Scuola di Applicazione

Scuola di Applicazione: consegna lauree triennali a Palazzo Arsenale

Si è svolta il 25 settembre scorso, nell’Aula Magna di Palazzo Arsenale, a Torino, la cerimonia di consegna delle pergamene di laurea triennale inter-ateneo in Scienze Strategiche e Militari a settantuno Ufficiali del 198° corso “Saldezza” e alcuni studenti civili.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 26 settembre il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

L’evento ha visto gli interventi del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Divisione Salvatore Cuoci; dei delegati dei Rettori delle Università di Torino, e di Modena e Reggio Emilia, rispettivamente il Prof. Marino Badiale e il Prof. Vincenzo Pacillo; del Presidente della Commissione di Laurea, il Prof. Luigi Foffani, e del Presidente della Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche (SUISS), Prof. Edoardo Greppi.

Erano inoltre presenti autorità civili e militari, il corpo degli insegnanti civili, dei docenti militari e numerosi familiari e amici dei neolaureati, fa sapere la Scuola di Applicazione.

Il Generale Cuoci, durante il suo intervento, ha sottolineato l’importanza e la solennità del momento, si è complimentato con i giovani ufficiali per il traguardo raggiunto, ricordando loro che questo è solo il primo passo e che nuove sfide li attendono.

Il Comandante, riferendosi agli sforzi effettuati per il raggiungimento del risultato ottenuto, ha concluso il suo discorso dicendo: “Ogni sfida è un’opportunità, sappiate coglierla”. I delegati dei due Atenei nel loro intervento hanno altresì rimarcato l’unicità di questo percorso formativo nel panorama universitario, che consente di ottenere una preparazione variegata per futuri dirigenti militari e civili al servizio del nostro paese e delle organizzazioni internazionali.

“La cerimonia – conclude il comunicato – è stato il primo di una serie di eventi universitari dell’anno accademico 2019/20, che vedono la perfetta cooperazione sinergica tra il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito e la Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche (SUISS), il tutto nell’assidua ricerca di una matrice formativa sempre più internazionale, pronta ad attrarre un sempre maggiore numero di studenti militari e civili”.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI Esempio conclude l’esercitazione di squadra a fuoco

Nell’ambito della campagna addestrativa “Una Acies 2019”, nel poligono di Monte Romano (VT), nei giorni 11 e 12 luglio ha avuto luogo l’esercitazione di squadra in attacco condotta dagli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa.

Il Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, e il Colonnello Cristian Margheriti, Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, dopo il briefing iniziale tenuto dalla linea di comando, nell’ambito del quale sono stati illustrati i contenuti dell’attività, hanno avuto modo di assistere, a stretto contatto con gli Allievi, all’esercitazione che costituisce l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del primo anno di corso.

“Il primo anno per i futuri Comandanti di plotone – spiega la Scuola nel comunicato – si caratterizza per l’alternanza tra attività teoriche ed esercizi pratici (cultura militare, addestramento individuale al combattimento, topografia, armi e tiro, lavori sul campo di battaglia, procedure tecnico tattiche): un continuum formativo volto a conferire agli Allievi l’adeguata preparazione per pianificare, organizzare e condurre attività operative di livello squadra”.

Il supporto logistico per lo svolgimento dell’esercitazione è stato fornito dal Reparto Supporti dell’istituto di formazione militare viterbese in sinergia con il Reparto Supporti Logistici del Poligono di Monte Romano.

Un mese di luglio intenso, sottolinea il comunicato, per tutti gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, impegnati con l’Esercitazione “Una Acies 2019”.

In “un’unica schiera” partecipano a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie.

Ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione dell’Esercito e Allievi Marescialli si addestrano insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza.

“Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

La Scuola di Applicazione firma intesa con lo United Nations System Staff College per il settore formazione

“Nella splendida cornice della biblioteca monumentale di Palazzo Arsenale a Torino, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, – scrive la stessa Scuola in un comunicato stampa del 28 giugno – ha avuto luogo la firma dell’Intesa Tecnica per la ‘Cooperazione nel settore della Formazione’ tra l’Esercito Italiano, rappresentato dal Gen. C.A. Giovanni Fungo, Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, e lo UNSSC (United Nations System Staff College) con sede a Torino, rappresentato dal suo Direttore il Dott. Jafar Javan”.

