Dic 11, 2017
186 Views
0 0

Marina e Guardia Costiera aderiscono al progetto Museo Navigante. La goletta Oloferne da gennaio nel Mediterraneo

Written by

“Nasce la rete dei Musei del mare e della Marineria d’Italia. E a gennaio salpa il Museo Navigante, fa sapere la Marina Militare, “custode di gran parte del patrimonio navale e marittimo nazionale”, con un comunicato stampa con cui dà notizia dell’adesione al progetto insieme con la Guardia Costiera; Assoporti, l’associazione che riunisce le Autorità di Sistema Portuale; il Registro Italiano Navale (R.I.NA); Assonautica; Federcoopesca-Confcooperative; Assonat.

Si tratta in tutto di 58 musei del mare e della marineria accomunati in un progetto teso a valorizzare il patrimonio culturale marittimo italiano.

L’iniziativa del Museo Navigante è stata promossa dal Mu.MA-Galata di Genova, il Museo della Marineria di Cesenatico, l’associazione La Nave di Carta della Spezia e l’AMMM-Associazione Musei marittimi del Mediterraneo.

Il Museo Navigante è on line con un proprio sito (www.museonavigante.it) con le schede dei musei del mare italiani, e a gennaio 2018, con l’inizio dell’Anno del patrimonio culturale Europeo, salperà, a bordo della goletta Oloferne facendo rotta dall’Adriatico al Tirreno, con tappe in tutte le regioni costiere, per arrivare infine a Sète (Francia) in occasione della manifestazione Escale à Sète in rappresentanza dei musei italiani.

All’iniziativa hanno aderito musei di tutta Italia che adesso hanno un “porto” nel sito del Museo Navigante, dove sono consultabili, regione per regione, le schede informative e dove sono raccolte molte notizie sui tesori e sulle memorie che custodiscono, si apprende.

“Finalmente abbiamo un primo censimento dei musei del mare e della marineria italiani, privati e pubblici, ad arricchire la rete dei Musei Marittimi del Mediterraneo e le reti regionali che si stanno costituendo, dalla Catalana alla Ligure, dal Golfo del Leone alla Campania”, ha dichiarato Maria Paola Profumo, presidente dell’AMMM di cui il Galata è capofila.

“Sono stati catalogati per quattro grandi categorie: storico-navale, archeologico, naturalistico ed etnografico. Ne è emerso un panorama molto ricco, diversificato e molto attivo. Il nostro obiettivo è far scoprire e promuovere il patrimonio marinaro, materiale e immateriale: barche, reperti, cimeli ma anche, e soprattutto, memorie di lavoro, di migrazioni, di comunità che di mare hanno vissuto e vivono.”

RTVSan Marino è media partner dell’iniziativa, fa sapere la Marina Militare, alla quale hanno aderito molte aziende del settore: Contship Italia, Ricci Federico Forniture Navali, La Dragaggi, OPA assicurazioni e Mursia, editore del mare in Italia. Collaborano al Museo Navigante: Lega Navale, ANMI, UVS-Unione Italiana Vela Solidale.

“C’è un grande bisogno di recuperare e rivendicare l’identità marinara di questo Paese”, ha affermato Marco Tibiletti, presidente della Nave di Carta, associazione di promozione di cultura del mare che in oltre vent’anni ha imbarcato e fatto navigare più di seimila ragazzi: “I valori del mare sono solidarietà, cooperazione, rispetto, tolleranza, lavoro, e coraggio: una grande scuola di formazione per le nuove generazioni”.

A bordo del Museo Navigante, si apprende, ci saranno anche gli allievi degli Istituti Nautici d’Italia.

“Quello che vogliamo evidenziare con il Museo Navigante – ha spiegato Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico, premiato nel 2017 tra i migliori musei italiani (Premio ICOM-Italia) – è che i musei marittimi sono fattori di sviluppo nei territori. Se vogliamo migliorare la nostra offerta di turismo culturale, in un Paese che ha ottomila chilometri di coste e una tradizione marittima secolare, non possiamo trascurare i nostri musei e le nostre barche storiche”.

Il Museo Navigante sui social: @museonavigante.it

Fonte: Marina Militare

Foto: museonavigante.it

Article Categories:
Forze Armate