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Scuola di Applicazione: un convegno sulla figura di Federigo Caprilli, “cavaliere indomito di ieri, oggi, domani”

Un convegno sulla “figura leggendaria dell’Ufficiale dell’Esercito, Federigo Caprilli, cavaliere indomito di ieri, oggi, e domani” ha avuto luogo a Torino, fa sapere la Scuola di Applicazione dell’Esercito con un comunicato stampa odierno.

Tra i quadri raffiguranti scene equestri di inizio ‘900 dell’Aula magna di Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito a Torino, si è svolto il convegno e dibattito intitolato “Federigo Caprilli: sempre attuale”, realizzato dal Centro Studi Federale della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) in collaborazione con l’Esercito Italiano.

Il convegno incentrato sulla figura dell’ufficiale dell’Esercito, il Capitano Federigo Caprilli, ha visto intervenire il Gen. D. Salvatore Cuoci, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito; Luca Doria, consigliere federale della FISE in rappresentanza del Presidente della Federazione; e Giacomo Borlizzi, moderatore del convegno e Presidente del Comitato Regionale FISE Piemonte.

I numerosi relatori che si sono alternati – tra i quali tecnici del settore, storici dell’equitazione, atleti degli sport equestri del mondo militare e civile – hanno confermato l’attualità della figura di Federigo Caprilli, l’ammirazione per colui che tutt’oggi è considerato il padre dell’equitazione naturale e moderna, fornendo una visione dello “stile caprilliano” adattata ai giorni nostri, che si sviluppa sempre attraverso l’intuizione, lo studio e l’applicazione, giungendo così pronta come modello per il futuro, spiega la Scuola.

Il convegno è stato un momento significativo per incentivare il coinvolgimento delle future generazioni di cavalieri alla conoscenza di questa figura senza tempo. Inoltre, è stata una circostanza per ricordare anche ai giovani Ufficiali dell’Esercito presenti all’evento come nel giugno del 1902, durante il “1° Concorso Ippico Internazionale” di Torino, il Capitano Caprilli conquistò il primato mondiale della categoria di potenza, proprio a Piazza d’armi in quello stesso luogo in cui oggi gli Ufficiali frequentatori del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito continuano il loro impegno nello sport, nel solco tracciato da Caprilli sempre con “il cuore oltre l’ostacolo”.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

MNBG-W, KFOR: gli artiglieri del 24° rgt Peloritani in Kosovo ricordano la Battaglia del Solstizio

Si è svolta lo scorso 15 giugno a Villaggio Italia – Peč/Pejë, base del Multinational Battle Group West (MNBG-W – Gruppo Tattico Multinazionale – Ovest), la celebrazione del 101° anniversario della Battaglia del Solstizio, festa dell’Arma di Artiglieria, fa sapere con un comunicato stampa il contingente italiano in Kosovo, attualmente su base 24° reggimento artiglieria terrestre Peloritani.

“Iniziata con la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione di una corona di fiori al monumento ai caduti, la semplice ma significativa celebrazione è proseguita con la lettura della preghiera dell’artigliere”, si apprende.

Durante la commemorazione, il Comandante del MNBG-W ha dato lettura dell’ordine del giorno inviato dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ricordando l’estremo sacrificio dei 90.000 soldati italiani che in nome della Patria trasformarono l’offensiva austriaca in una pesantissima disfatta, sancendo di fatto la definitiva sconfitta dell’Esercito Austro-Ungarico nel primo conflitto mondiale.

L’anniversario della Battaglia del Solstizio ricorda appunto l’azione delle unità italiane nella battaglia del Piave del 15 giugno 1918. Per il valoroso comportamento dimostrato venne decorata l’Arma di Artiglieria, che aveva contribuito in misura determinante al successo della battaglia, con la terza medaglia d’oro al valor militare, con la seguente motivazione: “Sempre e dovunque, con abnegazione prodigò il suo valore, la sua perizia, il suo sangue, agevolando alla fanteria, in meravigliosa gara d’eroismi, il travagliato cammino della vittoria per la grandezza della Patria”.

Dallo scorso 13 giugno gli artiglieri del 24° reggimento Peloritani operano nell’ambito del MNBG W, un battaglione multinazionale composto da quattro compagnie di manovra di cui una italiana, nell’ambito della missione a guida NATO, denominata Joint Enterprise.

Condotta nel versante occidentale del Kosovo, in un’area di circa 6.000 chilometri quadrati, la missione dei militari di KFOR, iniziata il 12 giugno del 1999, proprio nell’anno in cui ricorre il ventesimo anniversario dell’ingresso delle forze della NATO in Kosovo, ha il compito di contribuire al mantenimento della libertà di movimento e della sicurezza dell’area, garantendo la difesa delle popolazioni che ivi coesistono.

I compiti della missione NATO KFOR, ricorda il comunicato, sono:

Concorrere, nell’ambito delle operazioni a guida NATO in corso di svolgimento nella Joint Operation Area (JOA) e nel quadro di una progressiva riduzione della presenza militare, allo svolgimento di un’azione di presenza e deterrenza che mantenga un ambiente sicuro e impedisca il ricorso alla violenza, contribuendo, nel contempo, al consolidamento della pace ed al processo di crescita civile.

L’attuale missione di KFOR consiste in:

  • continuare a contribuire al mantenimento della sicurezza e della libertà di movimento (Safe and Secure Environment and Freedom of Movement);
  • supervisionare il MTA (Military Technical Agreement) con la Serbia;
  • assistere lo sviluppo delle Istituzioni locali al fine di migliorare la stabilità nella regione;
  • condurre attività di comunicazione a sostegno della missione;
  • supportare e cooperare con le Istituzioni Internazionali;
  • su ordine, passare rapidamente dalla “Deterrent Presence” alla “Minimum Presence“.

Fonte e foto: MNBG-W

Esercito, dalla Battaglia del Solstizio agli Artiglieri di oggi: tecnologia, creatività e tradizione

Il 14 giugno scorso, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e del Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, si è celebrato il 101° anniversario della Battaglia del Solstizio.

È l’Esercito Italiano a ricordare, dal suo sito istituzionale, lo storico evento.

Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, i gonfaloni delle comuni limitrofi, la Bandiera di Guerra del Comando Artiglieria e quella d’Istituto del Comando Artiglieria Controaerei che hanno sfilato, con i rispettivi reparti in armi e sulle note della Banda dell’Esercito, per le vie di Bracciano gremite di cittadini.

Durante la cerimonia, il Generale Farina ha ricordato come “dinnanzi al profondo mutamento degli scenari di riferimento, voi artiglieri avete saputo cogliere la necessità di rinnovamento, con lungimiranza e flessibilità, ampliando le vostre capacità oltre il settore dell’impiego del fuoco terrestre e controaereo verso altre funzioni altrettanto essenziali come ad esempio la capacità Counter – APR (aeromobile a pilotaggio remoto) o quella di difesa e prevenzione da minacce CBRN. L’Artiglieria costituisce pertanto un’indiscussa eccellenza in rapida e continua evoluzione in cui tecnologia, creatività e tradizione si coniugano alla perfezione e ne fanno uno strumento assolutamente indispensabile per un esercito moderno, bilanciato e, soprattutto, in grado di rispondere efficacemente a qualunque impegno. Tali capacità operative non potranno mai prescindere dal fattore umano. La nostra principale risorsa è, e rimarrà sempre, il personale: poter contare su donne e uomini sostenuti dal senso del dovere, animati da una passione autentica per il servizio e in grado di intravedere in ogni sfida un’opportunità per migliorare se stessi, il nostro esercito e l’intero Paese”.

Nell’ambito delle celebrazioni dell’anniversario della Battaglia del Solstizio e festa dell’arma di Artiglieria, la Banda dell’Esercito si è esibita il giorno precedente nella suggestiva cornice del Castello Odescalchi, in un concerto aperto al pubblico che ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari.

