brigata Ariete

TAAC-W, RS: quattrodici militari afgani concludono il Mortar Course a Camp Arena

Il 3 gennaio scorso, a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, nell’Afghanistan occidentale, si è concluso il “Mortar Course”, importante attività formativa a favore dell’Afghan National Army (ANA), ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 4 gennaio 2020.

L’addestramento, svolto nell’ambito della missione Resolute Support (RS), ha visto la partecipazione di quattordici militari, provenienti da Afghan National Civil Order Forces (ANCOF), Afghan Border Police (ABP) e Regional Military Training Center (RMTC).

Prosegue dunque l’impegno nell’addestramento delle forze di sicurezza afgane da parte del contingente italiano nell’ambito della missione in Afghanistan Resolute Support, attualmente a guida 132^ Brigata corazzata Ariete.

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Military Advisory Team (M.A.T.) e del Security Force Assistance Battalion (SFAB), ha consentito ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze, teoriche e pratiche, su modalità e procedure d’impiego dei mortai.

In particolare, si legge dal comunicato, i frequentatori hanno acquisito familiarità con la lettura e l’individuazione dei punti sulle carte topografiche, appreso le tecniche per l’effettuazione e l’aggiustamento del tiro e imparato le norme per il mantenimento in efficienza dei pezzi.

Sviluppato nell’arco di dieci giorni, il Mortar Course rientra nell’ambito della formazione specialistica di base offerta al personale dell’Afghan National Army (ANA).

Il Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani, nel commentare l’obiettivo raggiunto, “ha voluto sottolineare l’impegno e la professionalità dimostrati dal personale afgano nel corso dell’addestramento, evidenziando l’ottimo livello di preparazione conseguita”, fa sapere il TAAC-W.

Alla cerimonia di consegna degli attestati era presente il responsabile dell’addestramento del 207° Corpo d’Armata afgano, Tenente Colonnello Assadullah, si apprende, che ha ringraziato il contingente del TAAC-W per il supporto addestrativo e l’assistenza forniti in questi anni alle istituzioni afgane.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, è composto da militari di 8 nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W, RS

TAAC-W, RS: celebrata a Herat la Madonna di Loreto, patrona degli aviatori

Il contingente militare del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, a guida 132^ Brigata corazzata Ariete, ha ricordato nei giorni scorsi, con una celebrazione eucaristica svoltasi presso Camp Arena, la Madonna di Loreto, patrona degli aviatori, si apprende da un comunicato stampa dello stesso TAAC-W.

La Santa Messa, che ha visto la partecipazione del Comandante del TAAC W e di un considerevole numero di militari di tutte le Forze Armate presenti in teatro operativo, si è conclusa con l’apposizione di una targa nella cappella del TAAC-W, intitolata alla Madonna di Loreto.

La targa circolare riporta inciso in color oro l’emblema del giubileo lauretano, si apprende, con raffigurazione della Santa Casa di Loreto, dell’immagine della Vergine e della scia di tre velivoli stilizzati caratterizzati dal Tricolore. Sopra la Santa Casa di Loreto si erge l’aquila turrita dell’Aeronautica Militare, affiancata dall’aquila dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

All’interno del TAAC-W, spiega il comunicato, opera infatti sia personale dell’Aeronautica Militare con varie funzioni, tra le quali la responsabilità di direzione dell’aeroporto internazionale di Herat e la gestione amministrativa del contingente italiano, sia dell’AVES, con la Task Force Fenice che opera con elicotteri AH129D, UH-90, nonché aerei a pilotaggio remoto SHADOW200, in supporto alle operazioni del TAAC-W.

Tutte le componenti citate hanno voluto celebrare con sentita partecipazione la significativa ricorrenza dimostrando un forte attaccamento alla Vergine Lauretana loro Patrona.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, è composta da militari di 8 nazioni che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale.

Le funzioni principali della missione in Afghanistan Resolute Support (RS), ricorda il comunicato stampa, sono contenute nello Status of Forces Agreement (SOFA) firmato a Kabul il 30 settembre 2014, che definisce termini e condizioni del dispiegamento della forza multinazionale e quali sono i compiti principali da assolvere, tra cui:

  • il supporto alla pianificazione, programmazione e impiego delle risorse finanziarie nel lungo termine;
  • assicurare trasparenza, affidabilità e vigilanza in ottica anticorruzione;
  • supportare l’aderenza ai principi dello stato di diritto e di buon governo;
  • sostenere processi quali arruolamento, addestramento, gestione e crescita del personale, anche tramite fornitura di materiali ed equipaggiamenti.

