Scuola di Applicazione

Scuola di Applicazione: giura il 31° corso della Riserva selezionata

Ventidue ufficiali appartenenti al 31° corso della Riserva Selezionata hanno pronunciato venerdì 14 dicembre scorso la formula del giuramento dinanzi alla Bandiera del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, decorata di medaglia d’argento al Valore Militare.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa la stessa Scuola.

La cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice del Salone delle Armi di Palazzo Arsenale per l’occasione gremita di familiari, amici e da personale dell’Istituto di studi militari.

Il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, rivolgendosi ai presenti ha sottolineato: “La fedeltà al giuramento non deve essere provata solo nei momenti gravi o di pericolo, ma è una testimonianza che viene onorata silenziosamente nelle attività quotidiane, agendo con onestà e lealtà”. 

Obiettivo del corso è stato fornire ai frequentatori gli strumenti di base per un proficuo inserimento nella realtà dell’Esercito, in previsione di un loro futuro impiego in contesti operativi nazionali e internazionali.

In possesso di una professionalità di peculiare interesse per l’Esercito, il personale della Riserva selezionata ha seguito un ciclo formativo di cinque settimane, che ha previsto studi teorici ed esercitazioni pratiche.

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito presiede alla formazione di base e avanzata del personale appartenente ai diversi ruoli e categorie della Forza Armata.

Ha alle proprie dipendenze l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, le Scuole militari Nunziatella di Napoli e Teuliè di Milano, la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia, l’80° Reggimento Addestramento Volontari Roma di Cassino e il Centro Studi Post Conflict Operations di Torino, quest’ultimo preposto allo studio, alla ricerca e alla formazione di personale militare e civile, nazionale e internazionale, nei settori della ricostruzione e stabilizzazione.

Fonte e foto: Scuola di Applicazione

Brigata Ariete, cambio al rgt Logistico: al col Zandolino è subentrato il col Fiore

Si è svolta nella mattinata del 7 dicembre scorso, nella Caserma Baldassarre di Maniago, a Pordenone, la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Reggimento Logistico Ariete, ha fatto sapere la brigata Ariete con un comunicato stampa del giorno stesso: al colonnello Vito Zandolino è subentrato il colonnello Marco Fiore, proveniente dal Comando Supporti delle Forze Operative Terrestri di Verona (COMFOTER SPT).

Il col Zandolino lascia il reggimento dopo quasi tre anni e mezzo di comando. Aveva assunto l’incarico il 1° luglio 2015, in corrispondenza della riconfigurazione dell’unità e dell’innalzamento del livello ordinativo da battaglione a reggimento.

Durante questo periodo ha saldamente condotto il reparto nel fornire supporto logistico alla brigata Ariete e nelle numerose attività addestrative e operative che lo hanno visto impegnato.

Tra queste, ricorda il comunicato della brigata Ariete, la partecipazione all’intero ciclo di attività per l’approntamento del VJTF (Very High Readiness Joint Task Force), il complesso di forze della NATO a elevata prontezza operativa, a guida Ariete, di cui il reggimento Logistico è un elemento fondamentale.

In tale contesto, proprio in questi giorni si sta completando il rientro degli assetti che hanno partecipato all’esercitazione Trident Juncture in Norvegia, la più imponente attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica negli ultimi vent’anni che ha visto il reparto di Maniago assicurare il supporto logistico alla componente nazionale partecipante.

Sul fronte delle attività operative condotte in territorio nazionale, assetti del reggimento sono stati anche impegnati, in più riprese, nell’Operazione Strade Sicure nella piazza di Milano.

Il reparto è cittadino onorario di Maniago e, dal 2015, di Vajont, per l’intervento in soccorso alle popolazioni colpite dalla tragedia del 1963.

Nel suo intervento di commiato, il col Zandolino ha ringraziato tutto il personale del reggimento per averlo ben supportato nel corso della sua attività di comando, fa sapere la Brigata, e ha rivolto un particolare ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni locali per gli ottimi rapporti di collaborazione sviluppati in questo periodo.

