brigata Garibaldi

COMFOPSUD: la NASR 19 alla sua fase principale in Qatar con i 2.000 soldati esercitati

“Questa mattina – spiega una nota stampa di oggi, 21 ottobre, del Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD)il contingente italiano a guida Brigata Bersaglieri Garibaldi ha condotto, congiuntamente al personale della 2^ Brigata dell’Esercito del Qatar, la fase principale dell’esercitazione NASR 19”.

La complessa attività tattica, svolta alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Enzo Vecciarelli, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e delle massime Autorità militari locali, ha visto l’impiego di circa 800 soldati italiani, 1.200 militari qatarioti e di oltre 250 veicoli da combattimento e logistici.

A partire dallo scorso 12 settembre, si apprende, “a seguito di un’attenta pianificazione coordinata tra le due nazioni e attraverso una complessa operazione logistica”, l’assetto nazionale esercitato si è schierato a 3.800 Km dall’Italia, nell’area addestrativa del poligono di Al-Galail, località a sud della capitale Doha.

Una zona con caratteristiche idonee allo svolgimento di attività che, per numero di veicoli cingolati e ruotati impiegati e per volume di fuoco, non sarebbe possibile sviluppare presso aree addestrative presenti sul territorio italiano”, precisa la nota stampa.

In tal modo le forze, di livello Battle Group e organizzate secondo l’approccio pluriarma, hanno espresso diverse capacità operative riuscendo così a massimizzare il combat power esprimibile nelle attività tattiche e a verificare il livello di cooperazione e di interoperabilità dei sistemi di comando e controllo tra i due eserciti. Inoltre, nell’ambito delle attività addestrative sviluppate dal personale italiano, sono state altresì testate alcune delle capacità che verranno poste in alta prontezza a favore della NATO.

L’esercitazione conclusiva, svolta a termine di un ciclo addestrativo congiunto della durata di circa un mese, ha previsto una dimostrazione a fuoco di tutti i sistemi d’arma impiegati. In particolare, la compagine di fanteria pesante italiana della Task Force, su base 1° reggimento bersaglieri, composta da circa 300 soldati, ha impiegato cingolati VCC 80 Dardo, carri armati C1 Ariete, VBM Freccia, mortai da 120 mm e da 81 mm e Veicoli Tattici Leggeri Multiruolo (VTLM) Lince.

Presenti sul terreno anche assetti di tiratori scelti, un team Raven, sistemi contro carro Milan e Spike, un team di acquisitori obiettivi delle Forze Speciali dell’Esercito, personale del Genio e relativi veicoli medi di ultima generazione come il VTMM Orso (in differenti configurazioni), mezzi per il supporto logistico, carri pioniere e veicoli per l’assistenza sanitaria.

A completare lo schieramento, prosegue la nota stampa, obici FH70, lanciatori G-MLRS (Guided Multiple Launch Rocket System) e PZH 2000, artiglierie di ultima generazione con possibilità d’impiego di munizionamento a guida GPS e a lunga gittata, capaci di colpire obiettivi di dimensioni ridotte limitando i possibili danni collaterali.

In tale contesto è stata confermata la versatilità professionale degli uomini e delle donne dell’Esercito, pronti a operare in situazioni caratterizzate da fattori ambientali estremi e capaci di impiegare i moderni sistemi di comando e controllo anche in condizioni tecnologicamente degradate.

La NASR 19, che si concluderà il prossimo 27 ottobre, rappresenta un’importante occasione addestrativa in chiave multinazionale, consentendo il consolidamento delle procedure tecnico-tattiche delle unità schierate dall’Esercito italiano e dall’Esercito qatariota e si inquadra in uno scenario strategico di riferimento sempre più influenzato da molteplici dinamiche e in continua evoluzione, conclude la nota stampa.

