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Brigata Ariete: cambio comando per i Lancieri di Novara, via il col di Girolamo arriva il col Magistretti

“Dopo oltre due intensi anni di comando, il Colonnello Mario di Girolamo, 82° Comandante ha affidato la custodia del gloriosissimo Stendardo dei Lancieri di Novara, il più decorato dell’Arma di Cavalleria, al Colonnello Tommaso Magistretti, proveniente dalla sezione Politiche Sociali – Ufficio Affari Generali del V Reparto dello Stato Maggiore della Difesa in Roma”, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 29 novembre la 132^ Brigata corazzata Ariete.

Alla cerimonia militare, si apprende, erano presenti il Colonnello Giandomenico Petrocelli, vicecomandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, grande unità dell’Esercito Italiano dalla quale il reggimento dipende, la professoressa Paola Del Din, Medaglia d’Oro al Valor Militare, il dott Fabio Marchetti, Sindaco della città di Codroipo, i rappresentanti dei comuni di Sedegliano e Bertiolo, le associazioni combattentistiche e d’arma, nonché numerose autorità civili e religiose.

I “Bianchi Lancieri”, nel periodo trascorso alla guida del Colonnello di Girolamo, sono stati impegnati in molteplici e delicatissime attività operative e addestrative, sia in ambito nazione sia in quello internazionale.

In particolare, nel periodo dicembre 2017 – giugno 2018, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure in Val Susa, uomini e donne dal “Bavero Bianco” si sono magistralmente destreggiati su due fronti, fa sapere la Brigata: il cantiere TAV della “Maddalena” dove, congiuntamente alle forze di polizia, hanno contribuito a garantire il regolare svolgimento dei lavori nonché a impedire eventuali aggressioni alle maestranze e danneggiamenti a mezzi e materiali presenti al suo interno; l’area esterna al campo nomadi di via Germagnano a Torino, dove, in concorso con le Forze di Polizia, è stato affidato il compito di garantire la massima sicurezza dell’area sorvegliandola mediante il pattugliamento e la perlustrazione, il controllo dei frequentatori e la prevenzione di insediamenti non autorizzati.

“Pochi mesi dopo il rientro dalla Val Susa, – prosegue il comunicato – oltre 200 militari del reggimento codroipese vengono destinati, sempre nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, nella difficoltosa piazza capitolina dove, durante i sei mesi di mandato hanno contribuito, in supporto alle Forze di Polizia, a garantire la sicurezza di decine di siti sensibili dislocati nella capitale, tra i quali spiccano il Colosseo, il Vaticano, alcuni luoghi di culto ebraici e diversi importanti nodi ferroviari”.

I risultati conseguiti sono di tutto rispetto: più di 40 persone sono state poste in stato di fermo, sono stati effettuati oltre 20 arresti, identificati una sessantina di individui, rinvenuti diversi quantitativi di sostanze stupefacenti e, grazie all’addestramento continuo che il personale effettua quotidianamente, sono stati effettuati oltre 150 soccorsi a terzi tramite le tecniche di Basic Life Support o di primo soccorso.

L’alta professionalità dimostrata da tutto il personale del reggimento è stata ampiamente apprezzata sia dalle massime autorità dell’Esercito e della Difesa, sia dalla popolazione capitolina, che, a più riprese, hanno elogiato l’operato di uomini e donne dei “Bianchi Baveri” per l’ottima condotta e l’assetto formale tenuti in ogni occasione.

La conferma degli elevati standard qualitativi dimostrati e del tratto distintivo dei “Bianchi Lancieri”, degni eredi dello stile e delle tradizioni di cavalleria, è stata data anche da Sua Santità Francesco, ricorda il comunicato, che, durante un’udienza generale, incontrando una rappresentanza di uomini e donne del reggimento, li ha personalmente ringraziati, esprimendo parole di apprezzamento per il contributo dato alla sicurezza della città santa.

