Strade sicure

Strade Sicure: cambio comando al Raggruppamento Puglia e Basilicata, al Col Tucci subentra il Col Recchioni

Questa mattina, 14 giugno, ha avuto luogo il cambio al Comando del Raggruppamento Puglia e Basilicata nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure tra il Colonnello Vincenzo Tucci del 6° Reggimento Logistico di Supporto Generale di Budrio (BO), Comandante cedente, e il Colonnello Giancarlo Recchioni del 21° Reggimento artiglieria terrestre Trieste di Foggia, Comandante subentrante.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa odierno lo stesso Raggruppamento.

Il Raggruppamento Puglia e Basilicata ha garantito la presenza di circa cinquecento uomini e donne dell’Esercito Italiano e delle altre Forze Armate, i quali hanno svolto compiti di vigilanza a obiettivi sensibili e attività di pattugliamento, congiuntamente alle Forze dell’Ordine.

In questo semestre di attività nelle provincie di Bari, Taranto, Brindisi, Foggia e Potenza sono stati ottenuti risultati di assoluto rilievo, spiega il Raggruppamento, tra i quali emergono 600 veicoli controllati, la denuncia in stato di arresto di 15 persone, il sequestro di armi, sostanze stupefacenti, denaro contraffatto e altro materiale illecito.

L’Esercito Italiano conduce l’Operazione Strade Sicure, su territorio nazionale, ininterrottamente dal 4 agosto 2008, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, ricorda il comunicato.

Attualmente, risultano impiegati circa 7.100 donne e uomini dell’Esercito Italiano, che garantiscono una presenza capillare sul territorio nazionale contribuendo fattivamente alla realizzazione di un ambiente più sicuro.

Fonte e foto: Strade Sicure Raggruppamento Puglia e Basilicata

CME Abruzzo, cambio al vertice: il col Iovinelli subentra al gen Di Giovanni

Nella Caserma Pasquali-Campomizzi di L’Aquila, alla presenza del Vice Comandante per il Territorio del Comando Forze Operative Nord, Generale di Brigata Tommaso Vitale, e di numerose Autorità Militari, Civili e Religiose della Città e della Regione, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al vertice del Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo tra il Generale di Brigata Giuseppe Di Giovanni e il Colonnello Marco Iovinelli, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno il CME Abruzzo.

Il Generale di Brigata Di Giovanni, nel corso della sua carriera, ha prestato servizio in attività di Comando e di staff presso numerosi reparti operativi e di vertice della Forza Armata ed è stato a capo della rappresentanza militare italiana di Stoccolma in Svezia.

Lascia il Comando Regionale per l’Esercito dopo circa due anni di permanenza a L’Aquila per assumere il Comando del Raggruppamento Autonomo del Ministero della Difesa in Roma alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Nel suo discorso di commiato il Gen Di Giovanni ha voluto sottolineare l’intensa attività svolta nell’ambito della ricostruzione e riqualificazione delle aree e delle infrastrutture dell’Esercito nella città di L’Aquila che ha portato alla firma di un Accordo Attuativo inter-istituzionale tra Comune, Regione, Agenzia del Demanio, Provveditorato alle Opere Pubbliche e Difesa, si apprende.

Il Col Iovinelli, aquilano, che subentra al Comando del CME Abruzzo, ha anch’egli prestato servizio in attività di comando e di staff presso numerose unità operative e Organi Centrali e prima di essere a capo dello Stato Maggiore del CME Abruzzo è stato Comandante del 9° Reggimento Alpini di L’Aquila.

Fonte e foto: CME Abruzzo

COMFOPSUD, Strade Sicure: i droni del Raggruppamento Campania individuano smaltimenti illeciti di rifiuti

In attuazione del Piano d’azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti firmato il 19 novembre 2018 dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dai Ministri interessati e dal Presidente della Regione Campania, sono state disposte operazioni interforze di controllo straordinario del territorio dei comuni di San Tammaro, Santa Maria Capua Vetere, Mugnano di Napoli, Casoria, Polvica di Nola e Marano di Napoli.

È il Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) a darne notizia con un comunicato stampa del 12 aprile scorso.

In campo 31 equipaggi, si apprende, per un totale di 81 unità appartenenti al Raggruppamento Campania dell’Esercito, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia di Stato del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere, alla Guardia di Finanza della Compagnia di Capua, ai Carabinieri della Stazione di Santa Maria Capua Vetere, alla Polizia Metropolitana di Napoli, alla Polizia Provinciale di Caserta, alle Polizie Locali dei Comuni di Napoli, Arzano, Casandrino, Santa Maria Capua Vetere, Mugnano di Napoli, Casoria, Melito di Napoli, Polvica di Nola e Marano di Napoli, nonché all’ARPAC e all’ASL di Caserta.

Un contributo importante nell’individuazione e conferma degli obiettivi è stato fornito dai Droni dell’Esercito. I sistemi, impiegati dai militari del Raggruppamento Campania e a disposizione della cabina di regia della Prefettura, permettono di monitorare dall’alto i territori della “Terra dei fuochi” e integrare così la già costante attività di pattugliamento condotta sul terreno, conferendo una maggiore efficacia all’azione di contrasto allo smaltimento illecito di rifiuti.

Sono state controllate 6 attività commerciali e imprenditoriali operanti nel settore dello smaltimento e stoccaggio rifiuti, tessile manifatturiero e meccanico (3 sono state sequestrate); controllate anche 72 persone (5 denunciate all’Autorità giudiziaria e 9 sanzionate amministrativamente) e 108 veicoli (di cui 66 sequestrati); contestate sanzioni amministrative per circa 13.000 euro.

In particolare, a Mugnano di Napoli, in seguito a un sopralluogo condotto presso un opificio specializzato nella lavorazione di tappeti e moquettes, si è proceduto al sequestro dell’attività e di alcuni locali a essa annessi in quanto risultavano essere completamente abusivi.

A Santa Maria Capua Vetere, a seguito dei controlli effettuati presso un’attività specializzata nella raccolta, messa in riserva e recupero di rifiuti non pericolosi, è stato sequestrato un capannone, adibito a officina, all’interno del quale erano illegalmente stoccati rifiuti anche pericolosi tra cui oli esausti e pneumatici, in violazione della normativa vigente in materia. Inoltre, sono state riscontrate violazioni alla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e identificati 6 lavoratori irregolari.

Sempre a Santa Maria Capua Vetere, a seguito di un sopralluogo presso un complesso infrastrutturale, è stata sequestrata un’autocarrozzeria, per smaltimento e stoccaggio illecito di rifiuti pericolosi e non, derivanti dalle lavorazioni ivi condotte, e quattro annesse aree adibite a discarica abusiva di materiale consistente principalmente in parti di carrozzeria di autoveicoli, in violazione del codice di tutela ambientale. Nello stesso complesso, si è proceduto a sanzionare il titolare di un’attività specializzata nella fabbricazione di infissi, per mancata esibizione della documentazione provante la corretta gestione amministrativa dei rifiuti prodotti.

Nel territorio di Marano di Napoli, Casoria e Polvica di Nola, dall’effettuazione di posti di controllo, sono emerse numerose violazioni al codice della strada, scrive infine il COMFOPSUD nel comunicato stampa.

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Fonte e foto: COMFOPSUD

Brigata Ariete: avvicendamento al Reparto Comando e Supporti, il Ten Col Salatino cede il comando al collega Marra

Si è svolta questa mattina, 12 aprile, nella caserma Mittica di Pordenone la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete, unità dipendente dalla 132^ Brigata corazzata Ariete, rende noto, con un comunicato stampa odierno, la stessa brigata.

Al Tenente Colonnello Luca Salatino è subentrato il parigrado Emanuel Marra, specialità bersagliere, proveniente dal Comando della 132^ Brigata corazzata Ariete.