Fonte e foto: COMFOPSUD

 

Baltic Guardian, Lettonia: i corazzati della Garibaldi concludono la Silver Arrow

Il contingente italiano, schierato nell’ambito della Missione in Lettonia, ha partecipato alla esercitazione “Silver Arrow” (Integrated Capstone Excercise) che ha impegnato per undici giorni 3.000 militari di 12 Paesi della NATO (Canada, Albania, Repubblica Ceca, Italia, Montenegro, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Lettonia, Lituania, Estonia) e oltre 250 veicoli da combattimento e logistici, fa sapere con un comunicato stampa odierno il contingente italiano basato ad Ādaži, in Lettonia.

Il dispositivo dell’esercitazione, iniziata il 23 settembre scorso, è stato schierato prima presso le località di Lielvarde, Upespils, Jugla, Lielkangari, poi si è spostato a Kadaga, si apprende, nell’area addestrativa del poligono di Camp Ādaži.

La manovra è consistita in un’attività tattica difensiva, che ha visto le unità impegnate svolgere compiti di occupazione delle battle position, frenaggio, blocco e quindi avvicendamento. Successivamente è stato sviluppato il contrattacco sul dispositivo nemico.

Le forze dispiegate sul terreno, di livello Battle Group, hanno espresso diverse componenti operative, quali i nuclei Joint Terminal Attack Controller (J.T.A.C.), unità di fanteria leggera e pesante, di cavalleria carristi, di artiglieria, del genio e team Explosive Ordnance Disposal (EOD).

L’esercitazione è stata svolta a partiti contrapposti, implementando le procedure tecnico-tattiche al culmine di un ciclo addestrativo congiunto di circa tre mesi.

Nell’ambito dell’attività addestrativa sono state testate e validate sul campo le capacità operative, di cooperazione e di integrazione con gli altri Paesi dell’Alleanza delle unità appartenenti ai Battle Group dell’enhanced Forward Presence (eFP). Al termine dell’attività è stata condotta una dimostrazione a fuoco dei sistemi d’arma impiegati.

La compagnia di fanteria pesante italiana, riferisce il comunicato, ha impiegato circa 120 militari dispiegando i veicoli cingolati VCC 80 Dardo, i carri armati C1 Ariete, i Veicoli Tattici Leggeri Multiruolo (VTLM) Lince, nonché mezzi per il supporto logistico quali autocisterne tattiche, mezzi di soccorso e per il recupero dei feriti. Sono stati, inoltre, impiegati il nucleo J.T.A.C. e il team di tiratori scelti.

“Le attività svolte – scrive il contingente italiano in Lettonia –  hanno permesso di addestrare e amalgamare il personale, perfezionandone le procedure tecnico-tattiche di impiego dell’equipaggiamento, dei mezzi e sistemi d’arma in dotazione, di implementare la capacità di comando e controllo dell’unità, elevandone il livello di integrazione e di interoperabilità con le unità di pari livello, di raggiungere pienamente gli obiettivi addestrativi prefissati e di conseguire la validazione delle capacità acquisite”.

Il contingente italiano schierato in Lettonia, nell’ambito dell’operazione “Baltic Guardian”, al comando del Ten. Col. Giovanni Rucco, è stato enucleato dalla Brigata bersaglieri Garibaldi dell’Esercito ed è costituito su base 1° Reggimento bersaglieri di stanza a Cosenza, integrato da un’unità operativa Carri di livello plotone e personale di staff del 4° Reggimento carri di stanza a Persano.

“La missione in Lettonia eFP dimostra, da un lato, la solidarietà e coesione tra i Paesi membri della NATO e, dall’altro, la determinazione dell’Alleanza nella sua missione primaria di difesa della integrità territoriale euro-atlantica contro ogni possibile aggressione e minaccia esterna”, conclude il comunicato.

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Corazzati della Garibaldi in Lettonia concludono il ciclo addestrativo Reaper Prime, obiettivo la NATO eFP (5 agosto 2019)

Fonte e foto: Operazione “Baltic Guardian” Base di Ādaži  – Riga Lettonia

Baltic Guardian, Lettonia: continua l’addestramento della fanteria pesante nell’ottica eFP NATO

Il contingente italiano schierato nella missione in Lettonia continua l’attività di addestramento per migliorare le capacità operative e di cooperazione con i Paesi dell’Alleanza, si apprende da un comunicato stampa odierno della Task Force Baltica di stanza in Lettonia.

Più in dettaglio, il contingente italiano, schierato presso la base di Ādaži nell’ambito della missione in Lettonia, ha condotto delle attività addestrative, quali il Combat Recovery e delle lezioni di tiro con il mortaio a corto raggio da 60 mm, con lo scopo di “addestrare l’unità migliorandone le capacità operative e di cooperazione con altri Paesi dell’Alleanza Atlantica”.

La compagnia di fanteria pesante, si legge dal comunicato, ha condotto un’attività addestrativa nella quale, a seguito dell’abbattimento di un elicottero U.S.A. UH60 – Black Hawk, è intervenuta in qualità di Quick Reaction Force (QRF) dell’enhanced Forward Presence (eFP) Battle Group per effettuare il Combat Recovery (riconoscimento ed estrazione dell’equipaggio).

La compagnia, equipaggiata con armi individuali allestite con kit a salve e di reparto, includeva anche un plotone carri C1 Ariete, un plotone spagnolo Sapper e un team EOD albanese, ed è stata elitrasportata e infiltrata in ambiente boschivo con il compito di riconoscere ed estrarre i piloti, rimasti feriti a bordo del proprio velivolo UH60 – Black Hawck a seguito dell’abbattimento. Gli elementi ostili presenti nell’area erano rappresentati da personale di nazionalità polacca e canadese, fa sapere la Task Force.

L’intervento in supporto delle pattuglie di Combat Recovery da parte del plotone Carri, che, con l’impiego del C1 Ariete, ha attuato delle Block Position, “è risultato determinante ai fini dello svolgimento dell’intera attività”, spiega il comunicato.

L’unità si è addestrata svolgendo delle lezioni di tiro con il mortaio C6-210 COMMANDO da 60mm, in dotazione, esercitando il personale italiano congiuntamente a quello spagnolo.

Le attività svolte hanno permesso di addestrare e amalgamare il personale, perfezionando le procedure tecnico-tattiche di impiego dell’equipaggiamento e dei mezzi in dotazione e le attività di comando e controllo del comando di compagnia grazie all’adozione dei medesimi standard operativi tra le varie unità multinazionali che hanno preso parte alle attività.

Il contingente italiano, inquadrato nel Multinational Battle Group Latvia (MN BG LATVIA) a guida canadese, nel quale sono inquadrati 9 Paesi dell’Alleanza, si addestra al fine di perseguire gli obiettivi prefissati dall’eFP, quali la capacità di integrazione e di cooperazione tra i Paesi della NATO.

Il contingente italiano schierato in Lettonia nell’ambito dell’operazione “Baltic Guardian” al Comando del Ten. Col. Giovanni Rucco è costituito su base 1° Reggimento Bersaglieri di stanza a Cosenza, integrato da un’unità operativa Carri di livello plotone e personale di staff del 4° Reggimento Carri di stanza a Persano e da altre unità dell’Esercito.

“L’eFP dimostra la volontà e la capacità della NATO di agire in maniera unitaria – ‘NATO stands as one’ – e rappresenta uno straordinario momento di verifica delle proprie capacità militari di dispiegamento e di flessibilità d’impiego”, conclude il conunicato.

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Fonte e foto: Op Baltic Guardian – Lettonia

 

Corazzati della Garibaldi in Lettonia concludono il ciclo addestrativo Reaper Prime, obiettivo la NATO eFP

Il contingente italiano schierato nella missione in Lettonia presso la base di Ādaži ha appena concluso il ciclo addestrativo denominato “Reaper Prime” sviluppando una serie di attività addestrative individuali con l’impiego dei VCC80 Dardo e dei carri armati C1 Ariete, in bianco e a fuoco, nonché degli assetti logistici schierati in teatro, con lo scopo di preparare le unità per un successivo impiego congiunto in attività addestrative con altri Paesi dell’Alleanza Atlantica.