L’82° Comandante dei Lancieri di Novara, nel suo indirizzo di saluto, dove ha ripercorso le tappe fondamentali dei suoi due anni di comando, ha voluto ringraziare tutti per l’eccellente lavoro svolto e per l’eccellente professionalità dimostrata in ogni occasione: “Ho cercato di porre al centro della mia azione di comando la persona, l’uomo e la donna in uniforme, il cittadino e la comunità di Codroipo che vive ormai in simbiosi perfetta con i Bianchi Lancieri”.

Specificando poi che “nasce proprio da questo credere e da questo sentire, la mia ferrea volontà nella responsabilizzazione del singolo soldato quale professionista eccelso in settori specifici, nonché la volontà di aprire sempre di più le porte del nostro splendido reggimento sia alla comunità friulana, che è parte integrante del nostro vivere quotidiano, sia ai nostri figli e alle nostre compagne e compagni di vita.”

Al termine dell’emozionante discorso, il passaggio dello Stendardo dalle mani del Comandante uscente a quello subentrante, ha formalmente sancito l’inizio del mandato del Colonnello Magistretti quale 83° Comandante dei Lancieri di Novara, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

La Brigata Ariete parte per l’Afghanistan: il saluto di Pordenone

Si è svolta oggi, 15 novembre, la cerimonia pubblica di commemorazione del settantesimo anniversario di presenza dell’Ariete a Pordenone, comune di cui la brigata è orgogliosamente cittadina onoraria dal 2000, informa con un comunicato stampa odierno la stessa Brigata Ariete rendendo noto che “contestualmente è stato anche salutato il contingente militare, composto da personale della grande unità corazzata, in partenza per il teatro operativo afghano, dove a breve assumerà il comando del Train Advise and Assist Command West (TAAC W), nell’ambito della missione NATO ‘Resolute Support’, con compito di garantire le attività di addestramento, assistenza e consulenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza nella regione occidentale del paese asiatico”.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della Divisione Vittorio Veneto, generale di divisione Carlo Lamanna, erano presenti le massime autorità civili e militari del territorio, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, una folta delegazione di studenti degli istituti scolastici di Pordenone e molti cittadini che, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, hanno voluto essere presenti per testimoniare la loro vicinanza alle donne e agli uomini in uniforme, si legge dal comunicato.

Dal 1949, quando ebbe luogo la presentazione ufficiale dell’unità presso la spianata della Comina, il Comando dell’Ariete è stabilmente a Pordenone divenendo uno dei più significativi esempi di felice connubio tra collettività locale e comunità militare.

Proprio questo aspetto, spiega la Brigata, è stato sottolineato dal Sindaco di Pordenone, dottor Alessandro Ciriani, che nel suo intervento ha rimarcato come l’Ariete sia strettamente legata alla città, al punto da esserne divenuta un elemento di identificazione.

Durante la cerimonia, si apprende, il dottor Ciriani ha anche donato al Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, la bandiera del Comune di Pordenone da portare in missione in Afghanistan, come testimonianza del legame che tiene unite la brigata e la sua città.

Il generale Barduani, nel ringraziare gli ospiti presenti alla cerimonia per l’affetto dimostrato, ha sottolineato “l’importanza del sostegno che la comunità pordenonese non ha mai fatto mancare all’Ariete nel corso degli anni, consentendogli di svolgere serenamente i propri compiti istituzionali e di radicarsi proficuamente nel tessuto sociale della provincia”.

Il generale Lamanna, nell’augurare le migliori fortune al contingente in partenza per l’Afghanistan, ha evidenziato come gli eccellenti risultati addestrativi conseguiti dalla Brigata nella lunga e impegnativa preparazione alla missione consentiranno all’Ariete di essere perfettamente in grado di assolvere i propri compiti nel delicato e complesso scenario afghano.

La manifestazione odierna, che è stata accompagnata in musica dalle note della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, è stata preceduta dalla solenne cerimonia dell’alzabandiera e dalla deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti di piazzale Ellero dei Mille.

Gli ospiti intervenuti all’evento hanno anche potuto visitare una mostra statica di mezzi e materiali che sono stati esposti in piazza XX settembre, tra cui una autoblindo Centauro e un VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) Lince.

