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COMFOTER SPT: Verona ha corso con l’Esercito allenandosi con i militari sotto la pioggia

Venerdì scorso, 6 settembre, “nonostante il tempo inclemente, sono stati numerosi i “temerari” che hanno voluto sfidare la pioggia battente e unirsi ai militari dell’Esercito per allenarsi lungo le strade della città alle prime luci dell’alba”, scrive il Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) in un comunicato stampa del 6 settembre.

La manifestazione “Verona corre con l’Esercito” è stata promossa dal COMFOTER SPT in collaborazione con l’Associazione STRAVERONA A.S.D., si apprende, con lo scopo di consolidare i rapporti tra i cittadini di Verona e la Forza Armata.

Per i podisti è stato possibile scegliere tra tre percorsi alternativi che si sono snodati all’interno della città, rispettivamente di 10 km, 5 km e un ulteriore percorso di “Nordic Walking” con relativo istruttore, in base al proprio livello di allenamento.

Al termine dell’attività tutti gli atleti sono stati accolti all’Arsenale dal personale del Reparto Comando, che ha offerto una calda colazione per i partecipanti, riferisce il comunicato.

L’evento è stato parte di una più ampia manifestazione, promossa dal COMFOTER SPT in Verona in collaborazione con enti locali e associazioni sportive, che si è svolto per la prima volta e contemporaneamente in 27 città italiane, da Bolzano a Palermo, sedi dei comandi dipendenti dalle Forze Operative Terrestri di Supporto (link articoli in calce), e ha visto la partecipazione di circa 10.000 tra militari e civili.

Alla partenza, un colpo di cannone a salve è stato esploso a cura del Comando Artiglieria di Bracciano per dare il via ideale all’attività di tutte le città d’Italia, sedi dei Comandi dipendenti.

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MNCG: la Multinational Run del COMFOTER SPT a Motta di Livenza con il CIMIC (3 settembre 2019)

Fonte e foto: COMFOTER SPT

 

MNCG: la Multinational Run del COMFOTER SPT a Motta di Livenza con il CIMIC

Il prossimo 6 settembre, con partenza da Piazza Luzzatti a Motta di Livenza, in provincia di Treviso, si effettuerà l’allenamento di corsa denominato “Multinational Run”, fa sapere con un comunicato stampa il Multinational Cimic Group (MNCG).

L’evento, promosso dal Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) in Verona e organizzato dal Multinational CIMIC Group, è aperto a tutti ed è finalizzato a consolidare i rapporti tra la cittadinanza locale e i militari dell’Esercito Italiano, rafforzando così i legami di solidarietà, altruismo e rispetto che uniscono dal 1955 fino a oggi la caserma Mario Fiore al territorio del mottense, sottolinea il comunicato.

L’appuntamento è alle 9.00 proprio in Piazza Luzzatti, si apprende. Il Multinational CIMIC Group, l’unità dell’Esercito a valenza interforze e multinazionale specializzata nella cooperazione civile-militare, per venire incontro a ogni grado di allenamento organizzerà diversi circuiti cittadini di distanza variabile.

Alla manifestazione, infatti, potranno partecipare tutti coloro che desidereranno cimentarsi su due percorsi a scelta di 5 e 10 km in un ambiente rilassato, gioviale e all’insegna della condivisione dei valori di fratellanza e amicizia.

Durante la manifestazione sarà possibile visitare diversi stand e ammirare le uniformi storiche della Forza Armata nonché i mezzi tattici e gli equipaggiamenti che i soldati del Multinational CIMIC Group utilizzano nei teatri operativi in cui sono impiegati.

“Piazza Luzzatti, il cuore di Motta di Livenza, si colorerà di verde, per simboleggiare lo stretto legame tra militari e cittadini, e di bianco, per esprimere la fiducia che c’è alla base di un rapporto sereno e fruttuoso come quello tra il reparto dell’Esercito e il Comune stesso che patrocinerà l’evento”, scrive il CIMIC.

La “Multinational Run” verrà svolta per la prima volta in contemporanea in 27 città italiane, da Bolzano a Palermo, sedi dei comandi dipendenti dalle Forze Operative Terrestri di Supporto, in collaborazione con Enti locali e associazioni sportive, per una partecipazione stimata di 10.000 persone tra militari e civili.

Per iscriversi: 0422 280 208

Fonte e locandina: MNCG

MNCG: il Ministro on Trenta in visita in occasione della NATO Double River 2019

Il Ministro della Difesa, on Elisabetta Trenta, si è recata in visita ieri, 20 marzo, a Motta di Livenza (Treviso) per la presentazione dell’esercitazione NATO Double River 2019, attività addestrativa organizzata dal Multinational CIMIC Group (MNCG), si apprende dallo stesso Comando.

“Il Multinational CIMIC Group rappresenta l’unico polo di formazione per la funzione CIMIC [Civil-Military Cooperation] in ambito Difesa, e se oggi è diventato un vero e proprio punto di riferimento in ambito nazionale e NATO lo si deve all’altissima competenza e alla professionalità del personale che vi opera”, ha dichiarato il Ministro incontrando il personale del Multinational CIMIC Group.

Il Ministro ha assistito alla presentazione dell’esercitazione Double River 2019 a cui partecipano nella caserma Mario Fiore, fino al prossimo 22 marzo, specialisti, esperti e mentor provenienti da diversi Paesi e Comandi Europei NATO e degli Stati Uniti.

Nel salutare i contingenti internazionali di Italia, Grecia, Portogallo, Romania, Slovenia e Ungheria, il Ministro si è soffermata sull’importanza dell’attività CIMIC (Cooperazione Civile Militare).

“Abbandonata l’immagine che associava l’attività CIMIC principalmente alla fase post-conflittuale e più precisamente a quella di Stability and Reconstruction, oggi infatti risulta sempre più importante facilitare, promuovere e mantenere il miglior livello di collaborazione tra la componente militare e tutti i non-military actor, si legge dal comunicato.

“Oggi – ha infatti affermato il Ministro della Difesa – sappiamo che è necessario interagire con tutti gli attori civili coinvolti nel conflitto, dalle autorità locali alle organizzazioni internazionali, dalle organizzazioni governative e non governative ai media, per disporre del miglior livello possibile di conoscenza e per una valutazione costante dell’ambiente socio-culturale in cui si opera”.

Nel suo intervento il Ministro ha ricordato i risultati ottenuti in questi anni in diversi teatri, tra i quali Kosovo, Libano, Somalia, Gibuti, Afghanistan e anche nell’ambito della missione europea EUNAVFORMED.

Guardando alle sfide future della NATO, che quest’anno celebra i 70 anni dalla sua fondazione, la titolare del Dicastero ha dichiarato: “La NATO di domani dovrà essere capace di operare sull’intero spettro delle possibili minacce, quale che sia la loro natura o il quadrante geografico di provenienza”.

“L’Italia – ha aggiunto – sostiene con forza, in ambito alleato, la necessità di una NATO capace di guardare e intervenire per fronteggiare tutta la gamma dei rischi e per tutelare direttamente e indirettamente gli interessi prioritari nazionali. Anche per questo, abbiamo spinto per fare del Comando NATO di Napoli un hub per le attività nella regione mediterranea”.

Il Ministro ha quindi seguito alcune fasi dell’esercitazione Double River 2019: “mi ha immerso in una realtà da cui traspare una eccezionale capacità di interpretare e di trovare soluzioni alle nuove sfide con le quali saremo costretti a confrontarci in futuro nella conduzione di operazioni militari”.

Successivamente ha incontrato il personale italiano del Multinational CIMIC Group: “Se oggi è diventato un vero e proprio centro di eccellenza e punto di riferimento in ambito nazionale e NATO lo si deve all’altissima competenza e alla professionalità del personale che vi opera. Oggi voglio ringraziarvi perché il vostro lavoro rappresenta qualcosa di unico nel panorama della Difesa”.

Il Multinational CIMIC Group è un reparto multinazionale della NATO a guida italiana, in grado di ricercare, addestrare e proiettare unità di specialisti nel soccorso e nella ricostruzione di aree sconvolte da conflitti.

CIMIC è l’acronimo che indica la CIvil MIlitary Cooperation, una funzione operativa che presiede all’interazione tra le forze militari e le componenti civili presenti nelle aree di crisi. Costituisce il braccio operativo del Supreme Headquarters Allied Powers in Europe di Mons, Belgio, per la conduzione di operazioni joint e combined nel delicato settore della cooperazione civile e militare. Rappresenta, inoltre, un importantissimo polo di formazione per la funzione CIMIC, l’unico in Italia, di cui si avvalgono anche i nostri alleati.

Fonte e foto: MNCG

MNCG: all’11° forum dei Comandanti CIMIC la difesa dei bambini e la tutela del patrimonio artistico e culturale nei paesi in conflitto

Si è svolta ieri, 18 settembre, a Venezia, nella Biblioteca Dante Alighieri dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, la prima delle due giornate in programma per l’11° Forum Internazionale dei Comandanti delle Unità specializzate in Cooperazione Civile-Militare (CIMIC – Civil Military Cooperation) della NATO, organizzato dal Multinational CIMIC Group (MNCG) di Motta di Livenza su delega del Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE).

È lo stesso MNCG a darne notizia con un comunicato stampa di ieri.

L’evento, che ha riunito circa 200 partecipanti tra i quali numerosi Comandanti delle Unità NATO e membri del Partnership for Peace (PfP), nonché specialisti del settore provenienti da 23 Paesi, ha rappresentato un’occasione per condividere con autorità civili, rappresentanti di organizzazioni internazionali (OI), governative e non (GO/NGO), e del mondo delle universitá, un momento di confronto internazionale su tematiche afferenti alla Cooperazione e all’interazione tra la componente Civile e quella Militare, “ormai fattore imprescindibile in tutti gli scenari operativi”, sottolinea il comunicato.

Quest’anno i temi della conferenza sono stati il “Cultural Property Protection” e “Children and Armed Conflict”, ossia quelle azioni intraprese dalla Comunitá Internazionale, analizzate alla luce delle differenti prospettive di OI, GO/NGO e della NATO, in termini di difesa dei bambini – in quanto considerati soggetti maggiormente vulnerabili e più suscettibili allo sfruttamento da una o più fazioni in guerra – e a tutela del patrimonio artistico e culturale nei territori sconvolti da conflitti armati.

Inoltre, nell’ambito dello sviluppo della tematica relativa alla protezione del patrimonio culturale, é stata allestita una esposizione con alcune delle immagini piú significative della mostra fotografica “Heritage in War. L’arte ferita nelle immagini del fondo” – collezione Marzocchi, i cui scatti, realizzati nel primo conflitto mondiale dal Reparto Fotografico del Comando Supremo del Regio Esercito Italiano, provengono dalle raccolte del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, che ne ha gentilmente concesso l’utilizzo in occasione dell’evento internazionale.

Le immagini, che documentano i danni subiti dal patrimonio artistico, sono state presentate nel corso di un’esposizione intitolata “War&Art. WWI – Usa in Italy”, giá ospitata a Washington presso il Pentagono, si apprende.

Il Brigadier General Tonin Marku, Capo della Divisione CIMIC di SHAPE, nel suo indirizzo di saluto ha evidenziato quanto gli argomenti oggetto della conferenza siano rilevanti, soprattutto in prospettiva di cooperazione e coordinamento tra la componente civile e quella militare.

Tra i relatori che si sono avvicendati é intervenuto l’avvocato Francesco Rocca, Presidente della International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies, che ha ricordato quanto siano destabilizzanti gli effetti di una guerra sui bambini e le ripercussioni che si riversano sull’intera societá: i minori coinvolti in contesti bellici possono avere ripercussioni psicologiche che possono minare intere generazioni e generare l’insorgere di altre guerre.

Portando testimonianze reali di bambini vittime di violenza in tempo di guerra, o in contesti simili a stati di conflitto (eccessiva criminalità, violenza urbana, ecc.), il Presidente ha sottolineato la necessità dei minori di essere tutelati più degli adulti con un approccio olistico che includa educazione, salute, supporto psicologico e sviluppo delle capacità relazionali.

Tra le autoritá presenti alla conferenza il Prefetto di Treviso, dottoressa Maria Rosaria Laganá, il Presidente del Consiglio Comunale di Venezia, dottoressa Ermelinda Damiano, e il Generale di Brigata Francesco Bindi, Comandante del Comando Genio dell’Esercito.

Il Multinational CIMIC Group è un’unità di livello reggimento costituita nel 2002 (allora denominata CIMIC Group South) multinazionale.

Infatti, oltre all’Italia, che ne rappresenta la framework nation, vi contribuiscono Grecia, Ungheria, Portogallo, Romania e Slovenia.

Allo stesso tempo l’unità è interforze: alimentata cioè da personale proveniente da tutte le armi e i corpi dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri.

Svolge anche attività di formazione attraverso un programma didattico che annovera un’ampia tipologia di corsi a cui hanno preso parte, fino ad oggi, oltre 1.600 frequentatori.

Ciò avviene grazie alle molteplici esperienze sul campo che gli operatori del Multinational CIMIC Group, al termine dell’impiego presso i principali teatri operativi, possono riversare nella formazione, dando vita a un circolo virtuoso della didattica: realizzare in operazione ció che si é studiato in aula e insegnare in aula ció che si apprende in operazione per offrire una formazione sempre aggiornata e perfettamente aderente agli attuali, mutevoli e complessi scenari operativi.

Ad oggi gli specialisti del MNCG sono impiegati in numerosi contesti internazionali: Kosovo, Libano, Somalia, Gibuti, Afghanistan e, nell’ambito della missione europea EUNAVFOR Med, presso l’Operation HQ di Roma.

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Fonte e foto: MNCG

 

TAAC-W, Herat: il CIMIC consegna gli aiuti di Ampio Raggio nel progetto “Ponte della solidarietà Italia-Afghanistan”

“La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) italiana del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), su base Brigata alpina Taurinense, ha organizzato e condotto la consegna di materiali didattici, sportivi e ludici, donati dalla ONLUS “Ampio Raggio” di Boscoreale (Napoli), il cui presidente stesso [Antonio Pio Autorino, ndr] ha partecipato alla cerimonia, in quanto graduato del Reggimento Logistico Taurinense, ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 29 settembre.

L’attività si è sviluppata nell’ambito del progetto “Ponte della Solidarietà Italia-Afghanistan”, patrocinato dal Consiglio Regionale della Campania e dell’Accademia Bonifaciana, in collaborazione con il “Centro Servizi Volontariato” di Napoli e l’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, in sinergia con enti, istituzioni, gruppi di Protezione Civile e associazioni.

I destinatari della donazione, per un valore di circa 8.000 euro, sono stati individuati dagli Alpini del TAAC-W della Taurinense – grazie alla conoscenza diretta sul terreno delle necessità e delle esigenze della popolazione – nella Sezione Femminile del Carcere di Herat e nella Fondazione “PIR Herat Charity”, che si occupa di assistenza a persone disabili di ogni età, “in un Paese in cui il sostegno alle persone in difficoltà è tuttora molto limitato”.

Nel carcere femminile di Herat sono infatti ospitati anche i figli delle detenute e a loro sono stati donati i materiali didattici e una ludoteca con giochi e arredi per bambini tra 1 e 6 anni. La fondazione “PIR Herat Charity” ha ricevuto invece canestri, numerosi palloni e completi da pallacanestro per la squadra di basket in sedia a rotelle, che nel percorso riabilitativo partecipa a competizioni in Afghanistan e all’estero.

Nel corso della donazione, presieduta dal Comandante del TAAC West, generale Massimo Biagini, la direttrice del carcere femminile, colonnello Sima Pazhman, ha ringraziato il contingente italiano per il supporto fornito all’Associazione “Ampio Raggio”, la cui donazione permetterà ai piccoli figli delle detenute di vivere insieme alle madri in un ambiente un po’ più sereno.

“Toccanti” sono state le parole del Presidente della Herat Charity Foundation, Mr. Abdul Ali Barakzai, che ha confermato come consideri il suo Centro come “un pezzo di Italia, grazie al continuo supporto ricevuto nel corso degli anni dai soldati e dal popolo italiano. Siete nostri amici e rimarrete per sempre nostri amici”.

Il supporto alla popolazione è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support e, grazie al contributo degli operatori del Multinational CIMIC Group (MNCG), l’unità multinazionale e a valenza interforze dell’ Esercito specializzata nella cooperazione civile-militare, viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati e condotti dal contingente nazionale, sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.

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Fonte e foto: TAAC-W

 

CIMIC: a Oderzo il 10° Forum sulla cooperazione civile-militare in operazioni Articolo 5

Si è svolta il 26 settembre scorso, a Palazzo Foscolo di Oderzo, in provincia di Treviso, la prima delle due giornate in programma per il 10° Forum Internazionale dei Comandanti delle Unità specializzate in Cooperazione Civile-Militare (CIMIC – Civil Military Cooperation) della NATO, organizzato dal Multinational CIMIC Group (MNCG) di Motta di Livenza su delega del Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE).

È lo stesso CIMIC a darne notizia con un comunicato stampa.

L’evento, che ha riunito 49 tra comandanti delle unità NATO e membri del Partnership for Peace (PfP), nonché specialisti del settore provenienti da 19 Paesi, è stato un’occasione per condividere con autorità civili, rappresentanti degli atenei di Padova e Verona, della Croce Rossa Italiana e rappresentanti della stampa un momento di confronto internazionale su tematiche afferenti alla cooperazione e all’interazione tra la componente civile e quella militare, “un fattore ormai imprescindibile in tutti gli scenari operativi”, sottolinea il comunicato stampa.

Oggetto di discussione è stata quest’anno la Cooperazione Civile-Militare nell’ambito delle cosiddette Operazioni “Articolo 5”, ossia quelle azioni intraprese dai Paesi dell’Alleanza Atlantica in termini di difesa collettiva e reazione a un attacco armato.

Al Forum hanno preso parte, in qualità di relatori, il gen Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore della Difesa e attuale Vice Presidente dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), e il gen Toon van Loon, già Comandante del 1° German/Dutch Corps (1 GE/NL Corps) con pluriennale esperienza nei Comandi NATO.

Nel Corso del suo intervento, il gen Camporini ha sottolineato l’importanza e la necessità di conoscere profondamente i costumi, le tradizioni, la cultura e, più in generale, l’ambiente in cui si deve operare, al fine di sviluppare la capacità di interagire con le molteplici e diversificate entità civili con cui l’operatore CIMIC deve interfacciarsi.

Inoltre, l’ex Capo di Stato Maggiore della Difesa ha evidenziato la necessità di sviluppare la funzione CIMIC a prescindere dal contesto operativo di riferimento, sia questo di Crisis Responce Operation o Art. 5 Operation. 

L’Italia dal 2002 si è dotata di un’unità specializzata in Cooperazione Civile-Militare, il Multinational CIMIC Group, interforze a guida Esercito e multinazionale affiliata alla NATO, con i contributi di Grecia, Portogallo, Romania, Slovenia e Ungheria, in grado di intervenire in tutto lo spettro dei conflitti.

La capacità di interagire con tutti gli attori civili coinvolti nel conflitto, dalle autorità locali alle Organizzazioni Internazionali (IOs), dalle Organizzazioni Governative (GOs) a quelle Non Governative (ONG), ai media, disponendo del miglior livello di conoscenza possibile ed effettuando una valutazione costante dell’ambiente socio-culturale, consente di acquisire e mantenere il consenso della popolazione civile e, al contempo, perseguire, nel quadro di un contesto il più collaborativo possibile, il massimo livello di interazione al fine di coordinare gli sforzi – “ad esempio relativi alla realizzazione di progetti formativi, infrastrutturali, di sviluppo economico ecc.”, accenna il comunicato stampa del MNCG – e favorire ogni azione funzionale al raggiungimento della missione.

Il Multinational CIMIC Group fornisce attualmente assetti in tutte le principali missioni che vedono impegnati contingenti italiani, dal Libano al Kosovo, dall’Afghanistan alla Somalia, e inoltre per l’Operazione EUNAVFORMED.

Il Comando Multinazionale di Motta di Livenza è, inoltre, in ambito Difesa, l’unico polo di formazione per la funzione CIMIC: “a oggi sono circa 1.400 gli studenti, delle varie Forze Armate e stranieri, passati dai banchi del Multinational CIMIC Group, a testimonianza di un’offerta didattica sempre più aderente alle esigenze formative degli specialisti che operano nei sempre più mutevoli scenari operativi, conclude il comunicato.

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