Fonte e foto: TAAC-W RS

TAAC-W, RS: concluso il Police Field Operations Course svolto dal PAT dei Carabinieri

Si è svolta nei giorni scorsi a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat a guida 132^ Brigata corazzata Ariete, la cerimonia di consegna degli attestati al personale delle Forze di Sicurezza afgane che ha frequentato con successo il Police Field Operations Course, si apprende da un comunicato stampa di oggi, 18 dicembre, dello stesso TAAC-W.

Il corso, organizzato e condotto dagli istruttori del Police Advisory Team (P.A.T.), su base e 13° Reggimento Carabinieri, ha consentito ai partecipanti di approfondire e affinare le loro conoscenze su modalità e procedure d’intervento, spiega il comunicato, come l’avvicinamento e l’ingresso negli edifici, il fermo di polizia, le tecniche di perquisizione e l’ammanettamento.

Il Police Field Operations Course, sviluppato nell’arco di due settimane di intensa attività addestrativa, rientra nell’ambito della formazione specifica predisposta a beneficio del personale istruttore “Train the Trainer”.

Il Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Enrico Barduani, presente alla consegna degli attestati, ha voluto sottolineare l’impegno e la professionalità dimostrati dai poliziotti afgani nel corso delle diverse fasi addestrative, complimentandosi per l’ottimo livello di preparazione raggiunta.

Ha preso parte all’evento anche il Comandante del 5° Battaglione della PSP (Public Security Police) Asadullah Hassani, che ha ringraziato il contingente italiano per il supporto e l’assistenza forniti in questi anni alle istituzioni afgane.

“Il TAAC-W , Comando NATO a guida italiana, è composta da militari di 8 nazioni che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: TAAC-W Resolute Support

TAAC-W, Herat: TOA tra la Pozzuolo e la Ariete, via il Gen Parmiggiani arriva il Gen Barduani

Mercoledì 11 dicembre la sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), Comando NATO a guida italiana della Missione in Afghanistan Resolute Support (RS), è stata teatro della cerimonia di avvicendamento tra il personale della Brigata Pozzuolo del Friuli e il subentrante della 132^ Brigata Corazzata Ariete, al comando del Generale di Brigata Enrico Barduani, fa sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 12 dicembre.

Alla cerimonia, si apprende, hanno preso parte Sua Eccellenza l’Ambasciatore Italiano a Kabul, Roberto Cantone, il Capo di Stato Maggiore del Comando Operativo di vertice Interforze, Ammiraglio di Divisione Pier Federico Bisconti, il vicecomandante della Missione NATO Resolute Support (RS), Generale di Corpo d’Armata Giles Hill, nonché le massime autorità civili e militari afgane della Regione Ovest.

Il Generale Hill ha ringraziato il Generale di Brigata Giovanni Parmiggiani, Comandante uscente del TAAC-W e gli appartenenti alla Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, per l’eccellente lavoro e i grandi risultati ottenuti in questi mesi nelle attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Forze di Sicurezza afgane (ANDSF, Afghan National Defence Security Forces) e per le molteplici attività di Cooperazione Civile e Militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Sua Eccellenza l’Ambasciatore italiano a Kabul, Roberto Cantone, nel ringraziare i paesi alleati che operano a Camp Arena, ha ripercorso i tratti salienti dell’impegno italiano in Afghanistan e nella regione di Herat, caratterizzato da una forte interconnessione tra l’azione militare e quella di cooperazione allo sviluppo.

“I successi raggiunti dal nostro paese in Afghanistan – ha sottolineato l’Ambasciatore – sono stati resi possibili dal sacrificio delle donne e degli uomini italiani che hanno difeso negli anni il diritto del popolo afgano a un futuro pacifico e prospero”.

Contestualmente, si legge dal comunicato stampa, è avvenuto l’avvicendamento al comando della Task Force Arena, unità che garantisce supporto al TAAC-W, tra il personale appartenente al Reggimento Lagunari Serenissima di Venezia e l’11° Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore (Pordenone).

Nel mandato della Pozzuolo del Friuli sono state condotte 228 attività di consulenza e assistenza cosiddetta “a domicilio” mediante il “Drive to Advise”; 9.096 attività a di consulenza e assistenza nella sede di “Camp Arena” a favore del 207° Corpo d’Armata afgano e del Comando provinciale della Polizia di Herat; 6 attività di “Expeditionary Advisory Package” nel Distretto di Farah.

I corsi organizzati a favore dell’ANDSF sono stati 48, per un totale di 415 militari e poliziotti formati.

Per la prima volta, spiega il TAAC-W, sono stati formati i primi istruttori militari afgani di “Mountain Warfare” con attività interne ed esterne di arrampicata, nonché i primi istruttori di “Basic Infantry Small Unit Leader” del Regional Military Training Center di Herat.

La componente Gender del Contingente Nazionale ha avviato i primi corsi “Basic Gender” a favore del personale militare, sia femminile che maschile, dell’Esercito e della polizia afgana e ha organizzato una serie di eventi formativi e culturali a favore delle realtà istituzionali e associazionistiche femminili di Herat e provincia.

I militari italiani hanno, inoltre, prodotto e fornito per la prima volta una serie di manuali specialistici a favore dell’Afghan National Army (ANA) e, in particolare, del 207° Corpo d’Armata.

I militari della Pozzuolo hanno assolto anche al compito di assistere la controparte afgana per la gestione di tutte le delicate fasi organizzative e di sicurezza della regione, in occasione delle scorse elezioni presidenziali di settembre.

La branca di Cooperazione Civile e Militare del Contingente italiano ha effettuato sei importanti donazioni a realtà pubbliche e private della provincia di Herat, curato la realizzazione di progetti infrastrutturali a favore dell’Ospedale regionale e dell’orfanotrofio femminile di Herat e la realizzazione di un pozzo idrico per il Distretto di Guzarah.

Con i fondi NATO sono stati realizzati e avviati 35 progetti per un totale di circa 68 milioni di dollari destinati al miglioramento infrastrutturale e logistico delle basi dell’Esercito afgano presenti nella regione Ovest.

Il Comando NATO di Herat a guida italiana è composto da militari di 8 nazioni, spiega il comunicato, “tutti uniti in un unico scopo, quello di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza a favore delle Forze di Sicurezza Afgane al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto, istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto, Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate”.

Fonte e foto: TAAC-W

Brigata Ariete: cambio comando per i Lancieri di Novara, via il col di Girolamo arriva il col Magistretti

“Dopo oltre due intensi anni di comando, il Colonnello Mario di Girolamo, 82° Comandante ha affidato la custodia del gloriosissimo Stendardo dei Lancieri di Novara, il più decorato dell’Arma di Cavalleria, al Colonnello Tommaso Magistretti, proveniente dalla sezione Politiche Sociali – Ufficio Affari Generali del V Reparto dello Stato Maggiore della Difesa in Roma”, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 29 novembre la 132^ Brigata corazzata Ariete.

Alla cerimonia militare, si apprende, erano presenti il Colonnello Giandomenico Petrocelli, vicecomandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, grande unità dell’Esercito Italiano dalla quale il reggimento dipende, la professoressa Paola Del Din, Medaglia d’Oro al Valor Militare, il dott Fabio Marchetti, Sindaco della città di Codroipo, i rappresentanti dei comuni di Sedegliano e Bertiolo, le associazioni combattentistiche e d’arma, nonché numerose autorità civili e religiose.

I “Bianchi Lancieri”, nel periodo trascorso alla guida del Colonnello di Girolamo, sono stati impegnati in molteplici e delicatissime attività operative e addestrative, sia in ambito nazione sia in quello internazionale.

In particolare, nel periodo dicembre 2017 – giugno 2018, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure in Val Susa, uomini e donne dal “Bavero Bianco” si sono magistralmente destreggiati su due fronti, fa sapere la Brigata: il cantiere TAV della “Maddalena” dove, congiuntamente alle forze di polizia, hanno contribuito a garantire il regolare svolgimento dei lavori nonché a impedire eventuali aggressioni alle maestranze e danneggiamenti a mezzi e materiali presenti al suo interno; l’area esterna al campo nomadi di via Germagnano a Torino, dove, in concorso con le Forze di Polizia, è stato affidato il compito di garantire la massima sicurezza dell’area sorvegliandola mediante il pattugliamento e la perlustrazione, il controllo dei frequentatori e la prevenzione di insediamenti non autorizzati.

“Pochi mesi dopo il rientro dalla Val Susa, – prosegue il comunicato – oltre 200 militari del reggimento codroipese vengono destinati, sempre nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, nella difficoltosa piazza capitolina dove, durante i sei mesi di mandato hanno contribuito, in supporto alle Forze di Polizia, a garantire la sicurezza di decine di siti sensibili dislocati nella capitale, tra i quali spiccano il Colosseo, il Vaticano, alcuni luoghi di culto ebraici e diversi importanti nodi ferroviari”.

I risultati conseguiti sono di tutto rispetto: più di 40 persone sono state poste in stato di fermo, sono stati effettuati oltre 20 arresti, identificati una sessantina di individui, rinvenuti diversi quantitativi di sostanze stupefacenti e, grazie all’addestramento continuo che il personale effettua quotidianamente, sono stati effettuati oltre 150 soccorsi a terzi tramite le tecniche di Basic Life Support o di primo soccorso.

L’alta professionalità dimostrata da tutto il personale del reggimento è stata ampiamente apprezzata sia dalle massime autorità dell’Esercito e della Difesa, sia dalla popolazione capitolina, che, a più riprese, hanno elogiato l’operato di uomini e donne dei “Bianchi Baveri” per l’ottima condotta e l’assetto formale tenuti in ogni occasione.

La conferma degli elevati standard qualitativi dimostrati e del tratto distintivo dei “Bianchi Lancieri”, degni eredi dello stile e delle tradizioni di cavalleria, è stata data anche da Sua Santità Francesco, ricorda il comunicato, che, durante un’udienza generale, incontrando una rappresentanza di uomini e donne del reggimento, li ha personalmente ringraziati, esprimendo parole di apprezzamento per il contributo dato alla sicurezza della città santa.

L’82° Comandante dei Lancieri di Novara, nel suo indirizzo di saluto, dove ha ripercorso le tappe fondamentali dei suoi due anni di comando, ha voluto ringraziare tutti per l’eccellente lavoro svolto e per l’eccellente professionalità dimostrata in ogni occasione: “Ho cercato di porre al centro della mia azione di comando la persona, l’uomo e la donna in uniforme, il cittadino e la comunità di Codroipo che vive ormai in simbiosi perfetta con i Bianchi Lancieri”.

Specificando poi che “nasce proprio da questo credere e da questo sentire, la mia ferrea volontà nella responsabilizzazione del singolo soldato quale professionista eccelso in settori specifici, nonché la volontà di aprire sempre di più le porte del nostro splendido reggimento sia alla comunità friulana, che è parte integrante del nostro vivere quotidiano, sia ai nostri figli e alle nostre compagne e compagni di vita.”

Al termine dell’emozionante discorso, il passaggio dello Stendardo dalle mani del Comandante uscente a quello subentrante, ha formalmente sancito l’inizio del mandato del Colonnello Magistretti quale 83° Comandante dei Lancieri di Novara, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

La Brigata Ariete parte per l’Afghanistan: il saluto di Pordenone

Si è svolta oggi, 15 novembre, la cerimonia pubblica di commemorazione del settantesimo anniversario di presenza dell’Ariete a Pordenone, comune di cui la brigata è orgogliosamente cittadina onoraria dal 2000, informa con un comunicato stampa odierno la stessa Brigata Ariete rendendo noto che “contestualmente è stato anche salutato il contingente militare, composto da personale della grande unità corazzata, in partenza per il teatro operativo afghano, dove a breve assumerà il comando del Train Advise and Assist Command West (TAAC W), nell’ambito della missione NATO ‘Resolute Support’, con compito di garantire le attività di addestramento, assistenza e consulenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza nella regione occidentale del paese asiatico”.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della Divisione Vittorio Veneto, generale di divisione Carlo Lamanna, erano presenti le massime autorità civili e militari del territorio, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, una folta delegazione di studenti degli istituti scolastici di Pordenone e molti cittadini che, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, hanno voluto essere presenti per testimoniare la loro vicinanza alle donne e agli uomini in uniforme, si legge dal comunicato.

Dal 1949, quando ebbe luogo la presentazione ufficiale dell’unità presso la spianata della Comina, il Comando dell’Ariete è stabilmente a Pordenone divenendo uno dei più significativi esempi di felice connubio tra collettività locale e comunità militare.

Proprio questo aspetto, spiega la Brigata, è stato sottolineato dal Sindaco di Pordenone, dottor Alessandro Ciriani, che nel suo intervento ha rimarcato come l’Ariete sia strettamente legata alla città, al punto da esserne divenuta un elemento di identificazione.

Durante la cerimonia, si apprende, il dottor Ciriani ha anche donato al Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, la bandiera del Comune di Pordenone da portare in missione in Afghanistan, come testimonianza del legame che tiene unite la brigata e la sua città.

Il generale Barduani, nel ringraziare gli ospiti presenti alla cerimonia per l’affetto dimostrato, ha sottolineato “l’importanza del sostegno che la comunità pordenonese non ha mai fatto mancare all’Ariete nel corso degli anni, consentendogli di svolgere serenamente i propri compiti istituzionali e di radicarsi proficuamente nel tessuto sociale della provincia”.

Il generale Lamanna, nell’augurare le migliori fortune al contingente in partenza per l’Afghanistan, ha evidenziato come gli eccellenti risultati addestrativi conseguiti dalla Brigata nella lunga e impegnativa preparazione alla missione consentiranno all’Ariete di essere perfettamente in grado di assolvere i propri compiti nel delicato e complesso scenario afghano.

La manifestazione odierna, che è stata accompagnata in musica dalle note della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, è stata preceduta dalla solenne cerimonia dell’alzabandiera e dalla deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti di piazzale Ellero dei Mille.

Gli ospiti intervenuti all’evento hanno anche potuto visitare una mostra statica di mezzi e materiali che sono stati esposti in piazza XX settembre, tra cui una autoblindo Centauro e un VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) Lince.

In occasione della celebrazione odierna, è stata inoltre annunciata la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria delle armi del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, importante attività iniziata nello scorso mese di marzo (link articolo) e condotta da personale tecnico dell’Ariete, che ha consentito il ricondizionamento e la riqualificazione di un ingente patrimonio storico costituito da armamenti di diverse epoche.

Nella circostanza alcuni pezzi del museo, oggetto delle lavorazioni, erano eccezionalmente presenti in mostra presso la caserma Mittica, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete: donazione dei Carristi del 32° all’ospedale infantile di Trieste

Il 32° reggimento Carri, reparto inquadrato nella 132^ Brigata corazzata Ariete, ha effettuato ieri, 13 novembre, una donazione all’ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Brigata Ariete.

La donazione, si apprende, è frutto di una raccolta volontaria avviata tra il personale militare a seguito di un tragico evento occorso recentemente al figlio di un carrista.

La consegna dell’assegno è stata fatta dal comandante del reggimento, colonnello Gian Luigi Radesco, nel corso di un incontro organizzato con la direzione sanitaria della clinica pediatrica, alla presenza dei dottori Stefano Russian, Davide Zanon e Giulia Cortani.

La somma raccolta dai carristi dell’Esercito contribuirà all’acquisto di un particolare miscelatore per la preparazione di farmaci per la cura di malattie pediatriche rare.

“L’attività ha rappresentato un’importante testimonianza di sensibilità e vicinanza dei militari dell’Ariete verso i piccoli ospiti della struttura ospedaliera”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete: cambio comando al 132° Carri, via il col Quarta, arriva il col Cannazza

Si è svolta il 31 ottobre scorso, nella caserma De Carli di Cordenons (Pordenone), la cerimonia di avvicendamento del Comandante del 132° Reggimento carri: al colonnello Mauro Quarta è subentrato il parigrado Giuseppe Cannazza, ha fatto sapere con un comunicato stampa la 132^ Brigata corazzata “Ariete”.

All’evento, presieduto dal Comandante dell’Ariete, generale di brigata Enrico Barduani, hanno partecipato le autorità civili e militari locali, tra cui il Sindaco di Cordenons Andrea Delle Vedove e il vice Sindaco di Aviano Danilo Signore, le associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a un’ampia rappresentanza di colleghi e familiari.

Il col Quarta cede il comando dopo oltre un anno intenso e ricco di attività, durante il quale il reggimento ha partecipato a molteplici attività addestrative e operative condotte in territorio nazionale ed estero.

In particolare, si apprende, sotto la sua guida è stato condotto un lungo e complesso processo di approntamento culminato con lo schieramento di una compagnia di Force Protection nel teatro operativo somalo (EUTM Somalia).

È tuttora in corso l’impegno nell’Operazione Strade Sicure, che vede il 132° Reggimento carri operare sia quale Comando del Raggruppamento “Veneto – Friuli Venezia Giulia”, sia con un complesso di forze, in concorso alle Forze di Polizia, nelle attività di controllo sul territorio per il contrasto alla criminalità nelle province di Venezia, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Udine, Gorizia e Trieste.

In tale contesto, il quotidiano impegno degli uomini e delle donne del reggimento ha sicuramente contribuito a innalzare il livello di sicurezza e rafforzare i rapporti con le comunità locali del Nord-Est. Attualmente altri plotoni del reggimento sono in fase di approntamento per proseguire tale impegno anche nel primo semestre del 2020.

Altrettanto intenso è stato l’impegno sul versante addestrativo, con il mantenimento di un’unità carri in prontezza operativa in ambito NATO per tutto il 2019 (Joint Rapid Response Force) e il contributo fornito dal reparto nella sperimentazione del progetto di simulazione virtuale per il carro armato C1 Ariete (noto come LVHST), partecipando a molteplici attività addestrative quale polo nazionale di specialità.

Sul fronte delle attività territoriali, inoltre, numerose sono state le iniziative intraprese dal reparto, che è cittadino onorario di Cordenons e Aviano, in favore della comunità locale, come il supporto in occasione di importanti eventi tra cui la “Pordenone Pedala”. Altrettanto significative sono state le attività svolte a sostegno del CRO (Centro di Riferimento Oncologico) di Aviano e dell’AVIS di Cordenons.

Il col Quarta nel suo intervento di commiato ha salutato gli uomini e le donne del 132° reggimento carri, esortandoli a essere orgogliosi custodi delle tradizioni carriste e a operare sempre pienamente, senza risparmio, con la professionalità sinora dimostrata, credendo fermamente nel proprio agire.

Nel salutare l’Ufficiale in partenza, il gen Barduani ha ricordato come il reggimento nel suo periodo di comando abbia fatto fronte a numerose esigenze di diverso carattere, alle quali il reparto ha sempre risposto con prontezza ed efficacia. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante del 132° le migliori fortune in vista degli impegni che lo attendono.

Il nuovo Comandante, col Giuseppe Cannazza, cresciuto professionalmente nelle fila dell’Ariete, giunge a Cordenons dopo un biennio trascorso nel Comando di Corpo d’Armata NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (Varese).

Alla cerimonia, che ha visto la partecipazione della fanfara dell’11° reggimento bersaglieri, era presente anche la signora Berta Crainz, vedova del generale carrista Alberto Ficuciello e madre di Massimo, una delle vittime dell’attentato di Nassiriya in Iraq del 12 novembre 2003.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete: in ricordo dei Caduti di El Alamein con il 98enne Caporale carrista Michelangelo Scandola

“La 132^ Brigata corazzata Ariete, attualmente impegnata, presso le aree addestrativa della Comina e del comprensorio Cellina-Meduna, nel campo d’amalgama a premessa dell’immissione in teatro operativo, ha ricordato il 27 ottobre, con una santa messa, i caduti di El Alamein, in occasione del 77° anniversario degli epici fatti d’arme della Seconda Guerra Mondiale, occorsi in Africa Settentrionale”, ha fatto sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa del 28 ottobre scorso.

La sacra celebrazione, officiata dal cappellano militare della Brigata Ariete, don Michele Tiso, è stata impreziosita dalla presenza di alcuni familiari del personale in servizio e, soprattutto, dalla partecipazione del Caporale carrista Michelangelo Scandola, classe 1921, uno degli ultimi reduci della battaglia di El Alamein ancora in vita.

A margine della liturgia, il Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, nel ripercorrere le tappe più significative di quegli eventi bellici del 1942, che ebbero tra i più gloriosi protagonisti i reparti della Divisione Ariete, ha rivolto un deferente pensiero ai caduti, ricordando le terribili condizioni in cui quei soldati, di uno e dell’altro fronte, vennero a trovarsi.

“Dobbiamo veramente inchinarci, come ebbe a dire Churchill, davanti a quegli eroi, che, pur tra sofferenze inenarrabili, seppero dare prova di ineguagliabile valore, mantenendo fede al Giuramento prestato e cercando di assolvere fino in fondo il compito ricevuto, anche quando la situazione avrebbe potuto indurre a una facile fuga”, sono state le parole del Comandante.

Rivolgendosi poi al reduce Scandola, il Gen Barduani gli ha tributato profonda riconoscenza per i sacrifici sopportati e per aver voluto testimoniare, con la sua presenza, soprattutto ai militari più giovani presenti alla celebrazione, che l’amor di Patria e l’attaccamento al dovere sono “valori non negoziabili, immutabili ed eterni”.

Ad El Alamein, la Ariete venne completamente annientata nel corso dell’ultima decisiva battaglia, dopo aver strenuamente combattuto contro le soverchianti forze nemiche, in numero e in efficacia di equipaggiamenti, meritandosi l’onore delle armi.

L’eroismo e lo spirito di sacrificio dei corazzati della Ariete sono ben testimoniati nell’ultimo drammatico radiomessaggio, inviato alle 15.30 del 4 novembre 1942, poco prima della fine: “Carri nemici fatta irruzione sud Divisione Ariete. Con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri nord ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono!”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete, cambio comando al rgt Logistico: al col Fiore è subentrato il col Tornaboni

Si è svolta questa mattina, 4 ottobre, nella caserma Baldassarre di Maniago, in provincia di Pordenone, la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Reggimento Logistico Ariete, ha fatto sapere la 132^ Brigata corazzata Ariete con un comunicato stampa.

Al colonnello Marco Fiore è subentrato il colonnello Carlo Tornaboni, proveniente dal 15° Centro di Rifornimento e Mantenimento dell’Esercito di Padova.

Il col Fiore lascia il reggimento dopo quasi un anno di comando. Aveva assunto l’incarico il 7 dicembre 2018, all’indomani del rientro dell’unità dall’esercitazione Trident Juncture in Norvegia, ricorda il comunicato.

Durante questo periodo, spiega la Brigata, il colonnello Fiore ha saldamente condotto il reparto nel fornire supporto logistico alla Brigata Ariete e nelle numerose attività addestrative e operative che lo hanno visto impegnato. Tra queste, da ricordare la partecipazione al ciclo di attività legate al mantenimento della prontezza operativa per l’esigenza NATO denominata VJTF (Very High Readiness Joint Task Force) e il consistente supporto fornito agli assetti dell’Ariete che hanno partecipato nei mesi di maggio e giugno scorsi all’importante esercitazione Dragon 2019 in Polonia.

Sul fronte delle attività condotte in territorio nazionale, assetti del reggimento sono attualmente impegnati nell’Operazione Strade Sicure nella piazza di Tarvisio, mentre, contestualmente, il reparto sta fornendo supporto logistico al campo d’arma dell’Ariete in svolgimento in questi giorni presso il poligono di Teulada in Sardegna.

Il Reggimento logistico Ariete ha inoltre partecipato, nel maggio scorso, a un’importante esercitazione di Protezione civile, organizzata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia nel comprensorio maniaghese, in cui veniva simulato un intervento di soccorso a seguito di un rilevante evento sismico, raccogliendo l’apprezzamento della popolazione e di tutte le istituzioni locali coinvolte.

Il reparto, ricorda il comunicato, è cittadino onorario di Maniago e, dal 2015, di Vajont, per l’intervento in soccorso alle popolazioni colpite dalla tragedia del 1963.

Nel suo intervento di commiato, il colonnello Fiore ha ringraziato tutto il personale del reggimento per averlo ben supportato nel corso della sua attività di comando e ha rivolto un particolare ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni locali per gli ottimi rapporti di collaborazione sviluppati in questo periodo.

Nel salutare l’ufficiale in partenza, il vicecomandante della Brigata Ariete, colonnello Massimo Raccampo, che ha presieduto la cerimonia, ha sottolineato come nel suo periodo di comando il reggimento abbia ben operato, rispondendo con prontezza ed efficacia alle numerose e complesse esigenze che ha dovuto fronteggiare. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante dell’unità le migliori fortune in vista degli impegni che lo attendono.

Alla cerimonia odierna hanno assistito le autorità locali del comprensorio maniaghese, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Era inoltre presente la fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, che ha allietato in musica le diverse fasi della cerimonia.

Al termine, conclude il comunicato stampa, gli ospiti hanno potuto assistere allo sfilamento e ad alcune manovre di un carro Leopard soccorso, uno dei mezzi più significativi impiegati in operazioni dal reparto.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete