Scuola Sottufficiali Esercito: quarantennale degli ex allievi del XL, XLI e XLII corso

La caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha aperto i cancelli, venerdì 7 giugno scorso, agli ex Allievi Sottufficiali del XL, XLI e XLII Corso per la celebrazione del quarantennale. Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 7 giugno scorso la stessa Scuola.

“Intenso il programma della mattinata per gli ex allievi – sottolinea il comunicato – i quali hanno avuto la possibilità di rivivere, per un giorno, nei luoghi che li hanno visti protagonisti durante la frequenza del corso per diventare Sottufficiali dell’Esercito Italiano”.

Dopo la cerimonia dell’Alzabandiera, ha avuto luogo la deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato ai Sottufficiali Caduti. A seguire, una rappresentanza ha reso deferente saluto alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile. Al termine della celebrazione della Santa Messa, officiata da don Fabio De Biase, cappellano militare della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, i radunisti hanno visitato la Biblioteca Militare di Presidio, si apprende, dove in atto è presente una mostra fotografica su quindici pannelli espositivi dedicata alla Grande Guerra, e le infrastrutture didattico-addestrative della Scuola.

I raduni degli ex allievi, che ciclicamente si tengono presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, luogo in cui sono stati condivisi esperienze, emozioni e sacrifici, testimoniano l’autenticità dei valori che da sempre hanno animato e guidato questi uomini.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito