Polizia di Stato

Terrorismo: anche Forze Speciali per la 30^ Summer Universiade in supporto a Polizia e Carabinieri

Il Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), in concorso al Ministero dell’Interno, ha schierato una Joint Special Operation Task Force (JSOTF) con capacità multi-ambiente in supporto alle Unità d’Intervento Speciale (UnIS) della Polizia e dei Carabinieri in occasione della 30° Summer Universiade, tenutasi in Campania, si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa (SMD).

“L’attuale situazione internazionale, alla luce degli attentati di matrice islamista, che hanno coinvolto numerosi paesi, ha evidenziato la necessità di rendere più efficace e tempestiva la risposta coordinata da parte di tutte le forze dello Stato per contrastare un’eventuale azione di natura terroristica, si legge dal sito istituzionale di SMD.

Il Ministero dell’Interno ha quindi richiesto il concorso delle Forze Speciali della Difesa per integrare le UnIS delle forze di polizia al fine di contrastare eventuali azioni terroristiche che dovessero verificarsi in concomitanza delle Universiadi dal 3 al 14 luglio 2019, come per altro avvenuto in occasione di altri grandi eventi svoltisi sul suolo nazionale.

“La cooperazione tra Dicasteri dello Stato e le Forze Armate, tramite personale e mezzi altamente specializzati, fanno della Difesa una ‘forza e una risorsa’ per il Paese, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: PI SMD

COMLOG Esercito: il Comandante logistico Gen Figliuolo in Sicilia per una due giorni di visite istituzionali

Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha concluso nei giorni scorsi due giornate di visite istituzionali in Sicilia, fa sapere con una nota stampa il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Il primo giorno si è recato a Palermo dove, oltre a incontrare le autorità militari dell’isola, tra cui il Generale di Corpo d’Armata Carmine Lopez, Comandante interregionale Italia Sud-occidentale della Guardia di Finanza, ha avuto un colloquio con il Sindaco Leoluca Orlando.

Successivamente il Generale Figliuolo si è recato presso il Centro Rifornimenti di Commissariato (CERICO), dove è stato ricevuto dal Direttore, Colonnello Roberto Vadalà. Il CERICO è un ente logistico che si occupa di assicurare, per tutte le unità dell’Esercito presenti in Sicilia, il rifornimento del vestiario, dell’equipaggiamento e del casermaggio, nonché il mantenimento dei mezzi mobili campali.

L’attività di visita è proseguita presso la Sezione Rifornimenti e Mantenimento (SERIMANT), dove l’Alto Ufficiale è stato accolto dal Direttore, Colonnello Francesco Velardi. L’Ente si occupa di mantenimento, rifornimenti e alienazione di mezzi e materiali dei reparti presenti in Sicilia e Calabria ma anche di unità dislocate all’estero. Gestisce, inoltre, le armi e munizioni costituenti “ex corpi di reato” e la loro distruzione.

Il Comandante Logistico ha poi visitato il dipendente Deposito munizioni di Scalilli, dove è stato ricevuto dal Vicedirettore della SERIMANT, Tenente Colonnello Emanuele Modica, e dal Consegnatario dell’Ente, Luogotenente Vincenzo Pamelia.

Il secondo giorno il Comandante Logistico si è recato a Messina in visita al Dipartimento Militare di Medicina Legale (DMML) dove è stato accolto dal Direttore, Colonnello Francesco Rizzo.

Il Dipartimento svolge varie attività, dalla sorveglianza sanitaria pre e post impiego del personale nei teatri operativi alle attività medico-legali per l’idoneità al servizio e il riconoscimento da causa di servizio, dalla consulenza specialistica e diagnostica al rifornimento dei materiali sanitari per gli enti dislocati in Sicilia e Calabria. Compiti che vengono svolti non solo a favore del personale della Difesa ma anche a favore del personale di altre importanti amministrazioni pubbliche, come ad esempio la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco.

A ulteriore testimonianza dell’integrazione del DMML con le altre istituzioni, rende noto il COMLOG, le parole di elogio ricevute sull’Ente da parte del Generale di Corpo d’Armata Luigi Robusto, Comandante interregionale dei Carabinieri.

“In tutte le visite agli Enti dipendenti – conclude la nota del COMLOG – il Comandante Logistico ha assistito ai briefing sui compiti istituzionali, sui risultati conseguiti nelle precipue e molteplici attività e sugli obiettivi futuri; ha visitato le infrastrutture e ha incontrato il personale, militare e civile, rivolgendogli parole di ringraziamento e plauso per l’impegno, la dedizione professionale e la passione finora mostrati da tutto il personale militare e civile”.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

2 giugno: il CME Abruzzo celebra il 73° anniversario della Repubblica

È stato celebrato a L’Aquila il 73° anniversario della Repubblica con una cerimonia presso il Monumento ai Caduti, situato all’interno della Villa Comunale, dove era schierata una compagnia in armi costituita da personale dell’Esercito (9° Reggimento Alpini L’Aquila), dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e dei Vigili del Fuoco.

Ne dà notizia con un comunicato stampa odierno il Comando Militare dell’Esercito (CME) Abruzzo.

Erano presenti, inoltre, i gonfaloni della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila e del Capoluogo, nonché i labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma che hanno contribuito a conferire solennità alla cerimonia.

Presenti le più alte cariche civili, militari e religiose della Regione, tra le quali il Prefetto di L’Aquila, Dott. Giuseppe Linardi, il Sindaco di L’Aquila, Dott. Pierluigi Biondi, e il Comandante del Presidio Militare Regionale, Generale di Brigata Giuseppe Di Giovanni.

La cerimonia, che ha avuto inizio con l’alzabandiera, è proseguita con la resa degli onori ai Caduti mediante deposizione di una corona d’alloro e con la lettura dei messaggi augurali del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa da parte rispettivamente del Prefetto Linardi e del Generale Di Giovanni.

“A concludere la cerimonia – rende noto il comunicato stampa – la consegna, da parte del Prefetto, di cinque medaglie d’onore della Repubblica Italiana conferite a cittadini italiani che furono deportati e internati nei lager nazisti nonché il conferimento delle Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana”.

Fonte e foto: CME Abruzzo

Scuola Sottufficiali: inaugurata la mostra Storming the Skies, gli allievi marescialli del XX Certezza e XXI Esempio in visita

Il 4 aprile 2019, presso l’Auditorium del Comune di Vitorchiano (Viterbo), il Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, e il Sindaco Ruggero Grassotti hanno inaugurato la mostra fotografica dal titolo “Storming the skies”, realizzata dal Comune di Vittorio Veneto nell’ambito delle commemorazioni relative al centenario della Grande Guerra.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa di ieri, 4 aprile, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

La cerimonia si è svolta alla presenza delle locali autorità civili e militari, delle rappresentanze del Comando Aviazione dell’Esercito (AVES), della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dell’AVIS Comunale di Viterbo e della cittadinanza.

Composta di immagini, per la maggior parte provenienti dal Fondo Luigi Marzocchi del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, e in parte fornite dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, la mostra approfondisce alcuni aspetti peculiari del fronte italiano, come la guerra in alta montagna e quella in laguna, con una sezione dedicata all’impiego degli animali e una relativa all’intervento del contingente inglese in Italia.

L’esposizione è stata arricchita con cimeli e testi sulla Grande Guerra messi a disposizione dalla Biblioteca Militare di Presidio della Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza e del XXI corso Esempio, accompagnati dal Direttore della Biblioteca Militare di Presidio, hanno avuto modo di visitare la mostra presso la Caserma Soccorso Saloni, sede dell’istituto di formazione militare viterbese, mostrando interesse e ponendo particolare attenzione agli approfondimenti proposti nelle diverse sezioni.

“Lo studio della storia militare è una costante fondamentale nel percorso formativo degli Allievi Marescialli finalizzato alla creazione di Junior Leader sempre più capaci e preparati”, ricorda il comunicato.

La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, fino al 12 aprile 2019.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

CME Puglia: il gen Rainò riceve il neoquestore di Bari nella Caserma Picca

Ieri mattina, 4 aprile, il Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante Militare dell’Esercito in Puglia, ha accolto, nella storica Caserma Domenico Picca di Bari, il neo Questore di Bari, Dirigente Generale Giuseppe Bisogno, ha fatto sapere il Comando Militare Esercito (CME) Puglia con un comunicato stampa del 4 aprile.

Il colloquio tra le due autorità, avvenuto nelle sale del Comando territoriale dell’Esercito, si è svolto in un clima di serena amicizia e comune condivisione d’intenti, scrive il CME Puglia.

Durante l’incontro, contraddistinto da viva e reciproca cordialità, il dott Bisogno, che ha assunto la direzione della Questura di Bari lo scorso 26 marzo, ha ringraziato il gen Rainò per la fattiva collaborazione istituzionale tra la Forza Armata e le forze dell’ordine.

Collaborazione che si estrinseca con i circa 7.000 uomini della Forza Armata impiegati in ambito nazionale in concorso al comparto sicurezza.

L’incontro si è concluso con l’auspicio di una sempre maggiore sinergia e interoperabilità tra le unità dell’Esercito e le Forze di Polizia, impegnate nel controllo del territorio.

Fonte e foto: CME Puglia

Scuola Sottufficiali Esercito: una conferenza sulla guida sicura da parte della Polizia Stradale

Venerdì 1° febbraio scorso, nell’Aula Magna della Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, il dott Fausto Pietracci, Comandante del Distaccamento della Polizia Stradale di Monterosi, ha tenuto una conferenza informativa sul tema “Uso di sostanze stupefacenti e abuso di alcool durante la guida”.

È la stessa Scuola Sottufficiali a darne notizia con un comunicato stampa del 1° febbraio.

Dopo i saluti di rito, il dott Pietracci ha avviato i lavori con una disamina sul rapporto esistente tra le stragi del sabato notte e l’uso delle sostanze stupefacenti, nonché l’abuso di alcool durante la guida.

Successivamente, ha evidenziato il quadro normativo di riferimento applicabile alla specifica fattispecie della guida sotto l’effetto di alcool e stupefacenti per poi analizzare il rapporto tra bevande alcoliche ingerite e tasso alcolemico rilevato, proponendo anche una dimostrazione pratica con le apparecchiature in dotazione alle Forze dell’Ordine, precursore ed etilometro.

Alla conferenza hanno partecipato il Tenente Colonnello Michelangelo Genchi, Comandante del Battaglione Allievi Marescialli, con il personale della linea di Comando e gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio.

“Grande l’interesse suscitato nei frequentatori di corso – scrive la Scuola – i quali hanno avuto così modo di ampliare le proprie conoscenze su un fenomeno di particolare rilievo nel contesto sociale”.

La Polizia Stradale è una delle quattro Specialità della Polizia di Stato e si occupa in via principale del settore strategico del controllo e della regolazione della mobilità su strada. I suoi compiti, individuati all’art. 11 del Codice della Strada (Decreto Legislativo 30.4.1992, n. 285 e successive modifiche), contemplano le attività connesse alla prevenzione del fenomeno infortunistico, alla rilevazione degli incidenti stradali e all’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Parassiti e pensioni d’oro Forze Armate e Polizia: “il ricalcolo contributivo è un falso”, scrive il gen Santo

Il testo integrale della lettera del generale dell’Esercito, ora in pensione, Vincenzo Santo in merito al tema di cronaca delle cosiddette pensioni d’oro (pubblicato sul Messaggero del Lunedì, 8 ottobre 2018):

Premetto che è paradossale che in uno stato di diritto, come credo la nostra Italia sia ancora, parlare di questi argomenti. Non riesco a crederci e non voglio crederci.

Ancora un falso quello che i soliti [Francesco] D’Uva e [Riccardo] Molinari, questa volta accompagnati da altri compari di merenda, hanno rielaborato in merito alla proposta di legge sulle cosiddette pensioni d’oro.

Testo e premessa riconsiderati essenzialmente nel limitare i “parassiti” a coloro che superano questa volta i 4.500 euro netti al mese, o i 90 mila lordi annui. Prima i parassiti erano coloro che ne percepivano da 80 mila in su.

Come cambiano in fretta queste convinzioni. Non sarà che con il precedente limite avrebbero potuto colpire qualche amico, parente o conoscente a vario titolo?

Pensare male è peccato ma, come ebbe modo di dire Andreotti, spesso ci si azzecca. E poi, mi chiedo, restringendo la platea, quale miglioramento si avrebbe nel ricuperare fondi per “aiutare” le pensioni più sofferenti? Mistero. Ma sono certo che il bravo Professor Brambilla stia già facendo i suoi conti.

Nel testo in circolazione i contenuti non cambiano per nulla rispetto alla bozza precedente.

Il tanto decantato ricalcolo contributivo, che campeggia ancora oggi nel titolo, nel meccanismo non esiste. Quindi è un falso come ho scritto in apertura.

Il dispositivo si basa, come il precedente, sull’inganno consistente nell’effettuare una decurtazione dell’assegno mensile sulla base del numero degli anni con cui il soggetto è andato in pensione in anticipo rispetto a un limite di vecchiaia. Un limite che, peraltro, fissato sui 66 o 67 anni non rispecchia affatto le specificità delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.

Del resto, è impossibile fare diversamente. Tutti i dati storici per una vastissima platea di pensionati non esistono e comunque, qualsiasi algoritmo non sarebbe in grado di recuperarli tutti. Pertanto, fornirebbe cifre arbitrarie. Lo ha detto persino Boeri qualche tempo fa.

Inoltre, la gente non sa che nel calcolo complesso dei trattamenti pensionistici la formulazione delle varie aliquote tralasciano completamente cospicui periodi di contributi effettivamente versati.

Quindi, secondo me, sapendo bene di non poterlo fare, questi signori hanno trovato un meccanismo ingannevole. Un vero e proprio falso ideologico.

Tuttavia, se proprio così deve essere, e parlo per chi ha vestito l’uniforme, si conceda a questo personale, che a vario titolo è stato messo in quiescenza in anticipo rispetto a quel limite, di rientrare in servizio e ricuperare, così, gli anni eventualmente “persi”.

Un provvedimento del genere lo ritengo più equo.

Si aggiunga un articolo. Semplice. Ma temo di non sbagliarmi se penso che questo provvedimento abbia come scopo soltanto quello di sfamare la rabbia sociale, dovendo nascondere alla gente le proprie incapacità di provvedere allo sviluppo e alla produttività di un’intera nazione colpendo chi è più facile da colpire. Tanto poi si vedrà.

Purtroppo, la maggior parte degli italiani non legge, e questi nostri rappresentanti parlamentari lo sanno e ci giocano.

Il popolo preferisce adagiarsi sugli slogan anche se ingannevoli, e godersi la lenta vendetta sociale. Una sorta di “panem et circenses” dei giorni nostri.

Questo gruppo di autori, sulla cui ignoranza e incompetenza in materia sarei pronto a scommettere, hanno inoltre cercato di superare i dubbi di incostituzionalità, esprimendo, nella vasta e logorroica relazione introduttiva, considerazioni prive di ferrea logica, veri e propri dogmi. Quindi indiscutibili.

Manovrando sapientemente alcuni disposti della Corte Costituzionale, essi fanno propria l’idea che il provvedimento non lede in maniera eccessiva il principio dell’affidamento del cittadino. Ripeto, non lede in maniera eccessiva. E parliamo di misure pesanti, che si attestano sulla doppia cifra percentuale. Cioè, secondo una inconsapevole ma strisciante linea di pensiero bolscevica, loro possono decidere cosa possono sottrarmi senza farmi troppo male?

Una valutazione troppo soggettiva e forse un primo passo verso altri tipi di tagli futuri, anche se su quote più basse, o di vari contingentamenti, dal pane alla benzina al limite del prelievo da un bancomat e così via. Pazzesco.

Come ci si può opporre a tale affermazione? Se poi lo dicono loro, parlamentari, sarà vero o no? Si chiederà il popolo.

In effetti, mi verrebbe da dire, un taglio del 20% non è eccessivo, in quanto l’esproprio avrebbe potuto essere del 100%.

Inoltre, viene definito non arbitrario, indiscutibilmente il limite di 4.500 euro. Limite di cui, discendendo con tutta probabilità da profondi ragionamenti e dai calcoli elaborati dal Mit di Boston, non ci è dato comprendere l’origine. Ma, mi chiedo, era quindi arbitrario quello precedente di 4 mila euro? E perché?

Anzi i 4.500 rappresentano adesso la stessa clausola di salvaguardia.

In sintesi, un insieme di aberranti logiche che secondo questi signori rispecchierebbero le indicazioni date del giudice delle leggi, di cui citano le sentenze con il solo scopo di illudere il lettore che l’articolato in questioni in effetti le rispetta.

Singolare il fatto che all’art. 3 del testo si ribadisca l’istituzione del fondo di risparmio.

A tale punto, mi chiedo che fine abbia fatto quell’altro analogo strumento istituito con la finanziaria del 2015, mi pare con la legge 190 del 2014. I miei contributi, per esempio quelli non riconosciutimi ai fini pensionistici per il periodo 2011/2015 e confluiti lì, che fine hanno fatto? Perché si parla di un altro meccanismo che dovrebbe avere le medesime finalità?

Non ho dubbio alcuno che alle promesse, o minacce, irragionevoli fatte in campagna debbano per forza di cose ora seguire provvedimenti che diano sostanza, pena la perdita del consenso.

E mi pare di poter dire con amarezza che la sorte di tanti pensionati sia nelle mani di un volgare patto convenuto tra i due vice di se stessi, per cui tra i 4 mila e i 5 mila, nelle storiche contrattazioni del mercato delle vacche, trionfa il 4.500.

In barba al principio del legittimo affidamento, quello vero però. Un successo. É questa la gente che ci governa?

Dio ci aiuti dai falsi.

Gen Vincenzo Santo

Sul tema leggi anche “Generali parassiti”: il gen Carletti scrive al Ministro della Difesa, on Trenta (11 ottobre 2018)

Foto: fonti proprie; la combo D’Uva e Molinari è tratta dai profili istituzionali online su camera.it

Ponte Morandi: l’Esercito a Genova controlla la “zona rossa” con gli Alpini della Taurinense

Genova, 27/08/2018. Ponte Morandi via Porro

L’Esercito ha concluso ieri, 17 settembre, lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa”, circoscritta dopo crollo di Ponte Morandi a Genova, assumendo il controllo dei varchi d’accesso all’area ritenuta a rischio per ulteriori crolli, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri lo stato maggiore della Difesa: il passaggio di consegne tra il personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Genova con i militari nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure è avvenuto nella notte.

Il presidio dei varchi della “zona rossa” sarà garantito dagli Alpini tratti dalle unità della brigata alpina Taurinense, che agiranno in concorso alle Forze dell’Ordine, si apprende.

“Tale misura – si legge dal comunicato – si è resa necessaria per incrementare ulteriormente la sicurezza della popolazione, tanto per evitare il coinvolgimento della popolazione in eventuali nuovi crolli, quanto per assicurare un presidio continuo e costante contro possibili odiosi episodi di sciacallaggio. Inoltre, l’intervento delle Forze Armate consentirà di liberare il personale delle Forze di Polizia, per consentirgli di riprendere le consuete attività istituzionali di prevenzione e contrasto della criminalità cittadina”.

La possibilità di tale concorso da parte delle Forze Armate era già emersa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), fa sapere la Difesa, proprio con l’obiettivo di alleggerire lo sforzo aggiuntivo espresso dalle Forze di Polizia dal momento del crollo del viadotto autostradale.

L’impiego del personale dell’Esercito, avvenuto in tempi brevi, rappresenta la capacità delle Forze Armate di essere professionalmente preparate a fronteggiare situazioni emergenziali inaspettate e improvvise, per contribuire ad alleviare difficoltà e sofferenze della popolazione.

“È questo un intervento esemplificativo di quella capacità duale di tutte le Forze Armate, che sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale professionalità, materiali e mezzi inizialmente concepiti per impieghi strettamente militari”, sottolinea il comunicato.

Già in passato gli eventi di pubblica calamità hanno visto l’impiego delle Forze Armate in supporto e in coordinamento con altre amministrazioni dello Stato, in particolare con la Protezione Civile Nazionale operante quale trait d’union per la gestione delle emergenze, un contributo che le Forze Armate devono assicurare nell’ambito dei compiti di istituto.

Il superamento delle dure sfide e il raggiungimento degli eccellenti risultati conseguiti è stato realizzato soltanto attraverso la piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Volontariato, Protezione Civile, risultando ancora una volta un valido e imprescindibile strumento a diposizione di tutte le autorità locali per il sostegno e il supporto alla popolazione, dando prova di un Sistema Paese pienamente efficiente ed efficace, in grado di fornire una risposta immediata e concreta alla risoluzione delle emergenze, conclude il comunicato.

Fonte: PI SMD

Foto: Il Secolo XIX

Difesa: Viva l’Italia, evento benefico a Cinecittà World. Forze Armate, Polizia, Crocerossine e CISOM presenti

“Per il secondo anno consecutivo le Forze Armate, unitamente alla Polizia di Stato, al Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa e al Corpo Italiano di Soccorso del Sovrano Ordine di Malta (CISOM), parteciperanno alla manifestazione benefica ‘Viva l’Italia’ promossa dal parco divertimenti Cinecittà World, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 31 agosto scorso.

L’edizione di quest’anno, si apprende, sarà destinata alla raccolta di fondi a favore dell’iniziativa “Trenta Ore per la Vita”, che avrà come testimonial Lorella Cuccarini, per contribuire a sostenere le case-famiglia che accolgono bambini affetti da malattie oncologiche.

“Sarà anche l’occasione per scoprire, da dietro le quinte, il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne che, indossando un’uniforme, garantiscono quotidianamente la nostra sicurezza e la difesa degli interessi nazionali – scrive la Difesa – tanto in Patria quanto in missioni all’estero”.

Dal 7 al 16 settembre, si potranno ammirare mezzi ed equipaggiamenti militari, interagendo con il personale militare e cimentandosi in attività reali e simulate, che verranno effettuate nei vari stand predisposti nelle 6 aree a tema del parco di Cinecittà World.

Tra le varie attività, l’Esercito Italiano allestirà una mostra statica con un veicolo tattico VTLM Lince e di sistemi di sorveglianza del campo di battaglia, oltre che una parete di arrampicata, dove cimentarsi guidati dal personale esperto dell’Esercito.

La Marina Militare schiererà, nel proprio stand promozionale, l’Iveco Domino Hdh, il nuovo “Centro Mobile Informativo” a tecnologia “green”, al cui interno, grazie ad audiovisivi, a rappresentazioni 3D e ologrammi, il personale della Forza Armata guiderà i visitatori in un percorso alla scoperta delle peculiari realtà operative della Marina, nonché di navi, sommergibili e aerei in servizio.

L’Aeronautica Militare regalerà al pubblico l’esperienza unica di provare il simulatore di volo ludico del velivolo Eurofighter, oltre a vedere all’opera un’aereostazione mobile e una base meteo per imparare a leggere i dati necessari a elaborare le previsioni del tempo. Si esibiranno, inoltre, la Banda dell’Aeronautica, gli atleti della scherma e le meravigliose atlete della squadra “Farfalle” di ginnastica ritmica dell’Aeronautica Militare in uno spettacolo unico, ricco di evoluzioni e armonia.

L’Arma dei Carabinieri sarà presente con un’esposizione di auto storiche e moderne, tra cui la Lotus Evora S, l’Alfa Romeo “Giulia Super” e le mitiche moto Guzzi California Touring. Si potrà visionare anche un’interessante mostra sui Carabinieri a Cavallo del 4° reggimento. Saranno inoltre proiettati video dell’Arma e si potrà assistere all’esibizione della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri e della squadra agonistica del Centro Cinofili.

Conferenza stampa di presentazione dell’evento il 5 settembre, alle 11:00 (con ingresso a partire dalle 10:30), presso la “Casa dell’Aviatore” in via dell’Università, n. 20 Roma. Necessario l’accredito per gli operatori dei media all’indirizzo mail press@cinecittaworld.it entro le 13.00 del 4 settembre 2018.

Fonte: PI SMD

Foto: cinecittaworld.it

CaSTA 2018: i primi Campioni italiani dell’Esercito sono della Tridentina; tutto il podio del fondo maschile al Centro Addestramento Alpino

I primi caporalmaggiori Stephan Miribung e Marta Benzoni del Reparto Comando e Supporti Tattici Tridentina si sono aggiudicati ieri mattina, 6 marzo, a Sestriere, il titolo di Campione italiano dell’Esercito nella specialità dello slalom gigante nell’ambito della 70^ edizione dei Campionati sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA), ha fatto sapere con un comunicato stampa del 6 marzo il Comando Truppe Alpine (COMALP) di Bolzano.

Sempre in giornata, sulla pista Loris di Pragelato, si è disputata una gara di sci di fondo (15 km maschile e 10 km femminile) valevole per l’assegnazione dei Trofei dell’Amicizia e Interforze che ha visto, in campo maschile, il dominio degli atleti del Centro Addestramento Alpino, capaci di salire su tutti e tre i gradini del podio con il caporalmaggiore capo scelto Fabio Pasini, il primo caporalmaggiore Enrico Nizzi e il caporalmaggiore Mikael Abram.

In campo femminile le atlete del Centro Addestramento Alpino si sono dovute invece arrendere all’Agente della Polizia di Stato Giulia Stuerz, capace di tagliare il traguardo davanti al caporale Ilenia Defrancesco e al primo caporalmaggiore Alice Canclini.

Da Pragelato è partita anche la prima giornata di gare per i 26 plotoni in lotta per aggiudicarsi, venerdì sera, i Trofei Buffa e International Federation of Mountain Soldiers, terminata nel pomeriggio dopo una marcia scialpinistica di circa 20 km di sviluppo e un dislivello complessivo (positivo e negativo) di oltre 2.000 metri, intervallato da prove di tiro con l’arma in dotazione, movimento a cronometro e di ricerca di travolti da valanga.

Tante le gare in programma anche oggi, 7 marzo, con l’assegnazione, in serata, di ulteriori due titoli nazionali nello sci alpinismo al termine di una spettacolare gara in notturna, che verrà trasmessa in diretta streaming dalle 20.00 sui siti www.ana.it e www.meteomont.org, conclude il comunicato stampa.

L’edizione dei CaSTA 2018 è stata aperta ufficicalmente ieri, 6 marzo, con l’accensione del braciere a Sestriere da parte del campione di scialpinismo del Centro Sportivo Esercito, 1°Caporalmaggiore Robert Antonioli (link articolo qui e in calce).

La 70^ edizione dei Campionati sciistici delle Truppe Alpine si concluderà il prossimo 10 marzo.

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I CaSTA in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMALP