Michael Beary

Unifil: cambio comando tra il gen Beary e il gen Del Col alla presenza del CaSMD gen Graziano

“Questa è un’area del mondo che è sempre sotto l’attenzione internazionale ed è un luogo in cui s’incrociano molte tensioni, quindi il ruolo di UNIFIL e in particolare dell’Italia è fondamentale per continuare a garantire la cessazione delle ostilità tra le parti” ha affermato il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, a margine della cerimonia del cambio al comando della missione Unifil in Libano, che vede nuovamente un generale italiano – il Generale Di Divisione Stefano del Col – quale Force Commander e Capo Missione, subentrando al gen Michael Beary.

È lo stato maggiore della Difesa a renderlo noto con un comunicato stampa ieri, 7 agosto.

“UNFIL – ha continuato il gen Grazianosta svolgendo il suo delicato compito con equidistanze e con fermezza. Sicuramente un ruolo fondamentale è giocato dalle Forze Armate libanesi (LAF) che, come dice la [Risoluzione Onu] 1701, sono i veri protagonisti nel mantenimento della stabilità dell’area.”

Il compito di UNIFIL, ha spiegato il Capo di SMD, è quello di supportare le LAF nel creare un ambiente sicuro e in questi contenuti le Forze Armate Italiane forniscono un apporto decisivo anche attraverso l’addestramento che assicurano alle forze locali tramite la missione bilaterale MIBIL.

Il gen Graziano ha poi salutato insieme al Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, il personale italiano che opera nella Terra dei Cedri.

“Le donne e gli uomini italiani, i nostri militari, sono tra i migliori soldati al mondo e hanno la capacità d’interpretare il ruolo di soldati della pace, soldati della sicurezza in un modo impeccabile perché sanno, se necessario, impugnare le armi ma sempre per la difesa dei deboli e sempre dando protezione e sicurezza a chi ne ha bisogno”, ha concluso il gen Graziano.

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Fonte e foto: PI SMD

Sector West UNIFIL, TOA: i Granatieri da oggi al comando del contingente in Libano, subentrano alla Pozzuolo del Friuli

È avvenuto oggi, 27 aprile, il passaggio di responsabilità del comando del contingente italiano del Sector West (SW) in Libano che opera nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Libano meridionale.

È lo stesso SW a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Il comando dell’operazione Leonte è passato ora alla brigata Granatieri di Sardegna, subentrata alla Pozzuolo del Friuli.

La cerimonia del TOA (Transfer of Authority) si è svolta presso la base Millevoi di Shama, nel Libano del sud, alla presenza del Comandante del COI (Comando Operativo di Vertice Interforze), amm Giuseppe Cavo Dragone; del Comandante della Missione UNIFIL, gen irlandese Micheal Beary; e di numerose autorità politiche e locali dell’area.

Nel corso della cerimonia, il gen Micheal Beary ha ringraziato il personale della brigata Pozzuolo del Friuli per il prezioso contributo fornito in questi sei mesi e per l’importante ruolo ricoperto nell’ambito delle attività previste della Risoluzione delle Nazioni Unite n°1701.

La brigata Granatieri di Sardegna, la più antica dell’Esercito Italiano – sottolinea il comunicato, ha già condotto l’operazione nella Terra dei Cedri nel 2014 con Leonte XV, rilevando, come allora, il Comando della Joint Task Force dalla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli.

I Cavalieri hanno svolto in sei mesi oltre 37.500 attività operative diurne e notturne, 4 mila attività operative congiunte con le Forze Armate Libanesi e completato 58 progetti di cooperazione civile e militare.

La Granatieri di Sardegna, di stanza in Roma Capitale con l’omonimo 1° reggimento e il reggimento Lancieri di Montebello (8°) alle dipendenze, oltre a essere impiegata nelle attività operative sul territorio nazionale e internazionale, con la sua plurisecolare storia è la Grande Unità dell’Esercito Italiano incaricata di svolgere le attività di presidio, alta rappresentanza e cerimoniale di Stato presso le sedi istituzionali, ricorda il comunicato stampa che dà notizia del TOA odierno.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: ITALBATT si addestra con la Force Commander Reserve alla interoperabilità in Libano

La Task Force ITALBATT del contingente italiano di UNIFIL, su base reggimento Genova Cavalleria (4°), ha appena completato un intenso ciclo addestrativo – fa sapere un comunicato stampa del Sector West (SW), attualmente su base brigata Pozzuolo del Friuli, che opera nell’ambito della missione delle Nazioni Unite in Libano.