L’intesa tra le due istituzioni nasce dal riconoscimento della specifica expertise che l’Esercito Italiano possiede per la trattazione di tematiche afferenti al peacekeeping, con particolare riferimento al settore del Post Conflict Management, sottolinea il comunicato.

Nell’ambito della funzione formativa, il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito è in grado di offrire una formazione mirata, basata su insegnamenti specifici, rivolta contestualmente sia alle componenti civili sia a quelle militari, nazionali e straniere, al fine di accrescere la preparazione specifica nel settore S&R (Stabilizzazione e Ricostruzione); sviluppare sinergicamente competenze, sia operative sia tattiche, in un quadro di mutua cooperazione; elevare il livello di conoscenza reciproca dei ruoli e delle competenze al fine di facilitare il lavoro da svolgere successivamente sul campo.

Allo stesso modo lo UNSSC potrà garantire per l’Esercito Italiano una significativa varietà di corsi per la formazione avanzata di personale selezionato.

Lo scopo dell’intesa tecnica è di promuovere la cooperazione bilaterale nel campo della formazione avanzata, con l’obiettivo di soddisfare le reciproche necessità in merito all’impiego del personale nei moderni scenari operativi.

Per raggiungere questo scopo le due istituzioni agiranno nel rispetto dei propri doveri e impegni istituzionali, al fine di incoraggiare, facilitare e sviluppare la cooperazione.

“L’Intesa Tecnica tra l’Esercito Italiano e lo UNSSC segna l’avvio di una importante sinergia tra le due Istituzioni creando a Torino un polo formativo per i professionisti militari e civili di settore, che rappresenta un unicum nel panorama nazionale ed internazionale”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: un convegno sulla figura di Federigo Caprilli, “cavaliere indomito di ieri, oggi, domani”

Un convegno sulla “figura leggendaria dell’Ufficiale dell’Esercito, Federigo Caprilli, cavaliere indomito di ieri, oggi, e domani” ha avuto luogo a Torino, fa sapere la Scuola di Applicazione dell’Esercito con un comunicato stampa odierno.

Tra i quadri raffiguranti scene equestri di inizio ‘900 dell’Aula magna di Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito a Torino, si è svolto il convegno e dibattito intitolato “Federigo Caprilli: sempre attuale”, realizzato dal Centro Studi Federale della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) in collaborazione con l’Esercito Italiano.

Il convegno incentrato sulla figura dell’ufficiale dell’Esercito, il Capitano Federigo Caprilli, ha visto intervenire il Gen. D. Salvatore Cuoci, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito; Luca Doria, consigliere federale della FISE in rappresentanza del Presidente della Federazione; e Giacomo Borlizzi, moderatore del convegno e Presidente del Comitato Regionale FISE Piemonte.

I numerosi relatori che si sono alternati – tra i quali tecnici del settore, storici dell’equitazione, atleti degli sport equestri del mondo militare e civile – hanno confermato l’attualità della figura di Federigo Caprilli, l’ammirazione per colui che tutt’oggi è considerato il padre dell’equitazione naturale e moderna, fornendo una visione dello “stile caprilliano” adattata ai giorni nostri, che si sviluppa sempre attraverso l’intuizione, lo studio e l’applicazione, giungendo così pronta come modello per il futuro, spiega la Scuola.

Il convegno è stato un momento significativo per incentivare il coinvolgimento delle future generazioni di cavalieri alla conoscenza di questa figura senza tempo. Inoltre, è stata una circostanza per ricordare anche ai giovani Ufficiali dell’Esercito presenti all’evento come nel giugno del 1902, durante il “1° Concorso Ippico Internazionale” di Torino, il Capitano Caprilli conquistò il primato mondiale della categoria di potenza, proprio a Piazza d’armi in quello stesso luogo in cui oggi gli Ufficiali frequentatori del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito continuano il loro impegno nello sport, nel solco tracciato da Caprilli sempre con “il cuore oltre l’ostacolo”.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione, 11° Stabilization and Reconstruction Orientation Course: focus sulle attività S&R post-conflitto

È in corso dal 3 giugno, presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, l’“11th Stabilization and Reconstruction Orientation Course”, che durerà fino al prossimo 14 giugno. Lo ha reso noto la stessa Scuola con un comunicato stampa di ieri.

Il corso, a valenza universitaria e interamente condotto in lingua inglese, è organizzato e diretto dal CSPCO (Centro Studi Post Conflict Operations).

“Si prefigge lo scopo di accrescere la preparazione tecnico-professionale dei frequentatori per una migliore comprensione dei fattori chiave nonché dei complessi e articolati processi/attività multifunzionali tipici delle operazioni post-conflittuali di stabilizzazione e ricostruzione – si legge in dettaglio dal comunicato – promuovendo la cultura della cooperazione e della sinergia tra tutte le parti che operano a vario titolo in contesti di crisi internazionali”.

Il programma del corso prevede una serie di conferenze tenute da un ampio e qualificato gruppo di relatori militari, professori universitari e rappresentanti di Organizzazioni Internazionali, ed è suddiviso in tre moduli:

  • il primo, dedicato a comprendere il contesto geostrategico in cui le operazioni S&R (Stabilization & Reconstruction) si inseriscono e le pertinenti dinamiche (in questa edizione verrà analizzato principalmente il Nord Africa);
  • il secondo modulo approfondisce la conoscenza degli attori e fattori determinanti gli assetti geopolitici, sociali, etnici, religiosi, culturali e il loro ruolo nelle operazioni post-conflict, la conoscenza del carattere multifunzionale delle operazioni di S&R, del processo di stabilizzazione e ricostruzione e delle sue principali fasi, compreso il sistema di cooperazione e coordinazione all’interno dell’organizzazione nazionale e internazionali;
  • infine, il terzo modulo con l’analisi di un “major case study” ha l’obiettivo didattico di esaminare gli strumenti necessari per la gestione di una situazione particolare riferita a un contesto operativo complesso di Stabilizzazione e Ricostruzione.

“La partecipazione al corso di Ufficiali dell’Esercito Italiano, di studenti universitari della SUISS (Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) dell’Università degli Studi di Torino, e di liberi professionisti, testimonia l’alta valenza formativa del corso e avvalora una oramai consolidata capacità di eccellenza formativa dell’Esercito Italiano, sempre più all’avanguardia nello studio e nell’analisi delle attività post conflittuali, conclude la Scuola.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: due ufficiali del CSPCO alla Defence Institution Building School della Georgia

Nell’ambito del contributo che l’Italia ha reso disponibile a favore del Substantial NATO-Georgia Package (SNGP), iniziativa della NATO tesa a incrementare lo sviluppo capacitivo della Georgia nel campo della Difesa, il Centro Studi Post Conflict Operations (CSPCO) del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino ha avviato, su mandato dello Stato Maggiore della Difesa e già a partire dal 2017, rapporti diretti con la Defence Institution Building School (DIBs) georgiana per fornire un supporto pedagogico allo sviluppo di corsi di orientamento in materia di stabilizzazione e ricostruzione post-conflittuale, ha fatto sapere la Scuola di Applicazione con un comunicato stampa del 31 maggio scorso.

Nell’ambito di questa collaborazione, si apprende, due Ufficiali del CSPCO sono stati inviati, nel periodo dal 20 al 24 maggio, presso la sede della DIBs in qualità di esperti in materia, in supporto alla terza edizione dello “Stabilization and Reconstruction Orientation Course” (SROC).

Nella giornata inaugurale, fa sapere la Scuola, è intervenuto anche il vicecapo missione dell’Ambasciata d’Italia a Tbilisi, Dott. Stefano Crescenzi.

Il corso ha ricevuto il plauso da parte delle autorità politiche e militari georgiane, conseguendo l’obiettivo di divulgare la conoscenza delle specifiche attività della componente militare tra gli altri dicasteri e, al contempo, di suscitare maggior interesse e stimolare un maggior coinvolgimento del personale civile (governativo e non) nei processi formativi a spiccata valenza interagenzia delle Forze Armate locali. In particolare, il corso ha posto l’accento sulla complessità degli attuali scenari di crisi internazionali, evidenziando la necessità di operare utilizzando un approccio costantemente integrato.

Al termine dell’attività, nel ringraziare gli Ufficiali italiani, la controparte georgiana ha manifestato il proprio vivo apprezzamento nei confronti del contributo didattico fornito dall’Esercito Italiano e, in particolare, dal CSPCO, sottolineando l’importanza di focalizzare gli sforzi su attività di “capacity building” a favore di futuri insegnanti georgiani, confermando la volontà di organizzare, a breve e con il supporto del CSPCO, un seminario orientato ai formatori sul tema della stabilizzazione e ricostruzione post-conflittuale.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: “Cultural Property Protection in Crisis Response”, primo master internazionale concluso a Palazzo Arsenale

Si è concluso il 31 maggio scorso, nella Sala degli stemmi di Palazzo Arsenale a Torino, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il Master internazionale di I livello in “Cultural Property Protection in Crisis Response”.

Ne ha dato notizia la stessa Scuola con un comunicato stampa del 1° giugno scorso.

“Alla cerimonia di chiusura e consegna degli attestati – fa sapere la Scuola – hanno presenziato numerose autorità civili e militari, tra cui l’Ambasciatore Maurizio Enrico Serra e il Prof. Fausto Pocar, Presidente dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo, ospiti d’onore dell’evento, il Prof. Edoardo Greppi, Direttore Scientifico del Master, il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Studi Militari, e il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale”.

Questa prima edizione del master in lingua inglese, organizzato dalla SUISS (Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) dell’Università degli Studi di Torino, ha avuto una durata complessiva di un anno con una fase a “distanza” e una “residenziale”, che si è svolta presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

Durante il corso si sono studiate materie quali il diritto internazionale e tutti gli aspetti economici, sociologici e politici sulla cultural property protection in periodi di crisi, intesi sia durante i conflitti armati che durante le calamità naturali.

Durante lo svolgimento del master, inoltre, hanno avuto luogo dei seminari ambientati tra vari siti culturali della città di Torino, si apprende.

“Il master che hanno svolto i rappresentanti dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri e i frequentatori civili, provenienti da 8 differenti nazioni, pone questa futura generazione di professionisti militari e civili come un unicum professionale nel panorama nazionale e internazionale, avendo acquisito delle approfondite competenze secondo gli standard UNESCO nella protezione e tutela del patrimonio artistico-culturale in tempi di crisi”.

Il Master “Cultural Property Protection in Crisis Response”, conclude il comunicato, colloca sempre più a livello internazionale il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito in collaborazione con la SUISS, tra gli Istituti di Studi Militari con le più ampie offerte formative.

Fonte e foto: Scuola di Applicazione

 

Scuola di Applicazione: riconoscimento accademico per l’Esercito Italiano per la miglior tesi di laurea

Nel pomeriggio del 20 maggio si è svolta, nell’aula magna dell’Università degli Studi di Torino, la cerimonia di premiazione dei migliori studenti universitari dell’anno accademico 2016-17, ha fatto sapere la Scuola di Applicazione dell’Esercito con un comunicato stampa del 21 maggio.

Tra i promettenti laureati è stato premiato il Tenente dell’Esercito Italiano Virgilio Zupancich che, durante il completamento del Corso di laurea in “Scienze strategiche e militari” svolto presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, in collaborazione con la SUISS (Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche), ha elaborato la propria tesi magistrale dal titolo “Remotizzazione di un centro nodale d’area o stazione radio Interforze tramite tecnologia Arduino”.

Questo significativo riconoscimento, è stato istituito nel 1993 su decisione del Senato Accademico, e viene attribuito annualmente da un’apposita Commissione aggiudicatrice, nominata per ciascun corso di laurea, che esamina le tesi dell’anno accademico di riferimento e sceglie quella meritevole di ricevere tale riconoscimento, si apprende.

“Il Tenente Zupancich, oggi effettivo al 2º Reggimento Trasmissioni Alpino di Bolzano, con il premio ottenuto ha dato dimostrazione dell’elevata formazione universitaria che viene svolta presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, per la formazione degli Ufficiali dell’Esercito Italiano e degli studenti civili che scelgono di intraprendere questo percorso universitario nel settore delle Scienze della Difesa e della Sicurezza”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: 20 anni in Kosovo, con i generali Del Vecchio, Fungo e Cuoci relatori del seminario

Si è svolto nel pomeriggio di ieri, 20 maggio, nell’aula magna di Palazzo Arsenale a Torino, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, un seminario sulla missione in Kosovo (KFOR). Ne ha dato notizia con un comunicato stampa lo stesso Comando.

La missione KFOR è un’operazione di peacekeeping, a cui i soldati italiani stanno contribuendo a partire dal 1999.

Relatori del seminario sono stati tre ex Comandanti della missione: il Generale Mauro Del Vecchio, primo Comandante del contingente italiano; il Generale Giovanni Fungo, Comandante della Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito e ventunesimo comandante di KFOR, e il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito e ventiduesimo Comandante del contingente in Kossovo.

Moderatori dell’evento, si apprende, il Colonnello Franco Di Santo, vicecapo Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito, e il professor Giovanni Cerino Badone, docente di storia militare. Gli Ufficiali Generali hanno raccontato le loro esperienze, sia personali che di Comandanti in terra kosovara, ai giovani ufficiali della Scuola di Applicazione.

Dopo una accurata e precisa ricostruzione storica degli eventi che portarono all’intervento italiano e una puntuale descrizione dello svolgimento della missione da parte del professor Cerino Badone e del Colonnello di Santo, i relatori hanno raccontato la loro esperienza arricchendo il dibattito con aneddoti e particolari poco noti ai più.

Molte e variegate sono state poi le domande da parte della platea. Si è spaziato dalla visione dell’opinione pubblica italiana sulla partecipazione alla missione, alle problematiche logistiche e di comando con un Esercito che alla fine degli anni Novanta sperimentava ancora il passaggio dal servizio di leva al soldato professionista.

Lo stesso Comandante del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione, Gen Cuoci, nel ringraziare gli illustri relatori, ha sottolineato l’importanza per la formazione dei giovani ufficiali della scuola di far proprie le esperienze di chi li ha preceduti e di quanto sia fondamentale la conoscenza della storia recente di un paese per la comprensione delle complesse dinamiche politiche, religiose e sociali e riuscire così a operare al meglio come soldati in terra straniera.          

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: concluso il 144° corso di Stato Maggiore con il nuovo PDP ITA 2018

Si è concluso nella mattinata del 17 maggio scorso, a Torino, nella sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il 144° corso di Stato Maggiore, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa di oggi.

I 162 capitani dell’Esercito Italiano, tra di loro 13 donne e 3 ufficiali stranieri giunti da Brasile, Egitto e Slovenia, provenienti da tutte le aree di impiego – operativa, logistica, territoriale, scolastica e infrastrutturale – hanno seguito il corso su più moduli formativi.

In tale ambito si sono cimentati con il nuovo PDP ITA 2018 (Processo Decisionale di Pianificazione), si apprende, alternando la loro formazione tra una fase comune tecnico-professionale e una specialistica relativa a tutte le Armi e Corpi della Forza Armata.

Contestualmente, si sono esercitati con lo svolgimento di un Esercitazione Posto Comando e di Esercitazioni quadri sviluppate su entrambi gli scenari, sia quello CRO (Crisis Response Operations) e sia quello “War”, con un particolare focus su quest’ultimo.

A integrare queste attività, spiega il comunicato, c’è stato per tutti un aggiornamento linguistico della lingua inglese, capacità fondamentale per meglio operare in un contesto multinazionale, con in più una serie di lezioni di storia militare.

I Capitani hanno infine concluso il 144° Corso di Stato Maggiore con un esame pratico a connotazione interdisciplinare sulla condotta di attività operative riferite a scenari diversi, abilitandosi così a operare negli staff di unità italiane e multinazionali, in operazioni condotte sul territorio nazionale e all’estero.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito