migranti

Difesa delle coste nazionali: il CaSMD Gen Vecciarelli conferma il pieno impegno delle Forze Armate con radar, aerei e navi

“Su indicazione del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, ha partecipato all’odierna riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, si apprende da un comunicato stampa di oggi, 8 luglio, dello Stato Maggiore della Difesa (SMD).

“Durante il Comitato il Capo di Stato Maggiore – nell’ambito delle proprie responsabilità di pianificazione, predisposizione e impiego delle Forze Armate nel loro complesso – ha confermato il pieno impegno della Difesa per la sorveglianza e la protezione delle coste, con gli assetti all’uopo destinati (radar, mezzi aerei e mezzi navali)”, si legge dal comunicato stampa.

Fonte: PI SMD

Foto d’archivio da Il Messaggero

Migranti: all’Università di Bologna un corso su storytelling e criteri di valutazione dell’attendibilità delle narrazioni biografiche

L’Università degli Studi di Bologna propone un “Corso di alta formazione in Metodi di studio e relazione con i richiedenti Protezione Internazionale con particolare riferimento all’approccio biografico e alle storie di vita”.

Si tratta di un corso di formazione permanente su storytelling e metodo biografico con un numero di posti limitato e con 75 ore di tirocinio da svolgere presso sedi della Croce Rossa o di altre organizzazioni di terzo settore.

Il corso è rivolto a chi si occupa di accoglienza e si trova a interagire con storie di vita provenienti da contesti differenti, con l’obiettivo di sviluppare capacità di comprensione e criteri con cui stabilire l’attendibilità delle narrazioni biografiche rilevate.

Iscrizioni entro il 24 settembre.

Per informazioni e costi si rimanda al Bando

La scheda del corso (fonte Università degli Studi di Bologna):

Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Scuola di Scienze Politiche, Strada Maggiore 45, Bologna

Direttore del Corso Prof. Pina Lalli

Denominazione Corso:

Metodi di studio e relazione con i richiedenti Protezione Internazionale (con riferimento all’approccio biografico e alle “storie di vita”)

Informazioni: sps.metodobiografico@unibo.it

Obiettivi

Il Corso offre competenze metodologiche e socioculturali a chi operi o voglia operare in contesti lavorativi che si relazionano con i richiedenti protezione internazionale.

In particolare, imparando ad utilizzare tecniche narrative e di storytelling si indica agli operatori non solo come conoscere ma anche in che modo interagire al meglio con persone provenienti da contesti e storie di vita differenti.

Il metodo biografico insegna ad andare oltre i luoghi comuni, gli stereotipi e le barriere culturali che influenzano negativamente la riuscita degli interventi di accoglienza e integrazione. Si acquisisce la capacità di ascoltare e osservare forme di comunicazione verbale e non verbale rilevando informazioni raccolte sia mediante intervista biografica sia in sedi informali come conversazioni e interazione in luoghi della quotidianità.

Si dotano gli operatori di competenze utili a favorire la cocostruzione di spazi comunicativi condivisi con i migranti, passando attraverso la comprensione delle traiettorie di vita e di esperienza. Ciò implica anche la facilitazione di reti di relazioni positive fra migranti e fra migranti e contesti sociale di accoglienza.

Si promuovono, inoltre, abilità volte a condividere criteri con cui stabilire l’attendibilità delle narrazioni biografiche rilevate, per non compromettere la richiesta di protezione e il percorso di accoglienza.

Contenuti:

– 60 ore di lezione ripartite in 5 macroargomenti:

1) Cultura, interazione e approccio etnografico alla comunicazione – Prof. Pina Lalli

2) Metodologia dell’approccio biografico e delle storie di vita – Prof. Leonardo Altieri

3) Flussi migratori e processi di integrazione sociale – Prof.Andrea Bassi

4) Oltre barriere e stereotipi: un approccio psico-sociale – Prof.Monica Rubini

5) Apprendere dall’esperienza: Croce Rossa e accoglienza – Guida al Tirocinio – Dott. Enza Modugno

– 75 ore di tirocinio da svolgere presso sedi della Croce Rossa o di altre organizzazioni di terzo settore.

Calendario:

Le ore di lezione si concentrano nei fine settimana:

8 ore al venerdì e 4 ore al sabato mattina.