Nello specifico, si apprende, l’attività era volta alla familiarizzazione con il contingente francese, che costituisce la Force Commander Reserve (FCR), impiegata quale Unità di riserva alle dirette dipendenze del Force Commander e Capo della missione UNIFIL, il generale irlandese Michael Beary.

L’addestramento ha visto il personale dei due contingenti svolgere insieme attività operative e addestrative, teoriche e pratiche, finalizzate all’interoperabilità, ossia la capacità di operare insieme per una comune conoscenza e standardizzazione delle procedure nell’ambito della cooperazione sul territorio libanese sotto egida ONU.

I principali compiti assegnati ai contingenti dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite sono il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra il Libano e Israele, il supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) e il sostegno alle istituzioni locali, ricorda il comunicato stampa del SW.

Il SW di UNIFIL è attualmente a guida brigata Pozzuolo del Friuli al comando del gen Ugo Cillo.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: l’ambasciatore Marotti in visita ai militari italiani e al quartier generale della missione Onu

20161206_sw-unifil_visita-amb-marotti-5Questa mattina, 6 dicembre, l’Ambasciatore d’Italia in Libano, S.E. Massimo Marotti, accompagnato dall’Addetto per la Difesa dell’Ambasciata d’Italia, generale Pierluigi Monteduro, ha fatto visita a Shama al contingente italiano che opera nel Sector West (SW) di UNIFIL, nel sud del Libano, fa sapere un comunicato stampa odierno dello stesso SW attualmente su base brigata Pozzuolo del Friuli.

Accolto dal generale Ugo Cillo, comandante del Sector West di UNIFIL e del contingente nazionale, dopo aver assistito a una riunione di aggiornamento sull’andamento della missione l’Ambasciatore ha inteso incontrare i militari impegnati nell’operazione Leonte XXI.

Nel rivolgersi ai militari italiani, l’ambasciatore Marotti ha evidenziato il fondamentale contributo del contingente nazionale alla sicurezza e alla stabilità della Terra dei Cedri.

20161206_sw-unifil_visita-amb-marotti-4L’Ambasciatore ha concluso la visita recandosi al quartier generale di UNIFIL a Naqoura, dove ha incontrato il Force Commander, il generale irlandese Michael Beary, e successivamente ha visitato la base degli elicotteristi italiani di ITALAIR, accolto dal colonnello Giovanni Maria Scopelliti.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

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UNIFIL riunisce i suoi vertici al Sector West per un meeting di coordinamento

il-force-commander-di-unifil-arriva-al-quartier-generale-del-sector-westSi è tenuta il 1° dicembre scorso, nel comando del Sector West (SW) di UNIFIL all’interno della base Millevoi di Shama, una riunione di coordinamento con tutti i capi missione e comandanti di settore di UNIFIL, ha fatto sapere lo stesso SW con un comunicato stampa di ieri, 2 dicembre.

Al tavolo di lavoro, che ha avuto lo scopo di fornire un aggiornamento al generale Michael Beary, comandante di Unifil, hanno partecipato il vice capo della missione Riza Imran, il vice comandante di UNIFIL, generale Sandeep Singh Bajai, e i comandanti dei due settori di UNIFIL, il generale Ugo Cillo per quello ovest e il generale spagnolo Aroldo Saenz Lazaro per quello est.

Il gen Cillo ha illustrato le attività operative e di cooperazione civile e militare condotte dal Sector West con i relativi successi conseguiti.

