Eagle Blade

NRDC-ITA: si conclude l’esercitazione Eagle Blade 14. Appuntamento a ottobre con la validazione nazionale

Si è conclusa stamane, 28 febbraio, l’esercitazione Eagle Blade 14, che ha visto impegnati nelle ultime due settimane circa 750 militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Forze Speciali e Carabinieri nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona e nella base dell’Aeronautica Militare di Cameri, in provincia di Novara.

La Eagle Blade 14 è arrivata dopo mesi di preparazione specifica e ha consentito al personale esercitato di verificare le procedure di comando e controllo di operazioni congiunte per quanto attiene a manovra, supporto logistico, cooperazione civile e militare, governativa, con organizzazioni internazionali e umanitarie, interazione con media locali e internazionali.

Hanno partecipato all’esercitazione il Comando del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA), insieme con altre brigate italiane, di cui cinque combat (Friuli, Taurinense, Folgore, Julia, Pinerolo), e 4 Combat Support (RISTA, Contraerei, Genio, Artiglieria). Con loro anche il personale di rinforzo di altre Forze Armate proveniente da 14 diverse nazioni.

L’esercitazione Eagle Blade 14 ha costituito inoltre l’occasione per una prima verifica degli studi finora effettuati per la riconfigurazione in Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un Comando internazionale interforze che potrà impiegare Marina, Aeronautica, Carabinieri, oltre a unità di altri paesi della NATO.

In queste due settimane di intenso addestramento sono state anche gettate le basi per poter instaurare un dialogo con tutti gli attori presenti in un’area d’impiego, in modo da riuscire a scambiare informazioni e lavorare insieme in modo coordinato tenendo conto della dimensione politica, militare, economica, sociale, informativa, e infrastrutturale (da cui l’acronimo PMESII), secondo il concetto del comprehensive approach varato dalla NATO.

L’obiettivo principale di NRDC-ITA nell’anno in corso è la preparazione per il futuro impegno come Joint Task Force nel 2015. La Eagle Blade 14 è infatti la prima di una serie di tre importanti esercitazioni, che culmineranno con quella finale del maggio del 2015 durante la quale l’NRDC-ITA sarà testato dal Supreme Headquarters Allied Power Europe (SHAPE).

Il prossimo importante appuntamento con la validazione nazionale è in programma con l’esercitazione di ottobre 2014.

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NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: NRDC-ITA PAO

Eagle Meteor 2010, managing the transition

Millecinquecento militari coinvolti a milleduecento chilometri dalla base. Per il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) comandato dal generale Gian Marco Chiarini, normalmente basato a Solbiate Olona nella caserma Ugo Mara, l’esercitazione Eagle Meteor 2010 a Lecce è una prova superata.

Ci saranno ancora aspetti da perfezionare, ovvio, del resto una esercitazione serve proprio a individuare gli ambiti da migliorare. Ma così a caldo, tra lo zaino da disfare e le lessons learned da preparare, rimane la consapevolezza dell’aver centrato gli obiettivi: lavorare come se si fosse nel solito ufficio di casa, ma dispiegati a grande distanza.

E’ la capacità di dispiegarsi rapidamente a caratterizzare Nrdc-Ita, una peculiarità da testare soprattutto in vista del turno di comando terrestre nella Nato Response Force 16 previsto per il primo semestre del 2011.

Ma non è tutto qui. Una volta dispiegato, Nrdc-Ita ha dovuto fare i conti con una situazione di ricostruzione post-bellica che seguiva cronologicamente e logicamente lo scenario della precedente esercitazione Eagle Blade 2009.

Managing the transition, sta scritto sulle magliette di chi ha fatto parte dell’excon nella caserma Nacci di Lecce. Infatti si è trattato di una gestione della transizione dallo stato di guerra, quindi puramente kinetik, al sostegno del military technical agreement firmato tra i due stati belligeranti, da cui tuttavia non sono stati del tutto esclusi gli eventi kinetik.

A rafforzare lo scenario e allargarne i confini ci hanno pensato una ventina di professionalità civili, che dall’interno della white cell nell’excon hanno contribuito a creare attivazioni sulla base della storyboard e in risposta alle reazioni dei comandi esercitati.

La novità di questa esercitazione è stata la proposta dell’uso di social network per incrementare il realismo con un coinvolgimento ad ampio spettro anche dal punto di vista mediatico.

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Foto: materiale proprio

Nrdc-Ita, uomini e donne esercitati per affrontare ogni minaccia per la prossima Nrf 16

Inizia l’ultimo semestre a disposizione del corpo di reazione rapida della Nato (Nato Rapid Deployable Corps Italy, Nrdc-Ita) per mettere a punto la preparazione in vista del turno di comando come componente terrestre alla prossima Nato Response Force (Nrf 16).

Dal 1° gennaio e per tutto il primo semestre del prossimo anno, infatti, gli uomini e le donne della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, dove ha sede Nrdc-Ita, saranno costantemente pronti per ogni intervento si rendesse necessario nell’ambito della forza di reazione rapida della Nato. Che non significa soltanto dispiegabilità e autonomia a partire da cinque giorni dall’ordine, ma soprattutto un approccio completo a minacce ibride. Dal terrorismo ai disastri naturali.

Apertura a trecentosessanta gradi e massima flessibilità, ecco cosa ci si aspetta da un comando Nrf. Che sia capace di interventi ad ampio spettro e che abbia conoscenze specialistiche per poter interagire con un ambiente complesso. Per garantire tutto questo la struttura deve essere agile. E addestrata.

Le future esercitazioni che avvicineranno ancora di più l’Nrdc-Ita al suo prossimo ruolo di vertice hanno la funzione di addestrare il personale a livelli di complessità crescente.

La prima di queste, in programma a giugno, è denominata Eagle Meteor 10. A seguire, il prossimo mese di ottobre, la Noble Light 10, per finire con la Steadfast Juno, ultimo impegno prima del turno di comando della Nrf 16.

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Fonte: Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

Nrdc-Ita: un 2010 di esercitazioni per il prossimo turno di comando nella Nrf

Nrdc-ItaUn comando Nato unico sul territorio nazionale, il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) di Solbiate Olona in provincia di Varese. Così lo ha presentato il comandante generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini ieri 15 febbraio al consigliere del ministro della Difesa Marco Airaghi in visita alla struttura.

Nrdc-Ita infatti “continua a fornire un grande contributo in termini di professionalità e di immagine sia in patria sia all’estero – ha sottolineato Chiarini – confrontandosi in modo eccellente con le forze armate degli altri paesi”.

Nella caserma Ugo Mara, sede del corpo d’armata Nrdc-Ita comandato dal generale Chiarini, sono presenti quattordici nazioni Nato oltre all’Italia. Negli anni scorsi Nrdc ha affrontato impegni internazionali come Isaf VIII in Afghanistan, due turni di rotazione al comando componente terrestre della Nato Response Force (Nrf) e un ulteriore incarico in Afghanistan.

Il prossimo impegno operativo di rilievo sarà un nuovo turno di comando come componente terrestre in Nrf nel 2011. E il 2010 servirà come anno di preparazione per l’evento.

Dopo l’esercitazione Eagle Blade 09 di novembre dello scorso anno, disegnata su una crisis response operation che si è poi evoluta in war fighting, la successiva esercitazione condotta nel gennaio di quest’anno si è svolta in forma di seminario di studi geostrategici per un approfondimento sulle nuove sfide che la Nato deve affrontare.

La Eagle Eye 2010, così è stata denominata, ha visto la partecipazione del vicesegretario generale della Nato ambasciatore Claudio Bisogniero, che ha illustrato gli impegni della Nato e le sue priorità; del generale di corpo d’armata Carlo Cabigiosu, che ha affrontato le sfide future della Nato e il nuovo concetto strategico; del professore Massimo de Leonardis dell’Università Cattolica di Milano, che ha affrontato la questione della diversità di approccio al conflitto da parte islamica e da parte occidentale; del direttore del Centro Studi Internazionali Andrea Margelletti, che ha parlato dell’importanza di una intelligence di natura sociologica più che tecnico-militare.

Ora ci sono in programma altre tre esercitazioni computer assisted di livello più elevato. La prossima, denominata Eagle Meteor, si terrà nel mese di giugno e partirà dal risultato raggiunto con la precedente Eagle Blade per allargare l’esercitazione a uno spettro più ampio quale quello della ricostruzione. L’aspetto non kinetik non deve trarre in inganno, dato che è comunque prevista la valutazione della prontezza operativa.

A seguire in ottobre è prevista la Noble Light, finalizzata a validare il personale sulle procedure di lavoro di staff. Infine, a dicembre, è in programma l’esercitazione Steadfast Juno, che sarà l’attività conclusiva finalizzata a validare tutte le componenti che danno vita alla Nrf.

In parallelo il personale si addestrerà individualmente con attività specifiche a seconda della diversa area operativa  di appartenenza.

AGGIORNAMENTI:

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Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

Nrdc-Ita, visita del comandante della 3a divisione britannica in vista della prossima Eagle Blade e del turno di Nrf

chiarini_white-spunnerLa visita di oggi del generale britannico Barney White-Spunner all’Nrdc-Ita (Nato Rapid Deployable Corps Italy) di Solbiate Olona, comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini, rientra nelle attività volte a mantenere vivi il contatto e la reciproca conoscenza. Niente di speciale, si potrà dire. In fondo se non si approfitta dei tempi di pace per svolgere queste visite di carattere istituzionale non è certo sul campo di battaglia che si ha il tempo per tante cortesie.

Eppure proprio qui sta il punto. Il generale White-Spunner, in quanto comandante della 3a divisione dell’Esercito del Regno Unito di stanza a Salisbury in Gran Bretagna, comanda una delle unità affiliate a Nrdc-Ita, che essendo comando di corpo d’armata è suo sovraordinato. Ed è proprio con le unità affiliate che si lavora in area di operazioni.

Inoltre con le unità affiliate viene gestita l’attività addestrativa, dato che saranno poi loro a schierare le cellule di risposta durante le esercitazioni in tempo di pace. Non solo, sono proprio la conoscenza reciproca e le esercitazioni condotte a permettere un efficace impiego delle unità assegnate dai partner Nato.

Di più. Le unità affiliate sono coinvolte con il comando sovraordinato nei turni di rotazione della Nato Response Force (Nrf). Ci avviciniamo al punto: Nrdc-Ita sarà di turno con la Nrf nel primo semestre del 2011. Sarà la sua terza volta, dopo Nrf 3 ed Nrf 9 rispettivamente nel 2004 e nel 2007.

Intanto il generale britannico, accompagnato dal vicecomandante di Nrdc-Ita generale britannico David Capewell, ha potuto aggiornarsi sulle attività del comando e della brigata di supporto con i suoi due reggimenti, il 1° Trasmissioni e il reggimento di Supporto tattico e logistico.

A fine anno Nrdc-Ita e le sue unità affiliate affronteranno l’esercitazione Eagle Blade, finalizzata a mantenere la prontezza operativa e – nel caso di quest’anno – a reintegrare il personale che a luglio rientrerà dall’Afghanistan, dove è stato impiegato nella missione Nato Isaf.

Fonte: Nrdc-Ita

Foto: Nrdc-Ita (Gian Marco Chiarini e Barney White-Spunner)