Expo

L’Associazione Voloire fa i conti in tasca alla Difesa: il reggimento conviene resti a Milano con un risparmio di milioni di euro

Voloire_Expo“I dati sono inconfutabili” spiega in un comunicato stampa del 26 maggio l’Associazione Nazionale Voloire, che si batte affinchè il reggimento Artiglieria a cavallo non venga trasferito da Milano a Vercelli.

“Il costo totale mensile di un militare in sede – spiega il comunicato – è di circa 350 euro, mentre quello di un militare proveniente da fuori sede è di oltre 1.200 euro. Qualsiasi impiego di soldati a Milano provenienti da altre sedi costerebbe 4 volte in più del normale. Calcolando l’impiego ad esempio di 300 soldati delle Voloire nell’Operazione Strade Sicure di Milano, il risparmio per l’amministrazione sarebbe di oltre 3.000.000 di euro all’anno rispetto a personale esterno”.

“Dal dopo EXPO – prosegue l’Associazione –  utilizzando 600 militari provenienti da altre regioni, attualmente provenienti dal Friuli, sono stati spesi oltre 4.000.000 di euro in più rispetto all’utilizzo delle Voloire, che sono state congelate ed escluse dall’operazione Strade Sicure per il trasferimento previsto dopo le elezioni di giugno”.

L’Associazione Nazionale delle Voloire chiede ora urgentemente l’intervento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del Ministro della Difesa Roberta Pinotti (“non ancora intervenuti nonostante le 6 interrogazioni parlamentari”, si legge) per bloccare questo provvedimento, aggravato ulteriormente dall’attuale delicata situazione interna che impone di non effettuare spending review sulla sicurezza dei cittadini, specialmente in città strategiche come Milano.

In una situazione di ristrettezze economiche vengono oggi utilizzati simulatori per garantire l’addestramento del personale direttamente in sede, mentre le aree d’addestramento di Bellinzago Novarese e Candelo Massazza sono tutte equidistanti sia da Milano che da Vercelli.

In proposito l’Associazione riporta nel suo comunicato una dichiarazione dello Stato maggiore della Difesa: “Il piano di razionalizzazione delle sedi delle unità delle Forze Armate è esclusivamente legato a motivi di risparmio, per garantire in situazione di ristrettezze economiche un adeguato addestramento del personale. In particolare si prediligono sedi che dispongano di idonee aree nelle vicinanze dove svolgere efficacemente e a costi ridotti le previste attività addestrative che consentano ai militari di assolvere in sicurezza i compiti istituzionali.”.

Con queste dichiarazioni, sottolinea l’Associazione, viene confermato ancora una volta quanto il provvedimento di trasferimento del reggimento Artiglieria a cavallo non coincida con una esigenza legata al risparmio delle risorse dello Stato e sia dunque totalmente in contrasto con quanto dichiarato: “per garantire infatti risparmio, sicurezza, efficienza ed addestramento a costo 0, è attualmente obbligatorio che il reggimento rimanga a Milano”.

Le Voloire – viene ricordato – hanno raggiunto una capacità di addestramento anfibio proprio grazie all’utilizzo di una piscina interna alla caserma e alla presenza del bacino dell’idroscalo di Milano. Praticamente sotto casa.

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Fonte: Associazione Nazionale Voloire

Foto d’archivio Esercito Italiano

Associazione Nazionale Voloire: il reggimento al centro del modello di sicurezza

Associazione Nazionale VoloireIeri, 16 maggio, fa sapere in un comunicato stampa l’Associazione Nazionale Voloire, si è tenuto a Palazzo Clerici di Milano l’incontro sulla sicurezza e difesa per parlare delle sfide dell’immigrazione e i conflitti alle porte dell’Unione Europea, dall’Ucraina al Mediterraneo, che confermano ancora una volta la necessità di una efficace politica di sicurezza e difesa comune.

L’Associazione Nazionale delle Voloire era presente all’incontro per discutere di tematiche di sicurezza, di contributo per una collaborazione europea da parte delle Forze Armate e per discutere dei punti di forza dell’Italia in caso di interventi europei e internazionali.

Il Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, ha ribadito il successo della sicurezza di Expo e la presenza forte ma discreta dei soldati che giornalmente pattugliano le strade.

Alla luce di quanto emerso nel corso dell’incontro, l’Associazione si interroga sull’opportunità del progetto di trasferimento del reggimento Voloire, elemento di spicco del “modello Expo” sia sul piano nazionale che internazionale.

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Fonte e foto: Associazione Nazionale Voloire

Premio Voloire al prefetto Francesco Paolo Tronca, che dopo Expo è ora al Comune di Roma

Associazione Nazionale Voloire Domani, venerdi 6 novembre, verrà consegnato il Premio Voloire 2015, il riconoscimento dell’Associazione Nazionale delle Voloire che raccoglie migliaia di appartenenti ed ex del reggimento Artiglieria a Cavallo, entrato ormai nella storia della città di Milano.

Il premio viene tradizionalmente assegnato a “un difensore delle tradizioni, del senso dello Stato e del rispetto dei valori etici e morali della Patria, ovvero un uomo che ha sempre saputo coniugare legalità e solidarietà”.

La cerimonia, che si terrà alle 10:30 a Palazzo Cusani, vedrà la consegna del riconoscimento a Francesco Paolo Tronca, diretto consecutore del direttore de Il Giorno Giancarlo Mazzucca premiato lo scorso anno.

PrefettoL’evento, già in agenda del ministro dell’Interno Angelino Alfano, si concluderà con la consegna del riconoscimento dal sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi all’ex prefetto di Milano, ora Commissario straordinario del Comune di Roma.

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EXPO Milano in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Associazione Nazionale Voloire

EXPO 2015: in 6 mesi l’Esercito ha controllato oltre 45mila mezzi carichi di merci. Foto

20151030_EXPO_Milano_Esercito Italiano (15)Expo 2015 è stata dichiarato ufficialmente chiuso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri sera, 31 ottobre, poco dopo le 19, dal palco del teatro all’aperto San Carlo, uno dei punti cardine del sito espositivo agli estremi del Cardo e del Decumano.

Il giorno precedente, 30 ottobre, il ministro della Difesa Roberta Pinotti aveva salutato, nel piazzale della Caserma Santa Barbara, a Milano, i circa 2.300 militari dell’Esercito Italiano che hanno prestato servizio a Milano per le operazioni Strade Sicure ed Expo per la sicurezza dell’esposizione universale, dando le cifre dei risultati raggiunti nei sei mesi di intenso impegno.

20151030_EXPO_Milano_Esercito Italiano (14)Tra i numeri anche il totale dei mezzi destinati ai rifornimenti logistici dei vari padiglioni di Expo e controllati ogni notte dal personale dell’Esercito: oltre 45mila in tutto.

Ai controlli dell’ultima sera, quella tra il 30 e il 31 ottobre, era presente anche Paola Casoli il Blog, ospite del reggimento Artiglieria a cavallo Voloire.

Proprio negli spazi di Cargo 1, l’area della Fiera di Milano riservata a conferenze e manifestazioni espositive, negli ultimi sei mesi più di 300 militari per notte hanno garantito il controllo delle merci in entrata all’Expo, oltre alla sicurezza nei 7 varchi commerciali, nei 4 pedonali e nei controlli perimetrali.

20151030_EXPO_Milano_Esercito Italiano (2)Il sistema di controlli messo in atto sulle merci a Milano Fiera, in particolare, costituisce un modello senza precedenti in Italia e ha le sue radici nei teatri operativi esteri, dove la presenza dei militari italiani è ormai come minimo decennale: Afghanistan, Iraq, Libano, Kosovo.

Tutte le sere, dalle 20 alle 8 del mattino seguente, nella zona di Milano Fiera i militari sono entrati in azione dando avvio alle verifiche e ai controlli sulle persone, ai mezzi e materiali in ingresso a Expo impiegando unità cinofile, team IEDD (Improvised Explosive Device Disposal) per la bonifica di eventuali ordigni esplosivi e assetti per i controlli NBCR (nucleare, biologico, chimico e radiologico), finendo con una scansione ad alta energia di tutti i circa 350 mezzi che ogni notte per sei mesi si sono presentati agli ingressi carichi di merci e di cibo destinati ai padiglioni, così come deciso dal prefetto Francesco Paolo Tronca.

20151030_EXPO_Milano_Esercito Italiano (2)A capo di tutto il dispositivo della sicurezza il generale Claudio Rondano, comandante del Raggruppamento Lombardia, con una forza di 2.300 militari tra alpini, bersaglieri, lagunari, paracadutisti, cavalieri, artiglieri, genieri e trasmettitori, e 450 mezzi suddivisi in tre task force.

I mezzi carichi di merce in entrata al sito sono stati accolti ogni notte dal controllo dei documenti e dai binomi delle unità cinofile – 3 binomi per notte con turni di 12 ore – che hanno garantito la sicurezza dagli ordigni esplosivi, per poi passare al controllo NBCR, al vehicle search e agli scanner a radiazioni ionizzanti.

20151030_EXPO_Milano_Esercito Italiano (13)“Ogni mezzo ha ricevuto questo trattamento – ha spiegato il col Luca Franchini, comandante del reggimento Artiglieria a cavallo – inclusi i veicoli dell’Amsa [Azienda Milanese Servizi Ambientali, ndr]”.

“Un sistema logistico che si è continuamente affinato fino a diventare perfetto in brevissimo tempo e che non ha mai subito intoppi”, fa sapere il col Franchini spiegando come al controllo attivo facesse seguito il controllo passivo, ovvero un sistema di telecamere che seguiva i mezzi già controllati nei metri che li separavano dal varco di ingresso.

20151030_EXPO_Milano_Esercito Italiano (12)Impressionanti il ritmo di lavoro e la sintonia con cui si sono svolte le procedure: a ogni sigillo messo, equivalente a un controllo effettuato, ne seguiva subito un altro.

L’ultimo, il sigillo bianco, costituiva il traguardo subito dopo un enorme scanner, che ha richiesto otto mesi per essere realizzato, come ha spiegato il suo “mentor” Fabio Nicastro della Austech di Roma, e che permette di radiografare l’interno di ogni camion con una precisione assoluta, parti del motore incluse.

L’utilizzo del macchinario ha richiesto una formazione specifica per il personale Tramat che lo ha gestito e utilizzato nei sei mesi di esposizione e che ora vanta un plus formativo senza precedenti, essendo questo trailer ad alta energia anche la prima macchina di questo tipo prodotta in Europa.

20151030_EXPO_Milano_Esercito Italiano (10)Tra i controlli effettuati non si sono mai registrati particolari interventi di emergenza, fatta eccezione per uno zainetto dimenticato all’interno di Expo e isolato dagli artificieri, che hanno provveduto a controllarlo con i robot e poi a renderlo inoffensivo con un getto di acqua ad alta pressione, equivalente a un colpo d’arma da fuoco, finalizzato a disarticolare eventuali ordigni esplosivi all’interno.

Per il personale NBCR, tuttavia, la tuta con respiratore e completa di casco, del peso di una quarantina di chili, e tutta l’attrezzatura per il disinnesco e la bonifica IEDD era sempre pronta per ogni evenienza.

20151030_EXPO_Milano_Esercito Italiano (11)In tutto sono stati controllati 45.234 mezzi (tutti i rifornimenti logistici dei vari padiglioni di Expo); sono stati effettuati 25 arresti; 100 denunce; 34 fermi; 364 persone controllate; 17 armi sequestrate; 204 articoli contraffatti sequestrati; 142 interventi effettuati a favore della popolazione; oltre 2 milioni di chilometri percorsi tra le strade della metropoli.

Dall’inizio del mese di maggio, oltre alla sicurezza del sito di Expo, l’Esercito ha contribuito, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, ai controlli degli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio e delle stazioni ferroviarie (Centrale, Garibaldi, Rogoredo, Cadorna e Rho-Fiera). L’Esercito, oltre all’attività di pattugliamento nei quartieri e alla sorveglianza di obiettivi sensibili in città (consolati, scuole, ecc.), ha espressamente ricevuto dalla Prefettura di Milano il compito principale dei controlli sulla sicurezza degli automezzi che, durante la notte, hanno rifornito il sito di Expo.

20151030_EXPO_Milano_Esercito Italiano (9)Le donne e gli uomini dell’Esercito, in questi sei mesi hanno assicurato una presenza “forte” ma allo stesso tempo sempre discreta e cordiale, conseguendo un altro risultato concreto: la percezione di maggiore sicurezza da parte dei cittadini e degli oltre 21 milioni di visitatori, ha sottolineato il reggimento Artiglieria a cavallo.

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Fonti proprie e reggimento Artiglieria a cavallo

Foto proprie

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EXPO: il ministro della Difesa saluta gli oltre 2.300 militari impegnati in Strade Sicure ed Expo

Voloire_ExpoDomani, 30 ottobre, il ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, alla presenza del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, e del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, saluterà gli oltre 2.300 militari impegnati nell’Operazione Strade Sicure per la sicurezza del sito dell’Expo.

L’evento avrà luogo a partire dalle 15.30 nella Caserma Santa Barbara, in Piazzale Giuseppe Perrucchetti a Milano, sede della sala operativa di Expo.

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Fonte: Esercito Italiano

Foto d’archivio (Voloire)

NRDC-ITA: cambio alla brigata di Supporto, il gen Poccia cede il comando al col Ridella

20150911_NRDC-ITA_TOA brigata Supporto_Poccia-RidellaSi è svolta oggi, 11 settembre, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), la cerimonia di cambio al comando della brigata di Supporto tra il generale Giuseppe Poccia, cedente, e il colonnello Domenico Ridella, subentrante. Lo rende noto oggi un comunicato stampa dello stesso NRDC-ITA.

Alla presenza del comandante di NRDC-ITA, generale Riccardo Marchiò, il generale Poccia ha lasciato il comando della prestigiosa grande unità dopo quasi un anno di intensa attività addestrativa e operativa, svolta sia in patria sia fuori dal territorio nazionale.

La brigata, sotto la sua guida, è stata impegnata nel supporto al Comando della NATO con l’impiego di tutti i propri assetti specialistici pregiati nell’articolata serie di attività addestrative svolte nei mesi passati, culminata con l’impegnativa esercitazione Trident Jaguar 15 svoltasi lo scorso aprile in Norvegia e finalizzata a conferire la qualifica di Comando interforze al Comando NRDC-ITA (link articoli in calce).

Oltre a svolgere i propri compiti istituzionali in ambito NATO, la brigata di Supporto ha fornito concorso alle forze di Polizia sul territorio metropolitano milanese per le esigenze di controllo del territorio, nell’ambito delle operazioni Strade Sicure ed EXPO, partecipando all’impegno congiunto delle Forze Armate, e in particolare dell’Esercito, quale risorsa per il paese.

Il generale Poccia assumerà la carica di vicecomandante dell’Istituto Geografico Militare in Firenze.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Le Voloire a Milano: la sicurezza anche dopo l’Expo. L’intero arco costituzionale si mobilita, fa sapere AssoVoloire

Voloire_PisapiaL’Associazione Nazionale Voloire è fermamente determinata a evitare il trasferimento del reggimento Artiglieria a cavallo da Milano a Vercelli. In un comunicato stampa del 31 agosto, infatti, l’associazione che supporta il reggimento Artiglieria a cavallo dell’Esercito Italiano sensibilizza l’opinione pubblica citando numeri ed eventi, a partire dall’intervento del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, del 31 agosto durante la Festa dell’Unità a Milano sul tema “Il Comune vuole i militari a Milano anche dopo EXPO”.

La questione del trasferimento delle Voloire dalla Caserma Santa Barbara è strettamente collegata al delicato tema della sicurezza, fa presente AssoVoloire.

Voloire_IdroscaloIl Ministero della Difesa, la Prefettura, il Comune e le altre Forze dell’Ordine – sottolinea il comunicato – stanno lavorando per lasciare in città circa 600 dei 1.200 uomini dell’Esercito, distaccati a Milano nel mese di maggio per Expo, al fine di affidare loro il presidio fisso degli obiettivi sensibili quali stazioni, consolati e sedi istituzionali. In questi mesi, si fa presente, è aumentata la visibilità di Milano e, di conseguenza, anche l’attenzione per la sua sicurezza.

Per questo motivo l’Associazione Nazionale delle Voloire ha chiesto di incontrare il Ministro della Difesa, senatrice Pinotti, per chiederle di “rivedere l’assurdo progetto del trasferimento a Vercelli (non ancora esecutivo) del reggimento Artiglieria a cavallo, ora alla guida della Task Force Expo”.

Voloire_Ippoterapia“Ha ancora senso quel progetto del 2012? Trasferire 500 uomini per farne arrivare 600 con costi triplicati? Che senso avrebbe? Perché gravare sulle casse dello Stato e dunque dei cittadini?”, si chiede l’associazione.

Il reggimento Artiglieria a cavallo svolge compiti importanti ed esclusivi per la sicurezza nell’area metropolitana milanese: gestione della sicurezza militare del sito Expo come comando della task force dedicata e gestione dell’operazione Strade Sicure in città.

Voloire_ExpoL’operazione Strade Sicure, avviata il 4 agosto 2008, vede i militari dell’Esercito impiegati su tutto il territorio nazionale, in concorso alle Forze di Polizia, per il pattugliamento delle aree metropolitane, il controllo dei centri per immigrati e la sorveglianza dei punti sensibili decisi dalle prefetture.

In questo ambito i militari dell’Esercito, ricorda AssoVoloire, hanno conseguito fino a oggi eccellenti risultati:

· 14.635 arresti;

· 9.973 denuce;

· 7.794 fermi;

· 2.103.347 persone controllate;

· 1.095.139 mezzi controllati;

· 12.456 mezzi sequestrati;

· 661 armi sequestrate;

· Oltre 2 tonnellate di sostanze stupefacenti sequestrate.

Inoltre, prosegue il comunicato, con l’avanzare del terrorismo islamico e dopo gli ultimi attentati a Parigi e a Tunisi, la presenza del reggimento Artiglieria a cavallo nell’area metropolitana milanese si rende ancora più necessaria.

Il trasferimento del reggimento a Vercelli priverebbe Milano e la sua area metropolitana, che accoglie oltre 8 milioni di abitanti secondo stima OCSE, sottolinea AssoVoloire, dell’ultimo reparto addestrato e operativo (è stato impegnato anche in Libano e Afghanistan) per compiti di carattere militare.

Il reparto si addestra nell’area dell’Idroscalo per operazioni anfibie, come nel caso dell’esercitazione Eagle Shore 2015 (link articoli in calce), “cosa che non sarebbe possibile fare nella sede di Vercelli”. Gli artiglieri a cavallo sono impegnati anche nell’attività di ippoterapia, primo esempio nella storia, a favore di circa 200 famiglie.

Il reggimento di Artiglieria a cavallo Voloire è un’istituzione milanese dal 1887 , è stato fondato nel 1831 ed è uno dei più decorati d’Italia. Il legame con la città è forte, significativo e proficuo.

Il 6 agosto 2015 il Comune di Milano, il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Interno, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Agenzia del Demanio e l’Università Cattolica del Sacro Cuore – ricorda AssoVoloire – hanno stipulato un protocollo di intesa per riqualificare le strutture delle Caserme Garibaldi, Montello e Santa Barbara.

A tal fine il protocollo prevede l’acquisizione della Caserma Garibaldi da parte dell’Università Cattolica per un valore di 88 milioni di euro, con l’impegno dell’ateneo a erogare l’importo di cui sopra mediante finanziamento dei costi di rifunzionalizzazione della Caserma Montello e della Caserma Santa Barbara.

“La Difesa conferma l’attenzione verso il territorio, in particolare nei confronti della Città di Milano attraverso un processo di razionalizzazione delle infrastrutture e di ottimizzazione operativa”, ha dichiarato in proposito il ministro Pinotti. Lo stesso assessore milanese alla Sicurezza, Marco Granelli, aveva dichiarato a La Repubblica: “Milano continuerà ad avere il ruolo che ha avuto in questo periodo anche dopo la fine di Expo, ecco perché crediamo che serva un’attenzione maggiore, utilizzando un modello di collaborazione tra forze e istituzioni che ha già dato i suoi risultati in questi mesi”.

La caserma Santa Barbara fu costruita nel 1931 per il reggimento Artiglieria a cavallo e con questo notevole investimento ha l’occasione di poter essere maggiormente potenziata e permettere la convivenza con il reggimento Trasmissioni, unità alle dipendenze della NATO.

Attualmente la caserma Santa Barbara permette già una capacità ricettiva di oltre 1.000 militari e al termine di Expo addirittura sarebbe sottoimpiegata. Allora perché attuare questo trasferimento, si chiede AssoVoloire che evidenzia come il problema non sia sfuggito a molti parlamentari: il PD ha presentato due interrogazioni al Ministro della Difesa (Camera e Senato) per evitare il trasferimento, così come il Movimento 5 Stelle, Lega Nord e un gruppo di senatori milanesi Albertini, Formigoni (AP) e Paolo Romani (FI).

“Quindi, quasi l’intero arco costituzionale rappresentato in Parlamento si muove a difesa della presenza del reggimento a Milano” – sottolinea AssoVoloire, dichiarando che con questa mossa “è cominciata la campagna elettorale per la conquista di Milano”.

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Fonte e foto: Associazione Nazionale Voloire

Eagle Shore 2015: Voloire e Lagunari si addestrano insieme all’Idroscalo di Milano

20150721_Eagle Shore 2015 (2) Il reggimento Artiglieria a cavallo e il reggimento Lagunari hanno concluso, ieri pomeriggio, 21 luglio, l’esercitazione anfibia Eagle Shore 2015 presso l’Idroscalo di Milano dopo aver condotto insieme una suggestiva attività addestrativa.

E’ in virtù di un accordo tra la Forza Armata e la Città Metropolitana di Milano che dal mese di dicembre 2014  l’idroscalo milanese viene messo a disposizione del reggimento a Cavallo per le sue attività di addestramento anfibio (link articolo in calce: Eagle Shore 2014).

L’esercitazione è avvenuta alla presenza del generale Flaviano Godio, comandante della divisione Friuli, del generale Claudio Rondano, comandante del raggruppamento tattico Lombardia e responsabile dell’operazione Strade Sicure ed Expo, e del generale Domenico Pace, comandante della brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli.

20150721_Eagle Shore 2015 (3)In particolare, i militari dei due reggimenti, coordinati dal colonnello Luca Franchini, comandante del reggimento Artiglieria a cavallo, sono stati impiegati in attività di pianificazione e condotta di operazioni anfibie, addestrandosi nel bacino dell’idroscalo al movimento in acqua con imbarcazioni e simulando una NEO Operation (Non Combatant Evacuation Operation), ovvero l’evacuazione di personale civile da un luogo dove sono venute a mancare le condizioni di sicurezza, anche a causa di disastri naturali.

All’esercitazione hanno partecipato anche due binomi del Gruppo cinofilo dell’Esercito Italiano, oltre a 50 uomini e donne del reggimento Artiglieria a cavallo Voloire, del reggimento Lagunari Serenissima e 20150721_Eagle Shore 2015 (6)personale della brigata Pozzuolo del Friuli, da cui i due reggimenti dipendono. Dispositivo che ha beneficiato anche dell’assistenza di una cornice di sicurezza fornita dai sommozzatori della Polizia Locale e della Protezione Civile che prestano regolarmente servizio presso l’Idroscalo.

L’esercitazione, oltre a dare l’opportunità ai reparti della brigata di svolgere un’attività di addestramento specifico anfibio a “costo zero”, ha consentito quindi di rafforzare la sinergia tra le Istituzioni locali e l’Esercito, sottolinea il comunicato del reggimento Voloire.

Dal 2006, la brigata Pozzuolo del Friuli è inserita nella Capacità nazionale di proiezione dal mare, una forza da sbarco di reazione rapida a cui partecipano reparti di diverse Forze Armate che devono saper 20150721_Eagle Shore 2015 (5)operare in ambienti marini e muovendo a bordo di mezzi navali.

L’Esercito Italiano, in particolare, impiega per questa capacità i reparti della brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, tra cui operano, oltre appunto ai reggimenti Artiglieria a cavallo e Lagunari Serenissima, anche il 3° reggimento Genio guastatori di Udine, il reggimento Logistico di Remanzacco e il reggimento di Cavalleria Genova (4°) con sede a Palmanova, Udine. La Forza di Proiezione dal Mare è stata impiegata in missione per la prima volta durante l’Operazione Leonte in Libano.

20150721_Eagle Shore 2015 (4)I militari esercitati nella giornata del 21 sono attualmente impiegati nell’Operazione Expo, contribuendo dal 1° maggio, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, alla sicurezza del sito dell’Esposizione Universale (link articolo in calce).

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Stramilano 2015: NRDC-ITA gruppo più numeroso; Voloire: salva di cannone prima della TF Expo (30 marzo 2015)

Fonte e foto: reggimento Artiglieria a cavallo Voloire

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Stramilano 2015: NRDC-ITA gruppo più numeroso; Voloire: salva di cannone prima della TF Expo

20150329_NRDC-ITA Running Team al via!I militari del Nato Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) hanno partecipato ancora una volta, ieri, domenica 29 marzo, alla Stramilano, 44esima edizione della nota gara podistica meneghina.

La tradizionale salva del cannone del reggimento Artiglieria a cavallo Voloire ha dato il via alla corsa che ha animato le vie di Milano. L’ampia partecipazione del personale di NRDC-ITA ha voluto testimoniare, ancora una volta, l’importanza che la preparazione fisica riveste per i militari e la particolare attenzione con cui la stessa viene curata per mantenere e migliorare le condizioni psicofisiche necessarie all’adempimento dei compiti istituzionali.

20150329_ Griglia di PartenzaDi più. La connotazione internazionale della Stramilano si coniuga perfettamente con le caratteristiche dell’NRDC-ITA, fa notare lo stesso comando nel suo comunicato stampa: un comando interforze e multinazionale, composto da personale proveniente da 12 nazioni alleate, perfettamente integrate e amalgamate per operare in aree di crisi in qualsiasi parte del mondo.

Gli atleti dell’NRDC-ITA Running Team hanno dimostrato sia nei diecimila che nella mezza maratona come i militari italiani e stranieri del Comando di Solbiate riescano a conciliare con successo i numerosi impegni di lavoro con le sedute di allenamento.

20150329_Colpo di cannoneAnche quest’anno il Comando della NATO si è aggiudicato il premio per il gruppo militare più numeroso di atleti iscritti alla competizione. La coppa, ritirata dal generale Giuseppe Poccia, comandante della brigata di Supporto all’HQ NRDC-ITA, è dedicata alla memoria del capitano dell’Esercito Italiano Massimo Ficuciello, caduto nell’adempimento del dovere a Nassiriya. Il primo classificato dei militari si è aggiudicato la coppa dedicata al capitano Riccardo Bucci dell’Esercito Italiano, scomparso in un incidente stradale a Herat, in Afghanistan, nel 2011.

20150329_NRDC-ITA alla partenza della STRAMILANO 2015La partecipazione a questo evento è considerata ogni anno un appuntamento irrinunciabile per i militari della caserma Ugo Mara, che rappresentano una realtà completamente integrata e attiva nel tessuto del territorio locale.

Come da tradizione, la manifestazione è stata aperta dal colpo di cannone del glorioso reggimento di Artiglieria a cavallo Voloire, che a breve sarà al comando della Task Force EXPO.

Quattro artiglieri a cavallo, in uniforme storica risorgimentale, hanno portato in piazza del Duomo un cannone storico Krupp modello 1906 da 75/27 con cassone portamunizioni, un pezzo entrato in servizio nel 1908 e analogo a quelli utilizzati dal reggimento nel corso della campagna di Russia, durante la seconda guerra mondiale.

20150329_La salva del cannone da il via alla garaHanno tirato la cordicella il prefetto di Milano, Francesco Tronca, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e l’assessore allo sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi, a dimostrazione della grande sinergia tra le istituzioni a poco più di un mese dall’inizio Expo.

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Fonte e foto: NRDC-ITA; reggimento Artiglieria a cavallo Voloire

20150329_Il logo di NRDC-ITA sempre presente alla STRAMILANO

20150329_Le Voloire e gli altri reparti Schierati

20150329_Testimonial Stramilano 2015

20150329_Generale Stano - Comandante delle Forze di Difesa Nord Italia - Responsabile dell'Operazione strade sicure ed Expo 2015

20150329_NRDC-ITA, foto di gruppo al Duomo

A luci spente sul mare: Marina e WWF insieme nella prima “ora di buio” per il mare #EarthHour

EH2015_#EarthHour_logoLa maratona verso l’Ora di buio planetaria, in programma sabato 28 marzo, si sta avvicinando al traguardo. Tra dieci giorni in Italia si spegneranno le luci alle 20.30 nell’ambito dell’iniziativa dell’Ora della Terra, la grande mobilitazione globale mossa dal WWF a favore della sostenibilità e della salvaguardia della vita sul nostro pianeta. L’evento italiano si svolgerà sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

Earth Hour si pone come un evento catalizzatore per far compiere progressi sul clima in oltre 120 paesi: il più grande movimento di base del mondo, nato nel 2007 a Sidney, alzerà di nuovo la sua voce per ‘cambiare il cambiamento climatico’ – Change Climate Change”.

La novità di quest’anno è l’adesione a Earth Hour della Marina Militare Italiana: grazie a questa nuova partecipazione, l’ora di buio attraverserà anche le coste e le aree portuali italiane, oltre allo spegnimento di Palazzo Marina a Roma, sede dello stato maggiore Marina.

Dal nord al sud luci spente a Venezia sull’Arsenale e sulla Scuola Navale Militare Francesco Morosini; a La Spezia, con la base navale e le navi ormeggiate; a Livorno con l’Accademia Navale; a Brindisi e Taranto con le basi navali e le navi ormeggiate, oltre al Castello Aragonese di Taranto e infine ad Augusta, base navale e navi, e Messina.

Finora sono quasi 200 gli spegnimenti previsti in tutta Italia. Tra gli spegnimenti inediti quest’anno, si apprende dal comunicato della stessa Marina Militare, ci sarà quello dell’Expo Gate a Milano.

L’ora di buio italiana vedrà spegnersi simboli come la Basilica di San Pietro, il Colosseo e Piazza del Campidoglio a Roma, il Castello Sforzesco e Palazzo Marino a Milano, il Palazzo Accursio di Bologna, l’Arena di Verona, e poi Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio e la statua del David a Piazzale Michelangelo a Firenze, Piazza San Marco a Venezia, il castello Svevo di Cosenza, la Rocca della Madonna di Tropea e le mura del Castello di Monteriggioni e poi la Torre e Piazza dei Miracoli a Pisa fino a Piazza del Campo a Siena.

A Napoli, oltre allo spegnimento del Maschio Angioino e Piazza Plebiscito, è programmata una iniziativa speciale a Piazza Dante, dove il WWF insieme ad ANEA (Agenzia Napoletana per l’Energia e l’Ambiente) organizzeranno attività sull’energia solare con la partecipazione dei ragazzi del Convitto Vittorio Emanuele II.

Anche alcune delle Oasi WWF aderiscono organizzando eventi dedicati per quella sera. Da Orbetello e Orti Bottagone in Toscana a Macchiagrande nel Lazio, da Alviano in Umbria al Bosco di Vanzago in Lombardia. E poi Valpredina, Valmanera, Miramare, le Cesine, Ripa Bianca di Jesi e Monte Arcosu.

“Proprio in questi giorni abbiamo visto che combattere il cambiamento climatico si può – ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima&Energia del WWF Italia – secondo la IEA (Agenzia Internazionale per l’Energia), infatti, nel 2014 le emissioni di CO2 sono rimaste stabili, nonostante l’economia, a livello mondiale, sia cresciuta del 3%”.

“Dalle prime analisi – spiega Midulla – pare che questo sia dovuto al minor uso del carbone, il combustibile fossile più inquinante per il clima, per l’ambiente e per gli esseri umani. Questa è la dimostrazione che ‘disaccoppiare’ economia ed emissioni è una possibilità reale. Molto c’è ancora da fare perché si passi a invertire davvero la tendenza e, dunque, a significative riduzioni della CO2, condizione indispensabile per rimanere ben al di sotto dei 2°C di aumento della temperatura media globale rispetto all’era preindustriale per scongiurare il cambiamento climatico catastrofico. In questi mesi si devono decidere tagli delle emissioni molto ambiziosi e rilevanti impegni finanziari per aiutare i paesi più poveri e vulnerabili, in modo da puntare ad avere un accordo significativo ed efficace nel Summit sul Clima che si terrà a dicembre a Parigi; un accordo che deve essere basato sulle indicazioni della comunità scientifica e non sui veti incrociati e gli interessi degli inquinatori. La speranza per il clima viene soprattutto dalla società civile, dai governi locali, dalle imprese che lavorano per affermare alternative ai combustibili fossili, una realtà economica ed energetica concreta. L’economia sostenibile e verde è l’unica che oggi resiste alla crisi e che in soli cinque anni potrebbe portare 20 milioni di lavoro in più in Europa”.

Nel 2014 i sostenitori di Earth Hour hanno raccolto fondi per piantare milioni di alberi, promuovere l’uso di stufe a basso consumo di carburante e ridurre l’impronta di carbonio di migliaia di scuole. Dal 2007, Earth Hour ha mobilitato imprese, organizzazioni, governi e centinaia di milioni di persone in oltre 7.000 città e 162 paesi.

Gli hashtag per l’ora di buio planetaria sono: #EarthHour #unoralbuio

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Fonte: Marina Militare

Foto: Earth Hour