martedì, ottobre 11th, 2011 357 views
Viene presentata ai giornalisti oggi 11 ottobre, e precisamente nella mattinata a Palazzo Cusani, a Milano, e nel pomeriggio nella caserma Ugo Mara, a Solbiate Olona, la prossima esercitazione del corpo d’armata di reazione rapida dell’Alleanza Atlantica Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), comandato dal generale Giorgio Battisti (foto PAO NRDC-ITA).
La Eagle Roster 3 (ER3), così come è stata chiamata, è una esercitazione di deployment, fondamentale cioè per sperimentare concretamente le capacità di trasporto su rete intermodale di tutti i materiali e le aliquote del comando, rendendone possibile il trasferimento a centinaia di chilometri dalla sede.
La ER3 si protrarrà per due settimane a partire da lunedì prossimo e vedrà il comando di Solbiate Olona rischierarsi al completo nelle aree addestrative laziali di Civitavecchia e Monte Romano.
In tutto verranno trasferite 1300 persone a circa 600 chilometri di distanza con due navi e sei aeromobili.
A gestire l’intero flusso e organizzare la struttura dove il personale alloggerà e lavorerà ci hanno pensato la brigata di supporto al corpo d’armata, comandata dal generale Antonio Pennino, con i suoi due reggimenti: il reggimento di supporto, che ha il compito di preparare la struttura e urbanizzare nel senso più letterale del termine l’area destinata all’esercitazione, e il reggimento Trasmissioni, che realizza i collegamenti voce, dati, fonia e fax su ponti radio e satellite per le comunicazioni (sulla struttura di NRDC-ITA: CoE NRDC-ITA in Solbiate Olona).
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Tutto su NRDC-ITA e le sue esercitazioni in Paola Casoli il Blog
Fonte: PAO NRDC-ITA
Foto: PAO NRDC-ITA
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lunedì, giugno 29th, 2009 93 views
Ricordi Sogni Emozioni. E’ la raccolta di poesie che domani 30 giugno alle 18.30 verrà presentata dall’autore Alfonso Miro durante un incontro con Mauro Della Porta Raffo nel Circolo ufficiali di Palazzo Cusani a Milano. La prefazione di Paolo Limiti impreziosisce uno scrigno di sentimenti scritti prima e dopo la missione Nato Isaf in Afghanistan.
Già, perché Miro è un colonnello dell’Esercito Italiano che nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona fa il vicecomandante della brigata di supporto al Nato Rapid Deployable Corps – Italy (Nrdc – Ita). “Qualche poesia – spiega il colonnello Miro – l’ho scritta prima di partire per l’Afghanistan, mentre la maggior parte sono state scritte cinque o sei mesi dopo il rientro”.
Come è nata l’esigenza di scrivere poesie?
E’ sicuramente un compito arduo, considerato che la poesia è melodia senza musica, ma in tutti noi c’è quello che io chiamo il sogno di Icaro e la voglia di cimentarsi nell’impresa. Avrei potuto scrivere un libro di prosa, ma in duecento pagine l’emozione rischia di perdere di intensità e nel mio caso, con il mio lavoro, avrei rischiato di perdere il filo di quello che stavo ricordando.
Quanto sono importanti i ricordi?
Gabriel Garcia Marquez diceva che la vita non è quella che si è vissuta ma quella che si ricorda. E quindi come la si ricorda per poterla raccontare. Ecco, questo è il punto: mi sono trovato a fare un bilancio, un saldo della vita.
In Milano-Kabul e ritorno si legge l’attesa di un viaggio, la constatazione di una nostalgia già presente
Ho scritto quella poesia in una giornata. Ero tornato dalla missione in Afghanistan e stavo organizzando una rentrée con chi aveva partecipato ai vari eventi, tra questi anche il sindaco Gabriele Albertini con cui discutevo del titolo dato alla serata: Milano-Kabul e ritorno, appunto. Lì mi sono reso conto che per quel titolo servivano dei contenuti e nel pomeriggio ho scritto quella poesia.
La raccolta include anche una poesia in napoletano, perché?
Sono nato a Napoli e ci ho vissuto otto anni…’O tiempo è passato/dint’all’anema ‘nu penziero:/vulesse tene’ ancora vint’anne/pe’ fa’ ‘e cose ca facevo…
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domenica, maggio 31st, 2009 89 views
Con gli autobus deve averci proprio avuto una gran passione Gabriele Albertini, eurodeputato al Parlamento europeo nel gruppo Ppe-De (Partito popolare europeo – Democratici europei) in attesa di rinnovo del mandato, più noto come l’ex sindaco di Milano.
E dev’essere stata davvero radicata questa passione, visto che tre anni fa percorse cinque migliaia di chilometri per portare 40 autobus e 10 compattatori di rifiuti da Milano a Kabul affrontando l’accanimento della sorte (nell’ordine: uno sciopero, un attentato, il crollo di un ponte proprio nell’ultimo tratto di strada prima dell’ingresso nella capitale afgana, una trattativa con gli autisti locali).
Alla fine la consegna di autobus e compattatori, donati rispettivamente dall’Atm e dall’Amsa a una municipalità con un parco mezzi ormai del tutto insufficiente alla popolazione, avvenne il 3 maggio 2006 al ministero dei Trasporti di Kabul.
In quel periodo in Afghanistan c’era il generale Mauro Del Vecchio, che comandava la missione Isaf VIII e che in Italia abitava nel milanese Palazzo Cusani in quanto comandante dell’Nrdc-Ita di Solbiate Olona: Albertini gli aveva promesso alla sua partenza per l’importante impegno internazionale che sarebbe andato sicuramente a fargli visita. Non l’avesse mai fatto: si trovò ad andarci per ben due volte a fargli visita nel lontano Afghanistan.
La prima in occasione del Natale 2005 per gli auguri ai militari e la seconda, appunto, sfidando scioperi e attentati con tutti quei mezzi arancioni a cui era stato tolto il simbolo della città di Milano. “Uno scudo con una croce, in un paese islamico forse non è proprio l’ideale” ricorda sorridendo l’ex sindaco eurodeputato a Mauro Della Porta Raffo, il giornalista e scrittore che conduce i Salotti letterari di Varese e che il 27 maggio lo ha ospitato e intervistato nel centralissimo Caffè Zamberletti presentando il suo ultimo libro Sindaco senza frontiere (a cura di Andrea Zet, 1° ed., 2008, Genova – Milano, Casa Editrice Marietti).
Ma con gli autobus Albertini non ha ancora chiuso. Lo scorso 31 marzo è stato approvato alla Commissione trasporti del Parlamento europeo il regolamento che garantisce maggiori diritti ai passeggeri che viaggiano sui mezzi pubblici. Autobus e bus, appunto.
Relatore di questo regolamento presso il Parlamento europeo è stato l’onorevole Gabriele Albertini in persona. Sarà grazie a lui che nel 2011, anno in cui verrà recepita a livello nazionale la norma europea, potremo godere di maggiori tutele in caso di ritardi, cancellazioni, smarrimento di bagagli, incidenti. In più il regolamento ha un intero capitolo dedicato ai passeggeri con mobilità ridotta e che necessitano in particolari casi di assistenza specifica.
Con questo capitolo dedicato a chi non è in grado di muoversi in modo autonomo, Albertini ha dimostrato ancora una volta di essere particolarmente attento a chi dalla vita ha ottenuto meno opportunità. E non c’era dubbio, avendo affrontato il Kyber Pass con 40 autobus arancioni e 10 compattatori di rifiuti quali doni umanitari da consegnare a una municipalità senza più mezzi pubblici per i propri cittadini.
Fonte: Ppe – De
Foto: da www.gabrielealbertini.it.com
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