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Brigata Ariete: avvicendamento al Reparto Comando e Supporti, il Ten Col Salatino cede il comando al collega Marra

Si è svolta questa mattina, 12 aprile, nella caserma Mittica di Pordenone la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete, unità dipendente dalla 132^ Brigata corazzata Ariete, rende noto, con un comunicato stampa odierno, la stessa brigata.

Al Tenente Colonnello Luca Salatino è subentrato il parigrado Emanuel Marra, specialità bersagliere, proveniente dal Comando della 132^ Brigata corazzata Ariete.

“Il Tenente Colonnello Salatino aveva assunto il comando del reparto nel dicembre del 2017 e in questo periodo ha saldamente guidato l’unità nelle molteplici operazioni di supporto alla Brigata – si legge dal comunicato – prime tra tutte, le attività legate all’esigenza eNRF (enhanced NATO Response Force) che ha visto l’Ariete, per tutto il 2018, operare come unità terrestre a elevata prontezza operativa dell’Alleanza e che hanno comportato un ingente sforzo logistico e organizzativo”.

Proprio nel contesto eNRF, il reparto ha reso possibile il dispiegamento del Comando Brigata in Norvegia per la condotta dell’esercitazione Trident Juncture (link articoli correlati), la più importante attività addestrativa pianificata dall’Alleanza Atlantica negli ultimi vent’anni, con la partecipazione di quasi cinquantamila militari provenienti da trentuno diversi paesi.

Allo stesso tempo il reparto ha continuato ad assicurare assetti e aliquote di personale per attività operative in territorio nazionale come per l’Operazione Strade Sicure.

Molteplici, inoltre, sono state le attività logistiche e di coordinamento condotte per l’Ariete in occasione di grandi eventi organizzati dalla comunità locale, così come significativo il sostegno che l’unità ha assicurato a iniziative di solidarietà organizzate da diverse associazioni del pordenonese, si apprende, come la Nostra Famiglia, la Via di Natale e la Sorgente dei Sogni.

Nel salutare l’Ufficiale in partenza, il Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, ha ricordato come il reparto nel suo periodo di comando abbia dovuto far fronte a numerose e pressanti esigenze, alle quali comunque l’unità ha sempre risposto con prontezza ed efficacia. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete le migliori fortune in vista dei gravosi impegni che lo attendono nel prossimo futuro.

Il Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete è l’unità deputata ad assicurare il funzionamento del Comando della grande unità corazzata, sia in termini logistici che di comunicazione, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Ariete

La Brigata Ariete farà la manutenzione delle armi custodite al Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, firmata intesa tra Esercito e Comune

“Con la formale sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il Comune di Vittorio Veneto e l’Esercito Italiano, avvenuta oggi [ieri, 19 marzo] nell’Aula Civica del Museo della Battaglia, è stata sancita una collaborazione che consentirà di intervenire sul ricco patrimonio storico custodito presso l’Istituto”, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri la Brigata Ariete.

Si tratta di oltre 910 armi, da fuoco e bianche, della Prima Guerra Mondiale che, conservate presso una tra le maggiori raccolte museali della Grande Guerra del nostro Paese, avevano impellente necessità di manutenzione e piccole riparazioni per riconsegnare loro il pieno valore tecnico-storico e culturale”, si apprende.

Il Sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, ha espresso grande soddisfazione “per un accordo che mette la riconosciuta professionalità degli uomini del nostro Esercito al servizio dei musei cittadini, vedendoli impegnati in un programma di manutenzione che non ha precedenti”.

La firma di questo protocollo, sottolinea l’Assessore Barbara De Nardi, “conferma una volta di più gli ottimi rapporti che si sono consolidati tra l’Esercito e l’Amministrazione di Vittorio Veneto durante le commemorazioni del Centenario recentemente conclusesi”.  

L’Esercito Italiano era rappresentato dal Generale Enrico Barduani, Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete delegata all’effettuazione dei lavori sulle armi esposte presso il museo, il quale ha voluto sottolineare come “quest’intervento, unico in ambito nazionale per portata e dimensioni, si inquadra in quell’alveo di impieghi dual use dell’Esercito, cioè della messa a disposizione della collettività nazionale di capacità, di mezzi e di materiali concepiti, in realtà, per soddisfare esigenze squisitamente militari”.

I lavori saranno compiuti da un team di personale specializzato, tratto dai reggimenti dipendenti della Brigata Ariete, che unisce, alla specifica professionalità, una conoscenza e una passione personale per le armi storiche, spiega la stessa Brigata.

È stato preventivato un intervento della durata complessiva di circa 500 ore lavorative che saranno sviluppate nell’arco di 7/8 settimane, al fine di consentire comunque la piena fruibilità, da parte del pubblico, dell’esposizione museale.

Tutte le fasi delle lavorazioni verranno debitamente documentate con immagini e fotografie, al fine di consegnare alla direzione del Museo un repertorio degli interventi manutentivi effettuati.

“Questo materiale visivo potrebbe così acquisire, nel tempo, un interesse specifico per divenire, un domani, esso stesso oggetto di esposizione per testimoniare il tipo e la portata del lavoro operato”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete: Carristi in addestramento alla Comina sui carri Ariete con simulatore di tiro BT-46

I carristi dell’Ariete si addestrano

“Si è conclusa nei giorni scorsi un’intensa fase addestrativa per la specialità Carristi della Brigata Ariete, che ha visto impegnati, per l’intera settimana, militari del 132° reggimento Carri di Cordenons e del 32° reggimento Carri di Tauriano, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno la stessa brigata Ariete.

Utilizzando il circuito allestito presso il Centro Polifunzionale La Comina, gli equipaggi carri hanno in un primo momento potuto testare la propria abilità di pilotaggio su terreno vario, superando ostacoli con diversi gradi di difficoltà.

Successivamente, mediante l’impiego del sistema di simulazione di tiro BT – 46, hanno condotto un’attività a partiti contrapposti, focalizzando l’attenzione sull’amalgama dei quattro componenti dell’equipaggio del Carro Armato C1 Ariete e sulla loro capacità di coordinare movimento, rapidità e precisione di tiro.

“Il tutto è stato contestualizzato all’interno di un microscenario tattico – spiega più in dettaglio il comunicato – convertendo gli ostacoli che caratterizzano il circuito in possibili appigli tattici, dai quali poter effettuare il tiro sfruttando protezione e copertura offerti dagli stessi”.

Il Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, generale di brigata Enrico Barduani, nell’esprimere, al termine, il proprio apprezzamento per il buon risultato addestrativo conseguito, ha sottolineato l’importanza di queste esercitazioni, indicando come “l’addestramento costante e finalizzato all’obiettivo sia fondamentale per la formazione professionale del militare e determinante per il buon esito di qualsiasi operazione”.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

Brigata Ariete: venerdì il gen Ristuccia lascia il comando al collega Barduani e va a NRDC-ITA

Venerdì 11 gennaio prossimo il Gen. B. Angelo Michele Ristuccia cederà il comando della 132^ Brigata corazzata Ariete al Gen. B. Enrico Barduani: la cerimonia militare avrà luogo nella caserma Pietro Mittica di Pordenone a partire dalle 10.30, ha fatto sapere la stessa Brigata.

Il gen Ristuccia, 59° comandante della Ariete, andrà a ricoprire l’incarico di Capo di stato maggiore del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, in provincia di Varese.

“La cerimonia, cui parteciperanno i rappresentanti delle autorità locali e delle associazioni combattentistiche e d’arma, sarà presieduta dal Comandante della Divisione Friuli, generale di divisione Carlo Lamanna“, aggiorna la Brigata.

Fonte: brigata Ariete

Foto d’archivio: brigata Ariete

 

 

Brigata Ariete, cambio al rgt Logistico: al col Zandolino è subentrato il col Fiore

Si è svolta nella mattinata del 7 dicembre scorso, nella Caserma Baldassarre di Maniago, a Pordenone, la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Reggimento Logistico Ariete, ha fatto sapere la brigata Ariete con un comunicato stampa del giorno stesso: al colonnello Vito Zandolino è subentrato il colonnello Marco Fiore, proveniente dal Comando Supporti delle Forze Operative Terrestri di Verona (COMFOTER SPT).

Il col Zandolino lascia il reggimento dopo quasi tre anni e mezzo di comando. Aveva assunto l’incarico il 1° luglio 2015, in corrispondenza della riconfigurazione dell’unità e dell’innalzamento del livello ordinativo da battaglione a reggimento.

Durante questo periodo ha saldamente condotto il reparto nel fornire supporto logistico alla brigata Ariete e nelle numerose attività addestrative e operative che lo hanno visto impegnato.

Tra queste, ricorda il comunicato della brigata Ariete, la partecipazione all’intero ciclo di attività per l’approntamento del VJTF (Very High Readiness Joint Task Force), il complesso di forze della NATO a elevata prontezza operativa, a guida Ariete, di cui il reggimento Logistico è un elemento fondamentale.