20161201_sector-west_unifil-meetingL’attuale missione in Libano per il Contingente italiano è guidata dalla brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo quinto mandato nella Terra dei Cedri con il compito di applicare e far rispettare la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

In particolare, ricorda il comunicato stampa, fu proprio la brigata di Cavalleria ad aprire nel 2006 la missione Leonte in Libano e, nel decennale della stessa, a operare nuovamente sotto l’egida delle Nazioni Unite nel Libano del sud.

Il SW, oltre che dai caschi blu italiani, è composto dai contingenti di Armenia, Brunei, Estonia, Finlandia, Ghana, Corea del Sud, Malesia, Serbia, Slovenia e Tanzania.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

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Sector West, UNIFIL: con la Tiger tutti pronti in caso di evacuazione

da-sinistra-il-force-commnader-di-unifil-generale-micael-beary-il-generale-ugo-cilloSi chiama Tiger l’esercitazione appena condotta dal Sector West (SW) di UNIFIL, attualmente su base brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli al comando del generale Ugo Cillo.

L’esercitazione si è svolta a Tiro, ha fatto sapere lo stesso SW con un comunicato stampa datato 28 novembre, e si è incentrata sull’evacuazione e la messa in sicurezza, coinvolgendo il personale civile delle Nazioni Unite che opera nel Libano del sud.

L’esercitazione Tiger, che ha coinvolto gli assetti di Italbatt e della Sector Mobile Reserve, entrambe su base reggimento Genova Cavalleria, è stata seguita dal Force Commander di UNIFIL, il generale irlandese Michael Beary, e dal comandante del contingente italiano, il generale Cillo, e ha avuto l’obiettivo di mantenere alto il livello di preparazione dei singoli contingenti in caso di reale evacuazione di personale civile UNIFIL.

i-caschi-blu-vigilano-sulla-sicurezzaL’attuale missione in Libano è a guida brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, che da circa due mesi ha assunto il comando del Sector West di UNIFIL, ricorda il comunicato stampa, e garantisce il controllo del territorio, così come sancito dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi.

Il battaglione di manovra italiano, oltre che dal Genova Cavalleria, è composto da assetti dei reggimenti Lancieri di Novara (5°) e del 132° reggimento Artiglieria Ariete.

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UNIFIL, Sector West: prima visita nel neo COM UNIFIL gen Beary, “un grande privilegio servire al vostro fianco”

20160725_SW UNIFIL_visita COM UNIFIL gen Beary (6)A pochi giorni dall’inizio del suo mandato quale Capo missione e Comandante della forza Onu in Libano (link articolo in calce), il generale irlandese Michael Beary ha fatto visita ai caschi blu del Sector West (SW) di UNIFIL, il contingente multinazionale su base brigata Sassari schierato nella regione meridionale del Paese dei Cedri.

Ne dà notizia lo stesso SW con un comunicato stampa datato 25 luglio.

Nella sua visita alla base Millevoi di Shama, il gen Beary ha esordito con queste parole: “È per me un grande privilegio essere qui tra voi e servire la missione al vostro fianco”.

“Quale nuovo comandante di UNIFIL – ha proseguito l’alto ufficiale irlandese – sento il dovere di ringraziarvi per l’eccellente lavoro svolto per il mantenimento della pace in quest’area del Medio Oriente: se oggi il Libano sta vivendo un periodo di pace e di tranquillità è anche merito vostro. Ciascuno di voi, infatti, nel proprio piccolo, ha fatto qualcosa di molto grande”.

20160725_SW UNIFIL_visita COM UNIFIL gen Beary (8)Nel sottolineare l’importanza della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il comandante della missione delle Nazioni Unite ha esortato i peacekeeper a “continuare a garantire il mantenimento della stabilità dell’area attraverso il rispetto della cessazione delle ostilità”,specialmente a ridosso della Blue Line, “supportare le Forze Armate Libanesi e ricercare il consenso unanime della popolazione locale” mediante la realizzazione di progetti di cooperazione civile-militare.

L’alto ufficiale è stato accolto al suo arrivo dal generale Arturo Nitti, sotto il cui comando operano 3.700 caschi blu (1.100 gli italiani) di 12 dei 40 paesi contributori alla missione di pace istituita nel 1978.

Il generale Michael Beary ha assunto il comando della missione UNIFIL il 19 luglio scorso subentrando, dopo quasi due anni di mandato, al generale Luciano Portolano, ricorda il comunicato.

20160725_SW UNIFIL_Visita gen Beary base UNP 2-3Articoli correlati:

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Fonte e foto: SW UNIFIL

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EUTM Somalia e il suo programma di addestramento che sfida le differenze claniche e realizza il comprehensive approach

Sono risultati significativamente positivi quelli che riportano i successi dell’addestramento condotto da EUTM Somalia (European Union Training Mission to contribute to the training of Somali security forces), la missione a guida europea nel Corno d’Africa. L’obiettivo di formare una quantità consistente di unità militari lealmente dedicate alla stabilizzazione del paese in termini di pace e stabilità si sta rivelando un elemento di concreto successo.

Questo in sintesi il nocciolo dell’intervento del comandante di EUTM-Somalia, colonnello irlandese Michael Beary, al meeting informale dei ministri europei della Difesa a Nicosia, Cipro, il 26 settembre scorso.

Il comandante di EUTM ha parlato dell’attuale periodo di training, che è stato svolto ormai per metà e si concluderà nel mese di dicembre, come di un momento stimolante nel quale i 551 corsisti inseriti rappresentano uno dei gruppi migliori, nonostante al loro ingresso riflettessero esattamente le sfide della loro società, visto che provengono dai clan Hawiye e Darod, dell’area di Mogadiscio, che rivendicano addirittura differenze somatiche tra i loro appartenenti.

Il successo è merito degli addestratori, ha sottolineato il comandante, e della loro professionalità. Benché la fase di coesione del gruppo sia ancora da affrontare, è programmata, infatti, per la metà di novembre, lo spirito di cittadinanza e di appartenenza alla Somalia è elemento ispiratore per una maggiore stabilità della società. La base di partenza per formare i futuri addestratori di addestratori, insomma.

Il numero di corsisti di quest’anno, è stato evidenziato, risulta leggermente inferiore rispetto a quello degli anni precedenti. In ogni caso a Bihanga la EUTM sta addestrando direttamente un maggior numero di somali, 277 tra ufficiali e sottufficiali, ai programmi di Command and control, Specialist e Train the trainer.

Il risultato saranno altri formatori di formatori e quattro compagnie di militari motivati e formati in tema di legislazione del conflitto armato, differenze di genere, tematiche umanitarie e cultura somala.

Bihanga, grazie alla collaborazione di EUTM con l’Esercito Ugandese e al sostegno di Stati Uniti e Nazioni Unite, AMISOM e delegazioni europee, ha addestrato quasi 3mila militari dall’inizio della missione, ovvero la quarta parte delle Somali National Armed Forces.

Per il comandante tale attività rappresenta un’ottima occasione per applicare il concetto di comprehensive approach nel Corno d’Africa, considerata la presenza dei POLAD (EUSR, ATALANTA, EUTM ed EUCAP NESTOR ) tutti basati a Nairobi, a maggior beneficio della sinergia.

La missione EUTM è schierata in Uganda con il quartier generale nella capitale Kampala, una base addestrativa a Bihanga, 250 chilometri a ovest di Kampala, e un ufficio di collegamento a Nairobi, in Kenia. È nata con l’obiettivo di stabilizzare il Corno d’Africa, in particolare la Somalia. È una missione militare approvata dal Consiglio Europeo nel gennaio 2010 per contribuire all’addestramento delle forze di sicurezza somale.

L’Italia vi partecipa con 15 militari, un ufficiale situato presso il Mission Headquarters a Kampala e un ufficiale presso il centro di addestramento di Bihanga.

Dal mese di agosto 2010 e fino alla prima decade di ottobre 2010, sono stati schierati gli istruttori nazionali per i pacchetti addestrativi Mine and IED Awareness (M-IEDA) e Combat Life Saving (CLS), portando il picco del personale militare italiano a 17 unità.

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Fonte: EUTM, difesa.it

Foto: CSDP