Ora l’ufficiale andrà ad assumere un prestigioso incarico presso il Comando per la Formazione e Scuola d’Applicazione di Torino.

Nel salutare l’ufficiale in partenza, il Comandante della Brigata Ariete, gen Angelo Michele Ristuccia, che ha presieduto la cerimonia, ha sottolineato come nel suo periodo di comando il reggimento abbia ben operato, rispondendo con prontezza ed efficacia alle numerose e complesse esigenze che ha dovuto fronteggiare. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante dell’unità le migliori fortune in vista degli impegni che lo attendono.

Alla cerimonia hanno assistito le autorità locali del comprensorio maniaghese, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Era inoltre presente la fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, si apprende, che ha allietato in musica le diverse fasi della cerimonia.

Fonte e foto: brigata Ariete

Scuola di Applicazione: sono 100 i sottotenenti del 197° Tenacia laureati in Scienze Strategiche

“Giornata ricca di eventi al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito” a Torino, scrive la stessa Scuola in un comunicato stampa di ieri, 1° ottobre.

Alla cerimonia dell’Alzabandiera a Palazzo Arsenale,  che ha visto la partecipazione del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino e di 24 ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Meucci” di Torino, accompagnati dai propri docenti, ha fatto seguito un indirizzo di saluto agli Ufficiali del 198° Corso Saldezza da parte dello stesso gen Serino, accompagnato dal Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo.

Nell’Aula Magna, infine, si è svolta la cerimonia di proclamazione di Laurea Triennale Interateneo in Scienze Strategiche riservata agli Ufficiali frequentatori del 197° Corso Tenacia e ad alcuni studenti civili, fa sapere la Scuola di Applicazione.

“A decretare il successo del corso di laurea in Scienze Strategiche – si legge dal comunicato – concorre l’unicità del sistema formativo dell’asse Modena – Torino nel quale Esercito e Istituzioni Accademiche operano in stretta sinergia attraverso la Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Strategiche  (SUISS) garantendo una proposta didattica moderna, flessibile e di grande interesse anche per numerosi studenti civili, attratti da possibili sbocchi professionali nei settori della sicurezza, difesa e cooperazione internazionale”.

La Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, dove ogni anno si formano oltre mille studenti militari e civili, italiani e stranieri, rappresenta un polo culturale in grado di coniugare aspetti quali rispetto per le tradizioni, innovazione didattica e internazionalizzazione degli studi.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: con la consegna delle lauree al 195° corso Impeto si conclude l’AA

Ha avuto luogo venerdì 27 luglio, nell’Aula Magna di Palazzo Arsenale, a Torino, la cerimonia di consegna delle pergamene di Laurea specialistica in Scienze Strategiche agli Ufficiali del 195° corso Impeto e agli studenti che hanno completato l’iter formativo presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

È la stessa Scuola a darne notizia con un comunicato stampa del giorno stesso.

L’evento, reso ancor più solenne dalla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME) Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha visto la partecipazione del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, del Presidente della Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Strategiche (SUISS), Prof. Edoardo Greppi, di autorità istituzionali civili e militari, del Corpo degli insegnanti civili, dei docenti militari e di numerosi familiari e amici dei neo laureati.

Il gen Farina nel suo intervento ha sottolineato: “Arriverete ai reparti con una missione importante e una preparazione che ritengo fondamentale…abbiate la responsabilità, la consapevolezza e quindi anche il coraggio delle vostre azioni…partecipate, parlate, ascoltate…affidatevi anche ai consigli dei vostri subalterni”.

Il Capo di SME ha inoltre premiato l’Ufficiale del 195° corso primo classificato negli studi universitari. Nel corso della cerimonia è stato conferito dal Comandante dell’Istituto, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, il titolo onorifico di “Benemerito della Scuola” alla Professoressa Simonetta Ronchi della Rocca, già insegnante di fondamenti di informatica presso la Scuola di Applicazione e già Presidente della SUISS.

Il gen Fungo ha messo in luce l’unicità del sistema formativo torinese nel quale Esercito e istituzioni Accademiche operano in stretta sinergia garantendo una proposta didattica moderna, flessibile e come tale di grande interesse anche per i numerosi studenti civili attratti da possibili sbocchi professionali nei settori della sicurezza, difesa e cooperazione internazionale.

La Giornata del laureato è un evento che coniuga il culto per le tradizioni militari con la vocazione innovativa della Scuola di Applicazione dell’Esercito e dell’Università di Torino nel campo della formazione.

“Crescente internazionalizzazione degli studi e reciproca osmosi di saperi tra mondo militare e realtà civili sono le chiavi del successo di un Istituto presso il quale, ogni anno, si formano oltre mille studenti militari e civili, italiani e stranieri”, ha concluso la Scuola nel suo comunicato.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione, Una Acies 2018: 197° Tenacia e 19° Saldezza insieme in esercitazione di plotone a fuoco

Esercitazione in “un’unica schiera” per ufficiali della Scuola di Applicazione e allievi marescialli della Scuola Sottufficiali: nell’ambito della campagna addestrativa Una Acies 2018, nel poligono di Monteromano, Viterbo, nei giorni 18, 19 e 20 luglio 2018, “gli Ufficiali del 197° corso Tenacia della Scuola di Applicazione dell’Esercito e gli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza della Scuola Sottufficiali dell’Esercito hanno svolto l’esercitazione di plotone in attacco”, ha fatto sapere la Scuola di Applicazione con un comunicato stampa del 20 luglio.

Presenti, nella giornata del 19, il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il Generale di Divisione Massimo Mingiardi, Comandante della Scuola di Fanteria, e il Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Dopo il briefing iniziale sui contenuti dell’attività tenuto dalla linea di Comando del battaglione che inquadra gli Allievi Marescialli del XIX e l’emanazione degli ordini del Comandante di plotone – “ruolo svolto in esercitazione da un Allievo Maresciallo e da un Ufficiale del 197° corso”, spiega la Scuola di Applicazione nel comunicato – attraverso l’ausilio della cosiddetta “Sand Box” (plastico speditivo realizzato con materiali di circostanza che riproduce in scala il terreno scenario dell’azione), si è sviluppata la fase dinamica dell’esercitazione.

Intenso l’impegno nelle varie fasi: elitrasporto tattico, schieramento sulla linea di partenza, avvicinamento all’obiettivo, attacco e consolidamento, il tutto seguito dai Comandanti e Istruttori che, alla fine dell’attività, hanno commentato a caldo le modalità esecutive anche sulla base dei risultati conseguiti nel tiro.

Peculiare il concorso del 1° reggimento “Antares” dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), ha sottolineato il comunicato, che dispone delle macchine ad ala rotante più “pesanti” della Forza Armata: l’elicottero CH47 nelle versioni “C”, più datata, ed “F”, di recente introduzione in linea.

Impiegato a più riprese in Patria e nei teatri operativi oltremare, vanta anche una lunga esperienza nelle campagne estive anti incendi boschivi.

Gli Allievi Marescialli hanno conseguito l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del secondo anno di corso, periodo caratterizzato dall’alternanza tra attività teoriche, universitarie e tecnico professionali, ed esercizi pratici (studio della lingua inglese, cultura militare, addestramento individuale al combattimento, topografia, armi e tiro, lavori sul campo di battaglia, procedure tecnico tattiche, corso per pattugliatore scelto, corso di abilitazione al lancio con il paracadute): un continuum formativo che ha conferito agli Allievi l’adeguata preparazione per pianificare, organizzare e condurre attività operative di livello plotone.

Prossimo obiettivo, a settembre, l’esame di immissione in ruolo, il cui superamento consentirà loro di conseguire l’ambito grado di “Maresciallo”.

Si tratta di un mese di luglio intenso per gli Ufficiali del 197° corso “Tenacia” e gli Allievi Marescialli del XIX corso “Saldezza” e del XX corso “Certezza”, impegnati con l’Esercitazione Una Acies 2018.

In “un’unica schiera” partecipano a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie.

Ufficiali e Allievi Marescialli si addestrano insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza.

Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Scuola di Applicazione Esercito

Scuola di Applicazione: per il 3° anno l’Esercito corre nelle Caserme, oltre 700 partecipanti alla gara podistica

Si è svolta domenica scorsa, 27 maggio, alla presenza del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, la corsa podistica non competitiva, giunta alla sua 3^ edizione, “Correndo nelle caserme”.

È la Scuola di Applicazione a darne notizia con un comunicato stampa del 29 maggio.

L’evento sportivo è stato organizzato dall’Istituto di Formazione dell’Esercito in collaborazione con la Scuola Allievi Carabinieri di Torino, il Comando Regionale Piemonte della Guardia di Finanza, il Gruppo Sportivo Interforze, la Fidal Piemonte e la Uisp.

Con oltre settecento iscritti, il percorso si è sviluppato su un anello di circa 10 km con partenza e arrivo presso il Centro Sportivo Militare “Capitano N. Porcelli”, tragitto che ha aperto ai cittadini le porte di cinque storiche caserme torinesi: il cortile di Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito; la “Monte Grappa”, sede della gloriosa brigata Alpina Taurinense; la “Caserma Cernaia”, sede della Scuola Allievi Carabinieri; la “Caserma Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta”, sede del Comando Regionale Piemonte della Guardia di Finanza, e la “Caserma Riberi”, sede Polo alloggiativo del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

La manifestazione sportiva ha rappresentato un momento di incontro tra appartenenti alle Forze Armate e Forze di Polizia operanti sul territorio, sportivi di ogni età e cittadini animati dal desiderio di trascorrere una giornata di sport, festa e solidarietà: “Correndo nelle caserme” ha sostenuto infatti la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus di Candiolo (TO), spiega il comunicato stampa.

“L’evento sportivo consolida l’immagine di una istituzione impegnata nella divulgazione dei fondamentali valori etici e di solidarietà ed assume particolare significato anche alla luce del ruolo centrale della preparazione fisica nel percorso formativo degli Ufficiali”, conclude la Scuola di Applicazione.

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Fonte e foto: Scuola di Applicazione Esercito

Scuola di Applicazione: Military Erasmus per 41 studenti civili e militari

Al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, in collaborazione con la Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche (SUISS), ha avuto luogo nei giorni scorsi la fase residenziale del Law of Armed Conflict (LOAC) – Common Module che, erogato interamente in lingua inglese da esperti militari e civili, è stato organizzato e diretto dal Centro Studi sulle Operazioni di Post Conflict (CSPCO).

È la stessa Scuola di Applicazione a darne notizia con un comunicato stampa del 16 maggio.

L’attività formativa rientra nell’iniziativa per lo scambio degli ufficiali delle Forze Armate europee, durante la loro formazione iniziale, a cui il Comando per la Formazione aderisce da alcuni anni.

Si tratta del programma “The European Iniziative for the Exchange of Young Officers, inspired by ERASMUS”, meglio noto con il nome di “Military Erasmus”, sviluppato dall’Implementation Group nell’ambito dell’European Security and Defence College (ESDC) in Bruxelles.

Lo scopo del corso è fornire ai frequentatori un’ampia informazione sugli aspetti legati al Diritto dei Conflitti Armati e di rafforzare la capacità dei giovani ufficiali di lavorare insieme ai colleghi degli altri stati membri.

I frequentatori che hanno partecipato al modulo sono stati 41, fa sapere la Scuola di Applicazione, di cui 16 studenti civili della Laurea Specialistica in Scienze Strategiche dell’università di Torino, 13 studenti militari stranieri, di cui 2 provenienti dal Belgio, 2 dalla Francia, 3 dalla Grecia, 4 dalla Polonia e 2 dagli Stati Uniti, 9 Sottotenenti dell’Esercito Italiano del 196° corso e 3 Sottotenenti dell’Aeronautica Militare Italiana.

Il modulo è stato preceduto da una fase in modalità e-learning della durata di quattro settimane, guidata da tutor e il superamento del corso ha comportato il riconoscimento di 2 Crediti Formativi Universitari nazionali (CFU) / 2 Crediti Formativi Europei (ECTS – European Credit Transfer System) e un diploma a firma dell’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, carica che dal 2014 è ricoperta dall’italiana Federica Mogherini, ricorda il comunicato stampa.

Attualmente sono seicento gli studenti dei corsi di laurea triennale e specialistica di Scienze Strategiche presso la Scuola di Applicazione di Torino, duecento dei quali civili, attratti dalla spiccata flessibilità e internazionalizzazione del piano di studi, conclude la Scuola di Applicazione.

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Scuola di Applicazione: tre gli eventi sportivi per la “Primavera di sport a Piazza d’Armi” a Torino

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito organizza quest’anno tre eventi sportivi inseriti nel calendario della “Primavera di Sport a Piazza d’Armi”, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Scuola.

Domani, sabato 5 maggio, avrà luogo il tradizionale “Trofeo Sportivo Scuola di Applicazione”, giunto alla decima edizione: una vera e propria miniolimpiade che vedrà gli ufficiali della Scuola di Applicazione dell’Esercito confrontarsi in diverse discipline sportive con le rappresentative di atleti civili e di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

Pentathlon, rugby, mountain bike, scherma, judo, pallavolo, pugilato, equitazione, staffetta nuoto 12×50, torneo di pallanuoto, corsa campestre, staffetta 4×100 – 12×400, tiro sportivo, tiro alla fune e CAGSM (un percorso volto ad addestrare i militari a operare e muovere in presenza di ostacoli) sono le discipline che impegneranno gli atleti.

Le gare si svolgeranno al Centro Sportivo Militare “Cap. Porcelli” (Piazza d’Armi Corso G. Ferraris 200), con inizio alle 09.00 e termine alle 17.30, fa sapere la Scuola di Applicazione.

L’ingresso è gratuito e i più piccoli potranno trascorrere una giornata all’aria aperta nel cuore della città divertendosi con le attività e i giochi per bambini curati dalla Sezione Torinese dell’Associazione Nazionale Alpini.

Nei giorni 18-19-20 maggio avrà luogo il “Concorso Ippico Nazionale A “Memorial Federigo Caprilli”. Anche questo evento si svolgerà presso il Centro Sportivo Militare “Cap. Porcelli” (Piazza d’Armi Corso G. Ferraris 200), con inizio alle 09.00 e termine alle 17.00, fa sapere la Scuola.

L’ultimo dei tre eventi sportivi in programma avrà luogo il 27 maggio con la manifestazione podistica non competitiva “3^ Correndo nelle Caserme”.

Dieci chilometri di tracciato cittadino con partenza e arrivo presso il Centro Sportivo Militare “Capitano N. Porcelli”, percorso che apre le porte ai cittadini di sei storiche caserme torinesi: la “Morelli di Popolo”, sede del Reparto Supporti della Scuola di Applicazione dell’Esercito, il cortile dello storico Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, la “Monte Grappa”, sede della gloriosa brigata Alpina Taurinense, la “Caserma Cernaia”, sede della Scuola Allievi Carabinieri, la “Caserma Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta”, sede del Comando Regionale Piemonte della Guardia di Finanza, e la “Caserma Riberi”, sede del Polo alloggiativo del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

“Un mese di sana competizione sportiva con gli Ufficiali della Scuola di Applicazione dell’Esercito che, partecipando alle più significative manifestazioni sportive del territorio, consolida l’immagine di una istituzione impegnata nella divulgazione dei fondamentali valori etici e di solidarietà e assume particolare significato anche alla luce del ruolo centrale della preparazione fisica nel percorso formativo degli Ufficiali”, scrive la Scuola nel comunicato stampa.

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito presiede alla formazione di base e avanzata del personale appartenente ai diversi ruoli e categorie della Forza Armata.

Ha alle proprie dipendenze l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, le Scuole militari Nunziatella di Napoli e Teuliè di Milano, la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia, l’80° Reggimento Addestramento Volontari Roma di Cassino e il Centro Studi Post Conflict Operations di Torino.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: conclusa la Assietta 2018, ciclo esercitativo complesso in ambiente boschivo e montano

Si è conclusa l’esercitazione “Assietta 2018”, impegnativo ciclo di attività continuative fuori sede organizzate dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito e condotte dagli Allievi Marescialli del XX Corso Certezza nell’area addestrativa di Trignano di Spoleto (PG), ha fatto sapere il 20 aprile scorso la stessa Scuola Sottufficiali con un comunicato stampa.

Protagonisti dell’intenso programma esercitativo, condotto dal 9 al 20 aprile, i futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano, impegnati in attività di elitrasporto, addestramento individuale al combattimento, lavori sul campo di battaglia, esercizi di topografia, procedure di comunicazione e tecnico tattiche delle unità di livello squadra nell’ambito delle operazioni difensive.

Diversi i momenti salienti dell’attività, sottolinea il comunicato: il 16 aprile, unità di livello plotone sono state elitrasportate, con il concorso degli elicotteri CH47F del 1° reggimento Antares dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), dall’Aeroporto Fabbri di Viterbo nell’area di Piano degli Scopi (Massa Martana – Perugia).

Terminate le operazioni di sbarco, gli Allievi hanno iniziato il movimento lungo una serie di percorsi, di circa 14 chilometri ciascuno, nell’area compresa tra le località denominate Monte Prallongo, Montemartano, Trignano e Terzo San Severo: muniti di bussola e carta topografica, hanno proceduto all’orientamento e alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente vario (montano, boschivo e collinare).

Il 19 aprile, alla presenza del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, gen Giovanni Fungo, l’esercitazione, incentrata sul tema “la squadra in difesa: organizzazione, pianificazione e condotta di azioni tattiche difensive, a livello squadra fucilieri” (link articolo qui e in calce).

L’attività ha visto la realizzazione, dopo un attento studio del terreno e seguendo i principi dottrinali di riferimento, di apprestamenti difensivi che sono stati oggetto di una serie di attivazioni finalizzate alla verifica del livello addestrativo raggiunto.

L’attività si è svolta nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da Ufficiali e Marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano, e dagli assetti logistici forniti dal Reparto Supporti dell’Istituto di formazione militare viterbese, conclude la Scuola nel suo comunicato.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola di Applicazione Esercito: il gen Serino, COMFORDOT, alla esercitazione EPC 2018 per il 143° Corso di Stato Maggiore

Si è conclusa presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino l’Esercitazione Posti Comando (EPC) per gli ufficiali frequentatori del 143° corso di Stato Maggiore, fa sapere con un comunicato stampa del 19 aprile la stessa Scuola.

Alla fase finale dell’EPC ha presenziato il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT) Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino.

Gli esercitati, 221 capitani, hanno simulato la condotta di un’operazione di tipo “Crisis Response Operation”, ambientata in uno scenario geografico fittizio nel quale è stata dispiegata una forza a livello divisione articolata su tre brigate.

L’attività ha avuto, tra i principali obiettivi, quello di far acquisire ai giovani ufficiali la capacità di operare in un posto comando a livello brigata e applicare le procedure interne di funzionamento e di gestione del flusso delle informazioni, in risposta a una serie di attivazioni opportunamente elaborate dalla direzione di esercitazione.

Gli ufficiali frequentatori hanno affrontato diverse situazioni, dai più tradizionali compiti operativi alle emergenze umanitarie, quali il sovraffollamento di campi profughi, la prevenzione dei contrasti interetnici e il sostegno a popolazioni colpite da calamità naturali.

Questo complesso evento addestrativo, spiega la Scuola, ha permesso di verificare le competenze tecnico-professionali acquisite dai frequentatori del 143° corso di Stato Maggiore al termine di un iter formativo concepito per abilitare il personale a operare in staff nel corso di una missione in contesti interforze e multinazionali.

Tra i fattori di maggior successo del’EPC, sottolinea il comunicato, l’analisi in tempo reale delle informazioni, la gestione della pubblica informazione e comunicazione, la capacità di risposta flessibile agli imprevisti e l’efficacia del processo decisionale.

L’EPC costituisce la fase finale delle attività pratiche svolte durante il corso.

Il 143° corso di Stato Maggiore, iniziato a settembre 2017, terminerà a maggio del 2018, conclude il comunicato della Scuola di Applicazione.

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