Strade Sicure: a Castel Fusano i Bersaglieri del 7° reggimento di Altamura a difesa della pineta devastata da incendi

“In seguito ai devastanti incendi della pineta di Castel Fusano, un polmone verde tra l’Urbe e il litorale, le autorità hanno deciso di impiegare l’Esercito Italiano, e in particolare i Bersaglieri di Altamura, nel delicato servizio di pattugliamento volto a prevenire e reprimere qualsiasi atto criminoso per la salvaguardia del personale in servizio, della popolazione e dell’area boschiva interessata, percorrendo alcuni itinerari stabiliti”, ha annunciato con una nota stampa del 12 agosto il Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo dell’Operazione Strade Sicure.

I Bersaglieri del 7° reggimento di Altamura stanno già partecipando, dal 14 luglio a Roma, all’Operazione Strade Sicure nell’ambito del Raggruppamento Lazio Umbria Abruzzo, a guida brigata Granatieri di Sardegna.

I militari del Raggruppamento svolgono servizi di vigilanza statica e dinamica di siti ritenuti sensibili come ambasciate, sedi istituzionali, monumenti, luoghi di culto, scuole, residenze, stazioni delle metropolitane, snodi ferroviari, aeroporti e centri per gli immigrati.

Il servizio a tutela dell’area e della popolazione della zona di Castel Fusano è svolto sia a bordo dei mezzi che appiedato, di giorno e di notte, informa la nota stampa.

I Bersaglieri collaborano con le Forze di Polizia presenti nell’area della pineta e si è creata una sinergia con la Centrale Operativa Interforze già attiva per il controllo della zona. Infatti, i Bersaglieri hanno contribuito a spegnere direttamente o ad avvisare la Centrale di alcuni principi d’incendio.

“L’impiego dei Bersaglieri del 7° reggimento a Castel Fusano dimostra come l’Esercito sia una risorsa che opera a favore della collettività a 360 gradi”, ha dichiarato in proposito il ten col Vincenzo Legrottaglie, capo cellula pubblica informazione del Raggruppamento.

Il servizio dei Bersaglieri è iniziato il 4 agosto e nella stessa data l’Operazione Strade Sicure è entrata nel suo nono anno.

Dall’inizio dell’Operazione i soldati hanno garantito a livello nazionale il proprio apporto alla sicurezza pubblica, contribuendo all’arresto di oltre 15.500 persone di cui 280 dall’inizio dell’anno, controllando e identificando quasi 2.930.000 individui (circa 290.000 solo quest’anno) e sequestrando oltre 2,2 tonnellate di sostanze stupefacenti (oltre 30 kg nell’anno corrente), fa sapere la nota stampa del Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo.

Attualmente, circa 7.000 uomini e donne dell’Esercito sono impiegati in 48 località distribuite su tutto il territorio nazionale, con oltre 1.100 mezzi.

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Fonte e foto: Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo