artificieri Esercito

Difesa: 130 ordigni rimossi dal Lago di Garda da COMSUBIN della Marina e artificieri dell’Esercito

Una delicata operazione di dieci giorni è stata condotta intorno all’Isola del Trimelone, in provincia di Verona, dai palombari del Comando Subacquei e Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare e dagli artificieri dell’8° reggimento Genio Guastatori di Legnago della Brigata Paracadutisti Folgore dell’Esercito, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 1° marzo scorso.

Più in dettaglio, si apprende, dal 18 febbraio al 1° marzo i Palombari del COMSUBIN e gli Artificieri dell’8° reggimento Genio Guastatori Paracadutisti di Legnago della Brigata Folgore dell’Esercito Italiano hanno condotto una delicata operazione tesa alla rimozione subacquea e successiva distruzione in cava di 130 ordigni esplosivi rivenuti nelle acque del Lago di Garda, intorno all’Isola del Trimelone.

Su richiesta del Comune di Brenzone, la Prefettura di Verona ha disposto e coordinato un intervento di bonifica d’urgenza durante il quale i palombari della Marina, distaccati presso il Nucleo SDAI di Ancona (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), si sono immersi per ricercare ed effettuare il riconoscimento delle anomalie ferro magnetiche, segnalate da una ditta specializzata in tale settore.

Le immersioni pianificate e condotte intorno all’isola, durante questa missione, hanno permesso di bonificare la fascia di fondale compresa tra i 40 e 50 metri di profondità, grazie al supporto degli assetti iperbarici in dotazione al Gruppo Operativo Subaquei (GOS), come la camera di decompressione carrellabile in dotazione a tutti i Nuclei SDAI.

Tra i 130 ordigni esplosivi rimossi dagli artificieri della Marina si contano, tra l’altro, 14 bombe da fucile, 8 bombe a mano, 48 proiettili di medio calibro, 8 di grosso calibro e 2 fusti di balestite.

Tutto il materiale è stato consegnato agli artificieri del 8° reggimento Genio Guastatori Paracadutisti di Legnago della Brigata Folgore dell’Esercito Italiano che provvederà alla loro distruzione in cava.

Gli specialisti dell’Esercito costituiscono i nuclei EOD (acronimo inglese per Explosive Ordnance Disposal, cioè bonifica ordigni esplosivi) e hanno la competenza per questo tipo di interventi in ambito nazionale, oltre a vantare una lunga esperienza nelle missioni operative svolte all’estero in Kosovo, Libano e Afghanistan. Tale esperienza all’estero, unitamente al costante addestramento, conferisce agli specialisti dell’Esercito la connotazione “Dual-Use”, ricorda il comunicato, ovvero la capacità di intervenire, a supporto della comunità nazionale, su tutto il territorio italiano.

“Con questa operazione abbiamo completato i recuperi subacquei sui punti che ci erano stati segnalati da una ditta specializzata nelle ricerche di ordigni esplosivi alla quale il Comune di Brezone aveva assegnato tale mandato.  Sono molto orgoglioso e soddisfatto delle attività che abbiamo condotto nel lago di Garda negli ultimi anni”, ha dichiarato il Comandante del Nucleo SDAI, Capitano di Corvetta Marco Cassetta, “Gli interventi che abbiamo svolto su richiesta della Prefettura di Verona hanno permesso di rimuovere 7.669 ordigni che, nel 1954, erano stati proiettati in queste acque a seguito di un’esplosione avvenuta all’interno di un deposito presente sull’Isola del Trimelone.”

Fonte e foto: PI SMD

Bonifica ordigni: disinnesco oggi nel centro di Segrate, nel Milanese, a cura degli artificieri del 10° rgt Genio Guastatori

Questa mattina, fa sapere l’Esercito con un comunicato stampa di oggi, 17 settembre, un nucleo di artificieri dell’Esercito ha disinnescato una bomba d’aereo, risalente al secondo conflitto mondiale, nel centro cittadino di Segrate, in provincia di Milano.

L’ordigno, una bomba d’aereo di 500 libbre (pari a 227 kg) di fabbricazione inglese del tipo MK IV GP contenente 80 kg. di esplosivo, era stato rinvenuto lo scorso 30 maggio in via Mirazzano, nell’area di un cantiere per la realizzazione della nuova residenza per anziani.

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio, coordinate dalla Prefettura di Milano in concorso con il Comando Forze Operative Nord (COMFOP NORD) di Padova, sono iniziate alle 6.00 con l’evacuazione di circa 300 residenti nel raggio di 400 metri dal luogo del ritrovamento della bomba, distanza contenuta – “in origine era 1.350 metri”, si apprende –  grazie ai lavori di protezione e barricamento realizzati dai Guastatori di Cremona.

Alle 10.00 gli specialisti dell’Esercito hanno proceduto con il despolettamento dell’ordigno, posizionato all’interno della camera di espansione per contenere una eventuale esplosione accidentale, rimuovendo la spoletta posteriore della bomba.

Successivamente gli artificieri hanno provveduto al trasferimento dell’ordigno presso l’area demaniale nel comune di Segrate, designata dalla Prefettura e situata a circa 5 km dal luogo di rinvenimento, dove è stato fatto brillare.

Durante queste operazioni è stato interdetto il traffico della linea ferroviaria interregionale Milano – Venezia e lo spazio aereo dell’aeroporto milanese di Linate, dalle 9.00 alle ore 10.15.

Le operazioni sono terminate intorno alle 13.00, specifica il comunicato stampa.

L’intervento è stato condotto dagli specialisti del 10° reggimento Genio Guastatori di Cremona, ente della 132° brigata Corazzata Ariete, che è una delle 12 unità dell’Arma del Genio che l’Esercito impiega per la bonifica del territorio dai residuati bellici inesplosi.

Nel 2016 gli interventi del Reggimento sono stati 146, per una bonifica complessiva di 3.345 ordigni, di cui 24 bombe d’aereo ad alto potenziale esplosivo.

Tra queste anche una da 600 Kg, a Pizzighettone, in provincia di Cremona, lo scorso anno (link articolo in calce).

“Negli ultimi 10 anni – conclude il comunicato – gli interventi sono stati oltre 30.000”.

La Forza Armata, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali è in grado di intervenire nei casi di necessità per la sicurezza e l’incolumità pubblica, nella bonifica degli ordigni così come nei casi di pubbliche calamità.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Bonifica ordigni: domenica a Pistoia gli artificieri del 2° Genio Pontieri dell’Esercito per un ordigno bellico di 110 chili. Evacuazione di 19mila residenti

20160730_Esercito_2 rgt Genio Pontieri (2)Domani, domenica 31 luglio 2016, a partire dalle 11.20, gli artificieri dell’Esercito Italiano, in forza al 2° reggimento Genio Pontieri di Piacenza, effettueranno le operazioni di disinnesco e brillamento di una bomba d’aereo risalente al secondo conflitto mondiale, ha fatto sapere l’Esercito con un comunicato stampa del 29 luglio.

L’ordigno, di fabbricazione inglese, del peso di 250 lbs (110 kg), è ancora attivo e caricato con circa 30 kg di tritolo. È stato rinvenuto il 14 luglio scorso lungo via Pratese, a pochi metri da alcune abitazioni del numero civico 83, durante alcuni lavori di scavo a bordo strada, si apprende.

Le operazioni, dirette e coordinate dalla Prefettura di Pistoia, inizieranno già dalle 7.30, con l’evacuazione di circa 19.000 persone residenti entro un’area di 1.600 metri di raggio dal luogo del ritrovamento della bomba, e termineranno intorno alle 15.30.

20160730_Esercito_2 rgt Genio Pontieri (1)Domenica sarà sospeso il transito lungo le seguenti arterie stradali, secondo quanto disposto dalle autorità competenti: tangenziale est di Pistoia, SP47, SP5 Montalese, SP1 Variante Pratese e SP9 Montalbano (limitatamente al tratto di via Bonellina). Disposto il divieto di sorvolo dello spazio aereo interessato dalle operazioni di bonifica.

In diversi luoghi della città saranno allestiti punti di raccolta per i cittadini evacuati, compresa la caserma Marini, sede del 183° reggimento Paracadutisti, che potrà ospitare sino a 300 persone. L’Esercito, inoltre, contribuirà a rinforzare il dispositivo di sicurezza coordinato dalla Prefettura fornendo assetti e mezzi logistici per l’evacuazione del personale.

Gli artificieri dell’Esercito articoleranno l’intervento di disinnesco della bomba in due fasi: la prima, di rimozione della spoletta di coda e la seconda di trasporto in sicurezza presso un’area idonea al successivo brillamento, situata nei pressi dell’ex campo di volo, a un paio di chilometri dal luogo in cui si trova attualmente l’ordigno.

20160730_Esercito_2 rgt Genio Pontieri (3)Gli hashtag per parlarne: #unarisorsaperilpaese   #noicisiamosempre

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Bonifica ordigni: riuscita l’operazione degli artificieri del 2° Genio guastatori a Campo di Trens. Le foto

una delle due bombe da 2000 lbSi sono concluse positivamente le operazioni di disinnesco e trasporto in sicurezza nell’area dell’ex polveriera di Campo di Trens, in località Stilves, di due bombe da 2.000 libbre ciascuna da parte degli artificieri dell’Esercito del 2° reggimento Genio guastatori di Trento, fa sapere il comunicato stampa dell’Esercito che annuncia la fine delle operazioni di bonifica in provincia di Bolzano di oggi, domenica 3 luglio.

Nell’area della ex polveriera gli artificieri hanno provveduto al taglio delle bombe per la successiva estrazione e bruciatura dell’esplosivo contenuto.

La situazione alle 11.30 circa è tornata alla normalità: i residenti nell’area, evacuati in prima mattinata, sono potuti tornare alle proprie case ed è stata ristabilita la viabilità con la riapertura dell’autostrada A 22 del Brennero nel tratto Bressanone Val Pusteria – Vipiteno e della strada statale 12 in entrambi i sensi di marcia. Riattivate, inoltre, sia la linea ferroviaria sia lo spazio aereo, fa sapere il comunicato.

1. estrazione bomba despolettataIl 2° reggimento Genio guastatori di Trento è un reparto dell’Esercito costituito da personale addestrato, qualificato, equipaggiato con strumentazioni a elevata tecnologia che, grazie all’esperienza acquisita nei vari teatri operativi dove è stato impiegato, è in grado di operare con competenza e professionalità laddove richiesto delle autorità locali a favore della collettività nei casi di pubblica utilità e calamità, sottolinea l’Esercito.

Nel 2016, fino a ora, l’Esercito ha provveduto alla bonifica di manufatti esplosivi in oltre 850 circostanze, che si aggiungono agli oltre 30.000 interventi effettuati nel corso degli ultimi 10 anni.

Gli hashtag per parlarne: #unarisorsaperilpaese  #noicisiamosempre

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Fonte e foto: Esercito Italiano1.sistemazione bomba per trasporto

2. estrazione bomba despolettata

2. sistemazione bomba per trasporto

2. trasporto bomba

3. trasporto bomba

4. trasporto bomba

taglio della bomba dopo despolettamento

5.trasporto bomba

bomba nel container per taglio

taglio bomba

sitemazione bomba nel container per taglio

Bonifica ordigni: a Pizzighettone 10° regg Genio guastatori pronto per bonifica bomba da 500 chili

Artificieri a Pizzighettone (CR)

Un comunicato dell’Esercito Italiano di oggi, 1° aprile, fa sapere che è imminente la bonifica di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale in provincia di Cremona.

Dopodomani, si apprende, gli specialisti dell’Esercito, su richiesta della prefettura di Cremona, interverranno a Pizzighettone per il disinnesco e il brillamento di una bomba d’aereo del peso di oltre 500 chili di fabbricazione americana, tipo GP-M33, contenente una carica esplosiva di 285 chili.

Il residuato bellico è stato rinvenuto durante i lavori per la realizzazione di una centrale idroelettrica della società Edison lo scorso 23 febbraio, lungo l’argine del fiume Adda, nel comune di Pizzighettone.

La bonifica dell’ordigno sarà condotta dagli artificieri del 10° reggimento Genio guastatori di Cremona.

L’attività inizierà con l’evacuazione di circa un migliaio di abitanti residenti nel raggio di 500 metri dal luogo di ritrovamento della bomba, compresa una casa di riposo per anziani (Fondazione Mazza) che ospita 96 persone, quasi tutte non autosufficienti.

Artificieri a Pizzighettone (CR)Dalle 8 di mattina, nella zona di rinvenimento, si procederà con le operazioni di rimozione della spoletta dell’ordigno, che successivamente sarà trasportato presso la cava Costa di Bassano di Albarola, Piacenza, dove sarà fatto brillare nel pomeriggio.

Durante le operazioni sulla bomba, nelle aree di rischio, ossia le zone di rinvenimento e di brillamento, verranno interdetti lo spazio aereo, la viabilità stradale della SP 234 e la navigazione fluviale lungo il fiume Adda.

Inoltre saranno soppressi alcuni treni sulla tratta Milano-Mantova, con ripercussioni sul traffico ferroviario.

In ogni caso, entro le 18, tempo assegnato per la fine dell’operazione, l’ordigno sarà distrutto.

Il 10° reggimento Genio guastatori di Cremona è una delle 12 unità dell’Esercito preposte per la bonifica dei residuati bellici sull’intero territorio nazionale. In particolare, nell’ultimo anno il reggimento ha effettuato 158 interventi, bonificando 3.270 ordigni di cui 9 bombe d’aereo.

Artificieri a Pizzighettone CRLa Forza Armata, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire in ogni momento, nei casi di pubbliche calamità e utilità a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate, Forze di Polizia e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Esercito, brillamento ordigni bellici: a Bari e a Palermo gli artificieri dell’Esercito disinnescano bombe della Seconda Guerra. Foto

Ordigni ritrovatiA Torre a Mare, in provincia di Bari, e a Palermo, gli artificieri dell’Esercito sono stati impegnati rispettivamente il 29 e il 31 gennaio con i loro team EOD (Explosive Ordnance Disposal) per il disinnesco di ordigni bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

Nel primo caso, su richiesta della Prefettura di Bari, gli artificieri dell’11° reggimento Genio guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della brigata Pinerolo, hanno provveduto al disinnesco e neutralizzazione di due ordigni bellici, occasionalmente rinvenuti durante la manutenzione del verde di un complesso abitativo.

Gli ordigni, una bomba a mano del tipo difensivo mod. SIPE e un a bomba da mortaio del tipo BRIXA, sono state messi in sicurezza grazie all’intervento del team EOD dell’Esercito.

Ordigni ritrovati

L’operazione di disinnesco, condotta sul campo da un team di artificieri specialisti, esperto nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, ha previsto la messa in sicurezza degli ordigni, la successiva rimozione e la definitiva distruzione in un’area idonea.

L’11° reggimento Genio guastatori è l’unità dell’Arma del Genio che il 2°Comando Forze di Difesa (2° FOD) di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, comando che riceve la richiesta della Prefettura, impiega per le operazioni di bonifica ordigni inesplosi dell’area estesa, sul versante adriatico, dalla provincia di Chieti al Salento e, sul versante tirrenico, dalla provincia di Potenza a Reggio Calabria.

Sono state invece condotte oggi, domenica 31 gennaio, le operazioni di disinnesco a Palermo.

_23012016174015In particolare, secondo quanto riferito dallo stesso Esercito nel comunicato che dava annuncio dell’attività imminente, le operazioni di evacuazione di circa 3.200 persone sono cominciate alle 6 al fine di permettere ai militari dell’Esercito Italiano il disinnesco di una bomba di fabbricazione americana di circa 270 chili, rinvenuta nel Parco Archeologico di Castellamare lungo la via Francesco Crispi di Palermo, in pieno centro storico.

L’entrata in azione degli specialisti del 4° reggimento Genio guastatori, segnalata alle 9 da una sirena, ha previsto la rimozione dapprima delle due spolette, poi il trasporto dell’ordigno disattivato nella cava di Pian dell’Occhio per il brillamento.

Tutta l’area del porto di Palermo e gran parte del centro storico, per un raggio di 400 metri dal luogo del ritrovamento, è stata evacuata secondo il piano di protezione civile messo a punto dalla Prefettura, che ha previsto due centri di accoglienza temporanea, mentre i mezzi pubblici locali hanno assicurato il trasporto di quanti non impossibilitati ad allontanarsi dall’area con un mezzo proprio.

Bomba d'aereo americanaNel corso del 2015, fa sapere l’Esercito Italiano, gli artificieri dell’Esercito hanno eseguito oltre 2.100 interventi di bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici su tutto il territorio nazionale (quasi 40.000 negli ultimi 15 anni) dimostrando grande professionalità ed esperienza maturata soprattutto nelle missioni all’estero.

In particolare i reparti Genio, grazie alle esperienze maturate nei teatri operativi e alla elevata connotazione “dual-use”, operano in favore della comunità nazionale sia con la bonifica di residuati bellici ancora ampiamente presenti nel territorio nazionale, sia in caso di pubbliche utilità a favore della popolazione civile.

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Fonte e foto: brigata Pinerolo + Esercito Italiano

Struttura di protezione costruita da Esercito

Ordigni ritrovati

Ordigni ritrovati

Specialisti Esercito preparano la bomba

Bonifica ordigno in provincia di Terni: artificieri al lavoro dalle 8 alle 16

20151202_Esercito Italiano_despolettamento bombaSu richiesta della Prefettura di Terni, gli artificieri dell’Esercito hanno provveduto ieri, 2 dicembre, al disinnesco e al brillamento di una bomba d’aereo americana risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

L’ordigno, di 1000 libbre, ovvero circa 440 chili, era stato rinvenuto in località I Renari nel comune di Giove, in provincia di Terni, a poche centinaia di metri dall’autostrada A1 e dalla linea ferroviaria (link articolo in calce).

Gli artificieri del 6° reggimento Genio pionieri di Roma hanno dapprima disattivato l’ordigno e poi lo hanno trasportato e fatto brillare in una cava nel comune di Narni, sempre in provincia di Terni.

20151202_Esercito Italiano_preparazione distruzione bombaLe operazioni, coordinate dalla Prefettura di Terni, sono iniziate alle 8.30 con la completa evacuazione di tutta la popolazione ricadente nel raggio di 1.900 metri dal punto di rinvenimento dell’ordigno.

Per il disinnesco l’autostrada A1 è stata chiusa al traffico dalle 10.45 alle 13.30 di ieri in entrambi i sensi di marcia tra i caselli di Orvieto e Orte. Inoltre, è stato disposto il blocco della circolazione ferroviaria sulla linea Alta-Velocità Roma – Firenze e sulla linea regionale lenta Roma- Chiusi; il disinnesco ha comportato il divieto di sorvolo aereo.

Dopo l’operazione di evacuazione dei residenti, gli artificieri hanno rimosso e distrutto le spolette.

Successivamente, fa sapere l’Esercito, l’ordigno è stato trasportato in sicurezza in una cava in località San Pellegrino dove è stato fatto brillare.

20151202_Esercito Italiano_Esplosione bombaAlle 16.02 si è conclusa l’operazione, che ha visto la perfetta sinergia tra l’Esercito, la Prefettura, le forze di Polizia e il Comune di Giove, garantendo così la massima sicurezza per i residenti e recando il minor disagio possibile ai viaggiatori.

Grazie alle esperienze maturate in Italia e all’estero, l’Esercito, mediante le capacità dual-use dei propri reparti Genio, oltre all’impiego prettamente operativo, è in grado d’intervenire nelle attività di bonifica, (così come nei casi di pubbliche calamità e utilità) in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.

L’Esercito, l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nell’ultimo anno ha distrutto oltre 7.000 ordigni e negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 30.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Artificieri dell'Esercito

Domani, 2 dicembre, fa sapere l’Esercito in un comunicato stampa, gli artificieri dell’Esercito disinnescheranno un ordigno bellico da 1000 libbre, circa 440 chili, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, su richiesta della Prefettura di Terni. Le operazioni di bonifica, si apprende, comporteranno la chiusura di autostrada e alta velocità e sarà vietato il sorvolo aereo.

La bomba d’aereo americana (AN-M 65A1) da 1000 libbre (440 chili circa), rinvenuta in località Renari nel comune di Giove, in provincia di Terni, a poche centinaia di metri dall’autostrada A1 e dalla linea ferroviaria, verrà disinnescata e fatta brillare dagli specialisti del 6° reggimento Genio pionieri di Roma.

Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Terni, inizieranno alle 8.30 con la completa evacuazione di tutta la popolazione residente nel raggio di 1.900 metri dal punto di rinvenimento dell’ordigno.

Per il disinnesco, l’autostrada A1 sarà chiusa al traffico dalle 10.45 alle 13.30 in entrambi i sensi di marcia tra i caselli di Orvieto e Orte. Sarà inoltre in vigore il blocco della circolazione ferroviaria sulla linea Alta-Velocità Roma – Firenze e sulla linea regionale lenta Roma- Chiusi a partire dalle 11.30. Il disinnesco comporterà anche la chiusura del traffico aereo sopra l’area dell’intervento.

Alle 11.30 gli artificieri dell’Esercito inizieranno l’intervento di disattivazione della bomba, che si articolerà in due fasi: la prima, che prevede la rimozione delle spolette, e la successiva, ovvero il trasporto in sicurezza per il successivo brillamento in cava (Località San Pellegrino – Amelia).

Grazie alle esperienze maturate in Italia e all’estero, l’Esercito, mediante le capacità dual-use dei propri reparti genio, oltre all’impiego operativo, è in grado d’intervenire nelle attività di bonifica, così come nei casi di pubbliche calamità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale e a tutela dell’ambiente.

L’Esercito negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 30.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale, ed è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

L’hashtag per parlarne su @Esercito è #noicisiamosempre

L’ufficio stampa del 6° reggimento genio pionieri di Roma invita i giornalisti interessati a seguire le attività di bonifica a richiedere direttamente l’accredito entro le 16 di oggi, 1° dicembre.

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Fonte e foto: 6° reggimento Genio pionieri (via Esercito Italiano)

Bomba Day a Camposampiero, nel padovano: operazione Vallum per gli artificieri dell’Esercito

20151009_COMFODINORD_bonifica ordigno_ordigno CamposampieroDomani, domenica 11 ottobre, gli artificieri dell’Esercito appartenenti al 2° reggimento Genio guastatori di Trento eseguiranno le operazioni di bonifica di una bomba d’aereo risalente al secondo conflitto mondiale del peso di circa 500 libbre, rinvenuta nel comune di Camposampiero durante i lavori di demolizione di un cavalcavia ferroviario dismesso.

Il Prefetto di Padova con apposita ordinanza ha adottato i provvedimenti a tutela della sicurezza e pubblica incolumità disponendo, tra l’altro, lo sgombero di tutti gli edifici e le strade entro un raggio di 600 metri dal luogo di ritrovamento dell’ordigno e, comunque, fino a 1.700 metri, con l’obbligo di riparo al chiuso e il divieto assoluto di circolazione e sosta.

L’area evacuata e interdetta alla circolazione sarà costantemente vigilata dalle Forze dell’Ordine con il concorso della Polizia Locale.

Per la direzione unitaria dell’operazione, denominata Vallum, sarà costituito a Camposampiero, a partire dalle 7, il Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS), coordinato dalla Prefettura, presso il quale confluiranno, oltre al comando 2° reggimento Genio guastatori alpini di Trento, i rappresentanti dei Comuni di Camposampiero e Santa Giustina in Colle, dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, della Provincia di Padova – Servizi di protezione civile e di Viabilità, della Federazione dei Comuni del Camposampierese – Servizi di Polizia Locale e Protezione Civile, del SUEM 118, dell’Azienda ULSS 15, del Presidio Ospedaliero di Camposampiero, del Centro per Anziani Bonora di Camposampiero, di Ascopiave spa, RFI spa ed ENEL spa.

Le operazioni, secondo quanto riferito nel comunicato stampa del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODI-NORD), dovrebbero concludersi nel tardo pomeriggio.

I reparti Genio dell’Esercito, grazie all’esperienza maturata nei teatri operativi e alla elevata connotazione “dual-use”, operano a favore della comunità nazionale sia in caso di pubbliche calamità, sia con la bonifica di residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: COMFODI-NORD

Bonifica bomba 500 chili: artificieri Esercito al lavoro dalle 4 di sabato. Chiusure spazio aereo Malpensa

Turbigo_bomba d'aereo_Esercito ItalianoLo stato maggiore dell’Esercito ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno che domani, sabato 5 settembre, verrà condotta a Turbigo, Milano, una bonifica di ordigno su richiesta della Prefettura di Milano.

Gli artificieri del 10° reggimento Genio guastatori di Cremona provvederanno alla rimozione e neutralizzazione della bomba d’aereo del peso di 500 chili, di fabbricazione tedesca, SC 500 serie III L2, contenente 220 chili di esplosivo, rinvenuta a seguito dell’abbassamento del fiume Ticino lo scorso 1° agosto in località Bosco di Vedro, nel comune di Turbigo, in provincia di Milano.

artificieri Esercito Italiano realizzano la zona di sicurezza_bonifica ordignoL’attività inizierà alle 4.30 con l’evacuazione di circa 200 persone residenti nel raggio di 1.000 metri dal luogo di ritrovamento della bomba.

Alle 5.30 si procederà con il trasbordo dell’ordigno dal punto di rinvenimento, un sedimento al centro del fiume, alla sponda vicina nella zona chiamata Ex lido. L’ordigno successivamente sarà trasportato in una cava (zona di sicurezza) nel comune di Nosate, in provincia di Milano, dove sarà fatta brillare nel pomeriggio.

Durante le operazioni di bonifica della bomba verrà interdetto lo spazio aereo dell’aeroporto internazionale di Malpensa dalle 5.30 alle 7.30 e dalle 17 alle 18 (orario di previsto termine delle operazioni di brillamento) come stabilito dall’ordinanza della Prefettura di Milano, fa sapere il comunicato stampa.

Il 10° reggimento Genio guastatori di Cremona è una delle 12 unità dell’Esercito preposta per la bonifica dei residuati bellici sull’intero territorio nazionale. In particolare, nel 2014 il reggimento ha effettuato 138 interventi, bonificando 2.522 ordigni di cui 613 bombe d’aereo.

La Forza Armata complessivamente negli ultimi 10 anni ha bonificato oltre 30.000 ordigni.

L’Esercito, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità e, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, per garantire la sicurezza della collettività, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del paese.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito