Silvio

Tranquilli, presto andrà tutto a posto…

By Cybergeppetto

Tranquilli, il presidente del consiglio dei ministri ha detto che stiamo andando bene e che usciremo dalla crisi.

Tranquilli, ora che abbiamo un nuovo segretario del PD siamo a posto, ha già detto che si metterà d’accordo con Beppe Grillo e che faranno una nuova legge elettorale con le preferenze, che piace tanto anche ad Angelino e a Silvio.

Tranquilli, non torneremo al mercimonio dei voti, nessuno si venderà le preferenze, siamo pur sempre nell’epoca delle primarie, quella in cui non si chiede nulla per andare a votare, piuttosto si pagano addirittura due euro per farlo…

Tranquilli, dopo le elezioni faremo le riforme, finirà il bicameralismo, il nord diventerà indipendente, lo ha detto Salvini, la repubblica del Nord che nascerà aderirà all’ONU, ma non all’Unione Europea, cosa che è abbastanza comprensibile.

Tranquilli, finiranno i problemi economici, Grillo riuscirà a far dare il reddito di cittadinanza a tutti, fancazzisti compresi, basterà iscriversi al blog dei pentastellati.

Tranquilli, Equitalia si fonderà con Bankitalia, fonderanno una società completamente privata, e utilizzeranno le cartelle esattoriali per chiudere tutti i buchi dei bilanci delle società di proprietà dello stato, così saranno salvaguardati tanti posti di lavoro, i lavoratori di queste società parleranno via Skype con i giovani italiani emigrati per lavoro all’estero per convincerli a tornare in Italia.

Tranquilli, sta arrivando la ripresa, fra poco avremo un PIL così importante che riusciremo ad abbassare le tasse e aumentare la pubblica amministrazione.

Tranquilli, in economia riprenderemo a correre e lo stato rinazionalizzerà l’ENEL, le Ferrovie, le poste e tanto altro. Il bello è che faremo tutto ciò con una grande lotta all’evasione fiscale.

Tranquilli, con i soldi dell’evasione fiscale realizzeremo anche il “green new deal” che vuole Nichi Vendola, saremo tutti un pò più verdi, che nessuno si metta a fare facili ironie …

Tranquilli, la spending review procederà in maniera dolce, useremo gli F 35 per la posta celere e i Marò diventeranno cittadini indiani, basterà che si mettano il turbante e saranno assunti nella marina da guerra del Kerala. Il Presidente della Repubblica e il suo consigliere militare andranno presto in pensione, forse prima dei novant’anni. Le auto di servizio non verranno dipinte di blu e saranno guidate dai/dalle consorti degli aventi diritto. I manifestanti useranno gli acquerelli per non sporcare i muri durante le manifestazioni di protesta

Insomma, il futuro è roseo, possiamo guardare con fiducia i talk show in televisione e comprare titoli di stato.

Cybergeppetto

p.s. “Papà, ma davvero possiamo stare tranquilli?”. “Certo figliolo, guardati in giro, c’è un sacco di gente che blatera senza lavorare, tranquillo che falliremo sicuramente…”

La foto è tratta da http://www.internazionale.it/news/crisi/2013/12/12/letta-italia-sta-uscendo-dalla-crisi/

Oh oh, mi è sembrato di vedere un Raìs

By Sugar Lady


Oggi non c’è altro di cui parlare.

E dove sta Zazà, è in quel bunker qua, è morto e non si sa, se n’è andato trallallà.

E un bel chissenefrega ce lo vogliamo scrivere sotto?

E basta. Basta. Basta. Basta.

Mon Ghed-amour se ne sarà andato in Sudan da Omar al-Bashir, oppure a Moga discio ospite degli al-Shabaab. O a Lampedusa con i migranti. Magari a San Siro per uno spritz con il Silvio o a Ponte di Legno dal Bossi, per rinfrescarsi un po’ le idee.

Forse sarà con le sue cinquecento gheddafine a impartire lezioni di Islam attendato nei dintorni della Cassia.

Che stia un po’ dove vuole. Non cedo alle lusinghe di un finto thriller di fine estate. Mon Ghed-amour non è così ottuso da trascurare il vantaggio del disordine informativo che impera in questa sollevazione di massa dai profili bellici. E ne approfitta per starsene al fresco nella sua jacuzzi.

Bellici, poi. Ma figuriamoci. C’è la Nato che non ha un centesimo in più da metterci in questa storiella, con gli ufficiali della pubblica informazione nazionale che ne hanno due scatole così di mandare comunicati stampa preconfezionati e tutti uguali pur di far sapere che si sta facendo qualcosa. E allora che si fa per davvero, in questa estate arroventata con i lavoratori – quelli, sì – preoccupati per i loro risparmi?

Si ricorre alla fava che intorta due piccioni, così la gente sorvola sui tagli di posti di lavoro e non si accorge delle 200 tonnellate di greggio fuoriuscite da una falla del pozzo Shell in Scozia.

Si butta per aria la nocciolina, il solito stronzetto di quel canarino itterico Titti grida alla nonna “oh oh, mi è sembrato di vedere un Raìs”, e tutti dietro, incuranti dell’impossibilità di avere un quadro perlomeno chiaro della situazione.

Tutti a caccia del dittatore: giornalisti e curiosi, in un valzer finto tanto quanto la voglia di sapere cosa stia davvero succedendo. E vero tanto quanto la voglia di trovare una valvola di sfogo allo scontento di quest’estate.

Mon Ghed-amour, noi ce lo siamo già detto e anche scritto, dittatore delle mie brame.

Ovunque tu sia  (e non mi interessa!), io, la tua Sugar-etta, resterò per sempre tua. Ma per favore, vedi di sbrigarti a passare dalle mie parti e riprenderti i tuoi figlioli: la scusa di tenerteli a bada con un giro di Call of Duty è vecchia, anche perché con me loro sono destinati a perdere, poi si incazzano, ruttano coca-cola ai quattro venti e mi inzaccherano i chester dello yacht di nutella e marmellata.

Oh oh, sì, mi è proprio sembrato di vedere un Gheddafi a babordo … finalmente!

Sugar Lady

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Mon Ghed-amour – By Sugar Lady (27 febbraio 2011)

Foto: giornalettismo.com

Non solo ora, ma sempre

By Sugar Lady

Mica siamo così stupide. O così minimaliste. Non ci serve un’unica giornata di manifestazioni in favore della nostra immagine e a tutela della nostra dignità. I maschi dovrebbero baciarceli ogni i giorno i tacchi delle nostre Christian Louboutin: non tanto in segno di deferenza, che è scontata, ma come ringraziamento della nostra augusta presenza su questo pianeta.

E poi, non ho capito: che dice quella ragazzina del promo? Che le donne devono scegliere e non essere scelte? Ma dove ha vissuto finora?

Scegliere se apparire con la topa o stupire con il cervello è da sempre arte femminile per definizione. Se i maschietti infilano la testa nelle nostre mutandine o il naso nei nostri taccuini è solo perché noi donne glielo permettiamo.

Scusate, care colleghe, ma non è forse sempre stato che prima di accoppiarci più o meno amorevolmente con qualche maschietto gli andiamo a controllare conto corrente e dichiarazione dei redditi? Mai sentito parlare di tutela della propria persona?

La dignità è un uomo potente al fianco. Che poi sia zozzo o profumato, povero o ricco, beh, questo dipende da come ce lo scegliamo noi femminucce.

Comunque, scusate, quand’ero piccola mi avete riempito la testa con il trionfalistico “è-mia-e-me-la-gestisco-io” e con l’onanistico “col-dito-col-dito-orgasmo-garantito”. E poi? Che è successo in tutto questo tempo? Siamo passate dal perizoma alla cintura di castità? Non me n’ero accorta. Allora dobbiamo rimetterci il velo della bisnonna per andare in chiesa?

Nel dubbio datemi un aiutino: con chi conviene che io mi accompagni per fare carriera? Silvio? Carlo? O con i vostri “uomini amici delle donne”?

Sugar Lady

Foto: la Louboutin della foto è del blog Marie Antoinette’s gossip guide to the 18th century