RC-W, KFOR: il GSA si addestra per garantire la libertà di movimento delle unità KFOR

Nell’ambito della missione in Kosovo il Gruppo Supporto di Aderenza (GSA), su base Reggimento Logistico Aosta, schierato nel teatro operativo kosovaro dallo scorso 20 luglio quale unità a livello battaglione alle dipendenze del Comandante del Regional Command West (RC-W), ha condotto, dal 26 settembre al 3 di ottobre scorso, un ciclo di esercitazioni finalizzate a incrementare il livello di interoperabilità tra i diversi assetti operativi e logistici, forniti dai contingenti multinazionali che operano in Kosovo.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa di ieri, 9 ottobre, lo stesso RC-W.

Durante le giornate addestrative i vari assetti hanno composto una specifica unità multinazionale, a guida italiana, denominata Freedom of Movement – Detachment (FOM-D), nata dall’unione di unità del Genio, logistiche e sanitarie.

Compito del FOM-D, si apprende, il garantire un supporto alle forze di manovra, che operano in assetto antisommossa, al verificarsi di disordini che richiedano, oltre al controllo della folla, anche la bonifica di trappole esplosive e il ripristino della viabilità, mediante la rimozione di barricate erette durante la protesta.

Le giornate addestrative si sono svolte presso Camp Mareshal de Lattre de Tassigny a Novo Selo, dove sono stati simulati diversi scenari nell’ambito dei quali, oltre alle unità italiane, impiegate con diversi assetti logistici e un carro apripista Leopard, sono stati impiegati anche assetti sanitari turchi, team di artificieri austriaci e unità statunitensi e ungheresi, queste ultime dedicate al controllo della folla.

L’addestramento è servito a esercitare anche gli assetti logistici alla gestione di eventi critici, per garantire una risposta pronta ed efficace al verificarsi di situazioni suscettibili di minacciare la stabilità, la sicurezza e la libertà di movimento nell’area delle operazioni, spiega il comunicato.

Al verificarsi di tali eventi, sottolinea il comunicato, le forze schierate in missione in Kosovo contribuiscono al ripristino e al mantenimento di un ambiente sicuro.

KFOR, in qualità di terzo responsabile della sicurezza nazionale kosovara, concorre alla gestione di simili eventi in supporto delle forze di polizia locale, la Kosovo Police (KP), primo responsabile della sicurezza nazionale, e alle forze di polizia internazionali, costituite dalla European Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX).

“Per questa ragione è stato simulato uno scenario di mobilitazione popolare, nel quale le forze esercitate hanno dovuto fronteggiare una vera e propria escalation di disordini”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: RC-KFOR