Lo ha reso noto un comunicato stampa della Task Force Baltica dell’Esercito Italiano di stanza in Lettonia.

“Numerose le attività addestrative condotte dalla compagnia di Fanteria pesante del contingente italiano”, si apprende, quali:

– attività in bianco e a fuoco con armi individuali, armi di reparto, attività di combattimento nei centri abitati con l’impiego delle “simunition” (Non-Lethal Training Ammunition, ndr);

– attività di breaching operation con l’impiego dei VCC 80 Dardo e del carro Leopard gittaponte in cooperazione con la compagnia del Genio Guastatori spagnola SAPPER;

– attività di ricognizione d’area con VCC80 Dardo unitamente ai carri armati Ariete;

– attività addestrativa a fuoco del nucleo Joint Terminal Attack Controller (J.T.A.C.) congiunta con i paritetici nuclei sloveno, spagnolo e canadese;

– attività di integrazione e di cooperazione logistica impiegando i VCC 80 Dardo, i carri armati C1 Ariete unitamente a mezzi di soccorso spagnoli, polacchi e canadesi;

– attività di delivery point tattico da parte dei contingenti canadese e polacco a favore della compagnia italiana.

– attività di livello complesso minore meccanizzato in bianco e a fuoco con i VCC 80 Dardo e i carri armati C1 Ariete sviluppando dei compiti tattici elementari.

“Le attività svolte hanno permesso di addestrare e amalgamare il personale mediante l’impiego dell’equipaggiamento, dell’armamento, dei mezzi tattici e dei veicoli corazzati da combattimento, perfezionando le procedure tecnico tattiche di impiego e l’attività di comando e controllo da parte del comando di compagnia”, si legge dal comunicato.

Il ciclo di training ha avuto lo scopo di addestrare gli assetti schierati in teatro al fine di poter operare adottando i medesimi standard operativi tra le varie unità multinazionali presenti.

Il contingente italiano, inquadrato nel Multinational Battle Group Latvia (MN BG Latvia) a guida canadese che comprende forze di 9 Paesi dell’Alleanza, si addestra al fine di perseguire gli obiettivi prefissati dall’enhanced Forward Presence (eFP), quali la capacità di integrazione e di cooperazione tra i Paesi della NATO.

Il contingente italiano schierato in Lettonia nell’ambito dell’operazione “Baltic Guardian” al Comando del Ten. Col. Giovanni Rucco è costituito su base 1° Reggimento Bersaglieri di stanza a Cosenza (CS), integrato da un’unità operativa carri di livello plotone e personale di staff del 4° Reggimento Carri di stanza a Persano (SA) e da altre unità dell’Esercito.

“L’eFP – conclude il comunicato – è una misura di natura difensiva, pienamente in linea con l’impegno internazionale della NATO. In tale senso, rappresenta uno sforzo concreto per preservare la pace, poiché costituisce un rafforzamento del principio di deterrenza dell’Alleanza”.

Fonte e foto: Op Baltic Guardian – Lettonia

COMFOPSUD: la Banda dell’Esercito in concerto a Napoli per il 158° della Forza Armata

Si è svolto lunedì sera, 6 maggio, nella Sala Scarlatti del Conservatorio di musica San Pietro a Majella a Napoli, il concerto della banda dell’Esercito Italiano, evento inserito a corollario del “Maggio dei Monumenti”, in occasione del 158° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.

Lo ricorda una nota stampa del Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) dell’Esercito, riferendo che all’evento hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e numerose autorità civili, tra cui il Prefetto di Napoli Dottoressa Carmela Pagano, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il Sindaco del capoluogo campano Luigi De Magistris.

I brani eseguiti dalla banda dell’Esercito hanno celebrato l’Italia, la città di Napoli e la sua cultura, passando da canzoni di autori classici come Paisiello e Verdi, a pezzi della più celebre tradizione partenopea, sia del passato che del presente.

“Momento particolarmente emozionante”, si legge dalla nota, è stato la chiusura del concerto con l’esecuzione del brano “Napul’è” dedicata a Pino Daniele, uno dei simboli della musica contemporanea di Napoli, da parte del fratello Nello Daniele.

Il concerto è stato presentato dalla conduttrice televisiva RAI Veronica Maya e dall’attore Gabriele Blair.

Costituita nel 1964, la Banda dell’Esercito, diretta dal Maggiore Antonella Bona, si compone di 102 elementi e partecipa a molteplici manifestazioni svolgendo un’apprezzata attività, sia in Italia che all’estero, adeguando, ove necessario, formazione e musiche alle tradizioni locali.

Il Conservatorio di musica San Pietro a Majella è il più antico in Italia ancora in attività, scrive il COMFOPSUD, e accoglie una delle più prestigiose scuole di musica italiane dove si sono formati un elevatissimo numero di eccellenti compositori, tra i quali proprio Domenico Scarlatti, che portarono allo sviluppo della scuola musicale napoletana del 1700.

Le celebrazioni per il 158° anniversario, organizzate dal Comando delle Forze Operative Sud a guida del Generale di C.A. Rosario Castellano, sono iniziate la mattina del 6 maggio con la cerimonia dell’alzabandiera solenne in Piazza del Plebiscito, alla presenza di numerose autorità locali e delle scolaresche napoletane.

Erano schierate in Piazza del Plebiscito una compagnia della Brigata bersaglieri Garibaldi, una compagnia di allievi della Scuola Militare Nunziatella e la Fanfara dei Bersaglieri che, oltre a intonare l’Inno Nazionale, ha successivamente intrattenuto il pubblico eseguendo diversi brani del suo vasto repertorio.

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Fonte e foto: COMFOPSUD

COMFOP SUD: Il Ministro della Difesa on Trenta in visita ai reparti della Garibaldi

Oggi, 8 ottobre, il Ministro della Difesa, on Elisabetta Trenta, accompagnata dal Comandante delle Forze Operative Sud (COMFOP SUD), Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, ha visitato i reparti della brigata Garibaldi di stanza a Persano, scrive lo stesso Comando in una nota stampa odierna.

Tra i comandi visitati dal Ministro, l’8° reggimento Artiglieria e il 4° reggimento Carri, unità operative della Brigata, il reggimento Logistico Garibaldi che fornisce il supporto logistico alle attività addestrative e operative, sia in Patria che all’estero, a tutti i reparti della Grande Unità e il Comando Comprensorio di Persano, che gestisce l’area demaniale e coordina le attività addestrative e l’utilizzo dei moderni sistemi di simulazione utilizzati dall’Esercito e presenti nel comprensorio militare.

Il ministro Trenta e il gen Castellano sono stati ricevuti dal Comandante della brigata Bersaglieri Garibaldi, Generale di Brigata Diodato Abagnara, che in un breve office call ha illustrato le potenzialità del cmprensorio militare di Persano e le attività in corso e future della Brigata.

Dopo aver salutato le Bandiere e gli Stendardi di Guerra dei reparti, il Ministro ha incontrato il personale schierato in Piazza d’armi, circa 1.000 tra personale militare e civile: “Vi ringrazio per quello che fate sia in Patria che all’estero con professionalità e competenza, dimostrandovi sempre all’altezza del compito. Il contributo che fornite da anni nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure è prezioso e grandemente apprezzato dai cittadini per il senso di rassicurazione sociale e solidarietà che la vostra presenza trasmette. Oggi, desidero ringraziarvi a nome di tutti gli italiani per la determinazione e la dedizione con cui assolvete i vostri compiti, per il servizio che prestate per il bene del Paese e della collettività internazionale”.

Fonte e foto: COMFOP SUD

 

Ampio Raggio: stima e auguri al cambio al vertice del btg Logistico Garibaldi presto in Libano, il ten col Fortunato cede il comando al collega Tarantino

Si è tenuta venerdì 21 settembre 2018, nel Palazzo della Real Caccia di Persano, in provincia di Salerno, la cerimonia di cambio di autorità tra il tenente colonnello Eugenio Fortunato e il tenente colonnello Fulvio Tarantini di Canosa di Puglia.

“I due Ufficiali Superiori si sono avvicendati al Comando del Battaglione Logistico del Reggimento Logistico Garibaldi, il quale sarà di qui a poco impiegato in una operazione di pace in terra libanese”, fa sapere con un conunicato stampa l’Associazione Ampio Raggio.

Il col Stefano Capriglione, comandante del reggimento Logistico Garibaldi, nella sua allocuzione introduttiva ha sottolineato l’importanza ricoperta dal battaglione nel sostegno della brigata Bersaglieri Garibaldi in madrepatria e all’estero.

Di fatto, gli uomini e le donne del battaglione Logistico nel biennio di comando del tenente colonnello Fortunato hanno rappresentato la loro unità non solo in Italia all’interno dell’Operazione Strade Sicure ma anche in Afghanistan costituendo un Gruppo Supporto di Aderenza (GSA), unità elementare per il sostegno logistico di una grande unità militare.

La splendida cornice di Palazzo della Real Caccia di Persano – Casina di caccia borbonica del XVIII secolo e sede del reggimento Logistico Garibaldi – è stata ulteriormente impreziosita da una mostra di mezzi storici forniti dall’Associazione Highway Iix.

Numerosi i ringraziamenti ricevuti dal ten col Fortunato da parte di enti, istituzioni, associazioni, tra cui “l’Associazione Ampio Raggio che ha fortemente voluto evidenziare l’incommensurabile disponibilità profusa e la partecipazione attiva alle iniziative promosse in ambito umanitario internazionale e nazionale, in particolare:

  • per il notevole impegno profuso nel progetto umanitario ‘Ponte della Solidarietà Italia – Afghanistan’, impegno indispensabile affinchè giungesse ai piccoli bambini della martoriata terra afgana l’ingente quantità di materiale raccolto;
  • per l’amore, la dedizione e l’eccezionale senso di abnegazione e generoso altruismo che impiega nel suo lavoro che è stato anche determinante nella perfetta riuscita dell’evento ‘Persano tra storia cultura e solidarietà’.”

“Il Presidente dell’Associazione Ampio Raggio, dott Antonio Pio Autorino, esprime a nome dell’Associazione tutta profondamente la sua affettuosa riconoscenza per il grande esempio che ha saputo tramandare in questi anni e augura al Tenente Colonnello Eugenio Fortunato che sarà impiegato presso lo Stato Maggiore della Difesa per un importante incarico di staff un futuro pieno di soddisfazioni, sia dal punto di vista professionale che personale”.

Al ten col Tarantini, che ha assunto il comando del Battaglione dopo aver prestato servizio presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD), “un grande augurio per l’importante nuovo incarico ricevuto”.

Fonte e foto: Associazione Ampio Raggio

CESIVA: in corso la visita degli EU MS, briefing sulla mission del centro in ottica PESCO

È in corso ora, al CESIVA, il Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito Italiano, a Civitavecchia, la visita degli European Members States (EU MS) volta all’acquisizione della mission del Centro e dei suoi programmi futuri.

Molteplici sono infatti i progetti in divenire: l’Italia, si apprende, guiderà l’istituzione di un centro di addestramento certificato per le Forze Armate europee; la creazione di centro di eccellenza per il soccorso in caso di distastri naturali, emergenze e pandemie; un progetto finalizzato alla sorveglianza e protezione delle aree marittime e uno, di lungo periodo, relativo alla progettazione di mezzi leggeri, anfibi e corazzati, destinati a missioni europee di peacekeeping.

La riunione attualmente in corso oggi, 10 luglio, si colloca nel periodo esercitativo Pegaso 3/2018 in corso dal 2 al 13 luglio al CESIVA a favore della brigata Garibaldi, mentre al CAT (Centro Addestramento Tattico) di Monteromano è in corso la livex Scorpione.

L’importante visita degli EU MS si colloca in ambito PESCO (Permanente Structure Cooperation), tra i cui obiettivi si colloca anche la riduzione delle inconsistenze tra i vari sistemi di Difesa al fine di rendere le Forze Armate europee in grado di lavorare insieme.

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Fonte e foto: CESIVA

Divisione Acqui, cambio al vertice: il gen Polli avvicenda il gen Vittiglio

Si è svolta questa mattina, 16 gennaio, nella sala polifunzionale della Caserma Cavalleri di San Giorgio a Cremano, Napoli, la cerimonia di cambio del Comandante della Divisione Acqui, fa sapere con un comunicato stampa odierno la stessa Divisione: il gen Antonio Vittiglio ha ceduto il Comando al gen Fabio Polli.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Comando delle Forze Operative Sud (COMFOP SUD), gen Francesco Luigi De Leverano, erano presenti il Consigliere della Regione Campania, on Carmine De Pascale, il vicesindaco di Napoli, dott Raffaele Del Giudice, il sindaco di San Giorgio a Cremano, dott Giorgio Zinno, oltre ad altre autorità civili e militari della città e l’Associazione Nazionale Reduci della Divisione Acqui Sezione Campania, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma degli Alpini, Artiglieri, Bersaglieri, Paracadutisti, Genieri e Trasmettitori.

Il gen Vittiglio, nel discorso di commiato, si è così rivolto ai presenti: “Dopo oltre tre anni di permanenza mi appresto a lasciare il comando della Divisione Acqui con la consapevolezza, l’onore e l’orgoglio di aver guidato una gloriosissima Grande Unità Complessa che ha raccolto e vinto le importanti sfide presentatesi in questo lungo periodo, grazie all’incessante e diuturno impegno profuso da tutti Voi. Questo intenso periodo è stato caratterizzato, soprattutto nell’ultimo anno, da profonde innovazioni legate anche al processo di riorganizzazione della Forza Armata, che hanno comportato l’incremento delle competenze attribuite e il contestuale inserimento della Divisione Acqui in un nuovo e importantissimo scenario operativo. Dal 5 luglio 2016 la Divisione ha ampliato la propria famiglia assumendo alle dirette dipendenze, oltre al Reparto Comando e Supporti Tattici della Divisione Acqui, contestualmente elevato a livello ordinativo reggimentale, anche le seguenti Brigate: Granatieri di Sardegna, Aosta, Pinerolo, Sassari e Garibaldi. Grandi Unità che con il loro prezioso operato, sia in territorio nazionale sia negli scenari di crisi internazionali, hanno contribuito in maniera determinante ad accrescere il lustro della Divisione.”

Il gen De Leverano, durante il suo discorso, ha confermato gli eccellenti livelli addestrativi e operativi raggiunti dalla sua pedina operativa, in particolare, da quando la Divisione ha assunto la responsabilità dell’approntamento e dell’addestramento delle cinque Brigate del Sud Italia e Isole Maggiori (brigata Aosta, Granatieri, Pinerolo, Sassari e Garibaldi).

Per oltre tre anni, sotto la guida del gen Vittiglio, la Divisione Acqui ha confermato l’elevata capacità raggiunta nel poter pianificare e condurre operazioni, non solo in ambito nazionale, ma anche in contesti spiccatamente interforze e multinazionali, sia a guida NATO che a guida Unione Europea, in particolare durante l’esercitazione Arrcade Fusion 14, Acqui 15, Valeria Victrix 16 e Steel Barrier 17.

Il gen Fabio Polli proviene dalla Divisione Friuli in Firenze, dove ha ricoperto l’incarico di Capo di Stato Maggiore e successivamente quello di Vice Comandante. Nel corso della carriera, il gen Polli ha partecipato alle operazioni IBIS in Somalia, UNTSO in Israele-Libano, KFOR in Kosovo, Antica Babilonia in Iraq, UNIFIL in Libano e, infine, all’operazione Ippocrate in Libia.

I futuri appuntamenti per il neo Comandante della Divisione Acqui saranno: l’esercitazione Arrcade Fusion della NATO, che si svolgerà nel prossimo autunno, e le esercitazioni nazionali, che vedranno impegnate le brigate dipendenti nella condotta e nella pianificazione di operazioni militari.

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Fonte e foto: Divisione Acqui

La Divisione Acqui conclude la Steel Barrier 17, esercitazione multiarma nell’ambito del progetto Forza NEC

È terminata l’esercitazione denominata “Steel Barrier 17”, esercitazione multi-arma a guida Comando Divisione Acqui, fa sapere l’Esercito Italiano dal suo sito istituzionale.

La Steel Barrier 17 ha costituito l’impegno addestrativo che il COMFOTER COE, per l’anno 2017, ha assegnato al Comando delle Forze Operative del Sud (COMFOP SUD) e alla sua unità operativa, la Divisione Acqui.

L’esercitazione, a guida e condotta dalla Divisione Acqui, è un’esercitazione multi-arma alla quale sono state federate altre esercitazioni, quali la 2^ Sessione di Integrazione Operativa della brigata Pinerolo(SIO), il Joint Rapid Reaction Force della brigata Aosta, e l’LRF dei reparti della brigata Garibaldi, la Shardana del Comando Artiglieria, la Torre Romana Marconi del Comando Trasmissioni, la Smart Sapper del Comando Genio e infine la Tormenta Muralia della Scuola di Fanteria, spiega nel dettaglio l’Esercito.

Lo stretto coordinamento tra tutti i Posti Comando – schierati in diversi poligoni e aree addestrative del territorio nazionale tra Torre di Nebbia, Capo Teulada, Monteromano, Piacenza, Cesano di Roma, Torre Veneri e Persano – ha permesso di esercitare simultaneamente sullo stesso scenario operativo più livelli ordinativi, con forze schierate sul terreno, nella condotta di operazioni ad alta intensità, nel rispetto della dottrina e delle procedure della NATO nell’ambito di una simulata Forza Militare di Intervento in un’area di crisi, a seguito di una forte situazione di instabilità e della minaccia concreta all’integrità territoriale di uno Stato dell’Alleanza Atlantica.

In tale ambiente, la Steel Barrier 17 ha rappresentato una grande opportunità di coordinamento e confronto che ha permesso di elaborare e approfondire concetti dottrinali in costante evoluzione come il Battle Space Management, il Targeting e l’impiego in operazioni del Joint Fire Support Element (JFSE), nonché l’impiego delle Unità di Combat Support e Combat Service Support, sfruttando simultaneamente le nuove tecnologie e i moderni sistemi d’arma sviluppati nell’ambito del progetto Forza NEC.

In particolare la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2017, condotta dalla brigata Pinerolo nell’ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), progetto congiunto Difesa-Industria, ha avuto lo scopo di acquisire un’effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando i sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici nonché equipaggiamenti individuali, acquisiti nell’ambito del programma denominato “Soldato Futuro”.

La Steel Barrier 17 ha molteplici elementi di connessione con lo scenario che ha visto impegnata la Divisione Acqui anche durante la scorsa esercitazione Arrcade Fusion 17 in Inghilterra, attività internazionale a guida del Corpo d’Armata di Reazione Rapida britannico della NATO (ARRC-UK), al quale l’Acqui è da anni affiliata.

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Fonte e foto: Esercito Italiano