26-27 ottobre;

9-10 novembre;

23-24 novembre (tirocinio stage fra dicembre e metà gennaio);

25-26 gennaio;

8-9 febbraio.

Requisiti di accesso:

Laurea oppure – previo giudizio positivo della Commissione nominata dal Direttore del Corso – Diploma di scuola superiore integrato da specifica attività professionale.

Per i dettagli si rimanda al Bando:

https://www.unibo.it/it/didattica/corsi-di-altaformazione/2018-2019/allegati/bando-metodidi-studio

Scadenza domanda di iscrizione: 24 settembre 2018

Fonte: Università degli Studi di Bologna

Foto: osservatoriodiritti.it

NRDC-ITA: un seminario sul ruolo della NATO e delle IOs nella gestione dei migranti

Si è svolto ieri, 19 luglio, nella Sala Radetzky di Palazzo Cusani, a Milano, il seminario internazionale “Migrant crisis in the Mediterranean: from the emergency to a new strategy. NATO and International Organizations roles”.

L’importante appuntamento è stato organizzato dal Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps – Italy, NRDC-ITA), con il supporto della sua cellula per la Cooperazione Civile-Militare (CIMIC).

Il seminario ha costituito un rilevante momento di confronto e l’occasione per riflettere sul ruolo della NATO nel Mediterraneo.

“Il parterre e il format dell’evento – spiega NRDC-ITA – sono infatti stati ideati con lo scopo di analizzare la situazione nell’area mediterranea, l’impatto dei flussi migratori e il ruolo della NATO e delle Organizzazioni Internazionali (IOs), mettendo intorno a un tavolo i rappresentanti di alcune tra le principali organizzazioni coinvolte”.

I lavori sono stati introdotti e moderati dal giornalista e scrittore americano Andrew Spannaus e hanno riunito rappresentanti delle IOs, delle Organizzazioni Governative (GOs), relatori provenienti dal Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE) di Mons (Belgio), dall’International Organization for Migration (IOM) delle Nazioni Unite, dall’International Committee of the Red Cross (ICRC), dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) e altri qualificati esperti.

Il workshop in lingua inglese ha affrontato il nodo fondamentale dell’interazione tra attori civili e militari, di fronte alla necessità di cooperare efficacemente nelle situazioni di crisi odierne.

La NATO, negli ultimi anni, si è impegnata fortemente nel sostenere gli sforzi internazionali tesi ad arginare le migrazioni illegali e il traffico di esseri umani, e ad affrontare l’instabilità dell’area mediterranea, il cosiddetto “continente liquido”, zona storicamente cruciale.

In particolare, il focus del seminario è stato rivolto al ruolo di supporto offerto dall’Alleanza Atlantica con la missione “Aegean Sea”, che vede l’impiego di 31 navi provenienti da 8 diverse nazioni nel contrasto ai traffici illegali, mediante attività di ricognizione, monitoraggio e sorveglianza, con lo scopo di fornire informazioni alle autorità nazionali e sovranazionali accreditate (Grecia, Turchia, Unione Europea).

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Marina, cambio comando Mare Sicuro: al contrammiraglio Maffeis subentra il collega Torresi, il bilancio di tre mesi

20160906_Mare Sicuro_cambio Maffeis-Torresi (13)Si è svolto ieri, 6 settembre, a bordo della fregata Fasan ad Augusta, in Sicilia, la cerimonia di avvicendamento del comando dell’operazione Mare Sicuro alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale ammiraglio di squadra Filippo Maria Foffi, fa sapere la Marina Militare in un comunicato stampa di ieri, 6 settembre.

Il contrammiraglio Alberto Maffeis ha ceduto il comando dell’operazione Mare Sicuro al contrammiraglio Placido Torresi.

L’ammiraglio Maffeis passa le consegne dopo tre mesi, periodo durante il quale sono state 18 le navi della Marina che si sono alternate nell’operazione, con una presenza media giornaliera in mare di circa 950 militari e oltre 21.300 persone tratte in salvo.

20160906_Mare Sicuro_cambio Maffeis-Torresi (12)Rispetto al bilancio del periodo di comando precedente (vedi link articolo in calce), si nota un ulteriore incremento della mole di lavoro degli uomini e donne della Marina nell’operazione in corso nel Mediterraneo centrale, con un forte  aumento del numero di migranti tratti in salvo.

L’operazione Mare Sicuro è stata varata dal governo a seguito dell’aggravarsi della crisi libica. Dal 12 marzo 2015 è stato schierato in mare un dispositivo aeronavale con la missione di svolgere, in applicazione della legislazione nazionale e degli accordi internazionali vigenti, attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale, al fine di assicurare la tutela degli interessi nazionali.

20160906_Mare Sicuro_cambio Maffeis-Torresi (5)Il compito dell`operazione Mare Sicuro, alla luce dell`aggravarsi della minaccia terroristica, è quello di rafforzare quanto già in atto da parte delle navi della Marina Militare che operano nel Mediterraneo centrale, al fine di assicurare la tutela degli interessi nazionali mediante la protezione delle linee di comunicazione, delle navi commerciali, della flotta peschereccia italiana, delle fonti energetiche strategiche d’interesse nazionale e la sorveglianza delle formazioni jihadiste, come sottolinea il comunicato.

La presenza delle navi della Marina in alto mare assicura inoltre una cornice di sicurezza a tutti i mezzi navali impegnati nelle attività di ricerca e soccorso (SAR), in particolare a quelli delle Capitanerie di Porto, conclude il comunicato stampa della Marina.

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Mare Sicuro in Paola Casoli il Blog

La Marina Militare in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

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Marina, Mare Sicuro: salvati in 500 al largo della Libia

_borsiniI pattugliatori Orione e Borsini della Marina Militare Italiana hanno recuperato quasi 500 migranti durante sei operazioni di soccorso, ha fatto sapere ieri 5 settembre la stessa Forza Armata impegnata nel dispositivo aeronavale Mare Sicuro: una di queste operazioni si è occupata di un gommone in precarie condizioni di galleggiabilità, da cui alcuni migranti sono caduti in mare.

Grazie al tempestivo intervento di un elicottero AB212 e di un elicottero SH90 della portaelicotteri Garibaldi, dei pattugliatori Orione e Borsini, sono stati recuperati la gran parte dei migranti, si apprende.

nave orioneA ieri ammontava a sei il numero delle salme recuperate, mentre erano ancora in corso le operazioni di recupero e la ricerca di ulteriori superstiti.

L’operazione nazionale Mare Sicuro è stata avviata su disposizione del Ministero della Difesa  il 12 marzo 2015 a seguito dell’aggravarsi della crisi libica, che ha reso necessario un potenziamento del dispositivo aeronavale della Marina dispiegato nel Mediterraneo Centrale al fine di tutelare gli interessi nazionali nell’area e assicurare adeguati livelli di sicurezza marittima.

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Fonte e foto: Marina Militare

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Marina, Mare Sicuro: battesimo a bordo della fregata Fasan per neonata soccorsa al nord della Libia

20160830_Mare Sicuro_battesimo a bordo fregata Fasan (1)Il 30 agosto è stata battezzata, a bordo della fregata Fasan della Marina Militare, unità flagship del dispositivo di sicurezza aeronavale Mare Sicuro, Noa Mary, una neonata di tre mesi proveniente dalla Nigeria, salvata il giorno precedente nel corso di una operazione di soccorso a nord della Libia.

La mamma, di religione cattolica, ha chiesto al cappellano militare don Vincenzo Caiazzo, presente a bordo, di officiare il rito.

Il battesimo è stato celebrato in lingua inglese sull’aletta di plancia della nave, alla presenza di una rappresentanza dell’equipaggio.

20160830_Mare Sicuro_battesimo a bordo fregata Fasan (2)Madrina della bambina il tenente di vascello Ottavia Balbi, medical advisor dello staff di Mare Sicuro, padrino il Comandante dell’operazione, contrammiraglio Albero Maffeis.

Il battesimo è avvenuto nel corso della navigazione verso il porto di Messina, con a bordo 1.149 migranti.

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina, Mare Sicuro: encomio britannico al TV Sabbatini che nel 2015 agevolò le operazioni della HMS Bulwark

TV Sabbatini con Ambasciatore Jill MorrisIl tenente di vascello della Marina Militare Alessio Sabbatini ha ricevuto il 22 agosto scorso un encomio da parte del Fleet Commander Vice Admiral Ben Key CBE per mano dell’Ambasciatore britannico in Italia, Jill Morris.

“Il tenente di vascello Sabbatini – ha fatto sapere l’Ambasciata britannica nel suo comunicato stampa del 22 agosto – è stato lodato per gli eccellenti servizi resi in qualità di ufficiale di collegamento presso la squadra del Commander Amphinious Task Group (COMATG), parte dell’operazione WEALD, durante l’estate del 2015. Sabbatini, all’epoca impiegato nell’operazione Mare Sicuro, ha agevolato l’operato della HMS BULWARK all’interno di un’area di operazione italiana estremamente impegnativa rispondendo a sfide complesse e sfruttando la sua ampia esperienza nel campo.

TV Sabbatini con Ambasciatore Jill Morris 2In particolare, l’ufficiale della Marina Militare Sabbatini è stato fortemente coinvolto nello sbarco dei migranti salvati in mare, agevolando le attività giornaliere del BULWARK e dell’814° Naval Air Squadron, spendendosi senza sosta ed in maniera altamente professionale.

L’impegno del Tenente di Vascello Sabbatini è stato determinante nel garantire l’iniziale e ininterrotto successo dell’operazione WEALD.

Al Tenente di Vascello Sabbatini viene dunque assegnata la Fleet Commander’s Commendation in riconoscimento dei suoi sforzi nel garantire un efficace e rapido contributo britannico ad un più ampio e complesso problema europeo.”

La HMS Bulwark ha fornito sostegno all’Italia durante la crisi migratoria dell’estate 2015, ricorda l’ambasciata nel comunicato.

Da allora, la UK Royal Navy fornisce costantemente almeno una nave all’area del Mediterraneo del Sud.

Sotto il Comando dell’Ammiraglio di Divisione Enrico Credendino, comandante della EU Naval Force Mediterranean (EUNAVFOR MED), la nave HMS Enterprise ha salvato migliaia di migranti sin dal momento del suo arrivo, esattamente un anno fa.

“Il Regno Unito e la Royal Navy continueranno ad assistere l’Italia con le proprie navi nelle operazioni in Mediterraneo”, conclude il comunicato stampa dell’ambasciata britannica in Italia.

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Fonte e foto: Ufficio stampa ambasciata britannica Roma

Marina, relitto peschereccio inabissato nel 2015: recuperati oltre 200 corpi; il 14 conferenza stampa di aggiornamento

20160707_Marina Militare_relitto peschereccio Augusta_2È stata convocata il prossimo giovedì 14 luglio 2016, alle 11.30, presso il Pontile Marina Militare di Melilli del Comando Marittimo Sicilia, a Siracusa, una conferenza stampa di aggiornamento sullo stato di avanzamento delle operazioni sul relitto affondato il 18 aprile 2015.

È la stessa Marina Militare ad annunciarlo con un comunicato stampa di ieri, 11 luglio.

Nel corso della conferenza si farà riferimento alle predisposizioni e all’organizzazione posta in essere dal Comando Militare Marittimo Sicilia, alle fasi di estrazione delle salme, agli esami autoptici, alle perizie giudiziarie disposte dalla Procura di Catania attraverso la Polizia Mobile e la Scientifica di Catania, nonché al successivo trasferimento e seppellimento presso i siti individuati dalla Prefettura di Siracusa, si apprende.

20160707_Marina Militare_relitto peschereccio Augusta_1Il relitto si trova nella rada di Augusta, in provincia di Siracusa, dallo scorso 1° luglio (link articolo in calce) ed è stato posizionato all’interno della tensostruttura allestita presso il comprensorio Marina Militare di Melilli (SR) dal 5 luglio.

Fino al 7 luglio scorso erano stati estratti dalle squadre dei Vigili del Fuoco 217 corpi, eseguiti 52 esami autoptici e iniziate le perizie giudiziarie da parte della Polizia Scientifica di Catania coordinata dalla Procura di Catania.

Le attività, dirette dal Comando Marittimo Sicilia, coinvolgono circa 150 persone al giorno tra cui personale della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa e dei team universitari guidati dalla professoressa Cristina Cattaneo del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof).

20160707_Marina Militare_relitto peschereccio AugustaLe squadre si avvicendano in un costante e ininterrotto impegno nell’arco delle 24 ore giornaliere tra attività di lavoro e di riposo all’interno del comprensorio, fa sapere la Marina Militare. L’assistenza sanitaria è costantemente assicurata dalla Marina Militare attraverso un Posto Medico Avanzato e un consultorio psicologico.

Questa la scheda di approfondimento fornita dalla Marina in data 7 luglio:

All’interno del comprensorio pontile Marina Militare (c.d. NATO) di Melilli (SR) sono state allestite dal Comando Marittimo Sicilia tre aree di lavoro:

  1. un’area logistica costituita da una “cittadella” avente lo scopo di fornire un adeguato supporto al personale chiamato ad intervenire nella fase di estrazione delle salme dal barcone. La suddetta area include nello specifico un posto medico avanzato, un consultorio psicologico, due restroom, una sala operativa di superivisione audiovideo monitorata h24 da rappresentanti Marina Militare – Vigili del Fuoco – CMCRI, una stazione di ricarica autorespiratori ad aria compressa, due sale riunioni ed ulteriori accomodation;
  1. una prima area operativa comprensiva di una tensostruttura refrigerata (dimensioni 30x20x10 mt) atta a contenere il barcone, di una zona di decontaminazione e di una centrale di distribuzione di energia elettrica ed aria refrigerata.

    Tale area è stata progettata prevedendo una “zonizzazione” di separazione in aree rossa, gialla e verde così definite:

    –  Area rossa all’interno della tensostruttura (dove si può accedere esclusivamente previo utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) di categoria III tipo 3) contenuta all’interno di una vasca impermeabile appositamente creata per il contenimento dei rifiuti speciali liquidi;

    –  Area gialla adiacente alla tensostruttura contenente un percorso di decontaminazione degli operatori secondo quanto descritto sui piani di lavoro di ciascun ente/dipartimento coinvolto;

    –  Area verde contenente i percorsi di accesso/uscita da/per l’area operativa;

  1. una seconda area operativa costituita allo scopo di consentire le attività autoptiche a cura del LABoratorio di ANtropologia e Odontologia Forense (LAB.AN.O.F.) condotto dalla Prof.ssa Cristina Cattaneo coadiuvata dai team universitari di Palermo – Catania – Messina e Milano. In seguito si aggiungeranno anche Torino, Bologna, Ferrara-Parma, Bari, Salerno, Perugia, Trieste e Pavia.

    Le predisposizioni attuate prevedono:

    –  due tende da campo fornite dalla Brigata Marina San Marco attrezzate opportunamente per accogliere le attrezzature medico/sanitarie fornite dalla locale ASP di Siracusa;

    –  la suddivisione delle aree di lavoro in rossa, gialla e verde allo scopo di gestire i percorsi di lavoro secondo i dettami delle norme in vigore;

    –  strutture ad alta tecnologia del Reparto gestione corpi senza vita del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana comprendenti 3 semirimorchi frigo ed un container frigo per la custodia dei reperti autoptici;

    –  un’area di stoccaggio nella quale le bare vengono saldate a zinco a cura di una ditta specializzata per il successivo trasferimento e seppellimento in aree cimiteriali debitamente individuate in Sicilia e coordinate dalla Prefettura di Siracusa.

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Marina: il relitto del peschereccio inabissato è ora ad Augusta, a breve il recupero delle salme (1° luglio 2016)

Le attività di recupero del peschereccio inabissato nell’aprile 2015 in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Marina: il relitto del peschereccio inabissato è ora ad Augusta, a breve il recupero delle salme

20160630_Marina Militare_Relitto sulle selleSi è svolta ieri, 30 giugno 2016, presso il Pontile Marina Militare di Melilli del Comando Marittimo Sicilia, in provincia di Siracusa, la conferenza stampa indetta dal Ministero della Difesa sui risultati dell’operazione di recupero del relitto del peschereccio inabissatosi il 18 aprile 2015, fa sapere con un comunicato di oggi, 1° luglio, la stessa Marina Militare.

La nave Ievoli Ivory, dopo aver recuperato il relitto a 370 metri di profondità (link articoli in calce), lo ha trasportato nella rada di Augusta dove è giunta ieri, scortata da nave San Giorgio della Marina Militare.

Durante la notte, si apprende, il relitto è stato trasferito sul pontone.

Successivamente il relitto verrà posizionato all’interno di una tensostruttura refrigerata, lunga 30 metri, larga 20 e alta 10, al fine di consentire l’inizio delle operazioni di recupero delle salme da parte del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e, in un secondo momento, dal personale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

20160629_Marina Militare_Recupero relitto - operazioni subacquee 2 (1)I corpi saranno esaminati da esperti sanitari di varie università coordinati dalla professoressa Cristina Cattaneo del  Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof), attiva nel dipartimento di Morfologia Umana e Scienze Biomediche di Medicina legale dell’Università di Milano, allo scopo di acquisire informazioni utili a creare un network a livello europeo che permetta di risalire all’identità dei corpi attraverso l’ incrocio dei dati (link articoli in calce).

L’attività disposta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è resa possibile grazie alla sinergia tra Ministero della Difesa, Ministero dell’Interno, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Commissario Straordinario per le persone scomparse, Prefettura di Siracusa e Procura della Repubblica di Catania e vede il coinvolgimento a terra di circa 150 persone al giorno, tra cui personale della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, dell’Ufficio di Sanità Marittima, Area e di Frontiera (USMAF), dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), Agenzia della Dogana, oltre alle autorità ed enti locali del territorio.

20160629_Marina Militare_Recupero relitto - operazioni subacquee 2 (2)Il modulo di recupero è stato progettato e realizzato dalla I.D.MC. Impresub – Diving and Marine Contractor di Trento.

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Marina e migranti: COMSUBIN, GOS e Vigili del Fuoco impegnati nel recupero del peschereccio inabissatosi un anno fa nello Stretto di Sicilia (4 maggio 2016)

Fonte e foto: Marina Militare

20160630_Marina Militare_Relitto ad Augusta

Marina, peschereccio migranti inabissato: riuscita l’operazione di recupero. Domani i risultati in conferenza stampa

Recupero relitto 2“Il 27 giugno 2016 – fa sapere la marina Militare in un suo comunicato stampa di oggi, 29 – è stato agganciato a 370 metri di profondità il relitto del peschereccio inabissatosi il 18 aprile 2015, sollevato dal fondale marino verso la superficie attraverso il modulo di recupero installato a bordo della nave Ievoli Ivory.”

Si tratta del relitto a cui la Marina Militare e la Impresub di Trento stanno lavorando dal 27 aprile, spesso ostacolate dalle condizioni meteorologiche (link articoli in calce).

20160627_Marina-Impresub_recupero peschereccio migranti apr2015La protezione a tutto il dispositivo navale è fornita da nave San Giorgio, che imbarca, oltre al personale del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina, anche una squadra di Vigili del Fuoco, che ha il compito di effettuare i primi rilievi sul relitto e anticipare le informazioni utili alle squadre pronte a terra.

Il relitto, trasportato nella rada di Augusta dalla nave Ievoli Ivory, sarà collocato all’interno di una tensostruttura refrigerata, lunga 30 metri, larga 20 e alta 10.

A quel punto inizieranno le operazioni di recupero delle salme dal relitto da parte del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e successivamente dal personale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

20160627_Marina-Impresub_recupero peschereccio migranti apr2015_2Alle 11.00 di giovedì 30 giugno, verranno presentati i risultati dell’intera operazione in mare durante una conferenza stampa indetta dal Ministero della Difesa e allestita presso il Pontile Marina Militare di Melilli, in provincia di Siracusa, del Comando Marittimo Sicilia.

I corpi saranno esaminati da esperti sanitari di varie università coordinati dalla professoressa Cristina Cattaneo del  Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof), attiva nel dipartimento di Morfologia Umana e Scienze Biomediche di Medicina legale dell’Università di Milano, allo scopo di acquisire informazioni utili a creare un network a livello europeo che permetta di risalire all’identità dei corpi attraverso l’ incrocio dei dati.

20160627_Marina-Impresub_recupero peschereccio migranti apr2015_3L’attività disposta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è resa possibile grazie alla sinergia tra Ministero della Difesa, Ministero dell’Interno, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Commissario Straordinario per le persone scomparse, Prefettura di Siracusa e Procura della Repubblica di Catania e vede il coinvolgimento a terra di circa 150 persone al giorno tra cui personale della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, dell’Ufficio di Sanità Marittima, Area e di Frontiera (USMAF), dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), Agenzia della Dogana, oltre alle autorità ed enti locali del territorio.

20160627_Marina-Impresub_recupero peschereccio migranti apr2015_4Il modulo di recupero (qui nella animazione grafica, fonte Marina Militare) è stato progettato e realizzato dalla società I.D.MC. Impresub – Diving and Marine Contractor di Trento.

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Fonte e foto: Marina Militare

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