“Il 15 giugno di ogni anno – conclude l’Esercito – gli Artiglieri celebrano i fatti d’arme che videro protagonista l’Artiglieria italiana che, tra il 15 e il 23 giugno 1918, con un’intelligente e coraggiosa azione anticipò l’attacco dell’esercito austro-ungarico, colpendo con precisione le aree vitali avversarie diventando determinante per la vittoria della 2ª battaglia del Piave, la prima conseguita nel 1918 da un esercito dell’Intesa, preludendo alla fine della guerra e al completamento dell’unità nazionale”.

Fonte e foto: esercito.difesa.it

Strade Sicure: cambio comando al Raggruppamento Puglia e Basilicata, al Col Tucci subentra il Col Recchioni

Questa mattina, 14 giugno, ha avuto luogo il cambio al Comando del Raggruppamento Puglia e Basilicata nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure tra il Colonnello Vincenzo Tucci del 6° Reggimento Logistico di Supporto Generale di Budrio (BO), Comandante cedente, e il Colonnello Giancarlo Recchioni del 21° Reggimento artiglieria terrestre Trieste di Foggia, Comandante subentrante.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa odierno lo stesso Raggruppamento.

Il Raggruppamento Puglia e Basilicata ha garantito la presenza di circa cinquecento uomini e donne dell’Esercito Italiano e delle altre Forze Armate, i quali hanno svolto compiti di vigilanza a obiettivi sensibili e attività di pattugliamento, congiuntamente alle Forze dell’Ordine.

In questo semestre di attività nelle provincie di Bari, Taranto, Brindisi, Foggia e Potenza sono stati ottenuti risultati di assoluto rilievo, spiega il Raggruppamento, tra i quali emergono 600 veicoli controllati, la denuncia in stato di arresto di 15 persone, il sequestro di armi, sostanze stupefacenti, denaro contraffatto e altro materiale illecito.

L’Esercito Italiano conduce l’Operazione Strade Sicure, su territorio nazionale, ininterrottamente dal 4 agosto 2008, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, ricorda il comunicato.

Attualmente, risultano impiegati circa 7.100 donne e uomini dell’Esercito Italiano, che garantiscono una presenza capillare sul territorio nazionale contribuendo fattivamente alla realizzazione di un ambiente più sicuro.

Fonte e foto: Strade Sicure Raggruppamento Puglia e Basilicata

CME Abruzzo, cambio al vertice: il col Iovinelli subentra al gen Di Giovanni

Nella Caserma Pasquali-Campomizzi di L’Aquila, alla presenza del Vice Comandante per il Territorio del Comando Forze Operative Nord, Generale di Brigata Tommaso Vitale, e di numerose Autorità Militari, Civili e Religiose della Città e della Regione, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al vertice del Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo tra il Generale di Brigata Giuseppe Di Giovanni e il Colonnello Marco Iovinelli, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno il CME Abruzzo.

Il Generale di Brigata Di Giovanni, nel corso della sua carriera, ha prestato servizio in attività di Comando e di staff presso numerosi reparti operativi e di vertice della Forza Armata ed è stato a capo della rappresentanza militare italiana di Stoccolma in Svezia.

Lascia il Comando Regionale per l’Esercito dopo circa due anni di permanenza a L’Aquila per assumere il Comando del Raggruppamento Autonomo del Ministero della Difesa in Roma alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Nel suo discorso di commiato il Gen Di Giovanni ha voluto sottolineare l’intensa attività svolta nell’ambito della ricostruzione e riqualificazione delle aree e delle infrastrutture dell’Esercito nella città di L’Aquila che ha portato alla firma di un Accordo Attuativo inter-istituzionale tra Comune, Regione, Agenzia del Demanio, Provveditorato alle Opere Pubbliche e Difesa, si apprende.

Il Col Iovinelli, aquilano, che subentra al Comando del CME Abruzzo, ha anch’egli prestato servizio in attività di comando e di staff presso numerose unità operative e Organi Centrali e prima di essere a capo dello Stato Maggiore del CME Abruzzo è stato Comandante del 9° Reggimento Alpini di L’Aquila.

Fonte e foto: CME Abruzzo

Scuola Sottufficiali Esercito: Legion of Merit per il Comandante Gen Addis

Il Generale di Brigata Pietro Addis è stato insignito oggi, 14 giugno, della “Legion of Merit”, onorificenza conferita dal Presidente degli Stati Uniti d’America per l’eccezionale servizio svolto quale Comandante della European Union Training Mission (EUTM) in Somalia nel periodo luglio 2017-luglio 2018.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa odierno la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, comandata dal Gen Addis.

L’importante onorificenza è stata consegnata dal Generale di Brigata Miguel A. Castellanos, Deputy Commanding General per la Combined Joint Task Force Horn of Africa (CJTF-HOA) in Somalia, che, per l’occasione, ha anche visitato la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo.

Accolto alla Caserma Soccorso Saloni dal Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante dell’Istituto di formazione militare, il Gen Castellanos ha presenziato a un briefing nel corso del quale è stato illustrato il percorso didattico e addestrativo seguito dai futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano. Peculiare la consolidata sinergia tra la Scuola Sottufficiali dell’Esercito e l’Università degli Studi della Tuscia.

Dopo il briefing, nei Saloni del Circolo della Caserma, alla presenza del personale del quadro permanente dell’Istituto, il DCOM CJTF-HOA ha consegnato al Generale Pietro Addis la “Legion of Merit”, evidenziando come il suo costante impegno sia stato fondamentale per il successo della missione di sviluppo delle partnership operanti in tutta la Somalia.

Ha, inoltre, sottolineato come la sua gestione e supervisione abbiano consentito alla Military Coordination Cell di sviluppare ulteriori relazioni e sinergie tra la Comunità Internazionale e i partner somali del Governo Federale della Somalia, inclusi il Ministero della Difesa e l’Esercito Nazionale, sottolinea il comunicato stampa. Ha, infine, messo in luce come la sua professionalità, la sua leadership e la risoluta dedizione abbiano contribuito in modo determinante al successo dell’European Union Training Mission (EUTM) in Somalia.

Al termine della visita, il Generale di Brigata Miguel A. Castellanos ha espresso il proprio apprezzamento per quanto fatto e per l’ottimo lavoro in corso di svolgimento presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, conclude la stessa Scuola nel suo comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

MNBG-W, KFOR: agli Artiglieri dell’8° Pasubio del col Di Marco subentrano quelli del 24° Peloritani del col Pisani

“Si è svolta ieri mattina, 13 giugno, nella base del Multinational Battle Group West (MNBG-W – Gruppo Tattico Multinazionale – Ovest) con sede a Camp Villaggio Italia nei pressi della città di Peč/Pejë, la cerimonia di avvicendamento tra il contingente italiano uscente, su base 8° Reggimento artiglieria terrestre Pasubio al comando del Colonnello Gianfranco Di Marco, e quello subentrante, composto da personale del 24° Reggimento artiglieria terrestre Peloritani al comando del Colonnello Daniele Pisani, ha fatto sapere lo stesso MNBG-W con un comunicato stampa.

La cerimonia è stata presieduta dal Comandante della Missione Kosovo Force (KFOR) – Joint Enterprise, il Generale di Divisione Lorenzo D’Addario, con la partecipazione di numerose autorità militari dei Paesi NATO e dei Paesi partner, nonché di autorità civili e religiose locali.

Nel corso degli ultimi sei mesi il MNBG-W, l’unità multinazionale a guida italiana alle dipendenze del Comandante di KFOR, composta da soldati provenienti da Austria, Slovenia, Moldavia e Italia, ha assolto il delicato compito di concorrere alla condotta di un’azione di presenza e deterrenza volta al mantenimento di un ambiente sicuro, per impedire il ricorso alla violenza e contribuire al consolidamento della pace e al processo di crescita civile, ricorda il comunicato.

Il COMKFOR ha focalizzato il suo intervento sull’importanza che riveste la sicurezza nella missione di KFOR, un impegno comune al quale tutte le nazioni partecipanti all’operazione devono contribuire al fine di assicurare la stabilità del Paese.

“La sicurezza è estremamente importante, perché senza sicurezza non può esserci alcun dialogo – ha affermato il Gen D’Addario – questo è il principio cardine del quale ognuno, a ogni livello, deve sentirsi ambasciatore per trovare una stabilità duratura”.

Il Comandante di KFOR ha evidenziato che con gli avvicendamenti alternati dei diversi contingenti la continuità del lavoro è sempre garantita e, salutando il contingente in partenza, ha espresso parole di orgoglio per i risultati conseguiti, invitandoli a essere fieri ciò. Infine, l’alto ufficiale ha rivolto un pensiero alle famiglie a casa: “Probabilmente esse sopportano un impegno più duro del vostro; tornate da loro fieri e ringraziatele da parte mia”.

Nel suo discorso di commiato, il Col Di Marco ha riconosciuto la professionalità dimostrata dalle donne e dagli uomini avuti alle dipendenze evidenziando un aspetto particolare: nella stessa giornata di 20 anni fa il Reggimento veniva dispiegato in Kosovo nell’ambito dell’Operazione all’epoca denominata “Joint Guardian” per garantire la sicurezza e la protezione della popolazione.

“Molti di quegli stessi soldati sono ora di fronte a noi – ha affermato il Col Di Marco – loro ricordano chiaramente quei tempi, le difficoltà e i sacrifici che hanno dovuto sostenere per riportare la stabilità in questi luoghi. Per questo motivo, per noi Artiglieri dell’8° Reggimento artiglieria terrestre, essere stati al servizio della pace in Kosovo in questo particolare momento storico assume un significato ancor più rilevante, in quanto ci sentiamo veramente parte del processo di stabilizzazione di questo paese, oggi in fase molto avanzata ma che vede ancora necessaria una presenza militare”.

Durante il mandato che volge al termine, i militari del MNBG-W hanno condotto molteplici attività addestrative, volte a standardizzare le procedure e ad aumentare l’interoperabilità con gli altri eserciti, per mantenere un livello di prontezza operativa sempre elevato in caso di risposta a possibili situazioni di compromissione della sicurezza.

Le capacità acquisite sono state messe in atto in diverse operazioni condotte, anche in supporto ad altre forze di KFOR, in momenti che hanno visto innalzarsi il livello tensione interetnica, scongiurando il verificarsi di incidenti e proteste.

Nel bilancio tracciato dal Col Di Marco, riporta il MNBG-W, è stato sottolineato anche il notevole sforzo profuso dal MNBG-W in attività di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC), con la realizzazione di svariati progetti nei campi sociale, sanitario, dell’educazione e a favore delle istituzioni locali, che hanno apportato un ulteriore sostegno al processo di crescita del paese, proseguendo nel solco già tracciato in questo settore da anni dall’Italia.

A testimonianza della sempre maggiore intesa d’assieme che lega l’unità militare con le istituzioni locali, la presenza dei sindaci e dei rappresentanti delle quindici municipalità inserite nell’area di responsabilità del MNBG–W.

La cerimonia ha visto anche la cornice festosa e colorata di circa 30 bambini provenienti dall’asilo materno Nene Kabrini di Prizren, una struttura gestita da Suore Cattoliche della Congregazione delle Angeliche, si apprende.

L’istituto rappresenta un esempio di integrazione religiosa e sociale in quanto ospita 110 bambini, dai 3 ai 6 anni, sia di religione cristiana – cattolici e ortodossi – che di religione musulmana, fa sapere il comunicato.

