Scuola di Applicazione

Scuola di Applicazione: in 70 alla mezza maratona di Torino

Settanta atleti del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito hanno partecipato nel fine settimana scorso alla tradizionale mezza maratona di Torino “Santander”, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato del 31 marzo.

I runner con le stellette hanno attraversato le aree più suggestive del capoluogo subalpino completando i percorsi di 10 e 21 km.

“Un grande appuntamento di sport e solidarietà, giunto alla sua quinta edizione – scrive la Scuola – al quale hanno preso parte migliaia di maratoneti giunti da tutt’Italia e dall’estero. Ottimi risultati sono stati conseguiti dall’Esercito con tempi inferiori all’ora e trenta riuscendo a piazzare alcuni sottotenenti tra i primi della categoria atleti non professionisti. La presenza di corridori dell’Esercito alle più significative manifestazioni sportive del territorio, motivo di unanime apprezzamento, consolida l’immagine di una istituzione impegnata nella divulgazione di tutti quei valori che lo sport ci insegna. Lo sport è impegno e fatica per il raggiungimento degli obbiettivi che ci siamo prefissati. La competizione pacifica, il rispetto delle regole, la considerazione dell’avversario sono solo alcuni degli ideali validi non solo in competizioni sportive, ma nella vita quotidiana di ogni cittadino e, in particolar modo, per chi veste l’uniforme”.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: tre ufficiali alla 18^ competizione di Diritto internazionale umanitario all’IIHL di Sanremo

Nel periodo dal 25 al 29 marzo scorso, un team di tre Ufficiali frequentatori del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino ha partecipato alla 18^ competizione di Diritto Internazionale Umanitario, riservato agli Istituti di formazione Militari, ha fatto sapere la stessa Scuola.

La kermesse, indetta dal Dipartimento Militare dell’International Institute of Humanitarian Law (IIHL) di Sanremo, ha visto la partecipazione degli Ufficiali del 196° Corso, unitamente a colleghi provenienti da più di quindici paesi e da svariate prestigiose Accademie Militari di tutto il Mondo.

Tra questi erano presenti West Point (USA), Sandhurst (Gran Bretagna), Saint Cyr (Francia), Germania, Indonesia, Giappone, Malawi, Paesi Bassi, Nigeria, Polonia, Svezia, Svizzera, e Thailandia per un totale di 28 squadre.

Valutati con attenzione da giudici internazionali provenienti da Francia, Irlanda, Italia, Malawi Olanda, Stati Uniti, Sud Africa e Svizzera, i rappresentanti dell’Esercito Italiano hanno affrontato, in uno scenario di crisi, una serie di eventi nei quali era necessario dimostrare la conoscenza delle basi giuridiche del diritto dei conflitti armati e la sua applicazione pratica.

Le squadre hanno lavorato in un contesto multinazionale e interforze, si legge dal comunicato stampa della Scuola, calandosi per una settimana nei panni di consiglieri legali ed esperti di diritto internazionale umanitario.

Nei rispettivi ruoli hanno affrontato problematiche geopolitiche e sociali complesse come l’utilizzo dei bambini-soldato, i concetti di proporzionalità, necessità militare, etica, morale e umanità. In particolare, la squadra del sottotenente Alessia Rotondo è risultata la prima della competizione.

“L’ottimo risultato raggiunto è il frutto della competenza, della passione e della volontà dei nostri Ufficiali, della preparazione fornita dalle lezioni universitarie e militari svolte nel loro iter formativo, che li porterà a ottenere la laurea magistrale in scienze strategiche”, scrive la Scuola.

“La conoscenza del Diritto Internazionale Umanitario – conclude il comunicato – è essenziale per i futuri leader dell’Esercito, che dovranno contribuire al perseguimento degli obbiettivi militari in scenari complessi, critici e internazionali, in cui la legge e la morale segnano lo spartiacque tra bene e male, tra il successo ed il fallimento della missione assegnata”.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

 

Scuola di Applicazione: NATO e Space Security, “il dominio spaziale uno dei principali fattori nelle future guerre e conflitti”

Si è svolta il 27 marzo, a Palazzo Arsenale a Torino, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, una conferenza sulla “Space security: enhancing, leveraging and protecting the space domain” tenuta dal dott Donald A. Lewis, direttore dello “Strategic and Global Awareness Directorate” e membro del NATO “Science and Technology Organization” (STO).

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 27 marzo scorso la stessa Scuola di Applicazione.

