Cecchignola

SSSD on Tofalo: “la Cecchignola è area strategica per Esercito e Difesa”

“Il comprensorio militare della Cecchignola è un’area strategica per l’Esercito e la Difesa e soprattutto molto importante, in termini di indotto economico, per Roma Sud”, ha detto il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo, che oggi, 27 novembre, ha visitato questa “realtà militare eterogenea” dove convivono 36 reparti e comandi di cui 10 interforze.

A riferirlo un comunicato stampa del responsabile della comunicazione del Sottosegretario, che riporta la dichiarazione dell’on Tofalo: “La Cecchignola si può immaginare come un piccolo comune dove il ‘sindaco’, rappresentato dal Comandante del comando formazione specializzazione e dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, amministra l’attiva comunità che risiede all’interno dell’area militare”.

Nel corso di un briefing il sottosegretario Tofalo ha avuto modo di approfondire le principali attività che impegnano i militari e di conoscere i comandanti delle unità e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, si apprende.

L’intero comprensorio rientra nel piano “Caserme verdi”, spiega il comunicato stampa, che prevede la realizzazione di varie tipologie di alloggi: il progetto sarebbe stato già presentato e sono in corso le indagini preliminari per avviare i bandi di gare per la realizzazione dei lavori.

Nel dettaglio si apprende che sono previsti oltre 700 alloggi di classe energetica A+ a bassissimo impatto ambientale e aree servizi che saranno aperte alla popolazione civile: un progetto “dual use” innovativo e di alto spessore che prevede anche l’espansione dell’area sportiva a beneficio di civili e militari.

Fonte: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa On Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

Il gen Farina nuovo Capo di SME: “Sarò sempre tra voi”, ha affermato rivolgendosi agli uomini e alle donne dell’Esercito

Questa mattina, 27 febbraio, nella Caserma Rossetti, all’interno del comprensorio militare Cecchignola, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME) tra il Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico e il parigrado Salvatore Farina, ha fatto sapere lo stato maggiore dell’Esercito con un comunicato stampa odierno.

La cerimonia è stata preceduta dall’omaggio alla tomba del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria, segno di deferente ricordo dei Caduti di tutte le guerre.

Il passaggio della Bandiera di Guerra dell’Esercito tra il gen Errico e il gen Farina ha sancito ufficialmente l’avvicendamento del CaSME alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, on Paolo Gentiloni, del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, del Sottosegretario di Stato alla Difesa, on Domenico Rossi, e del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, unitamente a numerose autorità militari civili e religiose.

Dopo aver ringraziato tutti i convenuti, il gen Errico, al termine di una carriera lunga 44 anni, ha rivolto il proprio pensiero a tutto il personale dell’Esercito, attualmente impiegato in attività di addestramento, approntamento e operazioni in Italia e all’estero.

Inoltre, si legge dal comunicato, ha aggiunto: “in questi ultimi 3 anni, avete sempre lavorato con silente dedizione e alacre generosità, avulsi da strumentali protagonismi o da sterili vittimismi, spesso lontano dalle ovattate luci mediatiche della ribalta, proiettando sul campo – “oltre l’ostacolo” – le migliori energie – fisiche, morali e intellettuali – così come è uso e tradizione di questa organizzazione che ha sempre costituito un saldo punto di riferimento sia per i cittadini sia per le autorità costituite nei momenti di difficoltà delle popolazioni e della Nazione”.

Durante il suo intervento, il ministro Pinotti ha dichiarato che l’Esercito si è dimostrato, ancora una volta, insostituibile sia in Patria sia all’estero.

Sul territorio nazionale, che si trattasse di affiancare le Forze dell’Ordine per garantire la sicurezza, o di soccorrere la popolazione colpita da calamità grandi o piccole, “l’Esercito c’è sempre stato”, sottolinea il comunicato stampa, così come all’estero ha saputo assumere nuovi impegni, senza per questo lasciare incompiuto uno sforzo che, negli anni passati, ci aveva visto sostenere così tanti sacrifici.

Il gen Claudio Graziano, durante il suo discorso, ha affermato che “in un periodo di grande trasformazione per le Forze Armate c’è di nuovo l’esigenza dei militari per aumentare la percezione di sicurezza nel territorio nazionale”.

In ambito interforze la nostra prima risorsa è proprio l’Esercito, Forza Armata che impiega lo sforzo maggiore, con circa 4.000 donne e uomini nel mondo, “e soprattutto a loro va il nostro plauso”.

Il gen Farina, proveniente dal NATO JFC (Joint Force Command) di Brunssum, del quale è stato il primo comandante italiano, dopo aver ringraziato il gen Errico “per la sua sapiente opera alla guida dell’Esercito”, e tutti i Comandanti che lo hanno preceduto alla guida della Forza Armata, ha rivolto un pensiero a tutti gli uomini e le donne dell’Esercito: “È innegabile che il merito è soprattutto vostro, che ogni giorno operate con professionalità e abnegazione al servizio del Paese. Dedicherò ogni minuto del mio mandato per essere al vostro servizio. Sarò sempre tra voi, idealmente e sul campo, in operazioni e in addestramento, negli Istituti di Formazione o in guarnigione.”

L’Esercito conta oggi circa 4.000 militari schierati in 15 diversi paesi, tra cui Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA).

Più di 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza, inoltre l’operazione assume particolare rilievo in Campania, sottolinea il comunicato stampa dell’Esercito, agendo in risposta all’emergenza Terra dei fuochi, e nell’Italia centrale nelle zone colpite dal sisma del 2016, dove sono presenti le unità specialistiche dell’Esercito impiegate in numerose attività a sostegno della popolazione e dei comuni dei crateri sismici.

Questa la biografia del gen Farina (fonte PI SME):

Generale di Corpo d’Armata Salvatore FARINA

Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano

Il Generale Salvatore FARINA nel corso della sua carriera ha maturato molteplici esperienze a tutto campo, con profilo istituzionale, operativo, interforze ed internazionale sviluppando capacità di comando, profonda conoscenza della propria Forza Armata e genuino spirito interforze con un ruolo attivo negli ultimi 20 anni nei settori operazioni, pianificazione, relazioni tra le tre Forze Armate e tra la Difesa italiana / NATO – EU nonché del livello Politico-Strategico-Militare.

Comandante di compagnia autonoma – in distaccamento per 7 anni, Comandante di Battaglione trasmissioni impiegato in Bosnia, Capo Sezione SO2 G3 presso la 3^ UK Division, Capo centro operativo Interforze, Capo Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito, Comandante della Brigata Trasmissioni, Capo III Reparto dello Stato Maggiore della Difesa, Comandante delle Forze NATO in Kosovo – COM KFOR 18, Capo Dipartimento Trasformazione Terrestre dell’Esercito, Presidente del Comitato Guida per l’implementazione del Libro Bianco della Difesa.

Dal 4 marzo 2016 al 21 febbraio 2018 il Generale Farina e’ stato Comandante del NATO Joint Force Command di Brunssum (Olanda), primo Ufficiale italiano ad assolvere un incarico di Comandante Operativo Interforze “NATO 4 stars”.

È sposato con la signora Amelia Gianna ed ha due figlie Elisa e Nicoletta e due nipotine Flaminia e Diletta.

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Cambio al vertice dello SME: domani 27 febbraio il gen Farina avvicenderà il gen Errico (26 febbraio 2018)

Fonte e foto: PI SME

Cambio Capo di SME, variazione del luogo della cerimonia a causa del maltempo: Cecchignola anziché Tor di Quinto

Il maltempo che ha appena colpito, tra le altre, anche la città di Roma ha imposto una variazione di programma nella cerimonia di cambio del Capo di stato maggiore dell’Esercito in programma domani, 27 febbraio: l’evento si terrà non più all’Ippodromo militare di Tor di Quinto, bensì alla Città militare della Cecchignola.

Come spiega in dettaglio lo stato maggiore dell’Esercito:

“Contrariamente a quanto sinora comunicato, a causa dell’odierna ondata di maltempo che ha interessato la città di Roma, la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito tra il Gen. C.A. Danilo ERRICO e il Gen. C.A. Salvatore FARINA, si svolgerà domani 27 febbraio 2018, alle ore 10.30, presso il Comando dei Supporti Logistici, caserma “Giuseppe Rossetti” (Città Militare Cecchignola, Viale dell’Esercito n. 102 – Roma)”.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: Corriere della Sera

Il Corpo Sanitario dell’Esercito compie 184 anni: celebrato con una conferenza e una crescente collaborazione con i nosocomi civili

Si è svolta questa mattina, 7 giugno, nell’aula magna del Comando dei Supporti Logistici di Roma, la commemorazione per il 184° anniversario del Corpo Sanitario dell’Esercito, ha fatto sapere un comunicato stampa odierno della stessa Forza Armata.

Alla cerimonia erano presenti la Bandiera di Guerra del Corpo e il Gonfalone della Città di Roma Capitale insieme a numerose autorità civili e militari e rappresentanti del mondo accademico.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, ha voluto estendere il suo personale augurio, e quello di tutto l’Esercito Italiano, di sempre maggiori successi a tutti gli appartenenti, di ogni ordine e grado, militari e civili, che ogni giorno si impegnano in un settore così delicato e fondamentale, congratulandosi per il fondamentale e concreto supporto fornito a ogni richiesta ed emergenza sanitaria.

“L’attività umanitaria nel campo sanitario, – ha detto il CaSME – condotta nel rispetto del Giuramento di Ippocrate che impone di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, sottintende sempre una proficua cooperazione tra organizzazione militare e nosocomi civili che mira a contribuire a migliorare la vicinanza e il supporto alla popolazione”.

Il Corpo Sanitario dell’Esercito, negli ultimi anni, è sempre più in contatto con il mondo civile con il quale stipula concordati e realizza collaborazioni per l’utilizzo delle strutture della Difesa come, ad esempio, il concordato tra Ospedale Militare di Milano e Agenzia Socio Sanitaria Territoriale Nord Milano, presentato dal dottor Fulvio Edoardo Odinolfi (Direttore Generale ASST Nord Milano).

A testimonianza della sempre più apprezzata collaborazione tra l’Esercito Italiano e mondo sanitario civile, erano presenti in aula il Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza, professor Eugenio Gaudio, e il Preside della Facoltà di Medicine and Surgery dell’Università di Tor Vergata, professor Stefano Marini.

Al termine della cerimonia, il professor Gaudio e il professor Marini, insieme al CaSME, hanno consegnato alcuni diplomi di specializzazione e laurea/master a Ufficiali medici e Marescialli infermieri.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

 

Smart Sapper 2015: “saranno potenziate le capacità di ricerca ordigni”, ha dichiarato il CaSME gen Errico

20150626_Smart Sapper 2015_Genio  (4)Si è conclusa oggi, 26 giugno, fa sapere l’Esercito Italiano, l’esercitazione Smart Sapper 2015, che ha avuto luogo presso il poligono Gigli del comprensorio della città militare della Cecchignola.

All’evento erano presenti il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, e il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Danilo Errico.

In conclusione dell’esercitazione, il generale Errico ha posto l’accento sull’importanza delle capacità tecnico-specialistiche dell’Arma del Genio, “nonché sulla sua naturale vocazione a essere un potente strumento di raccordo tra le istituzioni militari e quelle civili”.

20150626_Smart Sapper 2015_Genio  (1)“I reggimenti Genio di supporto diretto – ha aggiunto il Capo di stato maggiore – saranno potenziati nella loro capacità di ricerca degli ordigni improvvisati”, implementando le misure di sicurezza e di protezione dei soldati in operazione.

L’esercitazione Smart Sapper, della durata di una settimana, ha visto impegnati oltre 170 militari di diversi reparti della Forza Armata e diverse decine di mezzi specialistici dell’arma del Genio, e ha permesso di mettere alla prova procedure e capacità operative per l’impiego sia sul territorio nazionale sia in missioni internazionali.

Particolare attenzione è stata dedicata alle attività di protezione delle forze amiche (Force Protection e Counter Improvised Explosive Devices – C-IED), capacità essenziali per garantire la sicurezza dei circa 20150626_Smart Sapper 2015_Genio  (2)2.500 militari dell’Esercito attualmente impegnati nelle operazioni internazionali in 17 diversi paesi.

Le capacità e l’esperienza acquisite nelle operazioni internazionali fanno sì che i 12 reggimenti del Genio, dislocati su tutto il territorio nazionale, siano in grado di intervenire in ogni momento, nei casi di pubbliche calamità e utilità a supporto della popolazione, confermando di essere una risorsa dual use, pronta e flessibile al servizio del paese.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Atleti militari disabili: accordo tra ministero della Difesa e Comitato Italiano Paralimpico. On Alfano: “ora tutti i militari feriti in servizio potranno fare agonistica”

Alla presenza del sottosegretario di stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano,  e del presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), avvocato Luca Pancalli, si è concluso ieri, 9 luglio, l’accordo che vede la Difesa e il CIP impegnati nel  promuovere la pratica sportiva tra il personale militare che, in seguito a incidenti subiti nell’adempimento del proprio dovere e in servizio, ha riportato danni fisici e psicologici.

La cerimonia, tenutasi ieri al Centro sportivo olimpico dell’Esercito, nella città militare della Cecchignola, si è concretizzata nella firma di un protocollo d’intesa a cui erano presenti il sottocapo di stato maggiore della Difesa, generale Danilo Errico, il segretario generale del CIP, dottor Marco Giunio De Sanctis, e il consigliere del ministro della Difesa e Medaglia d’Oro al Valor Militare, tenente colonnello Gianfranco Paglia.

“Con la firma di questo protocollo – ha sottolineato il sottosegretario Alfano – abbiamo raggiunto un importantissimo risultato, che va oltre ciò che uno possa ordinariamente immaginare. Vedere il sorriso sul volto di uomini e donne feriti in servizio è di per sè un risultato, vederli ancora disposti a compiere sacrifici, impegnandosi nella pratica sportiva agonistica diventa un modello da proporre e sostenere”. Il sottosegretario ha così concluso: “Da oggi tutti i militari feriti in servizio potranno, se vogliono, fare sport agonistico”.

L’accordo prevede, in particolare, l’impegno reciproco delle due istituzioni a individuare strategie e mezzi funzionali ed efficaci per promuovere l’attività sportiva paralimpica come elemento di stimolo per il reinserimento sociale e il recupero fisico e psicologico del personale della Difesa affetto da disabilità originate da incidenti subiti durante il servizio.

I primi militari paralimpici italiani saranno impegnati a Londra, nel prossimo mese di settembre, nell’ambito degli Invictus Games, organizzati  dalla Royal Foundation (link articolo in calce), insieme al ministero della Difesa britannico, e riservati ai militari disabili provenienti da 14 nazioni.

L’avvocato Pancalli, intervenendo nel corso della cerimonia, ha evidenziato che “quello che stiamo facendo, fino a pochi anni fa, sarebbe stato inimmaginabile. Lo stiamo facendo grazie a questi militari che hanno pagato forse troppo rispetto a quello che gli sarebbe stato lecito chiedere per l’impegno nei confronti della Patria. Realizziamo quello che in altri paesi [esiste] già da anni con un percorso che reintegra, riabilita e aiuta tutti i reduci dalle missioni di pace. Lascia il segno non soltanto nel mondo della Difesa, ma lascia il segno su un percorso culturale del paese”.

“Immaginare i nostri ragazzi – ha poi concluso l’avvocato Pancalli – che con le loro tute e le loro uniformi possano  tornare a rappresentare il paese in una dimensione sportiva, non soltanto regala un segno di speranza per loro, ma al paese tutto;  ai tanti giovani che devono guardare a loro come un esempio. Esempio anche per il mondo paralimpico: che attraverso lo sport si possa veramente cambiare il paese e abbattere barriere insormontabili”.

Nella foto d’archivio il Principe Harry saluta i militari disabili in occasione del Cassino PeaceFix 2014 e invita gli atleti agli Invictus Games di settembre in Gran Bretagna (link articolo qui in calce).

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Smart Sapper 2014: il Genio militare in festa celebra la Battaglia del Piave (1918) alla presenza del COMFOTER

Si è svolta mercoledì 25 giugno scorso, a Roma, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini, la Smart Sapper 2014, l’attività dimostrativa che ha celebrato i fatti d’arme della battaglia del Piave del 1918, Festa dell’Arma del Genio.

L’attività ha avuto luogo nella Forward Operating Base (FOB) Caccia Dominioni, zona addestrativa realizzata in accordo con gli attuali riferimenti dottrinali nel poligono guastatori S.Ten.M.O.V.M. Gigli, alla Cecchignola.

L’esercitazione si è basata su tecniche, procedure d’impiego e tecnologie disponibili per la protezione delle forze in teatro operativo (Force Protection), per la bonifica di itinerari  (Route Clearance) e per la bonifica di ordigni esplosivi a caricamento nucleare, chimico e batteriologico (CBRN EOD) .

Il generale Bernardini, nel suo intervento di saluto, si è complimentato per  la dedizione e la professionalità dei genieri, ha sottolineato il ruolo fondamentale  dell’Arma del Genio, pedina fondamentale e versatile dell’Esercito Italiano, e ha messo in risalto come essa rappresenti una delle più efficaci espressioni di modernità, capacità di trasformazione e propensione all’innovazione.

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Fonte e foto: COMFOTER

Il CaSME gen Graziano al 197° anniversario del Corpo di commissariato dell’Esercito alla scuola Tramat della Cecchignola: obbligatorio avere Forze Armate efficienti

È stato celebrato ieri, 27 novembre, nella scuola Trasporti e Materiali della Cecchignola, alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, il 197° anniversario della costituzione del Corpo di Commissariato dell’Esercito.

Nell’ambito dell’evento si è tenuto il convegno di studi Il bilancio dello Stato e la sinergia amministrativa tra le Istituzioni pubbliche, a cui hanno partecipato l’Ispettore Generale Capo del Bilancio del ministero Economia e Finanze, Biagio Mazzotta, che ha affrontato il tema Il bilancio statale come strumento per il governo del sistema, e il consigliere della Corte dei Conti, Ermanno Granelli, che ha illustrato L’integrazione tra contabilità generale e contabilità analitica: uno strumento per amministrare e controllare.

Nel suo intervento il CaSME, dopo aver ringraziato le autorità e le personalità del mondo universitario e scientifico presenti, ha sottolineato come “la mancanza di certezze programmatiche incida profondamente sulla capacità di pianificazione delle attività”.

“Per questo – ha aggiunto il generale Graziano – abbiamo cercato di studiare nuove formule e nuovi metodi sia per il risparmio sia per compensare le risorse disponibili in questo momento di difficoltà”. In conclusione, il generale ha affermato che “è nostro obbligo avere Forze Armate efficienti al servizio del Paese”.

Successivamente Il generale Graziano ha consegnato la medaglia d’oro del Premio Chirico all’allievo ufficiale Simone Fucci, 1° classificato negli studi al termine del 1° anno del Corso di Commissariato dell’Accademia Militare di Modena. Inoltre, è stato inaugurato, dal direttore del Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, professor Fabrizio D’Ascenzo, il 95° corso di Merceologia e Chimica rivolto agli ufficiali dell’Esercito Italiano.

Il corso, di durata biennale, si svolge presso il dipartimento di Management e Tecnologie dell’Università La Sapienza, al termine del quale gli ufficiali commissari possono fregiarsi del titolo di periti merceologi e acquisiscono il master di secondo livello in controllo, gestione dei sistemi di qualità, ambiente e sicurezza venendo poi impiegati presso gli uffici tecnici territoriali interforze per svolgere attività di studio e sperimentazione di materiali ed equipaggiamenti, analisi e perizie di laboratorio, controllo tecnico e collaudo delle forniture per verificarne la rispondenza ai capitolati tecnici contrattuali.

Il Corpo di Commissariato dell’Esercito Italiano è un corpo logistico nato dall’unificazione, avvenuta nel 1998, dei pre-esistenti distinti Corpi di Amministrazione e di Commissariato. Le sue funzioni si esprimono a livello direttivo, gestionale e ispettivo e si riassumono nel sostegno logistico-amministrativo teso ad assicurare le migliori condizioni di qualità della vita ai militari dell’Esercito impiegati sul territorio nazionale e nelle missioni internazionali.

Gli ufficiali del Corpo di Commissariato oltre a fornire consulenza legale e giuridico-amministrativa nei confronti degli organi di comando, svolgono attività di studio, ricerca e sviluppo tecnico nei settori del vestiario, equipaggiamento e dei materiali che il personale della Forza Armata utilizza in tutte le attività operative.

Fonte e foto: stato maggiore Esercito

CalendEsercito 2014: la famiglia al centro del calendario dell’Esercito Italiano

Oggi, 24 ottobre, dalle 10.30, nell’aula magna della Scuola Trasporti e Materiali presso il comprensorio della Cecchignola, alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, sarà presentato il CalendEsercito 2014 dal titolo “lEsercitomio”. All’evento è attesa anche la senatrice Roberta Pinotti, sottosegretario alla Difesa.

Quest’anno l’Esercito, con un innovativo progetto editoriale che rompe con la tradizione, ha voluto dare la parola ai bambini, figli e parenti dei soldati, che hanno raccontato la loro visione dell’organizzazione militare.

Realizzato con i disegni di dodici giovani “artisti”, il CalendEsercito 2014 da voce ai figli dei militari i cui genitori trascorrono lunghi mesi lontano dalle loro famiglie, per servire e garantire la sicurezza della Patria.

I quattro temi che caratterizzano l’edizione del calendario dell’Esercito Italiano del prossimo anno sono: “Il mio Esercito”; “Attività in Patria”; “Esercito e Famiglia”; “Missioni all’estero”. Si tratta di titoli che raccontano l’intero mondo dell’Esercito: uno spaccato di sentimenti, operatività, azione e solidarietà.

Particolarità del Calendesercito 2014 è la presenza di un ospite ben noto al mondo dell’infanzia: Geronimo Stilton, il topo investigatore più famoso del pianeta che, mese per mese commenta, a suo modo, i 12 disegni.

Durante l’evento, presentato dalla giornalista Paola Saluzzi, sarà realizzato un collegamento video con il Libano e l’Afghanistan, dove sono impiegati i genitori di due bambini autori dei disegni.

Tra gli ospiti anche 150 alunni dell’Istituto scolastico Geronimo Stilton di Roma.

La presentazione si concluderà con uno spettacolo di Geronimo Stilton a favore dei piccoli ospiti.

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Fonte e foto: stato maggiore dell’Esercito