COMFOTER SPT

Giurano sullo sfondo dell’Arena di Verona i 405 VFP1 del 2° blocco dell’85° RAV

Sono 405 i Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), di cui 17 donne, dell’85° Reggimento Addestramento Volontari (RAV) Verona, che hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana nella splendida piazza Bra, messa a disposizione dalla municipalità di Verona.

Ne dà notizia con un comunicato stampa di oggi, 18 ottobre, lo stesso 85° RAV.

La cerimonia, che ha visto protagonisti i giovani frequentatori del corso giunti a Verona lo scorso 9 settembre, si è svolta al cospetto della Bandiera di Guerra del Reggimento e del Comandante della Scuola di Fanteria, Generale di Brigata Giuseppe Faraglia.

Presenti, informa il Reggimento, il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) di Verona, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, e numerose autorità politiche, giudiziarie, civili e religiose del territorio scaligero. Come il Sergente Andrea Adorno, Medaglia d’Oro al Valor Militare, che proprio all’85° Reggimento ha iniziato la sua carriera militare e che ha così voluto essere vicino ai giovani soldati.

Alla lettura della formula del giuramento, da parte del Comandante dell’85° RAV, Colonnello Gianluca Ficca, gli uomini e le donne del 2° Blocco 2019 hanno gridato il loro “LO GIURO!”. A far da cornice alla solennità della cerimonia, gli oltre 2mila familiari e amici giunti da tutte le regioni d’Italia.

“Siate consapevoli dei doveri e delle responsabilità che questo giuramento comporta, coscienti che la strada che avete intrapreso non è né comoda, né semplice ma vi regalerà soddisfazioni umane e professionali oltre ogni aspettativa”, ha affermato nel suo intervento il Colonnello Ficca.

Il Generale di Brigata Faraglia ha poi proseguito: “Abbiamo l’impegno a formare non solo buoni soldati ma anche uomini e donne di valore, cittadini di valore. È il nostro impegno con tutta la nazione. E voi ne siete la testimonianza”.

“Verona – ha dichiarato nell’occasione il Sindaco, Avv Federico Sboarina, ricordando che l’85° Reggimento è cittadino onorario della città scaligerada sempre vanta un legame strettissimo con l’Esercito e le Forze Armate. La vostra presenza a presidio delle nostre strade e delle nostre piazze, per la tutela dei cittadini, è indispensabile per garantire la sicurezza della città”.

Il percorso formativo dei VFP1 ha la durata complessiva di 11 settimane ed è organizzato su due moduli, basico e avanzato. Durante questo iter, i Soldati sono severamente valutati in tre principali aree di formazione: tecnico-professionale, fisico-sportiva e comportamentale-motivazionale, si apprende dal comunicato.

La cerimonia di Giuramento rappresenta idealmente la conclusione del “modulo basico” e l’inizio del successivo, caratterizzato principalmente da attività tecnico-professionali, al termine del quale si concluderà l’intero corso. Il prossimo 29 novembre i Soldati raggiungeranno i reparti operativi, dislocati su tutto il territorio nazionale. Gli aspiranti alpini e paracadutisti, invece, inizieranno un ulteriore periodo di addestramento alla specialità rispettivamente presso il Centro Addestramento Alpino di Aosta e il Centro Addestramento di Paracadutismo di Pisa.

“Dal 1997 – conclude il comunicato – l’85° RAV è uno dei reggimenti dell’Esercito, l’unico del Nord Italia, che addestra i giovani VFP1, donne e uomini, che decidono di intraprendere la carriera militare, formandone oltre 1.800 ogni anno”.

Fonte e foto: 85° RAV

COMFOTER SPT: cambio al Reparto Comando tra il ten col Bergamini e il ten col Serreli

Si è svolta ieri mattina, 4 ottobre, nel piazzale della Caserma G.A. Dalla Bona di Verona l’avvicendamento al vertice del Reparto Comando del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SUPPORTO) tra il Tenente Colonnello Paolo Bergamini e il subentrante, Tenente Colonnello Stefano Serreli.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa di ieri lo stesso COMFOTER SPT.

