e nel supporto alla lotta contro il terrorismo.

“Si dovranno quindi prevedere forze credibili, pronte e ben addestrate unitamente a chiari messaggi e iniziative non escalatorie e non provocative, è stato il messaggio del gen Farina.

Infine, rispondendo a specifici quesiti, il Comandante di JFC Brunssum ha elogiato la decisione di costituire l’Hub for the South in seno al Comando “gemello” di Napoli, riconoscimento dell’iniziativa dei Paesi del fianco sud e chiaro successo della leadership italiana nel portare avanti una tale proposta.

Fonte e foto: NATO Defense College

 

NATO: il JFC Brunssum, comandato del gen Farina dell’Esercito Italiano, celebra il 50° anniversario

Ieri, 31 maggio, in occasione del cinquantesimo anniversario della costituzione del NATO Joint Force Command in Brunssum (JFC Bs), il personale della base e la comunità locale si sono uniti per celebrare insieme l’evento, fa sapere un comunicato stampa odierno dell’Esercito Italiano, da cui proviene il COM JFC Bs, gen Salvatore Farina.

Alla cerimonia, presenziata dal re dei Paesi Bassi, Sua Maestà Willem-Alexander, hanno partecipato altre alte autorità, tra cui il vicesegretario generale della NATO, signora Rose Gottemoeller, il Ministro olandese della Difesa, signora Jeanine Hennis-Plasschaert, il Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), generale Curtis M. Scaparrotti, il governatore del Limburgo, Theo Bovens, il sindaco di Brunssum, Luc Winants e il comandante di JFC Brunssum, generale Salvatore Farina.

La ricorrenza è stata celebrata con alcune importanti attività che si sono svolte nel corso dell’intera giornata.

Dalle più formali, come l’inaugurazione della nuova ala del Comando NATO e di un monumento dedicato al Cinquantesimo, oltre a una parata militare, ai concerti delle bande musicali, le mostre e l’incontro tra i familiari.

Nei vari interventi che si sono succeduti, i relatori hanno voluto sottolineare, a fattor comune, la perfetta integrazione tra il comando NATO e la comunità locale, si apprende.

Il Ministro della Difesa dei Paesi Bassi, Jeanine Hennis-Plasschaert, ha sottolineato “come gli interessi di una nazione evoluta come l’Olanda, che beneficia di un clima di stabilità e ordine, si sposino perfettamente con la missione dell’Alleanza che, oltre a proteggere da eventuali aggressioni, promuove e preserva la pace nel mondo”.

Il vicesegretario Gottemoeller si è soffermata su “quanto sia importante il ruolo del JFC di Brunssum che, con i suoi impegni, tra cui la Nato Response Force (NRF), la missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS) e la enhanced Forward Presence (eFP), ha dimostrato di sapersi adattare perfettamente alle nuove sfide dell’Alleanza”.

Il SACEUR gen Curtis M. Scaparrotti ha evidenziato “come questa ricorrenza non rappresenti solo un evento accaduto 50 anni fa, bensì una celebrazione di 50 anni di amicizia, supporto e comunità, una storia condivisa di cui essere fieri”.

Sia il gen Farina – che dal marzo del 2016 è il primo italiano al comando del JFC, sottolinea il comunicato dell’Esercito – sia il sindaco di Brunssum, Luc Winants, hanno voluto ricordare quanto sia importante la genuina, solida collaborazione che si è instaurata tra il personale della base, la popolazione e le sue istituzioni durante questo mezzo secolo di permanenza.

La presenza di un gruppo di veterani olandesi durante lo svolgimento degli eventi della giornata, culminate con la parata militare che li ha visti sfilare, ha reso evidente la continuità tra passato e presente come elemento fondante per il successo delle future sfide.

Il Comandante ha voluto inoltre sottolineare quanto il suo motto, coniato in una precedente occasione – “more toghether” – sia facilmente adattabile non soltanto all’approccio alla missione Nato, ma anche ai rapporti con la cittadinanza, auspicando un duraturo e sempre più forte e coeso “di più e insieme”.

Dal NATO JFC Bs, ricorda nel dettaglio il comunicato, dipendono:

RESOLUTE SUPPORT (RS) la missione “RS”, attiva in Afghanistan, alla quale le Forze Armate Italiane contribuiscono in maniera rilevante. Lo scopo della missione è di garantire la stabilità del Paese fornendo consulenza e assistenza alle forze di sicurezza afgane e alle istituzioni locali.

NATO RESPONSE FORCE (NRF) Il Comando di Brunssum ha la responsabilità di pianificare, preparare e gestire l’impiego della Forza di risposta rapida della Nato NRF in alternanza annuale con il Comando JFC di Napoli.

La NRF è la forza capace di reagire, se attivata dal Consiglio Atlantico, in tempi molto rapidi in risposta a vari tipi di crisi in tutto il mondo.

Nel 2016 la NRF ha visto incrementare la propria consistenza fino a 40.000 uomini e donne, e ha potuto contare per la prima volta sulla nuova componente a elevata prontezza, la VJTF (Very High Readiness Joint Task Force): queste misure sono state decise nell’ambito del “Readiness Action Plan” (RAP) concepito nel 2014.

ENHANCED FORWARD PRESENCE (eFP) L’eFP prevede il rafforzamento della presenza militare nella parte orientale del territorio dell’Alleanza, mediante lo schieramento di 4 Battle Group multinazionali, tre dei quali già schierati: a guida tedesca in Lituania, a guida statunitense in Polonia, a guida britannica in Estonia e, entro il mese di giugno, l’ultimo Battle Group, a guida canadese, si dislocherà in Lettonia.

Con quest’ultimo reparto, sarà completato il dispositivo dell’eFP, così come stabilito dagli Stati membri della Nato al Vertice di Varsavia del 2016, per far fronte alla crescente esigenza di sicurezza nella regione.

Al rafforzamento della presenza militare nella parte orientale dell’Alleanza, oltre ai Battle Group, contribuisce il network di otto NATO Force Integration Unit (NFIU) attive lungo il versante orientale dell’Alleanza nell’ambito delle misure di difesa collettiva previste nel “Readiness Action Plan” (RAP).

Fonte e foto: Esercito Italiano

TAAC W (RS): il COM JFC BS gen Farina in visita a Herat, “intensificare le attività”

20160829_TAAC W_Resolute Support_COM JFC BS gen Farina (7)Il generale Salvatore Farina, comandante del NATO Joint Force Command Brunssum (JFC BS), è giunto in visita in Afghanistan dove opera la missione NATO Resolute Support (RS), fa sapere un comunicato stampa del 29 agosto del Train Advise Assist Command West (TAAC W), attualmente a guida italiana su base brigata Pinerolo al comando del gen Gianpaolo Mirra.

Giunto a Kabul, il gen Farina ha incontrato il Ministro della Difesa Habibi, il Ministro degli Interni Jahid e il Capo delle Forze Armate Shaheem, nonché il Comandante di RS gen John William Nicholson e il suo staff, oltre all’Ambasciatore Aramaz, Civil Representative dell’Alleanza.

20160829_TAAC W_Resolute Support_COM JFC BS gen Farina (5)Il comandante del JFC Brunssum ha inoltre visitato il Settore Nord a guida tedesca, il Train Advise Assist Command (TAAC) – Air, incaricato della costituzione delle forze aree afgane, e il comando italiano che opera a Herat, dove è stato accolto dal gen Mirra, comandante del TAAC-W.

L’alto ufficiale è stato aggiornato sulla situazione operativa della regione ovest e le linee operative future, nonché sui risultati ottenuti nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza svolte negli ultimi mesi a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF).

Il gen Farina, al termine della visita e nel corso degli incontri con la comunità diplomatica di Kabul, ha espresso soddisfazione per il lavoro finora svolto dalla missione RS, specie per il buon livello di addestramento raggiunto dalle Forze Afgane, che hanno recentemente condotto con successo operazioni complesse sul terreno, e per il miglioramento delle condizioni di sicurezza generali nel paese.

20160829_TAAC W_Resolute Support_COM JFC BS gen Farina (4)“È necessario intensificare le attività svolte da RS – ha proseguito il gen Farina – per consolidare i positivi risultati ottenuti nel corso di quest’anno e implementare lo sviluppo operativo delle Forze Aeree e delle Forze di Polizia afgane.”

Il gen Farina ha ricordato, infine, che durante il Summit di Varsavia è stato sancito che la missione RS continuerà sino a tutto il 2017 con caratteristiche di maggiore flessibilità e aderenza, adeguando lo strumento del Train Advise Assist (TAA) anche a favore delle brigate delle ANDSF.

Gli incontri con le autorità afgane hanno confermato il notevole impegno profuso dal governo e la piena sinergia con la missione RS.

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Fonte e foto: TAAC W (RS)

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NRDC-ITA fa il punto di situazione sul fianco sud della NATO con un workshop a Palazzo Cusani a Milano

20151001_NRDC-ITA_Palazzo Cusani_Milano (1)Si è aperto con l’auspicio di delineare una valutazione delle criticità del fronte sud della NATO l’international workshop intitolato “Assessing the Crisis on Nato’s Southern Flank”, tenutosi il 1° ottobre a Palazzo Cusani, a Milano, presso la sede del corpo di reazione rapida della Nato in Italia (NRDC-ITA, NATO Rapid Deployable Corps-Italy).

Il seminario, organizzato proprio da NRDC-ITA con il patrocinio del ministero della Difesa italiano, si proponeva di stimolare il dibattito per percorrere tutte le possibili opzioni verso una strategia collettiva appropriata alle sfide alla sicurezza e alla stabilità provenienti da Nord Africa e Medio Oriente, con un’apertura a esaminare anche Africa subsahariana, Iran, Israele e Arabia Saudita.

Questo è infatti il “fianco sud” come si è inteso considerare l’arco territoriale da prendere in esame sulla base delle contingenze storiche e di cronaca che interessano la nostra attualità.

20151001_NRDC-ITA_Palazzo Cusani_Milano (2)Una vasta zona geografica che ha trovato nei relatori presenti i più appropriati esperti del settore, a partire dal colonnello dell’Aeronautica Luca Semeraro, dell’Italian Joint Intelligence Centre, che ha presentato una approfondita analisi d’area; attraverso le testimonianze del giornalista Domenico Quirico, colto e appassionato interprete delle sue esperienze anche come prigioniero in Siria di gruppi islamici radicali; le analisi sul contesto storico e politico del fronte sud portate dal professor Vittorio Emanuele Parsi, docente dell’Università Cattolica e tenente colonnello della riserva selezionata della Marina; per finire con la puntuale presentazione della situazione politica sullo scacchiere internazionale dell’Iran fornita dal dottor Nicola Pedde, direttore dell’Institute for Global Studies. Gli interventi sono stati moderati dalla giornalista di Sky TG24 Tonia Cartolano.

Su tutto ha dominato la presentazione inziale del generale Riccardo Marchiò, comandante di NRDC-ITA, che in fase di apertura lavori ha affermato che “il fianco sud è ora oggetto di valutazione sotto i nostri occhi”, invitando a una proficua giornata di lavori che si colloca nella necessità della Nato di far fronte a nuovi stimoli provenienti da nuove direzioni.

“Il fianco sud è stato finora trascurato – ha spiegato subito il col Semeraro – e si è trattato di un errore strategico”, come è poi emerso dall’arco di crisi preso in esame dall’ufficiale dell’Aeronautica nel corso del suo intervento, che ha toccato non solo i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, come anticipato, ma anche il Mali, Israele, l’Eritrea, l’Iran e l’Arabia Saudita.

La lucida testimonianza del giornalista Quirico, che ha riportato fedelmente la dimensione quotidiana dell’estremista islamico “a contatto con la morte inflitta o subita in ogni istante della sua vita”, ha corroborato idealmente le definizioni dei tre grandi fallimenti dell’Occidente fatte dal col Semeraro: mancanza di prevenzione, di intervento efficace e di strategia condivisa.

Elementi a cui ha fatto eco il professor Parsi con la denuncia di una grave mancanza di impegno nell’intervento e di visione strategica. Un difetto di progettazione che lascerebbe un pericoloso vuoto anche ammesso di riuscire a eliminare il problema dell’estremismo, oggi individuato come ISIS, o come ISIL, o Daesh, o nuovo Califfato.

L’Iran entra di prepotenza nella valutazione dell’arco di crisi, per la sua importanza storica e soprattutto per i suoi risvolti strategici nello scacchiere internazionale, ha fatto emergere infine Nicola Pedde.

Tutto ciò di cui si è discusso oggi, tuttavia, non prescinde dall’attività della Russia e dalle sue velleità territoriali, decisamente connesse con il fianco sud. Agli sviluppi delle azioni di Vladimir Putin in territorio siriano, molto recentemente, e in area Mar Nero, appena qualche mese fa, è stato fatto riferimento di continuo nella prospettiva di una visione strategica collettiva.

Proprio l’attenzione alla Russia in contemporanea al focus sul fianco sud ha stimolato la richiesta da parte di Paola Casoli il Blog di un chiarimento di quale possa essere la migliore direzione da prendere da parte della Nato nella sua attività addestrativa.

Questo in particolare alla vigilia della Trident Juncture 2015, vasto evento esercitativo con uno scenario decisamente aperto a sud dopo le precedenti ambientazioni baltiche, e alla luce della dichiarazione del generale Hans-Lothar Domröse, comandante dell’Allied Joint Force Command (JFC) di Brunssum, che alla Reuters ha sottolineato l’impossibilità della Nato di scegliersi la minaccia est o sud e la necessità, invece, di addestrarsi per entrambe.

Per il col Semeraro “il fronte est rappresenta un nemico identificato, mentre il sud quello variegato con interessi non ancora chiari”. Importante dunque “stabilire quale sia il nemico e quale la priorità”. Altrettanto importante per il dottor Pedde un investimento di attenzione alla sicurezza e alle disuguaglianze, motore di instabilità. Mentre il professor Parsi conclude mettendo l’accento sulla necessità che la Nato protegga la propria popolazione e sottolinea la minaccia portata dal fronte sud ai fondamentali culturali non solo della vicina Italia, ma anche di tutto l’Occidente.

“La mia domanda iniziale di un assessment su una delle minacce verso la Nato, quale quella rappresentata dalle sfide lanciate dal fianco sud – ha dichiarato il comandante gen Marchiò – ha generato un vivace scambio di opinioni nel rispetto delle posizioni di ognuno e nell’ottica del ruolo di difesa che la Nato ha nei confronti dei suoi 28 paesi”.

“Considero conseguito l’obiettivo del workshop”, ha poi definitivamente concluso il comandante di NRDC-ITA.

PC

Qui l’articolo Reuters con la dichiarazione del gen Domröse

Foto proprie

NRF 2012 al JFC di Brunssum per i prossimi dodici mesi. Poi tocca al JFC di Napoli

Da gennaio il NATO Allied Joint Force Command (JFC) di Brunssum è responsabile della NATO Response Force (NRF) 2012, si apprende dal sito dell’Allied Command Operations (ACO).

La rotazione prevede un periodo di dodici mesi di responsabilità della forza di reazione rapida. Ad alternarsi di anno in anno, dal 2012 in poi, saranno i comandi JFC di Brunssum, in Olanda, e quello di Napoli, in Italia.

Il concetto di NRF è nato nel 2002 al vertice di Praga, ed è stato inaugurato proprio a Brunssum il 15 ottobre 2003. Nel 2008 è stata apportata la prima revisione in aderenza alle necessità di maggiore flessibilità e mobilità della struttura.

Lo scorso 18 gennaio il comandante del JFC Brunssum, generale Wolf Langheld, ha ricordato nel suo primo discorso d’anno al JFC l’importanza della missione ISAF in Afghanistan “complicata, lontana e pericolosa, la più complessa, che porta con sé la sfida di una timeline imposta”.

Il JFC di Brunssum è infatti il quartier generale di riferimento per la missione NATO in Afghanistan, ISAF, che rappresenta la “priorità” per questo comando.

Il comandante ha sottolineato inoltre l’importanza del mantenimento delle capacità tramite le continue esercitazioni in programma. Prima di questo periodo di responsabilità della NRF 2012, il JFC Brunssum ha affrontato e superato con successo la Steadfast Juncture 2011, un’esercitazione di verifica che si è tenuta nel mese di novembre 2011 nella Pabrade Training Area, in Lituania.

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Fonte: ACO

Foto: Commander NATO Allied Joint Force Command (JFC) Brunssum, General Wolf Langheld delivering his beginning of the year address to the staff/ACO