Strade sicure

Esercito: i Lagunari al 34° anniversario dal riconoscimento della Specialità

Si è celebrato il 21 giugno scorso, a Venezia, il 34° anniversario del riconoscimento ufficiale della Specialità Lagunari dell’Esercito Italiano, ha fatto sapere il Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD) con un comunicato stampa del giorno stesso.

Alla presenza del Comandante delle Forze Operative Nord, Generale di Corpo d’Armata Paolo Serra, del Vice Comandante la Divisione Friuli, Generale di Brigata Ugo Cillo, del Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e di altre numerose autorità civili, il Comandante del Reggimento Lagunari Serenissima, Colonnello Massimiliano Stecca, ha ripercorso le tappe fondamentali della Specialità dalla sua costituzione.

Nel 1951 venne costituito un reparto interforze tra Marina ed Esercito, il “Settore Forze Lagunari”, fino alla consegna in Piazza San Marco della Bandiera di Guerra nel 1959 e alla costituzione, nel 1964, del reggimento Lagunari Serenissima.

Quel reparto era il custode delle gloriose memorie delle Fanterie della Repubblica veneziana e ne ereditava i vessilli, il grido di battaglia e lo spirito raccogliendo sotto il simbolo del Leone Alato la migliore gioventù di tutta la laguna, ricorda il COMFOPNORD nel comunicato.

I Lagunari, quindi, custodi delle gloriose memorie dei “Fanti da Mar”, sono oggi una pedina operativa unica nel suo genere, flessibile, moderna e fondamentale per un Esercito sempre più impegnato in Italia e all’estero.

Grazie alla loro capacità di agire con efficacia in qualsiasi ambiente, soprattutto in operazioni anfibie, fluviali e lacustri che richiedono preparazione fisica e professionale non comuni, i Lagunari sono spesso stati impiegati all’estero e in Patria con un sensibile contributo negli interventi di pubblica utilità e di concorso all’ordine pubblico, in particolare nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure.

La cerimonia si è aperta con la lettura dell’Ordine del Giorno del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, che, ricordando le origini dei Lagunari, ha espresso l’augurio di tutta la Forza Armata.

Il gen Serra ha ricordato tutti i Caduti nell’adempimento del proprio dovere, sia in missione all’estero sia in Italia; i numerosi impegni nazionali e internazionali in cui i Lagunari sono protagonisti e interpreti autorevoli nel quadro delle complesse attività che si stanno sviluppando per contribuire alla pace e alla stabilità internazionale: “Sono gli stessi valori che i Lagunari mettono in campo anche qui in questa particolare e unica città nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure per il presidio delle aree più sensibili contro il terrorismo, o più semplicemente nella prevenzione della microcriminalità”.

Infine, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha ringraziato i Lagunari per il loro importante contributo nella sicurezza della città a fianco delle Forze dell’Ordine nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure.

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Fonte e foto: COMFOPNORD

COMFOPNORD: concluso il raduno degli Alpini del Triveneto, oltre 60mila Penne Nere a Vittorio Veneto

Si è conclusa oggi, 17 giugno, l’adunata alpina a Vittorio Veneto in occasione del centenario della fine della Grande Guerra, fa sapere con un comunicato stampa il Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD).

Oltre 60mila Penne Nere hanno preso parte alla manifestazione, si apprende, che ha avuto il suo culmine oggi, domenica 17 giugno, con lo sfilamento di tutte le associazioni alpine appartenenti del Triveneto.

Ieri, sabato 16 giugno, a preludio della parata, è stata conferita la Cittadinanza Onoraria all’Associazione Nazionale Alpini: il Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, l’ha consegnata al Presidente dell’Associazione Sebastiano Favero, nella prestigiosa Aula Civica del Museo della Battaglia.

“Da sempre la popolazione identifica gli Alpini per il loro senso di appartenenza al Paese – ha affermato il sindaco Tonon – che si concretizza proprio negli ormai innumerevoli interventi di protezione civile che, sia in caso di emergenza, sia nella quotidianità, offrono con generosità e dedizione alla collettività. E da questa lezione di altruismo e generosità nasce e rinasce ogni giorno quel sentimento di affetto per gli Alpini che ben ritengo sia evidenziato dal clima che si è costruito a Vittorio Veneto in questi giorni”.

Nel pomeriggio di sabato, in Cattedrale è stata celebrata la Santa Messa da S.E. Mons Corrado Pizziolo, in presenza della lampada votiva dei Caduti della Grande Guerra.

Numerose le autorità civili e militari presenti, si apprende, tra loro il Presidente della Regione Veneto, on Luca Zaia, il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Mora, il Comandante delle Truppe Alpine (COMALP), Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto.

La scelta di Vittorio Veneto non è stata casuale, ricorda il comunicato stampa: “qui venne combattuta l’ultima sanguinosa battaglia che portò alla vittoria l’Esercito Italiano contro l’Austria, pagando un elevatissimo prezzo di anime da ambo gli schieramenti”.

“Attualmente sono circa 4.000 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati all’estero in 14 diversi paesi – ricorda il COMFOPNORD – e più di 7.000 quelli che operano giornalmente all’interno dei nostri confini nell’operazione Strade Sicure. Parte di questi sono Alpini”.

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Fonte e foto: COMFOPNORD

COMFOPNORD: concluso il 34° raduno del Fante a Vittorio Veneto, luogo dell’ultima battaglia che decise la resa austriaca

Sono stati 359.312 i fanti caduti durante la Grande Guerra, pari al 68% di tutti i caduti, un numero enorme che è stato ricordato nel 34° raduno del Fante tenutosi a Vittorio Veneto (TV) alla presenza di numerose autorità civili e militari, tra le quali il Comandante delle Forze Operative Nord (COMFOPNORD), il Generale di Corpo d’Armata Paolo Serra, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina.

È lo stesso COMFOPNORD a darne notizia con un comunicato stampa odierno.

Sabato scorso l’Amministrazione Comunale di Vittorio Veneto ha concesso la pergamena attestante la concessione della Cittadinanza Onoraria ai reparti di Fanteria operanti nella Grande Guerra e ancora operativi: Brigata Sassari, 5° reggimento Fanteria Aosta, 9° reggimento Fanteria Bari e 82° reggimento Fanteria Torino.

La scelta di Vittorio Veneto quale sede del raduno nel Centenario della Vittoria non è certo casuale, spiega il comunicato stampa del COMFOPNORD: qui infatti venne combattuta l’ultima battaglia, la cui vittoria permise all’Esercito Italiano di ottenere la resa austriaca.

Questa mattina la Bandiera di Guerra della Arma di Fanteria dell’Esercito, la banda della Brigata Paracadutisti Folgore e una compagnia d’onore composta da Bersaglieri dell’11° reggimento e da Lagunari del reggimento Serenissima, alla presenza del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e al Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, hanno aperto la sfilata lungo le vie della città, seguiti dal Medagliere Nazionale e da circa 20.000 Fanti in servizio e non provenienti da tutta Italia.

Nel suo intervento il gen Serra ha evidenziato come, “grazie alla serie infinita di pagine di sacrificio scritte dai Fanti, alle loro battaglie combattute, agli innumerevoli atti di eroismo, noi appartenenti alle Forze Armate di oggi abbiamo una fonte inesauribile di esempi da cui trarre i valori militari più elevati”.

Attualmente sono circa 4.000 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati all’estero in 14 diversi paesi e più di 7.000 quelli che operano giornalmente all’interno del territorio nazionale nell’operazione Strade Sicure. “Parte di questi sono Fanti”, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: COMFOPNORD

Divisione Acqui nelle scuole: fiducia, coraggio, solidarietà, dignità, sacrificio i valori del Progetto legalità

Continua il progetto della Divisione Acqui, in sinergia con diversi istituti scolastici della città di Napoli, per far conoscere ai giovani sia le origini dell’Esercito Italiano sia il valore della legalità sul territorio dove vivono, fa sapere il Comando Divisione Acqui.

“L’intento del Comandante la Divisione Acqui, Gen. D. Fabio Polli, – spiega lo stesso Comando con un comunicato stampa del 22 maggio – è stato quello di continuare il progetto legalità iniziato lo scorso anno, dal precedente Comandante, Gen. Div. Antonio Vittiglio, con conferenze per tracciare l’importanza delle Forze Armate e in particolare dell’Esercito Italiano, non solo nel solco del centenario della Grande Guerra, ma anche su alcune attività del territorio nazionale, come ad esempio con l’Operazione Strade Sicure”.

Nell’ambito delle attività didattiche e di orientamento del percorso scolastico di alcune scuole dell’area napoletana, un team di soldati della Acqui, supportati dalla responsabile ai progetti legalità di alcune scuole, la dottoressa Giancarla Minervini, ha divulgato nelle classi l’importanza dei valori di fiducia, coraggio, solidarietà, dignità e sacrificio.

Il progetto si è sviluppato nelle ultime tre settimane, si apprende, e ha visto il coinvolgimento di circa 3.000 studenti, tra le diverse Scuole Primarie, Scuole Medie e Istituti Superiori della città di Napoli e provincia, nel dettaglio: Liceo Livatino di San Giovanni a Teduccio-Napoli; Scuola Primaria S. Giuseppe di Casalnuovo di Napoli (NA); Scuola Secondaria Statale Solimena di Barra-Napoli; Scuola Primaria D’Orso di San Giorgio a Cremano (NA); Scuola Media Don Milani di San Giorgio a Cremano (NA); Scuola Primaria e Media Palasciano di Pianura-Napoli; Scuola Primaria e Media De Filippo Vico di Arzano (NA).

“L’attività – spiega il Comando Divisione Acqui – si inserisce in un progetto più ampio che l’Esercito sta proponendo agli studenti negli anni in cui ricorre il Centenario della Grande Guerra, per ricordare quegli uomini nati tra il 1874 e il 1899 che tra gli angusti spazi delle trincee e le imponenti cime dei monti contribuirono in maniera decisiva all’unità nazionale, sacrificandosi con generosità e coraggio”.

L’evento ha rappresentato un’ottima occasione per far accrescere nell’opinione pubblica presso le scuole dell’area napoletana la conoscenza della Forze Armate e per promuovere le opportunità professionali che sono offerte ai giovani mediante i bandi dei concorsi, oltre all’integrazione tra l’Esercito Italiano e la società e la funzione dual-use della Forza Armata.

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Fonte e foto: Comando Divisione Acqui

Esercito Italiano: 157° anniversario nel motto “da 157 anni al servizio degli Italiani – di più insieme”

Nella mattinata del 4 maggio scorso sono iniziate, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, le celebrazioni per il 157° anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa sull’evento.

Successivamente, all’Ippodromo militare Generale Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, si è svolta la cerimonia militare alla presenza del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e di numerose autorità civili, religiose e militari oltre che numerose scolaresche.

Durante il suo intervento, il gen Farina ha affermato: “Celebriamo oggi 157 anni dell’Esercito che si intrecciano profondamente con gli avvenimenti che hanno contraddistinto le più importanti pagine della storia patria. Quest’anno, tra l’altro, ricorre il centenario del vittorioso epilogo del primo conflitto mondiale che portò al coronamento del sogno risorgimentale dell’integrità territoriale e contribuì a edificare l’identità dei cittadini dell’allora ancor giovane regno d’Italia.”

Il Capo di Stato Maggiore ha poi aggiunto: “Voglio rendere merito a tutti gli Ufficiali, i Sottufficiali, i Graduati, i Militari di truppa e al personale civile, esprimendo il mio orgoglio di Comandante, con la consapevolezza che tutti voi, che ogni giorno rinnovate sul campo il significato del giuramento prestato, affrontando la fatica, i pericoli e ingenti sacrifici personali, costituite il viatico migliore per superare con successo ogni crisi, minaccia e sfida che il nostro paese sia chiamato a fronteggiare nel presente e nel futuro. Grazie a tutti voi e alle vostre splendide famiglie che condividono con voi il peso del vostro orgoglioso e fiero dovere.”

Il gen Graziano, CaSMD, nel suo intervento ha affermato: “Celebriamo oggi l’Esercito degli Italiani, che non è una mera Istituzione militare, ma è stato il vero protagonista, sin dalla sua istituzione nel 4 maggio 1861, di gloriose pagine di storia nella vita della Nazione, fornendo, in ogni momento decisivo, un contributo essenziale al processo di unificazione nazionale. Oggi, a distanza di un secolo dalla decisiva battaglia di Vittorio Veneto, possiamo dire che l’Esercito rappresenta non solo una Forza Armata, bensì un patrimonio insostituibile dell’Italia, una risorsa sempre pronta e irrinunciabile. Di fronte alle nuove e sempre più complesse sfide nell’attuale scenario internazionale, le donne e gli uomini dell’Esercito, con la loro capacità di proiettarsi oltre i confini nazionali e con il loro contributo prezioso prestato anche sul territorio nazionale, sono un elemento essenziale del nostro Sistema Paese”.

Il Ministro della Difesa, sen Pinotti, nel suo discorso ha sottolineato che “L’Esercito Italiano è stato, in ogni epoca, un esercito di cittadini in uniforme. Ha incarnato i valori che hanno animato gli italiani, in ciascun momento della nostra storia unitaria. Oggi c’è la consapevolezza diffusa di quanto l’Esercito sia necessario insieme alle altre Forze Armate, per garantire la nostra difesa e con essa la sicurezza internazionale.”

Successivamente il Ministro della Difesa ha poi conferito alcune onorificenze al personale dell’Esercito distintosi per particolari atti di valore nel corso di operazioni in Italia e all’estero.

Sono state decorate anche le bandiere del 3° reggimento Trasmissioni e del 6° reggimento Genio Pionieri, reparti che, con il proprio contributo, sono risultati determinanti in particolari situazioni nei contesti nazionali e internazionali.

La tradizionale carica a cavallo dei Lancieri di Montebello (8°), nel carosello storico rievocativo delle battaglie del primo conflitto mondiale, ha concluso la manifestazione prima degli onori finali al Ministro Pinotti.

L’Esercito conta oggi più di 4.000 militari schierati in 14 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA), ricorda il comunicato stampa.

Circa 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza.

Dal 1° gennaio 2018 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di oltre 76.000 persone, 213 delle quali poste in stato di fermo, oltre 300 denunciate, 17.987 veicoli controllati, con 24 sequestri di armi e 232 di veicoli. Cospicuo il sequestro di sostanze stupefacenti e oggetti contraffatti.

“Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito – conclude il comunicato stampa – che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all’estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo nell’ultimo anno, circa 3.000 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 153 sortite antincendio, per un totale di 356 ore di volo effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito.

Gli hashtag per i social sono: #noicisiamosempre e #dipiùinsieme

Fonte e foto: Esercito Italiano

Esercito: a Pasqua circa 11mila militari impegnati al servizio della collettività dentro e fuori l’Italia

“Anche durante le festività Pasquali gli uomini e le donne dell’Esercito sono al lavoro su tutto il territorio italiano nelle piazze delle maggiori città italiane”, ha ricordato con un comunicato stampa del 1° aprile lo stato maggiore dell’Esercito.

In particolare, fa sapere l’Esercito, sono 7mila i militari impegnati costantemente all’interno dei confini nazionali nel presidiare il territorio e le principali aree metropolitane con l’operazione Strade Sicure, in concorso alle forze dell’ordine.

Mentre sono circa 4mila i militari schierati all’estero nell’ambito di missioni internazionali a guida NATO, ONU o Unione Europea, con compiti di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione delle aree più martoriate del mondo, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, ovvero la gamma di attività definita Security Force Assistance (SFA).

“L’Esercito, con 4.000 soldati – ricorda il comunicato stampa – continua anche in questi giorni il suo impegno in 15 Paesi esteri, per contribuire alla sicurezza. Fuori dai confini nazionali, sono il Libano, l’Afghanistan e l’Iraq i teatri operativi dove è più consistente la presenza dei militari italiani, ma non meno importante è la presenza in Somalia e Mali, dove i nostri soldati addestrano le forze di sicurezza locali, e il Kosovo, dove, peraltro, l’Italia dal 2013 detiene la leadership della missione Nato-Kfor”.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina, nell’incontrare gli uomini e le donne che concorrono a garantire la sicurezza a Venezia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, ha voluto esprimere gratitudine a tutto personale dell’Esercito con queste parole: “Il vostro continuo impegno e la vostra presenza nei punti sensibili del territorio nazionale contribuiscono a rafforzare la sicurezza per tutti i nostri concittadini. Per questo, ringrazio voi e le vostre famiglie per l’insostituibile sostegno morale e materiale che dimostrano condividendo le scelte, talvolta impegnative e difficili, oggi più che in altri giorni dovendo rinunciare a trascorrere la Pasqua con i propri congiunti”.

Dal 1° gennaio 2018 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di circa 57.000 persone, 170 delle quali poste in stato di fermo, oltre 200 denunciate; 13.840 veicoli controllati, con 14 sequestri di armi e 152 di veicoli, fa sapere in dettaglio il comunicato della Forza Armata.

“Cospicuo il sequestro di sostanze stupefacenti e oggetti contraffatti”, spiega il comunicato stampa, che così conclude: “Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito, che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all’estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo lo scorso anno, circa 3.000 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 14 campagne antincendio effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito”.

Fonte e foto: PI SME

Strade Sicure, cambio al vertice del Raggruppamento Campania: il col Mazzotta avvicendato dal col Scopece

Nella mattina di ieri, 9 gennaio, presso Palazzo Salerno, sede del Comando delle Forze Operative del Sud (COMFOP SUD), a Napoli, si è concluso il passaggio di consegne al Raggruppamento Campania tra il col Andrea Mazzotta, Comandante del reggimento Cavalleggeri Guide (19°), e il col Davide Scopece, Comandante dell’8° reggimento Bersaglieri, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri il Comando del Raggruppamento Campania.

Alla presenza del gen Francesco Luigi De Leverano, Comandante delle Forze Operative del Sud, il Comandante di raggruppamento cedente, col Andrea Mazzotta, ha esposto i risultati raggiunti dai circa 1.000 uomini e donne impegnati nell’operazione Strade Sicure in questi oltre tre mesi del suo comando: 10.000 pattuglie effettuate, più di 8.500 persone identificate, 760 veicoli controllati, 11 arresti, oltre 5 kg di droga sequestrati, 232.000 euro di sanzioni amministrative, si apprende dal Raggruppamento Campania.

Nella Terra dei Fuochi il Raggruppamento, oltre le normali attività di pattugliamento per la prevenzione e il contrasto ai reati ambientali, ha partecipato a due maxi operazioni coordinate dalla Prefettura, congiuntamente alle forze di Polizia, alla Guardia di Finanza e a team dell’Asl e dell’Arpac.

“I risultati raggiunti in questa attività – spiega il comunicato stampa – sono da ascrivere a una nuova linea di intervento con procedure operative suggerite proprio dall’Esercito e che si sono riscontrate più incisive ed efficaci”.

Di più: il Raggruppamento Campania, oltre a presidiare quotidianamente le province di Napoli e Caserta, in questi mesi di intenso lavoro è intervenuto con compiti specifici per la campagna antincendi sul Vesuvio e per il G7 di Ischia, dove continua a essere impiegato in attività di anti sciacallaggio a seguito del terremoto dell’agosto scorso.

“Diversi sono stati gli interventi a favore dei cittadini nel corso di emergenze, tra i quali si evidenziano il fermo per tentativo di violenza di genere, interventi in gravi incidenti stradali e decine di soccorsi per malori, come l’ultimo accaduto proprio qualche giorno fa al porto di Napoli dove i militari hanno salvato la vita a un uomo colto da arresto cardiaco (link articolo in calce)”, conclude il comunicato stampa del Raggruppamento Campania.

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Fonte e foto: Strade Sicure Raggruppamento Campania

Strade Sicure: saldi ed Epifania in sicurezza a Roma con i militari del Raggruppamento Lazio Umbria Abruzzo

Piazza Re di Roma, via Cola di Rienzo, viale Marconi a Roma, ma anche i centri commerciali Porta di Roma, EUR Roma 2 e Roma Est, sono le zone che hanno visto i militari dell’Esercito Italiano impegnati a tutela della sicurezza della popolazione in occasione di uno dei periodi dell’anno tradizionalmente dedicati agli acquisti stagionali.

L’Epifania e l’inizio dei saldi, spiega infatti un comunicato stampa dell’Esercito, hanno portato la Forza Armata a impiegare i militari nelle vie e presso alcuni centri commerciali dove maggiore è l’afflusso per gli acquisti.

Mentre nei centri commerciali il servizio è stato articolato su un pattugliamento all’interno delle strutture, si apprende, nelle vie dello shopping i soldati hanno espletato il compito di presidio del territorio con gli assetti normalmente adoperati per l’Operazione Strade Sicure. Il servizio è stato disposto dalla Questura di Roma.

È rimasto inalterato, fa sapere l’Esercito, il dispositivo della Forza Armata presente abitualmente in Piazza Navona e Via del Corso.

A partire dallo scorso 5 gennaio, comunica l’Esercito, il Raggruppamento Lazio Umbria Abruzzo, a guida della brigata Granatieri di Sardegna e agli ordini del gen Paolo Raudino, ha incrementato il suo dispositivo assumendo il comando della Task Force Roma 3 con la responsabilità delle zone colpite dal terremoto nell’Italia Centrale nel 2016 – 2017 e le sedi giudiziarie dell’Umbria in Perugia e Spoleto.

“Nel tempo la presenza capillare e costante dei soldati impiegati con le funzioni di agente di pubblica sicurezza, anche se limitatamente all’espletamento del servizio, ha costituito un fattore di deterrenza nei confronti della microcriminalità aumentando la percezione della sicurezza nella popolazione. Prova ne sono le continue richieste da più parti di impiego dei militari in tali compiti e le unanimi attestazioni di stima per l’operato svolto”, conclude il comunicato stampa.

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Strade Sicure: salvato dai militari del Raggruppamento Campania turista colto da grave malore al Porto di Napoli

Nel pomeriggio di ieri, 2 gennaio, una pattuglia dell’Esercito Italiano in servizio presso il porto di Napoli, impegnata nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, ha soccorso un turista italiano colto da un grave malore, si apprende da un comunicato stampa del Comando Raggruppamento Campania.

I militari appartenenti al Raggruppamento Campania, durante il controllo dell’area adiacente il terminal Calata Porta di Massa del porto di Napoli, sono stati allertati da alcuni passanti che segnalavano sulla banchina la presenza di un uomo che si era accasciato a terra improvvisamente.

“I Bersaglieri dell’8° reggimento – spiega il comunicato – sono intervenuti prontamente sul posto constatando la perdita di coscienza e l’assenza del battito cardiaco da parte dell’individuo”.

Chiamati i soccorsi, i militari hanno iniziato a praticare le manovre rianimatorie assistiti da un medico che si trovava per caso nelle vicinanze. L’uomo è rinvenuto poco dopo ed è stato trasportato in ambulanza all’ Ospedale Loreto Mare.

“I militari dell’Esercito Italiano partecipante all’Operazione Strade Sicure vengono formati per i compiti previsti nelle operazioni di concorso alle Autorità di Pubblica Sicurezza. Tra le varie attività che compongono l’iter formativo necessario vi sono anche le nozioni di primo soccorso, conclude il Raggruppamento Campania nel comunicato stampa.

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Strade Sicure Terra dei Fuochi: uno sversamento di guaina bituminosa e un rogo di rifiuti tossici individuati dal Raggruppamento Campania

“Non si ferma nemmeno in questi giorni l’attività dell’Esercito Italiano con l’Operazione Strade Sicure impegnato nel prevenire e reprimere i reati ambientali nei comuni aderenti al Patto della cosiddetta Terra dei Fuochi, scrive in un comunicato stampa del 29 dicembre il Raggruppamento Campania di Strade Sicure.

Nella mattinata di venerdì, infatti, i militari del Raggruppamento Campania hanno notato un’auto sospetta in una strada secondaria durante il previsto controllo di un’area a ridosso del comune di Villa di Briano, in provincia di Caserta.

Giunti sul posto, i militari hanno colto in flagranza un uomo intento a sversare illecitamente della guaina bituminosa dal cofano posteriore della propria auto.

Negli stessi frangenti un’altra pattuglia, in un terreno nella periferia di San Tammaro, sempre in provincia di Caserta, ha fermato quattro extracomunitari intenti ad appiccare un rogo di rifiuti tossici.

In entrambi i casi, spiega il comunicato, sono state allertate le forze di polizia, che hanno poi denunciato e sanzionato i colpevoli così come previsto dalle normative ambientali, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: Raggruppamento Campania