Alla cerimonia di passaggio di consegne hanno presenziato numerose Autorità politiche, civili, religiose e militari del territorio, testimoniando così lo stretto legame tra la città di Verona e il Reparto Comando del COMFOTER di Supporto.

Il Tenente Colonnello Bergamini cede dopo un anno di intense attività, avendo guidato il Reparto per assicurare una costante capacità di sostegno al COMFOTER di Supporto in tutti i settori logistici.

Inoltre, sotto il suo comando, ricorda il comunicato stampa, dal novembre dell’anno scorso, gli uomini e le donne del Reparto Comando hanno avviato un intenso ciclo di attività ginnic-sportiva presso i bastioni di circonvallazione Oriani, sugellando in questo modo l’addestramento quotidiano che normalmente avviene all’interno della caserma, con la presenza sul territorio, per rendere maggiormente vive e fruibili alla popolazione zone della città da riscoprire.

Il Tenente Colonnello Bergamini nel suo discorso di commiato si è così rivolto ai suoi uomini: “Lascio dopo un anno la splendida realtà del Reparto Comando con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza profonda, coinvolgente ed entusiasmante e di aver dato tutto ciò che potevo affinché la mia Unità potesse affrontare efficacemente tutte le prove alle quali viene quotidianamente sottoposta”.

Il Tenente Colonnello Stefano Serreli, Ufficiale d’Artiglieria, proviene dal 178° Corso dell’Accademia Militare di Modena, vanta una lunga esperienza professionale maturata sia sul territorio nazionale sia all’estero nell’ambito delle Missioni Internazionali, conclude il comunicato.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

Il COMFOTER SPT commemora a Verona il 76° anniversario dell’eccidio della Divisione Acqui

Nella mattina del 20 settembre scorso, al Parco Divisione Acqui, si è svolta la cerimonia di commemorazione del 76° anniversario dell’eccidio della Divisione omonima, avvenuto dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 nelle isole greche di Cefalonia e Corfù, si apprende da un comunicato stampa del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT).

Presenti alla cerimonia il Prefetto della città di Verona, Dott Donato Cafagna, il Sindaco, Avv Federico Sboarina, e il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo D’Armata Giuseppenicola Tota, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, al presidente nazionale dell’associazione Divisione Acqui, Giuseppe Dal Piaz, e di quello della sezione veronese, Claudio Toninel.

Tra il pubblico una folta rappresentanza degli studenti delle scuole medie Bettelloni e Seghetti, che al termine della cerimonia hanno accompagnato i reduci della Divisione Acqui alla Bandiera del 17° Reggimento per un emozionante saluto finale, “a testimonianza del forte messaggio che una giornata come questa deve portare alle nuove generazioni”, scrive il COMFOTER SPT

La ricorrenza ricorda uno dei più tragici fatti accaduti all’Esercito italiano durante la Seconda Guerra Mondiale, quando dopo l’8 settembre 1943, circa 10 mila soldati della Divisione Acqui vengono trucidati dai tedeschi per aver scelto di non consegnare se stessi e le armi ai nazisti, alleati e improvvisamente nemici, in quegli spazi circoscritti dal mare tra Cefalonia e Corfù.

Nel suo intervento il Prefetto ha sottolineato come “il coraggioso rifiuto di arrendersi, cedendo le armi che costò la vita a tanti di loro, rappresenta tutt’ora uno degli esempi più fulgidi di orgoglioso attaccamento ai valori di Onore e di Patria”, mentre il Sindaco Sboarina ha voluto evidenziare come “oggi ricordare l’eccidio della Divisione Acqui e tutti i Caduti di quei drammatici giorni è fare memoria dell’esempio di tantissimi giovani, un eroismo scaturito dalla volontà di mantenere fede al proprio dovere, ma anche al senso dell’Onore e al rispetto dello Stato” e, rivolgendosi  in particolare ai giovani studenti presenti ha aggiunto che “cerimonie come quelle di oggi possono essere un ponte tra passato e presente , un modo per promuovere tra le nuove generazioni l’identità nazionale e l’attaccamento a quei simboli che da un secolo e mezzo rappresentano il nostro Paese”.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

Interagency Effort 2019: esercitazione CBRN per il 7° rgt Cremona con Alpini, AVES, Vigili del Fuoco e Croce Rossa Militare

Nei giorni scorsi nell’area addestrativa del poligono di Santa Severa, in provincia di Roma, e in altre aree addestrative limitrofe, il 7° reggimento difesa CBRN Cremona, unità specialistica dell’Esercito nel settore della difesa chimico, biologico, radiologico e nucleare, ha guidato l’esercitazione “Interagency Effort 2019”, si apprende dallo stesso Reggimento.

L’attività esercitativa ha avuto l’obiettivo di schierare sul campo un Posto Comando del livello reggimento, secondo quanto previsto dai requirement dettati dalla NATO per la componente specialistica a elevata prontezza denominata Combined Joint CBRND Task Force, che ha coordinato gli atti tattici condotti dalle compagnie CBRN dipendenti in scenari diversificati e complessi e secondo procedure già validate in ambito Alleanza Atlantica.

“Contestualmente, secondo la peculiare logica del dual use, l’attività ha permesso di approfondire la risposta interagenzia del reggimento in supporto delle diverse componenti di Difesa Civile deputate a far fronte a eventuali eventi CBRN sul territorio nazionale”, si legge dal comunicato stampa del Reggimento.

Le diversificate attivazioni simulate nel corso dell’esercitazione, si apprende, hanno visto porre in essere sul terreno attività congiunte con le unità NBCR dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Roma, che hanno permesso di facilitare l’interazione, verificare l’interoperabilità di materiali ed equipaggiamenti e affinare tecniche e procedure d’intervento congiunte, proseguendo la collaborazione avviata da tempo nell’ambito delle predisposizioni interministeriali volte a fronteggiare la specifica minaccia.

In concorso e alle dipendenze del Posto Comando del 7° rgt difesa CBRN sono stati schierati un plotone fucilieri e una squadra di soccorso del 9° reggimento Alpini che, congiuntamente con assetti del 7°, hanno condotto attività di ricognizione, decontaminazione ed evacuazione di un ferito; coinvolto nell’esercitazione anche un equipaggio AB412 dall’AVES, che ha consentito il trasporto in alto bio-contenimento di una persona contaminata e in seguito stabilizzata da personale del Corpo Militare della Croce Rossa. Nella Interagency Effort 2019 anche assetti satellitari dell’11° reggimento Trasmissioni, fondamentali nello stabilire i collegamenti con le unità dislocate nelle diverse zone di esercitazione.

L’obiettivo di rispondere efficacemente in ogni situazione di intervento e di incrementare l’interoperabilità tra le varie componenti è stato raggiunto.

Mercoledì’11 settembre, nell’area addestrativa di Santa Severa, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), Gen. C.A. Giuseppenicola Tota, di rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Ministero della Salute e del mondo accademico, è stata condotta una dimostrazione relativa a un intervento in un deposito clandestino di sostanze chimiche, che ha visto operare le componenti NBCR dei Vigili del Fuoco in attività di soccorso e messa in sicurezza del personale coinvolto, in sinergia con gli assetti dell’unità specialistica dell’Esercito che ha schierato squadre SIBCRA (Sampling Identification Biological Chemical Radiological Agents), veicoli blindati da ricognizione CBRN, laboratori CBRN mobili campali e una stazione di decontaminazione approfondita di grande capacità.

Il gen Tota ha auspicato “che in futuro esercitazioni come questa possano essere organizzate in quello che dovrebbe essere lo scenario reale, all’ interno di un contesto urbano”. E ha dichiarato: “Sarebbe un modo per farsi conoscere, per far vedere che ci addestriamo e lavoriamo per il bene di tutti e per rafforzare il consenso.”

Il 7° reggimento difesa CBRN Cremona è l’unità specializzata dell’Esercito, dotata di mezzi, equipaggiamenti e strumentazioni peculiari per la condotta di attività tecnico-specialistiche CBRN.

“Le capacità di cui dispone, validate anche in ambito NATO, sono costantemente impiegate in tutte le operazioni che vedono la partecipazione delle Forze Armate e possono trovare riscontro anche in ambito istituzionale in specifiche attività tecnico operative (rivelazione CBRN, identificazione e decontaminazione) svolte sul territorio nazionale in supporto agli organismi/enti della difesa civile deputati”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 7° rgt Difesa CBRN Cremona

COMFOTER SPT: Verona ha corso con l’Esercito allenandosi con i militari sotto la pioggia

Venerdì scorso, 6 settembre, “nonostante il tempo inclemente, sono stati numerosi i “temerari” che hanno voluto sfidare la pioggia battente e unirsi ai militari dell’Esercito per allenarsi lungo le strade della città alle prime luci dell’alba”, scrive il Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) in un comunicato stampa del 6 settembre.

La manifestazione “Verona corre con l’Esercito” è stata promossa dal COMFOTER SPT in collaborazione con l’Associazione STRAVERONA A.S.D., si apprende, con lo scopo di consolidare i rapporti tra i cittadini di Verona e la Forza Armata.

Per i podisti è stato possibile scegliere tra tre percorsi alternativi che si sono snodati all’interno della città, rispettivamente di 10 km, 5 km e un ulteriore percorso di “Nordic Walking” con relativo istruttore, in base al proprio livello di allenamento.

Al termine dell’attività tutti gli atleti sono stati accolti all’Arsenale dal personale del Reparto Comando, che ha offerto una calda colazione per i partecipanti, riferisce il comunicato.

L’evento è stato parte di una più ampia manifestazione, promossa dal COMFOTER SPT in Verona in collaborazione con enti locali e associazioni sportive, che si è svolto per la prima volta e contemporaneamente in 27 città italiane, da Bolzano a Palermo, sedi dei comandi dipendenti dalle Forze Operative Terrestri di Supporto (link articoli in calce), e ha visto la partecipazione di circa 10.000 tra militari e civili.

Alla partenza, un colpo di cannone a salve è stato esploso a cura del Comando Artiglieria di Bracciano per dare il via ideale all’attività di tutte le città d’Italia, sedi dei Comandi dipendenti.

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MNCG: la Multinational Run del COMFOTER SPT a Motta di Livenza con il CIMIC (3 settembre 2019)

Fonte e foto: COMFOTER SPT

 

CME Puglia: attività podistica sul litorale in sinergia con il COMFOTER SPT

Il Comando Militare Esercito (CME) Puglia è impegnato, in stretta sinergia con il Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) e con la Brigata Pinerolo, in un’attività podistica non competitiva, aperta a tutti, con lo scopo di consolidare i rapporti tra la cittadinanza e l’Esercito e promuovere lo sport in tutte le sue sfaccettature, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri, 5 settembre, lo stesso CME Puglia.

Alla corsa, che si svolge anche grazie all’Ufficio Grandi Eventi del Comune di Bari, partecipano, oltre ai militari del presidio, cittadini e associazioni combattentistiche e d’arma, con la presenza dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, della ASD “Fiamme Cremisi” e del Campus X Sporting.

L’attività podistica, che si svolge per la prima volta in contemporanea in 27 città da Bolzano a Palermo, sedi di Reparti del COMFOTER SPT, registra la partecipazione di circa 10.000 persone tra militari e civili.

Il Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, ha evidenziato che “per la Forza Armata lo sport rappresenta una componente essenziale, in quanto indispensabile sia per il mantenimento dell’efficienza operativa sia al benessere psicofisico dell’individuo”. 

L’evento caratterizza una giornata che ha messo al centro lo sport, “sia per terra che per mare”, si legge dal comunicato che richiama il contemporaneo evento velistico organizzato dal Circolo della Vela di Bari su delega della FIV (Federazione Italiana Vela): sul litorale che va da “Pane e Pomodoro” a “Torre Quetta”, infatti, circa 400 tra militari e cittadini hanno sullo sfondo le vele partecipanti al Campionato Italiano Giovanile di Vela in doppio.

La Banda della Brigata Pinerolo si esibirà sulla spiaggia di Pane e Pomodoro eseguendo brani della tradizione militare e pop.

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MNCG: la Multinational Run del COMFOTER SPT a Motta di Livenza con il CIMIC (3 settembre 2019)

Fonte e foto: CME Puglia

CME Puglia: l’Esercito tra terra e mare, tra podismo e vela

“Con la cerimonia dell’Alzabandiera tenutasi presso il Circolo della Vela di Bari, ha avuto inizio il Campionato Italiano Giovanile di Vela in doppio, una importante manifestazione che ha coinvolto oltre 500 atleti e circa 250 imbarcazioni”, scrive il Comando Militare Esercito (CME) della Puglia in un comunicato stampa del 5 settembre.

Per l’occasione il CME Puglia, oltre a patrocinare l’evento velistico, ha organizzato, in stretta sinergia con il Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) e con la Brigata Pinerolo, un’attività podistica non competitiva, aperta a tutti, con lo scopo di consolidare i rapporti tra la cittadinanza e l’Esercito e promuovere lo sport in tutte le sue sfaccettature.

Nella città di Bari, con le vele a solcare le onde, sul litorale che va da “Pane e Pomodoro” a “Torre Quetta”, atleti e non potranno correre o passeggiare con l’Esercito “all’allenamento autogestito di corsa” a partire dalle ore 8.30 del 6 settembre.

Alla corsa, che si svolge anche grazie all’Ufficio Grandi Eventi del Comune di Bari, parteciperanno, oltre ai militari del presidio, cittadini e associazioni combattentistiche e d’arma, con l’immancabile presenza dell’Associazione Nazionale Bersaglieri e della ASD Fiamme Cremisi.

Ad allietare l’evento le note della Banda della Brigata Pinerolo, fa sapere il comunicato, che si esibirà sulla spiaggia di Pane e Pomodoro alle 10.30.

All’attività podistica, svolta per la prima volta in contemporanea in 27 città da Bolzano a Palermo, sedi di Reparti del Comando Forze Operative Terrestri di Supporto, parteciperanno circa 10.000 persone tra militari e civili.

Il Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia ha evidenziato che per la Forza Armata lo sport rappresenta una componente essenziale, in quanto indispensabile sia per il mantenimento dell’efficienza operativa sia al benessere psicofisico dell’individuo.

Nell’augurare “buon vento” a tutti, ha inoltre sottolineato come nel patrocinare i Campionati italiani giovanili di vela in doppio l’Esercito rimanga aderente al suo motto “noi ci siamo sempre e di più insieme” anche con la Federazione Italiana Vela.

Fonte e foto: CME Puglia

MNCG: la Multinational Run del COMFOTER SPT a Motta di Livenza con il CIMIC

Il prossimo 6 settembre, con partenza da Piazza Luzzatti a Motta di Livenza, in provincia di Treviso, si effettuerà l’allenamento di corsa denominato “Multinational Run”, fa sapere con un comunicato stampa il Multinational Cimic Group (MNCG).

L’evento, promosso dal Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) in Verona e organizzato dal Multinational CIMIC Group, è aperto a tutti ed è finalizzato a consolidare i rapporti tra la cittadinanza locale e i militari dell’Esercito Italiano, rafforzando così i legami di solidarietà, altruismo e rispetto che uniscono dal 1955 fino a oggi la caserma Mario Fiore al territorio del mottense, sottolinea il comunicato.

L’appuntamento è alle 9.00 proprio in Piazza Luzzatti, si apprende. Il Multinational CIMIC Group, l’unità dell’Esercito a valenza interforze e multinazionale specializzata nella cooperazione civile-militare, per venire incontro a ogni grado di allenamento organizzerà diversi circuiti cittadini di distanza variabile.

Alla manifestazione, infatti, potranno partecipare tutti coloro che desidereranno cimentarsi su due percorsi a scelta di 5 e 10 km in un ambiente rilassato, gioviale e all’insegna della condivisione dei valori di fratellanza e amicizia.

Durante la manifestazione sarà possibile visitare diversi stand e ammirare le uniformi storiche della Forza Armata nonché i mezzi tattici e gli equipaggiamenti che i soldati del Multinational CIMIC Group utilizzano nei teatri operativi in cui sono impiegati.

“Piazza Luzzatti, il cuore di Motta di Livenza, si colorerà di verde, per simboleggiare lo stretto legame tra militari e cittadini, e di bianco, per esprimere la fiducia che c’è alla base di un rapporto sereno e fruttuoso come quello tra il reparto dell’Esercito e il Comune stesso che patrocinerà l’evento”, scrive il CIMIC.

La “Multinational Run” verrà svolta per la prima volta in contemporanea in 27 città italiane, da Bolzano a Palermo, sedi dei comandi dipendenti dalle Forze Operative Terrestri di Supporto, in collaborazione con Enti locali e associazioni sportive, per una partecipazione stimata di 10.000 persone tra militari e civili.

Per iscriversi: 0422 280 208

Fonte e locandina: MNCG

COMFORDOT: Una Acies 2019, fondamentale il supporto di COMLOG e COMFOTER SPT per l’esercitazione complessa in corso

“Oltre 1.400 Allievi degli Istituti di Formazione dell’Esercito, di cui 200 donne, provenienti dalla Scuola di Applicazione di Torino, dall’Accademia Militare di Modena, dalla Scuola Sottufficiali di Viterbo, dalla Scuola Militare Nunziatella e dalla Scuola Militare Teuliè, impiegati su 5 regioni (Calabria, Lazio, Toscana, Puglia e Valle d’Aosta) per formare un’unica schiera: ‘UNA ACIES 2019’: è così che il Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT) presenta l’esercitazione più grande della Forza Armata.

Una federazione di attività addestrative fondamentale per Ufficiali, Marescialli, Allievi Ufficiali, Allievi Marescialli e Cadetti per validare sul campo il grado di preparazione ed efficienza raggiunto e offrire al Paese il meglio per garantire sicurezza, sul territorio nazionale e internazionale.

L’esercitazione è partita il 15 aprile e si concluderà il 28 luglio 2019, per poi riprendere il 1° settembre e chiudersi definitivamente il 24 novembre 2019, si apprende.

Squadre e plotoni di fanteria a fuoco con armi portatili e di reparto, elitrasporto tattico, combattimento nei centri abitati e nei boschi, pattuglie diurne e notturne in ambiente montano, impiego dei principali mezzi e sistemi d’arma in dotazione alla fanteria (Dardo, Freccia e Lince), alla cavalleria (Blindo Puma, Centauro e Carro Ariete), all’artiglieria (Pzh 2000 e FH70), condotta di un’autocolonna con scorta di viabilità, sicurezza delle comunicazioni, cyber defence, procedure per la difesa nucleare biologica, chimica e ambientale riconoscimento e distruzione di trappole esplosive, impiego dei mezzi del genio (Ponte Bailey), impiego dei mezzi mobili campali, corso di pattugliatore scelto e di abilitazione al lancio con il paracadute ad apertura vincolata: sono solo alcune delle attività che impegneranno gli Allievi degli Istituti di Formazione.

“Fondamentale in questa serie di attività – sottolinea il COMFORDOT – il concorso del Comando Logistico dell’Esercito Italiano, che ha garantito la disponibilità di assetti critici, rimessi in efficienza con grande sforzo e del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto. Per questo Una Acies può contare non solo sullo stato dell’arte in termini di mezzi, di armi e munizioni, ma può far sì che l’addestramento sia formativo e nel contempo orientato al successivo impiego in funzione delle esigenze delle forze operative”.

Al fine di valorizzare il livello di coesione e lo spirito di Corpo, dal 24 al 25 luglio 2019, presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, tra le rappresentative di tutti gli Istituti di Formazione, si terrà la gara dei plotoni “Trofeo Una Acies 2019”.

L’esercitazione è un “evento focale” nel calendario delle attività pianificate e organizzate dal COMFORDOT, di utilità fondamentale per gli Allievi che si addestrano e, parallelamente, per il Paese, perché è attraverso attività come queste che i militari divengono altamente specializzati e pronti a operare. L’obiettivo, spiega il Comando, è quello di far conseguire agli allievi la capacità di svolgere le attività tattiche terrestri del combattimento offensivo anche per contribuire alla stabilizzazione post conflittuale, come in Afghanistan, in Iraq, in Libano, in Libia, in Kosovo.

L’efficienza di personale specializzato diviene dunque non soltanto utile ma imprescindibile e al servizio della nazione in forma duale.

“La memoria non deve andare troppo indietro per riportare agli occhi le immagini dei nostri soldati impegnati, in condizioni estreme, nei drammatici e ripetuti terremoti verificatisi nel 2016”, scrive il COMFORDOT.

A due anni dalla prima scossa sismica che il 24 agosto 2016 ha provocato vittime e ingenti danni ad abitazioni e infrastrutture in diversi paesi del centro Italia, tra i quali Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, continua il lavoro incessante di centinaia di uomini e donne dell’Esercito, impiegati nelle operazioni di demolizione di edifici, rimozione macerie e di sicurezza e supporto alle popolazioni residenti.

Solo nell’ultimo anno sono stati infatti demoliti 602 edifici e rimosse oltre 150.500 tonnellate di macerie. Attualmente, oltre 360 militari, stanno operando presso i comuni delle Marche (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Sarnano e Montegallo), Lazio (Amatrice e Accumoli) e Abruzzo (Campotosto) e centinaia sono i mezzi speciali del Genio impiegati.

Questo a riprova di quanto sia utile il lavoro del personale militare che si è formato non solo per affrontare l’emergenza ma anche nella fase della demolizione e della ricostruzione. Lo stesso dicasi per le calamità naturali, in particolare quelle legate alla neve verificatesi negli ultimi anni che hanno coinvolto personale militare altamente qualificato e specializzato per organizzare le operazioni di soccorso in condizioni fisiche e climatiche di fortissimo stress, conlcude il comunicato.

Fonte: COMFORDOT

COMFOTER SPT: l’ambasciatore israeliano Sachs incontra il Gen Tota a Palazzo Carli

L’ambasciatore d’Israele in Italia, Sua Eccellenza Ofer Sachs, in visita privata a Verona, ha incontrato il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, a Palazzo Carli, si apprende da un comunicato stampa di oggi dello stesso Comando veronese.

La più alta autorità dello Stato d’Israele presente in Italia, accompagnato dalla consorte e dai figli, ha visitato il settecentesco palazzo veronese, dal 1859 sede di Comandi militari.

Durante la visita il Generale Tota ha messo in evidenza la figura del Generale di Corpo d’Armata Maurizio Lazzaro de Castiglioni, primo Comandante delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa della NATO nel 1951.

Il Generale de Castiglioni, già pluridecorato nella Grande Guerra, nel corso del secondo conflitto mondiale, in qualità di Comandante della 5^ Divisione alpina Pusteria durante l’occupazione militare del sud est della Francia, grazie alla decisione presa di distanza dalla logica antisemita ha permesso alla città di Grenoble e alla sua regione di divenire un rifugio per migliaia di ebrei francesi e stranieri perseguitati.

A testimonianza della veridicità degli eventi storici esiste una lettera conservata al museo della Resistenza di Grenoble, scritta da un ebreo, che definisce la città occupata dagli italiani come la “nuova Palestina”.

La visita si è conclusa con la firma dell’Albo d’Onore, avvenuta nella sala dove sono custodite le immagini di tutti i Comandanti che si sono avvicendati a Palazzo Carli dall’annessione del Lombardo Veneto nel 1866 fino ai giorni nostri.

“L’alto rappresentante israeliano ha concluso la visita ringraziando il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto per l’ospitalità ricevuta e per averlo portato a conoscenza di un evento storico a lui sconosciuto, conclude il comunicato.

Fonte e foto: COMFOTER SPT