Pristina

KFOR, mons.Marcianò ai militari italiani in Kosovo: “mettendo a rischio le vostre vite permettete ad altri di vivere”

20151225_KFOR_mons Marcianò_Apertura della Porta Santa della Cappella di camp Villaggio ItaliaL’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, ha trascorso il Natale con i militari italiani impiegati nella missione Kosovo Force (KFOR). Giunto a Pristina il 24 dicembre scorso, l’ordinario militare è stato accolto dal comandante della forza multinazionale NATO KFOR, generale Guglielmo Luigi Miglietta.

Monsignor Marcianò si è recato anche a Pec, nella sede del Multinational Battle Group West (MNBG-W), comando multinazionale a guida italiana, dove ha incontrato i militari del contingente italiano ai quali ha rivolto gli auguri di Natale e testimoniato l’opera e il valore della loro missione in Kosovo.

Nel pomeriggio l’ordinario militare ha fatto visita alla casa famiglia della Caritas Umbria di Klina, donando capi di vestiario e giocattoli messi a disposizione dalla Caritas Umbria e dal 4° reggimento carri di Persano. La casa famiglia 20151225_KFOR_Natale con mons Marcianò_Momento della S.Messadi Klina si occupa, fin dai primi anni dopo il conflitto, dell’accoglienza di numerosi bambini kosovari senza distinzione di etnia o religione e supporta un importante progetto educativo a favore di minori provenienti da gravi situazioni di disagio o degrado familiare.

Rientrato nella base di Villaggio Italia, monsignor Marcianò ha partecipato alla cena di Natale e ha celebrato, unitamente al cappellano del contingente, don Fausto Amantea, la Santa Messa.

La funzione religiosa è stata preceduta dal rito di apertura della Porta Santa nella Chiesa di Camp Villaggio Italia, intitolata a San Francesco, come gesto simbolico che si inserisce nell’anno Giubilare straordinario.

20151225_KFOR_mons Marcianò_PERNA (23)Nel giorno di Natale, monsignor Marcianò ha celebrato la funzione religiosa a Pristina, nella cappella della base del Multinational Specialized Unit (MSU), per il personale militare italiano di tutte le Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri.

Nel corso dell’omelia, monsignor Marcianò ha sottolineato l’importanza e il significato dei valori legati alla celebrazione del Natale, primo tra tutti il “vivere la vita per gli altri dà senso alla propria”.

Si è poi rivolto direttamente ai militari che trascorrono questa festività lontano dai propri affetti con queste parole: “Voi con la vostra presenza in Kosovo, mettendo a rischio le vostre vite, permettete ad altri di vivere”.

Al termine della funzione, il comandante di KFOR, generale Miglietta, ha ringraziato l’ordinario militare, il capo della missione EULEX, Gabriele Meucci, e l’ambasciatore d’Italia in Kosovo, Andreas Ferrarese, presenti all’evento.

20151225_KFOR_Natale con mons Marcianò_Altare“Per il soldato, l’essere in operazioni è una condizione straordinaria ma non anomala, poiché rappresenta l’apice del servizio che offre al suo Paese nel mondo”, ha detto il generale Miglietta, “professionalità e senso di umanità sono il patrimonio più riconosciuto e apprezzato, anche nel soldato italiano in terra balcanica, dove i nostri uomini e donne con le stellette si alternano per creare un futuro migliore per la popolazione del Kosovo”.

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Fonte: KFOR

Foto: KFOR/Perna

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KFOR, Kosovo: il ministro degli Esteri on Gentiloni in visita prenatalizia a Pristina

20151223_KFOR_visita on Gentiloni_Ph PERNA (9)Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in visita in Kosovo per incontri di vertice con le principali cariche istituzionali kosovare, ha visitato il quartier generale multinazionale di KFOR, nella base di Film City a Pristina, lo scorso 23 dicembre, fa sapere la stessa KFOR.

Il ministro Gentiloni è stato accolto dal comandante di KFOR (COMKFOR), generale Guglielmo Luigi Miglietta, che nel corso di un briefing ha presentato all’onorevole un quadro della situazione operativa corrente, le condizioni di sicurezza in Kosovo e il ruolo dei soldati di KFOR.

Il generale Miglietta ha rimarcato l’importanza della proficua cooperazione tra la NATO, le organizzazioni internazionali operanti in Kosovo, le forze di sicurezza kosovare e le istituzioni centrali e locali per il mantenimento di un ambiente pacifico e sicuro.

20151223_KFOR_visita on Gentiloni_Ph PERNA (7)Il ministro Gentiloni, accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, S.E. Andreas Ferrarese, ha incontrato la Presidente del Kosovo, Atifete Jahjaga, e il vice primo ministro e ministro degli Esteri del Kosovo Hashim Thaci. Ha poi incontrato il personale militare delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri a cui ha espresso parole di elogio per l’eccellente professionalità dimostrata.

“Prima di farvi sentire la vicinanza del Governo, del Parlamento e mia personale, vorrei trasferirvi le parole di sincero apprezzamento delle istituzioni del Kosovo. Queste danno la misura di quanto sia utile e apprezzato il vostro lavoro”, ha detto il ministro Gentiloni, mettendo in risalto l’importanza del contributo che le Forze Armate Italiane, presenti in Kosovo dal 1999, hanno fornito alla NATO per la stabilizzazione di questa delicata zona dei Balcani.

20151223_KFOR_visita on Gentiloni_Ph PERNA (6)Il COMKFOR ha ringraziato il ministro Gentiloni che “con la sua visita conferma la vicinanza del Paese e delle Istituzioni al contingente italiano in Kosovo e a tutti gli uomini e le donne con le stellette impegnati nelle operazioni fuori area”.

Sorveglianza, monitoraggio del territorio, pattugliamento e presidio di specifiche aree sensibili sono i compiti che, a rotazione, svolgono gli oltre 5.000 militari delle 31 nazioni che compongono la forza NATO KFOR in Kosovo.

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Fonte: KFOR

Foto: KFOR/PERNA

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KFOR, Kosovo: il sottosegretario alla Difesa on Alfano in visita prenatalizia elogia “approccio italiano”

20151222_KFOR_gen Miglietta_on Alfano_Ph Cr PERNA (10)Il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano è giunto ieri, 22 dicembre, nella base Camp Film City di Pristina, sede del Comando multinazionale della missione NATO Kosovo Force (KFOR), per incontrare il personale militare del contingente italiano in Kosovo, fa sapere la stessa KFOR.

Ad accoglierlo, il comandante della missione, generale Guglielmo Luigi Miglietta. La visita è stata l’occasione per un aggiornamento sulla situazione operativa corrente, le condizioni di sicurezza in Kosovo e il ruolo dei militari di KFOR.

Il sottosegretario Alfano ha salutato il personale militare delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri e ha loro espresso parole di elogio per l’eccellente professionalità dimostrata: “Uomini e donne con le stellette che con 20151222_KFOR_gen Miglietta_on Alfano_Ph Cr PERNA (9)impegno, professionalità e determinazione svolgono quotidianamente un ruolo fondamentale per la stabilizzazione di questo Paese e più in generale dell’area balcanica, confermando quell’approccio tutto italiano alle operazioni di pace che la comunità internazionale ci riconosce”.

E ha poi concluso: “A voi tutti, che trascorrerete queste festività natalizie lontani dagli affetti più cari, e alle vostre famiglie, porto gli auguri miei personali e delle istituzioni”.

A seguire, il sottosegretario Alfano e il generale Miglietta hanno incontrato l’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, S.E. Andreas Ferrarese, che ha rimarcato l’importanza di KFOR e della componente italiana per la creazione delle necessarie premesse per lo sviluppo e la completa stabilizzazione dell’area.

20151222_KFOR_gen Miglietta_on Alfano_Ph Cr PERNA (8)Al termine della visita, il generale Miglietta ha ringraziato il sottosegratario Alfano che, con la sua presenza, ha confermato la vicinanza e l’apprezzamento delle istituzioni al contingente italiano in Kosovo e a tutti i militari impegnati nelle operazioni fuori area.

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Fonte e foto: Perna/KFOR

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“KFOR importante nella prevenzione al terrorismo” sottolinea il CaSMD gen Graziano a Pristina

20151219_KFOR_visita CaSMD gen Graziano_Pristina_Ph Cr PERNA -DE NICOLA (7)Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD) italiano, generale Claudio Graziano, si è recato in vista al contingente italiano che opera in Kosovo nell’ambito della Forza multinazionale NATO KFOR per portare il proprio saluto e quello di tutte le Forze Armate in occasione dell’avvicinarsi delle prossime festività, fa sapere la stessa KFOR con un comunicato stampa datato 19 dicembre.

Il generale Graziano, accolto al suo arrivo dal comandante di KFOR, generale Guglielmo Luigi Miglietta, è stato aggiornato sulla situazione operativa corrente, le condizioni di sicurezza in Kosovo e il ruolo dei militari di KFOR quale partner cruciale nel processo di stabilizzazione dell’area balcanica.

La visita è proseguita con l’incontro con il personale militare, uomini e donne delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, a cui il CaSMD ha rivolto parole di apprezzamento per il livello di professionalità, la dedizione e per l’impegno profuso in questo complesso teatro di operazione, sottolinea lo stesso comunicato di KFOR.

20151219_KFOR_visita CaSMD gen Graziano_Pristina_Ph Cr PERNA -DE NICOLA (8)“La presenza della NATO in Kosovo, in questo particolare momento storico, è molto importante dal punto di vista anche della prevenzione al terrorismo – ha inteso sottolineare il CaSMD – questo paese è nel cuore dell’Europa e rappresenta un’area di grande interesse per l’Italia, che da sempre è stata in prima linea per la sua stabilità e per quella dell’intera area balcanica. Un impegno che viene apprezzato a livello internazionale e che vede, da alcuni anni, assegnare la leadership della missione al nostro Paese”.

L’Italia, presente nella missione sin dalla sua apertura nel 1999, è uno dei maggiori contributori di truppe a favore di KFOR con oltre 550 militari impegnati in Kosovo sia nel Multinational Battle Group West (MNBG-W), nel Joint Regional Detachment Centre, nella Multinational Support Unit dei Carabinieri e nel Comando della Forza a Pristina.

Infine, il generale Graziano ha incontrato l’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, S.E. Andreas Ferrarese, che ha sottolineato come “la presenza di KFOR e della componente italiana contribuisce in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi richiesti dalla Comunità Internazionale e alla creazione delle necessarie premesse per lo sviluppo e la completa stabilizzazione dell’area”.

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KFOR: militari di 31 nazioni ricordano le vittime dell’attentato di Parigi. Un libro di messaggi a Pristina

2015 11 15 KFOR soldiers remember France victims.In Kosovo i militari della missione NATO Kosovo Force (KFOR), rappresentanti di 31 nazioni, ricordano le vittime dell’attentato in Francia, ha reso noto in un comunicato la stessa KFOR.

In un libro nel quartier generale, a Pristina, si apprende, sono stati raccolti i messaggi di quanti hanno rivolto il proprio pensiero al popolo francese e a tutte le persone coinvolte.

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Fonte e foto: KFOR; Ph Cr KFOR /PERNA

KFOR; Kosovo: i senatori della commissione politiche UE in visita a Film City, “vivo apprezzamento per contributo in area cruciale per Europa”

KFOR_Film City_OC with COMKFOR 18sep15 (7)Il Comandante della Kosovo Force (COMKFOR), generale Guglielmo Luigi Miglietta, ha accolto venerdì 18 settembre a Film City a Pristina, sede del comando NATO di KFOR, i rappresentanti della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato, i senatori Vannino Chiti e Giovanni Piccoli, e il dottor Giovanni Baiocchi.

Il generale Miglietta, da agosto a capo della missione NATO in Kosovo, ha presentato alla delegazione la situazione operativa corrente, le condizioni di sicurezza nell’area dei Balcani e il ruolo fondamentale dei soldati di KFOR nel processo di stabilizzazione dell’area balcanica.

Sorveglianza, monitoraggio del territorio, pattugliamento e presidio di specifiche aree sensibili sono i compiti che svolgono gli oltre 5.000 soldati delle 31 nazioni che fanno parte di KFOR.

20150918_KFOR_MNBG_W_Comm Sen Pol EU a Film City_PERNA-DENICOLA D2 (18)I componenti della Commissione, accompagnati dal generale Miglietta e dall’ambasciatore d’Italia in Kosovo, S.E. Andreas Ferrarese, hanno poi incontrato i militari del contingente italiano che operano nella parte ovest del Kosovo, inquadrati nel Multinational Battle Group West (MNBG-W), unità multinazionale a guida italiana, e i carabinieri del Multinational Specialized Unit (MSU), impegnati, tra le altre cose, nella vigilanza del ponte di Austerlitz sul fiume Ibar, che divide in due la città di Mitrovica, luogo simbolo di una separazione etnica e sociale non ancora del tutto risolta.

Il senatore Chiti rivolgendosi ai soldati ha affermato di considerare “particolarmente importante la presenza delle nostre Forze Armate e dei Carabinieri in quest’area delicatissima, importante per l’Europa e fondamentale per il nostro Paese”, e ha aggiunto che “nelle missioni all’estero c’è una convinzione e un sostegno che unisce la grandissima parte delle forze politiche e dei nostri cittadini, in ogni paese dove sono impegnate le nostre Forze Armate è sempre vivo l’apprezzamento per il contributo dato dai nostri soldati”.

20150918_KFOR_MNBG_W_Comm Sen Pol EU a Film City_PERNA-DENICOLA D2 (17)L’Italia rappresenta uno dei principali sostenitori della missione in Kosovo, dove opera dal 1999 per la stabilizzazione di questa delicata zone dei Balcani.

La delegazione ha poi visitato il monastero ortodosso di Decane, luogo religioso che fa parte dei siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, posto sotto la protezione dei militari di KFOR.

Padre Sava Janjic, abate del monastero, nell’accogliere la delegazione ha espresso parole di gratitudine nei confronti del Governo e dei militari italiani impegnati nella protezione e salvaguardia di questo importante luogo di culto.

Il generale Miglietta ha salutato i componenti della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato evidenziando che “con la loro visita hanno confermato la vicinanza del Paese e delle Istituzioni al contingente italiano in Kosovo e a tutti gli uomini e le donne con le stellette impegnati nelle operazioni fuori area”.

20150918_KFOR_MNBG_W_Comm Sen Pol EU a Film City_PERNA-DENICOLA D2 (16)Articoli correlati:

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KFOR, visita del SACEUR gen Breedlove: “continuare a promuovere il dialogo” nel delicato contesto balcanico

20150904_KFOR_visita SACEUR gen Breedlovem (Ph Perna-De Nicola) (1)Il Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), generale Philip Breedlove, si è recato in visita presso il quartier generale della missione NATO a Pristina e nelle basi operative della Kosovo Force (KFOR), fa sapere la stessa KFOR in un suo comunicato stampa datato 4 settembre.

Nel corso dell’incontro il generale Guglielmo Luigi Miglietta, comandante di KFOR (COMKFOR), e lo staff internazionale del comando di KFOR hanno presentato al generale Breedlove la situazione operativa corrente e delineato i progressi nella situazione di sicurezza in Kosovo.

Il generale Breedlove, da parte sua, ha rimarcato l’importanza di KFOR nel delicato e complesso contesto balcanico e il bisogno “di continuare a promuovere giorno dopo giorno il dialogo anche nella regione”.

20150904_KFOR_visita SACEUR gen Breedlovem (Ph Perna-De Nicola) (2)Nel corso di un incontro con i militari di KFOR il generale Breedlove rivolgendosi al generale Miglietta, da agosto alla guida della missione NATO, ha elogiato l’operato degli oltre 5.000 uomini e donne (di 31 differenti nazioni) che quotidianamente contribuiscono al processo di normalizzazione del Kosovo e dell’area balcanica.

Durante la sua visita il SACEUR, accompagnato dal COMKFOR, ha avuto l’occasione di incontrare gli ambasciatori del Quint di Francia, Germania, Italia, Regno Unito e degli Stati Uniti, oltre ai capi missione di UNMIK, OSCE, EU e del Fondo Monetario Internazionale.

Il SACEUR ha visitato infine il monastero ortodosso di Decani, dal 2004 parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, dove ha incontrato padre Sava, abate del monastero.

20150904_KFOR_visita SACEUR gen Breedlovem (Ph Perna-De Nicola) (3)La sicurezza del monastero di Decani è garantita dal contingente multinazionale di KFOR a guida italiana.

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KFOR, il COMCOI gen Bertolini: umanità, professionalità, coraggio e passione, anche nella crisi. È il militare italiano

20150820_KFOR_visita COMCOI gen Bertolini (5)Il generale Marco Bertolini, comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COMCOI), ha incontrato ieri, 20 agosto, in Kosovo, i militari del contingente italiano impiegato nella missione NATO Kosovo Force (KFOR).

Al suo arrivo è stato ricevuto al quartier generale della missione, a Pristina, dal generale Guglielmo Luigi Miglietta, che è al comando dei 5.000 uomini e donne di 31 nazioni che compongono KFOR dal 7 agosto scorso. Il generale Miglietta e il suo staff hanno illustrato al COMCOI la situazione operativa corrente.

Il generale Bertolini ha espresso parole di apprezzamento per l’impegno di KFOR che contribuisce al mantenimento della pace e della stabilità in Kosovo e nell’area balcanica, una zona che è da sempre area di flussi e di migrazioni tra Oriente e Occidente.

20150820_KFOR_visita COMCOI gen Bertolini (2)Poi, accompagnato dal generale Miglietta, il COMCOI ha raggiunto Pec/Peja, sede del Multinational Battle Group West (MNBG-W), attualmente su base 132° reggimento Carri, e in seguito ha visitato la base dei Carabinieri del Multinational Specialized Unit (MSU).

I militari italiani, ha detto il generale Bertolini, “hanno saputo guadagnare la fiducia di tutte le popolazioni del Kosovo agendo con umanità, professionalità e coraggio”.

“Rappresentate un grande Paese – ha continuato l’alto ufficiale – che esprime migliaia di soldati nelle aree più travagliate del mondo. La vostra presenza qui ne è l’esempio, specialmente oggi che l’Italia e l’Europa si trovano ad affrontare situazioni di crisi che non si sono mai presentate in precedenza”.

20150820_KFOR_visita COMCOI gen Bertolini (3)E ha così concluso: “Siate consapevoli del vostro ruolo e continuate a lavorare con la stessa passione di sempre”.

L’Italia, con gli oltre 550 militari appartenenti alle tre Forze Armate e all’Arma dei Carabinieri, rappresenta uno dei principali sostenitori della missione in Kosovo, dove opera dal 1999 per la stabilizzazione di questa delicata zona dei Balcani e dal 2013 mantiene la leadership della missione.

Il Multinational Battle Group West, composto anche da sloveni, austriaci e moldavi, opera nella regione ovest del Kosovo ed è responsabile anche della protezione del Monastero di Visoki Decani, importante luogo di culto ortodosso entrato nel 2004 tra i siti tutelati dall’UNESCO e unico luogo del Kosovo dove KFOR è ancora il responsabile diretto della sicurezza.

20150820_KFOR_visita COMCOI gen Bertolini (1)La MSU è impegnata, tra le altre cose, nella vigilanza del ponte sul fiume Ibar che divide la città di Mitrovica, luogo simbolo di una divisione etnica e sociale non ancora del tutto risolta.

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Fonte e foto: KFOR

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KFOR, Kosovo: mons Frigerio, vicario generale dell’Ordinariato militare, incontra i militari italiani

20150812_KFOR_Pristina_mons Angelo Firgerio_COMKFOR gen Miglietta_Ph DE NICOLA (2)Monsignor Angelo Frigerio, vicario generale dell’Ordinariato militare, è giunto oggi, 12 agosto, in visita pastorale a Pristina, nel quartier generale della missione NATO KFOR (Kosovo Force), dove è stato accolto dal comandante, generale Guglielmo Luigi Miglietta, si apprende da un comunicato stampa della stessa KFOR.

“La presenza di monsignor Frigerio, insieme all’opera quotidiana svolta dai cappellani militari, rappresenta un forte messaggio di vicinanza e di sostegno spirituale”, ha detto il generale Miglietta nel ringraziare il vicario generale dell’Ordinariato militare.

Monsignor Frigerio, dopo essere stato aggiornato dal generale Miglietta sull’attuale situazione in Kosovo, ha espresso parole di apprezzamento per l’operato, l’impegno e la determinazione che dimostrano quotidianamente gli uomini e le donne di KFOR a supporto del processo di stabilizzazione in Kosovo, confermando la vicinanza e l’apprezzamento dell’Ordinariato militare.

20150812_KFOR_Pristina_mons Frigerio_COMKFOR_gen Miglietta_Ph PERNA (5)Il generale Miglietta, che ha assunto il comando di KFOR lo scorso 8 agosto, è alla guida di circa 5.000 militari appartenenti a 31 nazioni.

L’Italia, che dal 2013 mantiene la leadership della missione NATO KFOR in Kosovo, dove opera dal 1999, rappresenta uno dei principali sostenitori della missione in Kosovo. Il contingente italiano consiste infatti di oltre 500 uomini e donne che operano prevalentemente nel settore occidentale della regione.

Nel corso della sua permanenza Monsignor Frigerio, oltre a incontrare i militari del contingente italiano e impartire il sacramento della confermazione ad alcuni di loro, incontrerà anche alcuni dei principali rappresentanti delle comunità religiose in Kosovo.

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Fonte e foto (Perna/De Nicola): KFOR

KFOR, cambio comando con la fanfara della brigata alpina Taurinense

20150807_TOA KFOR_Fanfara Brigata Taurinense_Pristina_KosovoLa Fanfara della brigata Taurinense è giunta in Kosovo per eseguire dal vivo le note che accompagneranno la cerimonia di avvicendamento al Comando della missione KFOR, fa sapere lo stesso contingente italiano di KFOR in Kosovo.

L’occasione ha permesso ai musicisti alpini di esibirsi in diversi concerti nelle principali città kosovare, tra cui Pec/Peja, sede del comando a guida italiana responsabile dell’intero settore occidentale.

Il programma ha dedicato due giornate alla municipalità in cui il legame con il contingente italiano è particolarmente sentito, sottolinea il comunicato. Il 2 agosto l’esibizione è avvenuta all’interno della base Villaggio Italia, dove i militari italiani, insieme a sloveni, austriaci e moldavi, hanno potuto ascoltare il repertorio musicale che spazia dalla musica leggera ai brani sinfonici, senza dimenticare i grandi classici nazionali. Il giorno successivo è stata la piazza principale della città a fare da scenario alle melodie della Fanfara. Alla presenza del comandante del Multinational Battle Group West, colonnello Ciro Forte, e del sindaco, Gazmend Muhaxheri, i musicisti hanno riscosso il pieno apprezzamento dei cittadini e delle autorità locali intervenute.

201508807_TOA KFOR_La fanfara della Brigata Taurinense si esibisce a PristinaLa manifestazione musicale ha riservato altre due tappe al complesso bandistico. La prima presso Pristina, la principale città del Kosovo, e l’altra a Gracanica, comune a maggioranza serba sede dell’omonimo monastero ortodosso dall’eccezionale importanza storica.

La Fanfara, prima di rientrare alla caserma Monte Grappa di Torino, si esibirà durante la cerimonia di avvicendamento alla guida delle Forze Nato in Kosovo, che è stata affidata nuovamente a un comandante italiano: oggi 7 agosto, infatti, presso la base militare che ospita il Comando della Missione in Kosovo, il generale Francesco Paolo Figliuolo cederà, dopo undici mesi, il comando al generale Guglielmo Luigi Miglietta.

La Fanfara della brigata Alpina Taurinense, diretta dal Maestro Marco Calandri, non è nuova a esibizioni di questo tipo all’estero.

Oltre ad aver partecipato a numerose manifestazioni musicali in vari paesi europei, si è esibita anche per il Santo Natale a Sarajevo nel 1997, e ancora in Bosnia nel 2000.

I concerti di questi giorni rinnovano la tradizione iniziata già lo scorso anno da bande musicali dell’Esercito Italiano, le cui note servono a rafforzare il connubio che i nostri soldati hanno saputo creare con la popolazione locale operando sempre con imparzialità per garantire una pace stabile e duratura in Kosovo.

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Fonte e foto: KFOR PAO