“Il Tenente Colonnello Salatino aveva assunto il comando del reparto nel dicembre del 2017 e in questo periodo ha saldamente guidato l’unità nelle molteplici operazioni di supporto alla Brigata – si legge dal comunicato – prime tra tutte, le attività legate all’esigenza eNRF (enhanced NATO Response Force) che ha visto l’Ariete, per tutto il 2018, operare come unità terrestre a elevata prontezza operativa dell’Alleanza e che hanno comportato un ingente sforzo logistico e organizzativo”.

Proprio nel contesto eNRF, il reparto ha reso possibile il dispiegamento del Comando Brigata in Norvegia per la condotta dell’esercitazione Trident Juncture (link articoli correlati), la più importante attività addestrativa pianificata dall’Alleanza Atlantica negli ultimi vent’anni, con la partecipazione di quasi cinquantamila militari provenienti da trentuno diversi paesi.

Allo stesso tempo il reparto ha continuato ad assicurare assetti e aliquote di personale per attività operative in territorio nazionale come per l’Operazione Strade Sicure.

Molteplici, inoltre, sono state le attività logistiche e di coordinamento condotte per l’Ariete in occasione di grandi eventi organizzati dalla comunità locale, così come significativo il sostegno che l’unità ha assicurato a iniziative di solidarietà organizzate da diverse associazioni del pordenonese, si apprende, come la Nostra Famiglia, la Via di Natale e la Sorgente dei Sogni.

Nel salutare l’Ufficiale in partenza, il Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, ha ricordato come il reparto nel suo periodo di comando abbia dovuto far fronte a numerose e pressanti esigenze, alle quali comunque l’unità ha sempre risposto con prontezza ed efficacia. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete le migliori fortune in vista dei gravosi impegni che lo attendono nel prossimo futuro.

Il Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete è l’unità deputata ad assicurare il funzionamento del Comando della grande unità corazzata, sia in termini logistici che di comunicazione, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Esercito: nuovi alloggi alla Cecchignola, il ministro Trenta in visita con il CaSME gen Farina

Nella mattinata del 28 gennaio scorso, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accompagnata dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha visitato gli alloggi appena ristrutturati presso alcune caserme della Città Militare Cecchignola finalizzati a migliorare le condizioni alloggiative del personale impiegato nell’Operazione Strade Sicure a Roma.

È lo stato maggiore dell’Esercito a darne notizia con un comunicato stampa del 28 gennaio.

Il Ministro Trenta, durante l’incontro con il personale militare e civile del Comando comprensorio, ha sottolineato che “l’intervento rientra nell’attuazione del più ampio e ambizioso studio ‘Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi’, presentato dallo Stato Maggiore dell’Esercito e voluto dalla Difesa per mettere a disposizione del personale infrastrutture di nuova generazione, efficienti, funzionali, pienamente rispondenti alle normative vigenti, comprensive di aree addestrative, poli alloggiativi per il personale militare e relative famiglie e strutture sportive e socio ricreative aperte anche alla collettività”.

I lavori, eseguiti dal Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale (ROGI), hanno visto la messa in opera di interventi di manutenzione di alcune palazzine che hanno consentito di incrementare la capacità alloggiativa con ulteriori 460 posti letto.

Questo intervento fa seguito a quelli già realizzati negli ultimi mesi a Roma, Milano e Cesana Torinese (TO) che hanno consentito l’ammodernamento di oltre 100 alloggi.

Tali misure si inseriscono nell’attuazione delle linee programmatiche illustrate dal gen Farina alle Commissioni Difesa riunite di Camera e Senato, spiega il comunicato stampa, e in particolare per quanto riguarda gli aspetti legati al benessere e alla sicurezza del personale che possa operare e vivere in infrastrutture moderne e sostenibili. In tale contesto, sono state avviate anche le attività propedeutiche per la realizzazione di alcuni progetti pilota al Nord, Centro e Sud Italia.

