Gen 26, 2012
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Gli Stati Disuniti d’Europa

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By Cybergeppetto

Gli Stati Uniti d’America sono una Nazione: loro parlano di “Country” e di “States”, i cittadini di quella nazione sono orgogliosi di essere nati in quella storia e in quella cultura, seppur poco più che bicentenaria; sarà per questo che Bruce Springsten ha scritto “Born in the USA” e non il contrario.

Allo stesso modo gli statunitensi sono orgogliosi di essere nati nei vari Stati che compongono gli USA e le due cose vanno di pari passo; chi, come i texani, ha combattuto per la propria indipendenza si sente anche più americano degli altri.

E’ normale che i ricchi “liberal” dell’ovest considerino “red necks” (colli abbronzati) i vaccari o i contadini puzzolenti che al sud lavorano al sole. Ma fuori dagli Stati Uniti loro sono una Nazione orgogliosa e compatta.

Con tutto il rispetto che gli può essere dovuto, mi stanno tremendamente sulle scatole quando vengono a spiegarti che l’Europa deve “fare di più”. Sarebbe meglio che pensassero a non fare troppi casini con le guerre e guerricciole che scatenano ogni due minuti o con i giochetti finanziari con i quali ci hanno messo nei guai.

L’Europa è molto diversa, gli Stati che la compongono hanno una cultura molto più antica, ma gli europeismi di facciata che i politici d’ogni dove sbandierano non hanno fondamento nei sentimenti della gente.

Gli inglesi non si sentiranno mai europei, loro hanno il Commonwealth, i francesi e i tedeschi saranno sempre molto lieti di comandare gli altri in Europa, gli altri pensano di poter avere più benefici che guai dall’Unione Europea, gli italiani forse pensavano che qualcuno avrebbe pagato loro il debito pubblico. Il trattato di Maastricht ha fatto cambiare loro idea.

Quando chiesi un francobollo per l’Unione Europea in un negozio di Cardiff il negoziante mi rispose a brutto muso “I don’t trust the bastard Europe!” (Non ci credo nella bastarda Europa!). Magari lui non lo sa che il Regno Unito ha avuto grandi favori dall’Unione Europea che, come dovrebbe essere noto, ripartisce in mille rivoli i soldi che incassa dall’IVA di ogni nazione.

Ora noi abbiamo una Unione Europea che ha ricevuto alcuni, modesti, poteri; c’è una moneta unica, ma non c’è una volontà politica unica. E’ monca l’Europa, sono monche le Nazioni, che non battono più la loro moneta.

Dei simpatici vecchi signori, magari ex-comunisti come Giorgio Napolitano, hanno tentato di propinarci a più riprese delle Costituzioni che nessuna Assemblea Costituente aveva votato e che i cittadini di varie nazioni hanno srotolato con molta attenzione nel loro bagno privato…

Gli Stati europei erano oppressi da cancellerie piene di burocrati, ora, fatto un passo in avanti, abbiamo almeno trentamila burocrati in più che, ben pagati e ben vestiti, fanno finta di essere persone serie a Bruxelles. Una città carissima visto che il più fesso di questi signori prende cinquemila euro al mese per fare fotocopie e partecipare a riunioni di cui non si sapranno mai la ragione, l’utilità e i risultati, se non quello di vietare a noi di fare la pizza al mattone o di invecchiare i formaggi nella fossa.

Ho letto con molto interesse l’articolo sul tricolore che, come noto, non nacque in Italia; non vorrei che si fosse fatto lo stesso errore con l’Europa in cui tutto nasce con un vessillo di cui nessun popolo capisce la ratio.

Se gli europei non vogliono che l’Europa sia una Nazione è meglio finirla qui e subito, non ci sentiremo mai europei per fare un favore ai banchieri e ai tecnocrati.

Cybergeppetto

p.s. Alla borsa di Milano si è deciso di mettere il sottofondo musicale alle transazioni finanziarie. Le recenti valutazioni negative del fondo salva stati EU non hanno sinora consentito di suonare l’Inno alla gioia. Dario Argento ha dichiarato di essere molto orgoglioso dalla scelta di utilizzare Profondo Rosso per il debito pubblico italiano.

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L’immagine è tratta da cimicom.it

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