CESIVA: mission, compiti e l’esclusivo patrimonio culturale nella visita degli allievi della Teuliè

Si conferma punto di riferimento per la simulazione addestrativa e la formazione il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) di Civitavecchia.

Dal 29 gennaio al 4 febbraio scorso, il Centro ha ricevuto gli allievi della Scuola Militare Teuliè che, nell’ambito delle attività d’istruzione, sono stati ospiti del CESIVA per conoscerne mission, compiti e patrimonio storico-culturale.

Nel dettaglio, spiega lo stesso CESIVA in un comunicato stampa odierno, sono stati ospitati nel Centro gli Allievi del primo anno del corso “Masotto III” della Scuola Militare Teuliè di Milano.

Dopo aver presenziato alla cerimonia dell’alzabandiera nella mattinata del 29, gli allievi hanno incontrato il vicecomandante del Centro, il gen Manlio Scopigno, per i saluti di benvenuto.

Hanno poi preso parte a un briefing sui compiti del CESIVA tenuto dal Capo Ufficio Programmazione addestrativa e Coordinamento (PAC), col Flavio Lauri, nel quale è stato evidenziato il ruolo primario, in ambito della Forza Armata, del Centro in materia di simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual e nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale.

Al termine dell’incontro, gli Allievi sono stati condotti dal direttore della Biblioteca, il ten col Simone Franchetti, ai siti storici d’immenso valore culturale presenti presso la caserma Giorgi di Civitavecchia.

Il tour è iniziato proprio dalla Biblioteca, all’interno della quale sono custoditi oltre 100.000 volumi di storia, letteratura, scienze naturali e applicate, geografia, lingue straniere, materie prettamente militari e libri attinenti a tante altre discipline, compresi i quattro Incunaboli del 1.400, i cinquantatré volumi del 1.500 e i 95 del 1.600.

Successivamente è stata la volta del Museo storico, dove i giovani allievi hanno potuto ammirare il Sacrario e le tre sale nelle quali sono custoditi la memoria e i documenti di oltre 140 anni di storia.

Il tour si è quindi concluso con la visita delle antiche Cisterne romane, scoperte nel 1987 dall’archeologo civitavecchiese Ennio Brunori.

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Fonte e foto: CESIVA