In occasione della celebrazione odierna, è stata inoltre annunciata la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria delle armi del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, importante attività iniziata nello scorso mese di marzo (link articolo) e condotta da personale tecnico dell’Ariete, che ha consentito il ricondizionamento e la riqualificazione di un ingente patrimonio storico costituito da armamenti di diverse epoche.

Nella circostanza alcuni pezzi del museo, oggetto delle lavorazioni, erano eccezionalmente presenti in mostra presso la caserma Mittica, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete: donazione dei Carristi del 32° all’ospedale infantile di Trieste

Il 32° reggimento Carri, reparto inquadrato nella 132^ Brigata corazzata Ariete, ha effettuato ieri, 13 novembre, una donazione all’ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa Brigata Ariete.

La donazione, si apprende, è frutto di una raccolta volontaria avviata tra il personale militare a seguito di un tragico evento occorso recentemente al figlio di un carrista.

La consegna dell’assegno è stata fatta dal comandante del reggimento, colonnello Gian Luigi Radesco, nel corso di un incontro organizzato con la direzione sanitaria della clinica pediatrica, alla presenza dei dottori Stefano Russian, Davide Zanon e Giulia Cortani.

La somma raccolta dai carristi dell’Esercito contribuirà all’acquisto di un particolare miscelatore per la preparazione di farmaci per la cura di malattie pediatriche rare.

“L’attività ha rappresentato un’importante testimonianza di sensibilità e vicinanza dei militari dell’Ariete verso i piccoli ospiti della struttura ospedaliera”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete: cambio comando al 132° Carri, via il col Quarta, arriva il col Cannazza

Si è svolta il 31 ottobre scorso, nella caserma De Carli di Cordenons (Pordenone), la cerimonia di avvicendamento del Comandante del 132° Reggimento carri: al colonnello Mauro Quarta è subentrato il parigrado Giuseppe Cannazza, ha fatto sapere con un comunicato stampa la 132^ Brigata corazzata “Ariete”.

All’evento, presieduto dal Comandante dell’Ariete, generale di brigata Enrico Barduani, hanno partecipato le autorità civili e militari locali, tra cui il Sindaco di Cordenons Andrea Delle Vedove e il vice Sindaco di Aviano Danilo Signore, le associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a un’ampia rappresentanza di colleghi e familiari.

Il col Quarta cede il comando dopo oltre un anno intenso e ricco di attività, durante il quale il reggimento ha partecipato a molteplici attività addestrative e operative condotte in territorio nazionale ed estero.

In particolare, si apprende, sotto la sua guida è stato condotto un lungo e complesso processo di approntamento culminato con lo schieramento di una compagnia di Force Protection nel teatro operativo somalo (EUTM Somalia).

È tuttora in corso l’impegno nell’Operazione Strade Sicure, che vede il 132° Reggimento carri operare sia quale Comando del Raggruppamento “Veneto – Friuli Venezia Giulia”, sia con un complesso di forze, in concorso alle Forze di Polizia, nelle attività di controllo sul territorio per il contrasto alla criminalità nelle province di Venezia, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Udine, Gorizia e Trieste.

In tale contesto, il quotidiano impegno degli uomini e delle donne del reggimento ha sicuramente contribuito a innalzare il livello di sicurezza e rafforzare i rapporti con le comunità locali del Nord-Est. Attualmente altri plotoni del reggimento sono in fase di approntamento per proseguire tale impegno anche nel primo semestre del 2020.

Altrettanto intenso è stato l’impegno sul versante addestrativo, con il mantenimento di un’unità carri in prontezza operativa in ambito NATO per tutto il 2019 (Joint Rapid Response Force) e il contributo fornito dal reparto nella sperimentazione del progetto di simulazione virtuale per il carro armato C1 Ariete (noto come LVHST), partecipando a molteplici attività addestrative quale polo nazionale di specialità.

Sul fronte delle attività territoriali, inoltre, numerose sono state le iniziative intraprese dal reparto, che è cittadino onorario di Cordenons e Aviano, in favore della comunità locale, come il supporto in occasione di importanti eventi tra cui la “Pordenone Pedala”. Altrettanto significative sono state le attività svolte a sostegno del CRO (Centro di Riferimento Oncologico) di Aviano e dell’AVIS di Cordenons.

Il col Quarta nel suo intervento di commiato ha salutato gli uomini e le donne del 132° reggimento carri, esortandoli a essere orgogliosi custodi delle tradizioni carriste e a operare sempre pienamente, senza risparmio, con la professionalità sinora dimostrata, credendo fermamente nel proprio agire.

Nel salutare l’Ufficiale in partenza, il gen Barduani ha ricordato come il reggimento nel suo periodo di comando abbia fatto fronte a numerose esigenze di diverso carattere, alle quali il reparto ha sempre risposto con prontezza ed efficacia. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante del 132° le migliori fortune in vista degli impegni che lo attendono.

Il nuovo Comandante, col Giuseppe Cannazza, cresciuto professionalmente nelle fila dell’Ariete, giunge a Cordenons dopo un biennio trascorso nel Comando di Corpo d’Armata NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (Varese).

Alla cerimonia, che ha visto la partecipazione della fanfara dell’11° reggimento bersaglieri, era presente anche la signora Berta Crainz, vedova del generale carrista Alberto Ficuciello e madre di Massimo, una delle vittime dell’attentato di Nassiriya in Iraq del 12 novembre 2003.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete: in ricordo dei Caduti di El Alamein con il 98enne Caporale carrista Michelangelo Scandola

“La 132^ Brigata corazzata Ariete, attualmente impegnata, presso le aree addestrativa della Comina e del comprensorio Cellina-Meduna, nel campo d’amalgama a premessa dell’immissione in teatro operativo, ha ricordato il 27 ottobre, con una santa messa, i caduti di El Alamein, in occasione del 77° anniversario degli epici fatti d’arme della Seconda Guerra Mondiale, occorsi in Africa Settentrionale”, ha fatto sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa del 28 ottobre scorso.

La sacra celebrazione, officiata dal cappellano militare della Brigata Ariete, don Michele Tiso, è stata impreziosita dalla presenza di alcuni familiari del personale in servizio e, soprattutto, dalla partecipazione del Caporale carrista Michelangelo Scandola, classe 1921, uno degli ultimi reduci della battaglia di El Alamein ancora in vita.

A margine della liturgia, il Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, nel ripercorrere le tappe più significative di quegli eventi bellici del 1942, che ebbero tra i più gloriosi protagonisti i reparti della Divisione Ariete, ha rivolto un deferente pensiero ai caduti, ricordando le terribili condizioni in cui quei soldati, di uno e dell’altro fronte, vennero a trovarsi.

“Dobbiamo veramente inchinarci, come ebbe a dire Churchill, davanti a quegli eroi, che, pur tra sofferenze inenarrabili, seppero dare prova di ineguagliabile valore, mantenendo fede al Giuramento prestato e cercando di assolvere fino in fondo il compito ricevuto, anche quando la situazione avrebbe potuto indurre a una facile fuga”, sono state le parole del Comandante.

Rivolgendosi poi al reduce Scandola, il Gen Barduani gli ha tributato profonda riconoscenza per i sacrifici sopportati e per aver voluto testimoniare, con la sua presenza, soprattutto ai militari più giovani presenti alla celebrazione, che l’amor di Patria e l’attaccamento al dovere sono “valori non negoziabili, immutabili ed eterni”.

Ad El Alamein, la Ariete venne completamente annientata nel corso dell’ultima decisiva battaglia, dopo aver strenuamente combattuto contro le soverchianti forze nemiche, in numero e in efficacia di equipaggiamenti, meritandosi l’onore delle armi.

L’eroismo e lo spirito di sacrificio dei corazzati della Ariete sono ben testimoniati nell’ultimo drammatico radiomessaggio, inviato alle 15.30 del 4 novembre 1942, poco prima della fine: “Carri nemici fatta irruzione sud Divisione Ariete. Con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa cinque chilometri nord ovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono!”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Brigata Ariete, cambio comando al rgt Logistico: al col Fiore è subentrato il col Tornaboni

Si è svolta questa mattina, 4 ottobre, nella caserma Baldassarre di Maniago, in provincia di Pordenone, la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Reggimento Logistico Ariete, ha fatto sapere la 132^ Brigata corazzata Ariete con un comunicato stampa.

Al colonnello Marco Fiore è subentrato il colonnello Carlo Tornaboni, proveniente dal 15° Centro di Rifornimento e Mantenimento dell’Esercito di Padova.

Il col Fiore lascia il reggimento dopo quasi un anno di comando. Aveva assunto l’incarico il 7 dicembre 2018, all’indomani del rientro dell’unità dall’esercitazione Trident Juncture in Norvegia, ricorda il comunicato.

Durante questo periodo, spiega la Brigata, il colonnello Fiore ha saldamente condotto il reparto nel fornire supporto logistico alla Brigata Ariete e nelle numerose attività addestrative e operative che lo hanno visto impegnato. Tra queste, da ricordare la partecipazione al ciclo di attività legate al mantenimento della prontezza operativa per l’esigenza NATO denominata VJTF (Very High Readiness Joint Task Force) e il consistente supporto fornito agli assetti dell’Ariete che hanno partecipato nei mesi di maggio e giugno scorsi all’importante esercitazione Dragon 2019 in Polonia.

Sul fronte delle attività condotte in territorio nazionale, assetti del reggimento sono attualmente impegnati nell’Operazione Strade Sicure nella piazza di Tarvisio, mentre, contestualmente, il reparto sta fornendo supporto logistico al campo d’arma dell’Ariete in svolgimento in questi giorni presso il poligono di Teulada in Sardegna.

Il Reggimento logistico Ariete ha inoltre partecipato, nel maggio scorso, a un’importante esercitazione di Protezione civile, organizzata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia nel comprensorio maniaghese, in cui veniva simulato un intervento di soccorso a seguito di un rilevante evento sismico, raccogliendo l’apprezzamento della popolazione e di tutte le istituzioni locali coinvolte.

Il reparto, ricorda il comunicato, è cittadino onorario di Maniago e, dal 2015, di Vajont, per l’intervento in soccorso alle popolazioni colpite dalla tragedia del 1963.

Nel suo intervento di commiato, il colonnello Fiore ha ringraziato tutto il personale del reggimento per averlo ben supportato nel corso della sua attività di comando e ha rivolto un particolare ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni locali per gli ottimi rapporti di collaborazione sviluppati in questo periodo.

Nel salutare l’ufficiale in partenza, il vicecomandante della Brigata Ariete, colonnello Massimo Raccampo, che ha presieduto la cerimonia, ha sottolineato come nel suo periodo di comando il reggimento abbia ben operato, rispondendo con prontezza ed efficacia alle numerose e complesse esigenze che ha dovuto fronteggiare. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante dell’unità le migliori fortune in vista degli impegni che lo attendono.

Alla cerimonia odierna hanno assistito le autorità locali del comprensorio maniaghese, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Era inoltre presente la fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri, che ha allietato in musica le diverse fasi della cerimonia.

Al termine, conclude il comunicato stampa, gli ospiti hanno potuto assistere allo sfilamento e ad alcune manovre di un carro Leopard soccorso, uno dei mezzi più significativi impiegati in operazioni dal reparto.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

Brigata Ariete, 32° rgt Carri: al col Fanin è subentrato il col Radesco

Si è svolta nella mattinata di venerdì scorso, 6 settembre, nella Caserma Forgiarini di Tauriano, in provincia di Pordenone, la cerimonia di avvicendamento del Comandante del 32° Reggimento Carri, fa sapere la 132^ Brigata corazzata Ariete con un comunicato stampa: al colonnello Paolo Fanin è subentrato il colonnello Gian Luigi Radesco.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, generale Enrico Barduani, hanno partecipato le autorità civili e militari del territorio spilimberghese, tra cui i Sindaco di Spilimbergo, Enrico Sarcinelli, e rappresentanti dei comuni di Sequals e Vivaro, oltre alle associazioni combattentistiche e d’arma.

“Il colonnello Fanin – si legge dal comunicato – ha lasciato il reggimento dopo quasi due anni di comando, periodo durante il quale ha saldamente guidato il reparto nelle numerose attività addestrative e operative condotte sia in territorio nazionale che all’estero”.

In particolare, da ricordare, l’impegno nell’Operazione “Strade Sicure”, che ha visto il 32° Reggimento operare per sei mesi nel 2018 alla guida della Task Force “Sicurezza 1” nelle province di Ascoli Piceno e Macerata, colpite dal terremoto del 2016, e la partecipazione, in rappresentanza delle Forze Armate Italiane, all’importante esercitazione internazionale Dragon 2019 svoltasi lo scorso mese di maggio in Polonia.

Il reparto ha inoltre assicurato importanti assetti a elevata prontezza operativa in favore dell’Alleanza Atlantica per l’esigenza denominata VJTF (Very High Readiness Joint Task Force) attualmente in corso e che si concluderà alla fine dell’anno. Ora lo attende un importante incarico internazionale presso il Comando della missione UNIFIL in Libano, si apprende.

Nel suo intervento, il generale Barduani ha ringraziato il colonnello Fanin per “l’ottimo lavoro svolto alla guida del reparto, in un periodo molto particolare, caratterizzato dalla scarsità di risorse a disposizione, ma in cui è in atto, per volontà dei vertici della Forza Armata, un processo di riqualificazione e valorizzazione della componente pesante”.

“In tale prospettiva – ha proseguito il Generale – il 32° Reggimento Carri ha saputo distinguersi con merito, conseguendo risultati addestrativi eccellenti anche a livello internazionale, come dimostrano i numerosi apprezzamenti ricevuti nel corso della recente esercitazione Dragon 19 in Polonia.”  

Il nuovo Comandante del 32° Reggimento Carri, colonnello Gian Luigi Radesco, proviene dallo Stato Maggiore della Difesa e vanta una notevole esperienza operativa e di comando, maturata con incarichi di prestigio, in Italia e all’estero.

“La cerimonia, cui era presente anche Renzo Galas, nipote dell’eroe di guerra Bruno Galas, Medaglia d’Oro al Valor Militare cui è intitolato il battaglione inquadrato nel 32° Reggimento, è stata impreziosita dallo sfilamento di quattro carri Ariete C1, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

Brigata Ariete: addestramento in Polonia focalizzato sulla Security Force Assistance

“Si è svolta dal 16 al 25 luglio, presso il NATO Joint Force Training Centre (JFTC )di Bydgoszcz in Polonia, centro d’eccellenza dell’Alleanza specializzato nella formazione del personale da impiegare in operazioni di train, advice and assistance nei teatri operativi, un’importante e intensa fase addestrativa cui hanno preso parte i key element del Comando della 132^ Brigata Corazzata Ariete, nel quadro delle attività di approntamento organizzate in vista degli impegni futuri che la grande unità dell’ Esercito italiano dovrà affrontare in ambito internazionale”, ha fatto sapere con un comunicato stampa di oggi, 31 luglio, la stessa Brigata.

L’ evento, cui hanno partecipato, oltre al personale della brigata Ariete, uomini e donne provenienti da trentacinque diversi paesi, alleati e partner, per un totale di oltre cinquecento militari, era finalizzato all’acquisizione, all’approfondimento e all’implementazione dei concetti legati alla Security Force Assistance (SFA), approccio dottrinale di recente sviluppo, i cui principi sono alla base delle moderne operazioni di assistenza militare.

Tali attività di supporto, consistenti prevalentemente nelle funzioni training, advisoring and assisting, sono condotte in favore delle forze di sicurezza dei paesi in cui sono in corso operazioni di stabilizzazione a seguito di crisi e dove è in atto la riorganizzazione delle locali forze armate e di polizia, spiega il comunicato.

In particolare, per la Ariete, si apprende, le attività in Polonia si sono sviluppate attraverso la frequenza di lezioni teoriche e pratiche, cicli di approfondimento specialistici, insegnamenti culturali e linguistici, nonché aggiornamenti tematici di situazione dai principali teatri operativi esteri di possibile impiego, che hanno portato il personale della brigata a familiarizzare con le tecniche e le procedure utilizzate dagli advisor per la formazione e l’addestramento.

Nel salutare il personale partecipante e ringraziare i diversi Comandi che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, il Comandante del NATO JFTC, generale di divisione Adam Joks, ha rimarcato la centralità dell’addestramento condotto a Bydgoszcz, sia in termini di preparazione alla missione che di team building e amalgama dei contingenti di prevista immissione nei teatri operativi.

“Per la Brigata Ariete, che nel 2018 ha ricoperto il ruolo di Land Brigade nell’ambito della NATO VJTF (Very High Readiness Joint Task Force) e recentemente, a maggio 2019, ha partecipato, con assetti pesanti nel 32° Reggimento Carri e del 132° Reggimento Artiglieria, all’esercitazione internazionale “Dragon’19”, condotta sempre in Polonia, – spiega il comunicato – le attività svolte presso il JFTC di Bydgoszcz integrano a completano un percorso addestrativo che consente al personale della grande unità corazzata di mantenere elevati livelli di efficienza e conservare i previsti standard di prontezza operativa stabiliti dalla NATO”.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

La Brigata Ariete in Polonia per la Dragon 19. Problemi ferroviari in real life occasione di ulteriore addestramento

La 132^ Brigata corazzata Ariete ha preso parte in questi giorni all’esercitazione interforze e multinazionale “Dragon 19”, organizzata dalle Forze Armate polacche, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri, 20 giugno, la stessa Brigata.

Si è trattato, si apprende, di un’attività che ha visto coinvolti circa 18.000 militari provenienti da 12 Paesi NATO — Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Germania, Italia, Norvegia, Romania, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti e, appunto, Polonia – con oltre 1.500 mezzi da combattimento terrestri, aerei e navali, impegnati contemporaneamente in quattro aree addestrative terrestri, distanti tra loro centinaia di chilometri, e in un poligono navale.

Per la Brigata Ariete erano schierati una compagnia Carri del 32° reggimento, una batteria semovente del 132° reggimento, assetti del reggimento Logistico Ariete e enabler provenienti dal 7° reggimento Trasmissioni, dal 7° reggimento NBC e dal 121° reggimento Artiglieria Contraerei.

“Alcuni problemi nel trasporto ferroviario dei 7 semoventi PzH del 132° reggimento Artiglieria  hanno imposto il trasferimento via strada – scrive la Brigata – con complessi traino della Brigata Ariete e dell’8° reggimento Casilina: un movimento pianificato e organizzato in sole 48 ore ed eseguito in meno di 50 ore, che si è rivelato un’ottima occasione di addestramento nel trasporto strategico, nonché una prova della capacità di coordinamento e collaborazione tra Enti di differenti aree d’impiego (il Comando della Brigata Ariete e Ufficio MOTRA del Comando Logistico), permettendo di rendere disponibili per tempo tutte le piattaforme da combattimento necessarie alla condotta delle attività”.

L’esercitazione, il cui tema era la condotta di una Small Joint Operation nell’ambito di una campagna difensiva condotta dalla NATO a seguito dell’applicazione dell’articolo 5 del Trattato dell’Alleanza, aveva una pluralità di scopi, tra cui la valutazione delle capacità dell’11^ Divisione corazzata polacca a gestire e condurre operazioni difensive ricevendo assetti di altri Paesi NATO, la validazione della 21^ Brigata polacca ad alta prontezza operativa per il prossimo anno (VJTF Brigade 2020) e della Task Force multinazionale per la difesa NBC (Combined Joint CBRN Defence Task Force a framework polacco), l’incremento della interoperabilità tra le Forze Armate Alleate e la capacità di condurre il supporto di fuoco integrato alla manovra.

Le unità dell’Ariete hanno preso parte a tutte le attività esercitative, da quelle di posto comando (CPX/CAX) a quelle a fuoco (LIVEX), con la compagnia carri del 32° reggimento e la batteria del 132° inquadrate nella 10^ Brigata corazzata polacca, la batteria del 121° reggimento inserita nella 21^ Brigata polacca e la compagnia del 7° reggimento NBC alle dipendenze del 4° reggimento CBRN polacco, fa sapere il comunicato nel dettaglio.

“A tal proposito è particolarmente significativo il fatto che, con la Dragon 19, dopo molti anni l’Ariete sia riuscita a portare a fuoco, fuori dai confini nazionali, un gruppo tattico corazzato, in linea con la direttiva del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito di rivalutare e potenziare la componente pesante di Forza Armata”, sottolinea la Brigata.

Le attività si sono svolte a ritmi frenetici, mettendo a dura prova anche le capacità di sostegno logistico delle diverse unità impiegate e disseminate a grandi distanze tra loro.

Il culmine delle attività a fuoco si è avuto il giorno 18 giugno, quando, alla presenza del Ministro della Difesa polacco, alle unità corazzate italiane è toccato il delicato compito di contrattaccare unità meccanizzate avversarie, dopo il frenaggio posto in essere da unità polacche e tedesche.

“Particolarmente apprezzate la capacità di fuoco e la precisione di tiro degli Ariete e dei PzH italiani, che hanno riscosso il plauso dalle autorità militari polacche e hanno destato notevole interesse nei media locali”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

Brigata Ariete: il 132° rgt Carri ha ricordato il 77° anniversario dei fatti d’arme di Rughet El Atash

Il 132° reggimento Carri, unità inquadrata nella 132^ Brigata corazzata Ariete, ha ricordato il 30 maggio scorso, con una semplice ma significativa cerimonia militare svoltasi presso la caserma De Carli di Cordenons, il 77° Anniversario dei fatti d’arme di Rughet el Atash, accaduti in Africa Settentrionale il 27 maggio 1942, giornata da allora dichiarata ufficialmente ricorrenza per la celebrazione della festa di corpo del reparto. È la brigata Ariete a darne notizia con un comunicato stampa del 30 maggio.

Davanti alle compagnie del reggimento, schierate per l’occasione, e alle numerose autorità presenti – tra cui il Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, Generale Enrico Barduani, il sindaco di Cordenons, Andrea Delle Vedove, l’assessore Danilo Signore, di Aviano, comuni dei quali il reggimento è orgogliosamente cittadino onorario, e i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma – il Comandante del 132° reggimento carri, Colonnello Mauro Quarta, ha rievocato quel lontano 27 maggio 1942, richiamando, nel suo intervento, “le gesta e il valore di quei soldati che, per amor di patria e senso dell’onore, diedero tutto nelle sabbie assolate del Nord Africa. Coltivare e mantenere il loro ricordo deve essere ancora oggi un punto fermo, per ogni militare e ogni buon cittadino”.

Nei combattimenti di Rughet el Atash il 132° pagò un altissimo tributo in termini di vite umane: 34 i caduti tra i quali il caporal maggiore Giovanni Secchiaroli, Medaglia d’Oro al Valor Militare, al quale è intitolato l’VIII Battaglione Carri di oggi, e 49 i feriti, tra i quali lo stesso Comandante di reggimento di allora, Tenente Colonnello Enrico Maretti, decorato dell’Ordine Militare d’Italia.

A rendere particolarmente emozionante la giornata è stata anche la partecipazione alla cerimonia di Lilly Sartori, figlia di Gentile Sartori, pilota di carro M e decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare per l’eroismo dimostrato durante i fatti d’arme di Rughet el Atash e Bir Hacheim.

La celebrazione ha visto lo sfilamento lungo il piazzale della caserma dei carri Ariete C-1 appartenenti alla compagnia del 132° reggimento attualmente in prontezza operativa per l’esigenza JRRF (Joint Rapid Response Force), attività che vede coinvolto il reparto per l’intero 2019.

Il 132° reggimento Carri, fondamentale unità di manovra dell’Ariete, è al momento altresì impegnato con alcuni assetti in territorio nazionale nell’Operazione Strade Sicure e un’aliquota del reparto sarà prossimamente impiegata in Somalia nell’ambito della missione EUTM (European Union Training Mission), conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete