Luciano Portolano

UNIFIL: il CaSME gen Farina incontra i militari italiani nella sua prima visita ufficiale in Libano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha visitato lo scorso 13 settembre il Comando della missione UNIFIL e il Contingente italiano schierato nel Sud del Libano.

Si è trattato della prima visita ufficiale in Libano del CaSME, spiega il comunicato stampa di UNIFIL, durante la quale il gen Farina ha incontrato a Beirut il Comandante delle Forze Armate Libanesi (LAF), Generale Joseph Aoun.

Nel corso del colloquio i due Alti Ufficiali hanno avuto modo di confrontarsi anche sul tema della cooperazione bilaterale tra le Forze Armate dei due Paesi, riconoscendo l’impegno dell’Esercito nel mantenere alto il livello della collaborazione, si apprende.

Il gen Farina ha proseguito la sua visita raggiungendo il Comando della missione UNIFIL di Naqoura, dove è stato accolto dal Generale di Divisione Stefano Del Col che, dallo scorso 7 agosto, ricopre il ruolo di Head of Mission e Force Commander della missione Onu in Libano.

Il gen Del Col ha fornito un aggiornamento politico sulla missione e sulle varie attività operative e addestrative che i caschi blu italiani di UNIFIL svolgono in coordinamento con le LAF.

Tutte le operazioni avvengono nel pieno rispetto della Risoluzione 1701 e associate del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La risoluzione 2433, dello scorso 30 agosto, estende il mandato di UNIFIL per un ulteriore anno.

Il gen Farina ha espresso la propria vicinanza ai militari italiani impegnati in Libano, sottolineando l’importanza strategica della missione che si concentra in una delle aree più importanti del Medio Oriente.

Si è inoltre congratulato con il gen Del Col per il prestigioso incarico conferitogli dalle Nazioni Unite.

Il CaSME ha visitato la postazione dell’ONU di Ras Al Naqoura, presidiata dai caschi blu italiani del 7° reggimento Alpini, dove periodicamente si svolgono, sin dalla fine della guerra del 2006 nel sud del Libano, gli incontri tripartito tra gli alti rappresentanti delle LAF e delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) sotto l’egida di UNIFIL e con la mediazione del Capo della Missione e Force Commander.

Il gen Farina ha concluso la propria visita incontrando i militari del Contingente Italiano di stanza nella base Millevoi di Shama.

Dopo la resa degli onori del picchetto della brigata Alpina Julia/Multinational Land Force, ha ricevuto da parte del Comandante del Sector West di UNIFIL, Generale di Brigata Paolo Fabbri, un aggiornamento sull’attuale situazione del Settore Ovest e sulle principali attività operative condotte dal personale italiano in stretta collaborazione con le LAF.

Inoltre, il Colonnello Stefano Giribono, Comandante della Missione Italiana Bilaterale in Libano (MIBIL) lo ha informato sulle attività addestrative condotte a favore delle LAF.

Il gen Farina si è complimentato per la professionalità e la dedizione sempre dimostrate dai militari italiani e ha condiviso il pranzo con i caschi blu presso la mensa unificata della base, augurando a tutti i peacekeeper presenti – italiani e delle quindici nazioni del Sector West – di fare di più tutti insieme, “more together”, per il futuro del Libano, fa sapere UNIFIL.

L’Italia è presente in Libano con circa 1.100 uomini e donne della Missione UNIFIL in osservanza alla risoluzione 1701, emanata a seguito del ritiro delle truppe israeliane e del conseguente schieramento della forza di interposizione delle Nazioni Unite.

Tra i compiti dei caschi blu rientrano il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, il supporto alle Forze Armate Libanesi nelle attività di controllo nel Sud del Paese, nonché l’assistenza alla popolazione locale attraverso i progetti di cooperazione civile e militare (CIMIC).

L’impegno dei militari italiani nel Paese dei Cedri ha radici profonde, sottolinea il comunicato stampa: l’Italia, infatti, partecipa alla missione UNIFIL dal 1979 e ha riarticolato la propria presenza costantemente in aderenza alle successive risoluzioni delle Nazioni Unite.

“Con il Generale di Divisione Stefano Del Col l’Italia è tornata per la quarta volta al comando della Missione in una delle aree più delicate e importanti dell’intero panorama internazionale”, sottolinea il comunicato stampa ricordando i precedenti comandanti italiani: il gen Claudio Graziano negli anni 2007-2010, il gen Paolo Serra negli anni 2012-2014 e il gen Luciano Portolano dal 2014 al 2016).

Fonte e foto: UNIFIL

 

Esercito, cambio comando alla Pinerolo: via il gen Mirra, subentra il gen Bruno. Consegna dell’onorificenza Allied Command Operations Campaign Pennant

Il gen Gianpaolo Mirra – ha fatto sapere oggi, 22 settembre, un comunicato stampa della brigata Pinerolo“ha lasciato il comando della prestigiosa Unità dopo due anni di intensissima attività addestrativa ed operativa svolta sia in Patria che fuori dal territorio nazionale”.

La cerimonia del cambio del comando ha avuto luogo nella Caserma Vitrani di Bari, sede del Reparto Comando e Supporti Tattici della Brigata Pinerolo, alla presenza del Comandante del Comando delle Forze Operative Sud (COMFOP SUD), gen Luigi Francesco De Leverano, e delle massime autorità civili, militari e religiose di Bari e Provincia.

Il gen Gianpaolo Mirra, cedente, ha ceduto il comando della Pinerolo al gen Francesco Bruno, subentrante.

La Brigata, sotto la sua guida, è stata impegnata nel periodo maggio – dicembre 2016 in Afghanistan, dove ha guidato il Train Advise Assist Command West (TAAC-W), il Comando NATO con base a Herat.

“Per l’impegno profuso in tale periodo, per gli eccellenti risultati ottenuti nel consolidare e implementare il nuovo concetto operativo, non più incentrato sulla funzione da combattimento, ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afghane e per i successi raccolti nel campo della cooperazione civile militare, il Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa, che ha la sua sede a Shape, in Belgio, ha attribuito alla Brigata Pinerolo l’importante onorificenza  ‘Allied  Command Operations Campaign Pennant’”, si legge nel comunicato stampa.

L’onorificenza, per la prima volta conferita a una brigata italiana, è stata consegnata dal gen Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore del Comando NATO di Napoli (JFC Naples).

Contestualmente, la brigata Pinerolo ha inviato proprie unità in altri teatri operativi quali Iraq, Somalia, Libano e Lettonia, e ha proseguito l’implementazione del programma di digitalizzazione dell’Esercito che vede la grande unità prima brigata della Forza Armata ad aderire e sviluppare sul campo il progetto “Forza NEC”, un “progetto ambizioso straordinariamente innovativo che costituisce la  punta di diamante dell’intero programma di modernizzazione della componente terrestre della Difesa”.

In Patria, prosegue il comunicato, ha continuato a partecipare all’operazione Strade Sicure operando al fianco delle Forze dell’ordine nella lotta finalizzata alla prevenzione dei delitti di criminalità organizzata e ambientale, schierando fino a 1.200 militari contemporaneamente.

Nel corso degli ultimi due anni la componente Genio della brigata ha proseguito nelle attività di bonifica di residuati bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale nell’area di competenza del Basso Adriatico comprendente la Puglia, la Basilicata, il Molise, la Calabria e l’Abruzzo.

Il reggimento Genio ha inoltre operato nell’emergenza neve in Puglia, Abruzzo e Molise, intervenendo anche in località Rigopiano.

“Intenso e costante è stato l’addestramento del personale della Pinerolo, finalizzato a garantire la piena capacità operativa e il pronto all’impiego nei tempi e nei luoghi in cui l’Autorità di Governo decida di inviare la Grande Unità”, conclude il comunicato della brigata Pinerolo.

Il gen Mirra, si apprende, “lascia il comando per ricoprire un prestigioso incarico presso gli Organi Centrali in Roma”.

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Fonte e foto: brigata Pinerolo

UNIFIL, cambio comando dall’Italia all’Irlanda: al gen Portolano subentra il gen Beary

20160719_UNIFIL_cambio gen Portolano_gen Beary (2)Si è svolta ieri 19 luglio a Naqoura, in Libano, nel quartier generale della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la cerimonia di avvicendamento tra il generale Luciano Portolano e il generale Michael Beary: dopo quattro anni consecutivi di comando italiano, con il gen Paolo Serra prima e il gen Portolano poi, il comando della missione della Nazioni Unite in Libano passa all’Irlanda.

Alla cerimonia di avvicendamento ha preso parte, su delega del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e in rappresentanza del Governo, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Gioacchino Alfano; erano presenti le massime autorità politiche e militari libanesi, alti rappresentanti della comunità internazionale, l’Ambasciatore italiano in Libano, Massimo Marotti, e il comandante del Comando Operativo Interforze (COI), ammiraglio Cavo Dragone, fa sapere la Difesa dal suo sito istituzionale.

20160719_UNIFIL_cambio gen Portolano-gen Beary (6)In una intervista di una settimana fa riportata dal sito istituzionale di UNIFIL il gen Portolano aveva ricordato: “Sono arrivato qui il 24 luglio 2014 mentre era in atto la guerra in Siria e l’area era fortemente destabilizzata”.

“Le sfide – continuava l’allora comandante di UNIFIL – erano tutte le possibili ricadute nella regione e la ripercussione del conflitto siriano in termini di rifugiati e di possibili cellule dormienti, oltre al mantenimento dell’integrità della Blue Line in un momento di forti tensioni tra le parti”.

Questo ha comportato “il passaggio da circa 250 attività operative al giorno a circa 400 e talvolta addirittura 500 attività per terra, cielo e mare”.

Nel discorso di commiato di ieri, 19 luglio, il generale Luciano Portolano ha espresso soddisfazione e gratitudine per la grande vicinanza e rispetto delle autorità e del popolo libanese: “Grazie per il supporto, la stima e l’apprezzamento che avete sempre dimostrato verso il lavoro dei peacekeeper di UNIFIL”.

Il Sottosegretario Alfano, invece, si è soffermato sulla grande rilevanza strategica del Libano per la sicurezza del Mediterraneo e dell’Europa: “La politica estera del Governo italiano è quella di sostenere il ruolo delle Nazioni Unite, per una sempre più incisiva presenza di questa Organizzazione a garanzia della sicurezza mondiale.”

20160719_UNIFIL_cambio gen Portolano-gen Beary (5)Ringraziando tutte le componenti di UNIFIL “che operano in completa e oramai consolidata sinergia”, ha detto: “UNIFIL ha dimostrato negli anni la sua indiscussa validità continuando ad assolvere efficacemente la sua importante funzione di stabilizzazione, prevenendo l’aggravarsi di tensioni nella regione, d assicurando lo sviluppo del dialogo tra le parti nel formato a tre: ONU, Forze armate libanesi e Forze armate israeliane”.

“Oggi – ha infine aggiunto il Sottosegretario Alfano – possiamo affermare con orgoglio che l’area di operazioni di UNIFIL è probabilmente la più sicura del Paese”.

L’Italia è inserita nella forza multinazionale denominata UNIFIL che dal 1978 opera lungo la Blue Line tra il Libano e Israele. Prima della crisi del luglio/agosto 2006 la forza multinazionale di UNIFIL aveva il compito di verificare il ritiro delle truppe israeliane dal confine meridionale del Libano e assistere lo stesso governo a ristabilire la propria autorità nell’area.

20160719_UNIFIL_cambio gen Portolano-gen Beary (4)Compiti ai quali si sono aggiunti il sostegno alle Forze Armate Libanesi nel dispiegamento nel sud del paese, l’assistenza umanitaria alla popolazione civile e il monitoraggio della cessazione delle ostilità nell’area compresa tra la Blue Line e il fiume Litani.

Alla missione UNIFIL partecipano oltre 10.000 soldati provenienti da 40 Nazioni e circa 2000 impiegati civili.

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Fonti: UNIFIL; Ministero della Difesa

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UNIFIL, la visita della Presidente della Camera on Boldrini: “Forza Armate Italiane presidio di pace”

20160621_UNIFIL SW_visita Pre Camera on Boldrini (11)“Le Forze Armate Italiane sono presidio di pace”, ha affermato la Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Laura Boldrini, il 21 giugno scorso a Shama, nel sud del Libano, dove si è recata per una visita ai mille caschi blu del contingente italiano di UNIFIL, la Forza di interposizione delle Nazioni Unite schierata al confine con Israele, fa sapere un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL.

“Sappiate – ha tenuto a sottolineare la Presidente della Camera on Boldrini – che l’Italia conta su di voi e che il vostro prezioso operato accresce il prestigio del nostro Paese”.

L’on Boldrini, accompagnata dal gen Luciano Portolano, Capo missione e Comandante della forza Onu in Libano, è stata accolta al suo arrivo dal comandante del Sector West (SW) di UNIFIL, attualmente su base brigata Sassari al comando del gen Arturo Nitti.

20160621_UNIFIL SW_visita Pre Camera on Boldrini (10)Al centro dei colloqui, si apprende, i progetti di cooperazione civile-militare posti in essere a favore della popolazione locale, le tematiche relative al monitoraggio della cessazione delle ostilità e la cooperazione strategica con le Forze Armate Libanesi (LAF) per la sicurezza e la stabilità dell’area.

Sul tavolo della discussione anche il punto sulla questione mediorientale con particolare riferimento al nodo siriano e alle implicazioni nel contesto operativo nel Sud del Libano, “una realtà sociale in cui il contingente italiano si innesta attraverso il dialogo e il rispetto reciproco – ha dichiarato il comandante del Sector West – nella convinzione della centralità di questo Paese quale regione cruciale per il futuro del Medio Oriente e dell’Europa sul fronte della sicurezza globale”.

Al termine dell’incontro, l’on Boldrini ha salutato i caschi blu italiani, ai quali ha manifestato l‘apprezzamento e la gratitudine della nazione per i risultati ottenuti sul campo, frutto del particolare approccio nei confronti della popolazione e delle istituzioni locali.

20160621_UNIFIL SW_visita Pre Camera on Boldrini (9)La visita della Presidente della Camera si è conclusa con la firma degli albi d’onore, il tradizionale scambio dei doni e un pranzo consumato insieme ai militari italiani nella mensa della base, fa sapere il comunicato stampa del Sector West.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

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UNIFIL, TOA Sector West: la brigata Sassari prende il comando. È la sua prima volta in Libano

20160418_TOA JTFL SW_Taurinense-Sassari (5)“La brigata Sassari è subentrata alla brigata alpina Taurinense al comando dell’operazione Leonte nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la forza di interposizione della Nazioni Unite nel sud del Libano”, annuncia il primo comunicato stampa del contingente italiano su base Sassari del Sector West di UNIFIL in Libano.

Il generale Luciano Portolano, Capo missione e Comandante delle forze Onu nel Libano meridionale, ha sovrinteso alla cerimonia di passaggio di responsabilità tra il generale Franco Federici e il parigrado Arturo Nitti, che ha visto la brigata Taurinense lasciare ieri, 18 aprile, il comando del Sector West alla Sassari.

20160418_TOA JTFL SW_Taurinense-Sassari (4)La cerimonia si è svolta alla presenza del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, che ha elogiato gli alpini della Taurinense per l’importante lavoro svolto, “Siete stati ottimi ambasciatori delle Nazioni Unite avendo improntato il vostro operato al dialogo e alla cooperazione”, e che ha sottolineato come “Ancora una volta, avete dato prova della peculiarità della via italiana nelle operazioni di peacekeeping, condotte con equilibrio, professionalità, imparzialità, diplomazia, efficacia, credibilità e rispetto”.

La missione della brigata Taurinense è stata caratterizzata dalla condivisione di un progetto comune realizzato attraverso il dialogo con la popolazione e le sue istituzioni, evidenzia il comunicato stampa. Il consenso è stato alla base di ogni attività condotta dagli alpini del contingente italiano grazie ai quali è stata incrementata l’efficacia delle attività operative per il mantenimento della stabilità dell’area e la fiducia della popolazione libanese nei confronti di UNIFIL.

20160418_TOA JTFL SW_Taurinense-Sassari (3)Nel sottolineare i tratti distintivi della missione, il generale Graziano si è rivolto ai “Dimonios”, definendoli “soldati molto apprezzati per il coraggio e la determinazione. La  forte coesione della vostra Brigata è stato sempre un fattore determinante per il successo delle operazioni in Patria e nelle numerose missioni di pace all’estero”.

La brigata Sassari, alla sua prima missione in Libano con i colori delle Nazioni Unite, assume il comando del Settore Ovest (Sector West) di Unifil in cui operano 3.700 caschi blu di 12 nazioni.

Del contingente multinazionale fanno parte 1.000 militari italiani, metà dei quali appartenenti alla brigata Sassari.

20160418_TOA JTFL SW_Taurinense-Sassari (2)Il grido di guerra della brigata Sassari, Forza Paris!, è noto ai più. Meno conosciuta è forse la sua origine. Lo spiega la stessa brigata:

“Nella Brigata “Sassari”, specialmente nei momenti critici in cui era necessario fare appello all’orgoglio etnico, il grido “Avanti Savoia” veniva spesso sostituito con il grido “Avanti Sardegna”, cui faceva seguito il grido di guerra “Forza Paris!”, che tradotto significa “Forza Insieme”. Nei momenti terribili dell’assalto, contro un avversario spesso superiore per numero e mezzi, occorreva più che mai stare uniti per garantirsi protezione reciproca e per fronteggiare insieme e compatti il pericolo da superare.”

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

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UNIFIL: il CaSME gen Errico in visita al quartier generale della missione a guida Onu in Libano

Picchetto d'onore all'arrivo del capo di SME presso HQ UNIFILIl generale Danilo Errico, Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), ha concluso ieri, 25 febbraio, la sua visita ufficiale di due giorni in Libano.

Al suo arrivo presso l’aeroporto internazionale di Beirut, il generale Errico è stato accolto dall’ambasciatore italiano in Libano, S.E. Massimo Marotti, che lo ha accompagnato negli incontri istituzionali programmati, tra cui quello con il comandante delle Forze Armate Libanesi (LAF), generale Jean Kahwaji.

Il gen Errico si è poi trasferito nel quartier generale di UNIFIL, dove è stato ricevuto dal generale Luciano Portolano che, nella veste di capo missione e comandante delle forze ONU nel Libano meridionale, ha illustrato i lineamenti della missione nel quadro dei delicati equilibri dello scacchiere mediorientale.

Il saluto del capo di SME al personale della Task Force ITALAIRA margine del colloquio, il generale Errico si è intrattenuto con il personale della Task Force Italair, assetto presente in Libano dal 1979 e che rappresenta l’unità italiana da maggior tempo impiegata nell’ambito della missione UNIFIL, sottolinea il comunicato stampa della missione a guida Nazioni Unite in Libano.

Nel suo secondo giorno di visita, il CaSME si è recato a Shama per incontrare il contingente italiano che opera nel settore ovest di UNIFIL, a guida brigata Taurinense e sotto il comando del generale Franco Federici, oltre alla nutrita rappresentanza degli ufficiali di staff interforze che operano nel quartier generale di UNIFIL a Naqoura.

Salutando i militari italiani, il generale Errico ha espresso il proprio apprezzamento e gratitudine per i risultati sinora conseguiti, dicendosi certo di poter fare affidamento sulla professionalità dei caschi blu italiani impegnati quotidianamente nella piena attuazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito con l'Head of Mission a Force Co...Il CaSME ha potuto anche visitare il training center della Missione militare bilaterale italiana in Libano (MIBIL), responsabile del coordinamento e dello sviluppo di numerose attività addestrative a favore delle LAF nel più ampio contesto delle iniziative dell’”International Support Group for Lebanon” (ISG).

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO

Il Capo di SME firma l'albo d'onore di UNIFIL

UNIFIL, gen Portolano ai vertici libanesi: le violazioni della risoluzione 1701 compromettono l’operato della missione. Il problema dell’impasse politica

Il Generale Portolano inncontra il Ministro degli Interni Nouhad MachnoukIn qualità di capo missione UNIFIL, nell’ambito della sua attività di mediazione politico-diplomatica, il generale Luciano Portolano ha concluso ieri, 27 gennaio, a Beirut, una due giorni di incontri con le più alte cariche istituzionali e militari del Paese dei Cedri, fa sapere la stessa missione Onu in Libano.

Dal primo ministro Tammam Salam, al presidente del Parlamento Nabih Berri: dal ministro degli Interni Nouhad Machnouk, al ministro della Difesa Samir Moqbel; passando per il comandante delle Forze Armate Libanesi (LAF), generale Jean Kahwagi, il generale Portolano ha confermato l’impegno di UNIFIL per un Libano “stabile e pacificato”.

I colloqui hanno riservato particolare attenzione alla situazione di impasse politica in cui si trova il Libano, condividendo l’auspicio che si possa presto giungere a un accordo consensuale per l’elezione del Presidente e rafforzare così l’impianto istituzionale libanese e la sua capacità di garantire sicurezza, stabilità e piena sovranità.

Il Generale Portolano inncontra il Ministro della Difesa Samir MoqbelGli incontri hanno offerto, inoltre, la possibilità per uno scambio di valutazioni sullo sviluppo del quadro di sicurezza interna ed esterna, anche alla luce delle gravi violazioni della risoluzione 1701, del 20 dicembre e 4 gennaio scorsi, che hanno minacciato di compromettere la situazione e quanto di buono fatto sinora nel sud del paese.

I vertici libanesi hanno manifestato gratitudine per l’operato degli oltre 10mila caschi blu che, sotto la guida del generale Portolano, concorrono quotidianamente al processo di stabilizzazione del Libano meridionale.

Questo giro di colloqui cade alla vigilia del primo tavolo tripartito (tripartite meeting) dell’anno, nel cui ambito il Libano e Israele, che non hanno alcun tipo di relazione diplomatica, si confrontano direttamente grazie alla mediazione del comandante di UNIFIL.

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Il Generale Portolano inncontra il Comandante delle LAF Generale Kahwagi

UNIFIL: il COMCOI visita Sheeba, crocevia di tensioni nell’area della missione UN

Il Generale Bertolini saluta i caschi blu italianiSi è conclusa ieri, 20 gennaio, la due giorni in Libano del comandante del Comando operativo di vertice Interforze (COI) generale Marco Bertolini.

Il comandante del COI (COMCOI) si è recato in visita al personale italiano della missione UNIFIL, dove è giunto martedì scorso, 19 gennaio, nel pomeriggio, ed è stato accolto dall’Head of Mission e Force Commander, generale Luciano Portolano, con il quale si è intrattenuto per un colloquio ristretto, fa sapere la stessa UNIFIL.

In particolare, il generale Portolano, nel fare il punto della situazione, ha tracciato un’analisi del quadro operativo in cui si muove la missione, con uno sguardo attento ai recenti sviluppi dei delicati equilibri interni e regionali.

Il Comandante del COI in visita al Quartier Generale di UNIFILLa visita è proseguita, il giorno successivo, con un sorvolo in elicottero della Blue Line e con sopralluogo presso l’area di Sheeba, crocevia tra Siria, Libano e Israele, e spesso focolaio di tensioni all’interno dell’area di operazione di UNIFIL.

Successivamente, il COMCOI si è recato a Shama, presso il Comando della forza nazionale – attualmente su base brigata alpina Taurinense – per incontrare i militari italiani che operano agli ordini del generale Franco Federici, cui è affidata la guida del settore ovest di UNIFIL.

Al termine della visita, il gen Bertolini si è detto molto soddisfatto del lavoro svolto dai caschi blu italiani, che con la loro presenza contribuiscono al processo di stabilizzazione dell’area creando i presupposti per una pace stabile e duratura.

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UNIFIL, i ministri Difesa di Estonia e Finlandia in visita: “Situazione calma ma tensioni tra Hezbollah e Israele”, spiega il gen Portolano

20160114_UNIFIL_da sin il Ministro della Difesa Finlandese, il Generale Portolano e il Ministro della Difesa EstoneIeri mattina, 14 gennaio, nel quartier generale della missione UNIFIL, ha avuto luogo la visita congiunta del ministro della Difesa finlandese, Jussi Niinistö, e del ministro della Difesa estone, Hannes Hanso, fa sapere la stessa UNIFIL.

I due ministri, accompagnati dalle rispettive delegazioni, sono stati ricevuti dal generale Luciano Portolano, capo missione e comandante delle forze ONU nel Libano meridionale.

Gli sviluppi della situazione politica e di sicurezza interna, l’instabilità del quadro regionale e il ruolo della missione, quale elemento stabilizzatore dell’area, sono stati i temi affrontati dal Capo missione nel corso dell’incontro.

“Nell’area di operazione di UNIFIL – ha detto il generale Portolano – continuano a prevalere la calma e la stabilità, sebbene le tensioni tra Hizbullah e Israele, unitamente al deterioramento degli equilibri regionali, rendano la situazione volatile”.

“Uno degli sforzi principali della missione – ha spiegato il Comandante – resta quello di incoraggiare entrambe le parti a moderare il confronto, specie attraverso lo strumento del tavolo tripartito che, ad oggi, rappresenta l’unico forum di discussione tra due Paesi tecnicamente ancora in stato di guerra”.

Il generale ha poi rivolto ai ministri Niinistö e Hanso parole di ringraziamento per l’importante contributo a UNIFIL e il costante supporto alla missione nell’ambito dello Strategic Dialogue, veicolo di aiuto e assistenza coerente al più ampio meccanismo dell’International Support Group (ISG).

La partecipazione della Finlandia e dell’Estonia a UNIFIL ammonta complessivamente a circa 340 caschi blu schierati nel settore ovest dell’area di operazione a guida italiana.

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UNIFIL, a Shama mons Marcianò inaugura monumento alla battaglia di Selenyj Jar

20151226 Visita dell' O.M. d' Italia S.E. Santo MARCIANO (1)L’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, ha trascorso la sera del Natale con i militari italiani impiegati nella missione UNIFIL, fa sapere il Sector West della missione UN a guida italiana. Giunto a Shama, l’ordinario militare è stato accolto dall’ Head Of Mission e Force Comander di UNIFIL generale Luciano Portolano, e dal comandante del contingente Italiano, generale Franco Federici.

Nella giornata successiva, mons Marcianò ha visitato le basi operative avanzate situate lungo la Blue Line e ha incontrato i militari italiani posti a presidio della sede del tripartito, scambiando con loro un saluto natalizio. Rientrato nella base Millevoi di Shama, nel Libano del sud, l’ordinario militare ha celebrato, unitamente al cappellano del contingente, don Mauro Capello, la Santa Messa davanti a una chiesa gremita di peacekeeper di varia nazionalità e varie confessioni.

20151226 Visita dell' O.M. d' Italia S.E. Santo MARCIANO (3)La funzione religiosa è stata preceduta dal rito di apertura della Porta Santa nella Chiesa della base di Shama, come gesto simbolico che si inserisce nell’anno Giubilare straordinario.

A conclusione di una giornata intensa e ricca di significato, monsignor Santo Marcianò ha inaugurato e benedetto un monumento realizzato dagli alpini della brigata Taurinense, all’interno della base, a ricordo indelebile del sacrificio delle Penne Nere abruzzesi del battaglione alpini L’Aquila durante la battaglia di Selenyj –jar. Il monumento porta incisi i versi commoventi di “Natale 1942”, poesia scritta dal sottotenente Giuseppe Prisco, ufficiale del battaglione alpini L’Aquila, uno dei soli tre ufficiali dell’unità reduci della campagna di Russia.

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