L’avvio di questo innovativo e moderno studio, “dal basso impatto finanziario trattandosi di un piano ad ampio respiro e concepito per rinnovare un parco infrastrutturale costituito da immobili realizzati da più di 70 anni” – sottolinea il comunicato, consentirà di intervenire con risolutezza e senza indugi avviando un “processo virtuoso” che permetta di poter disporre di un parco infrastrutturale completamente rinnovato con conseguenti ridotti costi di manutenzione, ad alto efficientamento energetico e con materiali ecosostenibili.

“Il progetto – conclude lo stato maggiore dell’Esercito – risulta costo-efficace dal punto di vista economico, anche in relazione al contenimento, in prospettiva, dei costi di funzionamento e dei vantaggi per il personale insiti nell’utilizzo di standard qualitativamente superiori”.

Fonte e foto: PI SME

Difesa: la Pinerolo festeggia il suo 197° anniversario mentre è a Herat

I militari della brigata Pinerolo del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), inquadrati nella missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, festeggiano 197 anni di storia, ha ricordato con un comunicato stampa del 16 novembre lo stato maggiore della Difesa (SMD).

Più in dettaglio si apprende che nella base di Camp Arena a Herat, nella missione in Afghanistan, gli uomini e le donne della brigata Pinerolo inquadrati nel TAAC-W, comando multinazionale a guida italiana della Missione NATO RS, hanno celebrato la ricorrenza dei 197 anni di storia tra impegni operativi attuali e sfide per il futuro.

In particolare, scrive SMD, “il Sottufficiale di Corpo della Brigata e del TAAC-W, custode della storia e delle tradizioni dell’Unità, ha ricordato i fasti e la gloria del passato nonché l’impegno presente dei militari che, in missione sul territorio afgano con un delicato impegno operativo in un’area sensibile dell’Asia, hanno svolto un lavoro importante nel fornire addestramento assistenza e consulenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF), e hanno altresì assicurato assistenza alla popolazione attraverso progetti di cooperazione civile e militare per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale”.

Il vicecomandante di Resolute Support, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale, durante la sua visita al personale del TAAC-W ha voluto rivolgere personalmente gli auguri a tutti gli uomini e le donne della Pinerolo, ringraziandoli per l’impegno e la dedizione con cui quotidianamente svolgono il proprio lavoro.

La storia della Brigata affonda le sue radici nel lontano 13 novembre 1821 quando il Reggimento Saluzzo, protagonista di battaglie epiche tra il 1672 ed il 1738 sulla penisola italica ma anche al di fuori di essa, con decreto reale fu trasformato in Brigata Pinerolo, ricorda SMD.

Da allora la Brigata ha contribuito a scrivere la storia dell’Esercito e dell’Italia partecipando alle guerre d’indipendenza, ai conflitti mondiali e alle operazioni militari per la pace all’estero in Albania, Kosovo, Libano, Afghanistan, Iraq e Gibuti.

I soldati della Pinerolo hanno inoltre preso parte, grazie alla capacità dual use, agli interventi di pubblica utilità in aiuto alle popolazioni colpite da calamità naturali, dimostrando sempre professionalità e generosità, riconosciute peraltro con una Medaglia di Bronzo al valore dell’Esercito conferita a seguito del soccorso prestato alle popolazioni apulo lucane colpite dal sisma del 1980, nonché all’operazione in concorso alle Forze di Polizia denominata Strade Sicure.

Nella storia recente, la Pinerolo è stata scelta dall’Esercito per lo sviluppo del Progetto Forza NEC (Network Enabled Capabilities), un programma che darà la possibilità di collegare ogni singolo soldato con il proprio comando per avere, tramite un sistema digitale, tutte le informazioni e gli ordini per operare sul campo.

La celebrazione di questa ricorrenza in Afghanistan è un importante momento di unità e fratellanza per il personale della Pinerolo, di ieri e di oggi, che vede protagonisti gli uomini e le donne impiegati nei vari teatri ma rappresenta, al contempo, incoraggiamento e stimolo per il futuro della Brigata in un modello operativo di successo che garantisce la pace e la stabilità sempre nello spirito del proprio motto: “Sempre più avanti, sempre più in alto!”.

Fonte: Stato Maggiore della Difesa

Ponte Morandi: l’Esercito a Genova controlla la “zona rossa” con gli Alpini della Taurinense

Genova, 27/08/2018. Ponte Morandi via Porro

L’Esercito ha concluso ieri, 17 settembre, lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa”, circoscritta dopo crollo di Ponte Morandi a Genova, assumendo il controllo dei varchi d’accesso all’area ritenuta a rischio per ulteriori crolli, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri lo stato maggiore della Difesa: il passaggio di consegne tra il personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Genova con i militari nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure è avvenuto nella notte.

Il presidio dei varchi della “zona rossa” sarà garantito dagli Alpini tratti dalle unità della brigata alpina Taurinense, che agiranno in concorso alle Forze dell’Ordine, si apprende.

“Tale misura – si legge dal comunicato – si è resa necessaria per incrementare ulteriormente la sicurezza della popolazione, tanto per evitare il coinvolgimento della popolazione in eventuali nuovi crolli, quanto per assicurare un presidio continuo e costante contro possibili odiosi episodi di sciacallaggio. Inoltre, l’intervento delle Forze Armate consentirà di liberare il personale delle Forze di Polizia, per consentirgli di riprendere le consuete attività istituzionali di prevenzione e contrasto della criminalità cittadina”.

La possibilità di tale concorso da parte delle Forze Armate era già emersa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), fa sapere la Difesa, proprio con l’obiettivo di alleggerire lo sforzo aggiuntivo espresso dalle Forze di Polizia dal momento del crollo del viadotto autostradale.

L’impiego del personale dell’Esercito, avvenuto in tempi brevi, rappresenta la capacità delle Forze Armate di essere professionalmente preparate a fronteggiare situazioni emergenziali inaspettate e improvvise, per contribuire ad alleviare difficoltà e sofferenze della popolazione.

“È questo un intervento esemplificativo di quella capacità duale di tutte le Forze Armate, che sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale professionalità, materiali e mezzi inizialmente concepiti per impieghi strettamente militari”, sottolinea il comunicato.

Già in passato gli eventi di pubblica calamità hanno visto l’impiego delle Forze Armate in supporto e in coordinamento con altre amministrazioni dello Stato, in particolare con la Protezione Civile Nazionale operante quale trait d’union per la gestione delle emergenze, un contributo che le Forze Armate devono assicurare nell’ambito dei compiti di istituto.

Il superamento delle dure sfide e il raggiungimento degli eccellenti risultati conseguiti è stato realizzato soltanto attraverso la piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Volontariato, Protezione Civile, risultando ancora una volta un valido e imprescindibile strumento a diposizione di tutte le autorità locali per il sostegno e il supporto alla popolazione, dando prova di un Sistema Paese pienamente efficiente ed efficace, in grado di fornire una risposta immediata e concreta alla risoluzione delle emergenze, conclude il comunicato.

Fonte: PI SMD

Foto: Il Secolo XIX

Esercito: oltre 18mila i militari impegnati in attività operative a Ferragosto, in Italia e all’estero

Oltre 18.000 soldati dell’Esercito saranno impegnati anche a Ferragosto in attività operative, in Italia e all’estero”, ha fatto sapere l’Esercito con una nota stampa di oggi, 14 agosto.

In dettaglio, spiega la nota, sono circa 4.000 i militari dell’Esercito che operano all’estero, in 14 paesi, in missioni sotto egida ONU, UE e NATO, in attività di assistenza alle Forze Armate e di sicurezza locali, volte alla stabilizzazione delle aree di crisi e a fornire una maggiore cornice di sicurezza all’Italia.

Sul territorio nazionale, intanto, continua anche in questi giorni l’attività di rimozione macerie nei comuni del cratere sismico del centro Italia dove, a oggi, sono state demolite oltre 600 strutture e rimosse oltre 150.000 tonnellate di macerie.

Quasi 7.000 uomini e donne dell’Esercito, prosegue la nota stampa, sono dislocati in Italia, in concorso alle Forze dell’Ordine, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, contribuendo direttamente alla sicurezza della popolazione.  A oggi, il costante impegno dei nostri soldati ha consentito il controllo e l’identificazione di circa 3.200.000 persone, l’arresto di circa 16.000 individui e il sequestro di oltre 2,3 tonnellate di sostanze stupefacenti.

Agli oltre 11.000 impegnati nelle operazioni in corso, si aggiungono altri 7.000 soldati che si trovano in stato di prontezza per esigenze nazionali e internazionali, per un totale di circa 18.000 militari.

Tra questi, particolarmente attivi in questo periodo sono gli assetti dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) che, in concorso alla Protezione Civile, sono impegnati nella campagna antincendio boschiva.

“Agli uomini e alle donne dell’Esercito, alle loro famiglie e in particolare ai soldati in servizio, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, rivolge con orgoglio il proprio ringraziamento e plauso per la dedizione, il senso di responsabilità e la professionalità con cui affrontano, anche in questi giorni, il proprio delicato compito”, conclude l’Esercito nella nota stampa.

“Un impegno costante svolto con dedizione e professionalità”.

Gli hashtag per parlarne sui social: #noicisiamosempre #dipiùinsieme #AlserviziodelPaese

Fonte e foto: PI SME

Difesa: il SSSD on Tofalo al COI annuncia intenzione di indossare equipaggiamento militari Strade Sicure, “provare di persona per meglio decidere”

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo ha visitato ieri, 9 agosto, nella sede di Centocelle, il Comando Operativo di vertice Interforze (COI), si apprende da un comunicato stampa di ieri dell’addetto alla comunicazione del Sottosegretario.

A riceverlo il Comandante, l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, che ha illustrato la missione, la struttura e le operazioni in corso. Sono circa seimila i militari impegnati all’estero e 7.200 quelli sul territorio nazionale.

Europa, Mediterraneo, Medio Oriente, Asia, Africa sono le aree geografiche dove si svolgono le principali operazioni internazionali, ricorda il comunicato.

Nel corso della visita il Sottosegretario Tofalo ha espresso parole di apprezzamento “per l’elevata professionalità e le competenze che vengono riconosciute ai nostri soldati in ambito internazionale”.

Particolare attenzione è stata prestata anche alle operazioni sul territorio nazionale, nel dettaglio la Difesa dello spazio aereo nazionale, Strade sicure e la Vigilanza della pesca.

“Relativamente a Strade Sicure – ha affermato il sottosegretario Tofalo – ho intenzione di indossare prossimamente l’equipaggiamento in dotazione ai militari per provarlo di persona e sentire cosa ne pensa chi lo porta durante i turni: solo così si possono prendere le migliori decisioni politiche per migliorare la situazione dei nostri uomini.

Pianificare, coordinare e condurre operazioni interforze, multinazionali e nazionali, dirigere e controllare gli interventi militari in caso di calamità naturali, sono i principali compiti del Comando Operativo di vertice Interforze che, costituito nel 1998, è lo strumento mediante il quale il Capo di Stato Maggiore della Difesa è in grado di esercitare la sua funzione di Comandante Operativo delle Forze Armate.

La Sala Operativa è lo strumento di coordinamento e collegamento tra Stati Maggiori, Comandi Operativi delle Forze Armate, Comandi ONU, NATO, UE e il Ministero dell’Interno, degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, la Protezione Civile e le Regioni, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Cap Rizzo, Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa On Angelo Tofalo

Arma di Cavalleria: a Vittorio Veneto il 45° raduno. Il reduce Sergente Cioffi presente

Questo fine settimana la città di Vittorio Veneto ha ospitato il 45° Raduno Nazionale dell’Arma di Cavalleria, ha fatto sapere con un comunicato stampa di oggi, 1° luglio, il Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD).

“Il comune trevigiano, teatro della omonima e determinante battaglia per la fine del primo conflitto mondiale, combattuta tra il 24 ottobre e il 3 novembre 1918 – ricorda il COMFOP NORD –  ha voluto rinsaldare, nell’anno del Centenario della Vittoria, il legame con le Associazioni d’Arme, ospitando altre analoghe manifestazioni che, in costante collaborazione con l’Esercito, hanno come obiettivo comune quello di tramandare la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per l’unità nazionale”.

Apice dell’evento la sfilata che ha percorso Viale della Vittoria: protagonisti la Fanfara e lo Squadrone a Cavallo del reggimento Lancieri di Montebello, la batteria a cavallo del reggimento Voloire, con al traino un pezzo d’artiglieria storico perfettamente funzionante, una pattuglia di Cavalieri in uniforme storica dei Lancieri di Firenze, rappresentanze delle diverse associazioni combattentistiche e quasi 3.000 radunisti.

Presente alla cerimonia gli stendardi del Genova Cavalleria, Piemonte Cavalleria, Lancieri di Novara e la Bandiera di Guerra del 32° reggimento Carri, la Fanfara della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli e uno Squadrone composto da personale del reggimento Genova Cavalleria, unico reparto ad avere ottenuto due Medaglie d’Oro al Valor Militare per lo stesso fatto d’arme.

Lo sfilamento dei reparti in armi e dei radunisti in Viale della Vittoria, è stato preceduto dalla lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e dagli interventi conclusivi delle autorità.

Il Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, ha voluto ricordare come sia stato determinate il contributo del Genova Cavalleria e dei Lancieri di Novara 100 anni fa – “in poche ore persero metà dei propri effettivi”, ricorda il comunicato – nel permettere, dopo Caporetto, il ritiro dell’Esercito sul Piave.

Il Presidente dell’ANAC, Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, Alipio Mugnaioni, ha voluto ripetere, come da tradizione, gli ordini della carica di Cavalleria per ricordare quanti sono caduti in battaglia.

Infine, il gen Paolo Gerometta ha ricordato i valori caratteristici della Arma di Cavalleria di ieri, di oggi e del futuro: rispetto, generosità, cortesia, autodisciplina.

“Questi valori devono essere alla base del nostro vivere quotidiano e l’Arma di Cavalleria si impegna a svilupparli e a conservarli”.

Al termine il commosso passaggio del cavallo scosso, a ricordo di tutti i caduti, accompagnato dal 95enne Sergente Giancarlo Cioffi, reduce della carica di Isbuscenskij del 24 agosto 1942.

Numerose le autorità intervenute, tra cui il Comandante la Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, Generale di Brigata Giovanni Parmiggiani, molti sindaci della Provincia di Treviso, rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Il sabato un pubblico emozionato ha potuto assistere al celebre Carosello di lance, ricorda il COMFOPNORD, saggio delle abilità equestri dello Squadrone a cavallo dei Lancieri di Montebello e del reggimento Artiglieria a cavallo Voloire, con l’accompagnamento musicale della Fanfara a cavallo del Montebello, interamente composta da cavalli dal manto grigio.

Una rassegna unica per l’elevato livello tecnico, ed espressione delle capacità dei militari che hanno eseguito una serie di movimenti coordinati e complessi, effettuati governando il cavallo con la sola mano sinistra e impugnando con la destra la lancia in legno di frassino, l’arma di oltre due metri con cui la cavalleria si scagliava in massa caricando l’avversario.

Al grido poi dell’ordine di “Caricat” i Cavalieri si sono lanciati nella fedele riproduzione della celebre carica della battaglia combattuta il 20 maggio 1859 nei pressi di Montebello, da qui il nome del reggimento, che segnò una vittoria fondamentale verso l’Unità d’Italia.

Suggestivi i colpi a salve, sparati dai militari del Voloire, il reggimento di Artiglieria Terrestre a Cavallo, utilizzando il cannone storico al loro seguito.

Attualmente l’Esercito Italiano impegna più di 7.000 soldati al fine di garantire il controllo sul territorio nazionale, nelle piazze delle principali aree metropolitane e nei siti sensibili, con l’operazione Strade Sicure, alcuni di questi sono Cavalieri, conclude il comunicato stampa del COMFOP NORD.

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Fonte e foto: COMFOPNORD