In tale contesto, proprio in questi giorni si sta completando il rientro degli assetti che hanno partecipato all’esercitazione Trident Juncture in Norvegia, la più imponente attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica negli ultimi vent’anni che ha visto il reparto di Maniago assicurare il supporto logistico alla componente nazionale partecipante.

Sul fronte delle attività operative condotte in territorio nazionale, assetti del reggimento sono stati anche impegnati, in più riprese, nell’Operazione Strade Sicure nella piazza di Milano.

Il reparto è cittadino onorario di Maniago e, dal 2015, di Vajont, per l’intervento in soccorso alle popolazioni colpite dalla tragedia del 1963.

Nel suo intervento di commiato, il col Zandolino ha ringraziato tutto il personale del reggimento per averlo ben supportato nel corso della sua attività di comando, fa sapere la Brigata, e ha rivolto un particolare ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni locali per gli ottimi rapporti di collaborazione sviluppati in questo periodo.

Ora l’ufficiale andrà ad assumere un prestigioso incarico presso il Comando per la Formazione e Scuola d’Applicazione di Torino.

Nel salutare l’ufficiale in partenza, il Comandante della Brigata Ariete, gen Angelo Michele Ristuccia, che ha presieduto la cerimonia, ha sottolineato come nel suo periodo di comando il reggimento abbia ben operato, rispondendo con prontezza ed efficacia alle numerose e complesse esigenze che ha dovuto fronteggiare. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante dell’unità le migliori fortune in vista degli impegni che lo attendono.

Alla cerimonia hanno assistito le autorità locali del comprensorio maniaghese, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Era inoltre presente la fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, si apprende, che ha allietato in musica le diverse fasi della cerimonia.

Fonte e foto: brigata Ariete

Cambio comando all’11° Bersaglieri: via il col Zizzari, subentra il col Puglisi

Si è svolta nella mattinata del 12 novembre, nella Caserma Leccis di Orcenico Superiore (Pordenone), la cerimonia di avvicendamento del Comandante dell’11° reggimento Bersaglieri, ha fatto sapere con un comunicato stampa dello stesso giorno la brigata Ariete: al colonnello Giuseppe Zizzari è subentrato il parigrado Lorenzo Puglisi.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, hanno partecipato le autorità civili e militari del territorio, tra cui il sindaco di Zoppola, Francesca Papais, e il sindaco di Casarsa della Delizia, Lavinia Clarotto, oltre ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Il col Zizzari ha lasciato il reggimento dopo un anno di comando, periodo durante il quale ha saldamente guidato il reparto nelle numerose attività addestrative e operative condotte.

In particolare, ricorda il comunicato della Brigata, il continuo impegno nell’assicurare aliquote di personale per l’Operazione Strade Sicure, che vedrà, a breve, il reparto nuovamente impiegato alla guida di un raggruppamento operativo, questa volta nell’area di Roma, e l’approntamento dei Fanti Piumati per l’esigenza eNRF (enhanced Nato Response Force) del 2018, di cui l’11° reggimento Bersaglieri è una componente fondamentale.

In questo contesto, assetti del reggimento hanno preso parte, nelle settimane scorse, con il Comando della brigata Ariete, alla più importante esercitazione organizzata dalla NATO negli ultimi vent’anni, la Trident Juncture 2018, durante la quale sono state testate, tra l’altro, le capacità di elevata prontezza operativa delle forze costituenti la VJTF (Very High Readiness Joint Taske Force) dell’Alleanza Atlantica, che per il 2018 è a guida italiana.

Nel suo intervento di commiato, il col Zizzari ha ringraziato tutto il personale dell’11° reggimento per averlo ben supportato nel corso della sua attività di comando e ha rivolto un particolare ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni locali per gli ottimi rapporti di collaborazione sviluppati in questo periodo.

Ora l’ufficiale andrà ad assumere un prestigioso incarico presso il Raggruppamento Unità Addestrative di Capua (CE).

Il cinquantaseiesimo Comandante dell’11° reggimento Bersaglieri, col Lorenzo Puglisi, proviene dalla Scuola di Fanteria di Cesano, dove ricopriva l’incarico di Direttore del Centro di addestramento al combattimento.

Il gen Ristuccia, durante la sua allocuzione, dopo aver reso onore ai caduti di ogni epoca della gloriosa unità, ha ricordato le vittime dell’attentato di Nassiriya nella ricorrenza del quindicesimo anniversario.

Ha poi espresso il prorpio apprezzamento al col Zizzari per la sapiente gestione delle numerose attività condotte dall’11° Reggimento durante il suo periodo di comando, augurando successivamente le migliori fortune al nuovo comandante dell’unità in vista degli impegni che lo attendono.

La cerimonia è stata accompagnata in musica dalle note della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri.

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Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

Trident Juncture 2018, Norvegia: si conclude la livex con la liberazione dei territori occupati

La fase Live Exercise (LIVEX) dell’esercitazione Trident Juncture 2018, in atto in Norvegia, si è appena conclusa, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 9 novembre la Italian Multinational Brigade schierata nel paese scandinavo.

Più in dettaglio, si legge, “con la battaglia simulata di Oppdal, a cui hanno preso parte anche gli assetti terrestri e le componenti aeree dello strumento militare nazionale, si è conclusa la fase LIVEX , con unità schierate sul terreno, dell’esercitazione Trident Juncture, la più importante attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della Guerra Fredda, che ha visto impiegati circa 50.000 militari di 31 diverse Nazioni, 150 aerei, 70 navi e oltre 10.000 veicoli terrestri”.

Al termine dell’esercitazione, l’Ammiraglio James Gordon Foggo, Comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli (NATO JFC Naples) e direttore dell’esercitazione, ha voluto ringraziare calorosamente i militari di tutte le Nazioni partecipanti e, in particolare, la Norvegia, che ha ospitato sul suo territorio la complessa attività addestrativa, si apprende.

L’Ammiraglio ha voluto rimarcare che la Trident Juncture ha rappresentato, da un lato, lo spirito di solidarietà e di coesione tra i Paesi membri a favore di quelli che maggiormente percepiscono la rinnovata assertività militare a est, e, dall’altro, la determinazione dell’Alleanza Atlantica nella sua missione primaria di difesa collettiva dell’integrità territoriale euro-atlantica contro ogni possibile aggressione e minaccia esterna, mantenendo un alto livello di preparazione e di reazione.

L’esercitazione ha previsto la contrapposizione sul campo di due unità avversarie, a livello corpo d’armata, le quali si sono alternate nel condurre operazioni in attacco e in difesa.

In particolare, la fase conclusiva, certamente tra quelle più complesse di tutta l’attività, consisteva nella completa liberazione di territori precedentemente occupati dalle forze avversarie.

L’obiettivo finale della Trident Juncture era quello di verificare la capacità della NATO di pianificare e condurre un’importante operazione di difesa collettiva, oltre che di valutare l’effettivo grado di integrazione e di cooperazione tra le Forze Armate dei Paesi membri e la loro capacità di interagire con Paesi amici, quali la Finlandia e la Svezia.

Allo stesso tempo, l’esercitazione è stata sfruttata anche per analizzare il sistema di prontezza operativa e di risposta militare immediata alle minacce dell’Alleanza, attraverso l’impiego della NATO Response Force (NRF), diretta dal NRDC-ITA (NATO Rapid Deployble Corps) di Solbiate Olona per tutto l’anno 2018.

La partecipazione nazionale, oltre a NRDC-ITA, ha visto schierato anche un complesso di forze terrestri, su base 132^ brigata corazzata Ariete, costituente la VJTF Land Brigade (Very High Readiness Joint Task Force), cioè l’assetto di massima prontezza operativa dell’Alleanza, la cui responsabilità è stata assegnata, nel 2018, alle Forze Armate Italiane.

Per tale esigenza, la brigata Ariete (Comando Brigata e assetti dell’11° reggimento Bersaglieri, del 10° reggimento Genio Guastatori, del reggimento logistico Ariete, del Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete) è stata rinforzata con assetti tratti dal 187° reggimento Paracadutisti, dal 7° reggimento Trasmissioni, dal 1° reggimento Artiglieria da montagna, dalla Scuola di Commissariato di Maddaloni e da una compagnia di Polizia Militare del 13° reggimento Carabinieri Friuli-Venezia Giulia.

Durante la LIVEX, inoltre, la VJTF ha potuto anche contare sul supporto dell’Aeronautica Militare, che ha schierato nella base di Bodø gli Eurofighter (provenienti dal 4° Stormo di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle e dal 37° Stormo di Trapani) per le attività di difesa aerea e di scorta e protezione dei velivoli strategici dell’Alleanza, i Tornado (dal 6° Stormo di Ghedi) per la soppressione delle difese aeree avversarie,  il KC-767 (del 14° Stormo di Pratica di Mare) per il rifornimento in volo degli aerei NATO e il G-550 CAEW (del 14° Stormo) per la sorveglianza, l’avvistamento, il comando e controllo.

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Fonte e foto: Italian Multinational Brigade PAO

Trident Juncture 2018: al contingente italiano la visita dell’Amb Colella, che riferisce dell’apprezzamento verso i militari italiani

L’ambasciatore d’Italia in Norvegia, dottor Alberto Colella, ha incontrato ieri, 5 novembre, a Lesja, comune norvegese della contea di Oppland, il personale militare del contingente italiano su base 132^ brigata corazzata Ariete attualmente impegnato nell’esercitazione Trident Juncture 2018, la più importante attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della Guerra Fredda.

È la stessa Italian Multinational Brigade a darne notizia oggi, 6 novembre, con un comunicato stampa.

Ricevuto nella base di Vidflotten dal generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, comandante del contingente, l’Ambasciatore, accompagnato dall’addetto per la Difesa presso l’ambasciata, colonnello Massimo Ancora, ha inizialmente assistito a una presentazione dei diversi assetti presenti in Norvegia e a un’illustrazione delle principali attività addestrative e logistiche condotte nell’ambito della Trident Juncture, esprimendo grande ammirazione per le notevoli capacità dimostrate con lo schieramento in teatro di un così articolato e complesso dispositivo militare.

“Il vostro entusiasmo, la professionalità e la competenza che state dimostrando, mi fanno sentire orgoglioso di essere il rappresentante dell’Italia in Norvegia”, ha dichiarato l’Ambasciatore al personale riunito e, successivamente, alla stampa locale.

“Siete un esempio di eccellenza italiana nel mondo”, ha poi sottolineato l’ambasciatore Colella, citando gli apprezzamenti rivolti ai militari italiani che gli sono stati riportati nel corso di precedenti incontri.

Alla Trident Juncture le Forze Armate Italiane sono presenti con gli assetti dell’Esercito che, con il coordinamento di NRDC-ITA (NATO Rapid Deployble Corps – Italy) di Solbiate Olona, compongono la VJTF Land Brigade (Very High Readiness Joint Task Force), attuale punta di lancia dell’Alleanza.

Per il 2018, la brigata terrestre della Very High Readiness Joint Task Force è costituita su base 132° brigata corazzata Ariete (Comando Brigata, 11° reggimento Bersaglieri, del 10° reggimento Genio Guastatori, reggimento logistico Ariete, Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete), con il rinforzo del 187° reggimento Paracadutisti, il supporto del 7° reggimento Trasmissioni, del 1° reggimento Artiglieria da montagna, della Scuola di Commissariato di Maddaloni e di una compagnia di Polizia Militare fornita dal 13° reggimento Carabinieri, ricorda il comunicato stampa.

Sono inoltre schierati a Bodø, nella contea di Nordland, assetti dell’Aeronautica Militare partecipanti all’esercitazione.

Tra questi: gli Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle e 37° Stormo di Trapani, con funzioni di difesa aerea; i Tornado del 6° Stormo di Ghedi, con capacità di soppressione delle difese aeree avversarie; il tanker (aviocisterna) KC-767 del 14° Stormo; il G-550 CAEW, anch’esso del 14° Stormo, piattaforma volante dai sensori sofisticati per le attività di sorveglianza e raccolta di informazioni.

Il supporto logistico, conclude il comunicato, è assicurato dal 3° Stormo di Villafranca di Verona, elemento chiave della logistica di proiezione dell’Aeronautica.

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Fonte e foto: Italian Multinational Brigade PAO

Trident Juncture 2018: il COM JFC NP amm Foggo III visita la Italian Multinational Brigade schierata in Norvegia

Trident Juncture, COM JFC NP amm Foggo visita la Ariete

Il Comandante dell’Allied Joint Force Command Naples (JFC NP), Ammiraglio James Gordon Foggo III, direttore dell’esercitazione Trident Juncture attualmente in svolgimento in Norvegia, ha visitato ieri a Lesja il comando dell’Italian Multinational Brigade, l’unità a elevata prontezza operativa a guida italiana che, nel quadro della enhanced NATO Response Force (eNRF), costituisce per il 2018 la Very High Readiness Joint Task Force Land Brigade (VJTF), ha fatto sapere con un comunciato stampa odierno la stessa Brigata.

Ricevuto presso la base di Vidflotten dal gen Angelo Michele Ristuccia, comandante del contingente italiano e dell’Italian Multinational Brigade, l’alto ufficiale americano ha prima incontrato il personale delle diverse nazionalità che compongono in Norvegia la Brigata (oltre all’Italia: Spagna, Albania, Slovenia, Montenegro, Francia, Portogallo, Ungheria e Lituania) e, successivamente, ha assistito all’illustrazione del posto comando (main e forward command post), “manifestando interesse e apprezzamento per le soluzioni tattiche adottate nelle diverse configurazioni”, spiega il comunicato.

Durante il cordiale colloquio con il gen Ristuccia, l’amm Foggo ha espresso grande ammirazione per le notevoli capacità operative e logistiche espresse dall’Italia, come dimostrato dallo schieramento in teatro di un così articolato e complesso dispositivo militare.

Alla Trident Juncture, la più importante esercitazione organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della guerra fredda, con 50.000 militari schierati provenienti da 31 diverse nazioni, 150 aerei, 70 navi e oltre 10.000 veicoli terrestri, le Forze Armate Italiane sono presenti con gli assetti dell’Esercito che, con il coordinamento del NATO Rapid Deployble Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, compongono la VJTF Land Brigade (Very High Readiness Joint Task Force), attuale punta di lancia dell’Alleanza.

Per il 2018, la brigata terrestre della Very High Readiness Joint Task Force è costituita su base 132° Brigata corazzata Ariete (Comando Brigata, 11° reggimento Bersaglieri, del 10° reggimento Genio Guastatori, reggimento logistico Ariete, Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete), con il rinforzo del 187° reggimento Paracadutisti, il supporto del 7° reggimento Trasmissioni, del 1° reggimento Artiglieria da montagna, della Scuola di Commissariato di Maddaloni e di una compagnia di Polizia Militare fornita dal 13° reggimento Carabinieri.

Alla Trident Juncture, conclude il comunicato, partecipano anche assetti dell’Aeronautica militare rischierati a Bodø, nella contea di Nordland.

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Fonte e foto: #TRJE18 Italian Multinational Brigade PAO

 

Brigata Ariete: dispositivo militare schierato e pronto per la Trident Juncture in Norvegia

gen Angelo Michele Ristuccia

“Con il completamento del dispositivo militare schierato e il raggiungimento della piena capacità operativa di tutte le unità partecipanti – scrive la brigata Ariete in un comunicato stampa di oggi, 23 ottobre – è terminata la prima fase delle attività operative condotte dalle forze NATO in Norvegia, in aggiunta all’esercitazione Trident Juncture 2018, che si configura come la più importante attività addestrativa organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della Guerra Fredda, con 50.000 militari schierati provenienti da 31 diverse nazioni, 150 aerei, 70 navi e oltre 10.000 veicoli terrestri”.

Questa prima fase, la Brilliant Jump II, ha consentito di testare e verificare le capacità di schieramento in teatro operativo delle diverse forze militari che, approntate nei rispettivi paesi, hanno raggiunto l’area d’impiego di esercitazione, condotto tutte le attività di ricezione, preparazione avanzata, trasferimento verso le pianificate zone di attesa, addestramento e integrazione, testando le procedure standardizzate di schieramento e assunzione dei dispositivi in previsione di un impiego simulato in un ambiente simulato di reale operazione.

Trident Juncture 2019

Le Forze Armate Italiane, sottolinea il comunicato, partecipano a questo importante evento internazionale con un dispositivo formato dagli assetti principali dell’Esercito che, con il coordinamento di NRDC -ITA (NATO Rapid Deployble Corps – Italy) di Solbiate Olona, compongono la VJTF Land Brigade (Very High Readiness Joint Task Force), attuale punta di lancia dell’Alleanza.

Per il 2018, la brigata terrestre della VJTF è costituita su base 132° brigata corazzata Ariete (Comando Brigata, 11° reggimento Bersaglieri, del 10° reggimento Genio Guastatori, reggimento logistico Ariete, 32° reggimento Carri, reparto Comando e Supporti Tattici Ariete), con il rinforzo del 187° reggimento Paracadutisti, il supporto del 7° reggimento Trasmissioni, del 1° reggimento Artiglieria da montagna, della Scuola di Commissariato di Maddaloni e di una compagnia di Polizia Militare fornita dal 13° reggimento Carabinieri.

Alla Trident Juncture saranno presenti anche assetti di volo ad ala fissa dell’Aeronautica Militare, si apprende.

Al comando del contingente italiano c’è il generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, Comandante della 132^ brigata corazzata Ariete.

Fonte e foto: 132^ brigata corazzata Ariete