Durante l’esposizione, si apprende, il conferenziere, partendo dalla definizione di dominio nelle operazioni militari, si è soffermato in particolare sul concetto di dominio dello spazio per la NATO e di come questo possa accrescere le potenzialità del Patto Atlantico, come anche sancito nel Summit di Bruxelles del luglio 2018.

Lo sfruttamento dello spazio per le attività militari si concretizza nelle più svariate forme, dall’incremento dell’efficienza del Comando e Controllo, a una maggiore consapevolezza del Battlespace, passando per il maggiore coordinamento nelle operazioni sia letali che non letali, per finire con la valutazione dei danni collaterali.

“La complessità dello spazio e la scarsa comprensione che c’è di esso, fanno sì che pochi possano attualmente capire le sue grandi potenzialità. In questo contesto la NATO, a differenza dei suoi avversari, deve sfruttare la deterrenza di una maggiore conoscenza del dominio spaziale che si prefigura come uno dei principali fattori nelle future guerre e conflitti”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: workshop su ITALCON 1982/84 Libano, prima missione in difesa della popolazione

Si è svolto nel pomeriggio del 19 marzo, presso l’aula magna di Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito a Torino, un seminario sulla missione italiana in Libano, denominata Italcon.

Lo rende noto con un comunicato stampa la stessa Scuola.

“La missione Italcon è stata un’operazione di peacekeeping, svolta dai soldati italiani tra il 1982 e il 1984, in collaborazione con Francia, Stati Uniti d’America e Gran Bretagna”, ricorda la Scuola.

Fu quella la prima volta, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che un reparto delle Forze Armate Italiane si recava in missione, fuori dai confini nazionali, con il compito di difendere la popolazione civile.

Relatori d’eccezione sono stati il Generale Franco Angioni, già Segretario Generale della Difesa e Direttore nazionale degli armamenti, nonché membro della Delegazione parlamentare presso la NATO dal 2001 al 2006, e Comandante della missione Italcon, e il Generale Marco Bertolini, già comandante del Comando Operativo Interforze (COI) e comandante di compagnia incursori durante la suddetta operazione.

Come moderatori dell’evento il Colonnello Franco Di Santo, vice capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito, e il Professor Giovanni Cerino Badone, docente di storia militare.

I due ufficiali generali hanno raccontato le loro esperienze, sia personali che di Comandanti in terra libanese, ai giovani ufficiali della Scuola di Applicazione. Dopo una accurata e precisa ricostruzione storica degli eventi che portarono all’intervento italiano e una puntuale descrizione dello svolgimento della missione da parte del professore Cerino Badone e del col Di Santo, i due relatori hanno arricchito il seguito del simposio con aneddoti e retroscena, sottolineando la perfetta sinergia a livello interforze e multinazionale “non poi così scontata nei primi anni Ottanta”, evidenziando come anche l’Italia campione del mondo abbia aiutato l’immagine della Nazione verso gli altri paesi, e marcando l’importanza delle prime attività di cooperazione tra civili palestinesi e militari italiani attraverso il soccorso sanitario.

Molte sono state le domande da parte della platea. Si è spaziato dalla visione dell’opinione pubblica italiana dei primi anni Ottanta, “probabilmente all’epoca non pronta per attività militari di tale livello”, alle problematiche logistiche e di comando con un Esercito ancora basato sul servizio di leva, per finire con il paragone con l’attuale presenza italiana in Libano con la missione UNIFIL “che, verosimilmente, tra non molti mesi, vedrà protagonisti, come Comandanti, alcuni dei sottotenenti oggi seduti in aula magna”. 

Lo stesso Comandante del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione, Generale di Divisione Salvatore Cuoci, nel ringraziare gli illustri relatori, ha sottolineato l’importanza per la formazione dei giovani ufficiali della scuola di far proprie le esperienze di chi li ha preceduti e di quanto sia fondamentale la conoscenza della storia recente di un paese per la comprensione delle complesse dinamiche politiche, religiose e sociali “per riuscire a operare al meglio come soldati in terra straniera”.          

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: rinnovata la convenzione con la Fondazione Cavour, si consolida la collaborazione

È stato firmato ieri mattina, 18 novembre, a Palazzo Arsenale a Torino, il rinnovo della convenzione tra il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito e la Fondazione Camillo Cavour di Torino, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Scuola.

L’accordo, sottoscritto dal Comandante dell’Istituto, Gen.D. Salvatore Cuoci, e dal Presidente della Fondazione, Nerio Nesi, prevede il “consolidamento della collaborazione tra le due storiche realtà culturali subalpine”.

Visite didattiche, scambio di conoscenze, convegni e seminari sono alcune delle iniziative contemplate nella convenzione, si apprende.

Al centro dell’intesa vi è infatti l’impegno a conservare e divulgare l’eredità culturale e il patrimonio di valori di una delle figure chiave della storia del nostro paese: il documento, infatti, è stato firmato nella sala di Palazzo Arsenale, dedicata proprio al grande statista piemontese.

Cavour fu ufficiale dell’Armata Sarda e ottenne le spalline da luogotenente a soli quindici anni, ricorda il comunicato. Nella sala di Palazzo dell’Arsenale a lui dedicata è custodito lo spadino da allievo ufficiale dello statista.

Nata ufficialmente nel 1957, la Fondazione Cavour ha come scopo la promozione degli “studi cavouriani e le iniziative rivolte ad approfondire la conoscenza dell’opera del Conte Camillo Benso di Cavour” e di mantenere “nella condizione attuale il castello già dei Benso di Cavour, sito in Santena”.

“L’accordo siglato [ieri] mattina pone l’accento sul proficuo inserimento del Comando nel tessuto sociale torinese e più in generale sullo sforzo compiuto dall’Esercito a beneficio della collettività”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: giura il 31° corso della Riserva selezionata

Ventidue ufficiali appartenenti al 31° corso della Riserva Selezionata hanno pronunciato venerdì 14 dicembre scorso la formula del giuramento dinanzi alla Bandiera del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, decorata di medaglia d’argento al Valore Militare.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa la stessa Scuola.

La cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice del Salone delle Armi di Palazzo Arsenale per l’occasione gremita di familiari, amici e da personale dell’Istituto di studi militari.

Il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, rivolgendosi ai presenti ha sottolineato: “La fedeltà al giuramento non deve essere provata solo nei momenti gravi o di pericolo, ma è una testimonianza che viene onorata silenziosamente nelle attività quotidiane, agendo con onestà e lealtà”. 

Obiettivo del corso è stato fornire ai frequentatori gli strumenti di base per un proficuo inserimento nella realtà dell’Esercito, in previsione di un loro futuro impiego in contesti operativi nazionali e internazionali.

In possesso di una professionalità di peculiare interesse per l’Esercito, il personale della Riserva selezionata ha seguito un ciclo formativo di cinque settimane, che ha previsto studi teorici ed esercitazioni pratiche.

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito presiede alla formazione di base e avanzata del personale appartenente ai diversi ruoli e categorie della Forza Armata.

Ha alle proprie dipendenze l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, le Scuole militari Nunziatella di Napoli e Teuliè di Milano, la Scuola Lingue Estere dell’Esercito di Perugia, l’80° Reggimento Addestramento Volontari Roma di Cassino e il Centro Studi Post Conflict Operations di Torino, quest’ultimo preposto allo studio, alla ricerca e alla formazione di personale militare e civile, nazionale e internazionale, nei settori della ricostruzione e stabilizzazione.

Fonte e foto: Scuola di Applicazione

Brigata Ariete, cambio al rgt Logistico: al col Zandolino è subentrato il col Fiore

Si è svolta nella mattinata del 7 dicembre scorso, nella Caserma Baldassarre di Maniago, a Pordenone, la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Reggimento Logistico Ariete, ha fatto sapere la brigata Ariete con un comunicato stampa del giorno stesso: al colonnello Vito Zandolino è subentrato il colonnello Marco Fiore, proveniente dal Comando Supporti delle Forze Operative Terrestri di Verona (COMFOTER SPT).

Il col Zandolino lascia il reggimento dopo quasi tre anni e mezzo di comando. Aveva assunto l’incarico il 1° luglio 2015, in corrispondenza della riconfigurazione dell’unità e dell’innalzamento del livello ordinativo da battaglione a reggimento.

Durante questo periodo ha saldamente condotto il reparto nel fornire supporto logistico alla brigata Ariete e nelle numerose attività addestrative e operative che lo hanno visto impegnato.

Tra queste, ricorda il comunicato della brigata Ariete, la partecipazione all’intero ciclo di attività per l’approntamento del VJTF (Very High Readiness Joint Task Force), il complesso di forze della NATO a elevata prontezza operativa, a guida Ariete, di cui il reggimento Logistico è un elemento fondamentale.

In tale contesto, proprio in questi giorni si sta completando il rientro degli assetti che hanno partecipato all’esercitazione Trident Juncture in Norvegia, la più imponente attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica negli ultimi vent’anni che ha visto il reparto di Maniago assicurare il supporto logistico alla componente nazionale partecipante.

Sul fronte delle attività operative condotte in territorio nazionale, assetti del reggimento sono stati anche impegnati, in più riprese, nell’Operazione Strade Sicure nella piazza di Milano.

Il reparto è cittadino onorario di Maniago e, dal 2015, di Vajont, per l’intervento in soccorso alle popolazioni colpite dalla tragedia del 1963.

Nel suo intervento di commiato, il col Zandolino ha ringraziato tutto il personale del reggimento per averlo ben supportato nel corso della sua attività di comando, fa sapere la Brigata, e ha rivolto un particolare ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni locali per gli ottimi rapporti di collaborazione sviluppati in questo periodo.

Ora l’ufficiale andrà ad assumere un prestigioso incarico presso il Comando per la Formazione e Scuola d’Applicazione di Torino.

Nel salutare l’ufficiale in partenza, il Comandante della Brigata Ariete, gen Angelo Michele Ristuccia, che ha presieduto la cerimonia, ha sottolineato come nel suo periodo di comando il reggimento abbia ben operato, rispondendo con prontezza ed efficacia alle numerose e complesse esigenze che ha dovuto fronteggiare. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante dell’unità le migliori fortune in vista degli impegni che lo attendono.

Alla cerimonia hanno assistito le autorità locali del comprensorio maniaghese, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Era inoltre presente la fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, si apprende, che ha allietato in musica le diverse fasi della cerimonia.

Fonte e foto: brigata Ariete

Scuola di Applicazione: sono 100 i sottotenenti del 197° Tenacia laureati in Scienze Strategiche

“Giornata ricca di eventi al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito” a Torino, scrive la stessa Scuola in un comunicato stampa di ieri, 1° ottobre.

Alla cerimonia dell’Alzabandiera a Palazzo Arsenale,  che ha visto la partecipazione del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino e di 24 ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Meucci” di Torino, accompagnati dai propri docenti, ha fatto seguito un indirizzo di saluto agli Ufficiali del 198° Corso Saldezza da parte dello stesso gen Serino, accompagnato dal Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo.

Nell’Aula Magna, infine, si è svolta la cerimonia di proclamazione di Laurea Triennale Interateneo in Scienze Strategiche riservata agli Ufficiali frequentatori del 197° Corso Tenacia e ad alcuni studenti civili, fa sapere la Scuola di Applicazione.

“A decretare il successo del corso di laurea in Scienze Strategiche – si legge dal comunicato – concorre l’unicità del sistema formativo dell’asse Modena – Torino nel quale Esercito e Istituzioni Accademiche operano in stretta sinergia attraverso la Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Strategiche  (SUISS) garantendo una proposta didattica moderna, flessibile e di grande interesse anche per numerosi studenti civili, attratti da possibili sbocchi professionali nei settori della sicurezza, difesa e cooperazione internazionale”.

La Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, dove ogni anno si formano oltre mille studenti militari e civili, italiani e stranieri, rappresenta un polo culturale in grado di coniugare aspetti quali rispetto per le tradizioni, innovazione didattica e internazionalizzazione degli studi.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: con la consegna delle lauree al 195° corso Impeto si conclude l’AA

Ha avuto luogo venerdì 27 luglio, nell’Aula Magna di Palazzo Arsenale, a Torino, la cerimonia di consegna delle pergamene di Laurea specialistica in Scienze Strategiche agli Ufficiali del 195° corso Impeto e agli studenti che hanno completato l’iter formativo presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

È la stessa Scuola a darne notizia con un comunicato stampa del giorno stesso.

L’evento, reso ancor più solenne dalla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME) Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha visto la partecipazione del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, del Presidente della Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Strategiche (SUISS), Prof. Edoardo Greppi, di autorità istituzionali civili e militari, del Corpo degli insegnanti civili, dei docenti militari e di numerosi familiari e amici dei neo laureati.

Il gen Farina nel suo intervento ha sottolineato: “Arriverete ai reparti con una missione importante e una preparazione che ritengo fondamentale…abbiate la responsabilità, la consapevolezza e quindi anche il coraggio delle vostre azioni…partecipate, parlate, ascoltate…affidatevi anche ai consigli dei vostri subalterni”.

Il Capo di SME ha inoltre premiato l’Ufficiale del 195° corso primo classificato negli studi universitari. Nel corso della cerimonia è stato conferito dal Comandante dell’Istituto, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, il titolo onorifico di “Benemerito della Scuola” alla Professoressa Simonetta Ronchi della Rocca, già insegnante di fondamenti di informatica presso la Scuola di Applicazione e già Presidente della SUISS.

Il gen Fungo ha messo in luce l’unicità del sistema formativo torinese nel quale Esercito e istituzioni Accademiche operano in stretta sinergia garantendo una proposta didattica moderna, flessibile e come tale di grande interesse anche per i numerosi studenti civili attratti da possibili sbocchi professionali nei settori della sicurezza, difesa e cooperazione internazionale.

La Giornata del laureato è un evento che coniuga il culto per le tradizioni militari con la vocazione innovativa della Scuola di Applicazione dell’Esercito e dell’Università di Torino nel campo della formazione.

“Crescente internazionalizzazione degli studi e reciproca osmosi di saperi tra mondo militare e realtà civili sono le chiavi del successo di un Istituto presso il quale, ogni anno, si formano oltre mille studenti militari e civili, italiani e stranieri”, ha concluso la Scuola nel suo comunicato.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione, Una Acies 2018: 197° Tenacia e 19° Saldezza insieme in esercitazione di plotone a fuoco

Esercitazione in “un’unica schiera” per ufficiali della Scuola di Applicazione e allievi marescialli della Scuola Sottufficiali: nell’ambito della campagna addestrativa Una Acies 2018, nel poligono di Monteromano, Viterbo, nei giorni 18, 19 e 20 luglio 2018, “gli Ufficiali del 197° corso Tenacia della Scuola di Applicazione dell’Esercito e gli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza della Scuola Sottufficiali dell’Esercito hanno svolto l’esercitazione di plotone in attacco”, ha fatto sapere la Scuola di Applicazione con un comunicato stampa del 20 luglio.

Presenti, nella giornata del 19, il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il Generale di Divisione Massimo Mingiardi, Comandante della Scuola di Fanteria, e il Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Dopo il briefing iniziale sui contenuti dell’attività tenuto dalla linea di Comando del battaglione che inquadra gli Allievi Marescialli del XIX e l’emanazione degli ordini del Comandante di plotone – “ruolo svolto in esercitazione da un Allievo Maresciallo e da un Ufficiale del 197° corso”, spiega la Scuola di Applicazione nel comunicato – attraverso l’ausilio della cosiddetta “Sand Box” (plastico speditivo realizzato con materiali di circostanza che riproduce in scala il terreno scenario dell’azione), si è sviluppata la fase dinamica dell’esercitazione.

Intenso l’impegno nelle varie fasi: elitrasporto tattico, schieramento sulla linea di partenza, avvicinamento all’obiettivo, attacco e consolidamento, il tutto seguito dai Comandanti e Istruttori che, alla fine dell’attività, hanno commentato a caldo le modalità esecutive anche sulla base dei risultati conseguiti nel tiro.

Peculiare il concorso del 1° reggimento “Antares” dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), ha sottolineato il comunicato, che dispone delle macchine ad ala rotante più “pesanti” della Forza Armata: l’elicottero CH47 nelle versioni “C”, più datata, ed “F”, di recente introduzione in linea.

Impiegato a più riprese in Patria e nei teatri operativi oltremare, vanta anche una lunga esperienza nelle campagne estive anti incendi boschivi.

Gli Allievi Marescialli hanno conseguito l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del secondo anno di corso, periodo caratterizzato dall’alternanza tra attività teoriche, universitarie e tecnico professionali, ed esercizi pratici (studio della lingua inglese, cultura militare, addestramento individuale al combattimento, topografia, armi e tiro, lavori sul campo di battaglia, procedure tecnico tattiche, corso per pattugliatore scelto, corso di abilitazione al lancio con il paracadute): un continuum formativo che ha conferito agli Allievi l’adeguata preparazione per pianificare, organizzare e condurre attività operative di livello plotone.

Prossimo obiettivo, a settembre, l’esame di immissione in ruolo, il cui superamento consentirà loro di conseguire l’ambito grado di “Maresciallo”.

Si tratta di un mese di luglio intenso per gli Ufficiali del 197° corso “Tenacia” e gli Allievi Marescialli del XIX corso “Saldezza” e del XX corso “Certezza”, impegnati con l’Esercitazione Una Acies 2018.

In “un’unica schiera” partecipano a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie.

Ufficiali e Allievi Marescialli si addestrano insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza.

Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Scuola di Applicazione Esercito