Sir George Norton

NRDC-ITA: l’ambasciatore del Canada McGovern conferma interesse a contribuire con proprio personale

20160217_NRDC-ITA_visita amb Canada SE McGovern (1)Il corpo d’armata di reazione rapida della Nato in Italia (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA) ha ricevuto ieri, 17 febbraio, nella propria sede a Solbiate Olona, presso la caserma Ugo Mara, la visita dell’ambasciatore del Canada in Italia, SE Peter McGovern.

L’ambasciatore è stato accolto dal vicecomandante di NRDC-ITA, Sir George Norton, essendo il comandante gen Riccardo Marchiò attualmente impegnato in una visita istituzionale presso il comando paritetico greco, l’NRDC-GR.

Il diplomatico è stato aggiornato sulle attività del corpo d’armata, e sulla joint capability recentemente acquisita dal comando, dal Capo di stato maggiore di NRDC-ITA, gen Giovanni Manione, e ha incontrato i rappresentanti delle 12 nazioni presenti con il proprio personale nella caserma Mara.

20160217_NRDC-ITA_visita amb Canada SE McGovern (5)Nel corso della visita l’ambasciatore McGovern ha confermato la volontà del Canada di contribuire con il proprio personale a NRDC-ITA, intenzione già anticipata l’8 febbraio scorso dallo stesso comandante gen Marchiò nel corso di una conferenza pubblica tenuta a Legnano (link articolo in calce).

L’ambasciatore canadese ha dunque espresso chiaramente la volontà del proprio Paese di unirsi alle altre 12 nazioni già presenti nella caserma Mara, sottolineando che NRDC-ITA viene considerato un centro di eccellenza internazionale per quanto riguarda la pianificazione e la condotta di operazioni a guida NATO e UE.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

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Trident Jaguar 15: NRDC-ITA apre il capitolo delle esercitazioni “non article 5”. Chiaro messaggio NATO

20140424_NATO JWC_TRJR15_gen Primicerj COMFOTER_gen Marchiò NRDC-ITAAprendo gli interventi nella giornata dedicata ai visitatori vip nell’ambito dell’esercitazione Trident Jaguar 15, attualmente in corso nel NATO Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger, il generale italiano Mirco Zuliani, vicecomandante dell’Allied Command Transformation (ACT) NATO di Norfolk, in Virginia, ha inteso sottolineare che “il Distinguished Visitors Day (DVDay) è l’elemento visibile di una lunga preparazione durata ben 18 mesi”.

E oggi, 24 aprile, nel “comando NATO più settentrionale”, come ha ricordato il generale tedesco Reinhard Wolski, comandante del JWC, proprio mentre l’esercitazione Trident Jaguar 15 sta coinvolgendo il comando italiano di reazione rapida della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, si mettono a frutto quei lunghi mesi di preparazione: per il JWC stesso, responsabile dell’intera architettura dell’esercitazione, e per NRDC-ITA, che come training audience finora sta svolgendo un ottimo lavoro, come lo stesso gen Wolski ricordava nella sua intervista di mercoledì 22 aprile (link articolo in calce).

Ed è proprio il comando italiano NRDC-ITA ad aprire la serie delle esercitazioni Trident Jaguar destinata a esercitare e a valutare i comandi di livello operativo joint che sono necessari alla NATO per poter gestire tutte le possibili aree di crisi come previsto dal livello di ambizione che l’Alleanza ha definito nel vertice di Lisbona nel 2010, dimostrando contemporaneamente di saper trasformare la propria struttura adeguandola ai mutamenti dello scenario geopolitico.

Subito dopo il comando italiano, infatti, sarà il similare comando inglese, ARRC (Allied Rapid Reaction Corps), a esercitarsi su uno scenario, come quello utilizzato da NRDC-ITA, caratterizzato da una situazione geopolitica complessa che bilancia effetti militari con situazioni politiche, basato su dati reali: a partire dalla geografia – l’area scandiva baltica; passando attraverso le infrastrutture realmente esistenti; per finire con paesi coinvolti che fanno realmente parte dell’Alleanza Atlantica.

La componente politica, mai come ora, rappresenta un elemento di fondamentale importanza nello sviluppo e nella condotta dell’esercitazione. L’ambiente operativo di riferimento, appositamente creato per la serie di esercitazioni Trident Jaguar, consente di ricreare uno scenario complesso i cui fattori militari e politici sono ideali per poter impiegare una forza multinazionale, tale da condurre operazioni del livello operativo joint a prevalente orientamento terrestre idonee a testare con realismo un Comando di una Task Force Joint secondo le procedure della NATO.

Questa trasformazione presuppone una “mentalità interforze più ampia”, come ha sottolineato il generale Riccardo Marchiò, comandante dell’NRDC-ITA, parlando oggi nell’auditorium del JWC di Stavanger.

Del resto, questo nuovo ruolo, che si indirizza a una tipologia di operazioni full spectrum e che può vedere un impiego della NATO sia come entità a sé stante, sia sotto l’egida di un mandato ONU o UE, corrisponde in modo diretto all’evoluzione dell’Alleanza così come indicato anche dalle risultanze del summit del Galles del settembre 2014. In tale contesto, infatti, il JTF HQ rappresenta la risposta ideale per far fronte a ogni sfida proveniente da un ambiente cosiddetto di hybrid warfare.

“È una questione di responsabilità crescente”, ha affermato il gen Zuliani. In cui “è necessario essere preparati per ogni evenienza, anzi, per il caso peggiore possibile”, gli ha fatto eco il vicecomandante del JFC di Napoli, il generale canadese Michael Day, sottolineando quanto sia importante “avere effetti deterrenti e dimostrare le proprie capacità”.

Un chiaro messaggio della NATO – “many voices, one message”, lo ha definito il gen Day – in un momento in cui, come ha evidenziato il vicecomandante inglese di NRDC-ITA, generale Sir George Norton, si assiste a una ”instabilità nel settore meridionale”.

Il periodo è dunque propizio per dare il via alla serie di esercitazioni Trident Jaguar, il cui obiettivo, sottolinea il comandante del JWC, gen Wolski, “è addestrare NRDC-ITA e ARRC per primi in operazioni non article 5”.

La mentalità più ampia a cui fa riferimento il gen Marchiò non prescinde tuttavia da una continua formazione, come ha dichiarato il comandante italiano dai microfoni dell’auditorium: “dobbiamo guardare al futuro”.

Ed è una visione che si basa sulla profonda comprensione degli attori presenti nell’ambito di una crisi, sottolinea il capo di stato maggiore di NRDC-ITA, generale Maurizio Boni. Un percorso già delineato nella esercitazione Eagle Joker 14 di Lecce, che in ottobre 2014 ha visto dispiegate 1.693 persone a centinaia di chilometri dalla sede di Solbiate Olona, come ricorda lo stesso gen Boni nel fornire i dati dell’attività che aveva condotto l’NRDC-ITA a ottenere la validazione nazionale come JTFHQ.

Oggi sono circa 1.100 gli uomini e le donne di NRDC-ITA che stanno sviluppando la Trident Jaguar 15 a Stavanger, provenienti dalle 12 nazioni rappresentate nel comando italiano. A completamento del complesso organico dell’esercitazione, l’Italia ha partecipato con il concorso di numerose cellule di risposta che hanno rappresentato la componente terrestre con le brigate Folgore, Julia, Granatieri di Sardegna, Friuli e Genio, quella marittima con il Maritime Component Command e quella aerea con il Joint Force Air Component Command, come esposto dal J7 di NRDC –ITA, colonnello Aldo Maria Vergano.

Tutta l’esercitazione è completamente ospitata all’interno del JWC. Ed è da questa collina che domina il fiordo di Stavanger che la NATO manda il suo messaggio di coesione e forza a concretizzare quanto stabilito e concordato dall’Alleanza nel recente summit del Galles.

Il rappresentante dello stato maggiore italiano presente a questa importante giornata, che vede l’Alleanza lanciare un messaggio forte di deterrenza e dimostrazione delle proprie rinnovate capacità, è stato il comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Alberto Primicerj.

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Foto: NRDC-ITA PAO

NRDC-ITA: il generale Battisti da Kabul in videoconferenza per auguri di Natale con i sindaci del territorio

Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 11 dicembre, nella caserma Ugo Mara, sede del NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), il generale Giorgio Battisti, ISAF Chief of Staff, Italian Senior Representative in Afghanistan e comandante di NRDC-Italy, ha scambiato gli auguri di Natale con i sindaci dei comuni della Valle Olona, in videoconferenza da Kabul dove si trova dallo scorso 15 gennaio.

Dopo aver annunciato il rientro in patria, previsto per il prossimo 24 gennaio 2014, e la relativa cerimonia, programmata per il prossimo 10 febbraio, il generale ha tenuto a complimentarsi con il sindaco di Solbiate Olona, Luigi Melis, per il recente conferimento alla cittadina del titolo di Città europea dello Sport da parte di Aces Europa. La caserma Mara insiste infatti sul territorio di Solbiate Olona e il sindaco Melis ha sottolineato che tale riconoscimento, ricevuto lo scorso 6 novembre a Bruxelles, è merito sia dei cittadini solbiatesi, “che hanno reso possibile tale nomina”, sia della “presenza della caserma sul territorio”, quale diretta dimostrazione della sinergia e del giusto equilibrio tra amministrazione e caserma.

Il sindaco Melis ha parlato con il generale Battisti a nome di tutti i sindaci della Valle Olona, scambiando gli auguri di Natale nei locali del circolo ufficiali della caserma Ugo Mara alla presenza del vicecomandante di NRDC-ITA, generale Sir George Norton, e dal Capo di stato maggiore, generale Rosario Castellano.

Erano presenti, oltre al sindaco Melis; l’assessore Claudio Fantinati, per Busto Arsizio; l’assessore Luigi Innocenti, per Cairate; l’assessore alla Pubblica Sicurezza Silvano Capraro, per Olgiate Olona; il commissario Angelo Caccavona, per Fagnano Olona.

NRDC-ITA sta affrontando un periodo di riorganizzazione verso una struttura più marcatamente joint, con l’inserimento di ulteriore personale proveniente dalla Marina e dall’Aeronautica. Stanno per inserirsi anche due nuove nazioni, l’Albania e la Croazia, mentre Romania, Portogallo e Bulgaria sono invece in netto ridimensionamento.

La trasformazione di NRDC-ITA comporterà una serie di eventi esercitativi nel prossimo anno. Nel dettaglio, una prima esercitazione prevista a febbraio preparerà il terreno al major event addestrativo di ottobre, per l’ottenimento della FOC (Full Operational Capability) nazionale e, a seguire, quella Nato nel primo semestre 2015.

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Foto: NRDC-ITA

Riorganizzazione di NRDC-ITA in JTFHQ: visita del vicecomandante del LANDCOM di Izmir, gen Messenger

Il generale Gordon K.Messenger, vicecomandante dell’Allied Land Command (Comando delle Forze Terrestri Alleate, LANDCOM) di Izmir, in Turchia, ha visitato questa mattina il Nato Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona.

Al suo arrivo il generale Messenger è stato ricevuto dal vicecomandante di NRDC-ITA, generale Sir George Norton, e dal Capo di stato maggiore, generale Rosario Castellano.

La visita del vicecomandante del comando di Izmir si colloca nell’ambito delle attività del neo costituito Comando Terrestre NATO volte a intensificare le relazioni tra il LANDCOM e l’NRDC-ITA.

Dopo la tradizionale firma dell’Albo d’Onore, fa sapere il comunicato stampa di NRDC-ITA, il generale Messenger si è riunito con i rappresentanti delle quindici nazioni che formano l’NRDC-ITA, per poi prendere visione del progetto di riorganizzazione del Comando di Solbiate quale Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un ruolo che si aggiungerà a quelli di Land Component Command e di corpo d’armata multinazionale.

Durante la visita il generale Messenger ha potuto rendersi conto dello stato di avanzamento delle attività di trasformazione del Comando, che consentiranno all’NRDC-ITA di assumere la responsabilità di operazioni joint land-heavy, contribuendo in tal modo ai levels of ambition della NATO.

A tale scopo, il Comando NRDC-ITA sarà sottoposto a una valutazione NATO per servire come JTFHQ a partire dal luglio 2015. Questa trasformazione, con cui l’Italia consolida la propria presenza nell’Alleanza, consentirà di trarre dalle capacità già esistenti una ulteriore opzione di comando e controllo per le operazioni, nel senso della flessibilità e della versatilità interforze.

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Fonte e foto: NRDC-ITA