Prima di ogni altro atto protocollare il Col Di Marco, accompagnato dal Col Pisani, ha deposto una corona in omaggio ai Caduti italiani e a quanti hanno compiuto l’estremo sacrificio per la causa della sicurezza e della prosperità in Kosovo.

Fonte e foto: MNBG-W

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI Esempio sta per concludere il corso per Istruttore C-IED Awareness

“Con l’esercitazione pratica presso l’area addestrativa dei Monti Sant’Andrea (Cesano di Roma) si conclude l’ultima fase del corso per ‘Istruttore C-IED (Counter-Improvised Explosive Device) Awareness’, organizzato dall’omonimo Centro di Eccellenza della Scuola del Genio di Roma in favore degli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, ha fatto sapere con un comunicato di oggi, 12 giugno, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Il percorso formativo, articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, è finalizzato a fornire ai futuri Comandanti di plotone la capacità di pianificare, organizzare e condurre l’addestramento specifico al contrasto della minaccia costituita dagli ordigni esplosivi improvvisati, attraverso la realizzazione e lo sfruttamento di un percorso denominato “striscia addestrativa C-IED”.

“Nei nuovi contesti operativi, soprattutto quando caratterizzati da asimmetria tra i contendenti, tale tipologia di ordigni – scrive la Scuola – trova impiego diffuso per economicità, facile realizzazione e relativamente difficile scoperta. Il contrasto a tale tipo di minaccia consiste nell’insieme delle attività tese a prevenire, ridurre o eliminare gli effetti di tutte le tipologie di IED utilizzate sia contro le Forze amiche sia contro la popolazione civile”.

Il Centro di Eccellenza C-IED, a valenza interforze, si pone quale punto di riferimento nell’ambito della lotta agli ordigni esplosivi improvvisati, fornendo un supporto addestrativo, dottrinale e concettuale–organizzativo allo sviluppo e al mantenimento di tale capacità.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ricorda il comunicato, ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

CESIVA: si concludono le livex Sagittario 3/19 e Centauro 3/19

Nella giornata del 7 giugno, presso i dipendenti Centri di Addestramento Tattico (C.A.T.) di Cesano di Roma e Lecce, si sono concluse, rispettivamente, le esercitazioni “Sagittario 3/2019” e “Centauro 3/2019”, attività “livex” che permettono alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione.

Ne ha dato notizia il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) con un comunicato stampa dell’11 giugno.

La livex “Sagittario 3/2019”, tenutasi presso il C.A.T. di Cesano di Roma, era rivolta all’approntamento di unità d’impiego nell’ambito di esercitazioni che simulano uno specifico contesto tattico, finalizzato all’incremento e al miglioramento della conoscenza del personale nell’applicazione delle Procedure Tecnico Tattiche (PTT) della squadra fucilieri in difesa mediante un’AAR (After Action Review) finale.

L’attività, si apprende in dettaglio, ha visto contrapposte unità BLUFOR, del reggimento Allievi dell’Accademia Militare, a un plotone OPFOR, formato da unità dello stesso reggimento.

La livex “Centauro 3/2019”, svoltasi presso il C.A.T. di Lecce, ha avuto come obiettivo addestrare le unità in attività tattiche offensive e difensive.

L’esercitazione ha contrapposto unità BLUFOR del 19° corso Marescialli della Scuola di Cavalleria a unità OPFOR del 31° reggimento Carri.

Le attività livex vengono condotte in due distinti momenti, spiega il CESIVA: una fase di preparazione, comprendente lo studio dello scenario e degli obiettivi addestrativi, nel corso della quale sono stati schierati i sensori di rilevamento sul campo e i dispositivi mobili per il controllo e la valutazione dell’esercitazione; e una fase di condotta che si sviluppa con azioni continuative sul terreno costantemente seguite da osservatori  e analisti in grado di monitorare e valutare i processi decisionali dei Comandanti di ogni livello e il comportamento delle unità sul terreno.

Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il Centro di Simulazione e Validazione costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel Teatro Operativo di riferimento, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: CESIVA